• 12 Marzo 2026 17:15

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La Giustizia diventa 5.0: a L’Aquila il summit nazionale sull’innovazione

Diredazione City

Feb 26, 2026

Domani il confronto tra magistrati, avvocati e istituzioni. AIDR lancia la sfida: «Tecnologia e riforme per un sistema più vicino ai cittadini».

Roma – L’Abruzzo si candida a diventare il baricentro del dibattito nazionale sulla modernizzazione dello Stato. Domani, venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 16:30, la Sala Baiocco nel cuore dell’Aquila ospiterà l’incontro “Tecnologia e riforma della giustizia – L’Italia che innova per i cittadini. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione AIDR, punta a tracciare una rotta concreta per un sistema giudiziario più snello, trasparente e capace di rispondere alle sfide della digitalizzazione.

Il convegno riunirà i vertici della magistratura, dell’avvocatura e delle istituzioni per analizzare l’impatto delle nuove tecnologie sui procedimenti e le opportunità offerte dalle riforme in atto. Dopo i saluti istituzionali del senatore Guido Liris e del presidente della Fondazione AIDR Mauro Nicastri, il confronto – moderato dalla giornalista Mediaset Ida Molaro – vedrà gli interventi della dottoressa Caterina Chiaravalloti (Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria), del sostituto procuratore di Pescara Gennaro Varone, dell’avvocato Kristalia Rachele Papaevangeliu e dei rappresentanti della Camera Penale dell’Aquila, gli avvocati Fabio Alessandroni e Marco Ferrone.

«L’innovazione tecnologica applicata alla giustizia rappresenta una leva strategica per ridurre i tempi dei procedimenti e rafforzare la fiducia dei cittadini», ha dichiarato il senatore Guido Liris, sottolineando come l’Abruzzo debba proporsi come un laboratorio di buone pratiche e visione europea. L’obiettivo è trasformare l’innovazione da semplice concetto astratto in uno strumento quotidiano per sostenere la competitività del Paese.

Dal 2017, la Fondazione AIDR lavora per accorciare le distanze tra diritto e tecnologia. Secondo il presidente Mauro Nicastri, portare questo dibattito nel capoluogo abruzzese significa ribadire che la transizione digitale non è uno slogan, ma un percorso necessario per rendere la giustizia «più accessibile, efficiente e vicina ai cittadini». L’evento si inserisce in un più ampio programma nazionale di approfondimento volto a costruire una visione moderna e inclusiva della riforma della giustizia, mettendo al centro la tutela dei diritti e l’efficienza operativa.