Confitarma, Luca Sisto a ShadeMed

il dialogo e lo scambio di idee e di conoscenze stimolano il miglioramento delle condizioni socioeconomiche delle comunità mediterranee
Roma, 26 novembre 2020 - Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, ha partecipato al Panel “The development of the blue economy of the Mediterranean is an inestimable possibility to solve many of the challenges and to improve the livelihood of the Mediterranean communities” svoltosi nell’ambito della Conferenza ShadeMed organizzata dall’Operazione EUNAVFOR MED IRINI.
“Dietro ogni linea marittima non c’è solo lo sviluppo dell’economia, ma anche lo sviluppo del dialogo. E il dialogo e lo scambio di idee e di conoscenze non possono che stimolare il miglioramento delle condizioni socioeconomiche delle comunità mediterranee – ha esordito Luca Sisto – . La chiave per garantire la libertà dei mari e la libera circolazione del traffico marittimo, è la cooperazione e la condivisione di informazioni tra le parti interessate militari e civili per aumentare il livello di consapevolezza in materia di sicurezza marittima, specie in questo difficile periodo di pandemia globale durante il quale l’industria marittima non si è mai fermata nonostante il considerevole impatto sulla gente di mare che ha svolto un ruolo chiave durante l’intera durata dell’emergenza, mantenendo in movimento la catena di approvvigionamento globale.
Purtroppo, le restrizioni di viaggio imposte dai governi di tutto il mondo hanno creato gravi problemi ai cambiamenti dell’equipaggio e al rimpatrio della gente di mare, portando a una crescente crisi umanitaria”.
Luca Sisto ha poi ricordato che sicurezza marittima ed economia blu sono strettamente connesse e che Confitarma segue costantemente tali tematiche: dall’adozione del Codice ISPS alla nuova ascesa della pirateria marittima, dalla crisi migratoria nel Mediterraneo alla minaccia alla cyber security. In particolare, il Direttore di Confitarma ha sottolineato come la pirateria marittima rappresenti un grave rischio per il commercio marittimo globale.
“Il partenariato tra istituzione e industria in merito alle misure volte a contrastare la pirateria marittima nell’Oceano Indiano è stato un successo, ma la pirateria è ancora una minaccia nella regione. In Africa occidentale, area con un ruolo strategico per la politica energetica italiana e in cui la nostra industria marittima ha importanti interessi commerciali, la situazione è più critica.
A nome dell’industria marittima italiana, ringrazio la Marina Militare senza la quale i nostri equipaggi e le nostre navi sarebbero esposti a gravi rischi, con un enorme impatto per il Paese”.
Altra importante questione che coinvolge gli armatori italiani e sulla quale Confitarma ha urgente bisogno di chiarezza riguarda le complesse sfide associate alle operazioni SAR nel Mediterraneo centrale, rese anco più gravi dalla diffusione della pandemia nella regione e in particolare in Libia.“è E’ urgente fare chiarezza sull’applicazione delle normative internazionali e nazionali, talvolta contrastanti, su questo delicato argomentoha affermato il Direttore Generale di Confitarma – in quanto nei recenti casi di operazioni SAR hanno visto il coinvolgimento di equipaggi di unità mercantili che non hanno a bordo le attrezzature necessarie e non sono addestrati a svolgere questo tipo di operazioni. Inoltre, assistiamo ancora una volta all’esclusione della bandiera italiana da alcune gare internazionali nel Mediterraneo”.
“Nel febbraio 2019 – ha ricordato Luca Sisto – Confitarma ha chiesto all’Amministrazione Italiana linee guida operative per i comandanti chiamati ad intervenire nelle operazioni SAR. Ma al momento non abbiamo ancora ricevuto alcun feedback”.
Nel concludere il suo intervento, Luca Sisto ha ricordato il forte impegno degli armatori italiani per uno sviluppo sostenibile e la sicurezza delle loro flotte, impegnandosi fortemente in iniziative globali per una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2 oltre all’utilizzo di fonti energetiche a “zero emissioni” nonostante le difficoltà derivanti dalla mancanza di regolamentazione oltre che dalla scarsa disponibilità nei nostri porti di combustibili alternativi come il GNL, già utilizzato da nuove costruzioni operative dal 2018.

