• 30 Settembre 2026 00:26

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Alta adesione e spinta dal basso per il lavoro usurante e la sicurezza nei porti italiani

Il bilancio della mobilitazione nazionale proclamata da USB tra il successo del 60 per cento a Monfalcone e l’incontro istituzionale in Prefettura a Trieste

La mobilitazione proclamata dall’USB per la giornata odierna ha registrato una forte e significativa partecipazione lungo i principali scali marittimi della penisola, evidenziando quanto il tema della sicurezza e della dignità professionale sia centrale per i lavoratori del comparto. L’adesione diffusa allo sciopero nazionale conferma la necessità inderogabile di affrontare nodi cruciali come il riconoscimento del lavoro portuale tra le attività usuranti, la riforma organica del settore e la salvaguardia del modello regolato, tutelando rigorosamente il ruolo dell’articolo 17 e opponendosi a qualsiasi forma di apertura indiscriminata alla somministrazione.

Il segnale più forte della giornata è arrivato da Monfalcone, dove la percentuale di adesione ha toccato quota 60 per cento. Un traguardo particolarmente rilevante in quanto raggiunto in uno scalo in cui l’USB non possiede una struttura organizzata radicata, a testimonianza di come le rivendicazioni sindacali sappiano intercettare i bisogni reali e trasversali della forza lavoro portuale, andando ben oltre i confini delle singole sigle.

Parallelamente, sul fronte istituzionale, una delegazione dell’USB è stata ricevuta in mattinata dal Prefetto a Trieste, a seguito della richiesta d’incontro avanzata nei giorni scorsi. Durante il colloquio sono state esposte nel dettaglio le ragioni della protesta e le richieste indirizzate direttamente all’Esecutivo. Il Prefetto ha confermato che le istanze sollevate verranno trasmesse al Governo centrale, rispondendo all’obiettivo di sfruttare il livello territoriale per portare le voci dei porti direttamente sui tavoli decisionali nazionali.

I risultati emersi da questa giornata di lotta restituiscono un’indicazione inequivocabile: attorno alle condizioni di lavoro, alla sicurezza operativa e alla tutela previdenziale esiste un’attenzione collettiva profonda. Forte di questo riscontro, l’organizzazione sindacale conferma la volontà di proseguire e intensificare la mobilitazione, pretendendo risposte concrete dalle istituzioni e continuando a edificare la partecipazione direttamente fianco a fianco con i lavoratori nei porti.