A Roma il 9 aprile l’annuale Assemblea Nazionale
“I Piloti tra Passato e Futuro: i valori non cambiano”.

Roma 03 aprile 2019 – Il futuro della categoria, nel contesto della cosiddetta “blu economy” e delle evoluzioni strutturali e tecnologiche previste ed attese, con uno sguardo al passato per non perdere di vista i valori e la tradizione di una professione del mare tra le più delicate, quella del Pilota del Porto. Sono i temi che animeranno, il prossimo 9 aprile, all’ Hotel Plaza di Via del Corso a Roma, l’annuale Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Piloti dei porti. Si tratterà del momento democratico più alto dal punto di vista partecipativo alla vita federale  e determinerà gli indirizzi generali dell’azione dell’organizzazione. Ma anche di una professione portatrice di interesse generale a tutela della collettività e che si regge su di un impianto economico sostenuto da chi usufruisce del servizio stesso in un determinato porto, dove lo Stato è unico controllore e diretto beneficiario senza essere gravato dell’investimento della struttura organizzativa di tale servizio.
L’Assemblea vivrà un momento di confronto pubblico, a partire dalle 10, per focalizzare il tema del pilotaggio, rinnovando i valori della professione e del ruolo a garanzia dell’interesse generale scevro da coinvolgimenti del mercato. Un momento per tirare le somme del 2018 e per fissare gli obiettivi da raggiungere in questo 2019 tenendo sempre presente quel ruolo ed interesse unico che è la sicurezza in ambito portuale coordinata sempre e solo dalla Guardia Costiera. Obiettivi raggiungibili ristabilendo i rispettivi ruoli, ovvero i rispettivi  interessi quale precondizione per il confronto e il dialogo con tutti gli stakeholders. Dopo la relazione del presidente della Fedepiloti, comandante Francesco Bandiera, previsti gli interventi, tra gli altri, del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, on.Danilo Toninelli, del vice ministro con delega ai porti on.Edoardo Rixi, del Comandante Generale delle Capitanerie, ammiraglio Ispettore Giovanni Pettorino.
Il pomeriggio spazio alla parte privata.
La 72a Assemblea Nazionale di Fedepiloti potrà essere seguita in diretta web sui canali ufficiali della Federazione: sito, Youtube e Facebook.

ELVSTROM SAILS & BENETEAU, LA GRANDE VELA SI INCONTRA – Open Day 13 Aprile dalle 10 alle 17

Elvstrom Sails in collaborazione con Horca Myseria, concessionaria ufficiale Beneteau a Milano, organizzano per Sabato 13 Aprile un open day in veleria durante il quale i velai Elvstrom illustreranno i segreti delle vele per scafi Beneteau, cantiere francese le cui barche a vela sono tra le più apprezzate e performanti al mondo.
Sia gli armatori, sia chi sogna prima o poi di esserlo, potranno visionare layout e materiali innovativi per meglio comprendere come ottimizzare performance, durata e massima sicurezza.
Sarà inoltre possibile addentrarsi nelle fasi di creazione di una vela da crociera o da regata osservando le fasi della misurazione e progettazione, in funzione alle esigenze dello scafo. Il personale HM Beneteau Milano sarà a disposizione per spiegare le caratteristiche degli scafi Beneteau e dare ogni tipo di consiglio sulle vele introdotte nella  gamma della veleria Elvstrom come Alisio, Marin, Solano, Koonaa, Maestro, Zonda.
L’invito è aperto a tutti, armatori e potenziali (si prega di confermare a Manuela Caminada o a Horca Myseria) Elvstrom Sails e Beneteau, binomio di innovazione e tecnologia, vi aspettano! Vi aspettiamo a Zibido San Giacomo, Elvstrom Sails, Sabato 13 aprile dalle ore 10 alle 17
Trovate Elvstrom Sail In prossimità della SP35 a 5′ dal casello di Binasco (A7 MI-GE) in direzione Milano. Oppure a 5′ dall’uscita N.7 sulla Tangenziale Ovest di Milano in direzione Pavia.

Hadriani spa-boat, la nuova prospettiva wellness a Venezia

Il centro benessere più originale a Venezia è lo yacht Hadriani, spa galleggiante con sauna, bagno turco e idromassaggio con acqua di mare depurata. Il capitano Adriano Stocco accompagna gli ospiti ad ammirare il tramonto a San Marco e poi al largo, per un tuffo in mare aperto.
Venezia, 9 aprile 2019 – Esclusiva esperienza di benessere in una città unica al mondo come Venezia. Questo è la Hadriani spa-boat, progetto che unisce il mondo del wellness a quello della nautica, in un connubio di relax e emozioni, lusso e cultura. Lo yacht di 21 m è stato adattato a “spa galleggiante” dal proprietario Adriano Stocco e da aprile 2019 è aperto al pubblico, che può godere di un’originale e romantica giornata di relax sulle acqua della laguna veneta, con una prospettiva unica su una delle piazze più famose del mondo.
I 140 mq dello yacht sono interamente al servizio del benessere: l’esperienza comincia già dall’entrata dove l’ospite, accolto da una leggera fragranza spa e musica rilassante, può lasciare le scarpe per delle comode ciabattine, fornite assieme a accappatoi e teli. Le camere da letto sono anche zone benessere con cromoterapia, dove rilassarsi cullati dal leggero movimento della barca, dotata di sistema anti-onde che evita gli effetti da mal di mare; i comodi divanetti delle due aree relax esterne invece sono il luogo ideale per gustarsi il panorama. Attendono gli ospiti un tuffo nell’acqua salina della vasca idromassaggio esterna, un Aufguss nella sauna in legno canadese a 80 gradi, vaporizzazioni di acqua di mare depurata nel bagno turco piastrellato a mosaico con inserti in oro bianco. A rendere unica questa spa galleggiante è proprio l’utilizzo di acqua marina, filtrata e depurata, dalle numerose proprietà benefiche per la pelle e per l’intero organismo per i sistemi circolatorio, respiratorio e metabolico. Una volta giunti al largo, l’acqua calma e cristallina invita a un bagno in mare dal trampolino allungabile che dà sulla piscina senza limiti che è il mare aperto.
Adriano Stocco guida la propria creatura – anche il nome “Hadriani” testimonia quanto sia presente la sua personalità in questo progetto – da uomo di mare, qual è da sempre. Originario di Eraclea (VE), ha vissuto per molto tempo in provincia di Udine, il richiamo della laguna veneta lo ha portato a unire alla passione per il mare un’altra sua grande passione, quella per le spa, per il tempo ben speso per il proprio benessere fisico e della mente. Con l’aiuto di un esperto e del fratello falegname ha progettato la sauna, poi il bagno turco e l’idromassaggio, trasformando lo yacht in un centro benessere unico, sia strutturalmente – perché progettato su misura con una strategica gestione degli spazi – sia funzionalmente – perché gli ospiti possono tranquillamente fare una sauna mentre la barca si dirige verso il magico tramonto a Piazza San Marco.
Descrizione: Yacht di 21 metri (140 mq totali) adattato a “spa galleggiante” con base nella marina di  Sant’Elena a Venezia. Portata 15 persone per ciclo, 20-25 se noleggiata privatamente. Ha 4 zone relax interne e 2 esterne, una con vasca idromassaggio; 3 camere ognuna con bagno e armadi (doppia anche adibita a spogliatoio, matrimoniale semplice, matrimoniale “superior” con  zona trucco, schermo piatto, sauna in legno canadese e bagno turco a mosaico capienza 8 persone). La spa utilizza acqua di mare depurata e prodotti beauty della linea MEI; la barca è dotata di sistema anti onde, cromoterapia, musica diffusa e fragranze spa in tutti gli ambienti. È possibile noleggiare l’intero yacht per eventi privati oppure partecipare a un tour organizzato (durata circa 5 ore, prezzo € 120 a persona) in laguna, passando davanti Piazza San Marco e facendo il bagno in mare al largo nella piscina galleggiante con trampolino allungabile, cascata massaggiante e doccioni.

Nautica4.0 – le aziende del settore non usufruiscono del piano 4.0 “e non lo conoscono”.

Milano, 9 aprile 2019 - Nonostante il lancio del piano nazionale Industria4.0 nel 2016, poi rinominato Impresa4.0 nel 2017, il settore nautico italiano non usufruisce dell’opportunità degli incentivi e ignora anche di cosa stiamo parlando. Lo rivelano i risultati preliminari della prima edizione dell’Osservatorio Nautica4.0 del Politecnico di Milano, presentati la scorsa settimana al workshop “Nautica4.0: building new strategies for future yacht industry” al Seatec2019 di Carrara dal prof. Andrea Ratti e dalla Dott.ssa Lucia Ramundo.
Delle 43 aziende intervistate a marzo 2019 dell’Osservatorio Nautica4.0, il 16% non sa cosa sia l’Industria4.0, il 25% ha semplicemente letto qualche articolo on line ed il 23% ha partecipato ad eventi a tema, per un totale del 64% del campione. Il 16% sta pensando a dei possibili progetti e solo il 20% ha già delle iniziative in corso.
Esiste una forte discrepanza tra le tipologie di aziende del comparto, che nella ricerca del Politecnico di Milano sono state divise in quattro categorie principali: studi di progettazione, cantieri, fornitori, altri. I meno informati, e di conseguenza meno attivi, sono gli studi di progettazione, con un 57% di “non conosco” e nessun progetto attivo. Seguono i cantieri con il 25% di “non conosco”, il 41% di conoscenza tramite stampa ed eventi, e solo il 17% di progetti in corso. I fornitori risultano, invece, la lepre del settore con un 5% di “non conosco”, il 20% di progetti in fase di valutazione ed il 25% di progetti Industria 4.0 già iniziati.
È comunque interessante notare che i cantieri e fornitori attivi nella Nautica 4.0 hanno chiaro il loro vantaggio di mercato rispetto al resto dei concorrenti, dichiarando di essere in anticipo o in linea con le migliori pratiche del settore. Nonostante ciò, non tutti i progetti hanno usufruito o stanno utilizzando gli incentivi del piano nazionale, infatti solo il 63% delle aziende ne ha fatto richiesta. Il 30% degli intervistati ha addirittura dichiarato di non essere a conoscenza del piano ed il 38% di aver solo letto articoli a riguardo o partecipato ad eventi.
Al di là della scarsa conoscenza del tema e del piano nazionale, quali sono gli ostacoli all’adozione della Nautica4.0 nel settore? La mancanza di risorse economiche, di competenze e di persone o team dedicati sono le cause principali. Le aziende pensano infatti che le tecnologie e le soluzioni di Nautica 4.0 siano eccessivamente costose e complesse (38% del campione), non hanno un piano per lo sviluppo delle competenze (67% del campione), né l’intenzione di assumere risorse competenti dall’esterno per colmare tale lacuna (53% delle risposte). Allo stesso tempo il 20% degli intervistati non è al corrente di quali sono le soluzioni tecnologiche ed il 25% non sa chi siano i fornitori a cui rivolgersi. Sembra quindi che le aziende dell’offerta tecnologica non abbiano ancora intercettato l’opportunità di mercato della nautica o che, se lo hanno fatto, si sono scontrati con una scarsa propensione agli investimenti digitali da parte del settore.
Molti interrogativi restano quindi aperti da esplorare nell’ambito della Nautica4.0, ma in particolare risulta necessaria una forte attività di comunicazione e networking per avvicinare la domanda del mercato e l’offerta tecnologica, sia per allineare la nautica italiana ai trend di innovazione digitale (come big data, analytics, cloud ecc.) e sfruttarne gli incentivi governativi, che per far conoscere le nuove opportunità di business che possono scaturire dallo sfruttamento dei dati ed allinearsi alle richieste dei nuovi clienti, come i millennials, iper-connessi ad internet e più propensi ad usufruire di servizi ed a vivere esperienze, che ad acquistare prodotti, come l’auto e la barca. La nautica italiana si sta finalmente riprendendo dalla dura crisi del 2008, ma per farlo in modo efficace e rimanere leader di mercato non può ignorare la digitalizzazione in corso in tutti i settori, continuando ad usare le lampade ad olio al posto della corrente elettrica.

