Si è riunito a Roma il gruppo di coordinamento dei Segretari Generali delle Autorità di Sistema Portuale costituito da Assoporti

Prese alcune posizioni su temi rilevanti
Roma: Si è riunito oggi il gruppo di coordinamento dei Segretari Generali delle Autorità di Sistema Portuale negli uffici di Assoporti. Il gruppo era stato costituito lo scorso aprile a seguito di decisione da parte dei Presidenti in considerazione della necessità di dover affrontare una serie di temi tecnici riguardanti i porti.
Anzitutto, tutti i presenti hanno voluto esprimere la piena solidarietà e stima a quanti sono stati raggiunti da provvedimenti giudiziari relativi al porto di Livorno, fiduciosi nell’attività che porterà avanti la magistratura.
Sono poi stati affrontati i temi relativi a quanto comunicato dall’Unione Europea sulla procedura di tassazione delle concessioni e autorizzazioni in ambito portuale, nonchè a quanto sta emergendo nel lavoro espletato da Assoporti in materia di tariffe dei servizi tecnico-nautici.
Particolare attenzione è stata data alla potenziale applicazione di un articolo della finanziaria che prevede il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato per gli enti pubblici non economici, un provvedimento che potrebbe vanificare il lavoro svolto dalle AdSP dopo la riforma che ha dato loro più compiti, con la conseguente necessità di risorse umane.
Sempre in tema di personale, i Segretari Generali hanno auspicato che il tavolo unitario del CCNL per i lavoratori nei porti riparta entro breve per garantire la pace sociale che il suddetto contratto ha assicurato sin dal 2000 (anno della sua prima stesura).
“Il lavoro che svolgono quotidianamente i Segretari Generali è prezioso per la funzionalità dei nostri porti. “ha commentato il Presidente Assoporti Zeno D’Agostino. “Ritengo che un luogo di confronto e condivisione all’interno dell’Associazione sia importante.”

ZES Campania: Fronte Unico tra AdSP Mar Tirreno Centrale, Confindustria Campania, Intesa Sanpaolo

La Zona Economica Speciale della Campania è una grande opportunità per lo sviluppo della regione e dell’intero Mezzogiorno. Da prime verifiche effettuate possono essere numerosi gli investitori interessati a localizzarsi nelle aree rientranti nella ZES, provenienti dal nostro territorio, dal Centro Nord o dall’estero. Nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo Partanna, sede di Unione Industriali Napoli, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il Presidente di Confindustria Campania, Vito Grassi, i rappresentanti delle associazioni territoriali campane del sistema Confindustria – tra cui il Presidente di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino, membro del Comitato di Indirizzo della ZES, e il Presidente di Confindustria Benevento, Filippo Liverini – e il Direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo, Francesco Guido, hanno ribadito la massima coesione e convergenza d’intenti per promuovere il nuovo strumento di sviluppo, che presto potrà diventare pienamente operativo. Un fronte unico, dunque, di istituzioni, sistema impresa e mondo della finanza per definire, in raccordo con la Regione Campania, ogni utile azione volta ad accelerare l’operatività della ZES, la prima ad essere istituita nel Mezzogiorno. A tale fine, l’Autorità di Sistema Portuale, Confindustria Campania e Intesa Sanpaolo auspicano la rapida predisposizione delle condizioni di attrattività degli investimenti che completeranno il quadro di convenienze per i nuovi investimenti: semplificazione normativa, riduzione degli oneri Irap per le imprese che effettuano investimenti aggiuntivi nel perimetro della ZES e incentivi all’intermodalità per favorire i collegamenti tra porto di Napoli ed interporti di Nola e di Marcianise. Nel corso dell’incontro, il Presidente Spirito e il Presidente Grassi hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa, in cui le due realtà si impegnano a collaborare reciprocamente per la produzione di informazioni, studi, documenti finalizzati a favorire il miglior funzionamento della ZES regionale.

La Commissione Europea ispeziona il Porto di Napoli sulle norme di Maritime Security

Napoli, 11 gennaio 2019 – Si è conclusa oggi l’ispezione di security al porto di Napoli della Commissione Europea, condotta al fine di monitorare la corretta implementazione – da parte dell’Italia – delle norme in materia di maritime security, sia per quanto attiene le navi e gli impianti portuali ai sensi del Regolamento 725/2004, sia dell’intero comprensorio portuale di cui alla Direttiva 2005/65/EC. L’obiettivo è quello di creare un sistema armonizzato di prevenzione e protezione delle navi e delle strutture portuali contro minacce di atti illeciti intenzionali in ambito europeo, basato anche sulle determinazioni assunte a livello internazionale dall’IMO (International Maritime Organization), agenzia specializzata delle Nazioni Unite.
Nella mattinata di martedì 08 gennaio u.s., dopo il saluto di benvenuto del Direttore Marittimo della Campania e Comandante del porto di Napoli, Contrammiraglio Pietro Giuseppe Vella, si è tenuto un briefing introduttivo, nel corso del quale i rappresentati della Commissione hanno presentato lo scopo e gli obiettivi dell’ispezione, alla presenza del Vice Prefetto e del Questore di Napoli, del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e dei massimi rappresentanti di tutte le altre Amministrazioni dello Stato che, a vario titolo, partecipano alla implementazione della normativa di security.
Il team della Commissione, composto da sei ispettori di diversa nazionalità, ha condotto una serie di controlli relativi all’esatta osservanza, attuazione e implementazione della complessa normativa internazionale e nazionale che disciplina la materia della “port security” in tre impianti portuali (port facilities), mentre per la parte “ship security”, sono state ispezionate quattro navi di diversa nazionalità, di cui una extracomunitaria, una comunitaria e due unità italiane.
Nonostante il pochissimo preavviso con il quale è stata preannunciata, l’ispezione ha avuto un esito estremamente positivo, come sottolineato nel discorso di chiusura dalla delegazione, che ha avuto parole di apprezzamento per la professionalità e la preparazione del personale della Guardia Costiera, che ha operato nella duplice veste di Autorità Competente, ruolo rivestito dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto rappresentato dal Contrammiraglio Luigi Giardino, Capo del 6° Reparto – Sicurezza della Navigazione, e di Autorità Designata, figura propria della Capitaneria di Porto, nonché con propri ispettori a bordo delle unità ispezionate (Duly Authorized Officers).
Il team ispettivo ha inoltre apprezzato la capacità di tutte le Amministrazioni dello stato coinvolte di saper operare in perfetta sintonia, ognuno secondo le proprie prerogative e professionalità acquisite, conseguendo apprezzabili risultati in termini di sicurezza delle navi e del porto, presupposto fondamentale per garantire i traffici marittimi ed aumentare la competitività dello scalo partenopeo. La delegazione ha lasciato Napoli ringraziando il Contrammiraglio Vella per i risultati raggiunti, l’ospitalità offerta e per la piena collaborazione durante lo svolgimento delle attività.

