• 26 Settembre 2026 00:08

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Gruppo Brullo punta sulle navi di nuova generazione: ordine record in Cina per il restyling della flotta

In cantiere tre nuove navi cisterna ad alta tecnologia e sostenibilità

Roma – Il Gruppo armatoriale Brullo imprime una forte accelerazione al piano di ammodernamento e progressiva sostituzione delle unità navali operanti sotto le sue due compagnie, Augusta Due e Navalmed. La società capitolina ha infatti siglato un accordo commerciale con il cantiere navale cinese Anhui Shipyard, controllato dal gruppo Anhui Port & Shipping Sealand Equipment Co. Ltd, per la costruzione di tre navi tanker destinate al trasporto di prodotti petroliferi e chimici, ciascuna caratterizzata da una portata lorda di 40.800 tonnellate.

Le nuove imbarcazioni, concepite su progetto originario dello Shanghai Merchant Ship Design and Research Institute (SDARI) e successivamente personalizzate dai tecnici della compagnia per risponderne alle specifiche esigenze operative, saranno consegnate nel corso del 2029. Le unità si distingueranno per consumi particolarmente contenuti e soluzioni tecnologiche avanzate orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, elementi che stanno già riscuotendo un rilevante interesse da parte dei principali attori del settore.

L’adozione di standard ad alta efficienza va di pari passo con la strategia di progressivo efficientamento e ringiovanimento del naviglio, necessaria per affrontare un mercato globale sempre più selettivo e rigoroso in materia di emissioni, come confermato da Raffaele Brullo e Gabriele Brullo. L’intesa con il cantiere cinese segue di poche settimane l’entrata in servizio della cisterna Hiera M, unità battente bandiera italiana realizzata dal cantiere Zhousan Dashenzhou e progettata nel rispetto dei più severi parametri ambientali internazionali. Una nave gemella, commissionata al medesimo cantiere nel dicembre del 2025, è attesa in mare per il 2028.

L’operazione si inserisce in una più ampia fase di espansione avviata dal gruppo a partire dal 2025, periodo durante il quale sono state acquisite la Primo M e la Ginostra M, entrambe da 18.500 tonnellate, oltre alla Alicudi M da 9.000 tonnellate entrata in flotta nel febbraio del 2026. L’insieme di questi investimenti porta l’assetto attuale della flotta romana a 17 unità, tutte caratterizzate dalla conferma della bandiera italiana.

In parallelo agli acquisti, nel corso del 2026 la proprietà ha perfezionato la cessione delle unità Rinella M, Basiluzzo M e Panarea M, non più rispondenti agli standard qualitativi ed ecologici prefissati. L’impegno della famiglia Brullo si estende infine anche al settore del diporto di lusso, dove il gruppo ha recentemente presentato al Festival di Cannes due nuovi modelli di superyacht ideati e realizzati dal cantiere Filippetti Yachts.