Le barche d’epoca a Montecarlo: aperte le iscrizioni alla XIV Monaco Classic Week

Al via la macchina organizzativa della XIV edizione della Monaco Classic Week, il biennale raduno internazionale riservato alle barche d’epoca a vela e a motore, in programma a Montecarlo dall’11 al 15 settembre 2019. Le imbarcazioni di stile classico potranno inoltrare la richiesta online di partecipazione e, se pertinente con il carattere dell’evento, verranno ospitate all’ormeggio per una settimana all’interno del Principato senza corrispondere alcuna quota di iscrizione. Il tema centrale di questa edizione saranno gli Stati Uniti d’America, con un villaggio americano dove verranno celebrate le barche di progetto o costruzione ‘made in USA’.    
L’AMERICA ALLA QUATTORDICESIMA MONACO CLASSIC WEEK
La biennale Monaco Classic Week – La Belle Classe, nata nel 1994, è uno dei più importanti e partecipati raduni di barche d’epoca di tutto il Mediterraneo. A 25 anni dalla prima edizione e per circa una settimana, dall’11 al 15 settembre 2019, il Principato di Monaco ospiterà le più belle imbarcazioni in legno tuttora naviganti, progettate da importanti yacht designer del passato come John Alden o Olin Stephens, costruite dai più titolati cantieri navali del mondo tra i quali Nathanael Herreshoff, Chris Craft, Garwood o Hacker-Craft. Questa quattordicesima edizione sarà dedicata agli Stati Uniti d’America, nazione particolarmente cara al Principe Alberto II di Monaco. Per l’occasione verrà allestito un vero e proprio ‘villaggio americano’ per celebrare la produzione navale di un Paese che ha contribuito in maniera determinante alla storia e allo sviluppo della nautica da diporto mondiale. In quei giorni si calcola che saranno oltre 70 le imbarcazioni presenti all’ormeggio, pronte a confrontarsi in occasione di regate, parate, concorsi di eleganza e di manovrabilità. Chiunque potrà chiedere di partecipare all’evento compilando la domanda di invito online al link www.ycm.org/mcw19 . Le barche considerate di interesse verranno invitate ufficialmente, non corrisponderanno alcuna quota di iscrizione e saranno ospitate gratuitamente all’ormeggio per una settimana. Armatori ed equipaggi potranno inoltre partecipare ai momenti conviviali organizzati in banchina e presso lo Yacht Club de Monaco.   
LE CLASSI DI IMBARCAZIONI E IL VILLAGGIO AMERICANO
Tra le numerose tipologie di imbarcazioni a vela presenti alla Monaco Classic Week ci sarà anche una flotta di Classiche Metriche della Stazza Internazionale, le barche da regata nate nei primi anni del Novecento che oltre a fare la storia dello yachting hanno anche partecipato alle Olimpiadi e a innumerevoli competizioni in tutto il mondo. Non mancheranno gli unici quattro 15 Metri S.I. ancora naviganti al mondo, a cominciare dal cutter aurico Tuiga del 1909 dello Yacht Club de Monaco, alla quale verrà dedicata una serata per festeggiare i 110 anni dal varo, The Lady Anne del 1912, Hispania anch’essa del 1909, commissionata all’epoca dal re di Spagna Alfonso XIII, e Mariska del 1908. Alcune grandi golette d’epoca associate all’International Schooner Association, tra le quali Puritan del 1931 e Orianda del 1937, disputeranno la seconda tappa del loro circuito 2019. Non mancherà una flotta di Dinghy 12’, la storica deriva nata in Inghilterra nel 1913 dalla matita di George Cockshott, i motoscafi Riva in legno e gli scafi del cantiere americano Chris-Craft, fondato negli USA a fine Ottocento e posseduti in passato da divi come Frank Sinatra e Elvis Presley. Le associazioni di settore potranno essere invitate e avere un proprio stand all’interno del villaggio americano allestito per l’occasione. Stessa opportunità per le attività commerciali inerenti il mondo della nautica tradizionale. Per le sistemazioni logistiche verranno segnalati alberghi, residence o appartamenti convenzionati con l’evento.
IL PROGRAMMA DELLA MONACO CLASSIC WEEK 2019
Lunedì 09/09/2019
12.00 – 18.00    Arrivo, accoglienza e registrazione delle imbarcazioni presso lo Yacht Club Monaco Marina Martedì 10/09/2019
09.00 – 18.00    Arrivo, accoglienza e registrazione delle imbarcazioni presso lo Yacht Club Monaco Marina Mercoledì 11/09/2019
09.00 – 18.00    Arrivo, iscrizione e messa in mare dei Canots Automobiles 11.00                     Regate Classi Metriche, vele d’epoca e classiche 20.00                     Monaco Classic Week Welcome Cocktail Giovedì 12/09/2019
09.00 – 10.00     Distribuzione ingredienti per il Concorso degli Chefs 09.00 – 18.00     Ispezione tecnica yachts a cura della giuria del premio “La Belle Classe Restauration” 11.00                    Regate Classi Metriche, vele d’epoca e classiche 11.00                     Gara di regolarità imbarcazioni a motore – Canots Automobiles 17.00 – 19.00     Concorso degli Chefs con Moët Hennessy, presentazione dei piatti in banchina 20.00                     Crew Party – Serata equipaggi   Venerdì 13/09/2019
09.00 – 18.00     Ispezione tecnica yachts a cura della giuria del premio “La Belle Classe Restauration” 11.00                    Regate Classi Metriche, vele d’epoca e classiche 11.00                     Regate Classe Dinghy 12’ 11.00                     Concorso di manovrabilità imbarcazioni a motore – Canots Automobiles 20.30                     Serata La Belle Classe (su invito Moët Hennessy) Sabato 14/09/2019
09.00 – 18.00     Ispezione tecnica yachts a cura della giuria del premio “La Belle Classe Restauration” Durante la giornata Concorso di Eleganza barche a vela e a motore 11.00                    Regate Classi Metriche, vele d’epoca e classiche 11.00                     Regate Classe Dinghy 12’ 11.00                     Concorso di Eleganza – Parata Canots Automobiles 20.00                     Notte Americana Domenica 15/09/2019
11.00                     Cerimonia di premiazione  

Assoporto Augusta aderisce alla mobilitazione indetta da Cgil, Cisl e Uil insieme alla società civile, in programma sabato 13 aprile.

“La situazione attuale di crisi che stiamo attraversando ci preoccupa non poco.  – dice Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta- Cogliamo un po’ ovunque segnali sconfortanti di un immobilismo grave che rischia di  riportarci alla crisi del 2010. Rischiamo di dover fare i conti con un nuovo stop dell’economia, se non vengono avviati subito gli investimenti infrastrutturali già in programma e non solo al porto commerciale di Augusta.
Condividiamo il grido di allarme lanciato dai sindacati oggi e legato soprattutto all’incapacità di rendere esecutivi e cantierabili i progetti già pronti che darebbero una boccata d’ossigeno al territorio. È da due anni che sottolineiamo la necessità di dover rimettere in moto l’economia, attraverso le  necessarie manutenzioni  e lo sblocco degli appalti,  ma il risultato  è che nulla sembra invece muoversi, non si riesce ad andare oltre le unità di intenti.
Come ormai diciamo da tempo, è necessario, passare dalle parole ai fatti, si lavori insieme nella stessa direzione  per superare la fase di stallo. Condividiamo l’idea di un patto e un’alleanza forte tra tutti i soggetti interessati e la comunità siracusana auspicata dai sindacati. Questo è il momento delle  scelte importanti e del senso di responsabilità, che tutti i soggetti in causa devono avere per garantire un futuro produttivo a tutto il territorio, è il momento di prendere decisioni  che coniughino, senza se e senza ma,  gli aspetti di tutela ambientale con quelli produttivi e che oggi, più che mai, sono possibili anche facendo ricorso alle migliore tecnologie esistenti.  Non ci deve e non ci può più essere il dualismo lavoro-salute, né si può pensare ancora di svilire il lavoro e mortificare la dignità dei lavoratori e degli imprenditori con  il continuo ricorso a gare al ribasso.
Chi ha oggi nelle mani le leve del potere lo eserciti per il bene comune, per lo sviluppo dei territori, per il rilancio delle tante iniziative rimaste lettera morta. Si operi perchè il porto di Augusta non esca definitivamente da tutte le “vie” non soltanto quella della Seta, e affinché la Sicilia riscopra l’orgoglio di essere protagonista”

Msc Crociere svela la progettazione del nuovo Terminal Crociere a PortMiami

Il nuovo terminal sarà in grado di accogliere contemporaneamente 2 navi MSC e offrirà ai crocieristi il più elevato livello di esperienza sia nelle fasi di imbarco che in quelle di sbarco
Miami, 10 aprile 2019 – MSC Crociere, la più grande compagnia a capitale private al mondo, ha presentato oggi i dettagli del nuovo terminal crociere altamente innovativo a PortMiami, che supporterà la crescente presenza della Compagnia in Nord America e nel Mar dei Caraibi.
Secondo i termini dell’accordo, approvato oggi dalla Commissione della Contea di Miami-Dade, MSC Crociere seguirà tutte le fasi dalla progettazione fino alla gestione operativa di un grande edificio che comprenderà 2 terminal crociere e 2 accosti. Progettato dal pluripremiato studio internazionale di architettura Arquitectonica, il nuovo terminal in esclusiva per MSC Crociere a PortMiami sarà in grado di ospitare contemporaneamente 2 mega navi da crociera, consentendo alla Compagnia di effettuare simultaneamente due operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, movimentando più di 28.000 passeggeri al giorno.
Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha affermato: “Con altre 13 navi da crociera che entreranno nella nostra flotta nei prossimi 8 anni, la nostra ambizione è quella di portare a PortMiami le navi più innovative, arricchendo ulteriormente la nostra offerta per gli ospiti che da ogni parte del mondo sceglieranno di partire con noi per una crociera da Miami. In particolare, il nuovo terminal – che sarà uno dei più innovativi che il settore abbia mai visto – ci consentirà di offrire ai nostri ospiti un’esperienza a 360 gradi e di alto livello sia durante l’imbarco che durante lo sbarco, il che permetterà loro di godersi la vacanza dal primo all’ultimo istante.”
MSC Crociere attualmente opera a PortMiami con 4 navi: MSC Seaside e MSC Armonia per tutto l’anno; MSC Divina stagionalmente e MSC Meraviglia che salperà da Miami stagionalmente a partire dal prossimo autunno. Grazie alle nuove infrastrutture, MSC Crociere trasporterà via PortMiami un totale di 1 milione di passeggeri l’anno.
I lavori avranno inizio nei primi mesi del 2020 e si prevede possano concludersi entro la fine del 2022, anno in cui la Compagnia trasferirà nel nuovo terminal tutte le sue operazioni.
 