Le organizzazioni mondiali dello shipping chiedono a Jeff Bezos di prendere posizione per i marittimi bloccati sulle navi

I leader dei principali organismi di navigazione si sono incontrati virtualmente per discutere le questioni più urgenti che il settore deve affrontare mentre si avvicina il 2021.
Alla riunione hanno partecipato Sadan Kaptanoglu Presidente BIMCO; Dimitris J. Fafalios Presidente INTERCARGO; Esben Poulsson, presidente ICS; e Paolo D’Amico, presidente di INTERTANKO che hanno ribadito che l’industria è pienamente impegnata a trovare soluzioni ai cambiamenti dell’equipaggio e alle crisi climatiche
Innanzitutto, è stata ribadita la continua mancanza di riconoscimento internazionale per i marittimi come “lavoratori chiave”. Ciò, nonostante il 90% del commercio globale dipenda dal trasporto marittimo.
Per questo, le quattro organizzazioni hanno scritto una lettera aperta congiunta a Jeff Bezos, CEO di Amazon chiedendogli di usare la sua influenza e il suo profilo di imprenditore leader nel mondo per le vendite al dettaglio che fa affidamento sullo shipping globale, per prendere posizione a favore dei 400.000 marittimi bloccati in mare ed esercitare pressioni sulla nuova amministrazione USA, che a breve sarà guidata da Biden, sugli altri leader mondiali per riconoscere ai marittimi il ruolo di lavoratori chiave
L’introduzione delle vaccinazioni COVID-19, è stato un altro argomento di particolare rilevanza trattato nel corso della Tavola Rotonda: è stata sollevata la questione di garantire che i marittimi – che dovrebbero essere trattati come lavoratori chiave – ricevano vaccinazioni in modo rapido ed efficiente. Nel corso del 2020 sono stati fatti titoli in tutto il mondo sulle centinaia di migliaia di marinai intrappolati a bordo delle loro navi, incapaci di sbarcare a causa del fatto che le strutture di cambio dell’equipaggio non sono disponibili nella pandemia. Il cambiamento di atteggiamento dei noleggiatori per sostenere attivamente il cambiamento dell’equipaggio è necessario se vogliono essere all’altezza delle loro responsabilità aziendali, sociali e di governance. I membri della tavola rotonda ritengono che vi sia ora il rischio che i marinai possano essere nuovamente dimenticati, se non viene messo in atto un programma specifico per vaccinare in via prioritaria la gente di mare.
Il terzo tema chiave di discussione è stata la continua importanza che l’industria marittima controlli le proprie emissioni di gas a effetto serra e un impatto più ampio sull’ambiente. I recenti progressi della riunione MEPC 75 dell’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite (IMO) sono stati accolti con favore, ma l’immediata necessità di un’iniezione su larga scala di ricerca e volontà politica è indispensabile per compiere progressi reali verso un’industria a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Affrontare la sfida climatica e ridurre le emissioni è una priorità fondamentale per l’industria e la tavola rotonda si è impegnata a lavorare con urgenza per un futuro sostenibile ed equo per tutti.

