• 7 Settembre 2026 13:38

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Crisi flegrea il grido d’allarme delle categorie produttive per il collasso economico

Diredazione City

Ago 10, 2026

Le associazioni di categoria scrivono ai ministeri e alla Regione Campania per denunciare il tracollo di Pozzuoli e dell’area flegrea dopo il sisma di fine luglio e invocare interventi straordinari

Le sigle associative Afat Federalberghi Campi Flegrei, C.E.S.I, Confcommercio Pozzuoli, CNA Campania Nord Area Flegrea, Confesercenti Campania, Unimpresa Pozzuoli, Unimpresa Campania e Abbac hanno formalizzato un appello urgente indirizzato al Ministero del Turismo, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla presidenza della Regione Campania. In vista del prossimo tavolo istituzionale, le organizzazioni denunciano la drammatica congiuntura economica e sociale che sta strangolando il tessuto imprenditoriale di Pozzuoli e dell’intera area flegrea, aggravata dal persistere del bradisismo e, in modo particolare, dalla forte scossa registrata il trentuno luglio duemilaventisei, autentico spartiacque di una crisi ormai insostenibile.

Nonostante l’allerta legata al fenomeno vulcanico duri ormai dal duemilaventitré, l’escalation sismica recente ha generato un clima generalizzato di profonda insicurezza e sfiducia che si riflette pesantemente sull’indotto locale.

Le aziende del territorio fronteggiano una situazione senza precedenti storici, caratterizzata da un’ondata continua di disdette, crolli drastici del fatturato, contrazione dei consumi e paralisi dei flussi turistici, a fronte di costi fissi sempre più gravosi. Molte realtà produttive rischiano la chiusura definitiva, prospettando un allarmante scenario di desertificazione economica e pesanti ricadute sui livelli occupazionali.

Quella che in origine si configurava come una mera emergenza di protezione civile si è dunque tramutata in una crisi economico-sociale complessa che richiede risposte immediate e misure eccezionali.

Lo scenario appare particolarmente drammatico nella cosiddetta zona ristretta di intervento definita dalla Protezione Civile all’interno della zona rossa. Qui numerose imprese hanno dovuto interrompere le attività per l’inagibilità dei fabbricati, mentre quelle ancora aperte subiscono perdite ingenti a causa della percezione di pericolo e delle pesanti limitazioni alla viabilità e alla circolazione stradale.

Anche nel resto del comprensorio flegreo, sebbene i danni strutturali appaiano più contenuti, si registra un rallentamento generalizzato degli scambi commerciali e una netta contrazione degli incassi.

Nel corso del imminente confronto istituzionale, le associazioni firmatarie presenteranno un pacchetto di misure condivise finalizzate alla salvaguardia dell’economia locale e dei posti di lavoro, con l’obiettivo prioritario di scongiurare un irreversibile collasso socio-economico del territorio.