• 13 Aprile 2026 20:23

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Difesa delle rotte e scudo per i marittimi: il MIT blinda le navi italiane

Vertice al Ministero con il Viceministro Rixi e i vertici della sicurezza: rafforzate le misure nei porti mediorientali e nuovi protocolli di rischio per il naviglio nazionale tra Mar Rosso e Hormuz.

Roma – Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è svolta una riunione del CISM (Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e dei Porti) in formato ristretto, dedicata all’aggiornamento del quadro della sicurezza marittima internazionale. L’incontro, presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, ha riunito i vertici del Comando generale delle Capitanerie di porto, dei Ministeri di Esteri, Difesa, Interno e Imprese, oltre al Comando Operativo di Vertice Interforze e alle principali associazioni dell’armamento nazionale.

Al centro del confronto, le crescenti tensioni legate al conflitto in Medio Oriente e i possibili riflessi sulla libertà di navigazione in quadranti cruciali come lo Stretto di Hormuz e le rotte che collegano il Mediterraneo all’Indo-Pacifico. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sui livelli di security attualmente in vigore nelle aree più sensibili, dal Mar Rosso al Golfo Persico, confermando il rafforzamento delle misure di sicurezza nei porti dell’area mediorientale e nelle zone maggiormente interessate dalle tensioni regionali.

Per tutelare le navi di bandiera italiana che operano in queste aree a rischio, sono state esaminate misure integrative che prevedono l’applicazione rafforzata delle procedure del codice ISPS e l’utilizzo di una metodologia di valutazione combinata del rischio safety-security, sviluppata dal Comando generale delle Capitanerie di porto. Il MIT ha ribadito il proprio impegno a operare in stretto coordinamento con le amministrazioni competenti e gli operatori del settore, monitorando costantemente l’evoluzione geopolitica per garantire condizioni di sicurezza adeguate lungo le principali rotte commerciali.

In questo contesto, un contributo fondamentale è assicurato dall’attività della Marina Militare, impegnata in coordinamento con i partner europei e internazionali nella tutela degli equipaggi e della navigazione. L’incontro ha confermato la volontà delle istituzioni di mantenere alta l’attenzione su un dossier strategico per l’Italia, in una fase in cui la stabilità delle rotte marittime rappresenta un elemento chiave per la resilienza delle catene logistiche nazionali ed europee.