La Commissione Bilancio approva il decreto sui tributi regionali e locali. Il Sottosegretario Sandra Savino: «Più autonomia e meno centralismo per i territori».
Roma – Il percorso di riforma della finanza territoriale compie un nuovo e decisivo passo in avanti istituzionale. Dopo il via libera già ottenuto alla Camera, anche la Commissione Bilancio del Senato ha infatti espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale.
Il provvedimento mira a ridisegnare l’architettura finanziaria degli enti di prossimità, poggiando su pilastri strategici quali l’autonomia gestionale, la responsabilità finanziaria e la perequazione. L’obiettivo centrale è duplice: da un lato, ottimizzare l’efficienza della riscossione e, dall’altro, potenziare la capacità di Regioni, Comuni e Province di finanziare in modo autonomo le proprie funzioni pubbliche.
A fare il punto sulla portata della misura è il Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, titolare della delega alla finanza degli enti locali, che sottolinea la direzione intrapresa dall’Esecutivo:
«Rafforziamo l’autonomia dei territori, responsabilizziamo gli amministratori e rendiamo più efficace il rapporto tra Stato, Regioni ed enti locali. È questa la nostra linea: meno centralismo, più efficienza, più trasparenza e risorse utilizzate meglio, senza mai compromettere gli equilibri di finanza pubblica».
L’intervento si inserisce dunque in un piano più ampio finalizzato a snellire i rapporti amministrativi, garantendo al contempo il rispetto rigoroso dei vincoli di bilancio e la salvaguardia delle reali esigenze delle comunità territoriali.