Genova Smart Week: premiati i vincitori dell’Hackathon dedicato all’Economia Blu

Genova, 26 novembre 2020 -Nell’ambito della Genova Smart Week e in collegamento dal Genova Blue District, il neonato polo di connessione per sviluppare idee, start up e competenze innovative legate all’economia del mare, si è svolta la finale dell’Open Innovation city Hackathon Blue, iniziativa promossa dal Comune di Genova e organizzata da Job Centre e Hub2Work con il sostegno di Compagnia di San Paolo per intercettare progetti innovativi nell’economia del mare a tema ambiente, sostenibilità e benessere dei cittadini. Tra i 29 progetti presentati in modalità pitch elevator, presentazioni efficaci di breve durata, la giuria ha selezionato i 3 vincitori. Al primo e al secondo classificato andrà la somma di 7mila 500 euro, mentre il terzo avrà un premio di 5mila euro.
Lo sviluppo di un prototipo innovativo a membrane per il trattamento a bordo nave di acque nere e grigie ha vinto l’Hackathon Blue nella categoria Ambiente e sostenibilità. Un progetto che consente di valorizzare le competenze locali in sinergia con pubblico e privato e con un respiro internazionale per l’ambito di applicabilità. Oggi i liquami vengono spesso scaricati in mare o stoccati a bordo, tutto questo condiziona il tracciamento delle rotte in base agli attracchi che consentono lo scarico dei reflui e incrementa i costi energetici di trasporto. Le membrane consentono di separare la fase solida dalla fase liquida e consentono di riutilizzare le acque purificate, riducendo i volumi del rifiuto stoccato. Matteo Cornacchia, portavoce del team composto da Università di Genova e Exxro srl ha detto: “Entro due anni il progetto entrerà in fase di sviluppo, speriamo che sia sfruttato partendo proprio da Genova”.
Il progetto Waterbike Genoa – The Blue Lane, ha vinto l’Hackathon Blue nella categoria Benessere, sport e tempo libero. Il team, composto da Benedetto Piaggio, Alessandro Carchen, Olivia d’Ubaldo e Mario Biferali dell’Università di Genova ha ideato un mezzo concepito come una canoa con profili alari e un’elica che consente di farla planare sull’acqua. In modalità turistica il mezzo permetterà la pedalata assistita, in quella race è pensata per lo sport agonistico e dilettantistico. Gli ideatori hanno anche pensato a una “pista ciclabile blu” da Genova a San Fruttuoso e Portofino lungo la costa. “Vogliamo spingere le persone a fare sport, ma anche attrarre turisti da fuori Liguria” ha detto Benedetto Piaggio.
La giuria degli stakeholder dell’Hackaton Blue ha premiato il progetto Genoa Ocean Agorà – more than surf. Il team composto da Luca Puce, Massimiliano Omero, Nicolò Di Tullio e Filippo Perata ha ideato una piazza sportiva in mare: un reef artificiale e un campo sportivo in mare delimitato da boe smart. Non solo surf, ma anche sport acquatici e molto altro, con un supporto logistico a terra. “Un’idea per dare uno spunto nuovo sull’utilizzo del mare a Genova”, ha spiegato Di Tullio e proprio questa motivazione ha spinto la giuria a premiarlo, pensando al Blue District come incubatore e facilitatore.
“In questo Hackathon Blue – ha sottolineato Francesco Maresca, Assessore allo sviluppo economico portuale e logistico, Comune di Genova - ho visto dei progetti che possono rappresentare un modello da seguire a livello nazionale per tutti i settori della Blue Economy. Ringrazio gli sponsor che ci hanno permesso di realizzare il Blue district e di sponsorizzare questo bellissimo evento, ma anche tutti i partner e stakeholder che sono compagni di viaggio in questo bellissimo percorso che spero porterà grandissime soddisfazioni alla nostra città, da condividere con il sistema Paese e l’Unione Europea”.
L’Hackaton Blue è stato il battesimo sul campo del Genova Blue District, che nasce per sostenere l’innovazione ed i processi legati alla Blue Economy, come spazio di convergenza tra processi del territorio e risorse scientifiche tecniche ed imprenditoriali nonché  luogo di divulgazione aperto ai cittadini. E’ stato brillantemente raggiunto l’obiettivo di promuovere un’occasione generativa, nella quale le conoscenze scientifiche e tecniche si confrontassero e integrassero con le conoscenze e le esperienze di associazioni, cittadini, imprese grandi o piccole.  Intorno a questo capitale generativo saranno attivate tutte le specifiche capacità di accompagnamento e competenze di cui dispone la città per andare sul mercato, ottenere capitale e networking e proporre soluzioni innovative a grandi aziende e alla stessa pubblica amministrazione.
 
