PRESENTATO IL QUINTO RAPPORTO ANNUALE ITALIAN MARITIME ECONOMY

Mediterraneo ancor più centrale grazie agli investimenti della Cina nei porti e nelle infrastrutture logistiche La Belt & Road Initiative della Cina opportunità per i porti del Mezzogiorno.
La Belt & Road Initiative della Cina opportunità per i porti del Mezzogiorno 
• Cresce di 6 volte il traffico container nel Mediterraneo negli ultimi 20 anni (+500%). I primi 30 porti del Mediterraneo hanno superato 50 milioni di TEUs (53 in totale), nel 1995 erano 9 milioni. • Nel Mediterraneo 19 porti hanno superato 1 milione di TEU. Cresce il ruolo degli scali del Sud Med e del Nord Med rispetto al Nord Europa nel mercato container: dal 2008 il Nord Europa perde 6 punti percentuali (quota di mercato 40%) mentre il Med guadagna 5 p.p. (quota di mercato 41%). • Il raddoppio di Suez registra crescite record: nel 2017 oltre 900 milioni di tonnellate transitate (+11% sul 2016) e 17.550 navi. • La Belt & Road Initiative attiverà circa 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture; SRM ha censito 4 miliardi di euro di investimenti cinesi in porti e terminal del Mediterraneo; • Secondo dati elaborati da SRM, grazie a innovative geo-rilevazioni del posizionamento delle navi, dal 2012 la presenza di navi container nel Mediterraneo, di dimensione superiore ai 13,000 TEU è aumentata del 37% quella del range 3.000-7.000 TEU è diminuita del 18,7%. Il fenomeno del gigantismo navale permane. • Il numero di navi superiore a 3.000 TEU che transitano nel Mediterraneo e che toccano almeno un porto italiano è aumentata dell’8% dal 2012 e quella delle navi oltre 13.000 TEU del 56%. • Dal 2012 il numero delle navi Ro-Ro (navi destinate al trasporto veicoli) transitate nel Mediterraneo è aumentato del 7,4%. • Dal 2012 il numero delle navi Ro-Ro transitate nell’arco tirrenico è aumentato del 15,4%. L’arco adriatico è aumentato del 39,2%. • In Italia l’import-export via mare ha superato 240 miliardi di euro (+150% sul ‘98) con una crescita media annua del 5,2%, al di sopra del tasso di crescita dell’economia. Nel 1997 era pari a 98 miliardi.
• Le imprese del Mezzogiorno realizzano il 63% del loro import-export via mare per un totale di 52,5 miliardi di euro. • Le merci oil and gas (noti anche come componente energy dei porti) trasportate nel mondo via mare ammontano a 3,1 miliardi di tonnellate, Nel dettaglio di questi ultimi l’8,7% riguarda il trasporto di gas naturale liquefatto (LNG) pari a 268 milioni di tonnellate, mentre il 2,9% è relativo al gas da petrolio liquefatto (LPG) . • Buona performance degli scali italiani nelle rinfuse liquide, importante proxy della componente energetica dei porti, dove ci attestiamo su 188 milioni di tonnellate con una crescita del +3,3%.
Napoli, 5 giugno 2018 – SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) ha presentato oggi a Napoli la 5° edizione del Rapporto “Italian Maritime Economy” frutto degli studi compiuti dall’Osservatorio di SRM sull’Economia dei Trasporti Marittimi e della Logistica. Il convegno: “Cina, corridoi energetici, porti e nuove rotte: geomappe di un Mediterraneo che cambia” si è svolto presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli alle 10,00. L’evento è stato preceduto dal Seminario Internazionale della “Global Shipping Think Tank Alliance” tenutosi ieri presso il Banco di Napoli; si tratta di un alleanza di cui fanno parte 14 centri studi di Asia, Stati Uniti, Europa, siglata con l’obiettivo di elaborare studi ed analisi congiunti sul settore della logistica, della portualità e dello shipping e costruire un network di conoscenza per lo scambio di esperienze scientifiche e di prodotti di ricerca nel comparto dell’economia del mare. SRM è l’unico centro studi Italiano presente nell’Alleanza. SRM ha altresì sottoscritto, nel corso dei lavori, un protocollo d’intesa con il KMI-Korea Maritime Institute per approfondire filoni di ricerca specifici connessi al settore delle infrastrutture portuali. La ricerca contiene focus di approfondimento su fenomeni di grande attualità inerenti lo sviluppo del trasporto marittimo come la Belt & Road Initiative della Cina (anche conosciuta come Via della Seta), i corridoi marittimi energetici, i modelli portuali con Singapore in evidenza. Le analisi sono state realizzate in collaborazione con la  la Kühne Logistics University di Amburgo, il SISI-Shanghai International Shipping Institute ed il KMIKorea Maritime Institute con cui SRM ha siglato un “alleanza” per realizzare studi e ricerche congiunte.  E’ proseguita, la nuova metodologia di ricerca impiantata da SRM impostata sulle Geo rilevazioni delle rotte marittime. Esse hanno riguardato quest’anno anche il settore del RoRo (Roll-on Roll off, cioè navi destinate al trasporto veicoli, un‘eccellenza italiana) ed il settore delle portacontainer di media e piccola dimensione. Nel complesso il database relativo alle portacontainer comprende circa 1 milione di dati di posizioni che indicano gli spostamenti di circa 1.700 navi che viaggiano intorno al globo terrestre. La rilevazione relativa al settore Ro-Ro ha riguardato circa 70 mila dati inerenti le posizioni di 1.350 navi nel Mediterraneo.
Tale metodologia ha consentito la costruzione di una serie di geo-mappe che hanno rilevato la dinamica e la presenza dei flussi navali nel Mediterraneo e a livello mondiale. Si tratta di un approccio che consente di comprendere i trend del commercio internazionale e la direzione delle merci verso i mercati di sbocco, nonché i cambiamenti che gli investimenti cinesi stanno determinando a livello globale. Da queste geo-mappe emergono ancora più chiaramente i fenomeni che attestano la maggiore centralità del Mediterraneo nello scenario geo-economico marittimo. Il Rapporto, inoltre, ha evidenziato come i porti italiani siano origine e destinazione di un’ingente quantità di traffico energetico, dovuto alla presenza di importanti rotte petrolifere ed a nuovi corridoi dove transitano navi che trasportano il GNL (Gas Naturale Liquefatto) che rappresenterà una delle fonti di energie in prospettiva più importanti in ambito marittimo. L’evento è stato aperto da Maurizio Barracco, presidente del Banco di Napoli, e Paolo Scudieri, presidente di SRM. I risultati del Rapporto sono stati illustrati da Massimo Deandreis, direttore generale di SRM, e Alessandro Panaro, responsabile dell’Area di Ricerca Maritime & Mediterranean Economy di SRM.  A seguire si è tenuto il Focus: Il Mediterraneo visto dall’Asia, con due relazioni: l’Ambasciatore d’Italia a Singapore, Raffaele Langella e il professor Meifeng Luo della Hong Kong Polytechnic University. I contenuti del Rapporto sono stati poi approfonditi e arricchiti da una tavola rotonda, introdotta dal Presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, cui hanno partecipato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato di Grimaldi Group, Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli, Mario Mattioli, Presidente di Confitarma, Stefan Pan, Vicepresidente di Confindustria e Pietro Spirito, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.
DICHIARAZIONI:
Maurizio Barracco, presidente Banco di Napoli: “Il Mediterraneo mantiene la sua centralità in ambito marittimo essendo un mare dove transitano alcune delle più importanti rotte mondiali. Suez ha iniziato, dopo l’allargamento, ad andare a regime mostrando grandi incrementi nei passaggi. Il Mare nostrum è sempre più dinamico e gli investimenti della Cina lo stanno dimostrando. I porti del Mezzogiorno rappresentano circa il 40-50% del traffico marittimo di merci italiano e quindi il sud è un’importante via di passaggio e gode di un posizionamento geografico favorevole. Ma la geografia non basta e i competitors sono sempre più agguerriti. Occorre maggiore consapevolezza del nostro ruolo e delle nostre potenzialità per non perdere le opportunità connesse a questo grande settore che rappresenta . Noi del Banco di Napoli siamo pronti a fare la nostra parte”. Paolo Scudieri, presidente SRM: “SRM con questo Rapporto mostra che la connessione industria e logistica deve essere sempre più forte; per troppo tempo nel nostro Paese abbiamo pensato in modo isolato ad entrambi i settori con politiche disgiunte e poco integrate. Porti, aeroporti, interporti ed imprese devono avere un legame unico; lo sforzo comune deve essere quello di dare una proiezione internazionale ed innovativa all’Italia,
con il Mezzogiorno in prima fila con le sue Filiere di Eccellenza, le 4 A più il settore Pharma : Automotive, Agroalimentare, Aerospazio, Abbigliamento e Farmaceutico; queste sono capaci di generare oltre 20 miliardi di export all’anno. Il nostro tessuto imprenditoriale ha bisogno di un sistema logistico portuale efficiente e ben agganciato alle rotte e alle dinamiche del commercio mondiale”.
Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli: “Il Gruppo Intesa Sanpaolo da sempre sostiene il settore dei trasporti e della logistica convinto che imprese e infrastrutture di questo settore rappresentino un patrimonio del Mezzogiorno; se solo pensiamo che più di un terzo del valore aggiunto italiano dell’economia del mare è prodotto nel Sud e due terzi dell’interscambio generato dalle imprese del territorio è trasportato via mare abbiamo una dimensione di quanto sia strategico questo comparto. Anche per questo abbiamo sostenuto il progetto delle Zone Economiche Speciali deliberando un plafond di 1,5 miliardi di euro; a nostro avviso questi strumenti potranno dare ulteriore impulso all’attrazione di investimenti manifatturieri e logistici proprio nel Mezzogiorno.
Massimo Deandreis, direttore generale SRM: “Quest’anno abbiamo ulteriormente arricchito il Rapporto proseguendo con la nostra innovativa metodologia di geo-rilevazione elaborando oltre un milione dati di posizioni navali negli ultimi 5 anni. Emergono ancor più chiaramente i segni di una accresciuta centralità del Mediterraneo nel contesto geoeconomico mondiale e il rafforzamento delle rotte dall’Asia. Ci siamo, inoltre, soffermati sul traffico Ro-Ro che è un’eccellenza italiana che ha avuto un’impennata del 40% nell’arco adriatico e del 15% nell’arco tirrenico. Di questi fenomeni l’Italia tutta può beneficiare fortemente, ma occorre investire urgentemente sui collegamenti ferrovia-porti, sull’intermodalità e su una logistica portuale più efficiente.
SINTESI DEL RAPPORTO 1) Alcuni risultati delle Georilevazioni
• Dal 2012 al oggi la presenza di navi container nel Mediterraneo, di dimensione superiore ai 13,000 TEU è aumentata del 37% quella del range 3.000-7.000 TEU è diminuita del 18,7%.
• Il numero di navi superiore a 3.000 TEU che transitano nel Mediterraneo e toccano almeno un porto italiano è aumentata dell’8% dal 2012 e quella delle navi oltre 13.000 TEU del 56%.
• La presenza complessiva di navi nei tre principali porti container italiani è rimasta sostanzialmente stabile: -3% (Gioia Tauro, Genova e La Spezia), quella di navi maggiore di 7.000 TEU è cresciuta complessivamente dell’86,4%.
• Dal 2012 la presenza nel Mediterraneo di navi > 13,000 TEU delle 3 grandi Alleanze è aumentata del 54,4%. Se consideriamo le navi > 3.000 il dato diventa -10,2%. Il
numero di navi > 13,000 TEU transitate nel Mediterraneo della Ocean Alliance è aumentata di oltre il 340% al 2017.
• La presenza complessiva (>3,000 TEU) nel porto greco del Pireo, oggetto di investimenti della compagnia cinese COSCO è cresciuta del 47%, quella delle navi > 7,000 del 75%.
• SRM ha rilevato 70.000 posizioni giornaliere di navi Ro-Ro nel Mediterraneo (anno 2017). Dal 2012 il numero delle navi Ro-Ro transitate nel Mediterraneo è aumentato del 7,4%.
• Dal 2012 il numero delle navi Ro-Ro transitate nell’arco tirrenico (Genova, Livorno, Napoli-Salerno e Gioia Tauro-Messina) è aumentato del 15,4%.
• Dal 2012 il numero delle navi Ro-Ro transitate nell’arco adriatico (Venezia e Trieste) è aumentato del 39,2%.
2) Il trasporto marittimo ancora protagonista degli scambi commerciali mondiali; crescita anche in prospettiva. Aumenta la flotta mondiale                                                                                                                                                                     - Crescita buona ma ancora non raggiunge il 3% – In aumento le stime per il periodo 2017-2022
• I volumi degli scambi via mare sono aumentati del 2,6%, raggiungendo la quota di 10,3 miliardi di tonnellate, un tasso di crescita più elevato rispetto al +1,8% dell’anno precedente, ma ancora al di sotto della media del 3% registrata nelle precedenti quattro decadi.
• Le stime nel medio-lungo periodo prevedono un incremento medio annuo del 3,2% tra il 2017 e il 2022, che riguarderà tutti i segmenti del trasporto marittimo ma, in particolare, il traffico container e le rinfuse solide.
• Le economie emergenti continuano a rappresentare la parte più significativa del trasporto marittimo, con una quota sul totale del 59% dell’export e il 64% dell’import; in particolare l’Asia rappresenta il 40% dell’export e il 61% dell’import.
• La flotta mondiale è aumentata del 3,1% raggiungendo quota 93 mila navi pari a 1,860 miliardi di tonnellate di stazza lorda. L’incidenza maggiore è delle dry bulk carrier, seguita dalle oil tanker.
• Negli ultimi 5 anni, la crescita del traffico globale di container si è assestata intorno a tassi compresi tra l’1% e il 4% annuo. Il consuntivo 2017 ha fatto registrare un incremento pari a circa il 5% sull’anno precedente raggiungendo un volume complessivo di 147 milioni di TEU.
• La mappatura delle rotte principali evidenzia la maggiore crescita dell’Europa-Asia, del 3,1%, seguita da quella transatlantica (+2,9%) e, infine, da quella transpacifica (+1,2%) che comunque resta la più trafficata con 26,1 milioni di TEU.
