DHL accelera sulla decarbonizzazione: 7 miliardi di euro di investimento per una logistica sostenibile

Entro il 2030 almeno il 30% di carburante per l’aviazione dovrà essere sostenibile il 60% dei veicoli per le consegne last mile sarà elettrificato
Milano, 10 maggio 2021 – Il gruppo Deutsche Post DHL, una delle realtà più importanti dell’industria logistica, spinge l’acceleratore sul tema della decarbonizzazione e prevede un investimento di 7 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per ridurre le emissioni di CO2: la ricerca di carburanti alternativi per il settore aereo e marittimo, l’aumento di veicoli elettrici a emissioni zero e la riqualificazione e progettazione di nuovi edifici a basso impatto ambientale sono i principali obiettivi dell’investimento. DHL Global Forwarding, la divisione del gruppo specializzata nel trasporto merci globale, spiega quali azioni sono necessarie per una logistica sostenibile, dallo sviluppo e utilizzo di nuovi biocarburanti alla stretta di nuove partnership per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente.
Il DHL Global Connectedness Index 2020 testimonia un mondo sempre più globalizzato in cui, nonostante la pandemia, il commercio globale ha ripreso a crescere e la globalizzazione è ormai un fattore chiave per assicurare i mezzi di sussistenza alle persone. I flussi commerciali internazionali tengono viva l’economia mondiale, ma dall’altra parte, la tendenza al rialzo del trasporto marittimo e aereo rappresenta una minaccia sempre maggiore per l’ambiente e la salute umana.  Uno studio del Parlamento Europeo stima che il trasporto aereo e marittimo produrranno rispettivamente il 22% e il 17% delle emissioni globali di CO2 nel 2050 (il 40% se considerati insieme).
“Come attori protagonisti dell’industria logistica, è nostra responsabilità guidare il mercato verso un futuro sostenibile” afferma Mario Zini, Amministratore Delegato di DHL Global Forwarding Italia. “Quattro anni fa, il gruppo Deutsche Post DHL ha avviato il programma Go Green – Zero Emissions, istituendo una commissione di esperti con lo scopo di trovare soluzioni innovative per ridurre a zero le emissioni di carbonio entro il 2050. Ora, il gruppo Deutsche Post DHL ha dato il via a una nuova roadmap e noi di DHL Global Forwarding faremo tutto il possibile per raggiungere i nuovi obiettivi”.
7 miliardi per carburanti sostenibili, mobilità elettrica e edifici a basso impatto ambientale
Nell’impegno contro il cambiamento climatico, il Gruppo Deutsche Post DHL si pone obiettivi ambiziosi. Gli esperti di DHL prevedono 46 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio nel 2030 se non si adottano subito nuove misure. Nel 2020, le emissioni di carbonio prodotte toccavano i 33 milioni di tonnellate; oggi, l’azienda si impegna a ridurre ulteriormente le emissioni annuali di CO2 a meno di 29 milioni di tonnellate entro il 2030, nonostante l’inversione di tendenza che riguarda le attività logistiche di tutto il mondo.
Con questo obiettivo, il gruppo ha stanziato 7 miliardi di euro. Per le brevi distanze e le consegne dell’ultimo miglio, DHL continua a portare avanti l’elettrificazione dei veicoli. Entro il 2030, il 60% dei veicoli utilizzati per le consegne last mile in tutto il mondo sarà alimentato elettricamente per un totale di oltre 80mila veicoli elettrici sulla strada (il 18% nel 2020).
A proposito del trasporto merci globale, gli investimenti riguarderanno soprattutto il trasporto aereo. DHL Global Forwarding sta promuovendo lo sviluppo e l’utilizzo di carburanti prodotti con energie rinnovabili: entro il 2030 almeno il 30% del fabbisogno di carburante per il trasporto aereo e di linea dovrà essere coperto da carburanti sostenibili. Lo sviluppo di nuovi carburanti è affiancato alla ricerca di nuove partnership: è questo il caso della collaborazione con la compagnia aerea statunitense United Airlines e il nuovo programma Eco-Skies Alliance SM. Insieme ad altri leader del settore, è previsto l’acquisto di 3,4 milioni di galloni di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) in grado di ridurre le emissioni di quasi l’80% rispetto a un carburante convenzionale.
“Carburanti sostenibili e puliti sono alla base di una logistica a basso impatto ambientale” conclude Mario Zini “Soprattutto per quanto riguarda il trasporto aereo, i carburanti alternativi possono essere una svolta nell’intento di ridurre le emissioni di CO2. Per questo motivo ci impegneremo ancora più intensamente e rafforzeremo lo scambio tra settore e settore per sviluppare una strategia multisettoriale nel rispetto di standard globali”.
DHL Global Forwarding si impegna anche sul fronte delle spedizioni via mare per un trasporto marittimo pulito e sostenibile. Dal 1° gennaio del 2021 l’azienda ha ridotto le emissioni di anidride carbonica per tutte le spedizioni marittime con carichi less-than-container load (LCL), grazie all’utilizzo di biocarburanti marittimi. Senza alcun costo aggiuntivo per i clienti, il combustibile pesante, normalmente utilizzato, viene sostituito con biocombustibili marini sostenibili a bordo di navi porta container preselezionate. DHL Global Forwarding dispone di un programma di valutazione dei fornitori GoGreen, che consente ai vettori di dare la preferenza a veicoli con le migliori performance ambientali.

Tirrenia Cin: grande confusione e nessuna certezza

Roma, 10 maggio - “Dopo che il tribunale di Milano ha concesso ulteriore tempo a Tirrenia Cin per una possibile composizione della vertenza relativa ad un credito di 180 milioni di euro vantato da Tirrenia in amministrazione straordinaria, la situazione rimane sempre più confusa e piena di incertezze” Così il Segretario Generale Uiltrasporti Claudio Tarlazzi e il Segretario Nazionale Paolo Fantappiè commentano le ultime notizie riguardanti la vertenza Tirrenia Cin.
“Se da un lato una dichiarazione di insolvenza di Tirrenia Cin aprirebbe le porte ad una procedura fallimentare di difficile e complessa valutazione, dall’altra una possibile ristrutturazione del debito, che si ricorda ammonta a circa 700 milioni di euro, potrebbe prevedere un contenimento dei costi sul lavoro che non ci fa stare ugualmente sereni.
Ci troviamo di fatto in una situazione confusa che non ci offre, al momento, in assenza di informazioni precise, garanzie per i marittimi, indipendentemente dalla scelta che verrà presa” Spiegano Tarlazzi e Fantappiè che proseguono:
“Auspichiamo, quindi, che si avvii un confronto sia con le Istituzioni competenti, per conoscere gli esiti delle gare per la continuità territoriale con la relativa clausola sociale, sia con Tirrenia CIN per essere edotti del piano industriale che intende mettere in campo per gestire un debito così importante.
Vogliamo chiarezza da entrambe le parti, non bastano gli slogan, vogliamo garanzie certe di tutela di tutti i posti di lavoro dei marittimi” concludono.

Smart working in crociera, prende piede un nuovo trend: il sail working

Lavoro e occasioni di svago a fine giornata, il lavorare smart supera i confini di casa e salpa su navi Covid free grazie ai rigidi protocolli di sicurezza pre imbarco 
Genova, 11 maggio 2021 – Con l’arrivo della bella stagione, la ripresa all’orizzonte, l’imminente green pass per i turisti e l’accelerazione sui vaccini, inizia la vera ripresa del settore viaggi. Crociera ha sempre fatto rima con vacanza, ma chi lo ha detto che una nave itinerante non possa essere anche la soluzione ideale per superare la monotonia domestica da smart working? Per molti italiani invece sta diventando un modo per conciliare il lavoro da remoto con le tante occasioni di svago che la nave può offrire. Questo anche grazie all’evolversi delle tecnologie di bordo, con connessioni Internet sempre più potenti e sistema wifi disponibile in tutte le aree, comuni e non.
A bordo, infatti, non c’è il coprifuoco e, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, è possibile andare in palestra, piscina, a teatro, al centro benessere e partecipare alle attività di intrattenimento programmate dagli organizzatori. Oltre a poter prendere parte alle escursioni protette organizzate dalla compagnia.
«Si comincia a vedere una luce in fondo al tunnel di questa pandemia e il ritorno delle prenotazioni ci impone di non fermarci – spiega Nicola Lorusso, amministratore di Ticketcrociere, agenzia di viaggi leader in Italia nella vendita di crociere online – Però vogliamo premiare i nostri agenti con una formula che allo smart working possa aggiungere svago, relax, serate al ristorante senza controllare l’orologio, occasioni di scoperta di destinazioni. Per non parlare di quanto una colazione vista mare possa far cominciare meglio la giornata. In un momento come quello che stiamo attraversando, il benessere psicofisico è ancora più importante. Lo smart working in crociera sembra la soluzione ideale ad esempio per un’attività di team building, ma anche per una settimana in solitaria».
Qualcuno l’ha chiamato anche sail working. Di fatto è un nuovo modo di lavorare, con nuovi ritmi e insieme un ritorno alla socialità per chi finora ha lavorato da casa. Ticketcrociere in questi giorni sta testando un temporary office su Costa Smeralda che di certo in futuro potrà essere replicato anche su altre navi, unendo l’utile al dilettevole, l’agenzia di viaggi ha spostato parte dell’ufficio per una settimana a bordo di una nave per un itinerario tutto italiano che comprende tappe a Savona, Civitavecchia, Napoli, Messina, Cagliari, La Spezia.
Ticketcrociere è il brand italiano di Taoticket S.r.l., agenzia di viaggi online specializzata nel segmento crociere che nel 2019 ha fatto registrare quasi 20mila prenotazioni, per un volume d’affari di 18 milioni di euro.
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Attività in presenza del Corso Tecnico Superiore “Gestione della logistica integrata e dei processi di spedizione”

