• 22 Ottobre 2026 18:29

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Nuovo Piano Regolatore Portuale a Genova confronti strategici con RINA e Stazioni Marittime

Il presidente dell Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli incontra gli operatori del cluster per definire le linee guida di sviluppo tra transizione energetica infrastrutture e integrazione con la città

GENOVA – Prosegue a ritmi serrati il percorso di confronto promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale in vista della stesura del nuovo Piano Regolatore Portuale. Il presidente dell’ente Matteo Paroli, affiancato dal capo di Gabinetto Silvio Fremura e dallo staff tecnico, ha tenuto una serie di incontri istituzionali con Alberto Minoia per Stazioni Marittime S.p.A., insieme a Michele Budetta, Alessandro Odasso e Paolo Moretti in rappresentanza del Gruppo RINA. Tali interlocuzioni, avviate già dal mese di settembre, mirano a coinvolgere la più ampia gamma di competenze ed esperienze per verificare la solidità delle ipotesi progettuali.

Al centro dei tavoli di lavoro figurano l’adeguamento delle infrastrutture alle caratteristiche del naviglio di ultima generazione e la capacità della pianificazione di accompagnare l’evoluzione dei traffici commerciali e passeggeri. Le linee guida individuate si fondano su due pilastri fondamentali: la flessibilità delle destinazioni funzionali e la rigorosa sostenibilità economico-finanziaria e ambientale degli interventi. L’obiettivo primario consiste nel valorizzare gli spazi esistenti, limitando le nuove espansioni alle reali necessità operative e sfruttando le straordinarie opportunità competitive aperte dalla nuova diga foranea di Genova in termini di accessibilità nautica.

Un focus particolare è stato riservato agli scenari evolutivi legati alla transizione energetica delle navi. Grazie al contributo specialistico di RINA, l’Autorità portuale sta valutando l’adeguatezza delle infrastrutture rispetto ai nuovi combustibili e ai sistemi di alimentazione ecologica. Particolare attenzione è stata rivolta al bacino di Levante, dove le nuove condizioni di accesso consentiranno di riorganizzare le aree operative e potenziare la cantieristica, le riparazioni navali e i servizi tecnico-nautici, superando la frammentazione attuale.

Sul fronte del rapporto tra scalo e tessuto urbano, il confronto con Stazioni Marittime ha permesso di esaminare nel dettaglio il progetto per la realizzazione di un percorso ciclopedonale continuo che collegherà il Porto Antico alla Lanterna, passando per Ponte dei Mille e il fronte di Sampierdarena. La soluzione, condivisa con la Soprintendenza, ha raccolto il plauso degli operatori per le notevoli potenzialità di valorizzazione storico-architettonica e di rilancio commerciale delle aree dedicate ai passeggeri. Come sottolineato dal presidente Matteo Paroli, il lavoro di ascolto e condivisione con i principali attori del cluster marittimo costituisce il metodo imprescindibile per assumere decisioni equilibrate, capaci di coniugare le esigenze industriali della portualità con la qualità della vita del territorio.