• 11 Agosto 2026 16:10

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

La tutela del mare nel Mediterraneo nasce a Ibiza con il programma Shallow Bays

Un progetto triennale firmato da MSC Foundation e Asociación Vellmarí per ripristinare migliaia di esemplari di Posidonia oceanica e sensibilizzare le comunità locali

Barcellona -Il Mediterraneo si mobilita per difendere uno dei suoi ecosistemi più preziosi. È stato presentato ufficialmente a bordo della nave EXPLORA III, in occasione della cerimonia di battesimo, il nuovo programma triennale denominato “Shallow Bays of the Mediterranean”. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la MSC Foundation e l’Asociación Vellmarí guidata da Manu San Félix, punta a unire ricerca scientifica, educazione ambientale e il coinvolgimento diretto delle comunità locali per salvare le praterie di Posidonia oceanica.

Il programma, in calendario da agosto 2026 a luglio 2029, prenderà il via nella baia di Talamanca a Ibiza, con l’ambizioso obiettivo di sviluppare un modello scientificamente validato da estendere successivamente a Palma di Maiorca e al litorale di Barcellona. Complessivamente, l’iniziativa mira a piantare e monitorare tra i 170.000 e i 180.000 esemplari di Posidonia, a recuperare 20.000 metri quadrati di habitat costiero degradato e a coinvolgere oltre 30.000 persone attraverso attività di scienza partecipata e formazione sul campo.

La Posidonia oceanica rappresenta una pianta marina fondamentale e unica nel Mar Mediterraneo: le sue praterie sommerse offrono riparo alla vita marina, catturano il carbonio blu, stabilizzano i fondali e proteggono le coste dall’erosione. Tuttavia, la fragilità di questi ambienti richiede interventi tempestivi e mirati, come sottolineato da Manu San Félix, fondatore di Asociación Vellmarí: «Quanto è facile distruggere questi ecosistemi, eppure quanto è straordinariamente difficile ripristinarli. Per questo motivo, proteggere le praterie di Posidonia rimaste deve essere la nostra massima priorità».

Il piano d’azione prevede il coinvolgimento di scuole, centri di immersione, volontari, educatori e ricercatori. Nel corso del triennio, il programma interesserà circa 6.000 studenti di 30 istituti educativi, circa 600 volontari e offrirà percorsi di formazione a 28 educatori e 24 centri di immersione, valorizzando le competenze territoriali per garantire una conservazione a lungo termine.

A suggellare l’impegno condiviso per la tutela del mare è arrivata anche la nomina di Cristina Ozores, cofondatrice e direttrice dell’area Educazione di Asociación Vellmarí, a Madrina di EXPLORA III. «Ogni percorso per proteggere l’oceano inizia con un momento semplice: rallentare, scoprirne la bellezza e innamorarsi del mare», ha dichiarato Cristina Ozores.

Sulla stessa linea Daniela Picco, Direttrice Esecutiva di MSC Foundation: «Sotto le acque delle baie poco profonde del Mediterraneo si trovano le praterie di Posidonia oceanica, uno degli ecosistemi più importanti della regione. La nostra partnership con Asociación Vellmarí riunisce competenze scientifiche, educazione e partecipazione delle comunità, aiutando le persone a diventare custodi attivi del mare che ci unisce tutti».

L’iniziativa odierna si fonda sui solidi risultati già ottenuti a Formentera a partire dal 2024, nell’ambito della più ampia partnership con Mission Blue™ — l’organizzazione fondata dalla celebre oceanografa Sylvia Earle — che ha permesso di piantare oltre 78.000 esemplari e di ripristinare 2.700 metri quadrati di prateria marina degradata.