Gli Ufficiali della Guardia Costiera si ritrovano all’Accademia Navale per celebrare il quarantennale. Tra memoria, emozione e il legame indissolubile di un’amicizia che sfida il tempo.
LIVORNO — Una ricorrenza che sa di radici, di servizio e di un legame che il tempo non ha scalfito. Lunedì 26 ottobre 2026, l’Accademia Navale di Livorno ha aperto le sue porte a un gruppo d’eccezione: gli Ufficiali del Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera a nomina diretta appartenenti al “Corso Lo Pumo 1986” (nato ufficialmente come Corso Ufficiali Capitanerie di Porto in S.P.E. a N.D., pensato per fornire la preparazione tecnico-professionale e la formazione militare a Sottotenenti di Vascello e Guardiamarina).
Accompagnati dalle rispettive consorti, gli ufficiali si sono ritrovati nello storico istituto livornese per celebrare il quarantesimo anniversario dal loro ingresso in caserma, ripercorrendo i luoghi che quattro decenni fa hanno segnato l’inizio della loro carriera. Un’occasione speciale anche per ricordare tutti i protagonisti di quel percorso formativo, dai Sottotenenti di Vascello (tra cui Abbate Angelo, Agostinelli Andrea, Cafaro Paolo, Degl’ Innocenti Alessandro, Di Mauro Salvatore, Di Stefano Alfio, Ferlisi Calogero, Lo Pumo Claudio, Pascale Luigi, Preziosi Pietro, Risi Dario, Sancilio Luca, Serrano Natale e Vespasiani Tito) ai Guardiamarina (Ceccacci Luciano, Denaro Salvatore, Galioto Luigi, Giannetto Riccardo, Minotauro Giuseppe, Russo Giancarlo e Utile Pompilio).
Il programma della giornata, scandito da momenti istituzionali e profonde emozioni, ha preso il via alle ore 09:00 con il saluto ufficiale del Comando dell’Accademia Navale, seguito da un caloroso caffè di benvenuto. Gli ospiti hanno poi preso parte a un itinerario guidato tra i luoghi simbolo dell’istituto, partendo dai locali storici come la prestigiosa Sala Storica, la Biblioteca e il celebre Piazzale con il Brigantino, per poi passare alle aule di studio, ai locali di alloggio e alla sala mensa, capaci di far riaffiorare intatti i ricordi dei primi anni di formazione. Di particolare rilievo è stata la tappa al SIMAP (Simulatore di Manovra di Plancia): questo sistema avanzato, in dotazione all’Accademia dal 2000, costituisce uno strumento fondamentale per l’addestramento e l’abilitazione alla guardia in plancia degli ufficiali della Marina Militare e delle Capitanerie di Porto, unendo la tradizione marinara alle più moderne tecnologie di simulazione e navigazione virtuale.
I festeggiamenti ufficiali si sono conclusi con la seconda colazione e il tradizionale brindisi augurale. Ma il momento più intenso si è consumato lungo il suggestivo viale dei Pini, tra saluti calorosi e abbracci carichi di significato prima di lasciare l’istituto, a testimonianza di uno spirito di corpo autentico che, oltre agli obblighi di servizio, si fonda su un’amicizia sincera e consolidata negli anni. La giornata si è chiusa con un arrivederci carico di aspettative: il proposito unanime è quello di ritrovarsi il prossimo anno, ancora più numerosi, in un’altra suggestiva località della penisola, con Napoli in pole position per ospitare il raduno del 2027.


