• 26 Settembre 2026 00:42

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Nuovo Tavolo Permanente per la sicurezza nei porti di Venezia e Chioggia

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale promuove un percorso di confronto e prevenzione per trasformare la tutela dei lavoratori in fattore di competitività

Venezia – Un percorso stabile di confronto tra tutti gli attori della comunità portuale per rafforzare la prevenzione, individuare le criticità sul campo, condividere buone pratiche e tradurre le evidenze operative in interventi concreti. È questo il cuore dell’iniziativa promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale con l’avvio del Tavolo Permanente per la prevenzione e il miglioramento della sicurezza delle attività portuali. Il progetto muove dalla convinzione che la sicurezza debba accompagnare lo sviluppo dello scalo superando la sola conformità normativa, per trasformarsi da presidio quotidiano imprescindibile a vero e proprio elemento di competitività.

All’interno degli scali di Venezia e Chioggia convivono tipologie di traffico differenti, merci eterogenee, impianti complessi e modalità operative in rapida evoluzione. In questo scenario dinamico, l’ente portuale ha individuato tre cardini fondamentali: prevenzione, confronto e miglioramento costante. Il metodo di lavoro adottato parte dall’analisi rigorosa di dati ed evidenze — comprese verifiche ispettive, segnalazioni e quasi-incidenti — per definire le priorità d’azione insieme ai terminalisti. Il ciclo operativo prevede la pianificazione di interventi mirati con tempistiche certe, seguiti dal monitoraggio sistematico dei risultati.

La tabella di marcia del progetto si snoderà attraverso tappe precise entro il 2026. Entro il mese di ottobre sono previsti incontri individuali con le singole imprese portuali, che vedranno il coinvolgimento diretto di RSPP e responsabili operativi per esaminare gli esiti dei controlli svolti nel biennio 2025-2026 e fissare gli impegni da attuare entro l’anno. A queste fasi seguiranno attività ispettive mirate e verifiche sul campo. Il percorso culminerà ad un vertice di bilancio fissato per dicembre 2026, sede in cui verranno condivisi i risultati ottenuti, programmate le linee guida per l’anno successivo e valorizzate le migliori prassi emerse.

Il campo d’indagine del Tavolo Permanente toccherà gli aspetti più delicati dell’operatività quotidiana: dalla gestione di merci specifiche alle polveri diffuse, fino all’altezza dei cumuli, alla perimetrazione delle aree operative, allo stato di conservazione di banchine e piazzali, all’efficienza dei mezzi di sollevamento e all’impiego dei dispositivi di protezione individuale. Le attività potranno estendersi a esercitazioni e simulazioni d’emergenza congiunte con enti di controllo e soccorso quali Prefettura, Vigili del Fuoco, SPISAL, Ispettorato d’Area Metropolitana e Capitaneria di Porto.

L’iniziativa punta a consolidare una vera e propria cultura aziendale condivisa, come ha rimarcato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato. L’obiettivo prioritario resta quello di garantire a chiunque operi negli scali le migliori condizioni di tutela quotidiana, trasformando la sicurezza in una responsabilità partecipata che unisce istituzioni, aziende, organizzazioni sindacali e lavoratori.