Rosalba Giugni Presidente di Marevivo, bisogna intercettare i rifiuti alla foce dei fiumi per evitare che arrivino in mare

Roma, 05 novembre 2018 – Dopo le tonnellate di rifiuti che si sono spiaggiati sul Lungomare di Napoli, l’associazione ambientalista Marevivo rilancia il suo appello per intercettare i rifiuti alla foce dei fiumi i prima che raggiungano il mare.
«A Napoli, a causa del maltempo e delle mareggiate, – spiega Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – la spazzatura si è riversata a Mappatella Beach. Bisogna agire direttamente alla foce di tutti i fiumi italiani con delle barriere efficaci. Questa soluzione è vantaggiosa anche economicamente, è un sistema più semplice ed impiega meno risorse rispetto al recupero dei rifiuti sulle coste o in mezzo al mare. Come Marevivo abbiamo lanciato l’appello #RisparmiamoPlasticaAlMare perché i fiumi sono i nastri trasportatori di rifiuti su lunghe distanze che collegano quasi tutte le superfici terrestri con gli oceani. Ci auguriamo presto che queste barriere possano essere realizzate perché l’80% della plastica che inquina i nostri mari arriva proprio dall’entroterra, trasportata dai corsi di acqua».
«La situazione disastrosa del fiume Sarno, la cui foce in questi giorni si è riempita di rifiuti, soprattutto plastica, – continua Rosalba Giugni – dimostra che è necessario investire su posizionare sistemi di bloccagio e raccolta dei rifiuti che siano sempre funzionanti per evitare che la spazzatura defluisca in mare. Dobbiamo iniziare a pensare a soluzioni di questo tipo soprattutto in vista di fenomeni meteorologici estremi provocati dal cambiamento climatico che ormai investe anche il nostro Paese».

In Campania la mafia vista come fenomeno preoccupante e socialmente pericoloso: sei rispondenti su dieci

Tra le attività principali della mafia in Campania vi è innanzitutto il traffico di stupefacenti(70,8%), l’estorsione(40%) e lo smaltimento illecito dei rifiuti(27%).
Oltre la metà dei rispondenti ritiene che la corruzione sia molto presente nel territorio regionale.
Quattro intervistati su dieci dichiara di conoscere personalmente o di aver conosciuto in passato qualcuno che ha ricevuto o offerto tangenti o altri favori indebiti.
Per tre intervistati su dieci, non denuncia di fronte a fenomeni corruttivi perchè ritengono la corruzione un fatto normale.
Libera presenta LiberaIdee, rapporto sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione in Campania.
Al via LiberaIdee in tour : appuntamento in Campania dal 6 al 11 novembre.
Una regione dove la politica viene vista come di una sfera “altra” rispetto al proprio vissuto quotidiano, un tema sul quale ci si informa ma senza partecipazione diretta. Si riduce anche la tendenza all’ associazionismo: infatti uno rispondente su due non aderisce ad alcuna associazione, mentre la maggior parte di chi si attiva su questo fronte dedica il suo tempo soltanto a una realtà associativa. Una regione dove la mafia viene percepita come fenomeno preoccupante e pericoloso: una regione dove la corruzione è abbastanza diffusa nella percezione e nelle esperienze dei cittadini. Con una sfiducia soprattutto nei confronti di membri del governo e del Parlamento e e dei partiti. E dove chi potrebbe o dovrebbe denunciarla ha paura delle conseguenze o ritengono la corruzione un fatto normale. La fotografia sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione in Campania è stata scattata da Libera che ha presentato il rapporto LiberaIdee, una ricerca sociale quantitativa e qualitativa su 600 questionari pari al 6,0% del campione nazionale (10.343 questionari su tutto il territorio italiano). L’età media degli intervistati è di circa 29 anni. A partire dalla presentazione del Rapporto Libera ha organizzato un tour di LiberaIdee , che vedrà la disseminazione dei dati in Campania dal 6 all’ 11 novembre con iniziative in tutte le province, laboratori, assemblee con operai, con migranti, speaker corner di denuncia sociale, biciclettate per la memoria delle vittime innocenti. Politica.  Emerge con forza una concezione della politica come di una sfera “altra” rispetto al proprio vissuto quotidiano, un tema sul quale ci si informa ma senza partecipazione diretta: soltanto l’16,9% dei rispondenti si ritiene politicamente impegnato, mentre il 46,8% dice di tenersi informato ma senza partecipare. Il 18,7% dichiarano che la politica non gli interessa o che genera disgusto. Partecipazione ed associazionismo. Si osserva una ridotta tendenza all’associazionismo: infatti quasi un rispondente su due non aderisce ad alcuna associazione, mentre la maggior parte di chi si attiva su questo fronte dedica il suo tempo soltanto a una realtà associativa. Tra questi, prevalgono quelli sindacali (31,4%) e di impegno civile (23,7%). La maggior parte dei rispondenti (51,%) dichiara di partecipare episodicamente ad attività di varia natura su mafia e antimafia, mentre il 25,5 % dichiara continuità. Globale è locale. Quando si chiede agli intervistati se ritengono le mafie un fenomeno del Sud, del resto d’Italia, Europeo, globale o di letteratura, il 59,4% degli intervistati campani indica come globale la presenza delle mafie. Preoccupante che il 12,2 % è la quota di coloro che considera la mafia solo letteratura.  In Campania il 61,5 degli intervistati vede la mafia come fenomeno preoccupante e socialmente pericoloso, di contro per il 31,6% degli intervistati campani vede la mafia come qualcosa di marginale o non socialmente pericoloso. Secondo i rispondenti, tra le attività principali della mafia in Campania vi sono il traffico di stupefacenti(70,8%), l’estorsione(40%) e lo smaltimento illecito dei rifiuti(27%), tutti segnalati nel territorio regionale in misura molto più rilevante rispetto al campione nazionale. Tra i fattori sociali considerati rilevanti per l’adesione a gruppi mafiosi spiccano da un lato il ruolo della famiglia e del contesto di riferimento, dall’altro l’assenza di istituzioni e di una cultura diffusa della legalità e le difficoltà economiche e in ambito lavorativo. Guardando alle motivazioni individuali che spingono un individuo ad aderire alla mafia, prevale tra i rispondenti l’idea che l’affiliazione mafiosa sia legata alla possibilità di ottenere guadagni facili e quindi alla ricerca di prestigio e potere. Corruzione. La percezione della diffusione della corruzione in Campania risulta molto più ampia rispetto al campione nazionale (92,7% a fronte del 73,4%). In particolare, oltre la metà dei rispondenti ritiene che la corruzione sia molto presente nel territorio regionale, mentre uno su tre la ritiene abbastanza diffusa. Alla radice della prospettiva disincantata sull’ ampiezza del fenomeno si collocano spesso esperienze personali: quasi quattro rispondenti campani su dieci degli intervistati da LiberaIdee ha incontrato in prima persona o tramite conoscenti richieste indebite di tangenti o altri favori. E’ la sfera politica il principale bersaglio selettivo della sfiducia: il coinvolgimento nella corruzione viene considerato significativo nei confronti di membri del governo e del Parlamento (42,9%) e dei partiti(43,0%). A seguire quindi i funzionari pubblici – coloro che assegnano gli appalti e, più in generale, gli amministratori locali – e poi gli imprenditori. In Campania i motivi principali per cui gli episodi di corruzione non vengono denunciati per timore e sfiducia nel sistema. In particolare: chi potrebbe o dovrebbe denunciarla ha paura delle conseguenze – quasi oltre 64,3 % delle risposte e in seconda battuta, l’idea che la corruzione sia spesso ritenuta un fatto normale ( ben il 37,8%) . A seguire la paura che l’intero sistema sia corrotto, compresi coloro che dovrebbero raccogliere la segnalazione, e la rassegnazione determinata da una presunta inutilità della denuncia (opinione, quest’ultima, espressa soprattutto dai giovanissimi). Colpisce che le azioni ritenute più efficaci da intraprendere per combattere la corruzione si risolvano in atti individuali: denunciare (41,3%), rifiutarsi di pagare (22,7%). Il dato che vede solo un 17% dichiarare che per contrastare la corruzione sia utile votare i politici onesti è un segnale di sfiducia verso le istituzioni molto preoccupante. “Alcuni dati, come quelli, ad esempio, che riguardano il traffico illecito di rifiuti, ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione. Altri, sopratutto legati al fenomeno della corruzione, sono altamente preoccupanti – commenta Fabio Giuliani, referente di Libera in Campania – E’ prioritario lanciare, proprio sui temi della corruzione, una grande sfida educativa, partendo dalle politiche dell’istruzione” Mafie straniere. Quasi un intervistato su due ritiene che in Campania vi sia la presenza di organizzazioni criminali di origine straniera con caratteristiche similari alle mafie tradizionali italiane. Consistente è anche la percentuale di coloro che non sono in grado di prendere posizione sul tema. Tra coloro che rispondono in modo puntuale alla domanda, invece, prevale l’indicazione della mafia di origine cinese (19,4%) e a seguire i gruppi nigeriani(13,8%) e albanesi(11,4%). In relazione al rapporto tra migrazioni irregolari e mafie, per poco meno della metà dei rispondenti un ruolo prevalente è svolto dai gruppi mafiosi tradizionali italiani. Anche in questo caso una porzione non marginale di intervistati – uno su quattro in Campania – ritiene di non avere sufficienti conoscenze per rispondere. Beni Confiscati. Sette intervistati su dieci in Campania sanno che i beni che sono stati confiscati vengono poi dati in uso per fini istituzionali o sociali. Inoltre è molto diffusa la conoscenza relativa ai beni confiscati sul territorio regionale: quasi la metà del campione ha informazioni puntuali al riguardo, mentre quattro rispondenti su dieci dispongono di una conoscenza meno specifica. Nella grande maggioranza dei casi – circa otto su dieci – i beni confiscati sono percepiti come una risorsa per il territorio, capace di portare benefici all’intera comunità locale.
 

