Iniezione da 4,3 milioni per il nuovo polo cantieristico del Friuli Venezia Giulia destinato alla costruzione e al rimessaggio delle grandi imbarcazioni
Trieste – È stata presentata ufficialmente Trieste Shipyards Srl, la nuova realtà aziendale nata dalla sinergia tra Seadock del Gruppo Samer, Yachting Expertise e la finanziaria regionale Friulia. L’iniziativa mira a posizionare il Friuli Venezia Giulia come punto di riferimento internazionale nella produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht.
L’operazione ha registrato un’accelerazione decisiva grazie alla sottoscrizione di un aumento di capitale di 4,3 milioni di euro completato nell’estate 2026, che vede l’ingresso diretto di Friulia nella compagine sociale a supporto del piano industriale e della creazione di un nuovo distretto nautico ad alta gamma.
Il Presidente del Gruppo Samer, Enrico Samer, ha sottolineato come la nascita della nuova società rappresenti una naturale evoluzione del lavoro già svolto nel settore tramite Trieste Yacht Service. L’operazione permette la trasformazione da fornitore di servizi e spazi logistici a vero e proprio costruttore navale, unendo il know-how logistico di Seadock con la trentennale esperienza tecnica, gestionale e commerciale di Yachting Expertise.
Il cantiere opererà nell’area del Porto Industriale di Trieste, dove è stato presentato al Comune il progetto esecutivo per l’ampliamento e la ristrutturazione delle infrastrutture esistenti. L’impianto continuerà ad ospitare le attività di CNB Scarl, che mantiene la partnership commerciale, sviluppando la produzione in due lotti. L’obiettivo è servire il mercato delle imbarcazioni sopra i 30 metri, con capacità logistiche per costruire unità fino a 80 metri. Il primo lotto prevede la realizzazione di un hangar alto 25 metri su un’area di 6.000 metri quadrati per la lavorazione simultanea di due yacht da 55 metri.
Il Presidente di Trieste Shipyards, Gianluca Fenucci, ha evidenziato la strategicità del sito, caratterizzato dalla profondità dei fondali e da ottimali connessioni logistiche. Il progetto ha visto la collaborazione tra progettisti del distretto nautico marchigiano ed esperti locali per realizzare un’infrastruttura efficiente, sostenibile e pronta a rispondere alla domanda di mercato.
La Presidente di Friulia, Federica Seganti, ha ribadito il valore dell’investimento per il rafforzamento dell’ecosistema manifatturiero e portuale regionale, sottolineando la capacità del progetto di generare occupazione qualificata e attrarre competenze.
Oltre alla costruzione di nuove unità, Trieste Shipyards punterà in modo significativo sul mercato dei refit, delle manutenzioni invernali e degli adeguamenti alle normative ambientali per le grandi imbarcazioni in metallo. Un segmento che garantisce ricadute economiche dirette sul territorio, sulla filiera delle forniture e sul comparto turistico ricettivo locale