Elogio per il Corpo Piloti e Rimorchiatori Napoletani del Porto di Taranto

Il  CV Andrea Ventura: Esperienza e professionalità hanno reso sicuro e rapido il primo attraversamento del canale navigabile della città pugliese. 
Taranto, 14 gennaio 2019 – Una nota di convinto apprezzamento è stata inviata lo scorso 18 dicembre dal Comandante della Portaerei Cavour, C.V Andrea Ventura, al Corpo dei Piloti e alla società Rimorchiatori Napoletani del porto di Taranto.
L’elogio fa riferimento a quanto avvenuto a Taranto il 7 dicembre 2018, quando la nave ammiraglia della Marina militare italiana dopo una manovra complessa e che regalò alla città immagini suggestive, ha attraversato per la prima volta, il Canale navigabile per raggiungere il bacino Ferrati dell’Arsenale dove sono tuttora in corso dei lavori di manutenzione. “Nella delicatissima fase di esecuzione dell’attraversamento, l’esperienza e la professionalità dimostrate dal personale della Corporazione Piloti e della società Rimorchiatori Napoletani – commenta il Capitano Ventura – hanno contribuito a garantire l’esecuzione dell’attività in totale controllo, piena sicurezza e rapidità, fino al, successivo primo ormeggio della Portaerei Cavour all’interno del Mar Piccolo di Taranto”. A questo risultato – sottolinea il Comandante della nave ammiraglia – si è giunti dopo un lungo periodo di preparazione “durato più di otto mesi e caratterizzato da una ricorrente attività di coordinamento e simulazione di transito” e che ha visto, Corporazione dei Piloti del porto di Taranto e società dei Rimorchiatori Napoletani, fornire “la propria indiscussa competenza e consolidata esperienza, senza lesinare energie nel proporre soluzioni tecnico-marinaresche efficaci, ispirate dalle precipue e rilevanti competenze professionali. “Il fattivo contributo e l’incondizionata disponibilità, in piena sinergia con gli elementi di staff della Portaerei – conclude il Comandante (CV) Ventura – hanno consentito di individuare le modalità ottimali di condotta della manovra di transito del Canale navigabile”.

Autotrasporto: Serracchiani, utili pressioni su Governo per agevolazioni

“Le pressioni esercitate dalle categorie e dall’opposizione hanno avuto effetto e il Governo gialloverde alla fine si è deciso a riportare le agevolazioni fiscali per l’autotrasporto ai livelli applicati dal centrosinistra”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani commentando la nota del Mef che comunica l’incremento della dotazione finanziaria relativamente alle misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2018, talché la deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2017, passa dai 38 euro precedentemente previsti, a 51 euro. Serracchiani, che a luglio 2018 aveva presentato al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro delle Infrastrutture e Trasporti un’interrogazione in merito al taglio delle deduzioni, ricorda che “rimangono aperte altre questioni, tra cui i fenomeni di concorrenza sleale, dumping sociale ed abusivismo soprattutto dei vettori esteri. Proprio quei Paesi con cui Salvini sta tessendo un’alleanza in vista delle elezioni europee”. “C’è da augurarsi – aggiunge Serracchiani – che i 26,4 milioni di risorse aggiuntive annunciati ad ottobre dal ministro Toninelli siano sufficienti e che di questo provvedimento sia fatta una larga e tempestiva informazione presso le categorie. Soprattutto è necessario mantenere nel 2019 un’alta, coerente e concreta attenzione verso un settore strategico per l’economia nazionale”.

GRIMALDI LINES: UN MARE DI PROMOZIONI SPECIALI PER IL 2019

Al via oggi l’Advance Booking, con una riduzione del 20% sulle partenze di media e alta stagione , a chi sceglie di viaggiare in bassa stagione, la Compagnia assicura invece il 30% di sconto 
Napoli, 14 gennaio 2019 – Grimaldi Lines festeggia l’arrivo del 2019 con il lancio delle nuove promozioni speciali, che garantiscono prezzi particolarmente convenienti in ogni periodo dell’anno! È infatti disponibile da oggi l’Advance Booking “Pronti, estate, via!”, che prevede uno sconto speciale del 20% (diritti fissi esclusi) per tutti coloro che sceglieranno di prenotare con largo anticipo il loro viaggio estivo con destinazione Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia e Malta e partenza in media o in alta stagione.
L’offerta è valida esclusivamente per le prenotazioni effettuate entro il 31 marzo 2019, con partenze dal 15 giugno al 15 settembre 2019. La riduzione si applica al passaggio nave e ai supplementi per la sistemazione e per il trasporto di animali domestici e veicoli al seguito. È cumulabile con tutte le altre promozioni attive al momento della prenotazione, con le convenzioni e con le tariffe residente Sardi Doc e Siciliani Doc.
Ma non basta! Grimaldi Lines dedica inoltre un imperdibile sconto del 30% (diritti fissi esclusi) a chi deve partire in bassa stagione. La promozione “Scegli, prenota, viaggia” è valida su tutti i collegamenti con destinazione finale Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia (solo linee marittima da e per Brindisi) e Malta, esclusivamente per prenotazioni effettuate entro il 15 giugno 2019 con partenze dall’11 gennaio al 14 giugno 2019 e dal 16 settembre al 15 dicembre 2019.
Anche in questo caso, lo sconto si applica al passaggio nave e ai supplementi per la sistemazione e per il trasporto di animali domestici e veicoli al seguito. L’offerta è cumulabile con tutte le altre promozioni attive al momento della prenotazione, con le convenzioni e con le tariffe residente Sardi Doc e Siciliani Doc.