ITS Fondazione G. Caboto, AdSP e Escola Europea – Intermodal Transport sempre in prima linea nella formazione dei futuri professionisti della logistica 
L’Aula Formazione dell’AdSP intitolata a “Raffaele Meloro”  
Civitavecchia, 11 maggio 2021 - Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, a sei mesi dall’inizio del Corso Tecnico Superiore “Gestione della logistica integrata e dei processi di spedizione” i 28 allievi possono per la prima volta frequentare le lezioni in presenza, nella nuova aula formativa, allestita a Civitavecchia presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. 
Fino ad oggi tutte le attività formative si sono svolte a distanza con l’utilizzo della piattaforma e-learning dell’ITS Fondazione Giovanni Caboto, che ha permesso agli allievi di seguire le video lezioni, oltre a fruire di tutto il materiale didattico necessario.
Il Corso tecnico superiore, promosso dall’ITS Caboto e finanziato dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Lazio, ha come obiettivo la formazione di una nuova figura professionale che sarà in grado di gestire le attività logistiche nel segmento di mercato delle supply chain porto-centriche.
Dopo la pausa estiva gli allievi inizieranno a partecipare alle attività di project Work, a stretto contatto con le imprese della logistica partner del progetto. Queste saranno anche sede del tirocinio formativo della durata di cinque mesi, indispensabile per il completamento della formazione.
Grazie alla collaborazione tra ITS Fondazione G. Caboto, AdSP ed Escola Europea – Intermodal Transport, gli allievi avranno l’opportunità di partecipare al progetto europeo YEP MED, cofinanziato dall’European Neighbourhood Instrument (ENI) dell’Unione Europea con circa 2,9 milioni di euro e guidato dalla Escola Europea – Intermodal Transport.
Nel corso della conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche il Direttore marittimo del Lazio, Francesco Tomas, il Presidente dell’AdSP Pino Musolino e la professoressa Maria Domenica Meloro, hanno scoperto la targa della nuova Aula Formazione dell’ente intitolata a Raffaele Meloro, Presidente del Consorzio Autonomo per il porto di Civitavecchia dal 1973 al 1994 e figura particolarmente importante per il porto e la città di Civitavecchia.
Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, ha dichiarato: “Non è una casualità che oggi abbiamo dedicato quest’aula della AdSP alla formazione intitolandola ad un personaggio così importante per il porto e la città di Civitavecchia, quale è stato il Presidente Meloro. Grazie al suo impegno, alla sua passione ed entusiasmo, infatti, il porto di Civitavecchia è stato inserito tra i leader del traffico marittimo nazionale, ottenendo il riconoscimento di “porto primario”. Ed è anche seguendo il suo esempio di continuo coinvolgimento e collaborazione con tutte le realtà portuali che riusciremo, grazie ai corsi altamente professionalizzanti come questo sulla logistica, YEP MED e Formati al Porto, a formare i nuovi manager portuali che saranno in grado di affrontare e superare le sfide di un mondo, quale quello dello shipping e della logistica, in continua trasformazione. La logistica ha, oggi, delle interconnessioni che richiedono delle parole chiave come digitalizzazione, intermodalità e c’è bisogno di nuove competenze che si concretizzino in nuove figure professionali, soprattutto giovani e donne”. 
Cesare d’Amico, Presidente dell’ITS Fondazione “G. Caboto, ha dichiarato”: “In questa occasione oggi tengo a sottolineare questo momento estremamente positivo, in cui finalmente gli ITS hanno ricevuto il riconoscimento della loro validità anche da parte del governo. Il sistema di formazione professionale terziaria è stato infatti inserito nel Pnrr destinandogli importanti investimenti. A dieci anni dalla nascita dell’ITS Fondazione Giovanni Caboto, questo Corso è la dimostrazione che la collaborazione fra i diversi player del settore marittimo e logistico è essenziale per la formazione di figure realmente corrispondenti alle esigenze del settore logistico, presupposto necessario per garantire un sicuro esito occupazionale ai giovani coinvolti. Questo corso vuole essere una risposta concreta alle esigenze delle aziende del territorio di Civitavecchia, che nonostante abbiano registrato negli ultimi tempi un forte sviluppo, riescono con sempre maggiore difficoltà a reperire profili tecnici specializzati nel comparto della logistica integrata”. 
Eduard Rodés, Direttore dell’Escola Europea – Intermodal Transport, ha dichiarato: “Poter essere qui oggi e vedere così tanti studenti finalmente in presenza è motivo di orgoglio per tutti noi. La collaborazione nata lo scorso anno, in un momento storico particolare, ha dimostrato essere una scelta strategica per il futuro. Tutto ciò contribuisce a celebrare il quindicesimo anno di attività dell’Escola Europea, ed avere a disposizione questa nuova aula, dedicata completamente alla formazione, è davvero un bel regalo ”.
Maria Domenica Meloro ha dichiarato: “L’intitolazione a mio padre dell’Aula dedicata alla formazione è motivo di orgoglio per la mia famiglia. In una fase delicata per la nostra città e per il mondo intero, investire sulla formazione e sui giovani è un segnale di ottimismo e fiducia nelle nuove generazioni. Un ringraziamento sentito al Presidente dell’AdSP e a quanti hanno promosso questa iniziativa”.
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Fedespedi: i porti italiani hanno retto alla crisi pandemica

Pubblicato dal Centro Studi Fedespedi il 17° quadrimestrale di informazione economica “Fedespedi Economic Outlook”, con dati e previsioni sul contesto macroeconomico (Pil, commercio internazionale, ecc.) oltre agli ultimi dati sull’import-export italiano, le tendenze nello shipping internazionale, il traffico attraverso le alpi, il traffico aereo cargo e l’andamento dell’immobiliare logistico.
Nel report si evidenzia la grande incertezza che caratterizza l’attuale fase economica. Alle preoccupazioni circa l’andamento dell’epidemia del Covid-19, i cui effetti sulla nostra economia e su quella internazionale sono stati molto gravi, fanno da contraltare, tuttavia, previsioni positive di crescita per il 2021:
La WTO stima la flessione del commercio mondiale 2020 al -5,3% (Europa -8% – USA -8,5%), dato nettamente migliore rispetto alle previsioni. La crescita del volume degli scambi nel 2021 è prevista al +8%;
Nel I trimestre 2021, il commercio estero italiano verso i Paesi Extra UE mostra segni di ripresa, con un + 0,7% delle esportazioni e un +1,9% delle importazioni sul 2019. Ottime le performance del mese di marzo, che ha visto una crescita delle esportazioni, su marzo 2020, del +23,1% e delle importazioni del +35%. Sempre nel I trimestre 2021 è significativa, dopo la Brexit, la flessione dell’interscambio con la Gran Bretagna: export -12,7% e import -23,3%.  Rilevante anche la flessione degli scambi con gli Stati Uniti (export -13,4% e import -11,1%). Forte, invece, la crescita dell’export verso la Cina (+43,3%), ulteriore sintomo del ritorno alla normalità del gigante asiatico.
HIPPING - Secondo le ultime stime, il traffico mondiale di container nel 2020 dovrebbe collocarsi intorno ai 174 milioni di Teu con un -1% rispetto al 2019 (Dynaliners). Nei primi due mesi del 2021, il traffico marittimo globale è cresciuto del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del +5,7% rispetto al primo bimestre 2019;
I principali porti italiani nel 2020 hanno movimentato 10,68 milioni di Teu, lo 0,8% in meno rispetto al 2019. Una diminuzione contenuta rispetto alla crisi complessiva del Paese; tuttavia, va osservato che il volume di container movimentato dai nostri porti non varia in modo significativo da anni, oscillando su valori di poco superiori ai 10 milioni di Teu. I porti del Mediterraneo (non italiani) hanno movimentato complessivamente 32,2 Mio. Teu con un aumento del +2,6% rispetto al 2019 (Tanger Med +20,8%, diventato ormai il maggiore scalo del Mediterraneo). Nello stesso periodo, i porti del North Range hanno evidenziato una flessione dei loro traffici del -3,1%, con 43,8 Mio. Teu movimentati; la movimentazione nei primi 30 porti a livello mondo nel 2020(415,7 Mio. Teu totali) ha subito una flessione del -1,0% rispetto al 2019.
Nel 1° trimestre del 2021 si registra una forte rispesa dei traffici (+13,5%), trainata dai porti cinesi e statunitensi. Più sfaccettata la situazione in quelli mediterranei, che risentono della più difficile situazione economica dei Paesi europei. Per quanto riguarda i porti italiani, nel I trimestre 2021 il traffico è rimasto sostanzialmente invariato (c.a. 1,3 Mio.Teu). In calo Genova (-8,6%) Livorno (-7%); bene invece Trieste (7,8%) e La Spezia (6,1%). Nel I bimestre stabili o in moderato calo Napoli (-0,5%) e Salerno (-1,8%);
Non brillano le performance dei porti Italiani secondo il Port Liner Shipping Connectivity Index (PLSCI) 2020, ranking di UNCTAD che misura il grado di connettività di quasi 1.000 porti container nel mondo. Queste le prime 5 posizioni: Gioia Tauro (35°), Genova (44°), La Spezia (74°), Trieste (105°), Livorno (145°).
CARGO AEREO –  Dall’ultimo Air Cargo Market Analysis di IATA (febbraio 2021) si evince che: il settore cargo continua ad espandersi, seguendo una curva V-shaped; a febbraio 2021 è stata registrata una crescita del 9% in termini di ton-km (CTK) rispetto a febbraio 2019 e una dell’1,5% rispetto al precedente mese di gennaio. La domanda di trasporto è sostenuta non solo dai prodotti del pharma, ma anche dal boom dell’e-commerce. Il fattore di carico (load factor) rimane elevato (57%);
VALICHI ALPINI –  Il traffico ai principali valichi alpini, quelli svizzeri del Gottardo, Sempione, San Bernardino e San Bernardo, cui si aggiungono il Brennero e il Monte Bianco (dati Frejus non disponibili), nel 2020 ha visto una flessione del -6,3% rispetto al 2019. Per quanto riguarda il traffico ferroviario, dai valichi alpini della Svizzera sono transitate merci per 25,008 Mio.t, con una flessione del -6,1% sul 2019.
Nel I trimestre del 2021 l’Italia ha visto un aumento del traffico cargo del 12,1% sullo stesso trimestre del 2020; il principale aeroporto cargo italiano, Milano MXP, ha segnato una crescita record del +48,4%, concentrando in questo inizio d’anno il 69% del traffico aereo merci nazionale (era il 61% nel 2020).

