• 31 Ottobre 2026 11:56

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Piano Regolatore Portuale, l’Autorità di Sistema incontra Fincantieri e Porto Petroli: focus su Multedo e Sestri Ponente

Nuova tappa per il confronto sullo sviluppo dello scalo genovese. Al centro dei tavoli la flessibilità degli spazi, la sicurezza e le prospettive industriali.

Genova – Prosegue il percorso di condivisione sul nuovo Piano Regolatore Portuale. Le prospettive di sviluppo della cantieristica e la riorganizzazione degli spazi nell’ambito delle aree di Multedo e Sestri Ponente sono state al centro dei recenti incontri promossi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Il presidente dell’AdSP Matteo Paroli, il segretario generale Tito Vespasiani, il capo di Gabinetto Silvio Fremura e lo staff di pianificazione hanno incontrato i rappresentanti di Fincantieri e Porto Petroli di Genova, con l’obiettivo di approfondire le diverse ipotesi di sviluppo e raccogliere i contributi legati alle esigenze operative e industriali dei comparti.

Le configurazioni illustrate rappresentano una base di lavoro aperta a integrazioni e soluzioni migliorative, frutto di studi tecnici mirati che hanno riguardato l’accessibilità nautica, le condizioni di accosto e la sicurezza delle operazioni. Diverse osservazioni formulate dagli operatori nei precedenti appuntamenti sono già state recepite nelle nuove ipotesi, che continueranno a essere affinate attraverso il dialogo avviato dall’ente.

Un capitolo centrale del confronto ha riguardato gli scenari di riorganizzazione per l’ambito di Porto Petroli, inclusa l’ipotesi di ricollocazione dei depositi chimici di Multedo. Il piano prevede la conservazione delle tre banchine esistenti e una riorganizzazione delle aree a terra e dei collegamenti logistici di ultimo miglio, pensata per ottimizzare gli spazi e accompagnare l’evoluzione della logistica energetica. Per supportare tali soluzioni sono stati condivisi gli approfondimenti tecnici relativi ai profili di sicurezza e alla compatibilità con le attività già in essere.

Le differenti configurazioni del nuovo Piano Regolatore seguono il principio della flessibilità delle destinazioni funzionali, così da evitare rigidità e permettere al porto di adattarsi all’andamento dei mercati e dei traffici, tutelandone la competitività futura. Gli operatori hanno accolto positivamente l’approccio partecipativo dell’AdSP, lodando la flessibilità della pianificazione e la trasparenza della documentazione tecnica.

«Il nostro obiettivo è individuare soluzioni che consentano di accompagnare lo sviluppo del porto senza compromettere i traffici, le attività industriali e i posti di lavoro» ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli. «I possibili scenari ancora in corso di discussione sono stati approfonditi attraverso studi e verifiche tecniche che ci portano a ritenere possibile una configurazione compatibile con le attività esistenti, senza generare nuove interferenze operative. È su queste basi che vogliamo proseguire il confronto con gli operatori, raccogliendo osservazioni e contributi che ci consentano di migliorare le ipotesi presentate e individuare soluzioni concretamente realizzabili».