La Capitaneria emana un’ordinanza d’emergenza dopo la segnalazione dei sub: vietati navigazione, pesca e balneazione in attesa dell’intervento degli artificieri.
Napoli – Emergono dal passato e riaffiorano dai fondali del Golfo di Napoli i residuati della Seconda Guerra Mondiale, imponendo nuove e immediate misure di sicurezza nel porto partenopeo. La Capitaneria di Porto di Napoli ha emanato un’ordinanza di emergenza a seguito del ritrovamento di quattro presunti ordigni bellici inesplosi nello specchio acqueo antistante la diga foranea Duca d’Aosta.
La segnalazione ufficiale è giunta dalla società I.L.A. Sub S.r.l., ditta specializzata impegnata nelle operazioni di rilievo e bonifica bellica subacquea dell’area, attività già avviata all’inizio del mese con la precedente Ordinanza n. 76/26. I tecnici hanno individuato la presenza dei quattro manufatti esplosivi lungo il lato esterno della diga foranea, fornendo le coordinate geografiche precise dei punti di ritrovamento per consentire la perimetrazione della zona di pericolo.
Per tutelare l’incolumità pubblica, la sicurezza della navigazione marittima e garantire il regolare svolgimento dei lavori di messa in sicurezza, il Comandante del Porto e Capo del Compartimento Marittimo di Napoli, Amm. Isp. (CP) Giuseppe Aulicino, ha disposto un rigoroso dispositivo di interdizione.
Con decorrenza immediata e fino al termine delle verifiche e all’eventuale successivo brillamento degli ordigni, nello specchio di mare interessato sono severamente vietate la navigazione, la balneazione, la pesca, l’ormeggio e qualsiasi altra attività marinara.
L’Autorità Marittima ha chiarito che non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti dei trasgressori. Chiunque violi i divieti sarà sanzionato ai sensi dell’articolo 1174 del Codice della Navigazione — ed eventualmente dell’articolo 53 del D.Lgs. 171/2005 per le unità da diporto — e sarà ritenuto direttamente responsabile sul piano civile di qualsiasi danno causato a persone o cose. Nelle prossime ore le operazioni vedranno impegnati gli artificieri e i nuclei subacquei della Marina Militare per la neutralizzazione e la rimozione in sicurezza dei residuati bellici.