L’Autorità di sistema del Mar Tirreno Centrale presente alla 31esima edizione del SEATRADE di Miami

L’offerta turistica della Campania presentata nel corso della principale fiera mondiale del settore crocieristico
Napoli, 10 aprile 2019 – Dall’ 8 aprile, la Florida ospita la 31esima edizione del SEATRADE, la più importante fiera mondiale del settore crocieristico. La manifestazione torna, quest’anno, nel rinnovato e modernissimo Convention Center di Miami.
I porti campani sono presenti all’evento, con l’obiettivo di promuovere, in modo integrato, l’attività turistica e croceristica dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. A farsene portavoce, il Segretario Generale dell’Adsp del MtC, Francesco Messineo, impegnato in una serie di appuntamenti per presentare le evoluzioni della realtà portuale della Regione Campania alle compagnie di crociera, agli agenti ed agli operatori internazionali.
L’Adsp del Mar Tirreno centrale partecipa all’evento con un suo spazio all’interno dello stand di Assoporti, Cruise Italy, formula di promozione territoriale ormai collaudata che unisce le Autorità di sistema, valorizzando le bellezze dei territori del nostro Paese e la specificità dei singoli porti, città, Regioni.
Il Seatrade rappresenta anche il momento ideale per presentare e condividere gli ottimi risultati conseguiti nel 2018: Napoli e Salerno hanno chiuso con numeri in significativa crescita registrando, complessivamente, oltre 1.200.000 croceristi. Castellammare, invece, si sta sempre più concentrando su un segmento di mercato ad enorme valore aggiunto, quale quello dei giga e dei mega yacht, oltre alla cantieristica che, tradizionalmente, con Fincantieri, rappresenta la principale attività industriale del porto e della città.
Un sistema in crescita, insomma, quello della portualità campana, che si propone l’obiettivo di integrare e proporre un’offerta turistica capace di modulare pacchetti “personalizzati” per le differenti compagnie croceristiche da ospitare. A tale fine, l’Adsp opera in stretta sinergia con gli Assessorati al Turismo dei Comuni e della Regione Campania e con i terminalisti, per valorizzare il territorio e le città come destinazione turistica di eccellenza, ricca di bellezze paesaggistiche, storia e tradizioni.
Il Seatrade ha costituito la migliore occasione per promuovere e comunicare le novità relative al potenziamento delle infrastrutture portuali della Campania per sviluppare il settore crocieristico. Ci si riferisce in particolare ai lavori di dragaggio e adeguamento dell’imboccatura del porto di Salerno che consentiranno di ospitare le navi di ultima.

72a Assemblea Fedepiloti: Segnali per la valorizzazione della professione

Roma 10 aprile 2019 – L’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Piloti dei Porti numero 72, svoltasi ieri, martedì 9 aprile nei saloni del Grand Hotel Plaza di Via del Corso a Roma, ha offerto spunti di riflessione ma soprattutto di punti di “ri”partenza per una professione del mare che fonda le proprie radici nei valori di un ruolo a garanzia dell’interesse generale scevro da coinvolgimenti del mercato. E’ bastato l’incipit del presidente della Federazione, Comandante Francesco Bandiera, ad aprire un confronto che ha coinvolto  in un dialogo schietto e senza giri di parole tutti gli stakeholders del cluster marittimo. In platea ad ascoltare e annuire i rappresentanti del Governo, il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, senatore Danilo Toninelli, il suo vice, con delega ai porti, onorevole Edoardo Rixi, il capogruppo del PD della IX Commissione della Camera, onorevole Raffaella Paita, il Comandante Generale delle Capitanerie, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, il vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè, i massimi rappresentanti di varie associazioni: “Il pilotaggio portuale Italiano è in seria, profonda difficoltà!”: parole, queste, del presidente Bandiera che hanno aperto una voragine sulle problematiche inerenti il pilotaggio, “un servizio a disposizione dell’Autorità Marittima 24h su 24 per interventi in emergenza” e che in Italia “ha garantito per decenni economicità con alto livello di operatività e sicurezza”.
Già, la sicurezza: il nodo sul quale si è dibattuto sottolineando un dato di appena due anni fa, relativo ad un’analisi delle assicurazioni di settore che assegna ai piloti italiani “il primo posto al mondo per minore incidentalità nei porti a dispetto degli spazi sempre più stretti e degli escavi sempre più necessari”. A quale prezzo? “Il costo del pilotaggio in Italia, in uno studio europeo del 2012, risulta essere di molto inferiore alla media continentale. Giusta e sacrosanta l’attenzione al profitto – tiene a precisare Bandiera -. L’armatore investe ingenti somme prendendo grandi rischi imprenditoriali. Di questo la gente di mare ne è consapevole e noi Piloti del Porto abbiamo molto chiara questa verità. Siamo stati ufficiali imbarcati, comandanti e solo in un secondo tempo ci siamo specializzati nella manovra portuale, il momento di più alto rischio per la nave che si deve muovere vicino ad infrastrutture in acque ristrette con dimensioni sempre più grandi ed in tempi sempre più compressi” senza perdere di vista “il vero core business del pilotaggio: tutela degli interessi più che legittimi dell’armatore, quello ancora più importante dell’interesse generale dello Stato attraverso la salvaguardia della vita umana in mare e dei beni materiali ed ambientali. E’ la composizione di questi due interessi che deve essere realizzata garantendo la sicurezza dei porti e delle acque portuali”.
Il tutto messo in discussione dall’idea dell’autoproduzione: “Il prossimo  8 di maggio saremo a Palermo a difendere l’impianto del pilotaggio Italiano presso il Consiglio di Giustizia Amministrativa proprio in una causa sull’autoproduzione – appellata da un operatore privato che ha rilevato un trasporto marittimo pubblico regionale in regime di monopolio – finanziato con fondi pubblici destinati anche a garantire la sicurezza nei porti attraverso il corretto utilizzo dei servizi tecnico-nautici. Noi siamo professionisti del mare, prestati all’Amministrazione per la tutela dei porti Italiani, normati dal Codice della Navigazione e dalle leggi sui porti che sono progressivamente intervenute.