Carnival Corporation lancia una joint venture per le crociere in Cina

 La più grande azienda al mondo nel settore viaggi e China State Shipbuilding Corporation (CSSC) hanno formalmente siglato questa settimana la nascita della joint venture CSSC Carnival Cruise Shipping Limited.
Questa nuova compagnia di crociere, operante in Cina, acquisterà due navi attualmente in servizio del Gruppo Costa, la prima delle quali inizierà ad operare entro la fine del 2019. 
La joint venture prevede inoltre la finalizzazione di un accordo già annunciato in passato per le prime due navi da crociera costruite in Cina per il mercato crocieristico cinese, con la prima consegna prevista nel 2023.
MIAMI 6 novembre 2018 – Carnival Corporation & plc (NYSE/LSE: CCL; NYSE: CUK), la più grande azienda al mondo nel settore viaggi, ha annunciato oggi il lancio nel corso di questa settimana di una nuova joint venture con la China State Shipbuilding Corporation (CSSC), che avrà il nome di CSSC Carnival Cruise Shipping Limited. La nuova compagnia crocieristica con sede in Cina prevede di accogliere a bordo i primi passeggeri cinesi entro la fine del 2019.
Fra le novità comunicate oggi, CSSC Carnival Cruise Shipping Limited ha annunciato un accordo per l’acquisto di due navi attualmente in servizio per il Gruppo Costa, compagnia italiana che fa parte di Carnival Corporation e che è attualmente l’operatore leader nel mercato delle crociere in Europa e Asia. La prima di queste navi, Costa Atlantica, 85.861 tonnellate di stazza e 2.210 passeggeri totali, sarà trasferita alla nuova compagnia crocieristica cinese entro la fine del 2019.
La nave gemella di Costa Atlantica, Costa Mediterranea, nave da 2.114 passeggeri totali, arriverà in una data ancora da definire. Inoltre, CSSC Carnival Cruise Shipping Limited ha annunciato la firma di un contratto, a finalizzazione di un accordo siglato in precedenza, relativo all’ordine di due nuove navi da crociera che verranno costruite in Cina per servire il mercato cinese.
Le due nuove navi da crociera saranno costruite da Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Co., Ltd. (SWS), uno dei maggiori cantieri navali cinesi con sede a Shanghai, e la consegna della prima nave è prevista nel 2023. L’accordo offre anche a CSSC Carnival Cruise Shipping Limited la possibilità di opzione d’ordine per ulteriori quattro navi da crociera di costruzione cinese per fare fronte alla crescente richiesta dei clienti cinesi. CSSC, il maggiore costruttore navale cinese, e Fincantieri S.p.A., leader mondiale nella costruzione di navi, hanno creato una propria joint venture per fornire in licenza a SWS la piattaforma tecnologica e garantire supporto tecnico e progettuale durante tutto il processo di costruzione. Le due nuove navi verranno costruite su misura per la nuova joint venture e le preferenze dei viaggiatori cinesi. In qualità di maggiore compagnia di crociere al mondo, con una flotta di oltre 100 navi in servizio e altre 22 in arrivo entro il 2025, Carnival Corporation metterà a disposizione la propria vasta esperienza nel settore per la supervisione e l’assistenza durante la costruzione delle navi. “Il lancio ufficiale della nostra joint venture in Cina è un traguardo importante nello sviluppo strategico di un settore crocieristico forte e sostenibile in Cina”, spiega Arnold Donald, Amministratore Delegato di Carnival Corporation. “Insieme ai nostri partner siamo entusiasti di poter lanciare una nuova compagnia di crociere in Cina creata su misura per i viaggiatori cinesi, che opererà sia con navi già esistenti che di nuova costruzione”. Questa nuova compagnia completerà la nostra presenza sul mercato e rafforzerà il nostro impegno nell’aiutare la Cina a sviluppare un ecosistema globale e diventare leader mondiale nel mercato crocieristico”, ha aggiunto Michael Thamm, Amministratore Delegato del Gruppo Costa e Carnival Asia. “Siamo lieti di collaborare con CSSC per far crescere la domanda di crociere, facendo scoprire al grande pubblico perché andare in crociera sia una scelta straordinaria e indimenticabile per le proprie vacanze”. “La decisione di entrare nel mercato delle crociere in collaborazione con Carnival Corporation e Fincantieri è una scelta strategica per CSSC”, afferma Lei Fanpei, Presidente di CSSC. “La collaborazione con le maggiori aziende internazionali ci consentirà di sviluppare una catena industriale completa che includerà progettazione e costruzione delle navi, gestione e catena di fornitura, promozione congiunta di politiche ambientali e creazione di un ecosistema volto a supportare la crescita sostenibile del settore crocieristico. La nostra partnership continua a godere di un grande sostegno da parte del governo cinese, sia a livello centrale che locale. È nostra intenzione proseguire questa partnership vincente per garantire la consegna della prima grande nave da crociera di fabbricazione cinese entro il 2023”. Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Questo accordo raggiunto con i nostri partner strategici Carnival Corporation e CSSC rappresenta il duro lavoro, la determinazione e la visione dei nostri team per continuare a sviluppare il settore delle crociere a beneficio dei viaggiatori cinesi e a presidiare l’enorme potenziale del mercato.” Bono ha aggiunto: “La Cina rappresenta più di una semplice opportunità per l’intero settore, e non vediamo l’ora di collaborare insieme ai partner mettendo a frutto la nostra grande esperienza e leadership nel settore crocieristico, sostenendo l’obiettivo della Cina di sviluppare le sue capacità nella costruzione di navi da crociera e diventare leader mercato globale del comparto.”
Gli accordi sono stati firmati per conto di CSSC Carnival Cruise Shipping Limited da Michael Thamm, Amministratore Delegato del Gruppo Costa e Yang Jincheng, Direttore Generale di CSSC, nel corso di una cerimonia di firma ufficiale tenutasi oggi presso la China International Import Expo (CIIE) a Shanghai. All’evento hanno partecipato anche, fra altri rappresentanti di rilievo, l’Amministratore Delegato di Carnival Corporation, Arnold Donald, e Lei Fanpei, Presidente di CSSC.
CSSC Carnival Cruise Shipping Limited, la joint venture con CSSC annunciata nel 2015 nella quale Carnival Corporation è socio di minoranza, è stata creata per lanciare sul mercato il primo brand di crociere basato in Cina specificamente rivolto al mercato cinese.
CSSC Carnival Cruise Shipping Limited ha inoltre l’obiettivo di sostenere l’impegno della Cina a dare priorità alla crescita del settore crocieristico nell’ambito del piano quinquennale statale di sviluppo economico.
Come già annunciato a giugno 2018, Il Gruppo Costa introdurrà due nuove navi da crociera specificamente progettate per il mercato cinese: Costa Venezia, nella primavera del 2019, e la sua gemella nell’autunno 2020.
Secondo la United Nations World Tourism Organization (UNWTO), nel 2017 142 milioni di cinesi hanno speso circa 258 miliardi di dollari in viaggi all’estero, posizionando la Cina come leader nel mercato del turismo outbound. A confronto, lo scorso anno il settore crocieristico cinese ha servito solamente circa 2,5 milioni di passeggeri: meno del 2% dei viaggiatori cinesi outbound.
La Cina, un mercato vastissimo e ancora largamente inesplorato, con costanti proiezioni a lungo termine per la crescita del turismo, rappresenta un’opportunità importante per lo sviluppo della domanda di vacanze in crociera. Parallelamente alla crescita e allo sviluppo del settore a livello interno, la Cina è destinata a diventare il mercato crocieristico più ampio del mondo.

MASTERCHEF A BORDO DELLE NAVI MSC CROCIERE: SFIDE IN CUCINA CON PROTAGONISTI I BAMBINI! TANTE NUOVE ESPRIENZE ESCLUSIVE RIVOLTE AI PIU’ PICCOLI

