• 26 Settembre 2026 00:09

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L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna presenta a Las Palmas il nuovo modello integrato per il crocierismo

Al Seatrade Cruise Med 2026 illustrata alle compagnie internazionali l’offerta degli otto scali sardi tra turismo di lusso, cultura e itinerari esperienziali

Las Palmas De Gran Canaria – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna ha presentato al Seatrade Cruise Med 2026 un modello integrato di accoglienza che valorizza la rete degli otto scali dell’Isola a vocazione crocieristica. All’interno del padiglione “Cruiseitaly – One Country, Many Destinations” coordinato da Assoporti, la delegazione guidata dal Presidente Domenico Bagalà e dalla Responsabile Marketing Valeria Mangiarotti ha illustrato alle principali compagnie internazionali un’offerta volta a trasformare i porti in veri propri punti di accesso alle identità e alle esperienze del territorio sardo, con un’attenzione specifica ai mesi autunnali e invernali.

Il piano strategico descrive le specificità di ciascun approdo. Porto Torres si conferma porta d’ingresso per il Parco Nazionale dell’Asinara e la romana Turris Libisonis; Olbia e Golfo Aranci si posizionano come riferimento per l’enogastronomia e la Gallura; Arbatax si apre verso l’entroterra dell’Ogliastra e della Barbagia valorizzando il tema della longevità; Cagliari guida l’offerta legata ai siti archeologici e agli eventi culturali del Sud Sardegna.

Nel corso della manifestazione sono state introdotte importanti novità per gli altri scali. A Oristano – Santa Giusta la collaborazione con il Centro servizi per l’agroalimentare (CESPLA) consentirà di sviluppare itinerari legati alla Vernaccia e ai Giganti di Mont’e Prama. Inoltre, per la prima volta l’Ente ha proposto alle compagnie di crociera le destinazioni di Portovesme e Santa Teresa Gallura, pensate principalmente per i segmenti culturale e di lusso. In attesa delle opere di dragaggio a Portovesme e dell’allungamento della banchina a Santa Teresa Gallura, l’operatività iniziale sarà garantita tramite l’uso dei tender, affiancata dall’allestimento dei servizi di terra e dei presidi di sicurezza normativi. Portovesme aprirà le porte al patrimonio minerario del Sulcis, mentre Santa Teresa Gallura permetterà di scoprire la vita rurale e gli stazzi della zona.

Un focus rilevante è stato dedicato al settore luxury e ultra-luxury, che già quest’anno rappresenta 96 dei circa 300 approdi totali previsti in Sardegna. Lo sviluppo del settore trova coerenza con il programma regionale “Le Porte della Sardegna”, destinato alla riqualificazione paesaggistica e alla sistemazione della viabilità di accesso negli snodi portuali e aeroportuali, oltre che con l’aumento dei voli internazionali diretti verso gli Stati Uniti, bacino fondamentale per l’operatività di home port.

Come evidenziato dal Presidente Domenico Bagalà, l’obiettivo principale resta la costruzione di un’offerta coordinata capace di distribuire i flussi turistici su tutto il territorio regionale durante l’intero arco dell’anno.