Confermati gli obiettivi finanziari annuali mentre avanzano i progetti strategici nell’aerospazio, nella difesa e nell’energia.
Avvio d’anno brillante per Rolls-Royce, che ha registrato una forte crescita in tutte e tre le sue divisioni principali. Nonostante le tensioni in Medio Oriente, gestite in modo proattivo, il Gruppo ha confermato le previsioni per il 2026, stimando utili operativi sottostanti tra 4,0 e 4,2 miliardi di sterline e un flusso di cassa libero tra 3,6 e 3,8 miliardi di sterline. La spinta propulsiva è guidata da iniziative strategiche mirate e da un portafoglio diversificato e resiliente.
La divisione Civil Aerospace ha beneficiato di un solido inizio d’anno, trainato dall’aftermarket dei grandi motori e dall’aviazione d’affari. Le ore di volo dei motori (EFH) sono cresciute del 5% nel primo trimestre, raggiungendo il 115% dei livelli del 2019. Per l’intero anno, l’azienda prevede che le ore di volo si attestino tra il 115% e il 120% rispetto al periodo pre-pandemia. Si registra una ripresa significativa in Medio Oriente, con i motori Trent XWB tornati ai livelli pre-conflitto, mentre le altre aree geografiche continuano a mostrare una crescita costante grazie alla riallocazione della capacità. Le consegne di grandi motori OE hanno registrato una crescita del 18% nel primo trimestre, e il numero di aeromobili a terra (AOG) è sceso a una cifra entro la fine di aprile, con l’obiettivo di azzerarlo entro il secondo semestre. Sul fronte commerciale, spiccano gli ordini significativi di motori Trent per Atlas Worldwide e Delta Air Lines, oltre alla competitività riconquistata dal Trent 1000 XE per i Boeing 787. Il programma di durata delle pale prosegue come da programma, supportato dall’espansione della capacità di manutenzione e riparazione, che vedrà l’apertura del nuovo centro Turkish Technic a Istanbul entro fine 2027.
Il settore Difesa ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un balzo del 20% su base annua nelle consegne dei motori e un deciso miglioramento delle prestazioni aftermarket. Il portafoglio clienti si è arricchito di collaborazioni di alto profilo. Tra queste, il primo volo del velivolo autonomo MQ-25 della Marina statunitense con motore AE 3007, la fornitura dei motori EJ200 per la nuova flotta di Eurofighter Typhoon della Turchia e la selezione della turbina MT30 per le nuove fregate della Marina australiana. Continuano inoltre i test sui motori F-130 per l’Aeronautica statunitense e sull’MV-75 Cheyenne II.
Risultati record anche per Power Systems, sostenuti dal settore della generazione di energia, in particolare per i data center e le commesse governative. Gli ordini per motori a gas e diesel hanno registrato un incremento di circa il 50% rispetto allo scorso anno, portando il portafoglio ordini complessivo a 7,3 miliardi di sterline a fine marzo. Le attività si sono concretizzate con contratti di rilievo, tra cui la fornitura di motori MTU per i veicoli blindati Boxer e Puma per la Germania, e un accordo per un impianto di accumulo energetico a batterie in Scozia con Voltaria Helios.
Nel settore dei piccoli reattori modulari (SMR), la società ha finalizzato il contratto con GBE-N per tre reattori in Galles e ha siglato termini commerciali con il Gruppo ČEZ nella Repubblica Ceca. Entrambi i progetti sono entrati nella fase di esecuzione e genereranno ricavi già quest’anno.
La solidità finanziaria dell’azienda è confermata dall’upgrade dei rating di Moody’s (A3) e Fitch (A-). Dal punto di vista del capitale, l’azienda ha rimborsato un’obbligazione da 750 milioni di euro e ha già completato oltre 750 milioni di sterline del piano di riacquisto azioni da 2,5 miliardi previsto per la prima fase del triennio 2026-2028. I risultati del primo semestre del 2026 saranno resi noti il 30 luglio 2026.