• Estesa la partnership con Endemol Shine Group: nasce “MasterChef Juniors at Sea”
• Debutto immediato su MSC Seaview, dalla primavera ’19 su tutta la flotta
MSC Crociere, la più grande compagnia di crociere privata e leader di mercato in Europa, Sud America e Golfo Persico, ha appena annunciato il lancio di MasterChef Juniors at Sea, una nuova iniziativa MSC Crociere con al centro divertenti sfide in cucina pensate per bambini di tutte le età. Il gioco dunque si espande ai più piccoli, dopo il successo ottenuto lo scorso anno con MasterChef at Sea, in cui invece venivano coinvolti gli adulti. Si rafforza così la partnership con MasterChef, Endemol Shine Group e MSC Crociere.
La sfida inizia subito a bordo di MSC Seaview, la nave più nuova della flotta con a bordo parchi giochi acquatici da capogiro e una teleferica mozzafiato con cui sorvolare tutta la nave in navigazione appesi a filo! A partire da marzo 2019 sarà disponibile anche su tutte le 15 navi della flotta MSC.
Gianni Onorato, CEO di MSC Crociere, ha commentato: “Come azienda a conduzione familiare, MSC Crociere ha sempre messo le esigenze di famiglie e bambini al centro dell’esperienza in crociera e questo ultimo annuncio dimostra ulteriormente il nostro costante impegno volto al fornire una proposta ampia e diversificata con al centro il divertimento di tutti. Siamo particolarmente orgogliosi di estendere la nostra partnership con MasterChef, coinvolgendo i membri più giovani della famiglia. L’iniziativa si aggiunge a un programma completo di attività 24 ore su 24. Abbiamo lavorato instancabilmente con i produttori di MasterChef per creare un’esperienza ancora più coinvolgente, divertente e interattiva “.
Masterchef Junior at Sea si rivolge a bambini tra i 5 ei 12 anni, riproducendo davvero verosimilmente il famosissimo programma tv di fama mondiale garantendo un divertimento assicurato per tutti i membri della famiglia. Chissà quanti bambini rimarranno estasiati dall’esperienza diventando, chissà, i nuovi campioni di domani, di sicuro l’obiettivo principale resta quello di insegnar loro i fondamentali di un’alimentazione sana e genuina. Le ricette sono state create sulla base di ingredienti freschi e sani, che metteranno alla prova abilità come il grattugiare, tagliare, sbucciare e insomma… coltivare la creatività in cucina. Le ricette per MasterChef Juniors sono state ideate da Rukmini Iyer, un concorrente MasterChef del 2013 e autore di due libri di cucina più venduti tra cui “The Green Roasting Tin: Vegan and Vegetarian”.
La partnership con MasterChef si inserisce nella più ampia strategia di MSC Crociere nel collaborare con i migliori esperti mondiale dei rispettivi settori, per offrire ai suoi ospiti esperienze ricche e diversificate. Dalla cucina all’avanguardia, a un intrattenimento al massimo del coinvolgimento, alle offerte per famiglie. Insomma, a bordo, c’è un’iniziativa per ogni ospite della flotta MSC Crociere.
Pensare alla famiglia non significa solo ideare soluzioni per il divertimento, al centro c’è soprattutto il comfort: sistemazioni flessibili per nuclei numerosi, tante aree dedicate ai bambini, servizi di babysitting e una gamma di attività ed escursioni specifiche in ogni destinazione, posizionando così la compagnia come leader oltre a soluzione ideale per le famiglie con bambini di ogni età.
Jane Smith, Group Director, Brand Licensing e Gaming presso Endemol Shine Group ha dichiarato: “Dopo il successo di MasterChef in Sea, siamo lieti di incrementare ulteriormente il nostro rapporto con MSC Crociere. Il marchio MasterChef combacia perfettamente con le svariate possibilità realizzabili a bordo delle navi MSC, e il programma MasterChef Juniors at Sea non lascerà delusi tutti i fan in nave desiderosi di identificarsi con il nostro marchio.
Nello specifico MasterChef Juniors at Sea prevede:
1. Una masterclass di cucina interattiva unica con un Executive Chef di MSC Crociere, che coinvolgerà attivamente i bambini per creare capolavori culinari. Lo chef condividerà alcuni dei suoi migliori segreti utili alla preparazione di piatti sani e gustosi. Forti dei certificati ottenuti, i ragazzi diventeranno veri Masterchef per una notte una volta protagonisti di un divertente e appassionante show nel teatro principale della nave. Lì, metteranno alla prova gli insegnamenti ricevuti di fronte a mamma, papà e tutti gli altri crocieristi.
2. Venti bambini verranno poi selezionati a caso dal pubblico del teatro per salire sul palco e partecipare a una “Mistery Box challenge”, in cui ogni concorrente riceverà una scatola piena di ingredienti misteriosi e sarà chiamato a creare una ricetta speciale. Chiaramente con l’aiuto dell’Executive Chef, che gli farà da spalla nel mostrare al pubblico presente tutto il talento culinario di cui dispone, la creatività e la personalità unica fino a completare un piatto gourmet per un gruppo di giudici, chiamati a valutare. Sarò una gioia per mamma e papà!

FINCANTIERI: AVANZANO I PROGETTI IN CINA

Firmati i contratti nell’ambito della costruzione delle navi da crociera
Trieste, 6 novembre 2018 – Alla presenza del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Michele Geraci, sono stati firmati a Shanghai i contratti che suggellano le intese annunciate nel febbraio 2017 relativi alla costruzione di due navi da crociera per CSSC Carnival Cruise Shipping Limited, che saranno le prime unità di questo genere mai realizzate in Cina per il mercato cinese.
Il progetto, che ha un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di dollari, escluse le opzioni per ulteriori 4 navi, sarà realizzato da Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Co., Ltd (SWS), controllata da China State Shipbuilding Corporation (CSSC). La joint venture costituita da Fincantieri e CSSC Cruise Technology Development Co. Ltd (CCTD) fornirà in licenza a SWS la piattaforma tecnologica e una serie di servizi tecnici, tra i quali attività di project management, gestione della catena di fornitura e vendita di sistemi e componenti fondamentali della nave.
Il design delle unità sarà appositamente personalizzato secondo i gusti specifici dei clienti cinesi per CSSC Carnival Cruise Shipping Limited, il nuovo brand crocieristico cinese che fa capo joint venture tra Carnival Corporation e CSSC, che si occuperà anche di operare le unità. La prima consegna è prevista per il 2023.
Commentando la costituzione della joint venture tra Carnival e CSSC, Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation, ha affermato: “Il lancio della nostra joint venture in Cina è una pietra miliare per lo sviluppo di un’industria crocieristica forte e sostenibile nel Paese. Siamo entusiasti di lanciare, insieme ai nostri partner, una nuova compagnia che conterà sia navi già in esercizio che nuove unità costruite in Cina su misura per i viaggiatori cinesi”.
Michael Thamm, Group CEO, Costa Group e Carnival Asia, ha aggiunto: “La nuova joint venture integra la nostra presenza nel mercato e rafforza il nostro impegno per aiutare la Cina a diventare un mercato crocieristico di riferimento”.
È una decisione strategica per CSSC entrare nel settore delle crociere in collaborazione con Carnival Corporation e Fincantieri”, ha detto Lei Fanpei, Chairman di CSSC. “Attraverso la partnership con le principali aziende della scena internazionale, costruiremo un’intera catena industriale, che va dalla progettazione alla costruzione di navi da crociera, compresa la supply chain. La nostra cooperazione continua a ricevere un grande sostegno da parte del Governo cinese a livello centrale e locale, e ci auguriamo di proseguire la nostra partnership win-win per garantire la consegna della prima grande nave da crociera che sarà costruita in Cina entro il 2023”.
L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Questo ulteriore traguardo rappresenta la miglior conferma che il presidio di un mercato strategico e ad alto potenziale come quello cinese procede con grande determinazione e all’unisono con due campioni come il Gruppo Carnival e CSSC, a riprova dell’enorme portata dell’operazione”. Bono ha poi concluso: “Affermare che la Cina rappresenti un’opportunità appare ormai riduttivo: è una realtà che non bisogna temere ma che, al contrario, va accompagnata perché è questo stesso grande Paese a chiedercelo, riconoscendo così la nostra leadership nel comparto”.
Come primo mercato al mondo per turismo all’estero, i 142 milioni viaggiatori dalla Cina hanno speso circa 258 miliardi di dollari nel 2017, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO). In confronto, l’industria cruise cinese ha servito solo circa 2,5 milioni di turisti l’anno scorso, rappresentando meno del 2% del totale.
La Cina, pertanto, rappresenta un’opportunità molto significativa per l’industria crocieristica, presentando ancora un basso tasso di penetrazione e con proiezioni a lungo termine che prevedono la crescita del turismo, e che dovrebbero portare il Paese a diventare il più grande mercato cruise al mondo.

Shanghai, Pino Musolino: per il futuro “Serve una visione globale, europea e italiana”

Il pres. Musolino interviene a Shanghai al CIIE 2018 in rappresentanza del sistema portuale italiano ribadendo l’importanza di un progetto nazionale organico di revisione delle reti TEN-T e di un ribilanciamento dei fondi europei a favore dei porti mediterranei.
Shanghai, 6 novembre 2018 – “La strategia della Nuova Via della Seta rappresenta per i porti italiani un’opportunità storica che potrà essere colta solo se l’Italia e l’Europa sapranno rispondere con programmi infrastrutturali e operativi ambiziosi e globali” ha dichiarato oggi il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino, intervenendo a Shanghai al CIIE 2018 – China International Import Expo – in rappresentanza del sistema portuale italiano nel contesto di una tavola rotonda dedicata alla Via della Seta mediterranea e organizzata da ICE e Ministero dello Sviluppo Economico. A completamento del piano globale della Belt and Road Initiative, la Cina sta investendo ingenti risorse finanziarie nel continente africano, con particolare attenzione ai Paesi dell’Africa sub-sahariana. Gli investimenti in atto e la conseguente infrastrutturazione del continente potrebbe comportare, nell’arco di una decade, una sensibile crescita economica di tali Paesi e la creazione di mercati di consumo. Ciò si potrebbe tradurre in un aumento sensibile della richiesta di beni ad alto valore aggiunto – tipicamente di produzione europea – e, pertanto un aumento di traffici intra-mediterranei. “Il sistema portuale italiano non può e non vuole sottrarsi a dinamiche che potrebbero rimettere il Mediterraneo al centro delle catene logistiche di collegamento con il commercio mondiale” ha aggiunto il presidente Musolino, spiegando che: “Per rispondere alla sfida occorre partire dalle analisi dei dati, individuando e realizzando quelle infrastrutture, portuali e non, in grado di collegare efficientemente il tessuto produttivo con il mondo e sostenere l’export”. “Per prima cosa, però – ha sottolineato il presidente Musolino – è necessario affrontare e vincere due partite connesse alla politica europea di trasporto. La prima riguarda la revisione dell’architettura delle Reti Trans Europee di Trasporto TEN-T: entro il 2023 l’Italia dovrà essere in grado di redigere un’agenda credibile degli investimenti infrastrutturali che intende operare facendo emergere il valore della portualità italiana per gli interessi europei. La seconda partita si gioca sulla revisione del Programma Connecting Europe Facility che assegnerà, al 2020, fondi per 31,2 miliardi di euro alle infrastrutture ricomprese nelle reti TEN-T. Il cluster marittimo portuale nazionale ha dimostrato fino ad oggi una scarsa capacità di incidere a Bruxelles, è arrivato il momento per invertire tale tendenza, puntando sulla piena intermodalità, sullo sviluppo delle Autostrade del Mare (da riconoscere anche per i collegamenti con i Paesi extra-UE), sullo sviluppo portuale dell’Europa meridionale, sulla definizione di cluster portuali operativi in grado di competere a livello globale sfuggendo ai campanilismi”.