A tutela di tutti i soggetti, pubblici e privati, i servizi tecnico-nautici devono mantenere un’autonomia di esercizio scevra da qualsiasi influenza diretta del mercato”. Qui il messaggio: “All’Amministrazione Marittima nelle sue componenti centrali e periferiche diciamo che noi Piloti ci sentiamo assolutamente parte attiva della voglia di ripresa di questo Paese, perchè crediamo nel servizio reso: nella tutela pubblica dell’interesse generale dei porti, delle strutture, dell’ambiente marino”. Ma non è l’unico punto scottante: “Entrando in tema tariffario, doveva essere l’anno del rinnovo delle tariffe per il riequilibrio finanziario nazionale anelato da sei-lunghi-anni con l’unanime condivisione di tutto il cluster marittimo e con il patrocinio del MIT. Avrebbero dovuto applicarsi i criteri e meccanismi così come espressamente indicato dallo stesso Ministero nel 2012, ed avrebbe dovuto anche essere l’anno in cui sarebbe stato sancito che esistono navi sempre più grandi che entrano nei nostri porti non tutti adeguati strutturalmente. Intendimenti TUTTI disattesi. Eppure siamo in assoluto i più operativi in Europa e forse anche nel mondo, con oltre mille prestazioni per pilota contro una media per Paese di circa 500, mentre il pilotaggio in assistenza via radio oggi è aumentato al 48 per cento degli interventi”.
Ma i piloti non mollano: “Continueremo a difendere il nostro impianto regolatore in tutte le sedi ed in ogni modo perchè certi della bontà dello stesso, ma soprattutto perchè questa è la cornice fissata dalla nostra disciplina che per altro non è assolutamente contraddetta dal regolamento Europeo nr. 352/2017, che potrá portare solamente eventuali ben accette integrazioni. Tutto quanto detto salvo che se l’Amministrazione domani decidesse di cambiare o semplicemente modificare l’attuale sistema  organizzativo e normativo non potremmo fare altro che adeguarci perchè è solo all’Amministrazione Marittima che rispondiamo e dall’Amministrazione Marittima che dipendiamo”. Rimanendo sulla normativa europea vigente, il presidente Bandiera fa presente che “il regolamento recepisce l’esigenza di istituire e mantenere servizi totalmente regolati nei porti degli Stati membri allorchè essi intendano perseguire interessi pubblicistici tra i quali la sicurezza portuale. Tale atto di diritto derivato dell’Unione Europea infatti, non ha alcuna esitazione a consentire agli Stati membri di imporre requisiti minimi per la fornitura di servizi erogati in porto, nonché limitazioni al numero dei prestatori, in ragione di preminenti obblighi di servizio pubblico riconosciuti in capo a questi soggetti, oltreché esigenze di efficienza ed economicità nell’erogazione del servizio, a fronte di investimenti e struttura organizzativa che si giustifica solo in quanto effettivamente utilizzata dalla generalità degli utenti di un determinato porto. Alla luce di questi principi, ci pare ancora una volta legittimata la disciplina del servizio di pilotaggio articolata nel nostro ordinamento, che individua un unico prestatore di servizio per porto, proprio per soddisfare esigenze di sinergia nella prestazione del servizio universale alla generalità degli utenti: in particolare, esigenze di sicurezza insieme ad esigenze di efficienza economica.
Allo stesso tempo, la disciplina dettata dal regolamento in materia di tariffazione dei servizi di interesse generale – direttamente applicabile anche al servizio di pilotaggio – non contraddice affatto il modello tariffario in vigore nel nostro ordinamento, che rispetta i canoni di trasparenza, obiettività e non discriminazione di derivazione europea grazie a una precisa regolamentazione del procedimento di formazione delle tariffe, con ampia e costante partecipazione delle rappresentanze degli utenti, nonché delle stesse AdSP”. Quindi i nuovi termini di accesso alla professione: “Purtroppo, non altrettanto condivisibili da parte nostra sono invece le conclusioni raggiunte lo scorso dicembre dal CGA di Palermo.
Mi riferisco alla questione del limite di età nell’accesso ai concorsi pubblici dei piloti. Riteniamo che il mantenimento del limite d’età sia pienamente giustificato tanto dalla specificità del settore, quanto dei preminenti interessi di sicurezza pubblica coinvolti. Pertanto, l’auspicio è che venga indicato per via amministrativa un limite di età sulla base degli stessi principi vigenti nel nostro ordinamento anche a proposito di funzioni pubbliche relative alla sicurezza, che richiedono requisiti analoghi a quelli del nostro settore.  Pur considerando le recenti e future innovazioni tecnologiche, aprire la professione del pilota a tutte le età potrebbe non solo compromettere l’attuale modello di accesso alla professione, ma anche comportare pesanti ripercussioni sulla composizione degli organici, sull’economicità del servizio, e sulle stesse esigenze alla base degli standard di formazione professionale continua. Confidiamo pertanto che la parziale modifica delle motivazioni della sentenza di primo grado ci fornisca l’opportunità di collaborare col Ministero ai fini della predisposizione dei prossimi bandi di concorso. Tanto più che la stessa sentenza del CGA indica la possibilità di introdurre limiti di età giustificati «da obiettivi legittimi di politica dell’occupazione, mercato del lavoro e formazione professionale”.
La partecipata Assemblea dei Piloti, alla quale hanno presenziato anche alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Nautico di La Maddalena, quindi di possibili papabili piloti di domani, è stata tranquillizzata a seguire dal Comandante Generale delle Capitanerie, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino che ha sottolineato l’importanza di mantenere e non intervenire su un quadro normativo vigente che è sinonimo di sicurezza. “Senza sicurezza non c’è sviluppo, e neanche civiltà “. E in particolare dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, senatore Danilo Toninelli “Non voglio nemmeno lontanamente sentire parlare di privatizzazione del sistema portuale di sicurezza, che permette velocità e sicurezza. È giusto, è legittimo che sia concorrenza tra gli armatori -dice il ministro – ma la concorrenza non deve entrare in contraddizione con la sicurezza. State tranquilli – ha garantito – il governo è dalla vostra parte. Gli operatori  devono essere messi nelle condizioni di operare sempre al meglio, in serenità: andate avanti così, avete il governo dalla vostra parte”.
A seguire gli interventi di altri noti e importanti relatori, come il cav. Paolo Uggè V. Pres. di Confcommercio, sui temi del rapporto tra competitività e sicurezza, di Raffaella Paita  Capogruppo PD alla IX Commissione della Camera dei Deputati, del dott. Rodolfo Giampieri di Assoporti, che hanno comunque messo in luce l’importanza mantenere l’attuale normativa  recentemente varata con l’ultima riforma e di una sinergia tra le realtà del cluster portuale, al fine di garantire maggior peso e maggior voce ai porti italiani.
Breve ma fondamentale il contributo del Prof. Sergio Maria Carbone, certamente tra i massimi esperti italiani di diritto marittimo internazionale e della navigazione, che da anni si occupa delle problematiche portuali e dei servizi tecnico nautici. “Il modello attuale  dei STN– ha ribadito il Prof. Carbone  – è da salvaguardare perché assicura efficienza economica, attraverso trasparenza, chiarezza e proporzionalità”.
Il vice ministro Edoardo Rixi, in chiusura, ha posto l’accento sulla questione delle diverse esigenze e caratteristiche dei porti italiani rispetto ai porti europei, in particolare del Nord Europa, sottolineando l’importanza di far valere anche le differenti ragioni dei porti italiani e mediterranei che hanno necessità molto diverse rispetto a quanto spesso l’Europa: “Quello che per noi è importante “ ha ribadito Rixi  “come sarà l’Europa dei Porti tra 20 anni” e su questo orientare la propria progettualità e la propria visione già oggi.

Porto di Genova. Celebrata la “Giornata del mare e della cultura marina”

Genova, 11 aprile 2019 – Per la sua speciale collocazione al centro del Mediterraneo, l’Italia da sempre beneficia di una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico: il mare, un privilegio da difendere, da valorizzare e da trasmettere alle nuove generazioni. Per questo motivo, la Repubblica italiana riconosce l’11 aprile di ogni anno la Giornata del mare e della cultura marinara, allo scopo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la cultura del mare. La Giornata è stata istituita lo scorso anno con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto, al fine di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del mare come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Su iniziativa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, l’11 aprile si sono svolte manifestazioni in tutta Italia, in collaborazione con la Guardia Costiera, per valorizzare le tradizioni marinaresche del nostro Paese, il patrimonio storico e culturale legato al mare, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito.
L’attività, rivolta in particolare agli studenti, si ricongiunge agli obiettivi e ai compiti della Guardia Costiera, impegnata quotidianamente nella ricerca e soccorso, nella tutela della sicurezza della navigazione, nella difesa dell’ambiente, nella tutela del patrimonio ittico e dell’habitat marino e costiero, nonché in tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare. Gli uomini, le donne, i mezzi aerei e navali del Corpo hanno partecipato con dimostrazioni pratiche delle principali attività operative della Guardia Costiera e offrendo la propria esperienza all’interno di conferenze e incontri rivolti a cittadini e studenti. Incontri, visite guidate e attività laboratoriali sono stati organizzati a favore degli studenti, di ogni ordine e grado, anche in Liguria grazie alle buone sinergie con l’Ufficio agli studi regionale e alla collaborazione offerta da tanti partner, associazioni, enti e privati.  Nella città di Genova, questa mattina gli studenti di 13 istituti della provincia si sono così incontrati presso l’Istituto Nautico San Giorgio, assieme all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e  la Guardia Costiera Ausiliaria di Genova, per delle visite guidate ai mezzi nautici della Guardia costiera, alle unità a vela dell’istituto Nautico, ai rimorchiatori portuali della Rimorchiatori riuniti di Genova e seguire alcuni percorsi d’istruzione nelle sale del Galata Museo del Mare.
L’11 aprile rappresenta un’occasione importante per approfondire il valore di un bene imprescindibile come il mare, per riflettere insieme sugli aspetti e le tematiche legate alla sua conservazione, al suo futuro. Un vero “open-day del Mare” che ha coinvolto, assieme alla Guardia costiera, tuto il cluster marittimo, le associazioni e le organizzazioni impegnate a vario titolo per sostenere la cultura e la tutela dell’ambiente marino.

ROYAL CARIBBEAN DÀ IL BENVENUTO A SPECTRUM OF THE SEAS

La prima nave della Classe Quantum Ultra con le lussuose ed esclusive suite, cucina innovativa ed esperienze mai viste prima in mare.
Nella sua crociera di posizionamento a Shangai toccherà anche i porti di Civitavecchia e di Napoli
Milano, 11 aprile 2019 - Royal Caribbean International, la più grande compagnia di crociere del mondo, ha ufficialmente preso in consegna la 26^ nave della sua flotta, Spectrum of the Seas, durante in una cerimonia svoltasi oggi a Bremerhaven, in Germania. Il Presidente e CEO di Royal Caribbean Cruises Ltd. Richard D. Fain e il Presidente e CEO di Royal Caribbean International Michael Bayley hanno ricevuto la nuova nave dal Managing Partner Meyer Werft Yard Bernard Meyer durante il passaggio ufficiale di consegna. L’homeport di Spectrum of the Seas, la prima nave della classe Quantum Ultra, sarà Shanghai a partire da giugno 2019.
“Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Spectrum of the Seas, la nostra prima nave di classe Quantum Ultra nella famiglia Royal Caribbean”, ha dichiarato Michael Bayley, Presidente e CEO di Royal Caribbean International. “Ancora una volta abbiamo unito il design rivoluzionario con le ultime tecnologie per proporre una nave che ridefinirà il mercato delle crociere in Cina, offrendo vacanze indimenticabili per tutta la famiglia”.
Tra le novità a bordo:
• La prima area esclusiva per sole suite di Royal Caribbean, che ospiterà le sistemazioni Golden e Silver in un’area privata nella parte anteriore della nave sui ponti dal 13 al 16. Gli ospiti avranno accesso speciale con carta magnetica, ascensore privato e un ristorante e lounge dedicati. Oltre a una gamma di servizi esclusivi, gli ospiti potranno accedere a The Balcony, uno spazio esterno privato per prendere il sole e rilassarsi, con viste panoramiche uniche; The Boutique, una zona shopping, con esperienze di acquisto personalizzabili.
• La Ultimate Family Suite, su due piani, che può ospitare fino a 11 persone. Ben tre camere da letto, una principale e due per nonni e bimbi. I bambini hanno uno spazio dedicato al piano superiore, completo di scivolo interno per scendere nella zona giorno. E, in più, attrezzature audio surround per karaoke, film e videogiochi.
• Cucina innovativa Sichuan Red, direttamente dalla provincia cinese omonima, Dadong di Wonderland, dello chef cinese Dong Zhenxiang, rinomato per la sua anatra arrosto, e la tradizionale sala da tè e caffetteria del Leaf and Bean che offre una gamma di tè cinesi, caffè e anche dolci e pasticcini cinesi.
• Un nuovo e divertente locale per il karaoke, Star Moment, al suo debutto su Spectrum of the Seas.
• SeaPlex potenziato: il più grande complesso sportivo e di intrattenimento al coperto in mare con autoscontro, pattinaggio a rotelle e pallacanestro, con nuove pareti e pavimenti in realtà aumentata.
• Lo Sky Pad, il trampolino di bungee con realtà aumentata, situato a poppa della nave così come la North Star, una capsula di vetro che porta gli ospiti della Quantum Class a oltre 300 metri sopra l’oceano per una vista spettacolare; RipCord di iFly, il simulatore di paracadutismo e quello di surf,  FlowRider.
• Il Two70, location all’avanguardia con ampie finestre dal pavimento al soffitto con vista a 270 gradi sull’oceano e tecnologia Vistarama, che trasforma le finestre panoramiche in una superficie di proiezione di spettacoli digitali, animati da sei agili Roboscreen, alti più di 7 metri e controllati da potenti e agili braccia robotiche. A Two70 si possono provare nuove esperienze di realtà aumentata per trasportare i crocieristi in mondi avventurosi.
Spectrum of the Seas può ospitare 4.246 persone in doppia occupazione e 1.551 membri dell’equipaggio, e sarà la nave più grande in Asia quando arriverà nella sua nuova casa a Shanghai, in Cina, il 3 giugno 2019. Per raggiungere il suo porto di partenza, la nave salperà per la crociera di 46 notti, Global Odyssey da Barcellona, toccando una serie di destinazioni, tra le quali Roma e Napoli in Italia; Aqaba, in Giordania; Dubai, Emirati Arabi Uniti; Muscat in Oman, Cochin in India e Georgetown, in Malesia. Nell’inverno 2019, la nave sarà posizionata a Hong Kong.

