• 31 Ottobre 2026 11:55

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Hapag-Lloyd vola in Italia: crescono le esportazioni e Genova si conferma il primo scalo per i container

Previsto un incremento cumulato del 20% dal 2021 al 2026. La compagnia punta su nuove rotte, flotte green e il ritorno nel Canale di Suez.

Genova – Il traffico merci delle aziende italiane viaggia a pieno ritmo con Hapag-Lloyd. Per il 2026 le stime confermano un ulteriore balzo in avanti rispetto al 2025, portando la crescita complessiva accumulata dal 2021 a superare la soglia del 20%.

La rotta tracciata dalla multinazionale punta a blindare i collegamenti globali, con un focus commerciale particolarmente forte su Stati Uniti, Canada e Messico, senza perdere terreno sui mercati strategici di Asia e America Latina.

In questo scenario, Genova gioca un ruolo da protagonista assoluto: lo scalo ligure registra quote ben superiori alla media nazionale e vede Hapag-Lloyd saldamente al vertice come primo cliente per volumi di container. Sulla scia di questi risultati, il gruppo armatoriale ha confermato nuovi investimenti non solo nel Nord Italia, ma anche lungo le coste adriatiche e nel Meridione.

Non mancano le novità sul fronte della logistica globale. Nonostante le criticità persistenti nell’area del Mar Rosso, la compagnia ha scelto di riattivare il passaggio attraverso il Canale di Suez per quattro servizi strategici diretti in Estremo Oriente, una mossa destinata a potenziare i collegamenti e la frequenza per gli esportatori italiani.

Grande attenzione anche all’ambiente e all’innovazione tecnologica. Il piano di espansione della flotta conta attualmente 32 nuove navi in ordine, affiancate da ben 50 unità già equipaggiate per l’impiego di carburanti ecologici e alternativi.

«La compagnia vanta una presenza consolidata nel mercato italiano e monitora attentamente gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e nel Mar Nero — dichiara Filippo Cimellaro, Managing Director Hapag-Lloyd Area Italy —. Siamo pronti ad anticipare le nuove tendenze, ad adattarci a un contesto in evoluzione e a rafforzare ulteriormente la nostra posizione nell’Europa meridionale».