Figura di primo piano del trasporto marittimo e della politica campana, fu protagonista tra istituzioni e impresa
Napoli – È morto oggi, 22 marzo 2026, Salvatore Lauro, armatore e politico italiano, nato a Ischia l’8 febbraio 1951. Diplomato capitano di lungo corso, era figlio dell’armatore Agostino Lauro e ha rappresentato per decenni una delle figure più significative nel panorama dello shipping e della politica nel Mezzogiorno.
Eletto al Senato il 21 aprile 1996 con Forza Italia nel collegio Napoli 5, Lauro ha ricoperto nella XIII Legislatura ruoli di rilievo come capogruppo del partito nella Commissione bicamerale per le Questioni regionali e nella Commissione Lavoro del Senato. Rieletto nel 2001 con la Casa delle Libertà, ha fatto parte della Commissione Industria, commercio e turismo e della Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre a essere membro della Commissione Mitrokhin. Dal 31 dicembre 2004 è passato al Gruppo misto, restando in Parlamento fino al 2006.
Parallelamente all’attività politica, Lauro ha guidato e sviluppato le attività armatoriali di famiglia, in particolare il gruppo Alilauro, che comprende società come Alicost e Capitan Morgan, contribuendo alla crescita del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli e non solo.
Nel 2011 ha fondato “Arcipelago Rete d’Impresa per il turismo”, la prima rete del settore asseverata da Confindustria, confermando il suo impegno nello sviluppo turistico. È stato inoltre membro del Consiglio di Confitarma e, dal 2018 ad oggi, probiviro nel direttivo di Assarmatori. Ha ricoperto anche il ruolo di presidente onorario della “Città del Sapere” ed è stato fondatore dell’associazione “Napoli Europea”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo.
Nello stesso anno, tramite la Compagnia delle Isole – controllata dalla Mediterranea Holding – si aggiudicò la privatizzazione della Siremar, poi oggetto di contenzioso amministrativo che portò alla cessione della società nel 2016. Vicende analoghe interessarono anche l’acquisizione di Toremar, al centro di una complessa disputa conclusasi con l’assegnazione a Moby Lines.
Con la scomparsa di Salvatore Lauro, il mondo marittimo e quello politico perdono un protagonista che ha saputo coniugare tradizione armatoriale e impegno istituzionale, lasciando un segno duraturo nel sistema dei trasporti e nello sviluppo turistico del Paese.