3) Cresce il ruolo del Mediterraneo: il Mare Nostrum più centrale grazie a Suez, agli investimenti della Cina ed a importanti investimenti nei porti                                                                                                                                                             - Il traffico container nell’Area Med cresciuto in modo imponente negli ultimi 20 anni. Aumenta il ruolo dei porti mediterranei                                                                                                                                                   - Suez dopo una fase di stabilità di traffico, nel 2017 ha mostrato incrementi importanti e quindi l’espansione del Canale inizia a produrre i suoi effetti                                                                                                      - Cresce in modo incalzante la competitività degli scali del South Med, ormai quasi azzerato il gap con i porti del Nord del Mediterraneo
Suez registra crescite RECORD. Il Canale ha chiuso il 2017 con 909 milioni di tonnellate transitate e 17.550 navi con un aumento del +11% sul 2016. E’ aumentato del 20% il traffico nella direzione Nord-Sud (che rappresenta il 52,6% del totale traffico merci del canale) mentre è praticamente stabile quello nella direzione opposta (+3%).
• Nella direzione Nord-Sud del Canale permane il Sud Est Asiatico la prima regione di destinazione delle Merci in transito con il 27% del totale. Nella direzione opposta invece prevale l’area North, West Europe & UK con il 30% del totale.
• L’analisi per origine delle merci vede prevalere nella direzione Nord-Sud l’area North, West Europe & UK con il 21,6% del totale; nella direzione opposta prevale il Sud Est Asiatico con il 35,6% ed a seguire il Golfo con il 34,8%.
Cresce di 6 volte il traffico container nel Mediterraneo negli ultimi 20 anni. E’ cresciuto del 500%; i primi 30 porti del Mediterraneo hanno raggiunto e superato di gran lunga la soglia dei 50 milioni di TEUs (53 in totale), nel 1995 erano 9 milioni.
Nel Mediterraneo 19 porti hanno superato la soglia del milione di TEU. Cresce il ruolo degli scali del Sud Med e del Nord Med rispetto al Nord Europa nel mercato containerizzato: dal 2008 ad oggi il Nord Europa perde 6 p.p. (quota di mercato attuale 40%) mentre il Med guadagna 5 p.p. (quota di mercato attuale 41%).
• Secondo il Liner Shipping Connectivity Index dell’Unctad gli scali del Sud Mediterraneo (Nordafrica e Turchia) dal 2004 ad oggi hanno quasi notevolmente ridotto il gap competitivo con i porti del Nord Mediterraneo. L’indicatore riporta un divario che nel 2004 era appunto di 26 punti ed oggi solo di 6. Il gap si è ridotto di 20 punti anche nei confronti del Northern Range passando da 50 a 28 basis point.
4) Prosegue in modo incisivo la Belt & Road Initiative (BRI) con grandi investimenti nel Mediterraneo in porti e terminal                                                                                                                                                                                                       - Il programma di investimenti interessa tutto il Mediterraneo con ingenti investimenti nei porti, in particolare in terminal e infrastrutture intermodali. Anche Spagna interessata dopo Grecia, Turchia, Israele, Italia, Egitto, Belgio e Olanda.
• La BRI attiverà circa 1.400 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali per realizzare e rafforzare opere marittime, stradali, aeroportuali e ferroviarie. Sino ad sono stati censiti progetti pari a 41 mld di dollari di cui il 20% circa in Porti.
Vi saranno nuovi investimenti lungo la via della Seta. Secondo le previsioni gli investimenti consentiranno alla Cina di realizzare, al 2020, un export nei paesi interessati di circa 780 miliardi di dollari ed un import di 570.
Gli investimenti della Cina in porti e terminal del Mediterraneo hanno toccato i 4 miliardi di euro; ancora investimenti nel 2017 tra cui Valencia; con questa operazione il dragone conquista un importante caposaldo nel Mediterraneo occidentale, dopo quello del Pireo nella parte orientale e del porto di Zeebrugge nel Nord Europa, particolarmente importante per gestire in autonomia i trasbordi di merce verso Regno Unito e Paesi scandinavi.
5) Ancora insistente la tendenza al gigantismo navale ed alle aggregazioni tra carriers                                                            – Ancora navi nell’orderbook delle megaship da parte dei grandi carriers che insieme detengono più della metà delle grandi rotte; prosegue il fenomeno delle alleanze ed anche i liner giapponesi si uniscono
• E’ ormai definito il disegno delle grandi alleanze – 2M, THE Alliance, Ocean Alliance coprono l’81% della capacità globale. In particolare sulle rotte East-West controllano il 99% del traffico totale.
L’era del gigantismo proseguirà anche in futuro. 118 nuove megaship saranno immesse sul mercato fino al 2019 (classe 10-23mila Teu), di cui 47 saranno navi da 18-23mila Teu. Al 2020 le navi giganti, in circolazione, saranno 582.
6) I porti italiani crescono, positivi i primi effetti della riforma e rinasce la consapevolezza di poter svolgere un ruolo di primo piano nel nuovo scenario geo-economico                                                                                                                            – Cresce in modo significativo la componente internazionale del trasporto marittimo                                                              – Il traffico, in alcuni segmenti, segna risultati importanti. Nello Shortsea Shipping siamo sempre leader nel         Mediterraneo                                                                                                                                                                                              – L’Italia ha le potenzialità per proporsi come punto strategico di imbarco e sbarco e come hub logistico per le “Silk     Ships” (Navi che percorrono la Via della Seta).
In Italia cresce la componente internazionale del nostro trasporto marittimo. Nel 2017 l’import-export via mare ha sorpassato i 240 miliardi, un aumento del 12,4% sull’anno precedente.
Il 38% degli scambi commerciali italiani in valore avviene via mare. Questa percentuale sorpassa il 70% se consideriamo il dato in quantità.
La Cina tra i maggiori partner. La Cina è uno dei nostri maggiori partner in termini di import-export marittimo; nel 2017abbiamo avuto un interscambio pari a quasi 30 miliardi di Euro.
• I porti italiani nel 2017 sorpassano il mezzo miliardo di tonnellate; importanti i risultati nel segmento RO-RO che segna 107 milioni e +8,5% sul 2016 si tratta di un vero e proprio record considerando l’ultimo decennio.
• Buona performance nelle rinfuse liquide, importante proxy della componente energetica dei porti, dove ci attestiamo su 188 milioni con una crescita del +3,3%. Stabili altri tipi di traffico; sui container ancora non riusciamo a dare la spinta decisiva al dato che ci vede “ancorati” ai 10 di Teus ormai da anni.
Italia sempre leader nello Short Sea Shipping nel Mediterraneo. L’Italia è il primo Paese nell’UE28 per trasporto di merci in Short Sea Shipping (trasporto a corto raggio) nel Mediterraneo, con 218 mln di tonnellate di merci trasportate (quota di mercato 36%).
L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua dotazione logistica e portuale può rivestire un ruolo di primo piano nella Belt & Road Initiative. Numerosi scali italiani ospitano rotte interessate da Medio e Estremo Oriente. In particolare l’Italia vanta la presenza di 8 scali che accolgono le grandi alleanze navali strategiche per un totale di 29 servizi regolari; 6 di questi scali sono interessati dalla Ocean Alliance che vanta la presenza della Cosco (compagnia di Stato Cinese)..
7) La componente energy (Oil % gas) dei porti può rappresentare in prospettiva una delle nuove frontiere di sviluppo: LNG e LPG nuove strade da seguire                                                                                                                                                      - Le rinfuse ancora prima tipologia di merce movimentata per i porti italiani                                                                              - Nuove opportunità dal traffico LNG (Liquified Natural Gas) e LPG (Liquified Petroleum Gas)
• Il traffico delle rinfuse liquide rappresenta più del 30% del traffico marittimo internazionale. Esso comprende in prevalenza la movimentazione di petrolio e derivati, il trasporto di gas e di prodotti chimici.
• Le merci oil and gas trasportate nel mondo via mare ammontano a 3,1 miliardi di tonnellate, delle quali il crude oil con 1,8 miliardi di tonnellate rappresenta il 60%, i prodotti derivati e gas il restante 40% con 1,2 miliardi. Nel dettaglio di questi ultimi l’8,7% riguarda il trasporto di gas naturale liquefatto (LNG) pari a 268 milioni di tonnellate, mentre il 2,9% è relativo al gas da petrolio liquefatto (LPG) .
• I nuovi ordinativi di naviglio hanno già in essere navi ibride (in grado di utilizzare diversi tipi di carburante) e navi che utilizzano GNL; un altro meccanismo di selezione futura dei porti da parte degli armatori potrebbe essere l’esistenza negli scali proprio d terminali GNL.
• Gli stretti di Hormuz e Malacca due grandi snodi di transito mondiale di Energy, insieme a Suez rappresentano il 40% dei transiti navali di petrolio mondiali.
I primi 5 porti rappresentano il 71% dell’intero traffico liquido nazionale e Trieste, con 43,7 milioni di tonnellate, si conferma lo scalo italiano che movimenta i volumi più elevati. Seguono Cagliari ed Augusta, terzo per volumi, ma che è il porto che evidenzia il maggior grado di specializzazione, dedicando alle rinfuse liquide il 95,7% della movimentazione complessiva del 2017.
• Il Mezzogiorno rappresenta il 47% del traffico oil nazionale.
Il Mezzogiorno potenziale piattaforma portuale al servizio dell’industria del territorio; occorre far partire le ZES – Zone Economiche Speciali, investire sulla intermodalità e su una logistica portuale integrata ai processi industriali.       - I porti del Mezzogiorno rivestono ancora un ruolo di primo piano nell’ambito della portualità nazionale
Tutti i dati di traffico mostrano una presenza di rilievo del Sud Italia nel nostro commercio marittimo con percentuali di peso sul totale nazionale che si attestano sempre sul 45/50%, la dotazione di scali hub, porti multipurpose e importanti realtà che operano nel settore passeggeri e crociere.
• Le imprese del Mezzogiorno realizzano il 63% del loro import/export via mare per un totale di 53 miliardi di euro.
• Nei porti del Mezzogiorno fanno scalo tutte e tre le Grandi Alleanze navali.
• I porti del Sud possono svolgere un ruolo significativo per la proiezione internazionale delle filiere meridionali, in particolare quelle legate alle cosiddette «4 A» (Agroalimentare, Abbigliamento, Aerospazio e Automotive) ed il Bio-farmaceutico. Tali filiere esportano 20,6 miliardi di prodotti in tutto il mondo.
Il peso dell’export di tali settori sull’economia manifatturiera meridionale è quasi il 46,4% contro il 35,5% del dato nazionale.
• Queste industrie utilizzano per lo più il container e altri mezzi navali – Rinfusiere e RORO – per trasportare le loro merci nei mercati del Mediterraneo dell’Estremo Oriente e degli Stati Uniti.
• I porti del Mezzogiorno forniscono un valore aggiunto all’economia del Sud pari a 2,5 miliardi di euro; inoltre, generano un impatto positivo anche sul resto del Paese pari a 5,4 miliardi di euro.
I messaggi strategici
-Il Mediterraneo conferma, anzi aumenta il suo ruolo di pivot dei traffici commerciali marittimi mondiali; gli investimenti della Cina, il ritrovato slancio del Canale di Suez, le strategie molto aggressive della portualità anche grazie alla presenza di Free Zone strutturate, stanno concentrando ancora di più l’attenzione sul mare nostrum da parte degli operatori marittimi sia imprenditoriali che infrastrutturali.
-Gli investimenti cinesi, in portualità e logistica, a valere sulla Belt & Road Initiative continuano a caratterizzare l’area Mediterranea; dopo il Pireo per l’East med e Istanbul per il Mar Nero viene eletto Valencia come hub per il West Med; le Zone Economiche Speciali possono rappresentare per l’Italia un nuovo volàno per la ripresa di una nuova competitività in termini di attrazione di investimenti.
-Il settore energetico inteso sia come oil & gas che nuovi propellenti per le navi sono uno dei comparti su cui continuare puntare ancora per il futuro vista la grande dipendenza energetica del nostro Paese. In questo contesto, un ruolo di rilievo è rivestito dai corridoi marittimi, ossia le rotte per l’approvvigionamento di commodity energetiche via mare. Fra queste, giocano un ruolo rilevante il gas naturale liquefatto (LNG, Liquefied Natural Gas) e il petrolio. In particolare, il 9,5% del gas naturale importato in Italia e il 100% del petrolio sono stati addotti mediante corridoi marittimi.
-I porti italiani iniziano a mostrare, in alcuni settori merceologici, performance molto interessanti; il settore container non ha ancora quello shock positivo in grado di rappresentare una svolta per i nostri scali; le rinfuse ed il Ro-Ro marciano a buoni ritmi.
-Inizia una nuova fase della portualità, un nuovo paradigma 5.0 in cui lo scalo deve saper attuare strategie non solo votate all’attrazione di traffico ma all’innovazione ed all’internazionalizzazione del territorio, al sostegno ed alla collaborazione con la ricerca e con la formazione, all’intermodalità ed alla connessione Logistica- industria manifatturiera con il supporto delle ZES-Zone economiche speciali.
 

