• 12 Marzo 2026 17:58

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Crociere, nel 2024 un impatto record: 64 miliardi di euro e 445 mila posti di lavoro in Europa

La crescita del 15,7% rispetto al 2023 conferma il ruolo strategico del settore. Presentati a Madeira i dati di CLIA: la cantieristica europea guida la ripresa con 76 nuove navi entro il 2036

Madeira – Il settore delle crociere si conferma una delle colonne portanti dell’economia europea. Nel 2024 l’industria ha generato un impatto economico complessivo di 64,1 miliardi di euro, in aumento del 15,73% rispetto ai 55,3 miliardi del 2023, contribuendo per 28 miliardi di euro al PIL dell’Unione Europea.

Secondo i dati presentati oggi da Cruise Lines International Association (CLIA) durante l’European Summit in corso a Madeira, il comparto ha inoltre sostenuto 445.000 posti di lavoro e generato 16 miliardi di euro in salari. Numeri che evidenziano la portata economica di un settore che, pur rappresentando meno del 3% del turismo mondiale, produce ricadute significative e diffuse in tutto il continente.

«Le crociere sono parte integrante dell’economia europea, generando valore lungo un’intera catena industriale e turistica – ha dichiarato Bud Darr, presidente e CEO di CLIA –. I benefici si estendono dai porti ai fornitori, fino alle comunità costiere, insulari e delle aree più periferiche, rafforzando la competitività del continente».

Nel 2024 la spesa diretta legata alle crociere ha raggiunto i 31 miliardi di euro, di cui 14 miliardi destinati all’acquisto di beni e servizi da fornitori europei e 10 miliardi investiti in nuove costruzioni navali. L’Europa mantiene così una leadership industriale mondiale: entro il 2036 i cantieri del continente realizzeranno 76 nuove navi da crociera, pari al 98% del portafoglio ordini globale, per un valore complessivo di 77,1 miliardi di euro.

L’impatto economico del settore, tuttavia, va oltre il turismo passeggeri, coinvolgendo un ecosistema che comprende cantieristica, manifattura avanzata, portualità, logistica, ospitalità e migliaia di PMI.

«Per molte regioni insulari e marittime – ha aggiunto Nikos Mertzanidis, Executive Director di CLIA Europe – le crociere rappresentano una fonte stabile e ricorrente di entrate. Il settore può contribuire a uno sviluppo turistico più equilibrato e sostenibile, generando benefici concreti per le comunità locali».