Bureau Veritas e Fastweb aprono la strada alla governance trasparente dell’AI sotto la vigilanza di Accredia
Nel panorama globale l’intelligenza artificiale sta ridisegnando con rapidità senza precedenti professioni, processi industriali e modelli di business. Una rivoluzione che porta con sé una necessità cruciale: garantire che lo sviluppo e l’impiego di queste tecnologie avvengano in modo sicuro, trasparente e responsabile. La diffusione di massa dell’AI introduce infatti criticità inedite legate alla perdita di controllo sugli algoritmi, all’opacità dei processi decisionali, alla gestione dei dati e alla compliance normativa. Per rispondere a questa urgenza di governance, i colossi internazionali della standardizzazione ISO e IEC hanno introdotto la norma ISO/IEC 42001, il primo standard internazionale certificabile dedicato ai sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale (AIMS). Si tratta di un quadro di regole strutturato per governare l’intero ciclo di vita delle tecnologie, focalizzato su gestione del rischio, responsabilità e miglioramento continuo.
I numeri fotografano un’esigenza non più rimandabile: nel 2025 l’accesso dei lavoratori alle tecnologie di AI è decollato con un incremento superiore al 50%, e la quota di imprese che integrano stabilmente l’intelligenza artificiale nei propri flussi produttivi è destinata a una crescita esponenziale. In questo scenario, la presenza di sistemi di garanzia terzi e autorevoli assume un valore strategico per il mercato. Bureau Veritas si è posizionata tra i primissimi organismi di certificazione a raccogliere la sfida, strutturando uno schema di verifica dedicato proprio ai requisiti della ISO/IEC 42001. Forte di un’esperienza storica nella certificazione dei sistemi di gestione, l’azienda propone un approccio multidisciplinare che unisce auditor qualificati nelle metriche di compliance ed esperti di intelligenza artificiale, affiancati da specialisti verticali nei settori a elevata complessità come Sanità, Agroalimentare, Energia e Oil & Gas.
Il traguardo più significativo di questo percorso si è concretizzato nella sinergia che ha condotto Bureau Veritas all’ottenimento dell’accreditamento da parte di Accredia (l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento designato dallo Stato italiano) e, contestualmente, Fastweb al mantenimento della certificazione ISO/IEC 42001 in regime accreditato. L’accreditamento rappresenta la massima garanzia per il mercato: attesta in modo indipendente l’imparzialità e la competenza tecnica dell’organismo di certificazione e, al contempo, certifica la maturità dei sistemi di gestione dell’azienda che lo riceve.
Per dimostrare sul campo la solidità delle proprie metodologie, Bureau Veritas si è sottoposta all’esame rigoroso di Accredia attraverso una valutazione sul campo svoltasi proprio durante un audit presso Fastweb. In questa occasione, l’ente di accreditamento ha esaminato da vicino l’efficacia dei processi, le competenze degli auditor e i criteri di analisi applicati da Bureau Veritas. Il superamento di questo esame rappresenta un benchmark d’eccellenza che proietta la collaborazione tra i tre player in una dimensione di rilevanza internazionale.
La certificazione ottenuta da Fastweb sotto la rigorosa lente di Bureau Veritas e la supervisione di Accredia non è solo un traguardo formale, ma costituisce un’anticipazione di fatto dei pilastri dell’AI Act europeo. L’adozione di questo standard attesta infatti l’implementazione immediata di presidi di gestione del rischio, trasparenza e supervisione umana, tracciando la rotta per un utilizzo dell’intelligenza artificiale che sia, al contempo, innovativo e sostenibile.