FINCANTIERI: PROGETTO DI BENEFICENZA CON BANCO ALIMENTARE E FELSINEA RISTORAZIONE

L’azienda cantieristica cederà una quota dei prodotti della mensa del cantiere di Riva Trigoso.
Trieste, 06 giugno 2018 – Fincantieri ha firmato un accordo di collaborazione a scopo di beneficenza, già operativo dall’inizio dell’anno, con il Banco Alimentare della Liguria, associazione di utilità sociale attiva nel recupero di eccedenze alimentari, e Felsinea Ristorazione, società che fornisce servizi di ristorazione presso la mensa del cantiere navale di Riva Trigoso (Genova).
L’iniziativa prevede che Fincantieri, con la collaborazione di Felsinea Ristorazione, ceda gratuitamente le derrate non consumate offerte presso la mensa di stabilimento, al fine della loro ridistribuzione da parte del Banco Alimentare agli enti beneficiari che si occupano di assistenza e aiuto ai poveri e in generale a persone in stato di bisogno.
I prodotti che potranno essere ceduti e ritirati non avranno superato la data di scadenza e saranno conformi alle condizioni igienico sanitarie, alla temperatura di conservazione, agli imballi primari e secondari, oltre ad essere adeguatamente etichettati. Al momento del ritiro dei prodotti verrà verificata la corrispondenza della natura, qualità e quantità dei prodotti ricevuti.
Banco Alimentare dal 1989 recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero però destinati alla distruzione, perché non più commercializzabili. Salvati dallo spreco, riacquistano valore e diventano risorsa per chi ha troppo poco. La Rete Banco Alimentare opera ogni giorno in tutt’Italia attraverso 21 Organizzazioni Banco Alimentare dislocate su tutto il territorio nazionale, secondo le linee guida della Fondazione Banco Alimentare Onlus.
Grazie all’attività quotidiana della Rete Banco Alimentare nel 2017 sono state distribuite oltre 87.000 tonnellate di alimenti. Di questi circa 8.200 tonnellate sono stati donati da 5,5 milioni di italiani durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ®, che si svolge, ogni anno, l’ultimo sabato di novembre. Quotidianamente Banco Alimentare effettua anche il recupero di cibo cotto, pane e frutta dalla ristorazione organizzata, mense aziendali e mense scolastiche.
Gli alimenti recuperati sono distribuiti gratuitamente alle oltre 8.000 strutture caritative convenzionate con le Organizzazioni Banco Alimentare territoriali consentendo loro di fornire aiuto alimentare a circa 1.580.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 140.000 bambini da 2 a 7 anni. L’attività della Rete Banco Alimentare è possibile anche grazie al lavoro quotidiano di 1.878 volontari.
L’Associazione Banco Alimentare della Liguria supporta 400 strutture caritative che, in tutta la regione, forniscono un aiuto importante a più di 55.000 persone in difficoltà.