Porto di Manfredonia: 11 aprile “Giornata del mare e della cultura marina”

Manfredonia, 11.aprile 2019 – Per la sua speciale collocazione al centro del Mediterraneo, l’Italia da sempre beneficia di una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico: il mare, un privilegio da difendere, da valorizzare e da trasmettere alle nuove generazioni. Per questo motivo, la Repubblica italiana riconosce l’11 aprile di ogni anno la Giornata del mare e della cultura marinara, allo scopo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la cultura del mare. La Giornata è stata istituita lo scorso anno con le recenti modifiche al Codice della Nautica da diporto, al fine di sviluppare tra gli studenti la consapevolezza del mare come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Su iniziativa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, l’11 aprile si sono svolte manifestazioni in tutta Italia, in collaborazione con la Guardia Costiera, per valorizzare le tradizioni marinaresche del nostro Paese, il patrimonio storico e culturale legato al mare, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito. L’attività, rivolta in particolare agli studenti, si ricongiunge agli obiettivi e ai compiti della Guardia Costiera, impegnata quotidianamente nella ricerca e soccorso, nella tutela della sicurezza della navigazione, nella difesa dell’ambiente, nella tutela del patrimonio ittico e dell’habitat marino e costiero, nonché in tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare. Gli uomini, le donne, i mezzi aerei e navali del Corpo hanno partecipato con dimostrazioni pratiche delle principali attività operative della Guardia Costiera e offrendo la propria esperienza all’interno di conferenze e incontri rivolti a cittadini e studenti. In particolare, i militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia, su richiesta di alcuni Istituti scolastici della città, con l’ausilio di materiale video-fotografico, hanno illustrato agli studenti l’attività della Guardia Costiera.
Le Conferenze tenutesi presso la stessa Capitaneria di Porto e presso l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco”, a favore dei bambini di seconda e terza elementare, hanno riguardato le seguenti tematiche: gli uomini, le donne e i mezzi della Guardia Costiera, la sicurezza e la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela ed il rispetto dell’ambiente marino. La Conferenza organizzata presso l’Istituto Nautico “Rotundi-Fermi” si è incentrata sul tema: “Le professioni del mare” ed ha visto la partecipazione, oltre che del personale della suddetta Capitaneria di Porto, anche delle locali Agenzie Marittime e dei Servizi Tecnico-Nautici. La giornata ha visto la presenza, nel porto di Civitavecchia, dei rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino. È la prima volta che le due Amministrazioni celebrano insieme l’evento. L’11 aprile – che ha coinvolto anche il cluster marittimo, le associazioni e le organizzazioni impegnate a vario titolo per sostenere la cultura e la tutela dell’ambiente marino – rappresenta un’occasione importante per approfondire il valore di un bene imprescindibile come il mare, per riflettere insieme sugli aspetti e le tematiche legate alla sua conservazione, al suo futuro.

Anche quest’anno Porto di Livorno 2000 insieme all’ Adsp del Mar Tirreno Settentrionale partecipa al Seatrade di Miami.

La delegazione dell’Adsp, guidata dal segretario generale facente funzione Gabriele Gargiulo, ha preso parte alla più importante fiera mondiale del settore crocieristico assieme alla Porto di Livorno 2000, nell’ambito di una iniziativa organizzata da Assoporti ed ENIT (Ente Nazionale Italiano del Turismo) con il patrocinio del Consolato Italiano a Miami. I porti di Livorno, Piombino e quelli elbani di Portoferraio e Rio Marina si sono presentati al conclave internazionale con novità importanti. A cominciare dai numeri: nel 2019 sono attesi complessivamente 50 mila crocieristi in più rispetto ai circa 800 mila dell’anno precedente, con una crescita del 6%. Per il 2020 stanno per altri già pervenendo le schedule navi con previsioni di ulteriore crescita e il ritorno di compagnie importanti. Confermata inoltre la scelta di MSC di puntare su Livorno per le crociere di testa. Il crescente apprezzamento della città dei Quattro Mori a livello crocieristico ha convinto la cruise line a rafforzare la sua presenza con MSC Fantasia, che tra aprile a novembre 2019 scalerà il porto toscano per ben 27 volte. «I numeri nel settore sono in costante crescita, non possiamo che esprimere soddisfazione per un risultato che premia gli sforzi e il lavoro congiunto di Autorità Portuale e Porto 2000» ha detto Gargiulo, che ha anche ringraziato Assoporti per «aver saputo rappresentare i sistemi portuali nel loro insieme, promuovendo l’immagine di una offerta turistica integrata del territorio nazionale». Per il Presidente dell’Associazione dei Porti Italiani, Daniele Rossi, «l’aver creato sinergia tra le istituzioni ha dato forza alle eccellenze del nostro Paese e sono molto contento del risultato. In questi giorni presentiamo al mondo un Paese ricco di risorse con una portualità attiva ed efficiente». Durante la fiera, Porto di Livorno 2000, con il sostegno di Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica (rappresentate da Daniela Burrini) organizzeranno al Temple House di Miami Beach un evento dal titolo “Immersive experience”, con il quale verranno presentate le bellezze e i servizi del porto di Livorno e della Toscana in un ambiente tecnologico attrattivo.

COSTA CROCIERE E FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE ONLUS: LA LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE SBARCA A GENOVA

Il progetto di collaborazione tra Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus
per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prosegue nella città ligure con Costa Fortuna
Genova, 12 aprile 2019 – Prosegue il progetto di collaborazione tra Costa Crociere Fondazione Banco Alimentare Onlus per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera. Con lo scalo di oggi della nave Costa Fortuna, Genova è entrata ufficialmente nel programma delle donazioni alimentari delle navi Costa.
Questo progetto consente la raccolta del cibo preparato, ma non servito, nei ristoranti delle navi e la sua distribuzione a organizzazioni locali che forniscono assistenza a persone in difficoltà. Partito a Savona il 22 luglio 2017, il progetto è oggi attivo in Italia nei porti di Savona, Civitavecchia, Bari e Palermo, è stato esportato come “best practice” italiana in Francia e Spagna, a Marsiglia e Barcellona, e, dallo scorso dicembre, anche in Guadalupa e Martinica. In 21 mesi sono state così distribuite oltre 100.000 porzioni di cibo ad un totale di undici associazioni che si occupano di persone in difficoltà. In questo modo è stato attivato e potenziato un significativo network internazionale tra il territorio, le comunità e le navi, rafforzando la loro interconnessione.
Costa Fortuna, nave della compagnia italiana da 103.000 tonnellate di stazza lorda e 3.470 ospiti totali, è ritornata a fare scalo regolarmente nel porto di Genova, dove arriverà tutti i venerdì sino all’8 novembre, per un totale di 34 scali, offrendo crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale. Ogni giovedì precedente l’arrivo della nave a Genova, al termine della cena, verranno raccolti tutti i piatti preparati nelle aree ristorazione e non serviti agli ospiti, i così detti “ready to eat”. I pasti saranno riposti in appositi contenitori di alluminio, che verranno sigillati e etichettati per garantirne la tracciabilità, e poi conservati nelle celle frigorifere di bordo. La mattina seguente, dopo l’attracco della nave al porto di Genova, i contenitori saranno sbarcati e consegnati ai volontari del Banco Alimentare, che li porteranno presso la struttura “La Casa dell’Angelo – Opera don Guanella”, un’opera che da 68 anni accoglie ragazzi da 6 a 18 anni con gravi problematiche sociali e familiari, offrendo un progetto educativo e di vita ad ognuno di loro, collaborando con i diversi Comuni della Liguria e con il Tribunale dei Minori di Genova.
Questa partnership con Costa Crociere e con la Fondazione Banco Alimentare dimostra che mondi ed interessi diversi tra loro sono in grado non solo di dialogare, ma anche di cooperare e progettare percorsi virtuosi per contrastare la povertà e per cercare di limitare lo spreco di cibo. A Costa Crociere e alla Fondazione Banco Alimentare Onlus va non solo il nostro grazie, ma anche il grazie corale dei tanti ragazzi che noi accogliamo e che potranno usufruire da oggi di un cibo di elevata qualità”afferma Don Attilio Molteni, Direttore “La Casa dell’Angelo – Opera don Guanella”.
Questo progetto di recupero degli alimenti dalle navi Costa costituisce una buona pratica di economia circolare di cui siamo molto orgogliosi” – dichiara Marco Lucchini, Segretario Generale Fondazione Banco Alimentare Onlus. “Essendo impegnati nella lotta contro la povertà alimentare e contro lo spreco, come richiesto dall’Agenda 2030 e dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Goal 2 e 12), siamo orgogliosi di aver costruito con Costa Crociere un modello che sensibilizza i cittadini sulla riduzione degli sprechi e concretamente rappresenta un esempio di consumo responsabile, con una grande attenzione alla dimensione sociale.
“Il ritorno di una nave Costa a Genova ci ha consentito di attivare anche alla nostra città questa iniziativa realizzata con il Banco Alimentare Onlus, che rappresenta una vera e propria innovazione nel settore marittimo. Il progetto era partito nel 2017 sempre in Liguria, a Savona, e siamo particolarmente lieti di estenderlo ulteriormente nella nostra regione, dando un segno concreto dell’impegno di Costa Crociere e di un partner autorevole e punto di riferimento come Banco Alimentare Onlus” – ha dichiarato Giuseppe Carino, Vice President Guest Experience and Onboard Sales di Costa Crociere – “Ci teniamo a ringraziare e sottolineare il lavoro svolto dall’Agenzia delle Dogane, dalla Sanità Marittima nella messa a punto delle procedure di conferimento e da tutti quegli attori che hanno reso possibile questo progetto.”
Il progetto di Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus, che si inserisce nel contesto di sostegno alla povertà ed esclusione sociale, è stato possibile anche grazie alla legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e farmaceutici promossa dall’on. Maria Chiara Gadda ed entrata in vigore il 14 settembre 2016. Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, permettendo di donare qualsiasi tipo di bene alimentare con più facilità e in maniera altrettanto controllata e sicura, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese.
La donazione delle eccedenze alimentari residue, gestite attraverso la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, rientra nell’ambito dell’iniziativa 4GOODFOOD, attraverso cui Costa Crociere ha deciso per prima di rivisitare il tema del cibo in chiave sostenibile. Grazie al suo approccio integrato, che parte dai processi di preparazione dei piatti e arriva a rendere direttamente protagonisti ospiti ed equipaggio, 4GOODFOOD si pone l’ambizioso obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari del 50% entro il 2020 a bordo delle navi Costa, con 10 anni di anticipo rispetto all’Agenda 2030 dell’ONU.
 