Alis incontra il ministro Enrico Giovannini

Guido Grimaldi: “Apprezziamo la sensibilità del Ministro nei confronti della green e blue economy nonché del ruolo essenziale e strategico svolto dal trasporto e dalla logistica”
“Abbiamo avuto il piacere di incontrare il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Prof. Enrico Giovannini, al quale ci lega una profonda attenzione nei confronti della sostenibilità come elemento chiave per la crescita del settore del trasporto e della logistica. Siamo infatti convinti che, anche grazie ai progetti individuati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il futuro del nostro Paese e dell’Europa intera debba essere sempre più orientato verso la green e blue economy”.
Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta l’incontro istituzionale tenutosi con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Prof. Enrico Giovannini, insieme ad Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi – socio fondatore dell’Associazione – e a Marcello Di Caterina, Vicepresidente e Direttore Generale di ALIS.
“La sensibilità più volte manifestata dal Ministro nei confronti dello sviluppo sostenibile, che per ALIS è da sempre al primo posto dell’agenda associativa, rappresenta un segnale molto importante ed incoraggiante per le future iniziative che il Ministero intraprenderà a sostegno delle aziende del settore. In tal senso, abbiamo presentato al Ministro – aggiunge Guido Grimaldi – un documento contenente le nostre proposte che intendono riassumere le istanze degli associati in materia di intermodalità, logistica e mobilità green, continuità territoriale con le grandi isole, semplificazione e digitalizzazione, politiche fiscali ed occupazionali per il rilancio del comparto”.
“Il concreto confronto avuto con il Ministro Prof. Giovannini si è inoltre focalizzato sull’importanza di promuovere la sostenibilità sui tre livelli – economica, sociale ed ambientale – che sono perfettamente complementari, dove la crescita di uno di essi non compromette ma, anzi, rafforza l’altro. Su questa direzione si muoveranno anche le nostre prossime iniziative associative nelle quali intendiamo evidenziare come la responsabilità ambientale si coniughi perfettamente anche con la ripresa socio-economica e lo sviluppo competitivo del tessuto imprenditoriale e dell’intero Sistema Paese”.
“Ora è il momento di far comprendere ancor di più, come già emerso durante la fase emergenziale, quanto il trasporto e la logistica siano essenziali e strategici per il presente ed il futuro del sistema produttivo nazionale e, in tal senso, – conclude il Presidente di ALIS – ringraziando il Ministro per l’attenzione e l’ottimo confronto avuto, ALIS continuerà ad essere sempre disponibile ed a supporto del Governo”.
 

Guardia Costiera, fermata nel porto di Manfredonia un mercantile intenta in operazioni commerciali

Manfredonia, 11 maggio 2021 -  Nella mattinata odierna militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia, specializzati in Sicurezza della navigazione (Port State Control e Flag State), hanno sottoposto ad ispezione una Motonave di circa 5000 TSL, battente bandiera della Liberia ormeggiata per operazioni commerciali al Porto Industriale di Manfredonia.
Durante la visita ispettiva i militari hanno rilevato ben tredici deficienze relative alla sicurezza di bordo, di cui quattro gravi e che comportano la detenzione della nave fino all’avvenuto ripristino delle stesse.
La motonave potrà lasciare il porto di Manfredonia, solo dopo aver ottemperato alle prescrizioni rilevate e a seguito di un’ulteriore visita ispettiva da parte del nucleo Port State Control.
Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera è giornalmente impegnato, sia nell’attività di Port State Control (rivolto alle navi straniere che scalano i porti Nazionali), che di Flag State Control (rivolto alle navi nazionali). Le visite ispettive effettuate sul naviglio mercantile straniero, sono finalizzate a garantire gli standard di sicurezza rispetto alle normative Nazionali/ Europee e alle Convenzioni Internazionali.
Si evidenzia che l’Amministrazione italiana si colloca, ormai da tempo, ai primi posti a livello internazionale sia per quanto attiene le proprie navi, sia per l’attività espletata a bordo del naviglio straniero che tocca i porti nazionali (Port State Control), ciò a dimostrazione dell’eccellente lavoro svolto dal Corpo in ambito “sicurezza della navigazione e sicurezza marittima”.
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Giampieri al timone di Assoporti

Roma, 11 maggio 2021 – Come preannunciato, l’assemblea dell’Associazione dei Porti Italiani ha eletto all’unanimità, per acclamazione Rodolfo Giampieri quale successore di Daniele Rossi alla guida di Assoporti. Già Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona e poi dell’AdSP del Mar Adriatico Centrale, Giampieri prenderà in mano le redini dell’Associazione in un momento di grande intensità del lavoro associativo, sia per l’emergenza sanitaria che per le previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
A margine dell’Assemblea, Rossi ha dichiarato, “Abbiamo deciso all’unanimità di designare il collega Giampieri quale Presidente dell’Associazione.
Si è così confermato ancora una volta come l’Associazione nei momenti cruciali sa fare sintesi ed esprimersi unitariamente condividendo una visione comune. Ringrazio i colleghi e la struttura dell’Associazione per questi anni intensi. A Giampieri va il mio augurio di buon lavoro e buon vento.”
Dal canto suo, il neoeletto Presidente di Assoporti ha sottolineato come sia “un onore essere stato eletto per questo incarico prestigioso e importante. Ringrazio tutti i colleghi presidenti delle Autorità di Sistema Portuali oltre a Daniele Rossi, che ha ben guidato Assoporti in questi ultimi due anni e al quale vanno i ringraziamenti di tutti noi. Una scelta di campo quella di indicare un Presidente che si occupi a tempo pieno dell’Associazione, una realtà che rappresenta uno snodo importante dell’economia e della portualità nazionale e internazionale. Assicuro fin d’ora il massimo impegno per il raggiungimento di questi obiettivi puntando sul supporto dei presidenti Adsp e della struttura di Assoporti”.
 

Maltempo, la Guardia Costiera interviene in soccorso di numerose persone in difficoltà in mare

Napoli, 12 maggio 2021 – A causa dell’improvviso cambio repentino delle condizioni meteo marine, nel pomeriggio di ieri lungo le coste campane, numerose sono state le telefonate di soccorso al numero di emergenza 1530 e ai centralini delle Capitanerie di porto del territorio.
Tutti gli interventi, coordinati dalla Sala Operativa del 4°Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Napoli, si sono conclusi positivamente nell’arco di un paio d’ore.
In particolare si segnala quello effettuato dalla motovedetta CP 829 di Ischia in favore di 2 canoisti in difficoltà presso l’isolotto di S. Martino (Monte di Procida) e quello dalla motovedetta SAR CP 890 di Napoli,  sulle coste di Torre del Greco,  in favore  di tre 3 persone a bordo di una barca da diporto che a causa del forte vento urtava contro gli scogli.
Gli uomini del corpo sono intervenuti anche lungo le coste del Cilento  dove  una escursionista si procurava una ferita ad un arto inferiore rimanendo bloccata a Cala Bianca (Marina di Camerota). Solo con l’immediato intervento via mare effettuato  dalla motovedetta CP 887 ha permesso di poter recuperare e soccorrere l’infortunata affidata poi alle cure del 118 nel porto di Marina di Camerota.
A San Marco di Castellabate la motovedetta CP 855 di Agropoli interveniva per prestare assistenza a due persone a bordo ad una unità in avaria con assistita  fino in porto ad Agropoli.
Infine, anche a Capri, la motovedetta CP 858 interveniva in zona Marina di Puolo (Massa Lubrense) per prestare soccorso ed assistenza fino al porticciolo ad un natante alla deriva, con due persone a bordo, causa avaria sistema di propulsione.
 

