Dalla trasformazione dell’ex area industriale per l’America’s Cup 2027 ai convegni su sostenibilità, digitalizzazione e governance portuale: i momenti clou della terza giornata della manifestazione internazionale.
NAPOLI — La rigenerazione urbana di Bagnoli, destinata a ospitare il Team Village dell’America’s Cup 2027, e le grandi sfide della transizione ecologica ed energetica nel settore marittimo sono stati al centro della terza giornata della Naples Shipping Week 2026. La manifestazione, dedicata alla cultura e all’economia del mare, è organizzata da The International Propeller Club – Port of Naples e da Clickutility Team, con la promozione del Comune di Napoli e dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale.
La trasformazione dell’ex polo industriale napoletano in una sede d’eccellenza per la vela internazionale rappresenta un volano cruciale per il territorio. Come evidenziato da Massimo Clemente, direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR (ITC-CNR), la competizione velica sta imprimendo un’importante accelerazione al recupero dell’area.
I lavori di dragaggio hanno raggiunto l’85% delle attività, portando i fondali alla quota di progetto di 6,30 metri per consentire l’ingresso delle imbarcazioni AC75. La parte a terra ospiterà sette cantieri dei team, garantendo la consegna delle basi prima dell’avvio della 38ª edizione della competizione. Il progetto si inserisce in un dibattito più ampio sulla riconquista del fronte mare e sul rapporto tra città e infrastrutture, approfondito anche nel seminario sui cinquant’anni della rivista PORTUS tenutosi a Città della Scienza in collaborazione con RETE, ANIAI Campania e CNR-ITC.
La giornata ha offerto numerosi momenti di confronto accademico e istituzionale sulle tematiche normative e ambientali che guidano la rotta verso il net-zero. All’Università degli Studi di Napoli Parthenope, il convegno organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Blue Shipping & Cruise Laboratory (BSCLab) ha analizzato il quadro giuridico della transizione climatica, dalle direttive IMO al pacchetto europeo Fit for 55. Il Magnifico Rettore Antonio Garofalo e la Direttrice del Dipartimento Rosaria Giampetraglia hanno sottolineato come l’economia blu richieda competenze sempre più trasversali, aprendo nuove e concrete opportunità occupazionali per le giovani generazioni sul territorio.
Parallelamente, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, il convegno promosso da The International Propeller Club – Port of Salerno ha posto l’accento sulla necessità di agire come un vero “porto-sistema”, integrando programmazione, investimenti e regole per rafforzare la competitività dell’intero scalo tirrenico.