UE investe 868 milioni di euro nelle infrastrutture e nel patrimonio culturale di Napoli. “Al porto andranno 111 milioni di €”

Nel quadro della politica di coesione, la Commissione ha adottato cinque importanti progetti finalizzati al miglioramento dei trasporti e delle infrastrutture idriche e alla conservazione del patrimonio culturale della città di Napoli
Bruxelles, 6 novembre 2018 – Questo pacchetto di investimenti consentirà il completamento tra il 2020 e il 2022 dei lavori avviati nel precedente periodo di bilancio 2007-2013, a beneficio degli abitanti di Napoli.
Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha affermato: “Napoli è un vero gioiello europeo e sono lieta che i fondi dell’UE possano contribuire a valorizzarne la bellezza, stimolarne l’economia e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Questi cinque progetti sono una delle tante dimostrazioni dei buoni rapporti che legano l’UE, l’Italia e il popolo italiano.”
Più di 72 milioni di € per rinnovare gli spazi del centro storico di Napoli
I lavori finanziati dall’UE contribuiranno alla rinascita culturale e sociale di questo sito patrimonio dell’UNESCO, a beneficio delle 85 000 persone che abitano nel centro della città.
Nel quadro di un vasto piano di sviluppo urbano, i fondi dell’UE saranno utilizzati per migliorare gli spazi pubblici, i marciapiedi, le strade e le vie ciclabili e pedonali. Intorno al Duomo sono previste aree coperte da wi-fi, piste ciclabili e moderni sistemi di videosorveglianza.
Il progetto ha inoltre l’obiettivo di tutelare e promuovere le piccole imprese locali specializzate nell’artigianato tradizionale, nella fabbricazione della carta o degli strumenti musicali e di consentire a nuove imprese di stabilirsi nel territorio rispettando gli orientamenti dell’UNESCO.
Quasi 111 milioni di € investiti nel porto di Napoli
In quanto polo economico fondamentale per la regione Campania e per l’Italia nel suo complesso, il porto di Napoli beneficerà di 111 milioni di € dei fondi della politica di coesione per l’estensione della rete fognaria, l’ammodernamento degli accessi stradali e ferroviari, la pulizia del fondale marino, l’estensione della diga e l’installazione di pannelli solari.
Migliorando l’accessibilità del porto, i lavori finanziati dall’UE consentiranno il trasporto via ferrovia di volumi maggiori di merci da e verso le navi, con conseguente riduzione dell’inquinamento atmosferico nella zona, contribuendo così a proteggere l’ambiente in questo importante polo di attività e a migliorare l’efficienza energetica del porto.
Quasi 67 milioni di € per acquistare nuovo materiale rotabile per la linea 1 della metropolitana di Napoli
Questo finanziamento consentirà l’acquisto di 10 nuovi veicoli per la linea 1 della metropolitana, per il cui completamento sono già stati investiti 430 milioni di € dei fondi della politica coesione nel precedente periodo di bilancio. Una volta terminati i lavori, la linea 1 metterà in collegamento, tramite un percorso ad anello, le zone più strategiche della città, quali piazza del Municipio, la stazione centrale di piazza Garibaldi, fino all’aeroporto di Capodichino.
Quasi 188 milioni di € per un ambiente più pulito e per una migliore infrastruttura idrica nella regione
Oltre 134 milioni di € di fondi dell’UE contribuiranno a rinnovare cinque degli impianti di trattamento delle acque reflue già esistenti nell’area metropolitana di Napoli, nei comuni di Acerra, Marcianise, Napoli Nord, Foce Regi Lagni e Cuma. Il progetto migliorerà la qualità del bacino idrico del sistema di canali Regi Lagni, delle acque costiere flegree e delle isole di Procida e Ischia e oltre 2,3 milioni di persone trarranno beneficio da un migliore servizio idrico e da un ambiente più pulito.
Più di 53 milioni di € saranno successivamente utilizzati per ampliare e ammodernare le reti fognarie e delle acque reflue in sette città della provincia di Caserta, 40 km a nord di Napoli. La qualità dell’acqua sarà valutata in continuo grazie a un nuovo sistema di monitoraggio. I lavori finanziati dall’UE impediranno gli scarichi di acque reflue in mare sul litorale Domizio, ripristinandone l’antico splendore e il potenziale turistico.
Contesto
L’Italia è al secondo posto tra i paesi destinatari di fondi strutturali e d’investimento europei, compresi i fondi della politica di coesione, con uno stanziamento di 44,7 miliardi di € per il periodo 2014-2020. Inoltre l’Italia è il secondo paese beneficiario in termini assoluti del piano di investimenti per l’Europa, il piano Juncker, con oltre 50 miliardi di investimenti aggiuntivi già mobilitati e più di 215 000 piccole e medie imprese che hanno potuto trarre vantaggio da un migliore accesso ai finanziamenti.
La Commissione è stata sempre al fianco dell’Italia durante i periodi di difficoltà. Nel 2017 sono stati stanziati per l’Italia 1,6 miliardi di € aggiuntivi di fondi della politica di coesione, al fine di consentirle di affrontare gli effetti persistenti della crisi economica e finanziaria. L’Italia ha inoltre ricevuto un contributo senza precedenti di 1,2 miliardi di € dal Fondo di solidarietà dell’UE, in seguito ai tragici terremoti del 2016 e del 2017.
Tra il 2015 e il 2018 l’Italia è stata il principale beneficiario della flessibilità nell’ambito del patto di stabilità e crescita, per un importo dell’ordine di 30 miliardi di € (pari all’1,8 % del PIL). Tale flessibilità ha sostenuto l’attuazione delle riforme strutturali e gli investimenti, e ha aiutato l’Italia a far fronte a eventi eccezionali, quali le minacce alla sicurezza, la crisi dei rifugiati e i terremoti.
Nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE la Commissione propone di assegnare all’Italia 43,5 miliardi di € di fondi della politica di coesione, una dotazione finanziaria che registra un aumento di 8,5 milioni di € a prezzi correnti, nonostante un contesto di generale riduzione dei fondi destinati alla politica di coesione, al fine di sostenere una ripresa economica duratura nel paese.
Negli ultimi quattro anni, dall’inizio del mandato della Commissione Juncker sono stati creati 12 milioni di posti di lavoro, di cui 1 milione in Italia.

Piantati i primi alberi su Ocean Cay, l’esclusiva isola caraibica riservata ai crocieristi Msc

Parte la fase finale dei lavori nell’isola privata destinata a ospitare i primi turisti a fine 2019 MSC Crociere sta lavorando con gli esperti ambientali delle Bahamas per trasformare un ex-sito industriale in un paradiso naturale riservato al turismo e alle esplorazioni Ginevra, 6 novembre 2018 – A un anno dall’inaugurazione ufficiale di Ocean Cay MSC Marine Reserve, MSC Crociere ha dato inizio alla fase finale dei lavori nell’isola caraibica, piantando i primi alberi sull’esclusivo atollo delle Bahamas ed entrando così nel vivo del progetto che vedrà la trasformazione di un vecchio sito industriale, votato all’estrazione della sabbia, in una rigogliosa riserva marina privata destinata ad accogliere unicamente gli ospiti MSC Crociere; i quali avranno così a disposizione acque cristalline spettacolari e alcune tra le spiagge di sabbia bianca più belle del mondo, onde vivere un’esperienza di vacanza indimenticabile e in piena armonia con l’ecosistema locale, che costituirà una tappa indimenticabile degli itinerari caraibici di MSC Crociere.
Nel piantare personalmente uno dei primi alberi di Ocean Cay, Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha commentato: “È stato un momento davvero speciale poter essere sull’isola insieme a tutta la squadra che sta lavorando senza sosta su questo progetto fantastico e toccare con mano come la nostra idea stia iniziando a prendere forma. Le parole non riescono a trasmettere la straordinaria bellezza naturale di questo luogo. Solo stando qui da soli, circondati unicamente da un bellissimo oceano e senza nient’altro all’orizzonte, è possibile capire ciò che stiamo realizzando. Non vedo l’ora di accogliere i primi ospiti in questo luogo davvero magico, un’isola unica che detterà nuovi standard di esperienza nell’ambito delle isole private dei Caraibi”.
Il progetto prevede la semina di oltre 75.000 piante e arbusti autoctoni, appartenenti a più di 60 specie di alberi, piante, fiori e arbusti caraibici, con l’obiettivo di creare un ambiente tropicale naturale e lussureggiante. Inizieranno presto anche i lavori per costruire oltre 100 strutture ecocompatibili, tra cui bar, ristoranti e alloggi per il personale che vivrà sull’isola. A breve partirà, inoltre, la costruzione del faro, destinato a diventare un riferimento iconico del luogo e punto nevralgico dell’intrattenimento serale.
Tra le caratteristiche principali del progetto vi è la realizzazione di un molo che permetterà alle navi di attraccare direttamente sull’isola, consentendo così agli ospiti di salire e scendere dalla nave per l’intera giornata e nel corso della sera. MSC Crociere ha curato nei minimi dettagli ogni aspetto dell’isola, creando un’esperienza “bahamiana” autentica e coinvolgente che permetterà ai crocieristi di vivere pienamente questo splendido contesto.
In tutto ciò, il meraviglioso accesso all’oceano rappresenta senza dubbio l’aspetto più affascinante dell’esperienza sull’isola. MSC Crociere sta dedicando infatti il massimo degli sforzi alla tutela e al sostegno del mare e dell’ecosistema locale, ricreando il fondale marino che circonda l’isola, destinato così a ripopolarsi con una fauna marina vivace e variegata. Gli ospiti avranno in tal modo l’opportunità di scoprire l’oceano in tutta la sua bellezza naturale, nuotando in acque calde e poco profonde, facendo snorkeling, immersioni e gite in barca nei vicini isolotti.
“Stiamo assistendo al ritorno della vita marina in quest’area – ha proseguito Vago - nello specifico di aragoste, conchiglie, razze e altre specie. Le acque intorno all’isola torneranno presto a brulicare di vita e di nuovi coralli. In quanto azienda caratterizzata da una tradizione marinara così ricca, la tutela degli oceani riveste per noi la massima importanza. Ocean Cay rappresenta un’opportunità meravigliosa di proteggere un piccolo angolo di paradiso, permettendo ai nostri ospiti di farne esperienza”.
Durante la bonifica dell’isola sono state rimosse oltre 500 tonnellate di rifiuti industriali e di rottami metallici, e nei prossimi giorni prenderà il via una meticolosa pulizia del mare per eliminare tutti i detriti. Per creare inoltre delle fondamenta solide, sono state movimentate oltre 500.000 tonnellate di sabbia e di terra, che hanno a loro volta permesso di effettuare numerosi interventi per rimodellare l’isola. Al centro dell’isola verrà creata una laguna con acque poco profonde, luogo di divertimento per le famiglie e in generale di relax durante il giorno. Ocean Cay offrirà nel complesso otto spiagge diverse, di livello mondiale, caratterizzate ciascuna da un proprio ambiente; spiagge in sabbia di aragonite, dal celebre colore bianco indispensabile per la salvaguardia delle barriere coralline, grazie alla sua capacità di mantenere livelli corretti di ph dell’acqua.
Con l’obiettivo di dar vita a un paradiso protetto e ripristinare il corallo naturale intorno all’isola, MSC Crociere sta lavorando in stretta collaborazione con consulenti, esperti ambientali delle Bahamas e altre professionalità, garantendo il rispetto delle migliori pratiche disponibili. Il progetto prevede anche l’allestimento di un laboratorio marino che si occuperà della ricerca su coralli resistenti ai cambiamenti climatici, per condividerne poi i risultati con altre isole caratterizzate da habitat similari.
Il progetto Ocean Cay MSC Marine Reserve è stato sviluppato per creare un impatto positivo e di lungo termine sia sull’ambiente sia sulla comunità delle Bahamas. MSC Crociere ha utilizzato, ove possibile, materiali e fornitori locali; a fine progetto, oltre 800 abitanti delle Bahamas avranno collaborato alla realizzazione della nuova isola. Circa 140 persone del luogo verranno assunte per lavorare sull’isola, ricoprendo ruoli tecnici e di gestione, di guardiani, bagnini e soccorritori. Operatori locali forniranno inoltre risorse per le numerose escursioni a terra offerte ai crocieristi. Grazie al rinnovato impegno di MSC Crociere nei confronti delle Bahamas, l’arcipelago rafforzerà la sua presenza nella regione. Nel riportare Ocean Cay alla sua bellezza originaria, adeguandola all’incredibile bellezza delle Bahamas, MSC Crociere intende rinsaldare la già positiva immagine dell’arcipelago quale imperdibile meta turistica a livello mondiale.
Ocean Cay MSC Marine Reserve verrà inaugurata a novembre 2019. Vi approderanno quattro navi, facendo scalo sull’isola in giorni diversi. Ulteriori dettagli sull’esperienza di Ocean Cay verranno resi noti nei prossimi mesi.

