Perini Navi alla terza edizione del Versilia Yachting Rendez-Vous

Viareggio, 8 maggio 2019 -  Perini Navi, tra i leader mondiali nella progettazione e costruzione di superyacht a vela e a motore, anche quest’anno sarà uno dei protagonisti del Versilia Yachting Rendez-Vous, l’esclusivo appuntamento internazionale dedicato alla nautica d’alta gamma, in scena a Viareggio dal 9 al 12 maggio.  Tre saranno le navi Perini ormeggiate in darsena in occasione del Rendez-Vous: il ketch di 46m Antara, il ketch in alluminio di 48m Morning Glory e Is a Rose – ketch di 50m con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio.  Il Versilia Yachting Rendez-Vous rappresenterà anche l’occasione per dare il via al piano di iniziative di corporate sustainability pianificate da Perini Navi per il 2019. Sulla banchina, di fronte alla sede del cantiere, infatti, sarà predisposto uno stand di One Ocean Foundation per la raccolta firme a sostegno della Charta Smeralda, il codice etico per la salvaguardia dei mari promosso dalla Fondazione – di cui Perini Navi è stato il primo cantiere sostenitore.  “Perini Navi, da sempre portavoce di eleganza, innovazione e tecnologia nel mondo, non poteva mancare ad un appuntamento dedicato all’eccellenza qual è il Versilia Yachting Rendez-Vous che, tra l’altro, si svolge in uno dei distretti nautici più importanti del mondo – commenta Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi. “Oltre ad esprimere l’eccellenza italiana, le nostre imbarcazioni rappresentano un modo di vivere e interpretare il mare, un sogno, quello che noi amiamo definire lo style of mind di Perini Navi. Qualcosa di unico ed irripetibile”.  La cerimonia inaugurale si svolgerà la mattina del 9 maggio alla presenza delle istituzioni nella darsena di Viareggio.  Perini Navi sarà inoltre sponsor dell’esclusiva “Tenuta Arciducale Polo Cup 2019”, il prestigioso torneo internazionale di polo di Viareggio, giunto alla sua decima edizione, che si svolgerà a Villa Borbone in concomitanza con il Versilia Yachting Redez-Vous.  Al torneo parteciperanno quattro squadre formate da giocatori di fama internazionale. Come partner della “Tenuta Arciducale Polo Cup 2019” Perini Navi darà il nome ad una delle squadre che si sfideranno sul campo di gioco per conquistare il prestigioso trofeo. Numerosi gli ospiti attesi per le gare sportive e per gli eventi mondani collaterali.
Perini Navi, con una flotta di 63 imbarcazioni in navigazione, 59 a vela e 4 a motore, è leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht. Perini Navi è stata fondata negli anni ottanta a Viareggio grazie a Fabio Perini che ha ideato e sviluppato un rivoluzionario sistema automatico per il controllo del piano velico. Oggi l’azienda ha cantieri a Viareggio, a La Spezia e in Turchia ed una filiale commerciale in USA che gestisce le attività di charter per gli armatori Perini Navi e le attività di brokeraggio.

A Genova il Convegno “L’azione regionale a sostegno dell’economia ittica e del mare”

Un necessario approfondimento sulle azioni portate avanti dalla Regione Liguria nel suo complesso per l’economia della pesca e del mare, nella settimana che vede Genova protagonista di Slow Fish, evento internazionale dedicato al mare ed alle sue risorse. Tre le sessioni principali in cui si susseguiranno le testimonianze di Regione Liguria, Capitaneria di porto di Genova, INAIL, Università di Genova e Gruppi di Azione costiera per condividere il lavoro svolto e dimostrare che con un consolidato lavoro di gruppo è possibile traguardare importanti obiettivi di sviluppo per l’economia del nostro mare. Genova, 09 maggio – Il Convegno “L’azione regionale a sostegno dell’economia ittica e del mare” che si terrà presso la sede della Capitaneria di porto di Genova domani, 10 maggio dalle ore 9.30, ha come principale obiettivo quello di raccogliere in un unico spazio condiviso le realtà che operano sul territorio della Regione Liguria. Suddiviso in tre differenti momenti di approfondimento vedrà come protagonisti della prima sessione 4 Progetti europei del programma di cooperazione Italia Francia Marittimo (2014-2020), programma che mira a realizzare gli obiettivi della strategia UE 2020 nell’area del mediterraneo centro settentrionale, promuovendo una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, prendendo in considerazione le problematiche delle zone marine, costiere ed insulari. La seconda sessione sarà dedicata all’importanza del ruolo delle istituzioni per garantire e tutelare i cittadini e le imprese per la tracciabilità dei prodotti, la sicurezza alimentare ed il controllo della filiera ittica. Ed infine come le comunità locali abbiano potuto sfruttare e far tesoro delle attività promosse dagli enti e quali siano gli obiettivi da esse raggiunti saranno gli argomenti dell’ultima sessione.
“Nel corso dell’intero anno e con ancor maggiore impegno durante le festività” – ha ricordato l’Ammiraglio Carlone, Comandante regionale della Guardia Costiera – “i nostri ispettori sono impegnati sul campo, tra la gente, per tutelare sia le risorse ittiche del nostro mare, sia i consumatori e i professionisti del settore che, onesti e rispettosi delle norme, meritano di essere tutelati nei confronti di chi prova a eludere le regole per raggiungere facili profitti. Per questo motivo, a sostegno dei controlli istituzionali, un invito è diretto anche ai consumatori, perché imparino a riconoscere il prodotto acquistato e le regole che ne garantiscono l’origine e la qualità. Sui banchi di vendita devono, infatti, essere sempre chiaramente riportate le modalità e le zone di pesca di ciascuna specie, così come i menù dei ristoranti devono sempre indicare se il pesce proposto sia fresco o congelato”. Ad aprire il Convegno oltre all’Ammiraglio Carlone, il senatore Paolo Ripamonti (Commissione Agricoltura Senato e presidente FLAG Savonese) e l’Assessore Stefano Mai mentre a trarne le conclusioni ospite d’eccezione Lorenzo Viviani, Deputato, componente della Commissione Agricoltura, già biologo e pescatore della marineria spezzina.
 

Partnership tra Kinder e Costa Crociere per un progetto di responsabilità sociale

