Il direttore tecnico di Fincantieri eletto presidente del Gruppo Merceologico per promuovere innovazione e sinergie di filiera nelle Marche
Ancona – Aldo Trupiano è il nuovo presidente del Gruppo Merceologico Cantieristica da diporto e navalmeccanica di Confindustria Ancona, incarico conferitogli nel corso dell’ultima assemblea di sezione per promuovere la cooperazione strategica tra le aziende associate. Direttore tecnico gestionale dello stabilimento Fincantieri di Ancona e dirigente di consolidata esperienza, Trupiano raccoglie il testimone con un programma focalizzato sul rafforzamento della filiera territoriale e sull’innovazione industriale.
Laureato in Ingegneria navale e meccanica e in forza a Fincantieri dal 1991, il neo presidente ha maturato un percorso di alto profilo lungo la filiera produttiva e tecnica. Dopo essersi occupato della documentazione esecutiva per unità mercantili, dal 2015 ha orientato le proprie competenze al settore delle navi da crociera. Dal 2019 riveste il ruolo di responsabile della pianificazione, programmazione e gestione delle commesse del sito dorico, supervisionando l’intero ciclo operativo dalla ingegnerizzazione di produzione fino alle attività di post-consegna.
Nel delineare le direttive del proprio mandato, Aldo Trupiano ha evidenziato la centralità delle risorse umane e la necessità di consolidare l’indotto locale per affrontare una fase di profonda transizione industriale. La sfida principale consisterà nel coniugare la solidità strutturale della grande industria con la flessibilità sartoriale del prodotto complesso, facendo leva sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie per realizzare imbarcazioni sempre più sicure, efficienti e sostenibili. A tal fine, risulterà strategico investire in programmi mirati alla formazione delle nuove generazioni e alla valorizzazione delle competenze specialistiche già presenti sul mercato.
Il valore economico e strategico del comparto è stato rimarcato dal presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli, il quale ha ricordato come la nautica da diporto e la navalmeccanica costituiscano un pilastro d’eccellenza per la manifattura marchigiana. Con un fatturato che supera gli 1,2 billion di euro, una propensione all’export pari al 90% e un impatto occupazionale superiore ai 10.000 addetti tra artigianato d’eccellenza, design e alta tecnologia, il territorio si conferma un hub di rilevanza internazionale, capace di spaziare dalle grandi navi da crociera di lusso fino alla filiera diffusa del luxury shipbuilding. In questo contesto, l’autorevolezza e l’esperienza sul campo del nuovo vertice rappresentano un presidio fondamentale per accompagnare le imprese verso le future sfide tecnologiche e di mercato.