Corporation of the Year Award e Shipping Company Award per il Gruppo Grimaldi

Il gruppo italiano riceve i prestigiosi riconoscimenti durante gli  Automotive Global Awards 2018 
Napoli, 7 Novembre 2018 – Nell’esclusiva cornice del Savoy Hotel, nel centro di Londra, il Gruppo Grimaldi ha ricevuto il Corporation of the Year Award e lo Shipping Company Award lo scorso 1 novembre, durante gli Automotive Global Awards 2018. L’evento è stato organizzato da Three6Zero, un gruppo editoriale specializzato nell’industria automobilistica con diverse pubblicazioni distribuite in America, Asia, India ed Europa.
Gli Automotive Global Awards sono incentrati sul desiderio di riconoscere, celebrare e lodare l’innovazione e l’eccellenza dei servizi nel settore automobilistico. I premi vengono assegnati ogni anno da una giuria di esperti, che identifica le eccellenze globali coinvolte nella catena logistica del settore automobilistico.
Il Gruppo Grimaldi è stato premiato come società dell’anno e come una delle migliori compagnie di navigazione alla luce del suo eccezionale lavoro e delle sue prestazioni nella catena logistica globale. In particolare, la società ha continuato a espandere i suoi servizi marittimi come parte di un piano finalizzato a fornire logistica a livello globale con una forte base marittima ai maggiori produttori di veicoli.
Inoltre, parallelamente alla costruzione della propria rete internazionale di terminal portuali, il Gruppo ha rafforzato la sua posizione di leader nel settore ro/ro attraverso diverse acquisizioni strategiche e partecipazioni in importanti compagnie di navigazione. La società ha così stabilito una vasta rete di “Autostrade del Mare”, raggiungendo oltre 120 porti nel Mediterraneo, nel Baltico, nel Nord Europa, nell’Africa occidentale, nel Nord e Sud America.
I giudici hanno inoltre elogiato la flotta Grimaldi – una delle più giovani, moderne ed ecologiche al mondo –, le tecnologie all’avanguardia del Gruppo e il suo notevole investimento in formazione e istruzione.
I premi sono stati ritirati da Costantino Baldissara, Commercial, Logistics & Operations Director del Gruppo Grimaldi, che ha commentato: “È un grande onore per noi essere qui. Questi premi dimostrano ancora una volta che gli sforzi e gli investimenti del nostro Gruppo vanno nella giusta direzione. Pertanto, rinnoviamo il nostro impegno a fornire servizi di trasporto ancora più ampi e più efficienti a tutte le aziende che operano nell’importazione/esportazione di merci in tutto il mondo”.
Con oltre 70 anni di esperienza, il Gruppo Grimaldi è un gruppo logistico multinazionale specializzato nelle operazioni di navi ro-ro, car carrier e traghetti. La compagnia di navigazione con sede a Napoli è un fornitore dedicato di servizi logistici integrati basati sul trasporto marittimo ai principali produttori di veicoli del mondo.

Zeno D’Agostino nominato vice presidente di ESPO Sostegno e sinergia con tutti i porti UE membri

Bruxelles 7 novembre 2018 Si è riunita oggi a Bruxelles l’assemblea generale di ESPO – European Ports Organisation per nominare il nuovo ufficio di Presidenza.
Zeno D’Agostino, Presidente di Assoporti, è stato nominato Vice Presidente unitamente ad Annaleena Makila (Rappresentante Finlandese) e il Presidente Eamonn O’Reilly (Irlanda) è stato confermato Presidente.
La nomina di D’Agostino, unico rappresentante dell’Europa del Sud, ha avuto l’appoggio di Belgio, Finlandia, Francia, Lettonia, Olanda, Romania, Spagna, Irlanda, Svezia, Norvegia e Regno Unito, oltre naturalmente al pieno sostegno dell’Italia. Il ruolo di Vice Presidente dell’Organizzazione Europea dura 2 anni ed è rinnovabile una volta.
Per l’Italia dei porti, la nomina rappresenta un tassello molto importante al fine di rappresentare con forza la propria voce unitaria nel consesso Europeo, ed è la seconda volta dopo molti anni che il Bel Paese riesce ad ottenere un ruolo rilevante in ESPO.
“Sono onorato di poter rappresentare i porti del nostro Paese in qualità di Vice Presidente di ESPO, “ha commentato D’Agostino a fine assemblea, “come Assoporti abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto sui temi dell’Unione ormai da tempo. Poter partecipare agli incontri riservati alla presidenza, per l’Italia significa essere presente ed esprimersi direttamente su decisioni che possono cambiare il futuro dei porti italiani e della portualità del Sud Europa tutto. Per questo il mio impegno sarà condiviso con tutti i presidenti delle AdSP, e anche con i colleghi del Sud Europa che hanno subito colto con favore la mia candidatura.
Ricordo, infine, che nei giorni dal 22 al 24 maggio 2019, sarà proprio l’Italia e specificatamente il Porto di Livorno ad ospitare sia l’assemblea che la conferenza annuale di ESPO grazie alla rinnovata centralità del nostro Paese nei contesti dell’Unione.”
Nel corso della riunione odierna sono anche stati designati i membri dei vari comitati tecnici di ESPO che ha visto una ricca presenza di italiani delle varie AdSP e di Assoporti.
nella foto : da sinistra Annaleena Makila, Eamonn O’Reilly, Zeno D’Agostino e la Segretaria Generale di ESPO Isabelle Ryckbost.

