Manfredonia – Nella giornata del 26 Novembre militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia, specializzati in Sicurezza della navigazione (Port State Control), hanno sottoposto ad ispezione una motonave di 5500 tonnellate di stazza, battente bandiera Portoghese.
Le attività ispettive sono state svolte nell’ambito del controllo sulle condizioni previste dalle Convenzioni Internazionali applicabili alle navi mercantili impegnate in viaggi internazionali, tese alla costante verifica delle condizioni di sicurezza dei mercantili, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati ed alla protezione dell’ambiente marino dagli inquinamenti.
La nave, una portarinfuse, lunga circa 120 metri, costruita nel 2004, con un equipaggio di varia nazionalità, è arrivata a Manfredonia nei giorni scorsi proveniente da Lisbona (Portogallo).
Gli uomini della Capitaneria di Porto di Manfredonia sono saliti a bordo insieme ad un ispettore dell’International Transport Workers’s Federetion (ITF), funzionari sindacali che tutelano i diritti dei lavoratori nei settori dei trasporti, in particolare quello marittimo, per verificare alcune criticità segnalate nell’ambito delle condizioni di vita e di lavoro a bordo della nave.
Il provvedimento di fermo amministrativo è scattato dopo un’attenta ed approfondita ispezione durata sino a tarda sera durante la quale sono state riscontrate gravissime carenze inerenti appunto alle condizioni di lavoro a bordo, la sicurezza della navigazione, la prevenzione degli incendi e dell’inquinamento marino.
Le non conformità riscontrate sono state 13, di cui 8 tali da consentire il fermo della nave.
Considerata la gravità delle deficienze riscontrate, prima della partenza della nave, è stata disposta anche una verifica addizionale al sistema di gestione della sicurezza da parte degli ispettori dell’Amministrazione di bandiera.
La nave non potrà ripartire dal Porto di Manfredonia sino a quando non avrà ripristinato le normali condizioni di sicurezza a bordo, e dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria.
Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera è quotidianamente impegnato, tra i diversi compiti istituzionali, sia nell’attività di Port State Control (rivolto alle navi straniere) che di Flag State Control (rivolto alle navi nazionali), finalizzata a garantire che le unità navali non siano in condizioni sub-standard rispetto alla normativa nazionale, europea ed alle convenzioni internazionali scongiurando, pertanto, pericoli per la vita umana in mare e per l’ambiente marino.
Il Comandante del Porto, Capitano di Fregata Marco PEPE, ha sottolineato che tali attività ispettive, in Italia affidate al Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, risultano essere, assieme alla “ricerca e soccorso”, uno dei compiti fondamentali del Corpo, svolte da ispettori qualificati e altamente specializzati in ambito internazionale, comunitario e nazionale. Infatti, l’amministrazione italiana si colloca, ormai da tempo, ai primi posti nel contesto internazionale sia per ciò che attiene gli standard delle proprie navi, sia per l’attività espletata a bordo del naviglio straniero che scala i porti nazionali (Port State Control), ciò a dimostrazione del costante e professionale impegno del Corpo sul tema della “sicurezza della navigazione e sicurezza marittima”.
