• 12 Marzo 2026 18:02

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Foto dal carcere: l’assassino del panettiere di Sarno si immortala in cella con il fratello

DiCatello Scotto Pagliara

Feb 12, 2026

Borrelli denuncia lo scandalo: “Profilo social chiuso, ma ora si apra un’indagine immediata. È uno schiaffo alla memoria della vittima e alla giustizia”

SalernoÈ l’ennesimo schiaffo alla dignità, alla giustizia e alla memoria di una vittima innocente. L’assassino del panettiere di Sarno si fotografa sorridente in cella, accanto al fratello, e la foto finisce sui social come se niente fosse. Un oltraggio, una ferita che si riapre per la famiglia dell’uomo ucciso e per tutti coloro che credono ancora nello Stato di diritto.

A denunciare lo scandalo è il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha immediatamente contattato la direzione del carcere di Salerno. “Il profilo da cui è partita la pubblicazione è stato chiuso – ha dichiarato – ma questo non basta. Serve un’indagine interna rapida e seria. Qualcuno ha permesso che un assassino avesse uno smartphone in cella e lo usasse come se fosse libero di casa sua”.

Impossibile restare indifferenti. Com’è possibile che in un carcere italiano si possa ancora scattare e diffondere foto dall’interno di una cella, con tanto di posa e sorriso? Qualcuno ha chiuso un occhio, o peggio, ha voltato la testa dall’altra parte.

La vicenda non è solo una questione disciplinare: è un pugno nello stomaco per chi lavora onestamente e per chi ha perso un familiare a causa di quella stessa violenza che oggi, paradossalmente, sembra persino farsi pubblicità online.

Le carceri devono essere luoghi di espiazione, non vetrine social per criminali in cerca di notorietà – ha ribadito Borrelli –. È inaccettabile, servono punizioni esemplari”.

E ha ragione: non è più tollerabile assistere a scene come questa. Chi è dietro le sbarre non può continuare a usare i social come se fosse in vacanza. La giustizia non può finire ridicolizzata da una foto.