Nidec ASI scelta per la fornitura dei sistemi di azionamento ad alta potenza a velocità variabile per il progetto Arctic LNG 2 da 25.5 miliardi di dollari

Milano, 12 aprile 2019 – Nidec ASI – capo azienda della piattaforma Nidec Industrial Solutions del gruppo Nidec – ha siglato con Siemens Gas and Power, un contratto dal valore di diversi milioni di euro, per la fornitura di Variable Frequency Drives Systems (VFDS) e di motori per il progetto Arctic LNG 2, che andranno a comporre gli impianti di liquefazione di Gas Naturale (LNG) situati nella penisola di Jamal, nella Russia Artica. Le specifiche tecniche dei motori forniti da Nidec ASI permettono infatti di lavorare ininterrottamente anche fino a 52 °C sotto lo zero, rispondendo alle speciali esigenze di un clima ostile e rigido come quello del Circolo Polare Artico. Nello specifico, Nidec ASI fornirà: per Feed Gas Booster compressors, 3 sistemi VFDS con sorgente di corrente da 37 kW, e 3 motori sincrono, compresi i sistemi di filtraggio armonico e trasformatori d’ingresso per l’installazione in aree pericolose; e per i Boil Off Gas compressors, 3 sistemi a tensione impressa PWM VFDS da 20 MW, per l’avviamento di 6 Motori a induzione a media tensione a velocità fissa, entrambi i sistemi sono progettati per il funzionamento continuo fino a -52 °C. L’ambizioso progetto Arctic LNG 2, del valore totale di 25.5 miliardi di dollari, sviluppato da Novatek, uno dei più grandi produttori di gas naturale liquido in Russia, prevede la realizzazione di tre impianti per la liquefazione del gas naturale (LNG) tramite piattaforme GBS (Gravity Base Structure), ciascuna della capacità di circa 6,6 milioni di tonnellate/anno (MTPA), equivalenti a 535.000 barili al giorno. Gli impianti, installati su piattaforme nelle acque del Golfo dell’Ob’, che inoltre includono strutture di stoccaggio del GNL per un totale di 687.000 metri cubi.
 “Questo nuovo contratto dimostra come Nidec ASI sia riconosciuta a livello internazionale come azienda capace di offrire soluzioni personalizzate e su misura per ogni esigenza dei suoi clienti. Sono felice di tornare a lavorare in Russia con questa importante commessa, dopo il successo della progettazione e costruzione della fabbrica di Russian Electric Motors a Čeljabinsk che ci ha visti protagonisti negli ultimi due anni,” ha dichiarato Dominique Llonch, CEO di Nidec ASI e Presidente di Nidec Industrial Solutions. “Sono davvero orgoglioso che NIDEC ASI sia stata scelta come partner affidabile e che le nostre tecnologie e la nostra esperienza per lo sviluppo di questo progetto internazionale, che coinvolge alcune tra le più importanti realtà al mondo nel settore dell’oil & gas, siano considerate all’avanguardia” Questo ulteriore progetto, conferma l’eccellenza di Nidec ASI nella realizzazione di motori elettrici e di Power Drive Systems, che sono da sempre uno degli elementi strategici dell’azienda.
Nidec Industrial Solutions (NIS), piattaforma commerciale del gruppo Nidec offre sistemi elettrici completi e riunisce i prodotti e servizi di Nidec ASI, Avtron Industrial Automation, Nidec Industrial Automation e Motortecnica. L’azienda offre soluzioni customizzate in tutto il mondo per un’ampia gamma di applicazioni industriali. I suoi mercati di riferimento sono petrolchimico, energia tradizionale e rinnovabili, siderurgia, navale e automazione industriale. La multinazionale è specializzata in applicazioni pesanti dove sono richieste alte potenze e prestazioni elevate: motori elettrici e generatori fino a 65 MW di potenza (87.000 cavalli); inverter e convertitori elettronici di potenza; automazione e software di processi industriali; retrofit di centrali elettriche e generatori idroelettrici; sistemi integrati per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e loro stabilizzazione nel collegamento alle reti nazionali. In seguito all’acquisizione delle divisioni Motors, drives and electric power generation di Emerson Electric Co.,inoltre, Nidec ASI ha migliorato ulteriormente le proprie attività industriali e commerciali, integrando gli azionamenti a media e bassa potenza all’interno dell’offerta complessiva di Nidec. Grazie alle acquisizioni di Control Techniques e Leroy-Somer, parte del Gruppo Nidec Corporation dal 1 febbraio 2017, è in grado di offrire tecnologie ottimizzate per il controllo dei motori e di sviluppare soluzioni di automazione dedicate ad applicazioni specifiche e personalizzate sulla base delle esigenze del cliente, per rispondere in modo flessibile a ciascuna necessità.
 

Sicurezza sul Lavoro Certificata nel Porto di Napoli

Napoli, 13 aprile 2019 – Il Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli del Porto di Napoli certificato Rina con Sistema di Gestione per la Qualità dal 1998, ora passa al sistema di gestione integrato, certificandosi  secondo la norma BS OHSAS 18001:2007.
L’acronimo OHSAS sta per “Occupational Health and Safety Assessment Series” ed identifica uno standard inglese per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori.
La norma BS OHSAS 18001:2007 è stata emanata dal BSI nel 1999, rivista nel 2007, così da poter disporre di uno standard per il quale potesse essere rilasciata una certificazione di conformità. La certificazione OHSAS attesta l’applicazione volontaria, all’interno di un’organizzazione, di un sistema che permette di garantire un adeguato controllo riguardo alla sicurezza e la salute dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.
E’ stato un traguardo fortemente voluto dal sottoscritto e da tutto il Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli del Porto di Napoli, gruppo che rappresento con orgoglio e soddisfazione.
Tanto nel segno della linea guida dettata da ANGOPI l’Associazione Nazionale che raggruppa e rappresenta in sede istituzionale tutti gli Ormeggiatori dei Porti Nazionali.
Gli Ormeggiatori/Barcaioli del Porto per natura istituzionale dedicano la loro attività alla salvaguardia della navigazione e dell’approdo nelle acque portuali e nelle rade di competenza sotto l’egida dell’Autorità Marittima, rappresentando
insieme agli altri due STN (Servizi Tecnico Nautici) di Pilotaggio e Rimorchio anelli fondamentali della catena della sicurezza marittimo portuale.
E per tanto, per  noi è una soddisfazione fregiarci del nuovo marchio 18001 a garanzia della sicurezza degli Ormeggiatori/Barcaioli e dell’intero gruppo, rafforzando i termini di sicurezza dell’espletamento del servizio reso al pubblico.
Un ringraziamento particolare al RINA con il quale da anni stringiamo una partner ship di certificazione oramai indissolubile.
Ulteriore ringraziamento alla Management Criteria di Genova nostri consulenti che ci assistono costantemente nella gestione dei sistemi.

Fincantieri consegna alla Marina Militare la fregata multiruolo “Antonio Marceglia”

Trieste, 16 aprile 2019 –  Oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), è stata consegnata alla Marina Militare la fregata multiruolo “Antonio Marceglia”, ottava di una serie di 10 unità FREMM – Fregate Europee Multi Missione – commissionate a Fincantieri nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Il programma, di cui Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) è prime contractor per l’Italia, prevede la costruzione di dieci unità, ad oggi tutte già ordinate.
“Antonio Marceglia” è l’ottava unità FREMM che Fincantieri realizza completa del sistema di combattimento, la quarta in configurazione multiruolo dopo la “Carlo Bergamini”, la “Luigi Rizzo” e la “Federico Martinengo”, consegnate alla Marina Militare rispettivamente nel 2013, 2017 e 2018. Con 144 metri di lunghezza e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate, le fregate FREMM rappresentano un’eccellenza tecnologica: progettate per raggiungere una velocità massima di 27 nodi e accogliere fino a 200 persone (equipaggio e personale), queste navi sono in grado di garantire sempre un alto grado di flessibilità e la capacità di operare in un ampio spettro di scenari e tutte le situazioni tattiche.
Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri a partire dagli anni Settanta.
Tali unità contribuiscono in maniera determinante a svolgere i compiti assegnati alla Marina Militare possedendo capacità operative in svariati settori, da quelli più propriamente militari a quelli a supporto della collettività, e costituiranno la “spina dorsale” della Squadra Navale dei prossimi decenni.

SpotX presenta la campagna su Addressable TV di GNV dedicata alle prenotazioni delle vacanze

La campagna è stata distribuita sui canali Paramount Channel, Spike e VH1 gestiti da Viacom Pubblicità & Brand Solutions con il formato Lanner statico 
Milano, 17 aprile 2019 – SpotX, piattaforma globale leader nella monetizzazione e gestione del video advertising, firma la campagna su Addressable TV di GNV, una delle principali compagnie di navigazione italiane operanti nel settore del cabotaggio e del trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo, dedicata alle prenotazioni in anticipo delle vacanze primaverili ed estive. La campagna, della durata di tre settimane, live dal 1° al 21 aprile, è distribuita da SpotX sui canali di Viacom Italia, Paramount Channel (canale 27 del dtt), Spike (canale 49 del dtt) e VH1 (canale 67 del dtt) la cui raccolta pubblicitaria è affidata a Viacom Pubblicità & Brand Solutions. La comunicazione ha fatto leva sul formato Lanner statico, un banner a forma di L che appare a lato dello schermo durante il programma televisivo, e pianificata in ottica di geotargetizzazione attraverso due creatività differenti per colpire la target audience a seconda delle zone di riferimento: per il nord Italia dedicata alle tratte Genova-Palermo, Genova-Porto Torres e Genova-Olbia; mentre per le regioni del centro e del sud, alle tratte Civitavecchia-Palermo, Civitavecchia Termini Imerese, Napoli-Palermo e Napoli-Termini Imerese. Questo formato fornisce grande spazio al messaggio pubblicitario e permette un’esperienza di visione dei contenuti televisivi inalterata, consentendo una pianificazione impattante ma non invadente. La creatività inserisce inoltre un codice promozionale per consentire agli utenti di ricevere uno sconto fino al 30% sulla prenotazione delle prossime vacanze. La campagna è stata inoltre pianificata in ottica di geotargetizzazione facendo leva su due creatività differenti per colpire la target audience a seconda delle zone di riferimento. Per il nord Italia prevede, infatti, un lanner dedicato alle tratte Genova-Palermo, Genova-Porto Torres e Genova-Olbia; mentre per le regioni del centro e del sud, le tratte coinvolte sono Civitavecchia-Palermo, Civitavecchia Termini Imerese, Napoli-Palermo e Napoli-Termini Imerese. Nella creatività è visibile inoltre un codice promozionale per consentire agli utenti di ricevere uno sconto fino al 30% sulla prenotazione delle prossime vacanze. “Siamo orgogliosi di essere stati scelti da una realtà importante come GNV per l’implementazione della campagna dedicata alla prenotazione delle prossime vacanze. Questa collaborazione diretta apre le porte al settore del turismo, in un periodo dell’anno in cui si iniziano proprio a programmare ponti e viaggi”, dichiara Giuseppe Bronzino, Managing Director di SpotX Italia. “Grazie a questa modalità di pianificazione televisiva è possibile trasmettere messaggi pubblicitari specifici a determinati target, potendo fare inoltre leva sulla geotargetizzazione. In questo modo i brand hanno la possibilità di raggiungere la propria target audience in maniera precisa, mettendo loro a disposizione informazioni mirate, come in questo caso promozioni dedicate alle specifiche tratte in base al luogo da cui si visualizza il messaggio”. “È una bella collaborazione quella che abbiamo iniziato con SpotX Italia: la tv ha un peso costante nel marketing mix che abbiamo scelto quest’anno e volevamo un partner che comprendesse e condividesse non solo la tradizionale finalità pubblicitaria del messaggio, ma che ci aiutasse anche a costruire un messaggio mirato a target specifici, in linea con il brand e con il nostro posizionamento”, dichiara Fabio Sibilio, Marketing Manager di GNV. “Il video è il formato più ingaggiante nel mondo dell’advertising e l’innovazione ci consente nuove formule per sviluppare la pubblicità del brand: poter scegliere su quali canali stare e a quale target mostrare il messaggio è una delle sfide di uno scenario – quello dell’adv – in continua trasformazione”.