Logistica-LC3 trasporti entra a far parte del programma “Drive Sweden” per la mobilità sostenibile

Milano, maggio 2021 – Continua l’impegno di LC3 Trasporti verso un trasporto merci su gomma all’insegna della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Un processo iniziato nel 2011, che posiziona l’azienda come leader all’avanguardia nell’utilizzo di risorse energetiche come il Biometano gassoso (Bio-CNG) e liquefatto (Bio-LNG) per la movimentazione ecologica della propria flotta e l’Azoto liquido (N2) per la refrigerazione dei semirimorchi. Queste sono le condizioni che hanno permesso al gruppo di attrarre l’attenzione anche oltre confine.
LC3 Trasporti è infatti l’unica azienda italiana di trasporto merci a far parte del programma Drive Sweden: il progetto nazionale svedese d’innovazione strategica dedicato alla mobilità sostenibile di persone e merci finanziato da VINNOVA, il Consiglio svedese per la ricerca Formas e l’Agenzia svedese per l’energia.
L’impegno assunto da Drive Sweden riguarda la volontà della Svezia di avere un ruolo di primo piano nella creazione di un sistema di mobilità del futuro, creando le condizioni per poter sviluppare nuove soluzioni di trasporto attraverso partnership tra soggetti intersettoriali che possano apportare valore aggiunto e contribuire al raggiungimento di visioni e obiettivi.
Ed è con questi presupposti che LC3 Trasporti è stata selezionata per entrare a far parte di questo importante programma di rinnovamento messo in atto dalla nazione scandinava, grazie alla sua esperienza nell’utilizzo di risorse energetiche sostenibili. LC3 Trasporti è infatti la prima azienda italiana ad utilizzare Azoto liquido (N2) per la refrigerazione dei propri mezzi, il Biometano gassoso (Bio-CNG) e liquefatto (Bio-LNG) per alimentare i propri mezzi.
Risorse 100% sostenibili che contribuiscono considerevolmente al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea per una riduzione significativa dell’emissioni inquinanti derivanti da combustibili fossili entro il 2030.
Michele Ambrogi, Presidente di LC3 Trasporti, dichiara: “È con grande orgoglio che annunciamo l’ingresso della nostra azienda all’interno del programma Drive Sweden. Questa partnership appena intrapresa, permette ad ambo i lati la possibilità di ampliare la visione e a condividere esperienze e know-how sul fronte della mobilità sostenibile.
Il nostro impegno e la nostra sfida ad assumere le migliori tecnologie disponibili oggi sul mercato sia sul piano energetico sia sul piano organizzativo ed economico, sta attirando l’attenzione del mercato non solo sul territorio italiano, ma anche all’estero. Un traguardo raggiungibile reso possibile anche grazie agli obiettivi condivisi da una filiera 100% italiana in grado di realizzare un progetto comune che attesta l’Italia tra i capofila europei all’avanguardia nel comparto energetico del Biometano. L’attenzione rivolta alla nostra attività da parte della Svezia, aumenta la nostra convinzione di aver intrapreso un percorso virtuoso e irreversibile, per la salute dell’intera collettività.”
Sofia Vennersten, Direttrice del Programma Drive Sweden, aggiunge:“Crediamo fortemente che la collaborazione tra società, il mondo accademico e l’industria, ma anche tra paesi diversi, rappresenti la chiave del successo nello sviluppo della mobilità del futuro. Siamo quindi davvero felici che un’eccellenza come LC3 Trasporti si sia unita al nostro ecosistema per contribuire ai necessari processi di decarbonizzazione del sistema logistico merci, e non vediamo l’ora di vederne i frutti in futuro.”
L’ingresso di LC3 Trasporti nel programma Drive Sweden, è solo l’ultima tappa di un percorso che ha attraversato diverse fasi di rinnovamento dell’impresa che riguardano il proprio modello di business e la ‘mission aziendale’. Oltre all’utilizzo del Biometano,
LC3 Trasporti ha attivato nel 2013 il progetto B.E.S.T. (Better Environment & Sustainable Transport) che agisce sulla rilevazione dei consumi dalla rete satellitare a quella dei distributori, sulla formazione continua dell’organico dipendenti, sulla ricerca delle migliori prassi organizzative, sull’innovazione tecnologica del sistema trasporto e sul biometano (CNG o LNG). Un progetto che ha ricevuto un altro importante riconoscimento con il ‘Premio Sviluppo sostenibile 2017’ e il conferimento della ‘Medaglia del Presidente della Repubblica’ insignita per conto di Sergio Mattarella. Inoltre, dal 2015, l’azienda fornisce un asset importante ai propri clienti: un ‘Report Ecologico’ che certifica le prestazioni in termine di riduzione di impatto ambientale sia a consuntivo, sia in fase di preventivazione.
Infine, grazie all’utilizzo di azoto liquido per la refrigerazione dei semirimorchi (RevolutioN2) per il trasporto merci, in tandem con le motrici alimentati a con Bio-CNG e Bio-LNG, LC3 Trasporti possiede in esclusiva la soluzione più ecologica attiva oggi sul mercato italiano della logistica.

Marina Militare: esercitazione internazionale di difesa anti-missile per la Nave Marceglia

Oceano Atlantico, 12 maggio 2021 – Nave Marceglia è partita ieri dal porto di Lisbona per dirigere verso la Scozia dove prenderà parte, dal 15 al 28 maggio, all’esercitazione internazionale di difesa anti-missile denominata At Sea Demonstration / Formidable Shield-21 (ASD/FS21) presso i poligoni delle Ebridi (UK).
La ASD/FS21 rappresenta un evento esercitativo unico nel suo genere, poiché  mette a disposizione dei partecipanti l’opportunità di addestrarsi in uno scenario estremamente realistico, contro bersagli che simulano diverse tipologie di minacce missilistiche dando la possibilità alle nazioni “in gioco” di valutare in poligono l’efficacia di tutte le più recenti evoluzioni tecnologiche nel campo della difesa anti-missile integrata, che porta ad accrescere la rapidità e precisione del contrasto di tali minacce.
L’esercitazione rappresenta un banco di prova anche per la NATO che potrà testare la capacità dell’Alleanza di coordinare le operazioni degli assetti navali, terrestri ed aerei presenti nell’area di esercitazione al fine di accrescere l’interoperabilità joint sia a livello di scambio dati che procedurale.
L’Italia partecipa, schierando un assetto navale, dal 2015, ottenendo, da questa esperienza, ottimi ritorni addestrativi e di sperimentazione, che permettono di supportare efficacemente lo sviluppo delle capacità di Difesa integrata aerea e missilistica (Integrated Air and Missile Defense IAMD) e Anti Theatre Ballistic Missile (ATBM).
Queste capacità sono sviluppate dalla Marina Militare in sinergia con l’Industria nazionale, attraverso l’elaborazione di moderni requisiti operativi coerenti con gli scenari di impiego, e nelle collaborazioni con l’industria per le fasi di progettazione e realizzazioni di mezzi; la forza armata riveste, oggi, un ruolo di guida per l’imprenditoria nazionale con evidenti ricadute positive per l’intero Sistema Paese.
Nave Marceglia, con i suoi 144 metri e 190 persone tra uomini e donne di equipaggio, è l’ottava fregata della Classe FREMM (Fregata Europea Multi-missione) e la quarta in configurazione General Purpose (GP). Costruita nei cantieri navali di Genova e La Spezia e consegnata alla Marina Militare nel 2019, l’unità soddisfa i requisiti di missione di un ampio ventaglio di operazioni marittime tra cui la difesa della Patria, il controllo degli spazi marittimi di interesse nazionale e la proiezione di capacità dal mare e sul mare.
L’Unità raggiunge la Scozia dopo un intenso periodo di approntamento in Mediterraneo e Oceano Atlantico, culminato con la partecipazione all’esercitazione internazionale CONTEX-PHIBEX 21 organizzata dalla Marina portoghese dal 4 al 10 maggio.