Lo storico brand del Gruppo Ferrero sale a bordo delle navi Costa con Kinder+Sport Joy of moving
Venerdì 10 Maggio 2019, CivitavecchiaKinder e Costa Crociere siglano un’importante partnership basata su una condivisione di valori per portare Kinder+Sport Joy of moving e il diritto al gioco nella vita dei bambini, a bordo e a terra, in ogni parte del mondo.
Un progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, sposato da Costa Crociere, che coinvolge ad oggi 4 milioni di bambini in 30 Paesi del mondo e si pone l’obiettivo di rendere l’attività motoria a misura di bambini e famiglie in modo coinvolgente e gioioso, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi adulti migliori di domani.
Le iniziative di questo progetto si ispirano a Joy of moving: un metodo educativo innovativo, validato scientificamente, in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.
Il nostro obiettivo è fare felici le persone che salgono a bordo delle nostre navi, in particolar modo i bambini” – commenta Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere“Per questo il progetto Kinder+Sport Joy of moving si integra perfettamente con i nostri valori. Il punto di partenza è stata proprio la nostra ammiraglia Costa Diadema, dove per la prima volta abbiamo applicato il metodo in una realtà come quella della nave. Questo ci ha consentito di estendere Joy of moving a bordo di tutte le altre navi della flotta Costa, permettendo di coinvolgere direttamente oltre 34.000 ragazzi e le loro famiglie, con quasi 5.000 ore dedicate ai giochi”.
Joy of moving è diventato parte integrante nel palinsesto di attività dello Squok Club, il club dedicato ai più piccoli presente su tutte le navi Costa. L’implementazione ha richiesto da un lato la formazione specifica di oltre 200 animatori Costa con i trainer specializzati Kinder+Sport Joy of moving al Village di Alba e, dall’altro, l’individuazione a bordo di aree e spazi destinati a giochi ed esercizi studiati ad hoc e basati sul metodo Joy of moving. Allo Squok Club tutti i bambini e i ragazzi (dai 3 ai 12 anni) trovano ogni giorno una straordinaria varietà di giochi che stimolano il movimento, alcuni dei quali prevedono il coinvolgimento di tutta la famiglia. Seguiti da personale qualificato Costa, gli ospiti più giovani diventeranno protagonisti di un appuntamento quotidiano con la gioia di muoversi, in grado di combinare attività fisica, divertimento e relazione al fine di accrescere le loro capacità mentali e abilità di vita.
“Il nostro progetto di responsabilità sociale Kinder+Sport Joy of moving – spiega l’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci, Presidente di Ferrero S.p.A. – si ispira all’innovativo metodo educativo Joy of moving che nell’anno scolastico corrente è diventato anche uno dei progetti educativi promossi a livello nazionale dal MIUR con l’adesione di oltre 10.000 classi della scuola primaria e dell’infanzia. Con il progetto Kinder+Sport Joy of moving, vogliamo impegnarci ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare: ciò con l’obiettivo che proprio il movimento possa rappresentare prima di tutto gioia per i bambini, al di là delle discipline, del terreno di gioco e delle performance. Questa partnership rappresenta l’impegno di due grandi aziende a promuovere e sostenere il diritto al gioco per tutti i bambini che, anche attraverso il gioco, costruiscono il proprio sviluppo, imparano le regole del mondo, a relazionarsi con gli altri e a usare l’ingegno per affrontare la vita.”
L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, Rappresentante d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra, ha ricordato che “proprio quest’anno ricorre il 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, il cui Comitato si riunisce tre volte l’anno a Ginevra. Tra le misure previste dalla Convenzione – ha proseguito Cornado – ve n’è una all’articolo 31, secondo cui gli Stati Membri devono riconoscere al fanciullo il diritto a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età”.
“Le imprese devono essere in prima linea nell’impegno per lo sviluppo sostenibile. Ne va del loro futuro e di quello di tutti noi” – ha commentato Enrico Giovannini, Fondatore e Portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
Il programma Joy of moving arriva anche “a terra”, coinvolgendo le comunità locali dei paesi in cui le navi fanno scalo, rivolgendosi anche alle fasce più deboli per creare valore e condividere progetti volti a supportare lo sviluppo economico e sociale del territorio, con particolare attenzione alle nuove generazioni: “La strategia di sviluppo sostenibile di Costa Crociere pone grande attenzione al tema della condivisione, per fare in modo che i progetti che promuoviamo vivano non solo a bordo, ma contribuiscano a migliorare la vita delle persone nelle comunità toccate dalle nostre navi. Per questo estenderemo Joy of moving ai principali porti di scalo della nostra flotta, permettendo ai bambini che si trovano in situazioni di difficoltà e disagio di fare un’esperienza unica e stimolante” – aggiunge Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere.
Ne è un esempio concreto l’attività realizzata lo scorso inverno in Sud America, in particolare in Brasile, dove l’alto livello di disoccupazione, la diffusa violenza e l’estrema povertà rischiano di compromettere il futuro delle giovani generazioni. Nelle città di Santos, Rio de Janeiro, Buenos Aires e poi Montevideo, in collaborazione con ONG locali che supportano bambini e adolescenti in situazioni di disagio e deprivazione, oltre 800 ragazzi hanno avuto l’opportunità di salire a bordo di Costa Favolosa e Costa Fascinosa, visitare le navi e partecipare con il team di animatori alle attività Joy of moving, per stimolare le loro capacità motorie e mentali, la loro creatività e le loro abilità di vita in un contesto di gioia, che possa aiutarli a immaginare un futuro migliore. 
Kinder ha sempre avuto come obiettivo quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie importanti momenti di gioia, pensati proprio per loro e, da anni, si impegna anche a incentivare la loro predisposizione naturale a muoversi e a giocare. Con tale obiettivo nasce Kinder+Sport Joy of moving un progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero che coinvolge 4 milioni di bambini, in 30 Paesi del mondo ed è in grado di avvicinare all’attività motoria e al gioco bambini e famiglie in modo gioioso, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi adulti migliori di domani. Le iniziative di questo progetto si ispirano a Joy of moving, un metodo educativo innovativo, validato scientificamente, che nasce dal gioco, capace di favorire lo sviluppo motorio, cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. Con l’obiettivo che il movimento sia innanzitutto gioia, al di là delle discipline e delle performance, Kinder+Sport Joy of moving organizza e sostiene programmi di educazione ed eventi sportivi, campionati studenteschi, campus multidisciplinari, coopera con atleti ed ex campioni e sostiene progetti di ricerca incentrati sui benefici di una vita attiva. Opera in tutto il mondo con importanti partner qualificati ed esperti, tra cui Istituzioni, Ministeri e Università, 4 Comitati Olimpici, 132 Federazioni e Associazioni Sportive e con ISF (International School Sport Federation).

ALIS-Marcello Di Caterina sui ricorsi contributi annuncia: l’autorità si è impegnata a non avviare la procedura di riscossione coattiva fino alla conclusione del giudizio

Roma, 10 maggio 2019 – ALIS ha affiancato le proprie aziende associate che hanno impugnato con ricorso i provvedimenti dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti inerenti la richiesta di versamento dei contributi per l’anno 2019.
“Facendo seguito – si legge in una nota a firma del Direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina – alle criticità emerse e tempestivamente affrontate dall’Associazione in riferimento alla Delibera ART n. 141/2018 e alla Determina ART n. 21/2019, ritenute pregiudizievoli per i nostri associati, segnaliamo che l’Autorità si è impegnata a non avviare la procedura di riscossione coattiva del contributo fino alla conclusione del giudizio”.
La nota fa riferimento allo svolgimento della Camera di Consiglio per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare fissata lo scorso 7 maggio 2019, durante la quale il Presidente della II sezione del TAR Piemonte ha trattato congiuntamente tutte le istanze cautelari presentate contro i provvedimenti dell’ART.
“Ancora una volta – dichiara il Direttore Generale – ALIS dimostra di essere una grande associazione e di aver consolidato un rapporto sinergico tra imprese e istituzioni, tra privato e pubblico, capace non solo di intercettare le istanze degli operatori del settore, ma anche di seguirle con impegno e professionalità cercando di fornire risposte e soluzioni concrete in tempi brevi”.
“ALIS continuerà a monitorare le azioni intraprese dai nostri associati – conclude il Direttore Di Caterina – in attesa dell’udienza pubblica per la discussione del merito fissata il prossimo 16 ottobre, confidando nel buon esito anche della successiva fase giudiziale”.
 

Giovedì 16 maggio 2019
Convegno a Trieste, Porto Piccolo

ORMEGGIATORI DI TRIESTE UN LEGAME CON LA CITTÀ, LUNGO 100 ANNI
Giovedì 16 maggio 2019 convegno a Trieste, Porto Piccolo

Convegno Nazionale Angopi
TRIESTE: IL 17 MAGGIO CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEGLI ORMEGGIATORI E BARCAIOLI ITALIANI SUL REGOLAMENTO EUROPEO 352 IN MATERIA DI SERVIZI PORTUALI
Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, gli europarlamentari Isabella De Monte e Marco Zullo
Trieste, presso la Stazione Marittima (Molo dei Bersaglieri, 3, dalle ore 9,30) si terrà il convegno organizzato dall’ANGOPI, l’Associazione Nazionale degli ormeggiatori e barcaioli dei porti Italiani, dal titolo “Il servizio di ormeggio dopo il Reg. Ue 352/2017 – Esperienze a confronto”. L’appuntamento sarà  l’occasione per ragionare sulle ricadute che la normativa dell’Unione ha avuto negli  ordinamenti degli stati membri. L’assise sarà introdotta dal president dell’ANGOPI, Cesare Guidi.
Porteranno I saluti di indirizzo il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza e il Comandante del porto di Trieste, Luca Sancilio. I lavori vedranno la partecipazione di: Giovanni Pettorino, Comandante generale del Corpo della Capitanerie di Porto; Zeno D’Agostino, vice presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale; Nikolas Spanos, Ministro dei Trasporti della Grecia; Victor Schoenmakers (Autorità Portuale Rotterdam); Cristiano Aliperta (Imo); Eric Van Hooydonk, Professore di diritto portuale all’Università di Ghent,  Sergio Maria Carbone (Università di Genova). Al convegno interverranno, inoltre, gli europarlamentari Isabella De Monte (Pd) e Marco Zullo (M5S). Concluderà l’assise José Fernandez Garcia (DG Move – Navigazione portuale interna)
Particolarmente significativo è il contesto in cui i lavori si svolgeranno, ricorrendo i cento anni dalla costituzione della locale cooperativa degli ormeggiatori (la celebrazione del centenario si terrà il 16 maggio, ore 17,30, al Porto Piccolo di Trieste), circostanza che permetterà  anche un approfondimento della recente normativa nazionale che ha formalizzato la costituzione dei Gruppi ormeggiatori in Società cooperative.
 