A DBA GROUP LA DIGITALIZZAZIONE DEL PORTO DI RIJEKA IN CROAZIA

VILLORBA Treviso, 17 aprile 2019 – DBA Group S.p.A., società di Ingegneria e ICT che ha come obiettivo l’erogazione di servizi di Ingegneria Intelligente a supporto della Gestione del Ciclo di Vita di Infrastrutture singole o a rete, comunica di aver siglato, tramite la sua controllata Actual IT dd, un accordo con l’Autorità Portuale per la realizzazione del sistema di Port Community (PCS) del porto di Rijeka in Croazia. Il valore della commessa è di circa 1 milione di euro per attività che dureranno 21 mesi nel corso dei quali sarà sviluppato e messo in produzione l’intero sistema informativo che consentirà a tutti gli operatori del principale scalo croato di essere sempre connessi tra loro. PORT-Line, il sistema che sarà implementato a Rijeka, è una piattaforma web-based per la gestione e l’automazione dei processi portuali; permetterà la condivisione delle informazioni tra tutti gli attori della Port Community facilitando le comunicazioni fra Autorità Portuale, forze dell’ordine, terminalisti, ente doganale e consentendo di tracciare e scambiare dati e documenti in tempo reale. La digitalizzazione e la sincronizzazione dei processi portuali, consente non solo la dematerializzazione dei documenti ma anche la condivisione delle informazioni tra tutti coloro che si occupano dei controlli di sicurezza. I processi diventano automatici e più veloci ma anche più trasparenti, accelerando le operazioni di gestione della merce da e per il porto. A partire da Port Line DBA è in grado di offrire ai clienti il proprio know how sulle reti di telecomunicazioni abilitanti servizi digitali, piattaforme predittive a supporto delle decisioni strategiche sia in ambito ambientale che trasportistico e l’uso del Digital Twin nei porti e nelle infrastrutture di rete utilizzando standard internazionali come l’openBIM anche per i dati infrastrutturali. Con questa nuova commessa, il Gruppo DBA espande la propria area di azione in un altro scalo Adriatico e a servizio della Belt And Road Initiative, realizzando concretamente l’infrastruttura telematica su cui passerà la Via della Seta digitale. Oltre ai due porti croati di Ploce e Rijeka, i sistemi di DBA sono già presenti negli scali di Slovenia, Montenegro, Mar Caspio (Baku in Azerbaijan) e in Italia.  “Un porto informatizzato è più competitivo e più sicuro. Siamo lieti di aver vinto questo importante bando di gara con cui la Croazia intende iniziare un percorso virtuoso per la creazione di un unico sistema informatico che metta in rete tutti i suoi scali, iniziando proprio dal più rilevante, Rijeka, che nel 2018 ha movimentato un traffico record di 13,4 milioni di tonnellate di merci in crescita del 6,3%. Riteniamo che la Via della Seta digitale, capace di rendere efficiente ed ottimizzare l’integrazione tra la sua versione terrestre e marittima, possa attrarre investimenti dell’ordine del 5-8% dell’investimento complessivo stanziato dalla Cina, e in quest’ottica stiamo partecipando anche ad alcuni bandi per installare i nostri sistemi nei porti del Mar Nero e consolidare ulteriormente la nostra presenza lungo la Via della Seta”, ha dichiarato il Presidente di DBA Group, Francesco De Bettin.

Direzione Marittima di Bari: le Capitanerie di porto pugliesi disciplinano la sicurezza balneare

Manfredonia, 17 aprile 2019 – A poche settimane dall’avvio della stagione balneare, come di consueto, le Capitanerie di Porto pugliesi dettano disposizioni a garanzia della sicurezza balneare. Sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Bari, la cui competenza si estende su  tutta la costa pugliese, le Capitanerie di porto dipendenti in data odierna hanno emanato un’ordinanza che disciplina in modo sostanzialmente identico la sicurezza balneare dal Gargano al Salento, alcune piccole differenze vengono determinate esclusivamente dalle peculiarità morfologiche degli specifici tratti di costa. Le ordinanze, consultabili sul sito www.guardiacostiera.gov.it, sono il risultato dell’analisi della pregressa esperienza e del costante confronto, in numerosi incontri tematici, con i rappresentanti della Regione Puglia e delle Associazioni di categoria degli operatori del settore balneare. Le principali novità di quest’anno riguardano l’onere posto in capo ai titolari delle strutture balneari che, in aggiunta al periodo di apertura obbligatoria (previsto dalla Regione), qualora si attivi le strutture, in via facoltativa, dal 01 maggio al 30 settembre, devono assicurare il servizio di salvataggio. In, più è stata previsto l’aggiornamento della sezione relativa ai mezzi di salvataggio, con l’accenno a longboard (tavola da salvataggio), rescue tube, salvagente a marsupio gonfiabile, giubbotto di salvataggio gonfiabile ecc. Si rammenta, infine, che le ordinanze sono pubblicate anche in formato poster che ogni stabilimento balneare deve affiggere in modo ben visibile, a beneficio degli utenti, unitamente ai recapiti utili per le emergenze in mare, tra i quali si ricorda il numero blu di contatto diretto con la Guardia Costiera 1530, attivo 24 ore su 24 e riservato alle sole emergenze.

Il Comitato di Gestione della Adsp Mar Tirreno centrale approva il bilancio consuntivo 2018

L’avanzo economico raggiunge i 9,8 milioni di euro, in miglioramento del 18% rispetto al 2017
Napoli, 18 aprile 2019 – Il Comitato di Gestione ha approvato il bilancio consuntivo 2018, ha dato il via libera alla variazione di bilancio per il “sistema integrato di sicurezza portuale AdSP Mar Tirreno Centrale”, facente parte del più ampio programma nazionale per la “Legalità” 2014-2020, ha infine confermato il Programma Triennale dei Lavori 2019-2021 nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.
“I risultati della gestione economica – per il primo anno che vede l’unificazione del bilancio dei tre scali -registrano un forte miglioramento, con un avanzo che è cresciuto da 8,3 milioni di euro nel 2017 a 9,8 milioni di euro nel 2018: un aumento del 18% – ha dichiarato il Presidente Pietro Spirito – . Il confronto è stato effettuato tra il consolidato dei due bilanci 2017 delle originarie amministrazioni ed il risultato del primo bilancio unificato della Adsp del mar Tirreno Centrale. Questo miglioramento è stato reso possibile da una contestuale crescita delle entrate e da un contenimento nei costi di gestione”.
Il Comitato ha, inoltre, deliberato la variazione di bilancio 2019 per un importo di 9 milioni di euro, destinati al Piano per la sicurezza nei tre porti. Si tratta di un progetto finanziato dalla Unione Europea, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Per avviare il piano di potenziamento dei sistemi di sicurezza nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, si è reso necessario appostare in bilancio la somma prevista, per la parte che si comincerà ad utilizzare nell’esercizio in corso.
Ultimo punto riguarda il piano degli investimenti, che per il 2018 ha impegnato risorse per 58,4 milioni di euro: tale sforzo continuerà anche per l’anno 2019, con l’obiettivo di realizzare le principali opere infrastrutturali destinate a determinare un vantaggio competitivo per i porti campani.

Ricorso al Tar di Alis sui contributi richiesti dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti

“Misura eccessiva per chi opera virtuosamente per la mobilità sostenibile”
Roma, 18 aprile 2019 – ALIS affiancherà le aziende associate che presenteranno nei prossimi giorni ricorso al TAR contro la Delibera 141/2018 dell’ART su “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per l’anno 2019”.
La decisione è stata assunta nel corso del Consiglio Direttivo di ALIS che si è tenuto presso la sala meeting del Grand Hotel Marriott Flora a Roma.
“Consideriamo tale imposta dello 0,6 per mille – ha dichiarato il Direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina – un ulteriore balzello insostenibile per il comparto del trasporto intermodale che, anche nell’attuale momento non positivo per lo stato di salute dell’economia italiana, riveste un ruolo primario nel tessuto produttivo ed imprenditoriale del Paese”.
“Le motivazioni addotte dall’ART – prosegue Di Caterina – per sostenere l’introduzione di tale contributo richiesto alle grandi aziende del settore, quali l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture, la riduzione delle tariffe ferroviarie e dei pedaggi autostradali, sono assolutamente insufficienti a giustificare una misura di tale portata, specialmente in una fase recessiva dell’attuale situazione economica”.
“Il paradosso per le aziende del cluster ALIS è che, nonostante abbiano investito cospicue risorse finanziarie in questi anni per rendere il trasporto sempre più sostenibile, vengano con tale misura fortemente penalizzate”.
“Le recenti ricerche realizzate anche dal Centro Studi ALIS – aggiunge Marcello Di Caterina – dimostrano che le aziende di autotrasporto nostre associate hanno contribuito nel solo 2018 alla riduzione di circa 1.200.000 tonnellate di emissioni di Co2, sottraendo dalle nostre strade, su direttrici intermodali superiori ai 600km, oltre 1.500.000 camion. Il rischio, inoltre, è che l’introduzione di ulteriori oneri per le aziende di autotrasporto italiano generi il ribaltamento dei costi sulla committenza e anche sperequazioni con la concorrenza estera non soggetta a tale misura”.
“Per tali motivi, per le politiche sulla sostenibilità e per i riflessi impropri sul libero mercato – conclude il Direttore Di Caterina – ALIS assisterà legalmente i propri associati che intenderanno proporre ricorso al TAR volto a richiedere una sospensiva dei termini previsti dalla delibera dell’ART”.
 