MARIO MATTIOLI ALLA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO SRM “ITALIAN MARITIME ECONOMY”

Roma, 5 giugno 2018 -“Stiamo vivendo in uno scenario ove la parola più in voga è cambiamento – ha affermato Mario Mattioli, Presidente di Confitarma e della Federazione del Mare, intervenendo a Napoli alla presentazione della 5° edizione del Rapporto “Italian Maritime Economy” realizzato dall’Osservatorio di SRM sull’Economia dei Trasporti Marittimi e della Logistica – Questa è evidentemente l’esigenza più sentita e alla quale il nuovo Governo dovrà rispondere avviando un concreto rinnovamento a tutti i livelli a cominciare dalle infrastrutture e dalla burocrazia. Io credo che il concetto di rinnovamento si possa coniugare con quello di miglioramento. Questo è il nostro auspicio e, in quest’ottica, invio i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Esecutivo”.
Rispondendo poi ad una domanda sul legame tra competenza e competitività, Mario Mattioli ha affermato che “hanno la stessa radice, e queste due parole sono quindi strettamente legate: sono le competenze a rendere competitiva un’azienda ed anche la Pubblica Amministrazione. Quello delle competenze marittime che nel corso degli anni sono state progressivamente disperse tra più amministrazioni, è l’esempio di come si possa compromettere la politica nazionale di un settore e la sua internazionalizzazione”.
“La connessione con il tema della formazione è forte – ha aggiunto Mattioli – l’armamento italiano, che opera in un mercato totalmente internazionalizzato, sta investendo molto nella formazione dei professionisti del futuro, offrendo posti di lavoro e percorsi di carriera promettenti a bordo, a terra e dando opportunità di occupazione non solo negli altri comparti del cluster marittimo ma anche all’estero. Tutto ciò potendo contare su un livello di formazione del personale marittimo molto elevato”.
Il Presidente Mattioli ha quindi evidenziato che, come nel caso delle ZES, ove la riduzione della tassazione e procedure burocratiche farraginose incrementa la competitività, anche con l’istituzione del Registro Internazionale, in linea con le indicazioni dell’Ue, per la nostra flotta è stato possibile ridurre il gap di competitività con le altre flotte europee e mondiali, in 20 anni raddoppiare la consistenza e l’occupazione a bordo e con 16, 3 milioni di tonnellate di stazza posizionarsi tra le principali flotte mondiali, tra le più moderne, sicure e rispettose dell’ambiente”.
Naturalmente, l’industria armatoriale ha bisogno del supporto del mondo finanziario, sia dei principali gruppi bancari nazionali ed internazionali sia di soggetti istituzionali non bancari “l’importante – ha aggiunto il Presidente Mattioli – è che si evitino quei fenomeni speculativi che possono portare alla perdita del tessuto imprenditoriale e di competenze sviluppati sul territorio. Ciò è particolarmente importante nel Mezzogiorno ove occorre studiare la possibilità di aumentare le dimensioni delle aziende attraverso fusioni e integrazioni, intervenendo sulla spersonalizzazione dell’azienda dall’imprenditore, sulla managerializzazione e su una governance appropriata e coerente. Ciò potrebbe rivelarsi un importante attrattore per possibili investitori che intervengano a supporto del business in un’ottica di medio/lungo periodo”. Tra l’altro, secondo Mario Mattioli bisognerebbe evitare che i giovani formati al sud e che rappresentano una vera e propria risorsa, si trasferiscano al nord alimentando il gap di competitività.
Infine il Presidente di Confitarma e della Federazione del Mare, nel ribadire l’apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente di Confindustria in favore dell’istituzione di un Ministero del Mare, ha auspicato che il nuovo Governo prenda in seria considerazione la necessità di istituire, per il settore marittimo nella sua accezione allargata, una guida Amministrativa unica, in grado di rispondere a tutte le sue specificità, sostenendo e implementando le sue potenzialità a vantaggio dell’economia del Paese.
 

GNV: RINA CERTIFICA L’ABBATTIMENTO DI CO2 SULLE AUTOSTRADE DEL MARE

Il RINA certifica i dati della Compagnia, che registra -70% di emissioni di CO2 sulla linea Genova-Palermo
Genova, 7 giugno 2018 – GNV ha ricevuto dal RINA la certificazione sullo studio “Validation of CO2 Index Calculation” condotto dalla Compagnia sulle linee Genova-Palermo e Napoli-Palermo: sulla base dei calcoli presentati da GNV, infatti, le due unità che operano questa linee – rispettivamente la nave “La Superba” e la nave “GNV Cristal” – hanno registrato un significativo abbattimento dell’emissione di CO2  emessa nell’ambiente, grazie ai mezzi commerciali imbarcati nel 2017 a bordo dei traghetti della Compagnia, in alternativa alla stessa tratta stradale, influendo positivamente sulla rete autostradale italiana, oltre che sull’impatto ambientale complessivo.
Il RINA ha convalidato le analisi presentate nello studio effettuato, che evidenzia come risulti molto conveniente, in termini di risparmio di emissioni di CO2, traportare il carico pesante via mare anziché via terra.
La nave “La Superba”, attraverso l’analisi del trasportato relativo ai mezzi pesanti accompagnati, ha di fatto portato ad un risparmio di emissioni di CO2 nell’ambiente, per singolo mezzo, pari a 793 Kg sulla tratta Genova-Palermo, che si attesta a 788 Kg in riferimento alla tratta Palermo-Genova; tali valori salgono ulteriormente se si prende in considerazione il trasporto di mezzi pesanti non accompagnati, che hanno registrato un risparmio di emissioni di CO2 nell’ambiente – per singolo mezzo – pari a circa 1.011 Kg per la tratta Genova-Palermo, e di 997 Kg sulla tratta Palermo-Genova.
Sulla linea Napoli-Palermo, l’unità “GNV Cristal” ha fatto registrare un risparmio di emissioni di CO2 nell’ambiente per singolo mezzo pari a circa 78 Kg per ciò che concerne la tratta Napoli-Palermo, e di 101 kg sulla tratta Palermo -Napoli; tali valori, per mezzo e tratta, si attestano rispettivamente a 358 Kg e 374 Kg se il calcolo viene effettuato sui mezzi pesanti non accompagnati.
In seguito alla certificazione RINA, GNV può annunciare che la media generale di CO2 non emessa grazie all’utilizzo del vettore marittimo è pari a circa il 70% sulla linea Genova-Palermo e del 45% sulla linea Napoli-Palermo.
Si stima quindi che, grazie ai collegamenti garantiti da GNV, la diminuzione di CO2 è equivalente all’effetto di abbattimento di anidride carbonica di oltre 5 milioni di alberi ad alto fusto.
Nell’ambito delle Autostrade del Mare, snodo intermodale d’eccellenza per la connessione con il bacino del Mediterraneo, GNV si è concentrata negli ultimi anni su una logistica sostenibile del Mediterraneo, introducendo il miglioramento dei servizi di bordo e di terra delle rotte da e per la Sicilia, e andando a intervenire sull’ecosostenibilità delle navi, migliorandone l’impatto ambientale, e proponendo progetti mirati per la riduzione del 4% dei tempi della catena intermodale, l’incremento del 5% della frequenza delle linee e della capacità commerciale offerta, oltre all’implementazione delle tecnologie ITS.
La Compagnia ha tra i propri obiettivi l’abbattimento della congestione e del traffico stradale, la diminuzione della CO2 e un’offerta capillare e puntuale in termini commerciali per l’autotrasportatore: con una flotta di 14 navi, 11 collegamenti marittimi internazionali e 7 nazionali, GNV ha dato il via negli ultimi anni a un ulteriore potenziamento delle linee operate da e per la Sicilia nell’ambito della rete Autostrade del Mare, in risposta alle specifiche esigenze delle aziende di trasporto e delle piattaforme logistiche.
Nell’ambito delle Autostrade del Mare, infatti, GNV opera in Sicilia, la linea Napoli – Termini Imerese presentata a ottobre 2017, i collegamenti giornalieri da e per Palermo con Genova e Napoli, la linea Civitavecchia – Palermo, e il servizio Civitavecchia – Termini Imerese, oltre ai collegamenti solo merci Livorno – Termini Imerese e Genova – Termini Imerese.
 