“PER LA LOGISTICA È L’ORA DEL DINAMISMO” – PAROLA DI ANDREA GENTILE

Nel suo intervento al convegno di presentazione della ricerca 2018 dell’Osservatorio Gino Marchet il presidente di Assologistica ha sottolineato come gli operatori siano impegnati in un forte processo di rinnovamento per rispondere a un mondo produttivo automatizzato e interconnesso. Strategico – in questo scenario – il ruolo del lavoro.
Milano, 8 novembre 2018 – “Nell’edizione dello scorso anno di questo convegno la parola d’ordine era CAMBIAMENTO, termine tuttora più che attuale al quale è tempo di accompagnarne però altri, come ad esempio DINAMISMO, CREATIVITA’, VIVACITA’”. E’ stato questo l’esordio del presidente di Assologistica Andrea Gentile al convegno di presentazione della Ricerca 2018 dell’Osservatorio sulla Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano.
“Il nostro settore è investito dagli effetti della cosiddetta 4a rivoluzione industriale – ha continuato Gentile – Le aziende nostre committenti sono sempre più digitali e interconnesse e Industria 4.0 è da tempo realtà anche Italia (ricordiamolo: secondo Paese manifatturiero d’Europa). E la logistica cosa fa di fronte a un mondo produttivo incamminato verso l’automazione e l’interconnessione massicce? Ovviamente, si adegua e lo fa innovando e rinnovandosi”.
Come è emerso dalle case history presentate e che coinvolgono aspetti importanti dell’operatività dei 3PL (come ad esempio la gestione sempre più tecnologica dei customer service), “questo adeguamento in molti casi sta avvenendo in modo egregio – ha detto Gentile – perché da sempre gli operatori del variegato mondo della logistica sanno leggere e interpretare le criticità, trasformandole in opportunità per continuare a crescere e a farlo in modo innovativo. Sempre l’anno scorso dichiaravo un certo ottimismo verso la crescita economica del nostro settore e, nel complesso, posso dire di non essermi sbagliato, poiché – come si evince dai dati presentati oggi – sia nel 2017, ma anche per il 2018, il fatturato del mercato della contract logistics è in aumento, sebbene l’incidenza della cosiddetta strategic contract logistics – ovvero di quella logistica in cui l’outsourcing di una parte rilevante del processo è affidata a un unico fornitore – rimane stabile rispetto alla totalità del mercato”.
Se il fatturato del settore è in salita, altrettanto in crescita risultano però i costi dei fattori produttivi della logistica, incluso il costo del lavoro. Lavoro che di recente ha assistito al rinnovo del CCNL, il quale – pur lasciando aperte alcune criticità – ha introdotto delle novità. “Ebbene anche in questo specifico ambito occorre ricordare come il cambiamento non abbia risparmiato il mondo del lavoro logistico – ha continuato Gentile – e conseguentemente quello delle relazioni industriali, come ad esempio quanto accaduto negli ultimi anni a seguito di  agitazioni da parte dei cosiddetti sindacati autonomi, che di fatto hanno leso il diritto di impresa e il diritto al lavoro, creando una grave situazione nella quale il legittimo esercizio del diritto di sciopero e la normale dialettica sindacale vengono sostituiti da comportamenti illegali e penalmente rilevanti”.
In un mondo dominato dal “real-time” imposto dalla rete (e dagli acquisti sempre per via elettronica) è ovvio che la componente “flessibilità” nel lavoro logistico abbia assunto un’importanza ancora più cruciale. “E il nuovo CCNL ha accolto questa esigenza, introducendo, ad esempio, alcuni elementi di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro – ha chiarito il presidente Gentile – E’ stata superata la rigidità nella distribuzione dell’orario di lavoro, che era ancora basata sullo schema rigido di 5 giorni settimanali e 8 ore giornaliere, e quindi penalizzante per l’organizzazione aziendale; ed è inoltre significativa l’eliminazione del divieto di lavoro a chiamata quale ulteriore strumento di flessibilità. Quel che è certo è che si stanno facendo strada nuove esigenze e altrettanto nuove soluzioni vengono adottate, spesso ben accette tanto dai lavoratori quando dai datori di lavoro: penso a certe forme di welfare aziendale oppure alla diffusione dei contratti di smart working per il personale d’ufficio, in particolare per quello qualificato”.
E’ indubbio che le figure professionali del settore stiano subendo importanti cambiamenti, alcune di esse scompariranno, altre nasceranno ex-novo. “Al riguardo tengo a sottolineare che Assologistica sta conducendo, in collaborazione con l’Agenzia per il Lavoro Gi Group, una ricerca per scandagliare quale sarà appunto il futuro delle professioni logistiche. Ricerca i cui risultati verranno poi presentati nel corso di un convegno che vedrà coinvolto anche il Politecnico di Milano”, ha aggiunto Gentile.
Sempre in tema di nuove professioni, il presidente di Assologistica ha ricordato come l’Associazione sia stata tra i firmatari dell’accordo che ha inquadrato i rider (fattorini che con biciclette, scooter e motocicli che consegnano a domicilio merci soprattutto comprate online) nel CCNL della logistica, merci e spedizioni come “personale viaggiante” con orario super flessibile. Con tale sottoscrizione sono stati garantiti a questi lavoratori dignità, diritti salariali e protezione sociale.
“Desidero infine lasciarvi con una nota di attualità – ha concluso Gentile – In Parlamento nel giugno scorso – su proposta della deputata Renata Polverini – è stata ripresentata una proposta di legge nella quale si chiede al Governo ‘l’introduzione di disposizioni in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, di rappresentatività delle organizzazioni sindacali e di efficacia dei contratti collettivi di lavoro, nonché delega al Governo per l’introduzione di disposizioni sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione’. Che dite: I tempi sono maturi per tutto questo?”

Controlli sulla filiera ittica: sequestrate 2 tonnellate di pesce e sospesi due esercizi commerciali. Elevate sanzioni per oltre 200.000 euro

Castellammare di Stabia, 8 novembre 2018 -  Si è svolta, nella giornata odierna, giovedì 8 Novembre, un’operazione complessa di polizia giudiziaria congiunta, nell’ambito della Direzione Marittima di Napoli coordinata dal Contrammiraglio Arturo FARAONE, condotta dalla Capitaneria di Porto di Salerno, diretta dal C.V. (CP) Giuseppe MENNA e dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, diretta dal C.F.(CP) Ivan SAVARESE, coadiuvati da personale militare del Nucleo Operativo Gruppo Carabinieri – Tutela del Lavoro di Napoli e dall’ASL di Salerno.
Sotto la lente di ingrandimento sono finite due pescheria ubicate nel comune di Scafati (SA) dove si è proceduto al sequestro di circa 2000 KG di prodotti ittici di vario genere. Detti prodotti alimentari erano esposti privi delle prescritte informazioni di tracciabilità ed etichettatura previsti dalla normativa comunitaria e nazionale e -in parte- erano detenuti in cattivo stato di conservazione.
E’ stata inoltre riscontrata la presenza di quattro lavoratori in nero e la mancanza del rispetto delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’operazione effettuata, rientra in una più ampia attività di controllo e repressione che i Comandi della Guardia Costiera ricadenti sotto la giurisdizione della Direzione Marittima di Napoli hanno svolto con lo scopo primario di garantire la tutela del consumatore, con particolare riferimento al rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle vigenti normative in materia di rintracciabilità ed etichettatura dei prodotti ittici ed, inoltre, di vigilanza sul rispetto della normativa sulla tutela del lavoro.
Complessivamente, alle due attività è stata imposta la sospensione dell’esercizio commerciale e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di circa 200 mila euro oltre al deferimento alla competente Procura della Repubblica di Nocera dei responsabili delle predette attività commerciali per il cattivo stato di conservazione dei prodotti posti in vendita in luoghi non idonei, accertata dal personale sanitario dell’ASL di Salerno.
I suddetti controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della salute pubblica e di tutela dei consumatori.

Fincantieri: Approvati i risultati al 30 settembre 2018, con un incremento del 8,5%

Roma, 8 novembre 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2018 .
A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “Fincantieri sta vivendo un momento importante della sua storia. I ricavi in crescita sono assicurati per gli anni a venire da un carico di lavoro che, per certezza e visibilità di lungo periodo, non ha eguali nel panorama industriale del Paese. Il backlog, infatti, segna ancora un nuovo record, arrivando oltre i 32 miliardi, con consegne fino al 2027. Forti di questo, stiamo ponendo concretamente le basi per una crescita che ci vedrà protagonisti dell’industria navale e della difesa europea. Come abbiamo di recente annunciato, insieme a Naval Group siamo infatti pronti a dare il via all’alleanza, tramite la costituzione di una joint venture, che renderà entrambi più competitivi sullo scenario mondiale. Allo stesso tempo, il rinnovo dell’accordo con Leonardo rappresenta un importante esempio di come Fincantieri si adoperi per rafforzare il sistema Paese, valorizzando ai fini dell’export le eccellenze italiane.”
Risultati del Gruppo in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2018-2022: ricavi al 30 settembre 2018 in incremento del 8,5% rispetto al medesimo periodo del 2017, EBITDA margin 7,3% in aumento dell’11% rispetto al 30 settembre 2017 (6,5%).
Carico di lavoro complessivo ancora a livelli record pari ad euro 32,5 miliardi quasi 6,5 volte i ricavi del 2017: il backlog al 30 settembre 2018 è pari a euro 26 miliardi (euro 20,3 miliardi al 30 settembre 2017) con 104 navi in portafoglio e il soft backlog di circa euro ¬6,5 miliardi (circa euro 5 miliardi al 30 settembre 2017). L’importante carico di lavoro complessivo consente a Fincantieri di consolidare ulteriormente la propria leadership a livello mondiale e assicura al Gruppo visibilità pluriennale in termini di carico di lavoro per i cantieri italiani.
Importanti risultati commerciali nel trimestre:
Nell’ambito dell’area di business navi da crociera acquisito un nuovo importante cliente, Tui Cruises (joint venture tra i gruppi Tui Ag e Royal Caribbean Cruises), con due navi di nuova concezione a propulsione LNG; con tale ordine Fincantieri amplia il proprio portafoglio clienti includendo una società del gruppo Royal Caribbean. Trasformata in ordine l’opzione per due navi da crociera da parte di Norwegian Cruise Line; confermato l’ordine per una unità da crociera destinata allo storico brand di lusso Cunard del gruppo Carnival Corporation & plc; firmato un Memorandum of Agreement con Princess Cruises, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, per la costruzione di 2 navi da crociera di prossima generazione.
Nell’ambito dell’area di business navi militari, acquisiti tramite la controllata Marinette Marine Corporation (in consorzio con Lockheed Martin), un ordine per la realizzazione di una nuova unità del programma Littoral Combat ship della classe “Freedom” (LCS 29) quindicesima nave del programma e un ordine dal governo statunitense per l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate all’Arabia Saudita.
VARD ha acquisito un ulteriore contratto per la realizzazione della terza expedition cruise per l’armatore Hapag Lloyd e due nuove expedition cruise vessel per l’armatore Viking.
Successivamente alla chiusura del periodo:
Fincantieri e MSC Crociere hanno firmato un memorandum d’intesa per la costruzione di quattro navi da crociera del segmento extra-lusso consolidando ulteriormente il rapporto esistente; le navi saranno dotate delle più recenti tecnologie per la tutela dell’ambiente e di altre soluzioni marittime di prossima generazione.
Fincantieri e Virgin Voyages hanno firmato un contratto per la costruzione di una quarta nave da crociera dotata di soluzioni di progettazione altamente innovative, in particolar modo in relazione al recupero energetico e al limitato impatto ambientale.
Fincantieri e Leonardo hanno concordato i principi guida per rafforzare la collaborazione nel settore navale rilanciando la joint venture Orizzonte Sistemi Navali (partecipata da Fincantieri al 51%) con l’obiettivo di far assumere a quest’ultima la responsabilità del sistema di combattimento. L’intesa permetterà ai due gruppi di competere su un mercato sempre più sfidante, valorizzando le reciproche competenze sviluppate in ambito nazionale in un’ottica di Sistema Paese.
Fincantieri e Naval Group hanno comunicato di avviare le discussioni per la definizione dei termini e delle condizioni per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50) che rappresenta il primo passo verso la creazione di una più ampia alleanza come previsto dall’accordo intergovernativo siglato lo scorso 27 settembre 2017 a Lione-
Nel mese di novembre, si è completato il de-listing di VARD a seguito del quale Fincantieri detiene una partecipazione del 95,99%.