Vaccini: procedure ad hoc a favore della gente di mare

Mentre gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e altre nazioni iniziano a distribuire vaccini a tutti i marittimi, l’International Chamber of Shipping (ICS), il 13 maggio ha pubblicato una tabella di marcia per aiutare a istituire centri di vaccinazione dedicati ai marittimi di tutto il mondo, insieme ad altre importanti ONG marittime.
Ad oggi, 16 stati negli Stati Uniti hanno avviato programmi di vaccinazione per equipaggi non nazionali imbarcati su navi che arrivano nei loro porti.
Altri paesi europei seguiranno l’esempio nelle prossime settimane e mesi, a seguito del successo dei programmi di vaccinazione per la propria popolazione, compresi i Paesi Bassi che da metà giugno lanceranno un programma di vaccinazione per tutti i marittimi imbarcati su navi di bandiera olandese, indipendentemente dalla nazionalità.
Anche Confitarma si è attivata assieme alle altre Associazioni armatoriali e alle Organizzazioni sindacali al fine di rappresentare alle competenti Amministrazioni nazionali la necessità di un canale prioritario e procedure ad hoc a favore dei lavoratori marittimi e per evidenziare le problematiche, non ancora risolte, incontrate dai marittimi per la prenotazione del vaccino attraverso i Servizi Sanitari Regionali.
Per aiutare i governi e le aziende responsabili della creazione di hub, il documento di 21 pagine contiene informazioni sull’idoneità, l’implementazione, la distribuzione, l’amministrazione e le questioni legali dei vaccini.
I marittimi sono una popolazione unica con le proprie esigenze per i viaggi internazionali: per proteggere la salute dei marittimi, dei passeggeri e del pubblico in generale e per ridurre al minimo le interruzioni del commercio e delle catene di approvvigionamento globali, la vaccinazione dei marittimi è essenziale.
Guy Platten, Segretario generale dell’ICS, ha commentato: “Il ritmo della produzione del vaccino covid-19 è una meraviglia moderna, ma il mondo sta vacillando per i ritardi nella distribuzione. Presto i marittimi consegneranno il vaccino via mare. Forniscono già DPI critici, scatole di sicurezza, siringhe e altri materiali medici per l’implementazione del vaccino. Ai marittimi deve essere data la priorità affinché il vaccino non aggravi ulteriormente i ritardi di consegna “.
Mentre gli enti del settore stanno lavorando con le autorità a livello nazionale, regionale e internazionale per dare la priorità al rapido accesso alle vaccinazioni per i marittimi, è stata predisposta una tabella di marcia dedicata alla vaccinazione dei marittimi volta a raggiungere l’immunizzazione globale.
Il documento può essere utilizzato dalle compagnie di navigazione (i loro agenti e rappresentanti, comprese le agenzie per l’equipaggio), dalle amministrazioni marittime e dalle autorità sanitarie nazionali, in collegamento con altre autorità (come dogane locali, immigrazione, controllo delle frontiere, porto marittimo e aviazione civile) e marittimi, durante le fasi di pianificazione e implementazione del programma di vaccinazione.
La tabella di marcia consente ai governi, alle regioni e alle aziende responsabili delle autorità portuali di accelerare l’attuazione delle procedure per creare hub per i vaccini, quando sarà possibile iniziare le vaccinazioni dei marittimi. Le autorità portuali lavoreranno in collaborazione con le altre parti interessate, inclusi armatori, enti di beneficenza e personale medico per garantire un’efficace implementazione del vaccino.
Eleggibilità
Il programma di vaccinazione sarà rivolto ai marittimi che:
Devono lasciare le proprie navi e tornare a casa; provengono da paesi che attualmente non dispongono di vaccinazioni disponibili (circa il 60% della popolazione marittima); provengono da paesi che attualmente non hanno dato la priorità ai marittimi nelle loro campagne di vaccinazione. Tipi di vaccinazione
Con oltre 50 vaccini negli studi clinici, si raccomanda che la vaccinazione somministrata sia presente nell’elenco dei vaccini dell’OMS.
A causa del profilo transitorio dei marittimi internazionali, i vaccini monodose sono fortemente preferiti in questa tabella di marcia. Tuttavia, è noto che questi potrebbero non essere sempre disponibili in alcuni paesi. Se è necessaria una seconda dose, è necessario elaborare piani per ricevere la seconda iniezione in modo tempestivo.
Attuazione della roadmap
Le autorità nazionali e locali, le navi, i marittimi e i fornitori di servizi sociali dovrebbero contribuire a formare una squadra multidisciplinare. Ciò sarà necessario per stabilire e attuare una tabella di marcia per la vaccinazione dei marittimi, dall’istituzione di un centro al lancio del programma.
Stabilire un sito di vaccinazione
I siti per i centri di vaccinazione saranno scelti in base al loro accesso efficiente all’equipaggio, all’abbondante fornitura di vaccini e al supporto infrastrutturale appropriato per fornire e conservare i vaccini. Un sito potrebbe essere un porto o un aeroporto, oppure in strutture mediche esistenti già utilizzate come centro di vaccinazione.
Considerazioni legali e responsabilità
La vaccinazione richiede il consenso informato e volontario di un individuo. Se un marittimo impiegato rifiuta la vaccinazione, i datori di lavoro dovrebbero considerare attentamente le ragioni fornite al fine di adottare eventuali contromisure.
 

Alis, incontro con il Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Nicola Zaccheo

Guido Grimaldi: “ALIS condivide l’impegno promosso dall’ART per incentivare un sistema di trasporti e mobilità sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
“L’incontro con il Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Nicola Zaccheo ha rappresentato per la nostra Associazione un importante e positivo momento di confronto sull’intero settore del trasporto e della logistica. ALIS, in particolare, condivide l’impegno promosso dall’ART per incentivare un sistema di trasporti e mobilità sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
Il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta con queste parole l’incontro istituzionale tenutosi con il Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Nicola Zaccheo.
Nel rispetto dell’indipendenza di ART nell’esercizio della sua attività regolatoria e condividendone l’approccio innovativo e sostenibile, abbiamo rappresentato in un documento consegnato al Presidente Zaccheo alcune possibili linee di azione relative alle diverse modalità di trasporto. Abbiamo infatti proposto specifici interventi in tema di trasporto stradale, marittimo, ferroviario nonché di quello intermodale, con l’obiettivo - prosegue il Presidente di ALIS - di garantire sempre maggiore efficienza e competitività ad un settore così essenziale per il Paese e alle aziende che quotidianamente operano nel comparto, nonostante le grandi difficoltà riscontrate nell’ultimo anno a causa dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica. In tal senso, ALIS ha ribadito quanto sia necessario in questo delicato momento supportare le imprese dell’intero settore, senza gravarle con ulteriori oneri finanziari”.
La nostra Associazione è pienamente convinta che il confronto costruttivo con l’ART - conclude il Presidente di ALIS – sia fondamentale per porre ancor più l’accento sulla rilevanza e sulla strategicità dell’intero settore del trasporto e della logistica e, pertanto, ringraziamo il Presidente Zaccheo per la disponibilità e l’attenzione mostrate nei confronti dell’attività portata avanti da ALIS”.
 

Sul rinnovo green della flotta e sui porti Assarmatori incontra la Vice Ministra Bellanova

Roma, 13 maggio 2021 – Il rilancio del trasporto marittimo e i progetti per rinnovare e rendere più efficiente il sistema portuale italiano sono stati al centro dell’incontro che il Presidente di Assarmatori Stefano Messina ha avuto oggi al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con la Vice Ministra Teresa Bellanova che ha recentemente ricevuto dal Ministro Enrico Giovannini, tra le altre, le deleghe sullo sviluppo dell’intermodalità, l’accessibilità ai porti e lo sviluppo delle zone economiche speciali (ZES), ivi compresi i retroporti.
In particolare Assarmatori ha sottolineato l’importanza che gli investimenti per il settore marittimo, contenuti nella proposta del Governo sulla programmazione complementare al PNRR, siano tutti indirizzati verso gli obbiettivi di un’efficace transizione energetica, un rinnovo green delle flotte e un adeguato sistema di infrastrutture di approvvigionamento
“Il PNRR può essere il trampolino di lancio per lasciarsi alle spalle la crisi causata dalla pandemia”, ha detto Messina. “Questi investimenti rappresentano quel Piano Marshall che abbiamo invocato da tempo per modernizzare e rilanciare il trasporto marittimo, facendo crescere con esso non solo il sistema logistico nazionale e la cantieristica, ma anche l’intera economia italiana e quindi l’occupazione”.
Un altro tema affrontato con la Vice Ministra è stato quello della situazione della rete infrastrutturale della Liguria, diventata oramai insostenibile per le perdite subite dalle imprese e dalla società civile (danni stimati ad oltre un miliardo di euro), a seguito della gestione dei necessari lavori sulla rete autostradale della Regione. Al riguardo, il Presidente Messina ha chiesto che a questo problema, destinato ad impattare anche sulla competitività dei porti e dei trasporti, venga riconosciuto il massimo livello di priorità ed emergenza per trovare soluzioni operative ed economiche immediate.

Punta Campanella si conferma area marina “Speciale”

L’ Area Marina Protetta ha superato il difficile vaglio del Comitato Tecnico Internazionale e resta Aspim ( Area specialmente protetta di interesse mediterraneo).
“Grande prestigio ma anche grandi responsabilità”.
Ancora una conferma di prestigio per l’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Superato il difficile esame per mantenere lo status di ASPIM (Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo). Il Comitato Tecnico Internazionale di valutazione ASPIM ha passato al setaccio le attività, la capacità di gestione, il monitoraggio, la ricerca scientifica e la tutela della biodiversità portate avanti dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, promuovendo in pieno il lavoro svolto negli ultimi anni e confermando il prestigioso e impegnativo riconoscimento internazionale.
Punta Campanella ottenne lo status Aspim per la prima volta nel 2014 e ora l’ha confermato, grazie al giudizio positivo di una commissione internazionale che ha analizzato la gestione e le attività del Parco.
“Il titolo ASPIM​ presuppone maggiori responsabilità, capacità e impegno nella gestione dell’Area Marina Protetta,​ chiamata a rispettare elevati standard di efficienza per garantire la salvaguardia dell’ecosistema marino “speciale”. Grande prestigio ma anche grandi responsabilità” il commento del Presidente dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace.
In Italia ci sono soltanto altre 10 ASPIM, oltre il santuario dei mammiferi marini che è un’area marina internazionale. Sono zone marine e costiere caratterizzate da un elevato grado di biodiversità e habitat di particolare rilevanza naturalistica.​ Siti che rivestono una grande importanza dal punto di vista scientifico, estetico, culturale ed educativo. Proprio per la grande rilevanza delle aree,​ deve essere assicurata un’ottima capacità di gestione in modo da garantirne la salvaguardia.
L’iter per ottenere il riconoscimento passa attraverso​ l’attivazione di attività di studio scientifico sistematico e di monitoraggio degli habitat, che consentano di stilare gli elenchi delle specie sia di flora che di fauna, necessari per definire il grado di biodiversità del sito in oggetto.​
Lo status viene mantenuto attraverso il costante monitoraggio e la salvaguardia delle specie individuate negli elenchi, perché essere ASPIM aumenta la responsabilità di controllo dell’ambiente.
L’ Area marina protetta Punta Campanella è stata esaminata da una Advisory Commission (TAC), una commissione​ formata da due esperti internazionali, in questo caso lo spagnolo Pep Amengual e la francese Christine Pergent,​ da​ un esperto Nazionale,​ Leonardo Tunesi e da due esperti scientifici nominati dall’Ente gestore del Parco, Giovanni Fulvio Russo e Carmela Guidone.
Il riconoscimento dello status di ASPIM viene rilasciato dal​ Regional Activity Centre for Specially Protected Areas (RAC-SPA), con sede a Tunisi, organismo creato nel 1995 fra i Paesi che hanno stipulato, nel 1976, la​ Convenzione di Barcellona​ per la protezione del Mediterraneo dall’inquinamento.​
È questo centro, definito anche CAR/ASP dell’UNEP, che definisce e mantiene la lista delle ASPIM, vagliando nuove domande e “promuovendo” le aree protette meritevoli del riconoscimento.​
UNEP​ è Il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente che svolge le funzioni di segretariato nel quadro dell’attuazione della Convenzione di Barcellona.
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Fincantieri e Amazon insieme per la digitalizzazione e la competitività dell’italia