GRIMALDI LINES E BED&CARE

Turismo accessibile con il Virtual Disability Manager 
Napoli, 7 Giugno 2018 – Grimaldi Lines, leader dei collegamenti marittimi nel Mar Mediterraneo, è la prima compagnia di trasporto passeggeri che attiva il rivoluzionario servizio dedicato ai viaggiatori con difficoltà motoria, per rispondere ad una domanda di ospitalità che richiede qualità dell’accoglienza, dialogo e conoscenze tecniche.
Grazie alla nuova partnership con la società di servizi Bed&Care – che coordina un network di aziende e cooperative sociali che si occupano di assistenza alla persona – viaggiare a bordo delle navi Grimaldi Lines e proseguire la vacanza nel massimo comfort sarà accessibile a tutti. I clienti con mobilità ridotta, gli anziani e tutti coloro che in maniera permanente o temporanea abbiano esigenze specifiche di assistenza, possono accedere al rivoluzionario servizio Virtual Disability Manager, che consentirà loro di partire in tutta tranquillità verso la meta desiderata.
Dalla home page del sito www.grimaldi-lines.com si accede alla pagina Grimaldi Turismo Accessibile, in cui sarà possibile trovare tutte le indicazioni per raggiungere il call center Virtual Disability Manager. I clienti, in maniera autonoma ed estremamente semplice, potranno richiedere informazioni, e/o prenotare servizi dedicati, quali ausili per la mobilità (sedie a rotelle, scooter elettrici, sollevatori, ecc.), transfer personalizzati per/dal porto di imbarco, collaborazione di infermieri e OSS, che Bed&Care potrà fornire anche durante il soggiorno presso la struttura ricettiva selezionata.
Il servizio VDM, che potrà essere richiesto prima o dopo aver acquistato il biglietto Grimaldi Lines, è realizzato autonomamente da Village for All - V4A® e Bed&Care, le due aziende italiane leader nel settore del turismo accessibile, con il patrocinio di Anglat – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti. Già disponibile per le tratte servite dalle ammiraglie Cruise Roma e Cruise Barcelona – con l’obiettivo di estenderlo progressivamente a tutte – sarà presentato il prossimo ottobre a Destination for All 2018, Convention Mondiale degli Operatori del Turismo Accessibile, per ampliare la platea degli operatori che, come Grimaldi Lines, hanno a cuore i bisogni dei loro clienti con disabilità.
“Sono lieta di annunciare una partnership di grande importanza, che darà vita ad un servizio di assistenza innovativo in grado di garantire un’esperienza di viaggio piacevole e rilassante anche agli anziani ed altri turisti con problemi motori, o malattie croniche – ha dichiarato Francesca Marino, Passenger Department Manager di Grimaldi Lines – Il viaggio e la vacanza sono un diritto di tutti e questo è solo il primo passo dell’impegno di Grimaldi per limitare i disagi delle persone con difficoltà e rendere il turismo davvero accessibile.”
Pier Fabrizio Salberini, Amministratore Unico di Bed&Care ha commentato: “L’ingresso del Gruppo Grimaldi nel nostro sistema di prenotazione non solo dimostra la loro profonda sensibilità, ma testimonia come gli investimenti nel settore del turismo accessibile siano sempre più importanti e strutturati. Il Virtual Disability Manager che abbiamo creato con Village For All è un servizio assolutamente innovativo che consente ad ogni operatore turistico di attivarsi su questo mercato che interessa solo in Europa 127 milioni di turisti”.
Per ulteriori informazioni consultare www.grimaldi-lines.com ; www.bedandcare.it ; www.villageforall.net

MAXI OPERAZIONE DI RIMOZIONE E DEMOLIZIONE DI OPERE ABUSIVE IN LOCALITA’ MERGELLINA

NAPOLI, 07 GIUGNO 2018 – GIORNATA INTENSA PER IL PERSONALE DELLA DIREZIONE MARITTIMA DI NAPOLI COORDINATI DAL C.A. (CP) ARTURO FARAONE, UOMINI, MEZZI E MOTOVEDETTE, ANCHE CON L’IMPIEGO DI SOMMOZZATORI, SONO STATI IMPEGNATI SUL LITORALE DI MERGELLINA, UNO DEGLI SCORCI NATURALI PIÙ AMMIRATI, TUTELATO DA STRINGENTI VINCOLI AMBIENTALI E PAESAGGISTICI. LA GUARDIA COSTIERA PARTENOPEA, DOPO UNA LUNGA ATTIVITÀ DI INDAGINI, CHE HA RECEPITO ANCHE LE SEGNALAZIONI DI ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, HA INDIVIDUATO UNA SERIE DI STRUTTURE CEMENTIZIE ED ORMEGGI ABUSIVI CHE INVADEVANO E DETURPAVANO LA SCOGLIERA E GLI SPECCHI D’ACQUA, DANDO VITA A VERE E PROPRIE ATTIVITÀ TURISTICO-NAUTICHE PRIVE DI QUALSIVOGLIA AUTORIZZAZIONE O CONCESSIONE. A FRONTE DELLA TOTALE ABUSIVITA’ DELL’OCCUPAZIONE DEL DEMANIO MARITTIMO, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI HA AUTORIZZATO LA DEMOLIZIONE DELLE OPERE E LO SGOMBERO DEI SISTEMI DI ORMEGGIO. PERTANTO, FIN DALLE PRIME ORE DEL MATTINO, IL PERSONALE IN DIVISA HA COORDINATO LE OPERAZIONI, IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE, A CUI COMPETE LA POTESTÀ AMMINISTRATIVA DI GESTIONE DEL DEMANIO MARITTIMO. UNA TASK FORCE, FORMATA DA MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA, PERSONALE TECNICO E DITTE SPECIALIZZATE, HA PROCEDUTO SPEDITAMENTE ALLA MATERIALE ESECUZIONE DELLE DEMOLIZIONI E DEGLI SGOMBERI, AVVALENDOSI ANCHE DELLA COLLABORAZIONE DI ALTRE FORZE DI POLIZIA. L’ATTIVITÀ DELLA GUARDIA COSTIERA PROSEGUIRÀ CON DETERMINAZIONE SU TUTTO IL LITORALE, SOTTO IL COORDINAMENTO DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA, AL FINE DI CONTRASTARE RADICALMENTE GLI ABUSI A DANNO DELL’AMBIENTE, CON L’OBIETTIVO DI ASSICURARE LA PIÙ EFFICACE DETERRENZA CONTRO LE AGGRESSIONI AL PATRIMONIO NATURALE E ALL’AMBIENTE MARINO. QUESTI ASPETTI RIENTRANO NELLA SPECIFICA COMPETENZA CHE LE NORME AMBIENTALI E IL CODICE DELLA NAVIGAZIONE ATTRIBUISCONO AL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO.

FINCANTIERI: CONSEGNATA AD ANCONA “VIKING ORION”

Trieste, 7 giugno 2018 – È stata consegnata oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona, “Viking Orion”, la quinta nave da crociera che Fincantieri ha costruito per la società armatrice Viking.
“Viking Orion”, come le unità gemelle, si posiziona nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Ha infatti una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, è dotata di 465 cabine e può ospitare a bordo 930 passeggeri.
La nave è stata progettata da architetti e ingegneri navali di grande esperienza, tra cui un team di interior design della Smc Design di Londra, e dello studio Rottet di Los Angeles, che hanno voluto trasferire su “Viking Orion” un design moderno di ispirazione scandinava, caratterizzato da un’eleganza sofisticata e al tempo stesso funzionale. Oltre alle cabine, dotate ognuna di balcone privato, la nave presenta anche spaziose suite con ampie viste, due piscine, di cui una a sfioro posizionata a poppa della nave, nonché un’area wellness progettata secondo la filosofia del benessere tipico dei paesi nordici, con sauna e grotta di neve.
Le unità Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate per una massima efficienza con conseguente riduzione dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali.
La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun”, consegnate nel 2016 e 2017, sono state costruite ad Ancona, così come la sesta unità, “Viking Jupiter”, varata proprio poche settimane fa. Altre 10 unità prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2019 e il 2027, a testimonianza del legame di fiducia che unisce il Gruppo Fincantieri alla società armatrice.
 
Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 84 navi da crociera (di cui 61 dal 2002), mentre altre 43 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

ROYAL CARIBBEAN ELIMINERÀ LE CANNUCCE DI PLASTICA ENTRO LA FINE DEL 2018

È il primo passo nell’impegno per eliminare la plastica monouso a bordo della flotta
Miami, 8 giugno 2018 - Nel 2019, le 50 navi della flotta Royal Caribbean Cruises Ltd non utilizzeranno più le cannucce di plastica. La scelta riguarda tutti i brand della compagnia – Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Azamara Cruises, TUI Cruises e Pullmantur Cruceros –  ed è una tappa di un un ampio programma che prevede una riduzione sostanziale della plastica a bordo. Da oltre un anno, le navi della RCL hanno adottato la politica delle “cannucce su richiesta”, ma nel 2019 si farà un ulteriore passo avanti quando, agli ospiti che faranno richiesta di una cannuccia di plastica, ne verrà offerta una in carta. Inoltre, gli ospiti potranno utilizzare cucchiaini da caffè monouso in legno certificato Forest Stewardship Council e bastoncini da cocktail in bambù.
 “La salute degli oceani è vitale per il successo della nostra compagnia” ha dichiarato Richard Fain, Chairman e CEO di Royal Caribbean Cruises Ltd. “Per oltre 25 anni il programma Save the Waves ci ha visto impegnati a ridurre, riutilizzare e riciclare tutto quello che possiamo. Eliminare l’utilizzo degli oggetti monouso in plastica rappresenta un ulteriore step di questo programma”.
Dopo cannucce, cucchiaini e palettine, i prossimi sforzi della compagnia saranno concentrati sull’eliminazione di altri oggetti monouso in plastica, come sacchetti, tazze e le bustine dei condimenti. È in corso una mappatura generale di tutta la plastica a bordo e si prevede di completare il piano globale entro il 2020.
Dal 1992, il programma Save the Waves di Royal Caribbean Limited ha introdotto le migliori pratiche di sostenibilità a bordo delle navi della compagnia con centri di riciclo all’avanguardia, equipaggiati con impianti di triturazione, presse, compattatori, demolitori di vetro, lampadine, stagno, alluminio. L’obiettivo è “zero discarica”, ovvero tutti i rifiuti sono riutilizzati, riciclati o inceneriti, una pratica già in uso per RCL nei porti con strutture adeguate. Per il resto, la media dei rifiuti in discarica per ospite è stata già ridotta a circa 2 etti al giorno, meno di 1/8 della media USA.