In una lettera il Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, fa apprezzamenti ai piloti di Livorno

E’ anche merito loro se adesso le grandi portacontainer possono salpare anche di notte
Livorno, 9 novembre 2018 – E’ anche per merito della locale Corporazione dei piloti se oggi a Livorno, il cui porto presenta grossi limiti  strutturali, le grandi portacontainer oltre ad approdare di giorno possono salpare anche di notte.
A sostenerlo -  in una lettera fatta pervenire oltre che ai Piloti di Livorno anche alle associazioni di categoria  Unione Piloti e Fedepiloti – è il Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno e Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio (C.P.) Giuseppe Tarzia.
L’inadeguatezza degli spazi di manovra portuali in relazione alla crescente dimensione delle navi – spiega il Contrammiraglio – non ha fatto venire meno la necessità di continuare a rendere concorrenziale il Porto di Livorno a condizione che la sicurezza della navigazione sia sempre garantita.
La necessaria sinergia tra Autorità marittima e servizi tecnico-nautici, in attesa delle nuove infrastrutture,  ha quindi reso possibile  la modifica della “regolamentazione relativa alle manovre delle grandi navi portacontainer, consentendone gli approdi in orario diurno ma anche le manovre di uscita in orario notturno”.
“Tale risultato – afferma il Contrammiraglio – è stato possibile grazie al ruolo fondamentale svolto da codesta Corporazione nella fase di studio e, soprattutto, in quella operativa, ove i piloti hanno dato prova di una non comune conoscenza del porto e degli elementi che vi incidono e condizionano le manovre supportando i Comandanti delle navi durante le delicate fasi delle stesse”.
“La professionalità e la competenza che caratterizzano i piloti di Livorno ed il supporto sempre dimostrato hanno, quindi contribuito in maniera determinante alla piena realizzazione delle scelte operate dall’Autorità marittima colmando, almeno in parte, gli attuali limiti strutturali che caratterizzano questo porto, con effetti positivi sull’incremento e sullo sviluppo dei traffici e, quindi, sull’economia locale”.
“Esprimo, dunque – conclude il Comandante del Porto di Livorno e Direttore Marittimo della Toscana – il mio pieno compiacimento per l’encomiabile apporto fornito e per la professionalità sempre dimostrata, quali indispensabile contributo nel perseguire quella “sicurezza operativa” che è il fine principale del ruolo del Comandante del porto, quale garante e responsabile della sicurezza portuale”.
L’apprezzamento del Contrammiraglio Tarzia è giunto alla vigilia della prima manovra di uscita di una portacontainer di grandi dimensioni. Si tratta della “MSC RACHELE”, un gigante di 334 mt di lunghezza e 43 mt di larghezza, la maggiore delle unità che scalano il porto.
La manovra, durata circa 40 minuti e svoltasi senza incertezze,  si è realizzata, come previsto dall’ordinanza n.178/2018 della Capitaneria di porto che, a seguito della valutazione della commissione accosti, di cui anche i piloti fanno parte, ha trasformato in realtà l’operatività notturna del porto di Livorno anche per le grandi navi.
9 novembre 2018

L’ammiraglio Giovanni Pettorino a Fedepiloti: La figura dei Piloti e utile alla crescita del sistema portuale Italiano

Roma 8 novembre 2018 – L’importanza di avere una categoria unita quale punto fondamentale per fare sempre più “massa critica” e quindi raggiungere la qualità necessaria e utile alla crescita del sistema portuale Italiano. E’ quanto ha voluto sottolineare il Comandante generale della Guardia Costiera e Capitaneria di Porto, ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino,  mercoledì 7 novembre, nel corso di un incontro informale, a Roma, con il presidente e il direttore della Federazione Italiana Piloti dei Porti, rispettivamente Francesco Bandiera e Giacomo Scarpati.
L’ammiraglio ha in particolare espresso l’apprezzamento per l’atteggiamento propositivo mantenuto dalla Fedepiloti,  in continuità con la sua storica tradizione, su tutti i tavoli dove è impegnata, evidenziando ancora una volta l’importante lavoro concluso con il Decreto Ministeriale per la formazione dei piloti entrato definitivamente in vigore il 10 ottobre scorso dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La Federazione, dal canto suo, effettivo punto di riferimento, anche istituzionale, della categoria, essendo l’associazione che incorpora la quasi totalità dei  piloti italiani  operativi in tutti i porti nazionali, ha confermato altresì il proprio impegno rappresentativo in seno all’Organizzazione Internazionale Marittima (IMO), come dimostra la trasferta a Londra del presidente Bandiera, lo scorso 1 novembre, per incontrare i vertici dell’IMPA, il presidente Simon Pellettier e il segretario generale Nick Cutmore, dove a breve riprenderà la regolare attività diretta con un delegato del proprio Consiglio Direttivo Nazionale.
nella foto: da sx  Capo 2° REPARTO – Affari giuridici e servizi d’Istituto – ​C.A. (CP) Andrea AGOSTINELLI​, Direttore Fedepiloti Giacomo SCARPATI; Ammiraglio Ispettore​ Capo (CP) Giovanni PETTORINO, Presidente Fedepiloti Francesco BANDIERA.

Bonifica fondali penisola sorrentina, tra reti e nasse spunta anche un ordigno bellico

Massa Lubrense, 10 novembre 2018 – Conclusa la due giorni di pulizia organizzata dal Parco Marino di Punta Campanella con tre comuni e il finanziamento della città Metropolitana di Napoli. Rimossi decine di attrezzi da pesca e rifiuti ingombranti. Liberate murene, un polpo e una magnosa. Artificieri al lavoro per una bomba della seconda guerra mondiale.
Tra decine di nasse, reti da pesca, pezzi di barca, ancore, una marmitta di un camion e altri ingombranti è spuntato fuori anche un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Liberate e rimesse in mare anche due murene, un polpo e una magnosa. Si è conclusa nel migliore dei modi la due giorni organizzata dal Parco Marino di Punta Campanella. Obiettivo, grazie a un finanziamento della città Metropolitana di Napoli, la bonifica dei fondali di alcune zone della penisola sorrentina, rimuovendo in particolare gli attrezzi da pesca fantasma, reti e nasse abbandonate che continuano a catturare e uccidere flora e fauna marina. Le operazioni si sono svolte in contemporanea in tre comuni: Massa Lubrense, Sant’Agnello e Piano di Sorrento . Ed è proprio in quest’ultimo, più precisamente nello specchio acqueo del porto di Marina di Cassano che, durante le operazioni, è stato rinvenuto, a soli 1,5metri di profondità, un ordigno bellico, presumibilmente della seconda guerra mondiale. L’area è stata subito interdetta con un’ordinanza dalla Capitaneria di Porto. Ora gli artificieri si occuperanno dell’ordigno mettendo in sicurezza tutta la zona.
Diversi i siti oggetto della bonifica. I porti di Piano di Sorrento e Sant’Agnello e poi Marina del Cantone, Recommone, Punta Sant’Antonio, Mitigliano e Fossa Papa a Massa Lubrense. Le aree da ripulire erano state individuate nelle settimane scorse grazie a segnalazioni e attività di monitoraggio. Fondamentale la collaborazione di sub, associazioni, diving e pescatori.
A quest’iniziativa ne seguirà un’altra nelle prossime settimane. Una novità assoluta: i pescatori per un mese saliranno a bordo delle loro barche non solo per pescare ma anche per raccogliere rifiuti, diventando i primi tutori del mare.
” L’Area marina è da sempre impegnata nella lotta ai rifiuti sia con azioni di campo che hanno portato al recupero di decine di tonnellate di immondizia a mare, sulle spiagge e sui fondali, sia con attività di informazione e sensibilizzazione.- dichiara Antonino Miccio, direttore del Parco Marino di Punta Campanella-
Molto importante la sinergia tra enti, e per questo ringraziamo la Città Metropolitana di Napoli e i comuni che hanno voluto realizzare l’iniziativa. Ma altrettanto importante è la collaborazioni di associazioni, diving, cittadini e pescatori, con questi ultimi che a breve saranno impegnati in un bellissimo progetto che li coinvolgerà in prima persona nella tutela del mare.”
 
 

ALIS TRA I PROTAGONISTI DEL PROGETTO “REAP” DEL MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY

ALIS (Associazione Logistica Imprenditoriale Sostenibile) farà parte del progetto internazionale promosso dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) per il disegno e l’implementazione di una strategia per lo sviluppo delle imprese innovative locali.
Il MIT, ad oggi nelle graduatorie la prima università a livello mondiale, ha lanciato questo ambizioso progetto nominato REAP (Regional Entrepreneurship Acceleration Program), che prevede ogni anno la selezione di otto regioni internazionali, e che vede da quest’anno come protagonista, prima in Italia, la Regione Campania.
Fra gli attori di alto profilo che compongono il team Campania, vi sarà ALIS, insieme ad altre eccellenze del mondo imprenditoriale quali Graded, Grimaldi Group, MAR.TE Scarl, NextGeoSolutions – Gruppo Marnavi e Unione Industriali di Napoli, oltre alla Regione Campania e l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, che attraverso il Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi (DISAQ) avrà un ruolo di coordinamento.
Credo che oggi – ha detto il direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina – uno dei principali obiettivi sia quello di creare, grazie ad una positiva sinergia tra il mondo dell’impresa e le diverse istituzioni, un ecosistema innovativo in grado di rilanciare principalmente aree sensibili come il Mezzogiorno del Paese. La capacità di fare “sistema”e di sviluppare efficienti modelli organizzativi è nel dna della nostra associazione. Le 1350 imprese aderenti ad ALIS producono un grande impatto sull’economia dei trasporti del Paese e veder riconosciuto il nostro ruolo di grande cluster strategico in questo importantissimo progetto promosso dall’Istituto di Tecnologia del Massachusetts, non può che riempirci di soddisfazione ed orgoglio”.
Il REAP, finalizzato alla pianificazione e allo sviluppo di soluzioni per stimolare la competitività dei sistemi locali di innovazione di una particolare regione, prevede la formazione ed il monitoraggio delle diverse realtà in campo, nell’ambito di un training della durata di due anni fornito da un gruppo di esperti del MIT.
Il progetto è stato ufficialmente presentato a Napoli presso la sede dell’Unione Industriali, con in video collegamento da Boston il professor Phil Budden del Massachusetts Institute of Technology. Accolti dal Componente del Consiglio Generale dell’Associazione imprenditoriale, Fabio De Felice, sono intervenuti tra gli altri l’Assessore Regionale alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione Valeria Fascione, Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope, insieme ai professori Marco Ferretti e Francesco Calza, il direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina, Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Ludovica Landi per Graded ed Elias G. Carayannis della George Washington University.

