“Un approccio innovativo per integrare tecnologia e tutela del patrimonio nelle fasi di pianificazione territoriale.”
Roma – Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, e la startup GRID+ dell’Università La Sapienza di Roma hanno rafforzato la loro collaborazione nel campo dell’archeologia preventiva con GeoAnomalySentinel, una piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale e machine learning.
Il sistema consente l’analisi automatizzata di dati e immagini non invasive per individuare più rapidamente possibili evidenze archeologiche già nelle fasi di progettazione, integrando tecniche di remote e proximal sensing per ridurre tempi e costi degli scavi esplorativi.
Il progetto si inserisce nel percorso di innovazione di Italferr, che da oltre vent’anni utilizza tecnologie digitali e metodologie standardizzate per gestire il rischio archeologico.
GeoAnomalySentinel permette di:
-
anticipare l’analisi delle aree sensibili dal punto di vista archeologico;
-
ridurre le attività esplorative superflue;
-
migliorare la pianificazione e ottimizzare tempi e costi dei progetti infrastrutturali.
GRID+ ha inoltre sviluppato un sistema capace di gestire grandi volumi di dati eterogenei da diverse sensoristiche, aumentando la precisione delle valutazioni. I test hanno mostrato una notevole riduzione dei tempi di analisi rispetto ai metodi tradizionali.
Il progetto è stato presentato a SMAU Milano 2025, dove ha ricevuto il Premio Innovazione, riconoscendo il suo valore nella digitalizzazione dei processi infrastrutturali.
Secondo Andrea Ceschini, CEO di GRID+, l’intelligenza artificiale diventa così uno strumento operativo che semplifica e velocizza le decisioni tecniche, mantenendo però il controllo agli specialisti.
Attualmente, Italferr e GRID+ stanno passando alla fase di implementazione su larga scala, per consolidare e adattare il sistema a diversi contesti operativi e territoriali.
