• 30 Settembre 2026 14:45

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Porti del Lazio e logistica integrata la rotta strategica tracciata da Fabrizio Urbani

Dal rilancio merci di Civitavecchia alle sinergie con Fiumicino e Gaeta la visione dell’Autorità di Sistema Portuale per il territorio

Le infrastrutture, l’intermodalità e la capacità di stringere un legame strutturale tra i porti e il tessuto produttivo regionale rappresentano la chiave di volta per il futuro della logistica nel Lazio. Questo il messaggio centrale portato da Fabrizio Urbani, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, in occasione della tavola rotonda promossa da ALAS Confetra Lazio a Palazzo Colonna a Roma, durante il convegno per gli ottant’anni dell’associazione.

L’incontro, aperto dagli interventi di Valter Vomiero, presidente di ALAS Confetra Lazio, e dall’analisi sulla ZLS dell’economista Alessandro Panaro di SRM, è entrato nel vivo grazie al dibattito coordinato dal giornalista di Radio 24 – Il Sole 24 Ore Massimo De Donato. Al tavolo del confronto hanno preso la parola anche Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi, Ivan Bassato, Chief Business Unit Aviation di ADR, Carlo De Ruvo, presidente di Confetra, e Claudio Oliviero, direttore della Direzione Centrale Dogane, delineando le prospettive di crescita per lo scalo di Civitavecchia e l’intero sistema regionale.

La sfida prioritaria per Civitavecchia guarda con decisione al comparto merci, affiancandosi alla leadership consolidata nel settore passeggeri. «Per sviluppare ulteriormente Civitavecchia non solo sui passeggeri, segmento in cui siamo già tra i leader a livello mondiale, ma anche sulle merci – ha spiegato Fabrizio Urbani – sono fondamentali i collegamenti. Attendiamo il completamento della Civitavecchia-Orte, un’opera strategica che consentirà al porto di collegarsi in maniera più efficace con A1, E45, l’Italia centrale e il versante adriatico». Sul fronte ferroviario, intanto, è stato ultimato il collegamento di ultimo miglio all’interno dello scalo, e il prossimo Comitato di Gestione sancirà l’approvazione definitiva del regolamento per l’utilizzo dell’infrastruttura da parte degli operatori.

Accanto alla mobilità, un ruolo determinante è giocato dalla valorizzazione del retroporto e dalle opportunità offerte dalla ZLS, puntando a intensificare l’interazione con le aree produttive del Lazio, a partire da Santa Palomba, per incrementare i volumi in esportazione. «Le navi arrivano con container pieni e dobbiamo lavorare perché possano ripartire altrettanto cariche. Occorre costruire un rapporto sempre più stretto con il territorio e con il suo sistema produttivo, riducendo la movimentazione dei contenitori vuoti», ha sottolineato Fabrizio Urbani.

Lo sviluppo del network regionale abbraccia in modo sinergico anche gli scali di Fiumicino e Gaeta. Nel porto commerciale di Fiumicino è in corso il primo stralcio funzionale per la darsena pescherecci, pensato per accogliere navi di nuova generazione e aprire scenari inediti per il mercato romano. A Gaeta, invece, gli interventi infrastrutturali completati negli ultimi anni potenziano l’operatività commerciale e consolidano il posizionamento per le crociere di nicchia e le navi boutique.

«Il nostro obiettivo – ha concluso Fabrizio Urbani – è far crescere un sistema nel quale i tre porti possano valorizzare le proprie differenti vocazioni. Per Civitavecchia la sfida è trasformare le infrastrutture già realizzate e quelle programmate in nuovi traffici, mettendo sempre più in connessione il porto con Roma, con le imprese del Lazio e con le grandi direttrici nazionali ed europee».