• 30 Settembre 2026 00:27

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Il viaggio del ritorno radici italoamericane e sapori di Napoli verso Washington

Il legame tra una famiglia d’oltreoceano e la tradizione di Donna Luisella al Borgo Marinari in corsa per il Premio Eccellenza Italiana

Il viaggio del ritorno radici italoamericane e sapori di Napoli verso Washington Il legame tra una famiglia d’oltreoceano e la tradizione di Donna Luisella al Borgo Marinari in corsa per il Premio Eccellenza Italiana

Nei giorni della Coppa America, Napoli diventa una città ancora più internazionale. Il lungomare, i vicoli, i ristoranti e il Borgo Marinari si trasformano nel punto d’incontro di visitatori arrivati da ogni parte del mondo. Tra le tante storie che si incrociamo può accadere anche che un viaggio alla ricerca delle proprie radici conduca a una narrazione profondamente napoletana.

È quanto è accaduto a Gary LaBella, settantenne italoamericano, arrivato a Napoli con la famiglia e accompagnato dal cugino Michele Pinto, decano dei Giovani della Fondazione E-novation. Più di un secolo fa il nonno di Gary LaBella lasciò la Puglia per cercare fortuna negli Stati Uniti, un viaggio che avrebbe potuto spezzare il filo con la terra d’origine e che invece, generazione dopo generazione, ha conservato intatto il legame con l’Italia.

Oggi quel filo continua a unire le due sponde dell’Atlantico. Prima di riabbracciare i parenti, Gary LaBella aveva un desiderio preciso: conoscere Napoli insieme al cugino Michele Pinto, immergersi nella città e ritrovare, attraverso luoghi, persone e sapori, una parte di quella storia familiare che il tempo non ha cancellato. La passeggiata conduce la famiglia tra il Vesuvio e il Borgo Marinari, ed è proprio qui che una storia familiare ne incontra un’altra, quella di Donna Luisella.

Un incontro casuale ma carico di significato, perché nel Borgo Marinari la cucina diventa memoria, identità e racconto, al punto che la storia di Donna Luisella è arrivata fino a Washington, dove il ristorante napoletano è candidato al Premio Eccellenza Italiana, in programma venerdì 16 ottobre al National Press Club di Washington DC. Giunto alla tredicesima edizione, il riconoscimento ideato dal giornalista Massimo Lucidi racconta ogni anno realtà italiane, aziende e professionisti capaci di creare valore e costruire relazioni oltre i confini nazionali.

Il Borgo Marinari, ai piedi di Castel dell’Ovo, rappresenta uno degli spazi più identitari di Napoli. In queste giornate si trasforma in un salotto internazionale che amplifica la sua naturale vocazione all’accoglienza. Ed è qui che sorge il ristorante di Donna Luisella, un locale che ha fatto della cucina tradizionale e dell’esperienza della tavola il cuore della propria identità, avvicinandosi al traguardo dei cento anni di storia.

Entrare nel locale significa immergersi in un racconto familiare fatto di colori, odori, tavole apparecchiate e gesti di autentica accoglienza. Luisa, con i suoi abiti comodi e colorati, incarna una femminilità che richiama i racconti delle generazioni passate. Il menu stesso diventa narrazione, rievocando la vita quotidiana di una famiglia napoletana e la determinazione con cui, persino nei periodi più difficili come la guerra, la condivisione del cibo è stata una forma di resistenza e dignità.

La tavola napoletana non è mai soltanto il luogo in cui si mangia, ma lo spazio in cui ci si ritrova. È questa l’essenza che ha colpito Gary LaBella, ritrovando a Napoli il calore della famiglia riunita, della memoria e dell’ospitalità. Dal viaggio di un nonno partito dalla Puglia oltre un secolo fa alla passeggiata di un nipote nel Borgo Marinari, il filo della storia si prepara ora a viaggiare verso Washington DC, portando l’autenticità di Napoli sulla scena internazionale.