 

Aeroporto di Genova: Record di traffico e utile in aumento

E’ di oltre 1 milione di euro l’utile netto per la società di gestione del Cristoforo Colombo di Genova. Si tratta del miglior risultato di sempre nella storia dell’S.p.A. Odone: “Merito dell’aumento di voli e passeggeri, ora proseguiamo con gli investimenti”
Genova, 9 maggio 2019 – L’incremento di traffico, quasi triplo rispetto alla media nazionale, spinge il valore della produzione e consente di raggiungere un utile netto di oltre un milione di euro, il miglior risultato nella storia dell’Aeroporto di Genova. È quanto evidenzia il Bilancio 2018 della Società di gestione dello scalo, approvato questa mattina dall’Assemblea dei Soci. Il risultato è stato merito soprattutto dell’aumento dei proventi, passati dai 27.226.017 del 2017 ai 30.807.628 euro del 2018 (+13,1%): un trend che ha seguito il forte aumento di passeggeri (+16,5% rispetto all’anno precedente) e movimenti (+15,3%).
“Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, testimonianza di una società solida e capace di affrontare nel migliore dei modi le fasi di crescita” – commenta Paolo Odone, Presidente di Aeroporto di Genova S.p.A. – L’utile record registrato in questo bilancio è innanzitutto il risultato dell’aumento di voli e passeggeri. Ricordiamo che nel 2018 il Cristoforo Colombo è stato lo scalo cresciuto maggiormente a livello nazionale. L’utile registrato in questo esercizio è però anche la prova di una gestione attenta a uno sviluppo sostenibile della nostra attività, capace di traguardare le sfide di crescita che ci siamo posti e di proseguire negli investimenti per migliorare infrastrutture e servizi. Guardiamo al futuro con ottimismo, pur consapevoli dell’accesa e costante competizione con gli altri aeroporti e delle variabili globali che condizionano un mercato complesso come quel del trasporto aereo”.
“Il risultato conseguito conferma le grandi potenzialità del nostro scalo aeroportuale, che consente al nodo di Genova di offrire una gamma di servizi di trasporto multimodali con pochi uguali a livello nazionale. – afferma Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Nuovi margini di crescita potranno derivare dal miglioramento dell’integrazione fra l’aeroporto, la città, il porto e la rete di trasporto: su questo tema stiamo lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni locali, anche in attuazione del piano governativo di interventi per Genova”.
L’andamento del traffico e i risultati di bilancio pongono le basi per l’avvio dei lavori di ampliamento del terminal, che saranno attuati grazie anche ai fondi del Programma Straordinario del Commissario per la Ricostruzione e che si concluderanno entro il 2022. L’incremento di superficie (in totale 6.500 m2) consentirà un generale miglioramento dei servizi e una più ricca offerta di attività di retail e ristorazione.

Autotrasporto: Tatjana Rojc al Ministro dei Trasporti DaniloToninelli. Serve riordino per trasporti eccezionali

Senatrice dem interroga Ministro: imprese penalizzate da normativa
“Il ministro Toninelli sospenda l’applicazione della nuova procedura per i trasporti eccezionali, che impedisce agli autotrasportatori di svolgere in modo puntuale il proprio lavoro, si impegni a chiarire in tempi brevi la normativa esistente e ne preveda finalmente un suo definitivo riordino”. E’ quanto chiede attraverso una interrogazione urgente al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, la parlamentare del Pd Tatjana Rojc che ha voluto portare all’attenzione del Governo le “conseguenze molto penalizzanti per le imprese di autotrasporto, segnalate recentemente anche da Confartigianato Trasporti del Friuli Venezia Giulia” a seguito della recente circolare Anas che prevede per i titolari di autorizzazioni periodiche con massa autorizzata superiore a 44 tonnellate, l’invio, prima di ciascun viaggio, di un preavviso di transito tramite il portale TEWEB Anas e introduce un preavviso di transito di almeno 48 ore prima dell’inizio di ciascun viaggio.
“Si tratta – scrive Rojc nella sua interrogazione – di una forma ulteriore di burocrazia che ostacola anziché agevolare il lavoro delle imprese. Un nuovo obbligo per i trasporti eccezionali che di fatto crea numerosi problemi all’autotrasporto, impedendo una organizzazione del lavoro d’impresa ordinato e tempestivo. E che – aggiunge – danneggia il settore industriale che produce manufatti di grandi o enormi dimensioni”.
Per mettere ordine in una serie di disagi che colpiscono gli autotrasportatori, la senatrice del Pd ha chiesto al ministro dei Trasporti “di attivarsi subito affinché sia effettivamente istituito l’Archivio e l’anagrafe nazionale delle strade (Art. 226 CdS) in modo da consentire alle imprese di individuare agevolmente e preliminarmente percorsi percorribili in sicurezza, in funzione della massa complessiva dei veicoli utilizzati e delle caratteristiche tecniche delle strade, così come individuate e segnalate dagli Enti proprietari”.

3° Workshop sulle Aree Marine Protette- Confronto tra Enti gestori e Autorità Marittime per l’ottimizzazione dell’attività di sorveglianza

Napoli, 13 maggio 2019 – Si è tenuto a Napoli, presso il centro congressi della Stazione Marittima, il 3° workshop sulle Aree Marine Protette, teso a favorire un confronto diretto tra gli Enti gestori e le Autorità marittime per l’ottimizzazione delle attività di sorveglianza.
Al convegno, presieduto dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, hanno partecipato la Direttrice Generale della Direzione per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Dott.ssa Maria Carmela Giarratano, i Direttori Marittimi ed i Comandanti delle Capitanerie di porto in cui ricadono le 10 (dieci) Aree Marine Protette dell’Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, e del Friuli Venezia Giulia, oltre ai rappresentanti degli Enti gestori delle stesse.
L’incontro si è aperto con il saluto del Direttore marittimo della Campania, Contrammiraglio Pietro Giuseppe Vella, che ha sottolineato l’importanza di un confronto diretto con gli Enti gestori per l’individuazione, la diffusione, l’interscambio e l’utilizzazione delle “buone pratiche” adottate a livello locale e per l’elaborazione dei regolamenti di organizzazione delle Aree Marine Protette in maniera più rispondente alle reali esigenze, al fine di rendere più efficiente anche l’attività di vigilanza e controllo.
Nel corso del workshop sono state discusse le procedure operative applicate dalla Guardia costiera per assicurare la vigilanza in mare, analogamente a quanto fatto nei precedenti incontri, nonché le criticità emerse a livello locale per ciascuna Area Marina Protetta. Attraverso il confronto diretto con i rappresentanti degli Enti gestori e sotto il coordinamento della Direzione generale, si è così inteso sviluppare quel rapporto sinergico tra le Autorità marittime e gli Enti gestori che, seppur consolidato nel corso degli anni, richiede oggi un nuovo impulso per meglio calibrare l’attività di sorveglianza e gli obiettivi di intervento a fronte di più rigorose procedure di rendicontazione delle risorse.
Il Comandante generale ha voluto inoltre sottolineare come la condivisione delle reciproche esigenze, tra distinte realtà e Direzioni marittime, costituisce un momento di accrescimento per tutto il Corpo, quale strumento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare per l’attività di sorveglianza delle aree marine protette, nonché elemento di efficientamento delle risorse messe a disposizione dalla Direzione generale per la tutela delle Aree Marine Protette.
In conclusione, le Autorità marittime e i vertici degli enti gestori hanno voluto così consolidare l’impegno comune a garantire, all’intera comunità, di fruire di quelle eccezionali bellezze naturalistiche che l’Italia offre ad una platea di appassionati e fruitori provenienti da tutto il mondo, pur garantendo il rispetto delle norme a protezione degli habitat marini e costieri.

Assemblea Assonave. Approvato il Bilancio 2018 definito come l’Anno del Gattopardo

