• 14 Ottobre 2026 17:24

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Ferretti, il Tribunale di Bologna respinge l’istanza cautelare di KKCG Maritime. La società punta comunque al merito e guarda al futuro

Una nuova chiave di lettura per il comunicato: focus sul percorso legale e sulle linee guida industriali per il gruppo nautico

La vicenda giudiziaria attorno agli assetti di governance di Ferretti S.p.A. registra un primo passaggio formale. Il Tribunale civile di Bologna, attraverso la sua Sezione specializzata in materia di impresa, ha infatti respinto in questa fase la richiesta di provvedimenti urgenti avanzata da KKCG Maritime in merito all’Assemblea degli Azionisti dello scorso 14 maggio 2026. Pur congelando le richieste immediate e rinviando l’apertura del dibattimento di merito al mese di novembre, il provvedimento del tribunale non entra nel merito delle contestazioni mosse dalla società. Dal canto suo, il secondo maggiore azionista del gruppo (titolare di una quota superiore al 23%) ha fatto sapere di voler esaminare con attenzione le motivazioni del giudice per proseguire la propria battaglia legale, ritenendo centrali i temi legati all’esercizio dei diritti di voto, alla disciplina sul Golden Power e alla trasparenza degli accordi parasociali.

Nel commentare gli sviluppi giudiziari, Kamil Zeman, Executive Director di KKCG Maritime, ha voluto rimarcare la stabilità e la bontà dei fondamentali industriali di Ferretti. Secondo il manager, l’investimento originario e il successivo rafforzamento azionario sono nati dalla profonda stima per la forza dei brand, per l’eccellenza manifatturiera e per le competenze delle persone che compongono la realtà aziendale. Nonostante permangano divergenze sul fronte della governance e della trasparenza che richiederanno un approfondimento nelle sedi competenti, il gruppo intende mantenere un approccio costruttivo volto a valorizzare ulteriormente la base produttiva nazionale.

L’orizzonte strategico delineato da KKCG Maritime supera ampiamente il perimetro dell’attuale contenzioso legale, ponendosi come un piano di sviluppo industriale a lungo termine. La visione dell’azionista di riferimento si articola su direttrici precise pensate per consolidare il posizionamento globale del marchio nel settore del lusso. Tra i pilastri evidenziati figurano la tutela e il potenziamento della filiera produttiva italiana, ritenuta un custode insostituibile di know-how specialistico, e la spinta verso una crescita per linee esterne attraverso acquisizioni mirate di brand complementari nella nautica.

Completano il quadro strategico del gruppo la volontà di potenziare la presenza commerciale sui mercati internazionali chiave, l’offerta di servizi avanzati dedicati all’intero ciclo di vita degli yacht e l’ottimizzazione della competitività operativa interna. Attraverso una maggiore integrazione verticale e una rigorosa gestione del capitale, l’obiettivo dichiarato rimane quello di coniugare la stabilità di lungo periodo, la tutela del patrimonio industriale italiano e la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder e azionisti della società.