MSC e Gruppo Investimenti Portuali siglano la concessione di 33 anni per lo sviluppo del terminal container Bettolo a Genova

Genova, 9 giugno 2018 - Consorzio Bettolo, formato da Itaterminaux Sàrl (65%) e Seber Srl (35%), ha il piacere di annunciare la firma di un accordo di concessione della durata di 33 anni per lo sviluppo e l’operatività di un terminal container semiautomatizzato situato nell’area di Calata Bettolo al Porto di Genova.
Il terminal avrà una capacità iniziale di 720mila TEU e sarà equipaggiato con gru in grado di servire portacontainer con capacità oltre i 20mila TEU. È previsto che il terminal diventi operativo nel 2022 e serva sia le navi di MSC che i clienti di Seber Srl.
Lo sviluppo del terminal di Bettolo è il risultato della collaborazione tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Interminaux Sàrl, parte di MSC (Mediterranean Shipping Company SA) e Seber Srl, di proprietà di Gruppo Investimenti Portuali Spa.
Diego Aponte, Presidente e CEO di MSC Group ha commentato: “L’accordo siglato oggi rappresenta un momento di grande importanza per il sistema portuale ligure, raggiunto grazie alla preziosa collaborazione delle Istituzioni locali, che hanno dimostrato di saper fare sistema a beneficio del tessuto economico regionale. Siamo lieti che l’accordo sia stato siglato, non vediamo l’ora di poter contare su un terminal pienamente operativo.”
Giulio Schenone, CEO di Gruppo Investimenti Portuali Spa, ha commentato: “Lo sviluppo di Bettolo garantirà l’accosto delle grandi navi portacontainer nello scalo ligure, e sarà complementare al nostra presenza nell’adiacente terminal SECH.”
 

Sorrento, Sequestrato dalla Guardia Costiera un Parcheggio Auto Località “La Pignatella”

Sorrento, 10 giugno 2018 – In data 10 giugno 2018 alle ore 09,30 circa, nell’ambito dell’attività di controllo del demanio marittimo, il personale militare dell’Ufficio locale marittimo di Sorrento coordinato dal Comandante della Capitaneria di Porto C.F. Guglielmo CASSONE, a seguito di esposto verbale da parte del sig. GARGIULO Francesco, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante dell’Associazione Civico Culturale “Conta anche tu”, si è recato in località “La Pignatella” e ha effettuato il sequestro probatorio del parcheggio destinato alla sosta di autoveicoli e motocicli su fondo agricolo, privo di transenne e protezioni a margine del costone per successiva discesa in mare, anche quest’ultima priva di collaudi e autorizzazioni e con staccionate fatiscenti in legno. Si notava la presenza di numerose strutture diroccate, con tubolari in ferro arrugginiti, coperte da lamiera zincata come da allegato fotografico. Sulla scogliera erano presenti dei passamani in ferro di colore nero infissi nella roccia calcarea per agevolare la salita e la discesa a mare, inoltre risultavano presenti lettini di colore blu accatastati all’interno dell’area interdetta. Vi erano altresì pneumatici di colore nero riempiti di malta cementizia, utilizzati con funzione di base di appoggio per ombrellone da mare. Ancora, si appurava il posizionamento di rete delimitante la parte sottostante del ciglio del costone che a detta del Pollio Marco fungeva per delimitare l’area interdetta dall’eventuale caduta di massi.  In particolare, i militari si sono recati in località “La Pignatella” ricadente nel Comune di Sorrento e precisamente sul fondo agricolo di proprietà dei coniugi POLLIO e GARGIULO, dove insisteva sul cancello di apertura dei cartelli indicanti “sosta auto a mt. 50 benvenuti” e “discesa a mare” con rispettive indicazioni a mezzo di segnaletica. Giunti sul luogo vi erano presenti il Sig. POLLIO Francesco (padre), POLLIO Marco e POLLIO Michele (figli), i quali mostravano documentazione non adeguata ai fini di legge (solo istanze). Il Comune di Sorrento, a fronte della situazione di pericolo in cui versava il costone e la scogliera sottostante, richiedeva al Sig. POLLIO Francesco, in merito alla proposta di riperimetrazione dell’area in località “La Pignatella” e circa le opere previste nel progetto di mitigazione, di trasmettere copia della documentazione tecnica all’autorità di bacino competente, al fine di poter autorizzare l’esecuzione delle stesse previo certificato di messa in sicurezza a firma del tecnico geologo abilitato, necessario per la rivisitazione dell’ordinanza n. 220/2003 tuttora in vigore. Scopo del Comune era quello di ottenere un certificato di messa in sicurezza del sito al fine di abrogare l’ordinanza n.220 del 2003. Si rende noto che nonostante il divieto di non praticare e di non far praticare l’area sita in Sorrento, località “La Pignatella”, catastalmente individuata dal foglio n. 1 particella n. 45-335336, i sigg. POLLIO presenti all’accertamento, continuavano a far praticare sia l’area demaniale marittima che gli altri luoghi, noleggiando all’utenza sia lettini che ombrelloni, facendo parcheggiare numerose autovetture e motocicli di proprietà dei bagnanti che frequentavano l’area sottostante al parcheggio per la balneazione. Si è provveduto a chiudere il cancello principale apponendo n. 2 cartelli monitori e nastro bicolore bianco-rosso, procedendo al sequestro penale. La P.G. riscontrava che l’area in questione era sprovvista sia di un piano antincendio, di evacuazione nonché della prevista segnaletica obbligatoria di
emergenza, necessaria in caso di eventuale incendio o altri pericoli. La medesima era inoltre priva di autorizzazione comunale per lo svolgimento di tale attività e di autorizzazioni in merito al Testo Unico Ambientale. Si evidenzia che la zona agricola è un fondo destinato alla coltivazione di olivi e successiva raccolta. Si ribadisce che l’area del costone è compresa nel tratto di costa come area con pericolosità frane molto elevata P4, vedasi cartografia secondo il piano stralcio di assetto idrologico 2002 e successivo aggiornamento del 2010 BURC n. 30 del 19.04.2010. Infine, i Sig.ri Pollio sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente per le violazioni di non osservanza dell’ordinanza comunale per deturpamento di bellezze naturali, per offese al decoro della p.g. e per i reati di abusi sulla proprietà privata entro 30 metri dal confine demaniale marittimo.
 

Alitalia e Costa Crociere rinnovano collaborazione Nuovo accordo triennale per “Fly and cruise” all’insegna dell’italianità

Roma, Genova, 13 giugno 2018 – Prosegue e si rafforza la partnership fra Alitalia e Costa Crociere. Le due aziende hanno rinnovato l’accordo di collaborazione triennale grazie al quale i crocieristi Costa in partenza dall’Italia continueranno a volare con Alitalia anche nel periodo 2018-2021 per raggiungere i porti di imbarco delle crociere Costa nel mondo. Le due compagnie, ambasciatrici dell’eccellenza italiana nel mondo, hanno deciso di rafforzare la proficua collaborazione avviata nel 2011, che garantisce ai crocieristi che scelgono la formula “volo + crociera” il massimo del comfort e servizi di qualità durante il trasferimento in aereo. Complessivamente, fra il 2018 e il 2021, saranno oltre 100.000 i posti messi a disposizione da Alitalia per gli ospiti di Costa Crociere attraverso collegamenti di linea e voli charter.
Siamo orgogliosi di aver rinnovato questa partnership con Costa Crociere, partner di lunga data per Alitalia, perché così possiamo garantire ai crocieristi Costa, grazie al nostro network nazionale, un servizio al top e all’insegna dello stile italiano anche durante il volo”, ha dichiarato Nicola Bonacchi, Vice President Leisure Travel Sales di Alitalia. “Rispetto all’accordo precedente, questa volta mettiamo a disposizione dei crocieristi Costa due nuove destinazioni, Maldive e Mauritius, che rappresentano per Alitalia il prodotto di punta della sua offerta leisure invernale. L’intesa con Costa è molto importante anche perché dimostra la capacità di fare sistema da parte di due società protagoniste del turismo italiano nel mondo, che stanno provando a replicare questa collaborazione anche in altri mercati presidiati da entrambe le aziende”, ha aggiunto il manager.
Con Alitalia esiste una relazione consolidata, che assume un valore significativo per i nostri ospiti che ricercano lo stile italiano in ogni momento della loro esperienza di viaggio” – ha commentato Mario Alovisi, Vice President Revenue Management, Itinerary and Trasportation di Costa Crociere – “Questo nuovo accordo estende la collaborazione tra Costa e Alitalia ad ulteriori destinazioni come Maldive e Mauritius,  rafforzando in questo modo la nostra offerta  “volo + crociera”, che rappresenta uno dei nostri punti di forza da ben 50 anni”.
Nel periodo 2018-2021, Alitalia opererà per Costa Crociere voli charter dedicati per Point-à-Pitre, Guadalupa (da Fiumicino e Malpensa); Rostock, Germania (da Fiumicino, Catania e Venezia); Amburgo, Germania (da Fiumicino e Malpensa). I crocieristi Costa saliranno a bordo anche dei voli di linea Alitalia da Roma Fiumicino verso Miami, Maldive, Mauritius, Buenos Aires, San Paolo, Stoccolma, Copenaghen, Amsterdam, e da Milano Linate per Stoccolma, Copenaghen e Amsterdam.
L’accordo, inoltre, conferma tutti i vantaggi e i servizi esclusivi Alitalia per i crocieristi Costa, a partire dal through check-in, disponibile da tutti gli aeroporti italiani sia per i voli charter che di linea Alitalia, che permette agli ospiti Costa di ricevere le carte di imbarco per tutti i voli fino alla destinazione finale. In aggiunta, i crocieristi prenotati sui voli speciali charter Costa – Alitalia hanno la possibilità di consegnare i bagagli all’aeroporto di partenza per ritrovarli comodamente nella propria cabina a bordo della nave.
Negli aeroporti di Rostock, Point-à-Pitre, Stoccolma e Amburgo, verrà inoltre proposto un servizio ancora più innovativo per il rientro a casa: alla vigilia dello sbarco, i crocieristi potranno consegnare i bagagli e ottenere le carte d’imbarco per il volo di ritorno già a bordo della nave.
 