Crociere: Piombino e Portoferraio un trend di continua crescita nel 2018

La stagione crocieristica volge al termine ed è già tempo di bilanci. Da marzo ad oggi, le compagnie di navigazione che si sono alternate nei porti di Piombino e Portoferraio hanno portato in dote ai due scali 39.174 passeggeri.
Piombino ha confermato anche nel 2018 un trend di continua crescita che prosegue da ormai quattro anni, passando dai 2.480 crocieristi del 2015 ai 12.759 di quest’anno.
Nel 2018, rispetto ai risultati conseguiti nel 2017, il traffico crocieristico è più che raddoppiato sia nel numero di scali (da 4 ad 11) che nel numero di crocieristi (+116,4% la crescita in termini percentuali).
Rispetto al 2017 si è inoltre verificato un allungamento della stagione crocieristica, fattore sicuramente positivo, con ben quattro navi ad ottobre e una a marzo (lo scorso anno la stagione crocieristica era iniziata ad aprile e si era conclusa a settembre).
La media mensile dei crocieristi per singolo scalo è sempre risultata sopra le 1.000 unità (con la sola esclusione del mese di maggio) e la stazza media lorda delle navi è risultata superiore alle 40.000 tonnellate. Il mese di ottobre con una quota percentuale del 34% è stato il mese in cui si sono registrati le maggiori presenze.
A Portoferraio il traffico crocieristico è risultato invece in calo rispetto al 2017. Tra marzo e ottobre 26.415 passeggeri hanno affollato le banchine del principale porto elbano (-11,4% rispetto all’anno passato). Anche il numero di scali è stato minore rispetto all’anno passato: otto navi in meno, -7,1%.
In termini assoluti, lo scalo portuale di Portoferraio vanta però numeri di tutto rispetto con oltre 110 scali tra marzo e inizio novembre. Anche il numero dei crocieristi è stato tre volte superiore rispetto a quello di Piombino. Le navi che hanno scalato il porto elbano durante la stagione crocieristica sono peraltro più piccole rispetto a quelle accolte a Piombino: la stazza lorda media è risultata di 12.500 tonnellate.
«Con questi numeri – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini – il porto di Piombino e quelli elbani costituiscono assieme a Livorno uno dei sistemi portuali più importanti a livello nazionale nel traffico dei traghetti e delle crociere. A Portoferraio l’obiettivo è quello di tornare a crescere grazie anche agli investimenti programmati dall’Adsp al fine di incrementare il livello qualitativo delle infrastrutture e dei servizi dedicate ai passeggeri e ai crocieristi».

A MOBY IL “SIGILLO DI QUALITÀ” PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO

LA COMPAGNIA DEL GRUPPO ONORATO ARMATORI PREMIATA DALL’ ISTITUTO TEDESCO QUALITÀ E FINANZA PER IL “MIGLIOR SERVIZIO TRAGHETTI E NAVI”
Milano, 12 novembre 2018 Die Moby schiffe sind die besten. Il che sta per “Le navi Moby sono le migliori”. Per il quinto anno consecutivo, la Compagnia della Balena Blu ha conquistato il Sigillo di Qualità “Migliori in Italia-Campioni del Servizio”, assegnato dall’Istituto tedesco Qualità e Finanza. Il riconoscimento, tra i più importanti non solo in Italia, ma anche a livello internazionale è il frutto degli approfonditi e imparziali test condotti dai ricercatori dell’Istituto tedesco, che analizzano in particolare il rapporto qualità-prezzo e le garanzie di affidabilità fornite ai consumatori.
Moby è tutto questo, in grado di soddisfare una clientela variegata che per viaggiare può scegliere tra una pluralità di linee e orari, 365 giorni all’anno e che spazia dalla famiglia interessata a trascorrere una tranquilla e divertente vacanza nella splendida Sardegna, alla giovane coppia che ha scelto un romantico weekend all’Elba, sino al gruppo di amici amanti delle due ruote, che hanno optato per le strade tortuose della Corsica.
Un successo assicurato da uno stile di navigazione garantito da una lunga tradizione ed esperienza nel settore dei trasporti marittimi, con una flotta che risponde perfettamente alle esigenze di tutti i tipi di clientela.
La Compagnia del Gruppo Onorato Armatori ha conquistato il primo posto nel settore “Traghetti e Navi“, aggiudicandosi un titolo che solo le migliori aziende possono vantare, frutto del consenso e del parere favorevole espresso da migliaia di persone che hanno scelto di viaggiare sulle navi del Gruppo Onorato e che sono rimasti pienamente soddisfatti del servizio offerto.
“Ci congratuliamo con Moby per l´eccellente risultato raggiunto in questa quinta edizione dello studio ‘Migliori in Italia – Campioni del Servizio 2018/19’ - ha commentato Christian Bieker, direttore dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza – ‘Campioni del Servizio’ è la più grande indagine in Italia che si basa su quasi 200.000 giudizi di consumatori italiani chiamati a valutare il servizio ricevuto da 900 aziende in oltre 100 diversi settori dell’economia. Il 79,2% dei clienti risulta essere molto soddisfatto del servizio ricevuto da Moby, che si riconferma dunque al vertice della categoria ‘Traghetti e Navi’”.
 

Assoporto Augusta: Le aree Sin non saranno escluse dalle Zes. Lo conferma l’assessore Mimmo Turano

Augusta, 13 Novembre 2018 -Non saranno escluse dalle Zes le aree Sin (siti di interesse nazionale) della Regione Siciliana e, quindi, la bonifica di Augusta, Priolo e Melilli potrebbe anche essere accelerata proprio dall’inserimento tra  le zone economiche speciali. E’ questo  l’esito dell’incontro, che si è svolto stamattina a Palermo, all’assessorato alle Attività produttive tra l’assessore regionale Mimmo Turano  e la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè (nella foto), che aveva formalmente chiesto un incontro con il rappresentante del Governo Musumeci,  che siede nella cabina di regia per l’individuazione delle aree  Zes, al fine di rappresentare  tutte le forti perplessità del territorio e degli operatori portuali alla notizia della possibile esclusione delle aree sottoposte a vincoli ambientali dalle zone che potrebbero beneficiare di vantaggi fiscali.
Riteniamo che queste perplessità siano state oggi superate perchè c’è la volontà politica di non penalizzare ed escludere importanti territori e si sta andando verso la risoluzione del problema.- ha commentato Marina Noè-   L’incontro di oggi con l’assessore Turano  è stato cordiale e proficuo e si è parlato in maniera  chiara e diretta dello sviluppo delle aree portuali  legate alla nuove zone di semplificazione amministrative”.
Oltre alla riperimetrazione delle aree Sin e alla loro candidabilità tra leZes, Assoporto Augusta ha anche lanciato un’altra proposta: quella cioè di procedere con delle semplificazioni normative, nel rispetto della tutela ambientale, che possano accelerare le bonifiche dei territori, anche perchè finora queste ultime sono state bloccate proprio dall’esistenza di troppe norme, a volte tra di loro contraddittorie,  e dalle lungaggini amministrative.
L’assessore Turano ha fatto proprie le preoccupazioni di Assoporto Augusta e di tutto il territorio condividendole anche con il consulente  della Regione, Aldo Berlinguer, sollecitato ad adottare delle misure opportune in tal senso. – ha aggiunto la presidente degli operatori portuali megaresi- I rappresentanti del  territorio sono uniti di fronte alla Regione, la scelta operata durante l’incontro con la deputazione e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, di occuparsi tutti insieme delle Zes  è senz’altro la carta vincente per il raggiungimento dell’obiettivo”.
L’assessore Turano ha dichiarato il proprio interesse a confrontarsi con Assoporto Augusta, che rappresenta un claster marittimo radicato nel territorio.
Informeremo  la deputazione regionale e nazionale del risultato di oggi, che è senz’altro un primo avanzamento e si attiverà un altro incontro il prossimo mese. Ringraziamo la deputazione regionale e in particolare il parlamentare Stefano Zito, che si è fatto parte attiva per creare i presupposti di un confronto con l’assessore Mimmo Turano”. – ha concluso Noè.
All’incontro era presente anche la parlamentare di Forza Italia Rossana Cannata.

Protocollo d’intesa per la sicurezza del territorio con Leonardo Spa, Regione Liguria e Comune di Genova

Gli ambiti di intervento per il porto possono essere molteplici e vanno dalla cyber security, al monitoraggio delle infrastrutture nonché alla realizzazione del nuovo varco a ponente del porto
Genova, 13 novembre – E’ stato siglato ieri presso la sala trasparenza della Regione Liguria il protocollo di intesa per l’applicazione della tecnologia di Leonardo finalizzato allo sviluppo di progetti e dimostratori tecnologici per la salvaguardia e la sicurezza dell’ecosistema territoriale ligure.
L’accordo, firmato dal Presidente Paolo Emilio Signorini insieme al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al Sindaco di Genova, Marco Bucci e all’AD di Leonardo, Alessandro Prefumo, in linea con gli obiettivi dell’Agenda di Sostenibilità 2030 delle Nazioni Unite, avrà durata triennale. In particolare l’AdSP si impegna a favorire lo sviluppo di dimostratori tecnologici ed innovativi: sul proprio territorio, garantendo l’applicazione delle disposizioni nazionali vigneti, e nell’area portuale, nell’interesse della Port Community, con particolare riferimento alla sperimentazione di piattaforme di gestione integrata della sicurezza per gli scali di Genova e Savona volte a migliorare l’integrazione del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nelle relazioni con i tessuti urbani ed il sistema infrastrutturale di Riferimento. Il Presidente Signorini ha sottolineato l’estrema rilevanza per il porto di Genova Savona del protocollo firmato oggi ricordando che gli ambiti di intervento per il porto possono essere molteplici e vanno dalla cyber security, al monitoraggio delle infrastrutture nonché alla realizzazione del nuovo varco a ponente del porto.