Al Convegno Nazionale di Savona focus sul nuovo profilo dell’ormeggiatore e sulla centralità dei servizi tecnico-nautici per il futuro del comparto marittimo
Savona – È stato formalmente consegnato al Presidente di ANGOPI il primo certificato professionale di competenza da ormeggiatore, rilasciato dall’ente bilaterale e riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come titolare esclusivo per la certificazione. Il documento autorizza a tutti gli effetti l’esercizio della professione di ormeggiatore e prevede un rinnovo obbligatorio ogni cinque anni. Questa recente evoluzione del quadro normativo asseconda pienamente il nuovo profilo di competenze richiesto oggi all’ormeggiatore, introducendo una svolta strutturale attraverso il rilascio del certificato professionale di competenza.
L’importante riconoscimento è stato al centro delle sessioni ospitate nella suggestiva cornice della Fortezza del Priamar, storica struttura affacciata sul mare e simbolo della città di Savona, che ha fatto da sfondo al Convegno Nazionale dell’ANGOPI dal titolo «Gli ormeggiatori: operatori per la sostenibilità portuale e per l’accesso ai porti». L’evento ha richiamato e riunito i più autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, politico, marittimo e portuale italiano.
«Ci troviamo in presenza di un passaggio rilevante perché trasforma la competenza dell’ormeggiatore in una competenza formalizzata, periodicamente verificata e legata a un modello di aggiornamento continuo, un’evoluzione normativa il cui significato va oltre il dato documentale». Con queste parole il Presidente di ANGOPI Paolo Potestà ha aperto i lavori, sottolineando come la sostenibilità portuale non debba coincidere soltanto con la riduzione delle emissioni o con la disponibilità di energia pulita, ma debba comprendere in modo imprescindibile anche la qualità dell’organizzazione del lavoro, la sicurezza delle operazioni e la capacità del porto di affrontare in maniera resiliente sia le situazioni ordinarie sia quelle emergenziali.
Sotto questo specifico profilo, con l’obiettivo di evidenziare l’alto contributo scientifico e operativo degli ormeggiatori, di grande rilevanza è stato l’intervento di Sergio Maria Carbone, professore emerito dell’Università di Genova e da lunghi anni advisor di ANGOPI. Il docente ha voluto prima ricordare con profondo affetto Gerardo Campidonico, storico presidente degli ormeggiatori di Savona prima e di ANGOPI poi, ponendo l’accento sulla sua determinata battaglia condotta a livello europeo per il definitivo riconoscimento dei servizi di ormeggio come servizi tecnico-nautici di interesse generale.

«Campidonico», ha ricordato Sergio Maria Carbone, «era profundamente convinto delle sue idee al punto di affrontare un giudizio complicato di fronte alla Corte di Giustizia, che ha infine riconosciuto la caratterizzazione di determinati servizi, con le particolarità specifiche dei singoli porti e con la specificità di essere funzionali alla sicurezza della navigazione e delle acque portuali, impedendo così che altre modalità di servizi possano subentrare senza possedere le necessarie caratteristiche di professionalità».
Tra le massime autorità istituzionali intervenute all’incontro, ha preso la parola il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. «Dobbiamo avere una visione che guardi al futuro, inserendoci però in un processo, in un qualcosa che è già in atto e che non vada a toccare quei fondamentali che rappresentano una ricchezza strutturale, come appunto i servizi tecnico-nautici», ha dichiarato il viceministro Edoardo Rixi confermando la centralità della categoria.
Numerose sono state le autorità che hanno preso parte attiva al convegno nel corso delle diverse sessioni, tra le quali si segnalano Marco Ballestrino, Presidente della Cooperativa Gruppo Ormeggiatori dei porti di Savona, Vado Ligure e Imperia, Rocco Invernizzi, Consigliere regionale della Liguria, Marco Russo, Sindaco di Savona, Fabio Gilardi, Sindaco di Vado Ligure, Matteo Lo Presti, Comandante del Porto di Savona, e Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
Dopo i saluti introduttivi del presidente di ANGOPI Paolo Potestà, è intervenuto il Presidente di Assoporti, Roberto Petri, il quale ha esortato la platea a leggere l’attuale disegno di legge di riforma portuale come lo strumento più utile e concreto per affrontare le complesse sfide globali che attendono la portualità. Subito dopo, l’europarlamentare Brando Benifei ha posto all’attenzione dei presenti il contenuto della recente Comunicazione della Commissione europea sui porti, mentre la deputata Maria Grazia Frijia, membro della commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha voluto sottolineare il valore aggiunto espresso dall’unitarietà di rappresentanza nell’interlocuzione diretta con il decisore politico.
In rappresentanza diretta del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto è intervenuto l’Ammiraglio Giovannone, il quale, dopo avere evidenziato come la storia rappresenti per la categoria degli ormeggiatori la vera bussola per orientare il futuro, ha individuato nella flessibilità operativa, nella capacità di cogliere tempestivamente i cambiamenti e nell’abilità di consolidare i propri punti di forza le reali peculiarità della categoria stessa.
I lavori del convegno nazionale sono stati infine conclusi dall’intervento della dottoressa Patrizia Scarchilli, direttore generale della DG Mare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il direttore generale, oltre ad aver richiamato i recenti provvedimenti attuativi del DPR 93/2024, ha voluto evidenziare con forza come sia nel servizio di ormeggio sia in quello di pilotaggio prevalga in modo assoluto la centralità dell’uomo e della sua formazione professionale.

