• 26 Settembre 2026 00:41

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Trasformare i siti industriali dismessi in hub logistici sostenibili

La nuova proposta presentata alla RemTech Expo di Ferrara per coniugare sviluppo economico e tutela del territorio

Genova – “Dalle aree dismesse alle aree investibili”. È lo slogan con cui Federlogistica ha presentato, in occasione della RemTech Expo di Ferrara, una proposta articolata per la gestione e il recupero dei territori. L’iniziativa, emersa durante l’evento dedicato alla rigenerazione territoriale e agli Stati Generali degli Smart Ports, mira a massimizzare la qualità dell’erogazione dei servizi logistici minimizzandone al contempo l’impatto sociale e ambientale sulle comunità locali.

Il progetto punta a creare un percorso integrato capace di unire le bonifiche ambientali ai piani di rigenerazione urbana, alla pianificazione territoriale, alle infrastrutture, alle Zone Logistiche Semplificate e agli strumenti per l’attrazione degli investimenti. L’intento primario, evidenziato dal presidente di Federlogistica, Davide Falteri, consiste nel restituire valore economico, produttivo e occupazionale ad aree già antropizzate, evitando in modo drastico il consumo di nuovo suolo.

Per contrastare la crescita incontrollata e non pianificata degli insediamenti logistici, l’associazione intende avviare un confronto strutturato con enti e istituzioni chiave, tra cui l’ANCI, l’ICE, le Regioni, le Autorità di Sistema Portuale e i soggetti gestori delle ZLS.

Parallelamente alla riqualificazione del territorio, il piano promuove lo sviluppo di porti e corridoi logistici a basso impatto ambientale. Questo modello prevede l’adozione di innovazioni tecnologiche e organizzative focalizzate su digitalizzazione dei flussi, intermodalità ferroviaria, realizzazione di autoparchi e aree buffer, infrastrutture energetiche, cybersecurity e gestione sostenibile dei dragaggi. Un’attenzione specifica è riservata all’autotrasporto, settore per il quale la transizione ecologica deve essere sostenuta da aree di sosta attrezzate, servizi dedicati, sistemi digitali di prenotazione e collegamenti efficienti e sicuri con gli scali portuali.

A presidio di queste strategie, l’associazione ha istituito una Sezione green, la cui responsabilità è stata affidata all’avvocato Matteo Campora. Sul fronte dell’innovazione è intervenuto anche Giovanni Battista Raggi, Green Operations Specialist di Federlogistica, che ha illustrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale nell’ottimizzazione di rotte, carichi e flussi. L’impiego di queste tecnologie permette di ridurre i viaggi a vuoto, i consumi energetici, i tempi di attesa e le emissioni inquinanti. Giovanni Battista Raggi ha inoltre prospettato le future applicazioni del calcolo quantistico nella gestione dei sistemi logistici complessi.

L’impostazione generale segna un cambio di paradigma rispetto al passato, orientato a superare i contrasti tra tutela ambientale e sviluppo industriale. Come ha rimarcato in chiusura Davide Falteri, l’obiettivo prioritario deve essere quello di considerare l’ambiente non più come un ostacolo, ma come la prima vera infrastruttura del Paese.