• 10 Giugno 2026 23:33

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Porto Torres punta sul turismo di lusso, nuova rotta per lo scalo tra navi boutique e cultura

 Al via il progetto per trasformare il porto sardo in una destinazione per crocieristi di fascia alta, atteso ad ottobre 2026 l’arrivo della nuova Buenavista.

Cagliari – Una nuova fase di sviluppo per lo scalo del Nord Ovest sardo, sempre più orientato verso un turismo crocieristico culturale di fascia alta e mirato alla valorizzazione dell’identità locale. È questo il focus dell’appuntamento con l’Italian Cruise Day in Tour, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna in collaborazione con Risposte Turismo. L’incontro, tenutosi nella sala conferenze della sede di Porto Torres, ha riunito istituzioni, operatori ed esperti del settore per delineare le nuove strategie condivise per il futuro dello scalo.

L’iniziativa, intitolata “Porto Torres sulla rotta di Giulio Cesare”, segna l’avvio di un percorso che punta a trasformare il porto da semplice punto di approdo a vera e propria destinazione esperienziale. All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui l’Assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas, il delegato del Sindaco della Città Metropolitana di Sassari Gian Piero Madeddu, e il Presidente della Provincia della Gallura Settimo Nizzi. Presenti anche i Direttori Marittimi di Cagliari ed Olbia, Giovanni Stella e Gianluca D’Agostino.

Al centro del confronto, il ruolo strategico del turismo crocieristico legato alle navi boutique, simbolo di un mercato orientato a esperienze autentiche e di qualità. Si tratta di un target esigente e ad alto valore aggiunto, capace di favorire la destagionalizzazione poiché spesso presente nei periodi di minore afflusso turistico. Come evidenziato dal Presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, l’obiettivo è tracciare insieme la rotta del turismo crocieristico culturale di lusso, un segmento in forte crescita a livello globale che offre opportunità concrete di sviluppo economico per la filiera locale.

Lo scenario in cui la Sardegna si inserisce è quello del Mediterraneo, un’area in costante espansione. Secondo i dati presentati da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, la crocieristica in Italia registrerà quest’anno 15,3 milioni di passeggeri. In questo contesto, il sistema portuale sardo punta a un record storico con circa 810 mila crocieristi, segnando una crescita del +13% rispetto all’anno precedente, quando si era confermato al settimo posto nel settore in Italia.

Porto Torres sta già registrando un cambio di rotta: una nave su due rimane in banchina oltre le 10 ore, garantendo una forte fruizione del territorio e prolungando la stagionalità ai mesi di spalla.

Lo scalo si afferma inoltre come punto di riferimento per nuovi brand del settore, come la Corazul Cruceros che farà tappa a Porto Torres ad ottobre 2026 con la nuova Buenavista. Anche compagnie boutique come la Grand Circle Line, rappresentata dalla country manager Ramona Simonelli, hanno espresso forte interesse per il porto in vista della prossima programmazione stagionale.

Le potenzialità della destinazione includono risorse di rilievo a breve distanza dallo scalo, come il Parco Nazionale dell’Asinara, il patrimonio archeologico cittadino, i paesaggi della Nurra e le tradizioni enogastronomiche. Un sistema integrato volto a un turismo sostenibile e di qualità, che richiede un lavoro sinergico tra istituzioni, tour operator, guide turistiche e il mondo della cultura e della scuola.

Il dibattito è proseguito con due tavole rotonde. La prima, dedicata alla destinazione Porto TorresAsinara, ha visto la partecipazione di Giacomo del Chiappa (Università di Sassari), Simona Fois (Consorzio Industriale Provinciale Sassari), Vittorio Gazale (Parco Nazionale dell’Asinara), Melissa Ricetti (Musei Nazionali della Sardegna) e Gianluigi Marras (Soprintendenza di Sassari e Nuoro), i quali hanno rimarcato la necessità di integrare porto e territorio valorizzando i siti museali e ambientali.

La seconda tavola rotonda, incentrata sulle dinamiche del Mediterraneo, ha ospitato gli interventi di Giovanna Dipasquale (Ambassador Cruise Line), Roberta Tocco (Costamed), Sandro Murtas (Strategic Management Partners) e Valeria Mangiarotti (AdSP).

A chiusura dell’evento, Domenico Bagalà ha ribadito che questo incontro rappresenta solo il primo passo di un percorso operativo per costruire un’offerta competitiva e coerente con la storia della destinazione. Una visione condivisa da Francesco di Cesare, il quale ha concluso sottolineando che Porto Torres può trovare una propria chiave identitaria nel mercato, ma che il successo dipenderà da una pianificazione costante e dalla qualità dei servizi offerti.