• 31 Ottobre 2026 11:56

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Un 2027 da record per la crocieristica italiana: sedici milioni di passeggeri e oltre un miliardo di investimenti

L’industria crocieristica italiana si prepara a vivere un biennio di straordinaria espansione, delineando prospettive di crescita senza precedenti per il comparto marittimo e turistico nazionale.

Livorno – Le proiezioni economiche e di traffico per il 2027 delineano uno scenario di assoluto rilievo per il settore crocieristico nazionale, inaugurato ufficialmente in occasione della tredicesima edizione dell’Italian Cruise Day. Il forum, ideato e organizzato da Risposte Turismo e ospitato quest’anno a Livorno in partnership con l’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000, ha evidenziato traguardi storici sia in termini di flussi di passeggeri sia di sviluppo infrastrutturale.

Il settore marittimo italiano si avvia a superare ogni precedente primato, registrando circa 16 milioni di crocieristi movimentati, con un incremento del 4% rispetto alle attese del 2026, e oltre 6.370 accosti, che segnano un progresso del 5%. A guidare questa marcia trionfale sarà ancora una volta Civitavecchia, che consoliderà saldamente la propria leadership nazionale e il prestigioso posizionamento globale toccando quota 3,8 milioni di passeggeri e 990 approdi.

La geografia dei flussi vede sul podio Napoli, seconda con 1,95 milioni di passeggeri e un balzo dell’11,4%, seguita da Genova con circa 1,6 milioni di passeggeri stabili rispetto all’anno precedente. Alle spalle dei grandi scali storici, si mettono in luce performance di eccezionale vitalità, come quella di Palermo, quarta con oltre 1,2 milioni di passeggeri e un incremento record del 19,8%, e di La Spezia, che chiuderà la top five con 845mila passeggeri movimentati. Complessivamente, saranno nove i porti dello stivale a raggiungere nel 2027 il proprio primato storico di traffico, includendo nello scenario di crescita anche Messina, Salerno, Catania, Portofino e Alghero.

Dal punto di vista territoriale, il primato regionale spetterà per il quarto anno consecutivo al Lazio, seguito da Liguria e Campania, quest’ultima protagonista della progressione più consistente. A livello di aree geografiche, le Isole e il Centro-sud Tirreno traineranno la crescita dei volumi di traffico, mentre l’area Adriatico-Ionica registrerà una leggera contrazione dello 0,7% pur confermandosi centrale sul fronte dello sviluppo industriale.

Il dinamismo del comparto trova ulteriore conferma nei piani di sviluppo economico: nel triennio 2027-2029 gli investimenti complessivi nei porti crocieristici italiani supereranno la soglia di un miliardo di euro. L’analisi condotta dall’Italian Cruise Watch evidenzia come le risorse saranno ripartite tra interventi sulle infrastrutture a supporto della crocieristica, investimenti in carburanti alternativi, costruzione e ammodernamento dei terminal, e operazioni di dragaggio dei fondali. Nonostante la lieve flessione nei volumi di traffico, l’area Adriatico-Ionica catalizzerà la quota maggiore degli investimenti, pari a 500 milioni di euro, a testimonianza di una strategia di ammodernamento orientata alla sostenibilità e all’accoglienza di navi di ultima generazione.

Il network delle destinazioni continua intanto ad ampliarsi, accogliendo i primi approdi dell’isola di Capraia e confermando il radicamento di Barletta e delle Isole Tremiti. Come sottolineato da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, i risultati restituiscono la fotografia di un settore solido e in costante evoluzione, capace di estendere la propria mappa e di rispondere alle sfide del mercato attraverso investimenti mirati in modernità e tutela ambientale, spostando al contempo il baricentro della sfida sulla capacità dei territori di valorizzare l’esperienza dei passeggeri.