Roma, 13 Maggio 2019 - Si è tenuta oggi a Roma, sotto la presidenza dell’Amb. Vincenzo Petrone, l’Assemblea degli Associati e degli Aggregati di ASSONAVE, l’Associazione che rappresenta l’industria navalmeccanica italiana e che ha approvato il Bilancio 2018 e il Preventivo 2019. Ne è emerso un quadro del settore cantieristico mondiale che, seppur in ripresa, dopo i minimi ventennali segnati nel 2016, registra il ripetersi di gran parte di quelle dinamiche che hanno portato ai passati problemi di overcapacity, con conseguente oversupply, e che hanno generato repentini crolli del mercato da una parte, e l’uscita dei cantieri Italiani ed Europei da interi segmenti di mercato dall’altra. L’Europa, in passato, era infatti leader in tutti i segmenti della navalmeccanica, per poi perdere progressivamente, in parte rilevante a causa dell’utilizzo di pratiche lesive della concorrenza da parte dei cantieri del Est Asiatico, prima il segmento dei tanker e dei bulker, poi dei portacontainer, poi gran parte dell’Offshore, e trovandosi adesso sotto forte attacco sui Ferries, e con un inizio di attacco anche sul segmento Cruise.
Il ripetersi delle stesse dinamiche richiede necessariamente un intervento regolamentare incrementale rispetto allo stato dell’arte, e, poiché tutto ciò ancora non è avvenuto, Assonave ha definito il 2018 come l’Anno del Gattopardo: “Tutto cambia perché niente cambi”, con un mercato tornato ad essere roseo, ma senza aver risolto nessuna delle problematiche del passato.
In particolare, la relazione del Presidente di Assonave all’Assemblea dei Soci illustra che, secondo i dati IHS Fairplay opportunamente rivisti dall’Ufficio Studi Assonave, nel 2018 gli ordini mondiali di nuove di navi mercantili si sono attestati sui 28,4 Milioni di tonnellate di stazza lorda compensata (tsl.) in crescita del 32% rispetto al 2017. La ripresa inoltre non risulta essere omogenea, con settori quali quello crocieristico che si conferma in ottima  salute, i settori militare e nautico che evidenziano prospettive promettenti, quello delle navi standard e soprattutto High Tech in forte in ripresa rispetto al 2017, mentre il segmento Offshore è ancora praticamente fermo.
In maggior dettaglio, il settore Cruise fa registrare un 2018 eccellente, con 23 nuove navi ordinate sopra i 10.000 tsl, a cui si aggiungono memorandum e lettere di intenti per ulteriori 17 navi, il che porta il portafoglio ordini al record di 103 navi, mentre sono stati perfezionati ordini militari per un valore di circa Euro 51,2 mld, pari a 167 unità, contro le 66 unità, dal valore di Euro 16 mld, del 2017. La domanda mondiale di Ferries nel 2018 è più che raddoppiata raggiungendo circa 1,5 milioni di tsl, mentre la Nautica da Diporto ha fatto registrare una crescita del 9,5% (Fonte Ucina), con 26 nuovi ordini di Mega-Yacht (Yacht di lunghezza maggiore di 60 metri), in linea con il 2017. Il mercato Oil & Gas Offshore infine rimane praticamente fermo, con un solo nuovo ordine di Rigs (il primo dal 2015) e soli 16 nuovi ordini di Supply Vessels (in passato erano centinaia).
Nel 2018 il mercato mercantile globale ha quindi consolidato la ripresa del 2017, dopo un 2016 di probabile, e auspicabile, punto di minimo generale. Ciò nonostante il 2018 ha visto nuovi ordini per 1.401 navi, e consegne per 2.401 navi, ben 1.000 navi di differenza con conseguente calo del Portafoglio Ordini generale. Ciò è indicativo del perpetrarsi di una situazione di sbilanciamento tra la capacità produttiva mondiale (che aveva addirittura raggiunto le 3.706 consegne nel 2010), e la capacità del mercato di assorbire tale capacità produttiva, con conseguente permanere di una situazione di crisi più o meno conclamata per overcapacity (i dati in tonnellaggio vanno nella stessa direzione).
I dati relativi a Cina, Corea del Sud e Giappone confermano questa tendenza, mentre in Europa è in corso il trend opposto, avendo visto per il sesto anno consecutivo un livello di consegne inferiore al livello degli ordini, con conseguente crescita continua del Portafoglio Ordini. L’Europa però viaggia su volumi assoluti molto inferiori rispetto alle altre aree geografiche sopra citate, dal momento che la domanda 2018 si attesta per l’Europa al 10% di quota, contro il 26% della Cina ed il 41% della Corea, tornata prepotentemente leader di mercato nel 2018. Analogamente all’anno passato però, parte rilevante delle nuove acquisizioni coreane sono state generate da società armatoriali direttamente legate allo Stato, con il chiaro obiettivo di mitigare la crisi cantieristica del Paese, costata negli ultimi 2 anni interventi per oltre 30 miliardi di dollari da parte del Governo di Seoul.
La cantieristica italiana, e la relativa supply chain, grazie alla propria capacità strategica, si continuano quindi a trovare complessivamente dalla parte giusta del mercato, ed hanno un sistema produttivo sano ed equilibrato nei rapporti tra ordini e capacità produttiva, ma il fatto che in Italia, oltre che in Europa, la stragrande maggioranza dei nuovi ordini di navi commerciali appartenga al segmento passeggeri, è indicativo di una situazione di estrema fragilità della propria posizione competitiva: se attaccati con successo su tale segmento, sarebbe ben difficile poter virare altrove la nostra capacità produttiva, e l’Est Asiatico ha dichiarato, espressamente, tale intenzione.
Per fronteggiare i suddetti rischi si raccomanda che i nostri Associati seguano due strategie: la prima è quella di massimizzare la propria efficienza, l’efficacia e la competitività nel breve e nel medio termine: questo sarà compito di ciascuna azienda, ed Assonave potrà solo supportare tale processo con progetti ad hoc, come già accade. Il raggiungimento di tale obiettivo  rappresenterà però solo condizione necessaria, ma non sufficiente, al raggiungimento del fine ultimo di ogni azienda, che è quello di una crescita profittevole nel lungo termine. Tale fine sarà infatti raggiungibile solo perseguendo anche una seconda strategia, che assicuri la creazione di tutte quelle condizioni in grado di assicurare che il sistema navalmeccanico italiano nel suo complesso possa continuare a prosperare nel lungo termine. Al contrario della prima, la seconda strategia può essere compiutamente portata avanti solo da un’associazione come Assonave, ma con il supporto fondamentale dei propri soci.
La somma di queste due strategie sintetizza la mission di Assonave, e, perseguendo tale mission, L’Associazione nel 2018 ha organizzato le proprie attività in 5 aree chiave, descritte in dettaglio nella relazione del Presidente.
La prima area è quella delle attività volte all’incremento di visibilità e al riconoscimento della strategicità del settore marittimo in Europa, area su cui sono stati fatti passi da gigante rispetto al passato, con i maggiori stakeholder europei che hanno finalmente annoverato il nostro settore tra quelli strategici per l’Europa.
La seconda area e quella delle attività volte al presidio dei temi di finanza agevolata in vista della programmazione Finanziaria Europea 2021-2028, dove, a differenza del passato, grazie all’attività congiunta con Sea Europe, stiamo ponendole le basi per assicurare che i temi di Ricerca ed Innovazione più cari al nostro settore siano effettivamente presenti, e con budget adeguato, nella prossima programmazione.
La terza area chiave è rappresentata dalle attività volte alla salvaguardia dell’industria navalmeccanica europea dalle pratiche di concorrenza sleale, su cui stiamo ponendo le basi per la costruzione di un mercato con regole nuove, condivise, cogenti e applicabili ovunque indistintamente, per poi strutturare le nostre aziende su tali logiche, o, in alternativa, per la costruzione di azioni unilaterali a difesa dei nostri interessi.
La quarta area, che richiede grande impegno, è quella delle attività di presidio del programma di costruzione di un sistema di difesa comune europea, su cui stiamo facendo la nostra parte per massimizzare il ruolo della componente navale.
La quinta area è infine quella delle attività di rappresentanza, influenza e stimolo della competitività dei  nostri associati svolte in ambito nazionale. Tale area, che prima rappresentava la quasi totalità del raggio di azione dell’Associazione, riveste tuttora importanza fondamentale ed ha visto declinare numerosi progetti tra cui alcuni volti all’aumento della competitività dei nostri associati ed altri volti all’ottimizzazione della nostra capacità di rappresentanza ed influenza, tra cui segnaliamo le attività in essere volte all’aggregazione di tutta la  rappresentanza che ruota intorno all’industria marittima nazionale.
Con l’Assemblea 2019 si chiude il primo triennio della nuova gestione dell’Associazione, triennio in cui l’Associazione ha letteralmente “cambiato pelle”, trasformandosi da piccolo organismo di lobby essenzialmente nazionale, ad un’Associazione che ha visto quasi raddoppiare la propria membership, con un raggio d’azione, molto più ampio che in passato, e con un livello di soddisfazione dei propri soci altissimo, basato su fatti e risultati raggiunti, così come testimoniato anche dall’Assemblea 2019, che ha infatti confermato l’Amb. Vincenzo Petrone come Presidente di Assonave per il prossimo triennio ed il Dott. Andrea Piantini come Direttore dell’Associazione.
Molto resta però ancora da fare per restituire al comparto navalmeccanico, ed all’industria marittima nazionale, il peso politico che merita, sia a livello italiano che europeo, e questo sarà il focus delle attività dell’Associazione nel prossimo futuro.
Al termine dei lavori, il Presidente Vincenzo Petrone ha commentato: “Nel triennio che si è appena concluso possiamo dire di aver radicalmente riorientato, insieme al Consiglio Generale, le attività di Assonave, oggi protagonista a Bruxelles della rappresentanza europea degli interessi della navalmeccanica. La Commissione Europea è finalmente più consapevole della straordinaria importanza delle costruzioni navali nell’industria continentale e del rischio che la concorrenza sleale di Paesi come la Corea, la Cina e per alcuni versi il Giappone, finisca con l’insidiare la leadership tecnologica degli europei, e dei cantieri italiani in particolare”.
Petrone ha poi concluso: ”La navalmeccanica italiana è oggi la punta di diamante della industria manifatturiera italiana, ma necessita di attenzione da parte delle istituzioni ed incentivi nello sviluppo delle nuove tecnologie necessarie per adempiere alle sempre più stringenti normative in materia di ambiente e sicurezza e per restare campioni, quali siamo oggi, nella incessante sfida tecnologica con i concorrenti asiatici”.
 