La cooperazione svilupperà la trasformazione digitale del tessuto economico, istituzionale e sociale del Paese 
Trieste, 13 maggio 2021 – Fincantieri e Amazon Web Services (AWS), la piattaforma di servizi cloud più completa e diffusa al mondo, hanno firmato un accordo di cooperazione per accelerare l’innovazione digitale e lo sviluppo tecnologico del Paese, essenziali per la sua crescita.
Le due società supporteranno l’attuazione del piano “Italia Digitale 2026”, parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ha definito specifici obiettivi e priorità della digitalizzazione del Paese e della Pubblica Amministrazione. Le società supporteranno il piano collaborando alla definizione di una serie di progetti comuni, anche tramite attività di sensibilizzazione e di educazione alle nuove tecnologie e al loro potenziale produttivo per la crescita del Paese.
In particolare, le due società riconoscono l’importanza delle tecnologie cloud ai fini della trasformazione digitale dell’Italia, mirando a valorizzarne le potenzialità in termini di affidabilità, efficienza, sostenibilità, sicurezza e scalabilità. Le aziende collaboreranno alla creazione di un ecosistema per fornire soluzioni tecnologiche e infrastrutturali a istituzioni, pubblica amministrazione, cittadini e aziende, rafforzando il Perimetro Nazionale di Cyber Security del Paese e la sua sovranità digitale.
La collaborazione vedrà un’integrazione tra le capacità del Gruppo Fincantieri nei settori della difesa, dell’elettronica, della sistemistica avanzata, dell’information technology e della cybersecurity, con l’esperienza di AWS nel supportare istituzioni, grandi aziende, PMI e start-up, nei loro processi di innovazione attraverso l’utilizzo del cloud computing.
AWS ha una lunga storia di investimenti nel Paese. Nell’aprile 2020 ha lanciato i data center in Italia con l’apertura della AWS Europe Region a Milano, che soddisfa i più alti livelli di sicurezza, conformità e protezione dei dati e consente ai clienti con requisiti di residency dei dati di archiviare i propri contenuti in Italia, con la certezza di mantenere la completa proprietà e la sovranità delle informazioni e che queste non saranno spostate se non per scelta. Inoltre, il controllo completo sulla posizione dei dati potrà ulteriormente essere garantito ai clienti attraverso soluzioni cloud ibride e personalizzate.
Max Peterson, AWS Vice President Worldwide, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con il Gruppo Fincantieri, simbolo dell’eccellenza italiana”. Peterson ha aggiunto: “L’infrastruttura cloud di AWS che abbiamo lanciato in Italia lo scorso anno consente la governance sul territorio italiano e rende ancora più facile per le organizzazioni italiane reinventare ed evolvere le esperienze dei clienti e dei cittadini. Insieme a Fincantieri, il nostro obiettivo è alimentare la trasformazione digitale dell’Italia e la sua crescita economica attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie cloud”.
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Giudichiamo questo accordo di enorme importanza. Grazie alla collaborazione con AWS, protagonista della rivoluzione informatica globale, il nostro Gruppo implementerà sempre più capillarmente le nuove tecnologie, sperimentando le soluzioni più innovative e favorendo così in modo decisivo la propria transizione digitale”. Bono ha continuato: “Inoltre, insieme avremo l’opportunità di mettere a disposizione il patrimonio di competenze, esperienza e formazione di entrambi a supporto delle iniziative promosse dal Governo, tra cui spiccano la modernizzazione della pubblica amministrazione, la cybersecurity, e l’intelligenza artificiale. Saremo così in grado di fornire attivamente un contributo nel quadro della collaborazione delle migliori forze produttive del Paese per realizzare alcuni degli obiettivi fondamentali in questa fase di rilancio”.
Milioni di clienti, comprese le start-up in più rapida crescita, grandi gruppi, piccole e medie imprese e istituzioni, si affidano ad AWS per potenziare la loro infrastruttura, diventare più agili e ridurre i costi. AWS è arrivata in Italia per la prima volta nel 2012 e ha prolungato il proprio impegno nel Paese con l’apertura della nuova AWS Europe Region a Milano nel 2020.

Porto di Livorno, approvato il Bilancio Consuntivo 2020

Livorno-  nella prima seduta di Comitato di Gestione presieduta dal neo presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri, è stato approvato il Bilancio Consuntivo 2020.
Le entrate sono state pari a quasi 37 milioni di euro, in diminuzione del 27% rispetto ai valori dell’anno precedente, mentre le entrate in c/capitale hanno subito una diminuzione pari al 58,5% rispetto all’esercizio 2019 passando da € 32,8 milioni di dollari ai 13,6 mln dell’esercizio 2020.
Nel corso dell’anno, l’AdSP ha incamerato grazie ai canoni di concessione demaniale 9 milioni di euro, di cui 5,8 milioni nel solo porto di Livorno. Le entrate per le attività concessorie sono diminuite di 3,1 milioni di euro rispetto ai valori del 2019, per effetto dell’applicazione delle disposizioni di cui all’art.199 del DL 34/2020, a sostegno delle imprese portuali nel periodo della crisi pandemica.
Le spese correnti si attestano a € 23,6 milioni di euro, di cui 14 mln dedicati al funzionamento dell’Ente. Le Spese in Conto Capitale per investimenti ammontano a quasi 31 milioni di euro, di cui 24 milioni impegnati agli interventi di infrastrutturazione e manutenzione. A questa cifra si sommano 6,6 milioni di euro impegnati per la sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberato dalla società Interporto Toscano A. Vespucci Spa in esecuzione del Protocollo di Intesa siglato nel 2016 con la società stessa e la Regione Toscana.
La gestione di cassa mette invece in evidenza il buono stato di salute dell’ente. L’avanzo di amministrazione disponibile ha raggiunto a fine 2020 l’ammontare di 99,8 milioni di euro di cui 51 milioni non vincolati. Una disponibilità, questa, che secondo Guerrieri consentirà all’Ente di sostenere i numerosi investimenti che si renderanno necessari per l’ammodernamento dei porti del Sistema. Il saldo finale di cassa ammonta a oltre 200 milioni di euro.
Il quadro contabile che emerge dal bilancio consuntivo presentato  dal dirigente amministrativo Simone Gagliani, offre una visione completa delle priorità politiche della Port Authority.
«Nonostante le ovvie difficoltà che i porti del Sistema hanno dovuto affrontare nell’anno della Pandemia, il bilancio presenta dati di gestione molto positivi, anche in termini di investimenti» ha dichiarato Guerrieri.
Gli interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza in ambito portuale, la nuova viabilità del Molo Italia, le attività finalizzate alla realizzazione del Microtunnel, l’aumento di capitale dell’Interporto «che considero una delle più rilevanti iniziative di Sistema poste in essere dall’Ente in questo periodo», sono solo alcune delle opere enunciate da Guerrieri nel corso della seduta.
«I numerosi investimenti effettuati per l’ammodernamento e l’infrastrutturazione degli scali portuali e le attività di manutenzione dimostrano come l’Ente abbia saputo mantenere intatta la sua capacità di spesa, anche in un contesto congiunturale come quello che stiamo ancora vivendo».

AdSP MAM e Prefettura sottoscrivono protocollo di legalità

Bari, 14 maggio 2021 – Prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli affidamenti di lavori, servizi e forniture, concessioni ed autorizzazioni demaniali: è l’obiettivo del Protocollo di Legalità sottoscritto questa mattina presso la sede del Palazzo del Governo in Barletta tra il Prefetto di Barletta Andria Trani Maurizio Valiante ed il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli Ugo Patroni Griffi.
Attraverso il Protocollo di Legalità saranno estese le verifiche antimafia anche agli affidamenti, ai contratti, alle autorizzazioni ed alle concessioni demaniali anche sotto soglia di valore per cui la legge prescrive la obbligatorietà, ampliando così l’azione di prevenzione e contrasto di infiltrazione della criminalità, proprio a garanzia della massima legalità e trasparenza nella gestione degli appalti pubblici e delle procedure concorsuali, promuovendo il rispetto delle diciscpline antimafia in materia di anticorruzione e migliorando l’interscambio informativo tra le Pubbliche Amministrazioni coinvolte.
Nel dettaglio, l’Autorità di Sistema Portuale si impegnerà ad acquisire la comunicazione antimafia oltre che nei casi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici anche per i contratti di appalto per acquisizione di servizi, forniture, lavori ed operedi importo compreso tra 40mila e 150mila euro. Procederà inoltre preliminarmente alla verifica dell’iscrizione alla “White List”(elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio), tramite consultazione dell’apposita sezione della Banca Dati Nazionale Antimafia e/o pubblicazione della lista online sul sito della Prefettura, ed in assenza di tale iscrizione procederà con la richiesta della comunicazione antimafia.
Ancora, nel caso in cui la Prefettura emetta un’interdittiva antimafia, l’Autorità di Sistema Portuale, oltre a procedere alla risoluzione immediata ed automatica del contratto, applicherà anche una penale a titolo di liquidazione del danno nella misura del 15% del valore del contratto.
 

