• 19 Gennaio 2026 12:21

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Piloda Shipyard e VN Maritime Technologies avviano la produzione congiunta di 40 unità navali per la Guardia Costiera Italiana

Siglato l’accordo operativo tra il cantiere italiano e il partner turco nell’ambito della nuova divisione Piloda Defence. Alleati strategici per la propulsione: Ranieri Tonissi con motori MAN e Vulkan con idrogetti Hamilton Jet.

Napoli – Piloda Shipyard, attraverso la neonata divisione Piloda Defence, e VN Maritime Technologies annunciano l’avvio ufficiale del programma di produzione congiunta per la fornitura di 40 imbarcazioni da 15 metri destinate al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

L’ufficializzazione dell’accordo segna una tappa fondamentale nella cooperazione strategica tra i due gruppi industriali, consolidando un asse italo-turco nel settore della difesa marittima.

Il progetto nasce non come una singola esecuzione contrattuale, ma come il primo risultato tangibile di una visione a lungo termine. Piloda Defence e VN Maritime Technologies opererano secondo il principio della “Shipyard Family”: non due entità distinte, ma un unico ecosistema integrato che condivide supply chain, know-how ingegneristico e capacità produttive. Questo approccio garantisce scalabilità industriale e flessibilità, elementi indispensabili per rispondere alle moderne esigenze di sicurezza costiera, controllo delle frontiere e intercettazione rapida.

L’eccellenza tecnologica e i partner strategici

Le unità, sviluppate per operare in scenari complessi, integrano soluzioni propulsive ai vertici della categoria, frutto di una selezione rigorosa dei partner tecnici. Il sistema di propulsione vedrà il coinvolgimento diretto di Ranieri Tonissi, storico partner di riferimento per la fornitura e l’assistenza di motori MAN, garanzia di affidabilità e performance continuative. La manovrabilità e la risposta operativa, cruciali nelle missioni SAR (Search and Rescue) e di pattugliamento, saranno assicurate dalla tecnologia a idrogetto Hamilton Jet, fornita attraverso la partnership con Vulkan Italia.

Il management della Joint Venture

L’operazione è stata resa possibile grazie a un intenso lavoro di mediazione tecnica e commerciale che ha visto un ruolo determinante nel management di Piloda Shipyard.

“Questa commessa è il risultato di un dialogo costante e di una profonda convergenza tecnica tra le nostre realtà, nata e sviluppata anche attraverso il confronto in contesti internazionali come il Seafuture,” dichiara Roberto Spina, Sales Manager di Piloda Shipyard e figura chiave nella finalizzazione dell’accordo. “Infatti, in Italia, almeno fino al nostro arrivo in gara, non avevamo il know-how né la tecnologia necessari per realizzare unità navali di questo specifico segmento. Per questo motivo, abbiamo condotto una rigorosa ricerca di mercato visitando diversi Paesi, come la Polonia e l’Est Europa, dove la produzione è limitata, l’Olanda, la Svezia e la Spagna. Abbiamo infine compreso che, per trovare i ritmi di produzione, la capacità e la forza lavoro richieste da una commessa istituzionale così importante, la partnership con la Turchia era indispensabile. Il nostro obiettivo era costruire una proposta che non fosse solo commercialmente valida, ma tecnicamente inattaccabile. Aver unito le capacità produttive di Piloda con l’ingegneria di VN Maritime, supportati da partner come Ranieri Tonissi e Vulkan, ci permette di offrire alla Guardia Costiera una piattaforma navale che ridefinisce gli standard di operatività per la sua classe.”

Un ruolo fondamentale in questa fase è stato quello di Marco Cammarota, Head of Purchasing Department di Piloda Group, la cui attività di ricerca di mercato si è focalizzata non sul mero aspetto economico, ma sulla valutazione e selezione della miglior rete di assistenza post-vendita e specializzata nel nostro specifico segmento di unità navali. Questa scelta strategica garantisce un supporto tecnico continuativo e di alto livello per le 40 unità destinate alla Guardia Costiera.

La visione industriale

Il programma si inserisce nel piano di espansione di Piloda Group, che con la divisione Defence punta a diventare un hub di riferimento nel Mediterraneo per le costruzioni navali militari e paramilitari.

“Con l’avvio di questa produzione, Piloda Defence dimostra di poter gestire commesse istituzionali complesse, trasformando la nostra capacità cantieristica in un asset strategico per il Paese,” afferma Donato Di Palo, CEO di Piloda Shipyard. “Non stiamo solo costruendo navi: stiamo investendo in un modello industriale che porta in Italia, e specificamente nelle nostre sedi produttive, competenze e tecnologie avanzate. La partnership con VN Maritime ci consente di accelerare lo sviluppo di piattaforme sempre più sofisticate, incluse le soluzioni unmanned, mantenendo però salde le radici nella qualità manifatturiera che ci contraddistingue da oltre un secolo.”

Una prospettiva europea

Per il partner turco, l’accordo rappresenta un ponte fondamentale verso il mercato europeo e le agenzie di law-enforcement occidentali.

“Consideriamo questo progetto come il primo passo di un percorso di investimenti progressivi,” commenta Orkun Özek, per VN Maritime Technologies. “Aprendo le nostre rispettive risorse di ingegneria e design, stiamo creando una forza produttiva capace di rispondere con rapidità alle nuove sfide geopolitiche. Le nostre piattaforme, sia manned sia USV (rispettivamente: con equipaggio o senza -unmanned surface vessel, ndr), sono progettate per evolvere insieme alle minacce, e la collaborazione con Piloda è il veicolo ideale per portare questa visione alle forze navali europee.”