 
 

ROYAL CARIBBEAN INTERNATIONAL SVELA TUTTE LE MERAVIGLIE DELLA NUOVA SPECTRUM OF THE SEAS

La nuova unità della Classe Quantum Ultra sarà la nave più innovativa dell’area asiatica e nel 2019 offrirà numerosi nuovi itinerari.
Anche due scali in Italia durante la crociera inaugurale di 51 giorni da Barcellona a Shanghai.
Milano, 13 giugno 2018 – Dopo un decennio di rapida crescita in Cina e lo sviluppo delle navi da crociera tecnologicamente più avanzate al mondo, Royal Caribbean International riscrive il concetto di crociera con il debutto di Spectrum of the Seas.
La prima nave della Classe Quantum Ultra – al momento in costruzione presso i cantieri Meyer Werft a Papenburg, in Germania – vedrà la prima area privata per gli ospiti delle suite, nuove tipologie di cabine, concetti gastronomici innovativi e straordinarie funzionalità ed esperienze, alcune delle quali mai viste prima in mare. Spectrum of the Seas può ospitare 4.246 ospiti in cabina doppia e 1.551 membri di equipaggio e, al suo debutto da Shanghai, nel giugno 2019, sarà la nave più innovativa ad aver mai navigato in Asia.
“Con il debutto di Quantum of the Seas, tre anni fa, a Shanghai, abbiamo rivoluzionato l‘idea di crociera in Cina. E lo stesso faremo con Spectrum of the Seas ” ha dichiarato Michael Bayley, Presidente e CEO di Royal Caribbean International. “L’arrivo della nostra attesissima unità di classe Quantum Ultra rappresenterà per l’industria crocieristica un salto, è il caso di dire, quantico, con particolare riferimento alla progettazione e alle esperienze di bordo, studiate su misura per gli ospiti cinesi”.
AVVENTURE DA PRIMATO
Creata specificatamente per il mercato cinese, Spectrum of the Seas offrirà tantissime nuove ed emozionanti esperienze, come Sky Pad, il trampolino bungee in realtà virtuale a poppa nave: imbracature e occhiali in VR trasporteranno gli ospiti in un altro tempo e su un altro pianeta. È un’esperienza adatta ai passeggeri di tutte le età, che chi preferisce guardare l’oceano con i propri occhi potrà fare anche senza gli occhiali.
UN’AREA ESCLUSIVA PER LE LUXURY SUITE
A bordo di Spectrum of the Seas Royal Caribbean offrirà per la prima volta un’area dedicata alle suite, una zona privata all’estrema prua della nave sui ponti da 13 a 16, dove verranno ubicate le magnifiche luxury suite Golden e Silver. Gli ospiti accederanno con una speciale keycard e avranno ascensore privato e ristorante e lounge dedicati, oltre a una serie di servizi esclusivi, anche l’accesso a The Balcony – un sundeck privato dove rilassarsi – e a The Boutique, un’area commerciale dove prenotare shopping privati e personalizzati.
Per le famiglie che vogliono trascorre più tempo insieme, Spectrum of the Seas avrà per la prima volta a bordo la Ultimate Family Suite, una super cabina di 260 mq su due livelli, che può ospitare fino a 11 persone. La suite ha tre camere da letto, di cui una matrimoniale con un bagno panoramico lato nave per offrire una vista impareggiabile sull’oceano, e due camere aggiuntive per i nonni o altri membri della famiglia. I bambini hanno il loro spazio al piano superiore, con un divertente scivolo per raggiungere la zona giorno al piano inferiore. Tutti i membri della famiglia possono trascorrere del tempo insieme nella sala dedicata, con attrezzature audio surround per una serata di karaoke, film o videogiochi.
RIVOLUZIONE ANCHE A TAVOLA
Il ristorante principale di Spectrum of the Seas sarà su tre livelli, con 1.844 posti a sedere e un menu à la carte composto da specialità cinesi e occidentali diverse ogni giorno. Per gli ospiti che cercano una soluzione più informale, il Windjammer Marketplace – 20% più grande rispetto alle unità di Classe Quantum – offrirà un’ampia scelta di piatti orientali e occidentali.
Per una serata speciale, sulla Royal Esplanade, il nuovo ristorante Sichuan Red proporrà l’autentica cucina della provincia cinese del Sichuan. A bordo, naturalmente, non mancano i popolari ristoranti firmati Royal Caribbean, tra cui il Wonderland Dadong, nuovo avamposto dello chef cinese Dong Zhenxiang, celebre per la sua anatra arrosto; Jamie’s Italian dello chef britannico Jamie Oliver; la cucina giapponese di Izumi e il Chops Grille. Sempre sulla Royal Esplanade sarà la nuova sala da tè e caffetteria Leaf and Bean, che proporrà una raffinata selezione di autentici tè cinesi, caffè e dolci cinesi e occidentali sempre appena sfornati.
IL DIVERTIMENTO HA UN NUOVO VOLTO
Novità per Royal Caribbean e un primato per Spectrum of the Seas è lo Star Moment, un vivace locale dedicato al karaoke, mentre all’interno del SeaPlex – il più grande centro coperto sul mare per lo sport e il divertimento, con pareti e pavimento in realtà aumentata – troverrano posto autoscontri, pista da pattinaggio, pallacanestro e altre divertenti attività da vivere in famiglia. Altre innovazioni che gli ospiti troveranno a bordo sono North Star, una capsula di vetro che porterà gli ospiti a quasi cento metri sopra l’oceano; RipCord di iFly, il simulatore di paracadutismo e FlowRider, il simulatore di onde per praticare il surf. E poi ancora il Two70, dove le ampie vetrate dal pavimento al soffitto offrono viste mozzafiato a 270 gradi sull’oceano.
La location porta la firma di Vistarama, la tecnologia che trasforma le finestre panoramiche in una superficie di proiezione larga 30 metri e alta 6 metri per incredibili spettacoli digitali. Inoltre, la sala è dotata di sei agili Roboscreen che eseguono performance a sorpresa in ogni crociera. Alti più di 2 metri sono controllati da braccia robotiche; si muovono con agilità e creano scenografie innalzandosi e volteggiando da soli o in gruppo Un luogo all’avanguardia, unico, ideale per rilassarsi di giorno che di notte si trasforma in un contesto multimediale e coinvolgente.
GRANDI ITINERARI “IMMERSIVI
Nel 2019 Royal Caribbean offrirà in Asia una gamma più varia di crociere, che include nuovi e più lunghi itinerari, con destinazioni che verranno scalate per la prima volta, crociere “weekend break”, crociere invernali verso destinazioni tropicali e speciali crociere in occasione di festival e vacanze, alla scoperta di culture e tradizioni. Gli ospiti possono già scegliere tra 27 itinerari unici, con 23 destinazioni in tre paesi, con partenza dai porti di Shanghai, Tianjin, Hong Kong e Shenzhen.
Nell’aprile 2019, il debutto di Spectrum of the Seas sarà la crociera Global Odyssey, 51 notti da Barcellona a Shanghai, con scali in 13 paesi diversi: tra questi, l’Italia, dove Spectrum of the Seas visiterà i porti di Roma e Napoli subito dopo aver lasciato la Spagna. Gli ospiti che hanno meno tempo a disposizione possono anche scegliere di navigare una o più delle cinque tratte che compongono la Global Odyssey.
Una volta giunta a Shanghai, nel giugno 2019, Spectrum of the Seas proporrà itinerari inediti con scali in nuovi porti, come Hakodate e Niggita, in Giappone, Ilocos nelle Filippine e Vladivostok, in Russia. Nell’inverno 2019, la nave si riposizionerà a Hong Kong.
Contemporaneamente, la Quantum of the Seas farò la sua stagione d’addio salpando da Shanghai prima di trasferirsi a Tianjin nell’estate 2019. Infine, la Voyager of the Seas tornerà a Hong Kong e Shenzhen per l’estate e proporrà crociere in Vietnam, Giappone e Filippine.