SMART SHIPS: TECNOLOGIE E PROBLEMATICHE ASSOCIATE

è stato il tema affrontato all’hotel Bologna Best Western Plus a Mestre   dall’International Propeller Club Port of Venice in collaborazione con  Atena , l’Università di Trieste e con il Lloyd’s Register di Trieste . Tema  di grande attualità  per capire cosa cambierà nel mondo della tecnologia, della sicurezza   del trasporto, dell’ambiente, delle infrastrutture e strutture portuali, dell’economia in generale quando  già dal 2020 saranno operative le prime unità completamente autonome in ambito locale mentre per il 2025 è previsto l’ingresso di navi autonome nello short-sea e addirittura entro il prossimo decennio questa tecnologia potrebbe interessare navi transoceaniche, cioè servizi a lungo raggio. Dunque Smart ships: navi intelligenti, cioè altamente automatizzate,  poi semi autonome e successivamente completamente autonome, cioè senza equipaggio. “Non è una visione a lungo termine- ha esordito il presidente del Club Massimo Bernardo -  In questo contesto si stanno infatti bruciando i tempi perché si è capito che  è  una possibilità che – come hanno annunciato alcune importanti compagnie di navigazione -  si potrà verificare, come ho detto,  già nell’immediato futuro. Ma allora ci chiediamo perché andare in questa direzione quando non si conosce ancora la sostenibilità economica degli investimenti necessari a sviluppare tali tecnologie? “
“ La ragione è molto semplice ed è di carattere economico –  ha spiegato  il presidente di Atena Veneto ing.  Walter Prendin – : sembra che le navi autonome possano permettere un risparmio nei trasporti dell’ordine del 20 percento abbattendo i costi per il consumatore finale !!  Sarà vero ? Basterà per fare il grande salto con le autonomous ships .????”  “ Alcuni  esperti – come ha affermato il comandante dell’Autorità Marittima del Veneto  Amm. Pietro Pellizzari -  affermano   che dal punto di vista tecnologico non ci sarebbero  grandi problemi  mentre , di contro, sembra    esistano invece problemi dal punto di vista delle regole IMO che ha già classificato le autonomous ship in 4 diversi gruppi ( quelle che adottano sistemi di assistenza remoti; quelle a controllo remoto con equipaggio a bordo; le unità a controllo remoto senza equipaggio ; le navi completamente a guida autonoma) , altri problemi derivanti  dall’inadeguatezza del contesto legislativo, dal valore dei  premi delle polizze rispetto a quelle oggi applicate su navi tradizionali, dai problemi legati ai cyber-risk, a quelli    delle infrastrutture portuali e  delle relazioni sindacali fino, dulcis in fundo,  all’approvazione di una nuova normativa sovrannazionale per navigare oltre le acque territoriali di quello Stato che ne dovesse approvare la navigazione” . “Smart ship:panoramica delle tecnologie chiave” è stato il tema trattato dal presidente di Atena  Walter Prendin; “Digital ship and te cyber securety in the shipping sector” quello relazionato dsll’ing Paolo Scialla  del Lloyd Register di Trieste , “ Sviluppi recenti dei sistemi di supporto decisionale in falla” dell’ing. Luca Braidotti dell’Università di Trieste e “Abbandono di una nave con il suo equipaggio a Titolo 2 della Convenzione MTL 2006 “ è stata la relazione di Paolo Siligato Ispettore per il nord Adriatico dell’International Transport Worker’s Federation. Tra i numerosi interventi quelli dell’avv. Marittimista Marco Seppi sugli aspetti legali e giuridici delle smart ships , del presidente dell’associazione Imprese di spedizione del Veneto e v.presidente di Fedespedi Andrea Scarpa e dei rappresentanti della Port Autority Nava e Todesco.

VENEZIA PRONTA A DIVENTARE LA CAPITALE DELLA NAUTICA

A giugno la prima edizione del Salone Nautico. Già esauriti gli spazi espositivi (acquei e a terra).
Venezia, 16 maggio 2019 -   Dal 18 al 23 giugno l’Arsenale ospita la prima edizione del Salone Nautico Venezia. Presenti il meglio del comparto italiano e internazionale con 50 yacht e super yacht tra i 15 e i 50 metri. Tra questi spicca per dimensioni ed espressione del Made in Italy il nuovissimo Riva 50 metri in acciaio, un’ammiraglia del  Gruppo Ferretti che sarà presente anche con tutti i suoi marchi.  Partecipa Monte Carlo Yachts, con una gamma di motoryacht disegnati dallo Studio Nuvolari Lenard,  e  il cantiere Cranchi, che porterà due dei best sellers del marchio. Sul fronte della vela, hanno confermato Neo Yachts & Composites con il suo nuovissimo Neo 350,  il catamarano Unlimited C53, realizzato in alta tecnologia, e il The Fifty del marchio Eleva Yachts. Significativo inoltre lo spazio dedicato alle imbarcazioni ibride ed elettriche che vede la partecipazione anche di due costruttori provenienti dal Nord Europa, gli svedesi XShore e i finlandesi Q- Yachts. Non mancherà un’ampia rassegna di imbarcazioni tradizionali della laguna e di natanti storici civili e militari.
Ad affiancare la parte espositiva un nutrito programma congressuale e di incontri. Tutti gli appuntamenti e l’elenco completo degli espositori on line: www.salonenautico.venezia.it
“Siamo soddisfatti della risposte avute per la prima edizione di un percorso triennale di lancio di un salone nautico in Adriatico – annuncia il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro  – ci saranno importanti cantieri italiani e internazionali e oltre 100 espositori tra accessoristica, servizi per la nautica  e altre imbarcazioni da diporto nella sezione indoor delle Tese delle Nappe e nelle aree esterne”.
è possibile acquistare on line i biglietti di ingresso sul sito del Salone.
Info: http://www.salonenautico.venezia.it/

A Palermo si è tenuto il primo WestMED Hackathons

“BLUE ECONOMY CONTRIBUTION TO THE SUMMIT OF THE TWO SHORES”
Il 14 maggio a Palermo si è tenuto il primo WestMED Hackathons, evento organizzato dalla Commissione europea e dalla Co-Presidenza franco-marocchina dell’Iniziativa per lo sviluppo sostenibile della blue economy nel Mediterraneo occidentale, nell’ambito del Dialogo 5+5 (Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna + Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, Tunisia). Nel corso dell’evento sono stati presentate e sviluppate idee progettuali tra operatori, investitori, ricercatori e autorità nazionali dei paesi del Mediterraneo occidentale. Scopo dell’incontro è infatti quello di trasmettere tali proposte al “Vertice delle due rive tra capi di stato e di governo” che si terrà il 24 giugno 2019 a Marsiglia. L’evento si è sviluppato in sei sessioni di discussione (hackathons) nel corso delle quali sono state identificate e discusse le idee progettuali su pesca illegale, acquacultura, rifiuti marini e plastica, trasporto sostenibile, cluster marittimi e turismo costiero e marittimo. Lorenzo Matacena, Presidente della Commissione Tecnica Navale Sicurezza e Ambiente di Confitarma, accompagnato da Laurence Martin, Capo servizio Relazioni internazionali, ha partecipato alla sessione dedicata al trasporto sostenibile nel corso della quale sono state identificate due linee progettuali per la creazione di network dei porti del Mediterraneo occidentale sia per la fornitura di bunker LNG sia per il monitoraggio della qualità dell’aria.

The Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference & Expo

ASSOCOSTIERI: pronti a cogliere le opportunità del GNL. Siamo centrali per l’approvvigionamento e la filiera dello Small Scale
Napoli, 15-16 maggio 2019 – ASSOCOSTIERI saluta con interesse l’iniziativa “The Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference & Expo Summit” organizzata da ConferenzaGNL.
Come Associazione di riferimento per il settore della logistica energetica in Italia, ASSOCOSTIERI è pronta ad affiancare i propri associati nel cogliere le diverse opportunità che sono legate allo sviluppo del GNL.
Dall’approvvigionamento alla rigassificazione, passando per la distribuzione e lo stoccaggio, ASSOCOSTIERI rappresenta le aziende leader di mercato in questi settori.
In particolare, le attività svolte dall’Associazione rappresentano un punto di avvio importante per la diffusione del bunkeraggio per mezzo del GNL, un settore che si caratterizza per gli ampi margini di crescita.
Tra le iniziative promosse dall’Associazione ricordiamo: la firma del protocollo per il bunkeraggio marino presso il MIT, la partecipazione alle consultazioni promosse dall’Autorità e il supporto alla definizione degli aspetti operativi del bunkeraggio marino di GNL.
ASSOCOSTIERI, inoltre, attraverso il suo operato, collabora anche con le istituzioni locali, come nel caso della sottoscrizione dell’accordo di collaborazione per lo sviluppo del gas naturale liquefatto in Sardegna.
ASSOCOSTIERI è l’Associazione di riferimento per le aziende che operano nel settore della logistica energetica. In particolare, sono parte dell’Associazione le società attive nel bunkeraggio marittimo, i titolari di depositi costieri, doganali e fiscali di oli minerali, prodotti chimici e GPL, biodiesel, depositi e terminali di rigassificazione di GNL. L’Associazione rappresenta, da oltre 35 anni, gli interessi degli operatori del settore, svolgendo un lavoro continuativo e proattivo di accreditamento dei propri associati e delle loro tematiche di interesse presso gli stakeholder di riferimento