Catalano ospite della Giunta Confetra:
il punto sull’attuazione del PNRR

Roma, 14 maggio 2021 – “Abbiamo comunicato al Ministro le nostre designazioni per i Tavoli tecnici attuativi del PNRR. Assiterminal, Assologistica, Federagenti e Fedepiloti per il Tavolo Porti e Mare, Assoferr, Fercargo, Assologistica e UIR per quello su infrastrutture ferroviarie ed intermodalità, Fedespedi seguirà Digitalizzazione e Semplificazioni. Pronti a partire” ha dichiarato il Presidente Guido Nicolini introducendo l’intervento di Giuseppe Catalano, Responsabile della Struttura Tecnica di Missione del Ministero. Quest’ultimo ha rappresentato alla Giunta Confederale i prossimi step della fase realizzativa della Missione 3 del PNRR, soffermandosi in particolare sulle misure volte a sostenere la transizione digitale e green della logistica italiana.
Nella seconda parte dei lavori, via alla programmazione delle attività 2021.
È stato il DG Ivano Russo ad illustrare le principali iniziative di qui all’estate: “insediamo oggi una Task Force Infrastrutture che avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento delle principali opere strumentali al decollo del trasporto merci, stiamo completando un Position Paper sulla storia delle politiche industriali per il Settore ed un Instant book sul tema dell’Ex Works. A giorni lanceremo un Progetto speciale di comunicazione ed animazione attorno ai temi ed agli obiettivi della Missione Mobilità del PNRR. Il 5 luglio saremo con Assoferr a Pietrarsa ed il 12 e 13 agli Stati Generali della Logistica meridionale promossi da Confetra Mezzogiorno. Infine, in collaborazione con IPSOS e SOS-Logistica, si sta lavorando ad un grande evento su sostenibilità, percezioni dell’opinione pubblica e contributo che la Logistica può offrire al Green New DEAL europeo. Le nostre attività di advocacy, dai controlli radiometrici al ristoro per i concessionari terminalisti portuali passando per la ripresa del Tavolo al MIMS per il rilancio del Cargo Aereo, non arretrano di un millimetro – ha concluso Russo – ma in questa fase storica tutti dobbiamo fare uno sforzo in più per offrire a Governo e Parlamento un contributo strategico e di vision che vada oltre il solito elenco di nodi irrisolti. Continueremo ad aggredirli tutti, sia chiaro, ma questo è il momento che il nostro quotidiano lavoro di rappresentanza si ponga l’obiettivo di contribuire con autorevolezza al ridisegno economico produttivo del Paese. Quel salto di qualità, che invochiamo per la politica, continuiamo intanto a farlo noi lanciando una ricca serie di attività di monitoraggio, studio, ricerca, comunicazione e animazione indispensabili a dare struttura e robustezza alle nostre analisi ed alle nostre richieste verso le Istituzioni”.

Potenziata la banchina 22 nel Porto di Ancona

Ancona, 14 maggio 2021 – Nel porto di Ancona è di nuovo operativa la banchina 22 dopo i lavori di ristrutturazione e ammodernamento necessari per potenziare un’infrastruttura costruita fra gli anni ’30 e ’40 rendendola adatta alle nuove modalità di lavoro e di traffico commerciale dello scalo. Oggi si è svolta la presentazione dei complessi lavori che hanno interessato la struttura che si trova nel lato est del molo sud, adiacente alla darsena Marche.
La banchina è lunga 194 metri, con una superficie di circa 3.900 mila metri quadrati ai quali si aggiungono 9.100 metri quadrati del piazzale retrostante per una superficie complessiva di circa 13 mila metri quadrati.
Nel 2016 l’avvio dei lavori da parte dell’Autorità di sistema portuale per ridare forza e massima operatività ad un’importante banchina d’ormeggio, con un progetto tecnicamente molto complesso che ha incapsulato la vecchia struttura in un nuovo sistema compatibile con la profondità di fondale prevista dal Piano regolatore portuale di 12,5 metri. Una struttura idonea alle elevate sollecitazioni determinate dall’impiego di gru semoventi di nuova generazione.
La nuova banchina è realizzata su un palancolato metallico con pali tubolari posizionati a ridosso della vecchia struttura a massi impilati, con la funzione di opera di sostegno nel lato verso il mare, e una piattaforma superficiale di conglomerato cementizio armato su pali di fondazione di profondità fino a 28 metri. Per contrastare le spinte sismiche, la struttura è stata ancorata al terreno mediante 45 tiranti inclinati in acciaio della lunghezza di 36 metri ognuno, inseriti in profondità con un avanzato sistema di perforazione e iniezione con malte speciali. Sono stati rinnovati e adeguati gli impianti tecnologici già esistenti, linee di erogazione idrica, sistema di raccolta e di smaltimento delle acque meteoriche. I lavori strutturali sono stati ovviamente affiancati dall’installazione di arredi funzionali all’operatività della banchina come bitte d’ormeggio, corredate di parabordi cilindrici in gomma e anelli d’ormeggio, e tre scalette di risalita sulla banchina dallo specchio acqueo. In analogia alle più moderne banchine portuali è stata innalzata l’altezza della banchina portandola a +2 metri sul livello medio del mare. La capacità massima di carico è di 50 tonnellate al metro quadro.
Per i lavori, il bando dell’Autorità di sistema portuale ha previsto un investimento di 9 milioni di euro su cui, durante la realizzazione dei lavori, si è riusciti a realizzare economie per 3 milioni grazie ad un sistema avanzato di monitoraggio elettronico che ha consentito di prevedere le possibili criticità, risorse che saranno utilizzate per modernizzare anche il piazzale retrostante che avrà una capacità massima di carico di 10 tonnellate al metro quadro di merci pesanti anche alla rinfusa. La fase di gara della pavimentazione del piazzale è stata completata ed entro giugno è previsto l’avvio dei lavori, con il completamento previsto entro l’anno. Nel frattempo la banchina potrà cominciare una sua prima importante operatività.
“Una nuova banchina nel porto di Ancona è chiaramente un’opportunità per la crescita di questo scalo, per catturare nuovi traffici commerciali e potenziare il lavoro di tutto il sistema portuale dorico – ha affermato il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale, Matteo Paroli -. Il nostro impegno è dedicato completamente, come struttura Adsp, a realizzare percorsi efficienti per il miglioramento delle infrastrutture portuali anche sulla base delle esigenze attuali di coloro che vi operano ogni giorno”.
“Giornata importante, questa per il porto di Ancona – ha detto l’ammiraglio Enrico Moretti, Direttore marittimo delle Marche e Comandante del porto di Ancona – perché recupera una banchina inutilizzata da diverso tempo dopo il cedimento del 2016 e ora, dopo lavori di rinforzo tecnicamente molto complessi, in grado di ricevere navi di lunghezza di circa 200 metri e di sopportare il peso delle più moderne gru. Questa nuova possibilità di ormeggio, con i 13 mila metri quadrati di spazio a disposizione, consentirà non solo una maggiore flessibilità negli accosti ma anche la possibilità che su Ancona si attestino nuove linee di traffico merci, sia containerizzate che alla rinfusa, e ciò nell’interesse del porto, della città e della regione: in una parola, dell’economia”.
“È una giornata molto bella per Ancona – ha sottolineato il sindaco Valeria Mancinelli -. Aver realizzato una infrastruttura di questo tipo significa aver creato le premesse per ulteriore lavoro e sviluppo. All’Autorità di sistema va dato atto di aver portato avanti una grande opera pur nella complessità del procedimento e del periodo”.
“La rinascita della banchina 22 è un grande traguardo per tutte le attività del porto di Ancona che, per la prima volta, ha a disposizione 4 banchine operative per la movimentazione di container e merci varie – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri –. Un ulteriore tassello completato nel lavoro portato avanti in questi anni per rendere più competitive le infrastrutture dedicate al traffico merci del porto di Ancona che dispone ora di un’ulteriore banchina di ultima generazione destinata alla movimentazione dei containers e delle merci varie. Grande attenzione viene data, inoltre, alle infostrutture che aumentano il livello di efficienza e competitività dell’intera logistica dello scalo. Elemento di spicco è la messa a regime, ad aprile, del primo esempio a livello nazionale di intelligenza artificiale applicata alla logistica. È una corsa verso il futuro che ci vede impegnati insieme a tutte le istituzioni, le imprese e i lavoratori per rafforzare sempre più il ruolo di leadership del porto di Ancona nel mercato internazionale”.
Alla presentazione dei lavori della banchina 22 hanno partecipato anche monsignor Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona e Osimo, e il direttore Interregionale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Romagna e Marche, Franco Letrari, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra le istituzioni in ambito portuale.