Guardia Costiera: spiaggiamento di crostacei nella Baia di San Montano dell’isola di Ischia

Napoli, 14 gennaio 2019 – In relazione all’evento di spiaggiamento di alcuni esemplari di crostacei nella Baia di San Montano dell’Isola di Ischia, la Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli e del Reparto Ambientale Marino, attivato, sin dalle prime notizie sull’evento, dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ha completato le operazioni di monitoraggio del litorale campano che hanno confermato come il fenomeno sia circoscritto al luogo di primo ritrovamento. In aggiunta, le prime analisi condotte dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, in collaborazione con il Prof. L. Guglielmo dell’Università di Messina, hanno permesso di identificare con certezza che si tratta di crostacei adulti, di circa 5 cm, appartenenti alla specie Meganyctiphane norvegica, meglio conosciuta come il krill del Mediterraneo, che solitamente formano grossi banchi durante il loro ciclo riproduttivo. Questi organismi sono tipici di ambienti profondi e sciamano nuotando lungo la colonna d’acqua, raggiungendo di notte gli strati più superficiali per alimentarsi. Lo spiaggiamento che si è potuto osservare è un fenomeno anomalo ed episodico, dovuto a particolari condizioni di corrente ascensionale capaci di catapultare sulla riva tali crostacei. I ricercatori stanno approfondendo le analisi sugli organismi e sull’acqua di mare per escludere qualsiasi dubbio su possibili effetti derivanti dall’inquinamento. Allo stato attuale, appare improbabile, infatti, tale ipotesi in quanto non è stato rilevato un analogo spiaggiamento per altri organismi sensibili. E’ bene ricordare, comunque, che questa specie di crostacei non è commestibile per l’uomo a causa dell’elevata concentrazione naturale di fluoro. E’ opportuno sottolineare, inoltre, che tali organismi rappresentano un ottimo cibo per i suoi predatori naturali, come la balenottera comune che si alimenta solitamente nelle acque del canyon di Cuma. I ricercatori non ravvisano nessun legame con lo spiaggiamento del capodoglio dello scorso 24 dicembre 2018, né con altri fenomeni verificatisi a Napoli nei giorni scorsi. La Guardia Costiera, in stretta collaborazione con la Stazione Zoologica e con gli altri Enti preposti, continuerà ad effettuare il monitoraggio delle aree costiere nell’ambito della propria attività d’Istituto per la vigilanza e la tutela dell’ecosistema marino.

CDP, Fincantieri e Snam insieme per l’innovazione delle strutture portuali portuali in Italia e per lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo

Roma, 14 gennaio 2019 – Cassa depositi e prestiti (CDP), Fincantieri e Snam hanno sottoscritto un accordo preliminare di collaborazione finalizzato a individuare, definire e realizzare progetti strategici di medio periodo in alcuni settori chiave per l’innovazione e lo sviluppo delle strutture portuali in Italia, nonché per lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo, in linea con quanto previsto dalla Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC). L’intesa è stata firmata oggi a Roma dagli Amministratori delegati di CDP, Fabrizio Palermo, di Fincantieri, Giuseppe Bono, e di Snam, Marco Alverà. In particolare, le aree oggetto dell’accordo riguardano: Porti e aree costiere – progetti di costruzione, all’interno di strutture portuali o aree costiere, di infrastrutture di approvvigionamento, trasformazione e utilizzo di gas naturale liquefatto (GNL) e fonti di energia alternative nei trasporti marittimi; Nuove tecnologie ed energie innovative – attività di ricerca, sviluppo e realizzazione di impianti di trasporto marittimo basati su nuove tecnologie (turbine per moduli GNL, sistemi di contenimento e gestione del metano liquido e gassoso), nuovi fonti di energia innovative (GNL, idrogeno, celle combustibili); Ingegneria – attività di confronto e condivisione di modelli operativi e best practice tra le rispettive direzioni di ingegneria e costruzione; Efficienza energetica – iniziative di efficientamento dei consumi, con particolare riferimento ai settori navale e industriale.  Per la riuscita dell’accordo, Fincantieri e Snam condivideranno le proprie competenze tecniche avviando dei tavoli di lavoro dedicati e CDP supporterà, dal punto di vista economico-finanziario ein linea con la propria mission istituzionale, i progetti che abbiano ricadute positive a beneficio dell’interesse pubblico del Paese.L’intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate.“L’’intesa sottoscritta oggi s’inserisce nel solco tracciato dal nuovo piano industriale di Cassa depositi e prestiti per una piena collaborazione fra le società del Gruppo, a supporto della crescita del Paese”, ha affermato Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP. Con le attività che verranno avviate in virtù di questo accordo CDP, Fincantieri e Snam metteranno a fattor comune le proprie competenze d’eccellenza e la propria capacità innovativa per dare un contributo concreto alla competitività del trasporto marittimo, uno dei settori chiave dell’economia anche in una prospettiva più ampia di livello europeo”.  Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri ha dichiarato: “L’intesa raggiunta oggi ci consentirà innanzitutto di valorizzare il nostro patrimonio di esperienze e competenze in un megatrend come quello della sostenibilità ambientale. L’industria globale, compresa quella armatoriale, si rivolge in questa direzione, accogliamo quindi con grande favore che anche il nostro Paese metta in campo un accordo dal profilo altamente strategico come questo, che coinvolge tre eccellenze nazionali, con la finalità di incrementare le posizioni di leadership acquisite”.
Marco Alverà, amministratore delegato di Snam ha commentato: “Con questo accordo, grazie alla regia di CDP, facciamo sistema con Fincantieri per dare un contributo alla riduzione dei costi energetici e alla sostenibilità ambientale del settore marittimo nazionale e delle nostre città. Snam metterà a disposizione del sistema portuale italiano le proprie competenze e tecnologie nei settori del GNL e del bio-GNL, che rappresentano il futuro della mobilità sostenibile e in particolare del trasporto pesante e marittimo”.