RINA approva il bilancio 2018. Ricavi a 440 milioni di Euro e ordini in crescita

Genova, 16 maggio 2019 – l’Assemblea di RINA S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2018 che presenta ricavi pari a 440 milioni di Euro, in linea con l’anno precedente, e un EBITDA di 51 milioni di Euro.
L’azienda, nel 2018, si è concentrata sul miglioramento delle performance, portando il margine di contribuzione al 19,3% (+9% vs 2017), e sulla massimizzazione del proprio potenziale. È stato, infatti, sviluppato un nuovo modello focalizzato sui 5 “core business” di RINA e rafforzato il presidio commerciale, creando l’unità di Corporate Marketing & Sales Strategy, dedicata allo sviluppo delle relazioni con i clienti ad alto potenziale.
I risultati delle azioni messe in pratica dall’azienda hanno cominciato a vedersi già nel 2019. L’inizio dell’anno in corso ha visto, infatti, una buona performance del settore Marine con una flotta di navi in esercizio classificata RINA a 44 milioni di GT e oltre 5500 unità, in crescita del 10% rispetto al 2017. Confermato il primato nei segmenti cruise e dei traghetti passeggeri e ro-ro.  In particolare, l’armamento greco ha dimostrato grande fiducia nella società di classifica, sostenendo una crescita pari al 28%. Anche le attività di Certificazione, che nel 2018 hanno visto il settore a +9%, continuano con segno positivo.
Il primo trimestre 2019 con un portafoglio ordini in crescita in tutti i settori, compreso il Regno Unito (+40% vs 2017), e una copertura del budget tra il 40% e il 60% si conferma positivo e in linea con le attese.
Tra le novità introdotte dal RINA nel 2018, il progetto “worklifebalance@rina”. L’azienda, che da sempre si impegna a integrare la sostenibilità tra i fattori chiave della propria gestione aziendale, ha, infatti, avviato ad aprile lo smart working, integrandolo nelle consolidate iniziative di welfare che vedono il benessere dei lavoratori al centro. Volto al miglioramento dell’equilibrio vita-lavoro, questa iniziativa è stata estesa gradualmente a tutti gli uffici RINA nel mondo, offrendo ai dipendenti la possibilità di lavorare da luoghi diversi dalla sede abituale e dando luogo, in nove mesi e considerando solo il territorio italiano, a un risparmio di emissioni di CO2 di 70 tonnellate e 13.000 ore di spostamenti casa-lavoro.
Gli investimenti fatti dall’azienda sono proseguiti anche nella digitalizzazione dei processi interni e dei servizi offerti e nelle attività di ricerca e sviluppo.
Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato RINA, ha dichiarato: “Il 2018 è stato un anno in cui abbiamo gettato le basi per riprendere a crescere e nonostante il fatturato sia rimasto costante, siamo riusciti a tutelare le nostre risorse e continuare ad investire. Abbiamo, inoltre, lavorato per essere nella posizione migliore in modo da cogliere tutte le opportunità che i grandi cambiamenti a livello nazionale e internazionale ci offrono, soprattutto nel settore delle infrastrutture e in quello marine.”
L’Assemblea ha nominato due nuovi membri del Consiglio di Amministrazione: Donatella Gavioli, Ammistratore Delegato di Due.Di Srl e Giorgio Drago, Amministratore Delegato di Palladio Holding S.p.A., che subentrano rispettivamente ad Alberto Maestrini e Sergio Ravagli.

ALIS A PIAZZA DI SIENA: EVENTO NAZIONALE “MOBILITA’ A IMPATTO ZERO: IL FUTURO E’ GREEN”

Conclude il Vice Premier Matteo Salvini
MOBILITA’ AD IMPATTO ZERO: IL FUTURO E’ GREEN. Sicurezza, sostenibilità ed innovazione in Italia ed in Europa. E’ questo il titolo dell’evento nazionale organizzato da ALIS – con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – il prossimo lunedì 20 maggio a Roma nella splendida cornice di Piazza di Siena a Villa Borghese.
L’evento si pone l’obiettivo di evidenziare le politiche governative in materia di sviluppo sostenibile e di sicurezza ambientale, dando voce alle best practice nel settore dei trasporti e della mobilità.
L’aspetto green del nostro evento – dichiara il Presidente di ALIS Guido Grimaldi – si evince non solo dalla scelta di un luogo ricco di storia, arte e bellezza, parco pubblico e luogo simbolo della nostra Capitale, ma anche e soprattutto dalle tematiche che i nostri illustri relatori tratteranno, a partire dalle nuove tecnologie alternative utilizzate nel settore trasportistico al fine di incentivare la mobilità sostenibile, ridurre l’impatto ambientale ed adeguare le nostre aziende alle disposizioni previste dalla regolamentazione internazionale IMO 2020 di prossima applicazione”.
Associati ALIS, Istituzioni, Autorità civili e militari, imprenditori, lavoratori e giovani, sono attesi da tutta Italia presso Piazza di Siena a partire dalle ore 9.00, orario di apertura degli accrediti, per discutere del futuro della mobilità, tema al centro dell’agenda politica del nostro Paese e dell’Unione Europea.
La giornata avrà inizio con la sessione tematica “FOCUS Line: la mobilità sostenibile”, moderata dal direttore di Focus Jacopo Loredan, nella quale si confronteranno ospiti di altissimo livello nel campo della sostenibilità, della scienza e della valorizzazione del territorio: l’astronauta Umberto Guidoni, la presidente dell’associazione ambientalista Marevivo Rosalba Giugni, il direttore di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio e il direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina.
Al termine della prima sessione è prevista una breve presentazione degli ITS-Istituti Tecnici Superiori associati ad ALIS con i dirigenti e gli studenti provenienti da Cagliari, Catania, Maddaloni (CE), Ortona (CH), Taranto e Viterbo.
Alle 11.30 è in programma il panel centrale dell’evento pubblico di ALIS, che sarà moderato dal giornalista BRUNO VESPA ed introdotto dalla relazione del presidente di ALIS GUIDO GRIMALDI.
ALIS sta lavorando con i propri associati e tutti gli stakeholders per la riduzione delle emissioni di CO2. Registriamo una crescita molto rilevante dell’utilizzo da parte dei nostri associati dell’intermodalità mare-ferro pari ad un 60% nel solo 2019 a dimostrazione del forte impegno derivante dall’impiego di modalità alternative di trasporto rispetto al solo tutto-strada.
Le 1.400 aziende associate – prosegue proprio il presidente Grimaldi – unitamente ai 152.000 lavoratori diretti ed indiretti che la nostra Associazione rappresenta, stanno contribuendo da tempo a produrre risultati concreti in termini di sostenibilità ambientale con una riduzione di emissioni di CO2 fino al 70% rispetto al tutto-strada, raggiungendo obiettivi ambiziosi: solo lo scorso anno grazie all’intermodalità sono stati sottratti dalle nostre strade circa 1.500.000 camion, pari a 40 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate sull’intera rete stradale nazionale, con un abbattimento di oltre 1 milione e 200 mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’aria, risultati che nell’anno in corso verranno ulteriormente incrementati. Dal 2020 saremo in grado di abbattere ulteriormente le emissioni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie che verranno presentate durante l’evento”.
Seguiranno gli interventi dell’A.D. di Invitalia DOMENICO ARCURI, dell’A.D. del Gruppo Grimaldi e Vice Presidente International Chamber of Shipping EMANUELE GRIMALDI, del Presidente e A.D. di RINA SpA UGO SALERNO, del Country Manager di ENEL X Italia ALESSIO TORELLI, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti EDOARDO RIXI.
Le conclusioni saranno affidate al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno MATTEO SALVINI, che si è ripetutamente mostrato attento e vicino agli imprenditori italiani che, come nel caso degli associati ad ALIS, investono risorse umane ed economiche in sicurezza, sostenibilità ed innovazione, puntando al rilancio del Sistema Paese e alla crescita dell’occupazione, soprattutto giovanile.
“L’intento di ALIS – aggiunge il presidente Guido Grimaldi – è quello di proseguire nel proprio ruolo di collettore di istanze imprenditoriali e laboratorio strategico per lo sviluppo dell’economia trasportistica e della sostenibilità ambientale. Continueremo ad affrontare le criticità legate al tema della sostenibilità, ma anche a coglierne le opportunità, creando sempre maggiore sinergia tra mondo privato e mondo pubblico-istituzionale con l’obiettivo di valorizzare e migliorare la competitività delle aziende del nostro Paese anche in ambito europeo”.
“Il nostro evento green – conclude il presidente di ALIS – vedrà tra l’altro la presenza di migliaia di studenti dei principali ITS del Paese, a testimonianza della grande attenzione che mostriamo nei confronti della formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro nei settori di trasporto e logistica, attraverso stage ed assunzioni presso le aziende del cluster ALIS. E’ anche e soprattutto ai giovani che ci rivolgeremo il 20 maggio, affrontando con i nostri autorevoli ospiti le politiche ambientali di oggi e di domani”.
 