DBA GROUP ANNUNCIA DUE NUOVE COMMESSE NEI PORTI DI LIVORO E DI PLOČE IN CROAZIA

VILLORBA (Treviso), 13 Giugno 2018 – DBA Group S.p.A., società italiana di consulenza tecnologica, specializzata nella connettività delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, quotata sul mercato AIM Italia, comunica il rinnovo da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale del servizio di manutenzione evolutiva, di assistenza all’utenza con help-desk dedicato, di manutenzione correttiva e di back-up della piattaforma Tuscan Port Community System (la piattaforma digitale voluta e creata dal Porto in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane per semplificare le procedure di import/export e le procedure necessarie allo sdoganamento delle merci). Una piattaforma necessaria per il porto di Livorno che nel 2017 ha movimentato oltre 41 milioni di tonnellate di merci. Lo stesso servizio informatico sarà adottato anche dal porto di Ploče (Tolero) in Croazia, radicando la presenza della tecnologia di DBA Group sia sul Tirreno che sull’Adriatico. “E’ un importante riconoscimento delle competenze del gruppo DBA nella creazione di strumenti digitali per la gestione smart dei porti”, ha detto Francesco De Bettin presidente di DBA Group, “e siamo orgogliosi di poter lavorare in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, che gestisce uno dei porti più importanti in Italia e con il porto croato. Grazie a questi sistemi, che sono ideati e implementati per le specifiche esigenze dei due scali, potremo contribuire ad aumentare l’efficienza e la velocità delle operazioni portuali, e con esse la competitività dei due porti, fino al 30%. Questi incarichi, della durata di un anno e con possibilità di rinnovo e dal valore complessivo di circa € 200.000, confermano inoltre il ruolo strategico di DBA Group negli snodi logistici di connessione fra Europa e resto del Mondo come indicato nel Piano Industriale”. Le commesse consentono a DBA Group di mettere inoltre a disposizione anche dei Porti di Livorno e Ploče le conoscenze già consolidate nella gestione informatica di numerose altre piattaforme italiane e straniere: Savona, Bari, Ancona, Venezia, Trieste, Koper, Bar, Baku, Aqaba.
DBA GROUP, holding di società operative nei settori dell’ICT, del PMO e dell’Architettura e Ingegneria, è stata fondata dai Fratelli De Bettin nel 1991. Dal 2011 il Fondo Italiano d’Investimento è entrato a far parte del capitale sociale di DBA GROUP. Conta 12 sedi in Italia, 2 in Russia, 1 in Montenegro, 2 in Slovenia, 1 in Serbia, 1 in Croazia, 1 in Bosnia Erzegovina e 1 in Azerbaijan. Il valore della produzione 2017 del Gruppo è pari a circa 45 milioni di euro e impiega, oggi, 470 dipendenti.

A BRINDISI SBARCA ACQUERA YACHTING, IL NUOVO PLAYER MONDIALE DELLA NAUTICA DI LUSSO

Ormeggiato il celebre Pelorus, il megayacht di 115 metri appartenuto al magnate Abramovich
Stefano Tositti, Presidente di Acquera Yachting: “ Con la nostra attività abbiamo coinvolto fornitori locali per valorizzare i servizi e le eccellenze manifatturiere dell’area brindisina”
Brindisi, 13 giugno 2018 – È sbarcato a Brindisi, Acquera Yachting, il nuovo player mondiale della nautica di lusso che offre servizi personalizzati per megayachts 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 ore con persone dedicate. La società che ha aperto di recente gli uffici nel capoluogo pugliese ha portato prestigiose imbarcazioni tra cui il celebre Pelorus. Il mega yacht che in passato ha avuto tra i proprietari il famoso magnate russo Roman Abramovich, lungo circa 115 metri, caratterizzato da una grande piscina per gli ospiti e da due eliporti rimarrà ormeggiato nel porto di Brindisi per alcune settimane.
Acquera Yachting si concentra sulla fornitura di servizi di agenzia ai superyachts su scala globale, grazie alla conoscenza e l’esperienza che Stefano Tositti ed il suo team hanno nell’industria. Inizia la sua operatività in Italia partendo da Venezia ed ha già aperto numerosi uffici nei principali porti del Mediterraneo.
“Il turismo di lusso, di cui lo yachting è un segmento significativo, – spiega Stefano Tositti, Presidente di Acquera Yachting, – è un comparto in grande ascesa e dalle importanti ricadute occupazionali ed economiche per l’indotto del territorio interessato. Infatti con la nostra attività abbiamo coinvolto fornitori locali per valorizzare i servizi e le eccellenze manifatturiere dell’area brindisina. Il diportismo di eccellenza sviluppa posti di lavoro in settori specializzati con indubbi vantaggi per le attività commerciali connesse, bar, ristoranti, negozi, artigianato di pregio”.
 

Porto Aperto: 16 giugno a Salerno, 17 giugno a Napoli

Napoli, 13 giugno 2018 – Il porto si apre alla città: due giornate dedicate ai cittadini. La prima giornata sarà sabato 16 giugno a Salerno ed è riservata ad alcune scuole della città.
La seconda, il 17 giugno, a Napoli durerà l’intera giornata e coinvolgerà la cittadinanza.
Il programma della giornata di Salerno prevede: raduno degli studenti ed accompagnatori al Molo Manfredi (totale partecipanti approssimativo: 120 persone).
Imbarco su unità navale di circa 200 posti della TRAVELMAR (preferibilmente un solo imbarco.
Partenza per visita del porto (durata circa 45 minuti). La visita sarà illustrata dal Segretario Generale, Francesco Messineo.  Approdo e sbarco al Molo Manfredi.
Le scuole coinvolte sono: ISIS di Istruzione Superiore Giovanni XXIII (Nautico).Istituto di Istruzione Superiore Genovesi – Da Vinci (tecnico scientifico)Liceo Artistico Sabatini – Menna.
Domenica 17 giugno, a partire dalle ore 9.00 si terrà nello scalo partenopeo, per il secondo anno consecutivo, la manifestazione “Porto Aperto”.
Nella mattinata vi saranno tre corse, per tre visite, del porto via mare su un traghetto della Medmar.
Il Presidente Pietro Spirito e il Presidente del Propeller di Napoli, Umberto Masucci si alterneranno per spiegare ai cittadini le attività dello scalo e le differenti destinazioni d’uso delle banchine.
Accanto alle visite via mare vi saranno tour allo scoperta dei principali edifici storici del Porto di Napoli, su un bus del Citysightseeing, a cura dell’Associazione “AccogliereadArte”: Stazione Marittima,  ex Magazzini Generali, Immacolatella Vecchia.
Nel pomeriggio della stessa giornata, a partire dalle ore 15.30, per i cittadini che hanno effettuato la prenotazione, vi sarà l’opportunità di fare una passeggiata sull’antico Molo San Vincenzo, guidati dall’Associazione Friend’s of Molo San Vincenzo.
La giornata si chiuderà al Molo Angioino, nella piazza collocata in fondo alla stazione crociere, dove dalle 19.30, si alterneranno, sul palco allestito a Piazzale Razzi, diversi gruppi musicali e dove vi sarà la proiezione del film “la Gatta Cenerentola”. La serata terminerà a mezzanotte con i fuochi a mare.
 

RINA lancia le nuove linee guida per la certificazione della stampa 3D, le più versatili e complete pubblicate ad oggi.

Genova, 14 giugno 2018 – RINA, uno dei maggiori specialisti nel settore dei materiali, ha recentemente pubblicato le “Linee guida per la certificazione di prodotti metallici creati con la manifattura additiva”.
Grazie ai progressi tecnologici fatti, l’uso della stampa 3D consente, oggi, la produzione di componenti di sempre maggiori dimensioni e in grado di soddisfare differenti esigenze di natura meccanica e fisico-chimica. Attraverso le nuove linee guida RINA, applicabili a diversi settori, come quello navale, dell’energia, manifatturiero e siderurgico, sia i produttori sia gli utilizzatori avranno una garanzia di qualità. Infatti, i componenti metallici stampati secondo le linee guida saranno il frutto di un processo di cui ogni fase è ripetibile, documentata e verificata da una terza parte.
Andrea Bombardi, Executive VP Industry di RINA, ha commentato: “Le linee guida RINA per la certificazione dei prodotti metallici della stampa 3D sono un esempio concreto della nostra capacità di comprendere e applicare la digitalizzazione e il trasferimento tecnologico tra settori diversi, potenziandoli con le competenze sui materiali. I produttori potranno utilizzare questa tecnologia adottando un approccio coerente e verificabile.”
Le linee guida del RINA consentono alle aziende di controllare, non solo i propri processi, ma anche quelli di eventuali fornitori. La loro applicazione, infatti, permette di definire tutti gli aspetti della produzione, inclusi i materiali, i parametri da rispettare, le proprietà meccaniche, ecc., per garantire che il prodotto finale sia una replica esatta di quanto desiderato.
“La differenza significativa tra le nuove linee guida RINA e quelle che sono state pubblicate in precedenza è che sono applicabili indipendentemente dal settore. RINA ha esperienza e un’approfondita competenza nella manifattura additiva e nello sviluppo di leghe speciali, che rispondano a necessità particolari. Queste linee guida sono state create da esperti dei materiali per offrire alle aziende che le adotteranno un controllo completo sui processi e sulla qualità del prodotto finale.”
Le linee guida RINA offrono la possibilità di standardizzare globalmente la produzione di componenti metallici prodotti con la manifattura additiva, una tecnologia ancora relativamente nuova, ma in rapida crescita.

La direzione marittima di Bari presenta alla stampa l’operazione della Guardia Costiera “Mare Sicuro 2018”

Bari, 18 giugno 2018 – Mercoledì 20 giugno, a partire dalle ore 10.30, nella prestigiosa cornice della “Sala Convegni” del Polo Museale di Piazza Duomo a Trani si terrà la conferenza stampa di lancio dell’Operazione “Mare Sicuro 2018”.
Come ogni anno prende il via l’operazione che per l’intera stagione estiva  impegnerà la Guardia Costiera lungo tutto il litorale della Puglia e della Basilicata jonica fino a Policoro, con il massimo dispiegamento possibile di uomini e mezzi pronti ad intervenire in caso di soccorsi ed emergenze.
Quest’anno per il lancio dell’operazione il Direttore Marittimo, l’Ammiraglio Giuseppe MELI, e i suoi più stretti collaboratori, saranno affiancati da due “testimonial” d’eccezione, vale a dire due personalità che, per passione sportiva e per l’attività svolta, contribuiranno con la propria immagine a sensibilizzare l’utenza (bagnanti, diportisti, subacquei) sul corretto e sicuro uso del mare: il velista barese Paolo SEMERARO e l’apneista salentino Michele GIURGOLA.
L’obiettivo è quello di diffondere la “cultura dell’autocontrollo” e del “buon comportamento”, e prevenire gli incidenti responsabilizzando e rendendo più consapevoli delle regole tutti coloro che usufruiscono del mare durante il loro tempo libero.
Per i giornalisti e operatori video presenti sarà possibile, dopo la conferenza, imbarcarsi su una motovedetta della Guardia Costiera, per successive riprese ed interviste.