Castellammare di Stabia. Siglato per la prima volta accordo/convenzione per l’alternanza scuola lavoro tra la Capitaneria di porto e l’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Pollione Vitruvio

Castellammare di Stabia, 15 gennaio 2019 -  La sfida è stimolante: portare gli studenti verso il mondo lavorativo. Questo il piano messo in pratica dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e l’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Pollione Vitruvio. E’ stata approvata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto la convenzione firmata per la prima volta tra i due Enti Stabiesi per dare il via ai percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro. Tanti i ragazzi coinvolti. L’attività non fa altro che recepire le opportunità offerte dalla legge e si inserisce nel solco di un già consolidato legame di stretta cooperazione tra la Capitaneria di Porto e l’istituzione scolastica, che ha tra i suoi indirizzi di studio il Tecnico Costruzione ambiente e territorio, ex geometra, il Tecnico agrario, il Turistico e il professionale per i Servizi Commerciali. Il sodalizio è stato siglato in maniera del tutto innovativa per la personalizzazione e la capillarità dell’attività del tutoring. Per la prima volta sarà data agli studenti del triennio la possibilità di effettuare un’esperienza unica di stage formativo che permetterà loro di acquisire competenze ed esperienze spendibili anche nel mercato del lavoro e riguarderà i settori dell’area operativa e controllo del traffico marittimo, area portuale e demaniale, area sicurezza della navigazione e tutta la materia relativa alla formazione della gente di mare, di particolare interesse per i giovani in procinto di affacciarsi nel mondo del lavoro. Il progetto programmato e concordato tra la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e l’Istituto Vitruvio prevede attività teoriche ed esperienze da vivere in situazioni di realtà, in cui gli alunni potranno vivere da protagonisti l’operatività della Guardia Costiera, operando a fianco dei militari in sala operativa ed affiancando gli stessi negli altri uffici che caratterizzano l’attività istituzionale del Corpo delle Capitanerie di porto, come l’attività dell’area portuale e demaniale. “È questo un modo concreto per rispondere ai bisogni formativi degli studenti – ha detto la Dirigente Angela CIOFFI -. La miglior strada è imparare facendo. Ma anche trasmettere e sviluppare competenze. Oggi si mette in moto una collaborazione sulla quale si lavorava già dallo scorso anno”. Un invito subito accettato dal Comandante Ivan SAVARESE: “Diamo un giusto valore a ciò che viene fatto al Vitruvio. Ho sempre creduto che il Corpo delle Capitanerie di Porto debba favorire accordi del genere perciò ho subito accettato questa sfida e ho sottoposto l’accordo alla Superiore Direzione Marittima di Napoli e al Superiore Comando Generale di Roma che hanno ritenuto il progetto di collaborazione di alta valenza formativa e hanno subito approvato il protocollo di collaborazione”.

Fincantieri costruirà una nuova nave per Regent Seas Cruises

La terza unità della classe Explorer è la decima in portafoglio per il gruppo NCL
Trieste, 15 gennaio 2019 – Fincantieri e il gruppo americano Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. hanno firmato un contratto per la costruzione di una nuova nave da crociera ultra lusso destinata al brand Regent Seven Seas Cruises, con consegna prevista nel 2023. L’accordo ha un valore di circa 474 milioni di euro.
La nuova unità sarà gemella di “Seven Seas Explorer”, che ha preso il mare nel 2016, e “Seven Seas Splendor”, che verrà consegnata nel 2020. Con 54.000 tonnellate approssimative di stazza lorda la nave potrà ospitare a bordo fino a 750 passeggeri, e sarà la sesta nave di sole suite della flotta Regent. Al pari delle gemelle, la nuova unità adotterà le più avanzate tecnologie in tema di protezione ambientale. L’allestimento sarà particolarmente ricercato e sarà prestata molta attenzione al comfort.
Siamo entusiasti di sfruttare lo straordinario successo di Seven Seas Explorer e Seven Seas Splendor per dare vita a una nuova nave che addirittura stabilirà nuovi livelli di eleganza, lusso e stile”, ha dichiarato Frank Del Rio, Presidente e CEO di Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. “Questa unità rafforza ulteriormente il profilo di crescita regolare della nostra società con ordini in essere per tutti e tre i nostri brand, consentendoci di espandere la nostra presenza a livello globale, diversificare ulteriormente la nostra offerta di prodotti e continuare a conseguire ritorni per gli azionisti”.
Questo accordo è il suggello perfetto del lavoro che il nostro Gruppo ha svolto in questi anni e del ruolo che abbiamo acquisito sul mercato. Siamo capaci di penetrare e mantenere il presidio in ogni nicchia, comprese le più peculiari e competitive come quella dell’ultra lusso in cui opera Regent Seven Seas Cruises, un armatore che fa della qualità il proprio marchio distintivo e che si affida a Fincantieri ancora una volta” ha dichiarato Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri. “Per Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. oggi abbiamo in portafoglio 10 unità, ben 5 delle quali ottenute addirittura negli ultimi 5 mesi, per tutti e tre i brand del gruppo: un risultato che conferma la forza delle strategie adottate e che ci permette di ribadire una leadership nel settore a livello globale”.
Norwegian Cruise Line Holdings è fra i primi gruppi crocieristici al mondo. Ne fanno parte, oltre a Regent Seven Seas Cruises, i brand Norwegian Cruise Line, per il quale Fincantieri sta sviluppando la nuova classe “Leonardo”, 6 unità con consegne comprese tra il 2022 e il 2027, e Oceania Cruises, per il quale il Gruppo ha annunciato la scorsa settimana 2 nuove navi da crociera di nuova concezione che saranno consegnate nel 2022 e 2025 e che daranno avvio alla “classe Allura”, oltre ad aver costruito “Marina” e “Riviera” rispettivamente nel 2011 e 2012 presso il cantiere di Sestri.

Giuseppe Guacci: Le poche opere realizzate sono insufficienti per la ripresa dei traffici del porto di Taranto