NEL 2018 LA RACCOLTA RAEE IN ITALIA SUPERA PER LA PRIMA VOLTA LE 300MILA TONNELLATE

Secondo l’11° Rapporto Annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) il nostro Paese ha toccato quota 310.610 tonnellate, registrando una crescita di quasi il 5%. La Valle d’Aosta si conferma la regione più virtuosa d’Italia con una media pro capite doppia rispetto a quella nazionale ed è prima anche per diffusione dei centri di raccolta. La Toscana spicca tra le regioni del Centro, la Campania è la migliore per quantità raccolta del Sud Italia.
Milano, 18 aprile 2019 – È stato presentato a Milano il “Rapporto Annuale 2018 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, a cura del Centro di Coordinamento RAEE.
Dall’analisi dei dati emerge che nel 2018 per la prima volta dall’avvio dell’operatività del Centro di Coordinamento RAEE e per il sistema dei consorzi ad essi aderenti la raccolta di RAEE ha superato le 310 mila tonnellate, in crescita del 4,8% rispetto al 2017. Si tratta di un risultato importante che conferma il percorso virtuoso intrapreso dal Paese negli ultimi anni e che mostra gli effetti positivi delle azioni volte ad incrementare la raccolta previste dagli Accordi di Programma siglati dal Centro di Coordinamento RAEE.
“Il risultato ottenuto dal Sistema RAEE nel 2018 – oltre 310.000 tonnellate di RAEE domestici sottoposte a un corretto trattamento – è frutto dell’impegno sinergico dei sistemi collettivi e di tutti i gestori della raccolta, i Comuni, le aziende di gestione rifiuti, i distributori e gli installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche” commenta Giorgio Arienti, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. “Si tratta di un risultato significativo, ma il percorso per raggiungere i target fissati dall’Unione Europea è ancora lungo e non privo di ostacoli, a partire dal perdurare di una disomogeneità territoriale dei sistemi di raccolta, che oscillano da realtà di eccellenza a strutture del tutto insufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione. La comunicazione nei confronti dei cittadini, per aumentare la sensibilità nei confronti della raccolta differenziata dei RAEE, e il potenziamento della rete infrastrutturale di raccolta sono compiti dai quali gli Enti Locali non possono esimersi. Il sistema di gestione dei RAEE istituito dai produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche anche nel 2018 ha garantito un servizio di ritiro capillare ed efficiente in tutta Italia. Non solo: i produttori di AEE, attraverso i sistemi collettivi, hanno messo a disposizione dei soggetti che effettuano la raccolta oltre venti milioni di euro tra premi di efficienza, fondo per lo sviluppo delle infrastrutture di raccolta e finanziamenti per la comunicazione locale e nazionale”.
Dati nazionali Raccolta RAEE 2018
Con 310.610 tonnellate di RAEE raccolti complessivamente in tutta Italia dai sistemi collettivi si conferma anche per il 2018 il trend di crescita positivo avviato nel 2014 che si traduce in un incremento del 4,8%, in linea con la crescita del 2017. In forza di questo miglioramento, i quantitativi di rifiuti elettrici ed elettronici avviati a corretto smaltimento sono poco più di 14.300 tonnellate in più. Migliora di conseguenza la raccolta media pro capite che si attesta a 5,14 kg per abitante.
Incrementa anche la rete infrastrutturale attiva sul territorio nazionale che comprende 4.212 centri di raccolta, con un ulteriore miglioramento del servizio a disposizione dei cittadini e consumatori per il corretto conferimento dei RAEE.
Questi risultati sono l’esito della costante attività di sensibilizzazione finalizzata a diffondere e a promuovere la cultura della raccolta dei RAEE, impegno che nel 2018 ha visto coinvolto in prima persona il Centro di Coordinamento RAEE che si è fatto promotore della prima campagna di comunicazione nazionale. A questo aspetto si affiancano gli effetti positivi degli Accordi di Programma che coinvolgono oltre al Centro di Coordinamento RAEE i Produttori di apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i Comuni, i Gestori della raccolta dei rifiuti e i Distributori.
Perché il percorso virtuoso intrapreso dal nostro Paese prosegua per conseguire gli obiettivi di raccolta sempre più sfidanti a livello europeo, si fa sempre più urgente e prioritaria l’azione di contrasto alla dispersione e al commercio illegale dei RAEE sia per lo Stato sia per tutto il sistema RAEE.
La classifica dei cinque raggruppamenti
La raccolta dei RAEE avviene in modo differenziato sulla base di cinque raggruppamenti, che corrispondono alle diverse esigenze di trattamento e riciclo dei materiali in essi contenuti. Nel 2018 quasi un terzo della raccolta assoluta – precisamente 102.000 tonnellate – è costituita dai grandi bianchi (R2), dato in crescita di oltre il 6% rispetto al 2017. In generale, tutti i raggruppamenti sono in crescita ad accezione di Tv e monitor (R3) in calo del 3,2%. In confronto all’immesso, la raccolta di questa tipologia di prodotti con quasi 60.000 tonnellate è comunque più che notevole, ma la prima volta è superata dalle quasi 63.000 tonnellate dei piccoli elettrodomestici e dall’information technology (R4), che registra un incremento del 13,5%. In crescita invece del 4,6% Freddo e clima (R1) che si attesa a poco più di 84.000 tonnellate.
Sempre in crescita anche la raccolta delle sorgenti luminose che sfiora le 2.000 tonnellate (+9%).
La raccolta nelle aree: ancora carenti le infrastrutture nel Sud Italia
Il Rapporto Annuale 2018 evidenzia un andamento della raccolta positivo in quasi tutto il Paese, nonostante il perdurare di differenze, anche ampie tra le diverse aree territoriali. Seppur con trend di crescita differenti, Nord, Centro, e Sud rafforzano ulteriormente i quantitativi di raccolta complessiva rispetto al 2017, purtroppo il gap dell’area Sud e Isole con il resto d’Italia rimane evidente, a conferma del fatto che, benché in crescita, la raccolta in queste regioni dovrà essere potenziata a ritmi più sostenuti nel prossimo futuro. La stessa situazione si osserva nella raccolta pro capite, in crescita in quasi tutto il Paese.
Nelle regioni del Nord la raccolta complessiva risulta in aumento del 3,64% rispetto al 2017 per un totale di poco più di 171.000 tonnellate, e quella media ammonta a 6,17 kg per abitante. In termini di raccolta assoluta le regioni registrano un segno positivo, fatta eccezione per il Piemonte che mostra un preoccupante calo di quasi il 5%. Spicca, al contrario, l’incremento a doppia cifra della Liguria (+11,49%), la migliore crescita a livello nazionale.
La Valle d’Aosta conferma nuovamente il primato nazionale nella raccolta pro capite che nel 2018 risulta addirittura doppio alla media nazionale con 10,50 kg di RAEE per abitante. Tra le regioni più virtuose per raccolta pro capite, si distinguono anche Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, rispettivamente con 7,58 kg e 7,37 kg di RAEE raccolti per abitante.
La raccolta nel Centro Italia cresce del 7,13% rispetto all’anno precedente – si tratta dell’incremento maggiore tra le aree – , con andamenti molto positivi in tutte le regioni ad eccezione dell’Umbria che registra una leggera flessione (-0,61%). La media pro capite sale a 5,30 kg di RAEE per abitante, superando con il dato nazionale. Particolarmente positivo il trend di crescita delle Marche che registra un incremento nella raccolta dell’11,01%, secondo miglior risultato a livello nazionale.
Non solo prosegue, ma migliora, la fase di crescita della raccolta differenziata di RAEE registrata lo scorso anno nell’area Sud e Isole, che nel 2018 evidenzia un incremento del 5,55%, migliorativo rispetto a quello più contenuto del 2017. Sei regioni su sette segnano risultati positivi, in controtendenza solo il Molise la cui raccolta cala del 9,27% rispetto all’anno precedente. Un dato doppiamente preoccupante se si considera che con la Sardegna questa regione vanta la migliore presenza media di centri di raccolta sul territorio, addirittura doppia rispetto alla media nazionale. Miglior performance in assoluto nell’incremento della raccolta spetta ancora una volta alla Sardegna che con un +9,31% registra la terza migliore crescita a livello nazionale. Molto positivi anche i trend di crescita di Puglia e di Calabria, rispettivamente a +8,60% e +7,25%. A livello di raccolta pro capite, la Sardegna registra il secondo dato più alto a livello nazionale: 7,71 kg di RAEE per abitante. Segue la Campania con 6,01 kg/ab, tutte le altre regioni sono purtroppo ancora al di sotto della media nazionale.
Nella classifica delle Regioni, come già evidenziato la Valle d’Aosta doppia la media nazionale nella raccolta pro capite, confermando così la leadership nazionale. Per valori assoluti, sul podio nazionale si conferma invece la Lombardia con 57.652 tonnellate di RAEE raccolti. Nel Centro Italia è la Toscana a confermarsi la regione più virtuosa sia per raccolta complessiva, con 26.679 tonnellate di RAEE raccolti, sia per media pro capite, pari a 7,14 kg/ab. A sua volta, nel Sud Italia la Campania conferma il primo posto nella raccolta assoluta con 17.220 tonnellate di RAEE, mentre la Sardegna è prima per raccolta pro capite, con 7,71 kg/ab. Le ultime tre posizioni per raccolta pro capite spettano rispettivamente a Sicilia (2,89 kg/ab), Puglia (2,89 kg/ab) e Campania (2,96 kg/ab), dati assolutamente al di sotto della media nazionale e molto lontani dagli ambiziosi obiettivi imposti dall’Unione Europea.
Analizzando, da ultimo, la diffusione dei centri di raccolta, al primo posto c’è la Valle D’Aosta con 21 CdR, seguita dal Trentino con 20 strutture ogni 100.000 abitanti. Il dato peggiore spetta purtroppo ex equo a Sicilia e a Lazio con soli tre centri di raccolta ogni 100.000 abitanti.
Dichiara Arienti: “Il Centro di Coordinamento RAEE, i consorzi e i produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche continueranno a impegnarsi – come hanno sempre fatto in questi undici anni – per essere all’altezza delle prossime sfide, offrendo un contributo concreto alla transizione verso l’economia circolare. Siamo certi che il Ministero dell’Ambiente sarà al fianco dell’industria virtuosa del riciclo per arginare il fenomeno della gestione illegale dei RAEE, definendo standard di qualità obbligatori per il trattamento e potenziando i controlli lungo tutta la filiera”.