• 31 Ottobre 2026 11:54

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Lavori nel porto di Napoli: al via da oggi le operazioni di livellamento dei fondali nella darsena Pollena

Scatta l’ordinanza della Capitaneria di Porto: interventi in corso fino al 19 novembre 2026. Divieto di navigazione e sosta nel raggio di cento metri dai mezzi operativi.

NAPOLI — Al via le operazioni tecniche per il miglioramento dei fondali all’interno dello scalo partenopeo. Con l’ordinanza emessa dal Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Napoli, sono ufficialmente iniziati oggi, mercoledì 28 ottobre, i lavori di livellamento e rimodellamento dei fondali situati nell’area della darsena Pollena.

Le attività, che proseguiranno fino a giovedì 19 novembre 2026, sono eseguite dalla società DEME Environmental in qualità di mandataria del raggruppamento temporaneo d’imprese — di cui fanno parte anche Italiana Dragaggi Spa, Savarese Costruzioni Spa, Fincosit Srl e ITERGA Costruzioni Generali Srl — per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Gli interventi si rendono necessari per ottimizzare gli specchi acquei portuali in piena sicurezza.

Per garantire la salvaguardia della vita umana in mare e tutero-regolare la sicurezza della navigazione, il provvedimento marittimo impone rigide prescrizioni operative e di transito. In particolare, è fatto assoluto divieto a tutte le navi, i natanti e alle imbarcazioni in genere di navigare, sostare o svolgere qualsiasi attività nautica a una distanza inferiore a 100 metri dai mezzi navali impegnati nelle operazioni di movimentazione.

Le unità in transito nelle immediate vicinanze dell’area di cantiere dovranno procedere alla minima velocità di sicurezza, mantenendo un’andatura tale da non generare onde che possano disturbare le lavorazioni, oltre ad assicurare un ascolto radio continuo sul canale 16 VHF e a prestare la massima attenzione alle segnalazioni trasmesse dal personale a bordo dei mezzi autorizzati. L’ordinanza definisce inoltre rigorosi standard di sicurezza per le società esecutrici, tra cui l’obbligo di coordinamento con la Corporazione Piloti del Golfo di Napoli e la sospensione immediata delle attività in caso di condizioni meteo-marine avverse o di eventuali ritrovamenti di interesse storico-archeologico.