Taranto, 15 gennaio 2019 – La domanda più ricorrente tra gli addetti ai lavori più informati nel cluster marittimo riguarda le sorti del porto di Taranto anche a seguito delle continue esternazioni del presidente sulla bontà delle proprie scelte relative alle aree e alle banchine del molo polisettoriale. Ormai da quasi otto anni la gestione del Porto di Taranto, prima Autorità Portuale e successivamente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, è caratterizzata dalla presidenza, fin dal giugno 2011, dell’avv. Sergio Prete, che peraltro dall’aprile 2012 è stato nominato dal presidente del consiglio anche Commissario Straordinario per la velocizzazione e la realizzazione delle opere infrastrutturali del porto. In otto anni l’unica opera completata nelle aree del molo polisettoriale, è l’allargamento della banchina, di cui una parte, 1.200 ml, è stata realizzata in prolungamento di quella esistente su cassoni. A questo proposito, sarebbe opportuno verificare, da parte di chi ne ha titolo, quanto fu dichiarato tra il settembre del 2014 e l’aprile 2015 dal governo italiano alla commissione europea all’atto della richiesta di sostegno pubblico al progetto di dragaggio dei fondali del molo polisettoriale e al relativo smaltimento in vasca di colmata dei materiali di escavo. Il governo italiano aveva dichiarato, si legge nella relazione redatta e pubblicata dalla commissione europea denominata: ” Aiuto di stato SA.39542 (2014/N) ─ Italia”, che: “ l’investimento non prevede aumento delle superfici del molo polisettoriale in concessione a TCT, gli investimenti in infrastrutture saranno a carico del concessionario, i proventi della concessione non aumenteranno in quanto la superficie concessa al terminalista TCT non sarà aumentata e il concessionario effettuerà investimenti per € 12,53 milioni; l’aiuto pari a € 17.167.413 sarà erogato in forma di sovvenzioni dirette fino a fine 2016 data di termine dei lavori.” La commissione, preso atto delle dichiarazioni rese dal governo italiano che l’investimento non avrebbe prodotto aumenti delle aree in concessione e quindi non avrebbe costituito distorsione della concorrenza in maniera contraria all’interesse comune, dichiarava che l’aiuto era compatibile con l’art.107 del trattato. Quanto affermato dal governo italiano contiene a dir poco delle imprecisioni infatti: il 17/12/2012 l’Autorità portuale di Taranto aveva già pubblicato il bando di gara per l’adeguamento di un tratto di banchina del molo polisettoriale del porto di Taranto, in concessione a TCT, mediante la realizzazione di una nuova banchina su pali, 1.200 ml., finanziata con fondi FAS, fondi PON reti e mobilità e con fondi propri della stessa Autorità portuale, affiancata alla esistente a cassoni per una lunghezza di 1.200 ml. Il progetto della nuova banchina, redatto dal concessionario TCT sulla base dell’ “Accordo per lo sviluppo dei traffici containerizzati nel porto di Taranto” sottoscritto il 26.04.2012 e consegnato all’ Autorità portuale nell’ottobre del 2012, prevedeva la realizzazione dell’opera in adiacenza e in aggetto rispetto a quella esistente, di fatto costituendo un aumento di superficie delle aree in concessione alla TCT pari a circa 10.000 metri quadrati operativi il cui valore avrebbe certamente costituito aumento del canone concessorio in atto. Nel merito delle attività da svolgere, a partire dalla sua nomina, il presidente dell’A.P./AdSP e Commissario Straordinario di Governo, ebbe ad identificare, quale unico e prioritario obiettivo della propria politica di sviluppo, quanto già era stato programmato, ( ancor prima del suo mandato ), per rendere il porto di Taranto uno scalo dotato di elevati standard di competitività fondamentali per la ripresa e lo sviluppo del traffico commerciale, della logistica e dell’inter-modalità: consolidamento della banchina del polisettoriale, dragaggi a -16,50 e prolungamento diga fuori rada. Dopo quasi otto anni di ininterrotta gestione del presidente dell’A.P./AdSP, delle tre opere attese, considerate unanimemente di urgente realizzazione, tanto da giustificare anche la nomina a Commissario Straordinario del governo, è stata realizzata la sola banchina. Purtroppo, in assenza della realizzazione della vasca di colmata, cantiere fermo a causa, prima dei pasticci della aggiudicazione della gara di appalto e poi della crisi finanziaria della società aggiudicataria dell’appalto, non permetterà in tempi certi il dragaggio dei fondali. Inoltre la non realizzazione del prolungamento della diga non garantisce l’operatività in sicurezza delle navi in banchina così come i piazzali dello stesso molo non permettono una previsione attendibile e seria per rendere operativi i piazzali dello stesso molo in quanto sono necessari importanti opere di riqualificazione e di manutenzione straordinarie per la messa a norma degli impianti esistenti e di quelli da realizzare. In relazione agli interventi programmati sulle aree del porto in rada solo tre opere risultano essere state completate: la piastra logistica, la strada dei moli e la vasca di colmata predisposta per le opere ancora non cantierizzate come l’ampliamento del IV sporgente e la darsena ovest. Infine è di questi giorni l’ennesimo “pasticcio amministrativo” che ha determinato il provvedimento in autotutela di annullamento delle operazioni di aggiudicazione dei lavori per il risanamento, bonifica ed allargamento del molo San Cataldo di levante ai fini dell’attracco delle navi da crociera e che è lo specchio di tutta l’attività di mera pubblicizzazione di interventi infrastrutturali, mai realizzati e solo annunciati ad esclusivo beneficio di chi a più riprese ha percorso le banchine del porto per inaugurare perfino le bitte. Allo stato attuale le poche opere realizzate in quasi otto anni di presidenza dell’A.P./AdSP non sono tali da determinare un adeguamento sostanziale delle strutture portuali alle necessità dei nuovi traffici marittimi ai fini dell’efficienza e a vantaggio della ripresa dei traffici commerciali. E intanto oltre 500 lavoratori ex TCT, ed altrettanti dell’indotto, vivono nella speranza, per altro alimentata da nebulose informazioni, di nuove opportunità di lavoro nel porto.