RITORNA LA NAVE DEL CUORE NEI PORTI DI CASTELLAMMARE DI STABIA E SORRENTO

Nel pomeriggio del 16 Maggio è giunta nel porto di Castellammare di Stabia, per la sua quarta edizione, la Nave del Cuore. È la nave con a bordo i bambini e i ragazzi dei Centri di accoglienza oratoriale semiresidenziale del Santuario mariano di Pompei, accompagnati da S.E. Mons. Tommaso CAPUTO e da S.E. Mons. Francesco ALFANO rispettivamente Arcivescovi di Pompei e di Castellammare di Stabia. L’unità, dopo che i presenti sono stati ricevuti dal Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia Ivan SAVARESE ed aver accolto a bordo le massime autorità militari e civili stabiesi, ha solcato il breve tratto di mare che costeggia la nostra terra per giungere ed ormeggiare nel porto di Sorrento, dove, ad attenderla, vi erano i sindaci dei comuni della Penisola per un’analoga manifestazione, che hanno donato una pergamena realizzata a mano, sui cui erano raffigurate le immagini della Madonna di Pompei, del Beato Bartolo Longo e la Nave del Cuore, a ricordo della giornata. Obiettivo della visita pastorale è stata la diffusione del valore della solidarietà in favore dei bambini ospiti dell’Istituto Bartolo Longo e rappresenta un piccolo viaggio destinato al fratello più bisognoso.
L’evento di cui sopra che simboleggia il cammino di carità ed accoglienza che il santuario mariano compie ogni giorno da oltre 130 anni, vuole essere un segno forte di amore del Santuario di Pompei, che promuove l’accoglienza nel segno della carità verso i bambini, i ragazzi ed i giovani, che per un giorno si sono scoperti dei veri marinai navigando su una rotta caratterizzata da armonia e solidarietà, testimoniando in modo concreto la vera essenza della carità cristiana. Alla cerimonia, ha partecipato l’arcivescovo della diocesi di Pompei, Tommaso Caputo, l’arcivescovo della diocesi di Sorrento e Castellammare di Stabia, Francesco Alfano, il direttore del Pontificio Istituto Bartolo Longo, i sindaci di Castellammare di Stabia, di Pompei, di Sorrento, di Massa Lubrense e di Piano di Sorrento, insieme ad altre Autorità della penisola sorrentina ed il comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan SAVARESE

La Blue Economy fulcro della cooperazione tra Mediterraneo e Oceano Indiano
Federazione del Mare alla Tavola Rotonda IORA

Roma – Il 17 maggio si è tenuta a Roma la Tavola Rotonda “Italy and the Indian Ocean Rim Association (IORA). Blue Economy as an opportunity to develop stronger cooperation in the Mediterranean and the Indian Ocean”, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la presidenza sudafricana di IORA e con il supporto della Federazione del Mare in rappresentanza del cluster marittimo italiano. Scopo dell’evento, inserito nel programma di EXCO 2019, prima fiera internazionale dedicata alla cooperazione, era quello di favorire i contatti tra l’Italia e gli Stati IORA sulle principali tematiche della Blue Economy quali: pesca e acquacoltura, energie oceaniche rinnovabili, porti e spedizioni marittime, ricerca e sviluppo in biologia marina, turismo e sviluppo delle comunità costiere.  Oltre ai rappresentanti del MAECI e agli ambasciatori dei paesi aderenti a IORA, in rappresentanza del cluster marittimo italiano erano presenti Carlo Lombardi, segretario generale della Federazione del Mare con la vicesegretaria Laurance Martin, caposervizio Relazioni Internazionali di Confitarma, e Luigi Giannini, presidente di Federpesca. Carlo Lombardi, dopo aver ricordato le dimensioni e il ruolo del cluster marittimo in Italia, possibile esempio anche per lo sviluppo dei paesi IORA, ha messo in evidenza che le barriere commerciali stanno diventando sempre più diffuse e rappresentano una preoccupante tendenza. Ha in proposito ribadito l’impegno del cluster marittimo italiano per la salvaguardia e promozione di politiche e principi di libero scambio in tutto il mondo, riconoscendo l’importante ruolo svolto dall’organizzazione del commercio mondiale (WTO). Inoltre, il segretario generale della FdM ha posto l’accento sulla questione della demolizione e del riciclaggio delle navi, tema molto sentito a livello europeo. “Dovremmo riconoscere il forte progresso dei cantieri di paesi dell’Oceano Indiano, i quali stanno ponendosi in linea con la Convenzione di Honk Kong e pertanto auspicano di essere inclusi nell’elenco UE degli impianti autorizzati per le navi battenti bandiera di uno Stato membro. – ha affermato – L’UE deve agire come un vero promotore di ulteriore sviluppo in tale campo, dando a queste strutture la possibilità di entrare nell’elenco UE. Infine, Carlo Lombardi ha ribadito ancora una volta che IMO, organizzazione marittima internazionale facente capo alle Nazioni Unite, deve restare l’unica sede deputata ad emanare norme per il settore marittimo. “Solo le normative provenienti da questo organismo internazionale trovano un’applicazione uniforme in tutto il mondo. E questo garantisce una concorrenza leale su tutti i mercati marittimi, un prerequisito per qualsiasi sviluppo della Blue Economy. Un esempio significativo sono gli ambiziosi traguardi adottati per la limitazione delle emissioni delle navi ai fini del contrasto al cambiamento del clima”. Concludendo, Carlo Lombardi ha condiviso la proposta del presidente di Federpesca di rendere annuale l’incontro tra Italia e IORA a Roma, rendendosi disponibile ad ospitarlo.

Pesca illegale: Continuano i sequestri della Guardia Costiera di Manfredonia

Manfredonia – Dopo l’attività della scorsa settimana, nella mattinata odierna, 17 Maggio 2019, è stata condotta un nuova operazione di Polizia Marittima finalizzata alla repressione dell’attività di pesca svolta in contrasto con la normativa di settore vigente.
Nello specchio acqueo prospiciente i Comune costieri di Manfredonia, Monte S. Angelo e Mattinata, la motovedetta costiera CP 820 e due gommoni GC 085 e GC 137, coadiuvati da una pattuglia dinamica terrestre, hanno individuato quattordici attrezzi da pesca non regolamentari, nello specifico reti da posta, installati in violazione delle specifiche disposizioni del legislatore in materia di pesca e di sicurezza della navigazione.
I suddetti attrezzi da pesca, posizionati a pochissima distanza dalla costa per una distanza lineare di totale di circa 2500 metri, venivano immediatamente rimossi e posti sotto sequestro preventivo.
Inoltre, raggiunto l’approdo di Mattinatella, agro del Comune di Mattinata, il GC 085 individuava un pescatore sportivo in immersione intento nella pesca del Riccio di Mare (Paracentrotus Lividus); il soggetto deteneva, al momento del controllo, un totale di circa 100 (cento) esemplari appena pescati.
Al contravventore è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 4000 Euro per la pesca del Riccio di Mare in periodo di fermo biologico, in violazione dell’Art.4 del Decreto Ministeriale sulla disciplina della pesca del Riccio di mare, provvedendo contestualmente al sequestro del prodotto ittico e dell’equipaggiamento utilizzato (autorespiratore e bombola).
Il sequestrato si aggiunge a quello svolto in data 16.05.2019, in un’operazione congiunta con la Polizia stradale di Foggia, a carico di pescatore sportivo intento a trasportare, dopo la raccolta e per la successiva vendita, un totale di circa 200 ricci.
L’attività di repressione condotta dagli uomini della Guardia Costiera proseguirà incessante al fine di identificare i responsabili delle condotte illecite di cui sopra ed in generale contro tutti i comportamenti contrari alle norme in materia di pesca, sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente.

