• 26 Settembre 2026 02:00

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Nuovo Piano Regolatore Portuale di Genova, vertice decisivo con i tecnici della sicurezza e le categorie logistiche

L’Autorità di Sistema Portuale consulta Piloti, Rimorchiatori e Ormeggiatori per la manovrabilità delle navi mentre Assagenti e Spediporto chiedono tutele per rinfuse, container e controlli merci

Genova – Prosegue la fase di analisi operativa per la stesura del nuovo Piano Regolatore Portuale del sistema del Mar Ligure Occidentale. La mattinata di lavori promossa dall’Autorità di Sistema Portuale si è concentrata sulla valutazione delle condizioni di manovra e accessibilità nautica negli approdi genovesi. I rappresentanti dei servizi tecnico-nautici, con David Manganiello per i Piloti, Silvio Bignone per i Rimorchiatori e Flavio Bertorello per gli Ormeggiatori, hanno analizzato le configurazioni strutturali ipotizzate nei bacini di Levante, Sampierdarena, Pra’ e nel bacino storico di Genova. Le verifiche tecniche si sono focalizzate sulle condizioni meteomarine, sulle geometrie d’ingresso e sugli spazi necessari a garantire la piena sicurezza delle imbarcazioni.

Nella sessione pomeridiana, il confronto ha coinvolto le sigle dell’associazionismo marittimo e spedizionieristico. I rappresentanti di Assagenti, guidati da Gianluca Croce e Massimiliano Giglio, insieme ai delegati di Spediporto, Giampaolo Botta, Stefano Quaranta, Marcello Calamarà e Nicola Pitto, hanno promosso l’impostazione polifunzionale della pianificazione. Le associazioni hanno tuttavia sollecitato garanzie sulla gestione delle rinfuse e sulla disponibilità di superfici per la sosta dei container vuoti, trovando l’apertura dell’ente portuale nell’individuazione di un’area sulla sponda destra del torrente Polcevera. Gli operatori hanno inoltre formalizzato la richiesta di un centro unico coordinato per le verifiche sanitarie e veterinarie sui flussi di merce provenienti da paesi terzi.

A conclusione delle sessioni, il presidente dell’ente Matteo Paroli ha ribadito l’importanza strategica di un approccio metodologico radicato sull’operatività reale degli scali. Il dirigente ha confermato l’impegno dell’amministrazione nell’integrare le risultanze emerse dai rilievi di manovrabilità e dalle proposte logistiche per ottimizzare la funzionalità complessiva degli hub portuali di Genova e Savona-Vado Ligure.