Al 50° Boot di Düsseldorf Nautica Fusaro presenta Absolute Yachts

Il dealer campano del marchio di yacht a motore è presente al più grande salone nautico mitteleuropeo. Quattro le imbarcazioni esposte, compresa una premiere mondiale.
L’anno nautico si apre con il salone tedesco di Düsseldorf e Nautica Fusaro, dealer Absolute Yachts per la Campania e il sud Italia, è presente insieme agli altri concessionari del cantiere piacentino all’appuntamento che anno dopo anno è sempre focale nel calendario espositivo mondiale che quest’anno ha luogo dal 19 al 27 gennaio.  E proprio il 19 gennaio, alle ore 11.15, al Padiglione 6 – Stand B28 Absolute Yachts presenterà al mondo la più recente creatura del cantiere. L’Absolute 62 Fly*, imbarcazione che va a porsi tra il 58 e il 64 arricchendo ulteriormente la gamma di flybridge offerti dal marchio italiano. Molta è l’attesa, anche tra gli operatori del settore di scoprire le notevoli e numerose innovazioni stilistiche e tecnologiche presenti in questo yacht, che riprende la linea della pluricelebrata sorella minore, la Absolute 58 Fly.  Oltre alla nuova 62 Fly, sarà anche possibile visitare gli altri tre modelli esposti, due esemplari della linea Navetta, Absolute Navetta 48 e Absolute Navetta 52, e un secondo modello Fly, l’Absolute 50 Fly tutti perfetti rappresentanti delle imbarcazioni ma in Italy che hanno contribuito ulteriormente a qualificare la cantieristica italiana tra i clienti di tutto il mondo.  In questa occasione sarà anche possibile ricevere esclusive informazioni a riguardo della ventura Navetta 68, modello che, andandosi a porre tra la Navetta 58 e la Navetta 73, colma e arricchisce ulteriormente la gamma “Navetta” di Absolute, pensata per il doppio impiego, sia in regime dislocante che planante. Il varo della nuova Navetta 68 è previsto durante la stagione 2019.  *Absolute 62 Fly Scheda Tecnica Lunghezza: 18.65 m – Larghezza: 5.05 m – Pescaggio: 1.48 m – Motori: 2 x IPS 950 D11 (725 Hp) Volvo Penta – Velocità (nodi): 25 – 32 mph – Serbatoio carburante: 2600 lt – Serbatoio acqua: 680 lt – N° Cabine: 3 – N° Posti letto: 6 – N° Bagni: 3 – Equipaggio: 2 (letti gemelli con bagno privato e doccia).
l Boot Düsseldorf è la più grande fiera in Europa dedicata alla nautica e agli sport acquatici. Saranno presenti quest’anno 1.900 espositori provenienti da 68 Paesi, che presenteranno in anteprima assoluta tutte le novità e gli accessori relativi al mondo della nautica, e 250.000 visitatori che arriveranno al Salone da ogni parte del Mondo. 18 le diverse aree tematiche che verranno allestite e questi i target di espositori: centri diving, marine, porti turistici, barche a vela, canoe, subacquea, superyacht, battelli pneumatici, motori fuoribordo e entrofuoribordo, imbarcazioni e sport nautici. Saranno esposti, inoltre, accessori e abbigliamento nautico ed equipaggiamenti per barche e yacht, così come saranno presenti i cantieri navali ed il settore nautico di livello amatoriale.

SUNSEEKER INTERNATIONAL E ROLLS-ROYCE PRESENTERANNO IL PRIMO YACHT DI SERIE CON POTENZA IBRIDA MTU L’ANNO PROSSIMO

• L’accordo di collaborazione prevede uno yacht Sunseeker con il primo sistema di propulsione ibrido di serie di MTU. • Silenziosi, bassi livelli di vibrazione, potenti, senza emissioni: modalità di operazioni variabili per soddisfare esigenze specifiche.  Il produttore di yacht di lusso britannico Sunseeker International e Rolls-Royce  hanno deciso di presentare il primo yacht equipaggiato con un sistema di  propulsione ibrido MTU di produzione di serie nel 2020. Il nuovo sistema sarà presentato al salone nautico Boot Düsseldorf dal 19 al 27 gennaio da Sunseeker e MTU, nel padiglione 6 allo stand B61. “Sunseeker ha sempre guidato il settore, innovando ed essendo il primo sul mercato, quindi è del tutto appropriato che siamo il primo produttore di yacht di lusso a collaborare con MTU Hybrid Power”, ha detto Sean Robertson, Sales Director di Sunseeker International. “Il modo in cui i proprietari utilizzano le loro barche continua ad evolversi con efficienza e riduzione del rumore ora importanti quanto le caratteristiche e il volume che contribuiscono alla loro decisione finale di acquisto”. “Quest’ultima tecnologia ibrida – ha aggiunto Robertson – caratterizzerà un modello nuovo di zecca che verrà lanciato nel 2020 e consentirà ai proprietari di scegliere tra più modalità di funzionamento dalla soluzione completamente elettrica, con emissioni zero all’utilizzo dei due motori diesel a 12 cilindri che offrono prestazioni da leader di classe. Saremo sempre guidati dai nostri clienti che cercano i più alti livelli di innovazione per soddisfare le loro estese aspirazioni di crociera”. “L’abbinamento di motori diesel e motori elettrici, oltre alle batterie e alle loro aree di applicazione variabili, offre ai proprietari di yacht vantaggi significativi”, ha detto Knut Müller, responsabile delle attività marittime e governative di MTU. “La crociera silenziosa, con bassi livelli di vibrazioni e di emissioni, offre enormi vantaggi in termini di comfort a bordo. Alti livelli di prestazioni, efficienza, compatibilità ambientale e flessibilità del sistema di propulsione sono di grande interesse oggi quando si utilizza uno yacht. Riteniamo che nel futuro dello yachting l’attenzione sarà sempre più focalizzata su soluzioni intelligenti e innovative, piuttosto che concentrarsi solo sul livello di potenza.” Il nuovo yacht Sunseeker avrà un sistema di propulsione integrato ibrido MTU. Consisterà in due motori diesel MTU serie 2000 da 12 cilindri (ciascuno con una potenza di circa 1.432 kW / 1.947 CV), generatori di bordo, moduli di propulsione elettrica, sistema di trasmissione, batterie, sistemi di controllo e monitoraggio e può essere ampliato su base modulare. Lo yacht sarà dotato di sei diverse modalità operative facili da utilizzare, tra cui le modalità automatizzate “smart hybrid” e “charge hybrid”, che consentono di utilizzare tutte le fonti di alimentazione secondo necessità. In una “modalità elettrica”, la propulsione dello yacht e la corrente elettrica a bordo possono essere fornite continuamente dai generatori, ottimizzando il consumo di carburante e il comfort a bordo per i passaggi lunghi e notturni. In “modalità silenziosa”, che utilizza energia esclusivamente dalle batterie, sono disponibili fino a 40 minuti di propulsione e 120 minuti di alimentazione a bordo con ogni coppia di batterie MTU installate, senza emissioni.

Sequestrato dalla Guardia Costiera un muro abusivo sulla sponda del torrente Vesima

Genova, 18 gennaio 2019 – La Guardia Costiera di Genova ha sequestrato un muro abusivo in cemento armato sulla sponda di ponente alla foce del torrente Vesima, realizzato in assenza delle autorizzazioni demaniali, edilizie e paesaggistiche. Durante i recenti consueti sopralluoghi lungo tutto il litorale – che in questo periodo dell’anno si svolgono sia da terra sia da mare allo scopo di monitorare e fotografare lo stato della costa in previsione della prossima stagione e stiva, scongiurando la costruzione di opere abusive sul demanio marittimo – i militari della Capitaneria di porto di Genova hanno trovato un muro in cemento armato di circa 5 metri, realizzato di  sulla sponda di ponente del torrente Vesima, in prossimità dello sbocco in mare. A seguito delle consuete verifiche ispettive e a puntuali misurazioni tecniche, svolte insieme ai funzionari del Comune di Genova per verificare la reale situazione autorizzativa dell’opera, emergeva che il muro in questione, era privo delle autorizzazioni demaniali, paesaggistiche e di edilizia disposte dalle normative in vigore. I militari dopo aver identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria il soggetto esecutore dell’opera, ponevano sotto sequestro il manufatto costruito senza i necessari permessi.
Cogliendo spunto da tale attività e tenuto conto dei danni prodotti dalle mareggiate autunnali su tutto il litorale, la Capitaneria di porto di Genova invita tutti i concessionari e/o titolari di esercizi commerciali e strutture ricadenti sul demanio marittimo a regolarizzare puntualmente i lavori di ricostruzione o ripristino, informando i competenti uffici comunali e ottenendo le dovute autorizzazioni preventivamente all’avvio dei lavori, al fine di non incorrere in violazione delle norme vigenti.***