Arrivata in porto di Southampton l’ammiraglia MSC Virtuosa

Pronta a riprendere le crociere nel Regno Unito dal 20 maggio
Ginevra – 14 maggio 2021 - MSC Virtuosa, l’ammiraglia di MSC Crociere, è arrivata ieri a Southampton ed è pronta ad accogliere gli ospiti in occasione della ripresa delle crociere nel Regno Unito.
Come nave più innovativa della flotta di MSC Crociere, MSC Virtuosa intraprenderà il suo viaggio inaugurale intorno alle isole britanniche il 20 maggio.
MSC Virtuosa accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle isole britanniche durante la stagione estiva offrendo una vasta gamma di servizi ed esperienze, all’insegna dell’eleganza e dello stile europeo caratteristico di MSC Crociere.
MSC Crociere è la prima Compagnia crocieristica a riprendere le operazioni nel Regno Unito offrendo agli ospiti una scelta di mini crociere di tre e quattro notti a partire dal 20 maggio, mentre a partire dal 5 giugno saranno disponibili itinerari da sette notti. Le crociere di una settimana includono tappe presso la pittoresca isola di Portland e la città culturale di Belfast, in Irlanda del Nord, e offrono ulteriori porti d’imbarco a Liverpool e Greenock, vicino a Glasgow, in Scozia, oltre all’homeport di Southampton.
MSC Virtuosa è una delle navi più innovative ed ecologicamente avanzate di MSC Crociere. I 19 ponti della nave offriranno agli ospiti britannici di tutte le età il meglio della ristorazione grazie ad una cucina raffinata, intrattenimento di prim’ordine, bar e lounge, boutique per lo shopping, spa e centri fitness, un aquapark e club dedicati a bambini e adolescenti. L’attrazione principale della nave è l’iconica passeggiata di 112 metri sovrastata da una splendida cupola a LED, il cuore della nave.
A bordo gli ospiti potranno sorseggiare un cocktail all’MSC Starship Club, che coniuga bar e intrattenimento e si ispira all’idea dell’astronave del futuro di MSC Crociere, la MSC Starliner One, che ha in dotazione tecnologie all’avanguardia progettate per creare un’atmosfera futuristica. Rob, il primo barman umanoide al mondo su una nave da crociera, mescolerà e servirà i suoi cocktail d’autore, alcolici e analcolici, e tantissimi drink personalizzati, proprio come un bartender umano, coinvolgendo gli ospiti con la sua voce e le sue espressioni umane per un’esperienza davvero coinvolgente.
L’homeport di MSC Virtuosa per l’estate sarà il Porto di Southampton, con cui MSC Crociere ha recentemente annunciato una partnership a lungo termine. La nave salperà inizialmente dal City Cruise Terminal, sino all’apertura del nuovo terminal.
Quando partirà per il suo viaggio inaugurale il 20 maggio, MSC Virtuosa sarà la terza nave di MSC Crociere ad aver ripreso a navigare, unendosi alle due navi già operative nel Mediterraneo: MSC Seaside, che ha accolto gli ospiti la scorsa settimana, e MSC Grandiosa, che ha ripreso a navigare da agosto 2020 nel Mediterraneo. Tutte le navi della compagnia adottano il Protocollo di Salute e Sicurezza messo a punto dal “Blue-Ribbon COVID Expert Group” nel campo della medicina, della salute pubblica e delle discipline scientifiche correlate, con cui collabora per sviluppare e rivedere le misure di salute e sicurezza nel contesto dell’emergenza COVID-19, garantendo che le azioni intraprese siano adeguate, efficaci e basate sulle migliori pratiche sanitarie e scientifiche disponibili.
 

Serve una politica adeguata per il trasporto marittimo di linea globale

Alla fine di marzo, Clecat e altre parti interessate del settore marittimo, tra cui caricatori, operatori terminali e rappresentanti della navigazione interna, hanno espresso preoccupazione per le continue interruzioni della catena di approvvigionamento della logistica marittima, con inaffidabilità costante e prezzi di picco.
Nel corso del “Forum marittimo”, organizzato dalle direzioni della concorrenza e dei trasporti della Commissione europea, sono stati discussi gli sviluppi nel settore della navigazione container e le possibili vie da seguire per le parti interessate marittime – spedizionieri, spedizionieri, vettori, operatori portuali e vettori di container- sviluppi nel settore della navigazione container e possibili vie da seguire. Ma la Commissione è rimasta in una “modalità di ascolto”.
Oggi ci chiediamo se non sarebbe irragionevole aspettarsi che la Commissione avvia un’indagine seria e eservi dal loro ruolo di osservazione. Clecat ha accolto con favore l’iniziativa del Forum marittimo della Commissione, in quanto è essenziale che le autorità garanti della concorrenza e dei trasporti si impegnino con il mercato per monitorare le conseguenze dei privilegi speciali che hanno concesso all’industria marittima, soprattutto in periodi di turbolenze di mercato senza precedenti.
Ma continuiamo a chiederci perché la Commissione ci vuole così tanto tempo per valutare la situazione, temendo di perdere slancio mentre i vettori continuano a perfezionare la loro gestione approfondita delle capacità e la disciplina dei prezzi. Maersk Group ha registrato il più forte profitto trimestrale della sua storia, con utili trainati al rialzo dalla forte domanda attraverso la divisione del trasporto marittimo di merci e dalla carenza di capacità. I profitti complessivi del vettore di container stanno raggiungendo il picco come mai prima d’ora.
Nel frattempo, i vettori continuano a esercitare pressioni sulle autorità di alto livello a livello nazionale e internazionale per mantenere il loro status speciale. Ciò potrebbe non sorprendere perché vi sono tre importanti distorsioni causate principalmente dal fatto che le grandi compagnie di linea hanno integrato altre attività nella loro offerta di servizi, tra cui lo spedizioniere e il trasporto intermodale (chiamato anche “integrazione verticale”).
Consentitemi di affrontare questi punti uno per uno. In primo luogo, le compagnie di navigazione beneficiano di un notevole regime fiscale favorevole rispetto ad altre nella catena di approvvigionamento logistica. L’analisi del Forum internazionale dei trasporti mostra che le aliquote fiscali effettive per gli spedizionieri, gli operatori logistici e gli operatori dei terminali portuali sono da due a tre volte superiori a quelle del settore marittimo nel suo complesso. L’aliquota effettiva dell’imposta sul reddito delle società per la spedizione è del 7%.
Per gli spedizionieri si tratta del 27%. I vettori stanno cercando di rimanere esentati da un’imposta minima globale per le imprese multinazionali, nel contesto dei lavori in corso dell’OCSE per riformare il sistema fiscale internazionale. Stanno allertando i governi sul carattere speciale del loro settore e sul “consenso di lunga data sui privilegi speciali” del settore marittimo. 
Per quanto riguarda gli aiuti di Stato, l’anno scorso Clecat ha osservato che gli orientamenti europei sugli aiuti di Stato consentono ai vettori di beneficiare di un trattamento fiscale preferenziale per i servizi accessori, come le attività di movimentazione delle merci e altri servizi forniti anche dai fornitori di servizi logistici, che distorcono la concorrenza con il settore logistico.
Più di recente, abbiamo persino assistito a un evidente appello da parte delle associazioni armatoriali – come la VDR in Germania – per l’inclusione dei servizi porta a porta nei loro regimi fiscali nazionali di tonnellaggio. Ciò non solo distorcerebbe la concorrenza, ma fornirebbe anche incentivi per il trasporto di merci su porta (trasporto porta a porta organizzato dal vettore) piuttosto che per il trasporto di merci e per la copertura dei servizi non per via acqua mediante regimi fiscali di tonnellaggio. L’assegnazione di aiuti di Stato alle strutture verticalmente integrate dei vettori offre ai vettori un notevole vantaggio competitivo rispetto agli spedizionieri.
Il terzo e più grave problema riguarda il privilegio di esenzione per categoria dei consorzi, che consente alle compagnie di navigazione di scambiare informazioni e dati per competere con l’industria di spedizione sui servizi terrestri, con quest’ultima che non può contare su una protezione simile.
La Commissione europea ha concesso alle linee di container altri quattro anni di esenzione dalle sue leggi sulla concorrenza ai sensi del regolamento di esenzione per categoria (BER), in base al quale le linee di container possono condividere dati operativi e formare alleanze marittime perfettamente in grado di gestire la capacità.
La normativa comunitaria non ne tiene conto, perpetuando regimi speciali per i trasporti marittimi di linea in materia di concorrenza, aiuti di Stato e fiscalità. In quest’ottica, le opzioni di servizio fornite da molti spedizionieri di medie dimensioni in Europa, che cedono ai caricatori la scelta e le opzioni di servizio e rotte, vengono di fatto respinte dalla Commissione europea a favore delle compagnie oligopolistiche.
Chiaramente, il mercato non risolverà ciò che ha causato l’inerzia della Commissione europea. Non sorprenderà che esprimiamo la nostra ferma delusione per l’atteggiamento della Commissione di tenere sotto stretta controllo i privilegi del vettore in questi tempi senza precedenti.
Clecat invita i responsabili politici degli Stati membri dell’UE a esaminare da vicino la situazione attuale, in considerazione della dipendenza del commercio europeo dai servizi globali di trasporto di container.