ACCORDO PER LA FORMAZIONE TRA UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA E FINCANTIERI

20 maggio 2019 – L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e il Rettore dell’Università della Calabria prof. Gino Mirocle Crisci hanno firmato oggi, presso la sede dell’ateneo, un accordo volto a stabilire nuovi rapporti di collaborazione nei settori dell’ingegneria civile, industriale e dell’informazione.
L’accordo permetterà a Fincantieri di avviare un rapporto con una delle maggiori università del Meridione, un’opportunità preziosa per raggiungere un bacino di eccellenze in termini di standard accademici e di ricerca, nonché di studenti pronti a cogliere le opportunità che l’azienda può offrire in Italia e all’estero. Lo scopo dell’iniziativa, infatti, è di creare una più ampia sinergia tra l’offerta formativa universitaria e le esigenze del mondo del lavoro, migliorare la qualità dei processi formativi e di ricerca di entrambe le parti e offrire ai giovani una serie di percorsi accademici con contenuti innovativi.
Le intese prevedono inoltre che l’Università e Fincantieri si impegnino a favorire lo svolgimento di iniziative di interesse comune, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e competenze attraverso varie forme di interventi, quali docenze e seminari da parte di manager della società nell’ambito dei corsi di laurea, progetti di tesi di laurea in azienda, visite e stage didattici presso le strutture del Gruppo, attività formative di orientamento volte a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e la definizione di programmi di ricerca di interesse comune.
Speciale attenzione sarà data, inoltre, allo sviluppo e alla sperimentazione di materiali innovativi, alle tecniche di giunzione tra i materiali, alle tecniche non distruttive per la diagnostica strutturale e loro applicazione in campo navale. Assumeranno rilievo anche le tecniche e le tecnologie comunemente note come Industria 4.0. Altre attività potranno riguardare l’utilizzo delle tecnologie per la generazione rinnovabile e sostenibile di energia e, più in generale, per la “decarbonizzazione” del trasporto marittimo.
Il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci ha commentato: “Siamo particolarmente orgogliosi di questo accordo, perché si inserisce a pieno titolo nello spirito degli obiettivi universitari, di formazione e ricerca scientifica, ma soprattutto in quella che è la “terza missione” ovvero l’apertura verso l’esterno con attività di trasferimento della conoscenza. L’Unical, in questi anni, ha puntato con forza su un obiettivo ben preciso: quello di dar vita ad un dialogo costruttivo tra le imprese e il mondo accademico. L’intesa che abbiamo sottoscritto oggi, con un partner di livello internazionale come Fincantieri, ne è testimonianza essendo finalizzato allo sviluppo di tecnologie nell’ambito di progetti di ricerca condotti dal mondo accademico in stretta collaborazione con i professionisti della multinazionale leader nella progettazione e costruzione navale e della navalmeccanica ad alta tecnologia. Questo assicurerà, nell’immediato, la possibilità ai nostri studenti e ricercatori di confrontarsi con il mondo dell’industria in maniera diretta e concreta e getterà le basi, speriamo in un futuro non lontano, per attrarre investimenti anche sul nostro territorio”.
A margine della firma l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Fincantieri è costantemente impegnata nella ricerca e nello studio di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per proporre sempre nuovi concept ai clienti. Grazie a questo accordo, che tra le sue principali finalità ha quella di contribuire alla formazione dei giovani per dare loro una prospettiva di lavoro certo, potremo porre particolare attenzione a specifici temi dell’ingegneria, fondamentali per la progettazione di nuove piattaforme”. Bono ha concluso: “Inoltre, alla luce degli ambiziosi percorsi di digitalizzazione che Fincantieri sta intraprendendo su vari fronti, particolare rilevanza sarà data alle attività legate all’informatizzazione dei processi e dei prodotti core di Fincantieri, come la cyber security e i sistemi di automazione industriale”.

A.L.I.S. e CGIL, CISL e UIL
sottoscrivono il “Protocollo d’Intesa sulle Relazioni Industriali”

Roma, 20 maggio 2019 -  A Roma  le Segreterie Confederali Nazionali  di CGIL, CISL, UIL, hanno sottoscritto con A.L.I.S. Associazione Logistica dell’ Intermodalità Sostenibile, il “Protocollo d’Intesa sulle Relazioni Industriali”.
Con l’accordo firmato questa mattina, A.L.I.S. riconoscendo il ruolo delle parti sociali e imprenditoriali per lo sviluppo del settore e il miglioramento delle  condizioni economiche e normative dei lavoratori aderisce integralmente al sistema di relazioni sindacali CGIL, CISL e UIL definito e pattuito nel Testo Unico sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014.
A.L.I.S., riconosce la centralità  del contratto collettivo nazionale di lavoro e l’importanza della contrattazione di secondo livello, sia a livello territoriale che aziendale, da sviluppare e implementare in coerenza con le previsioni di cui ai contratti collettivi nazionali.
A.L.I.S conferma la propria volontà di aderire, sottoscrivendolo, al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Spedizione, Autotrasporto, Merci e Logistica sottoscritto da FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI il 3 dicembre 2017.
La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa sulle Relazioni Industriali comporterà l’estensione delle regole del sistema sindacale confederale alle oltre 1.400 imprese che aderiscono ad A.L.I.S. e agli oltre 152.000 lavoratori da esse impiegati, garantendo uniformità di trattamenti contrattuali, regole comuni e maggiori tutele all’interno della filiera produttiva.
 

Carnival Sunshine lancia un servizio per tutto l’anno da Charleston

Le festività inaugurali includono il pranzo VIP, la donazione alla carità locale
Miami, 20 maggio 2019 – Carnival Sunrise ha lanciato un programma di viaggi da quattro a 11 giorni dal porto di Charleston, diventando la nave più recente ad operare crociere tutto l’anno da quel porto.
Le celebrazioni inaugurali di Carnival Sunshine di sabato 18 maggio hanno incluso un pranzo per consulenti di viaggio, funzionari locali e VIP durante il quale Carnival ha fatto una donazione a One80 Place, un centro di assistenza per senzatetto supportato dalla linea di crociera per molti anni. Le navi di Charleston hanno donato centinaia di materassi, sedie, piatti e altri oggetti per l’uso nella struttura nel corso degli anni.
Il programma di Carnival Sunshine da Charleston include viaggi di quattro e cinque giorni alle Bahamas, viaggi di sei e sette giorni alle Bermuda e ai Caraibi e le prime crociere in Cuba da Charleston con una serie di corse di cinque giorni che fanno scalo a L’Avana . Sono inoltre offerti viaggi di Carnevale di 10 o 11 giorni di lunghezza più lunga verso i Caraibi con chiamate di un giorno alle isole tropicali, opportunità di assaggiare la cucina locale e intrattenimento e attività come il Sea Day del passato.
“Carnival ha lanciato il programma di crociere per il primo anno di Charleston quasi un decennio fa e siamo lieti di ospitare il Carnival Sunshine, che offre ai nostri ospiti tante fantastiche funzionalità e accessori a bordo”, ha dichiarato Terry Thornton, vicepresidente senior delle operazioni marittime e portuali per il Carnevale Cruise Line. “Le festività di questo fine settimana sono state un ottimo modo per celebrare l’arrivo della nuova nave da crociera tutto l’anno di Charleston, sostenendo un partner di beneficenza di lunga data che ha avuto un impatto così forte sulla comunità”, ha aggiunto.
Jim Newsome, presidente e amministratore delegato di SC Ports Authority, “Carnival Cruise Line è un grande cliente del porto e siamo orgogliosi di dare il benvenuto al Sunshine come riflesso del loro successo a Charleston. missione commerciale e la diversificazione dei nostri segmenti di business. Siamo impazienti di continuare questo rapporto produttivo con Carnival e applaudire il loro impegno a sostenere organizzazioni di beneficenza nella nostra comunità “.
Oltre ad ospitare più di 500 cabine con balcone e quasi 50 suite, Carnival Sunshine offre una vasta gamma di servizi a bordo che includono straordinari spazi esterni come un ritiro per soli tre adulti Serenity, un percorso sospeso in corde e Speedway Splash, doppie scivoli da corsa che fanno parte di una vasta arca WaterWorks. Una vasta scelta di cibi e bevande come la Ji Ji Asian Kitchen, il ristorante in stile italiano Cucina del Capitano, la steakhouse Fahrenheit 555, il RedFrog Pub ispirato ai Caraibi e l’Alchemy Bar a tema cocktail farmacia sono inclusi.
Charleston è una parte importante della strategia di schieramento di Carnival in cui la linea posiziona le navi vicino alle grandi basi della popolazione statunitense lungo le coste orientali e occidentali e il Golfo del Messico. Vele di carnevale di 20 diversi porti nordamericani che offrono agli ospiti un mezzo conveniente e conveniente per andare e tornare dalla loro crociera. Si stima che circa la metà della popolazione degli Stati Uniti si trovi a un giorno di viaggio da casa per carnevale.
Carnival ha lanciato il primo programma di crociere di tutto l’anno per Charleston nel 2010 e le partenze attraggono ospiti da tutto il Sud-Est e da altre regioni. Carnival e altri operatori di crociere generano 131 milioni di dollari in spese dirette e rappresentano circa 2.400 posti di lavoro e 93 milioni di dollari in salari per l’economia della Carolina del Sud.
Con il Carnival Sunshine che si è riposizionato a Charleston, Carnival Ecstasy è stata dispiegata a Jacksonville per crociere di tutto l’anno da quattro a sette giorni alle Bahamas e ai Caraibi. A sua volta, la Carnival Elation, precedentemente basata a Jacksonville, è passata a Port Canaveral per un nuovo programma di quattro o cinque giorni nei Caraibi / Bahamas dalla Space Coast.