Giornata della Cultura del Mare – 23 Gennaio 2019

“Storie di Uomini e Navi” Ricordare il Passato, Costruire il Futuro
Mercoledì 23 gennaio, presso il Palazzetto degli Sport e del Mare, prenderà il via, alle ore 9.30, la Giornata della Cultura del Mare, evento di marketing territoriale, turistico e culturale che punta a valorizzare la “risorsa mare” attraverso le arti, i saperi e le tradizioni.
In particolare, riflettori puntati sulle tradizioni navali e marinare vive nella Città di Castellammare di Stabia e nel suo compartimento: una vera e propria full immersion sull’arte della costruzione e conduzione delle Navi, da qui il titolo dell’edizione 2019 “STORIE DI UOMINI E NAVI”.
Un’iniziativa targata Associazione Nazionale Marinai d’Italia, gruppo Medaglia d’Oro al Valor Militare “Luigi Longobardi” e Istituto Tecnico Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Una partnership vincente che da anni ha visto i Marinai d’Italia del gruppo stabiese “Longobardi” porsi come obbiettivo la tutela e salvaguardia della memoria storica del compartimento marittimo relativamente alle navi, alla Marina ed alla marittimità Il tutto col patrocinio e la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia e la Capitaneria di Porto oltre all’apporto e partecipazione del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia e il C.R.A.L. FINCANTIERI del bicentenario stabilimento navale. Altri partner dell’iniziativa sono l’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo stabiese, il Gruppo ANMI di Pompei, il portale web Libero Ricercatore, l’Associazione Verde Pro Natura e la Croce Rossa Italiana che, con personale qualificato, garantiranno sicurezza e prevenzione all’interno del Palazzetto del Mare.
La sensibilizzazione passa attraverso laboratori per grandi e piccoli, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, visite guidate al Porto e nella sede della Guardia Costiera dedicate agli alunni delle scuole stabiesi. La manifestazione spazia dalla valorizzazione del comparto marinaro — nell’arte e nella formazione — alla rivalutazione dei mestieri del mare come gli ufficiali di Coperta e di Macchine, l’arte dei Maestri d’ascia stabiesi e le figure professionali legate alla costruzione navale. Quest’anno la Giornata della Cultura del Mare ospita l’incantevole Mostra di fotografie dell’Archivio Troncone-Parisio, scatti di vita di uomini e navi all’interno dei cantieri navali di Castellammare di Stabia messi a disposizione dall’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo.
L’evento si svolgerà sui due piani della struttura sita in via Bonito, al primo piano (Sede C.R.A.L.) vi sarà la Sezione “Arte del Costruire e Condurre il Mezzo Navale”: un vero e proprio excursus storico su ben tre fasi fondamentali dell’antica fabbrica delle navi stabiese; dalla nascita, all’affermazione, partendo dal 1783, giungendo sino al secondo dopoguerra, senza dimenticare le cicliche crisi che lo hanno investito nel corso della sua multisecolare attività, con attenzione anche sulla destinazione futura. Ricordare il passato per costruire il futuro, per non disperdere un ricco patrimonio storico, culturale e professionale, oltre all’identità stessa dell’intera città di Castellammare e del suo comprensorio. Nella I sezione saranno presenti ben 5 laboratori: Costruzione Navale, Meccanica ed Elettronica, Navigazione e Carteggio, Fisica. Al secondo piano la II Sezione “Vivere il Mare e Raccontarlo”: laboratori di Storia della Navigazione e della Marittimità, Tutela dell’Ambiente Marino, Meteorologia e Esercitazioni Marinaresche.
Uno squarcio sul passato destinato a indurre emozione e nostalgia nei meno giovani, ma anche a far conoscere alle generazioni più recenti un passato non tanto lontano legato al Cantiere Navale e alla ricca tradizione marinara del compartimento marittimo stabiese: Ricordare e analizzare il passato per costruire il Futuro! Un’iniziativa per riaccendere i riflettori su un’antica vicenda di cantieristica navale e di storie di naviganti che può e deve essere rilanciata. Appuntamento quindi al Palazzetto del Mare il 23 gennaio 2019 alle ore 9.30.
 

Audizione ASSOCOSTIERI alla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati

