• 12 Settembre 2026 16:03

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Gioia Tauro spinge sulla transizione energetica con l’elettrificazione delle banchine

Un maxi investimento fino a 70 milioni di euro per il cold ironing porta lo scalo calabrese ai vertici europei della sostenibilità marittima

Gioia Tauro – Il percorso di transizione energetica del porto di Gioia Tauro compie un decisivo passo in avanti. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, ha firmato il decreto di aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della sottostazione e della seconda cabina elettrica al servizio del sistema di cold ironing. L’intervento prevede un investimento iniziale di 30 milioni di euro, estendibile fino a 70 milioni. Con questo provvedimento si avvia la fase conclusiva del piano di elettrificazione delle banchine, un’opera strategica in grado di erogare una potenza complessiva di 160 Megawatt. La struttura soddisferà sia le esigenze delle infrastrutture dello scalo — con un progetto in capo all’Ente da oltre 100 milioni di euro — sia le operatività del terminalista MedCenter Container Terminal.

La realizzazione della seconda cabina elettrica e delle relative opere elettromeccaniche doterà la banchina di levante di cinque prese elettriche totali (tre già previste nel primo lotto e due nel secondo). A regime, l’impianto permetterà l’elettrificazione di 1,5 chilometri lineari di banchina, estendendo di ulteriori 600 metri i primi 900 metri già serviti. L’opera consolida il primato di Gioia Tauro come principale hub di transhipment d’Italia e vertice del Mediterraneo, proiettando lo scalo calabrese come punto di riferimento nazionale per la sostenibilità e l’innovazione logistica.

L’affidamento segue il completamento della prima cabina da 728 metri quadrati, gia operativa. Proprio recentemente lo scalo ha segnato un primato nazionale eseguendo con successo la prima alimentazione da terra di una meganave portacontainer, che ha potuto spegnere completamente i motori durante la sosta lungo la banchina. Il traguardo posiziona Gioia Tauro all’avanguardia in Europa nell’attuazione delle direttive comunitarie per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. L’allaccio elettrico diretto dalla rete terrestre permette infatti di azzerare le emissioni inquinanti in banchina, abbattere l’inquinamento acustico e migliorare la qualità dell’aria nell’area portuale.

In merito al nuovo traguardo, Paolo Piacenza ha espresso forte soddisfazione, sottolineando come l’aggiudicazione dei lavori rappresenti un tassello fondamentale per proiettare lo scalo verso standard internazionali sempre più elevati. Il presidente dell’Autorità portuale ha rimarcato come l’investimento sulla tecnologia di cold ironing, insieme ai recenti successi operativi sulla flotta container, renda Gioia Tauro un modello di efficienza e competitività, capace di coniugare il ridotto impatto ambientale con la centralità strategica del primo hub di transhipment italiano nel cuore del Mediterraneo.