• 11 Agosto 2026 16:53

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Nave da Crociera nel Caos. Sei persone violano i sistemi informatici della nave

Intervento tempestivo della Capitaneria di Porto e della Polizia a Napoli per identificare e denunciare i responsabili

Napoli – Momenti di tensione a bordo di una nave da crociera in sosta nel porto di Napoli, dove un blitz congiunto della Capitaneria di Porto e della Polizia di Frontiera ha permesso di identificare e denunciare sei giovani italiani, tutti maggiorenni, ritenuti responsabili di aver violato il sistema informatico di bordo per diffondere falsi annunci di emergenza.

L’allarme è scattato alle prime luci dell’alba, intorno alle ore 06:30, quando la Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di Roma ha ricevuto le prime segnalazioni telefoniche da parte di alcuni passeggeri spaventati e ha disposto l’intervento immediato della Capitaneria di Porto di Napoli e della Polizia di Frontiera.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio si è verificato durante la navigazione notturna della nave in transito da Marmaris, in Turchia, verso il capoluogo campano. I sei ragazzi, alloggiati in due distinte cabine, sono riusciti a violare la rete informatica della nave che gestisce l’impianto di interfono. Sfruttando questa breccia digitale, hanno diffuso comunicazioni vocali collettive indirizzate alle aree comuni di due ponti, seminando il panico tra i passeggeri e lo stesso equipaggio.

Raccolta la denuncia formale da parte del Comandante dell’unità navale, gli operatori delle forze dell’ordine hanno avviato immediati accertamenti tecnici, risalendo all’origine delle trasmissioni abusive e stringendo il cerchio attorno ai presunti autori. I sei passeggeri sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria in concorso tra loro, dovendo rispondere delle accuse di accesso abusivo a sistema informatico e procurato allarme.

Le indagini proseguono per far luce sugli aspetti tecnici della vicenda e comprendere le modalità informatiche attraverso cui i giovani sono riusciti a compromettere i protocolli di sicurezza della rete di bordo.