ASSOCOSTIERI: “L’Italia ha bisogno di una strategia chiara e di una visione di mix delle fonti energetiche”
Roma, 22 gennaio 2019 – Il Presidente di ASSOCOSTIERI, la dott.ssa Marika Venturi, ed il Direttore Generale, l’avv. Dario Soria, sono stati auditi ieri dalla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima per il 2030.
In tale occasione ASSOCOSTIERI ha manifestato apprezzamento per l’attività di indagine svolta dalla Commissione, valorizzando gli elementi positivi già contenuti nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima. Sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della SEN al PNIEC, in linea generale ASSOCOSTIERI ha ribadito la necessità che nel nostro Paese ci sia una struttura di vertice che, attraverso un’analisi di scenario, possa svolgere le necessarie funzioni di pianificazione strategica per garantire competitività a livello globale e la sicurezza degli approvvigionamenti. In tale contesto gli aspetti autorizzativi rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo di tutta la logistica costiera. È necessario, quindi, favorire un quadro autorizzativo e concessorio omogeneo sul territorio ed ispirato a criteri di semplificazione, chiarezza e razionalizzazione delle competenze, definire un quadro regolatorio certo e stabile, individuare un processo di benchmark dei procedimenti autorizzativi nazionali rispetto a quelli europei e disciplinare in modo omogeneo il quadro prescrittivo e le relative verifiche di ottemperanza alle prescrizioni.
Al GPL le stesse agevolazioni e facilitazioni riconosciute agli altri combustibili alternativi
Nello specifico dei settori rappresentati, in tema di GPL, ASSOCOSTIERI ha sottolineato il ruolo strategico di tale combustibile, che rappresenta circa il 5% del mercato dei consumi energetici nazionali, nel mix energetico per la transizione energetica per assicurare sicurezza e capillarità degli approvvigionamenti ed ha auspicato parità di trattamento di tale prodotto con gli altri combustibili alternativi previsti dalla direttiva DAFI. A tal fine, dovranno essere riconosciute al GPL, che vanta importanti pregi ambientali nella riduzione dei GHG, tutte le agevolazioni e facilitazioni riconosciute agli altri combustibili nella Proposta di Piano (finanziamenti per l’acquisto di veicoli a combustibili alternativi per la PA e di veicoli più efficienti e a minori emissioni climalteranti, riduzione dell’imposta di bollo, etc.).
Il GNL è fondamentale nella transizione energetica specie per trasporto marittimo e pesante
In tema di GNL, grande apprezzamento di ASSOCOSTIERI per la previsione circa l’ottimizzazione nell’utilizzo dei terminali esistenti che permettono di aumentare la flessibilità e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento con aumento della sicurezza del sistema, anche per le richieste di punta e conseguente effetto positivo sul riallineamento dei prezzi rispetto al resto d’Europa. ASSOCOSTIERI ha rimarcato inoltre il fondamentale ruolo di tale combustibile nella fase di transizione, specie per il trasporto pesante e marittimo. ASSOCOSTIERI concorda con la proposta di prevedere riduzioni delle tariffe portuali per i mezzi alimentati a GNL e ha proposto di definire forme di incentivi ad hoc per la conversione delle flotte navali e la realizzazione delle c.d. bunkerine per il rifornimento a mezzo GNL.
Biocarburanti: meccanismi incentivanti per favorirne lo sviluppo in tutti i settori
In tema di biocarburanti, ASSOCOSTIERI ha espresso condivisione per la valorizzazione del ruolo dei biocarburanti e del biometano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti e della penetrazione delle rinnovabili nella Proposta di Piano. Quanto all’indicazione di incrementare la soglia dell’1,7% da raggiungere con gli oli vegetali esausti (UCO), ASSOCOSTIERI ha proposto di utilizzare anche i grassi animali e di prevedere specifici meccanismi incentivanti per favorire lo sviluppo dei biocarburanti avanzati nel settore avio.
Valorizzare la logistica indipendente per un mercato trasparente e competitivo
In tema di logistica petrolifera, fondamentale per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione e la competitività del sistema Paese, ASSOCOSTIERI ritiene sia importante ribadire il ruolo della logistica indipendente come già valorizzato nella SEN del 2013. A tal fine è importante procedere ad emanare le misure necessarie per ripristinare le condizioni per un mercato trasparente e competitivo per gli operatori attenti alle norme di correttezza e di legalità e rivedere la logica e la concreta applicazione delle disposizioni fiscali in tema di IVA, doganali ed in tema di accise che devono ispirarsi a logiche di stringente contrasto all’illegalità, evitando però al tempo stesso di creare situazioni di discriminazione e chiusura del mercato per gli operatori indipendenti.

NAPOLI: UNA CORSA… CHE SA DI SALE

I MARITTIMI ITALIANI PARTECIPANO ALLA MEZZA MARATONA A SOSTEGNO DELLA LORO BATTAGLIA PER L’OCCUPAZIONE. ANCHE I FRATELLI ACHILLE E ALESSANDRO ONORATO SULLE STRADE DI NAPOLI  
1)   Napoli e la Campania sono le capitali italiane e mondiali dei marittimi.
2)  La Napoli City Half Marathon si sta imponendo sempre più come una delle mezze maratone più affascinanti al mondo, in un contesto unico: dal lungomare al Castel dell’Ovo, dal Teatro San Carlo a piazza del Plebiscito, attraversa le zone più belle del capoluogo campano, offrendo ai partecipanti e al pubblico lungo le strade uno dei più caratteristici panorami del Mediterraneo.
Napoli, 22 gennaio 2019Due affermazioni incontestabili con una conseguenza unica e irripetibile: i marittimi italiani saranno i protagonisti della Napoli City Half Marathon; correranno con l’obiettivo di far conoscere il disagio sociale loro e delle loro famiglie, la crisi della disoccupazione, l’abuso ormai generalizzato dell’utilizzo di marittimi extra comunitari a salari da fame da parte di troppi armatori italiani; lo faranno con l’energia e il sudore del loro lavoro a bordo delle navi.
Una rappresentanza di oltre cinquanta marittimi è già iscritta alla gara competitiva che si snoda per ventuno chilometri e 97 metri, esattamente la metà del percorso mitico di Filippide, dal cui racconto prende spunto la Maratona olimpica. E le adesioni di altri marittimi continuano ad arrivare.
Ma, per decine di marittimi che correranno, ce ne saranno altre centinaia assiepati lungo le strade a sostenerli, proprio per l’importanza della forza del messaggio che portano avanti e della tradizione della grande marineria italiana di cui sono gli eredi e i continuatori.
Al via ci saranno anche i fratelli Achille e Alessandro Onorato uniti dalla passione per lo sport e dell’impegno comune per la difesa dei marittimi italiani.
Alessandro Onorato, che ha nel suo curriculum la partecipazione a maratone e gare estreme a ogni latitudine e riesce ad abbinare il ruolo manageriale che porta avanti con risultati straordinari, come testimoniano i numeri di Onorato Armatori, agli ottimi risultati della sua passione sportiva, come se i metri lineari conquistati sulle linee merci di Tirrenia, con una progressione impressionante nel 2018 e un più 35 per cento
solo sulle linee da e per la Sicilia, andassero di pari passo con i tempi record fatti registrare nelle gare.
“Ho corso sulle strade di tanti paesi del mondo e non vedo l’ora di correre a Napoli, la mia città, insieme ai marittimi, la mia gente” racconta Alessandro Onorato.
Ed è, in una sola frase, il riassunto della mission che si è data la compagnia che ha fatto del lavoro ai soli marittimi italiani (e comunitari o con contratto di diritto italiano anche per gli extracomunitari sul Baltico) la sua bandiera e il suo orgoglio.
La mezza maratona Napoli è la rotta dei marittimi italiani. Pronti a salpare. Pardon, a correre. E lo sparo dello starter sarà la sirena della nostra nave.