• 12 Settembre 2026 16:42

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Emak chiude il primo semestre in calo ma conferma la solidità finanziaria e la strategia di controllo dei costi

Il gruppo di Bagnolo in Piano registra ricavi a 344,3 milioni di euro penalizzato da fattori climatici e incertezza internazionale ma punta a un recupero nella seconda parte dell’anno

Bagnolo in Piano (RE) – Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, delineando un quadro economico condizionato da un contesto macroeconomico complesso e da fattori climatici avversi.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato pari a 344,3 milioni di euro, evidenziando una flessione del 6,8% rispetto ai 369,4 milioni di euro contabilizzati nel corrispondente periodo del 2025. Tale contrazione è riconducibile per il 5,8% a una diminuzione organica delle vendite e per l’1% a effetti negativi legati alle fluttuazioni dei tassi di cambio. Con riferimento al secondo trimestre, i ricavi si sono attestati a 167,5 milioni di euro, a fronte dei 177,1 milioni del medesimo periodo dello scorso esercizio, segnando un decremento del 5,4%.

I risultati economici del semestre risentono di un mercato caratterizzato da condizioni meteorologiche sfavorevoli, marcate tensioni commerciali e tariffarie a livello internazionale e da una generale prudenza nei comportamenti di consumo, con particolare riferimento al comparto del giardinaggio, fortemente legato alla stagionalità. L’analisi per segmenti operativi evidenzia dinamiche di contrazione generalizzata: la divisione Outdoor Power Equipment ha registrato una flessione dell’8,8%, penalizzata da un avvio d’anno prudente nella gestione delle scorte da parte della rete distributiva e da un secondo trimestre segnato da anomalie termiche e scarsità di precipitazioni. Il segmento Pumps & Water Jetting ha segnato un calo del 3,4%, risentendo della debolezza del settore Cleaning e dell’impatto valutario negativo nell’area americana, parzialmente compensato dalla crescita del comparto agricolo. Infine, la divisione Components & Accessories ha registrato una contrazione del 9%, frenata dal rallentamento del mercato europeo del giardinaggio e dalla debolezza delle piazze nordamericana e brasiliana nel settore agricolo.

Dal punto di vista della redditività, l’EBITDA adjusted del semestre si è attestato a 43,2 milioni di euro, pari al 12,4% dei ricavi, rispetto ai 51,9 milioni di euro (14% dei ricavi) del primo semestre 2025. La contrazione riflette principalmente la riduzione dei volumi di vendita, i cui effetti negativi sono stati mitigati solo parzialmente dalle azioni di contenimento dei costi operativi messe in atto dal management, oltre che dalle dinamiche sfavorevoli dei tassi di cambio e dei costi delle materie prime. Il costo del personale ha registrato una diminuzione, legata soprattutto a un minor ricorso al lavoro interinale conseguente alla contrazione produttiva.

Il risultato operativo (EBIT) si è attestato a 26,4 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 7,7% (rispetto al 9,7% del primo semestre 2025), mentre l’utile netto consolidato ha raggiunto quota 16,2 milioni di euro, a fronte dei 20,1 milioni registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente. Sul fronte finanziario, si segnala una riduzione degli oneri, scesi a 6,1 milioni di euro grazie al calo dei tassi di interesse di mercato, e un incremento dei proventi finanziari a 1,2 milioni di euro.

La struttura patrimoniale e finanziaria evidenzia un patrimonio netto complessivo pari a 299,5 milioni di euro al 30 giugno 2026, in crescita rispetto ai 281,6 milioni di euro di fine dicembre 2025. La posizione finanziaria netta passiva si attesta a 208,7 milioni di euro, un dato in miglioramento rispetto ai 219,3 milioni registrati al 30 giugno 2025, ma in incremento rispetto ai 194,4 milioni del 31 dicembre 2025, in coerenza con la fisiologica stagionalità del business del Gruppo. Nel corso del periodo, gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati pari a 9,5 milioni di euro, confermandosi in linea con i 9,3 milioni del primo semestre 2025, mentre l’autofinanziamento gestionale si è attestato a 32,4 milioni di euro.

A fare il punto sulla semestrale è l’Amministratore Delegato Luigi Bartoli, il quale ha commentato: “Nel corso del primo semestre abbiamo operato in un contesto complesso, segnato da una domanda ancora debole e da un andamento meteorologico particolarmente sfavorevole che ha penalizzato il settore del giardinaggio. In questo scenario abbiamo continuato ad agire con disciplina sui costi e sull’efficienza, salvaguardando la marginalità e riducendo l’indebitamento rispetto allo scorso anno. Restiamo focalizzati sull’esecuzione delle iniziative strategiche, pronti a cogliere le opportunità di recupero nella seconda parte dell’esercizio”.

In linea con le dichiarazioni del vertice aziendale, il Gruppo Emak continuerà a monitorare con attenzione le dinamiche competitive, focalizzandosi sul rigoroso controllo dei costi, sull’ottimizzazione dei processi operativi e sul recupero di efficienza del capitale circolante, confermando un approccio gestionale prudente orientato alla creazione di valore di medio-longo termine per tutti gli stakeholder.