 
 
 
 

ASSOCOSTIERI: standard comuni per il bunkering di GNL Definito un piano d’azione integrato a beneficio dei porti

Roma, 27 novembre 2020 – Si conclude oggi, in modalità da remoto, il progetto TDI RETE-GNL, Tecnologie e Dimensionamento di Impianti per la RETE di distribuzione primaria di GNL nei porti dell’area transfrontaliera, finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, Interreg-maritime Italia-Francia.
Durante l’incontro verranno presentati gli out come dello studio guidato dall’Università di Genova – Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica i Trasporti e le infrastrutture. Un lavoro di squadra che ha permesso di individuare standard tecnologici e procedure comuni per il bunkering di GNL e un piano d’azione integrato a beneficio dei porti.
ASSOCOSTIERI, l’Associazione italiana che rappresenta e tutela la logistica energetica indipendente, parteciperà all’evento insieme ad ASSOCOSTIERI Servizi, società di consulenza in-house dell’Associazione.
ASSOCOSTIERI crede nel GNL come combustibile di transizione ready to use per il trasporto marittimo e pesante” ha dichiarato l’Avv. Dario Soria, Direttore Generale dell’Associazione. “Lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento di gas naturale liquefatto permetterà inoltre di avere una supply chain pronta ad accogliere la nuova sfida del bioGNL. Siamo orgogliosi di aver partecipato direttamente, attraverso la nostra società di consulenza ASSOCOSTIERI Servizi, alla redazione di questo importante studio di settore che apre un’interessante finestra sulle possibilità del bunkeraggio marino a mezzo GNL. Abbiamo validato la sostenibilità economico finanziaria di questo genere di progetti e, grazie allo sforzo di tutti i partecipanti, siamo riusciti, come settore, a finalizzare uno studio che sarà fondamentale per il futuro sviluppo delle realtà portuali italiane. Contribuire all’analisi tecnico-economica di questo nuovo ambito di business, è stata una sfida importante che siamo fieri di aver portato avanti perché andrà a beneficio dei nostri Associati.”
Il dott. Marcello Ciocia, Amministratore Delegato, ASSOCOSTIERI Servizi – ha specificato come “il lavoro, effettuato in concerto con esponenti di altissima professionalità nel settore, ha consentito di approfondire, dal punto di vista tecnico-economico, i principali aspetti relativi all’opportunità di sviluppare i servizi di bunkeraggio di GNL nei porti italiani, in linea con il contesto mondiale, che vede l’espansione dell’utilizzo delle navi a propulsione GNL”.
Il dott. Antonio Nicotra, Esperto Scientifico di ASSOCOSTIERI Servizi, ha parlato del ruolo che la società di consulenza ha ricoperto nello studio TDI RETE-GNL, “abbiamo fornito indicazioni sulle ‘migliori pratiche’ di rifornimento di GNL marittimo, e una ‘analisi di confronto tecnico-economico’ di 15 opzioni di bunkeraggio, già operative nei porti europei o ancora in fase di realizzazione, con le indicazioni utili a selezionare la miglior soluzione di bunkeraggio per ciascuna applicazione portuale, dai rifornimenti alle imbarcazioni più piccole, con serbatoi di GNL da 200/500lt simili a quelli dei camion, ai rifornimenti delle navi più grandi, con serbatoi di GNL da 5,000-15,000m3. L’analisi include anche i servizi di logistica di alimentazione del GNL dal Terminale primario al punto di bunkeraggio.” 

Costa Crociere: nuove minivacanze con Costa Smeralda

A partire dal 3 dicembre l’itinerario di una settimana di Costa Smeralda, dedicato esclusivamente all’Italia, potrà essere suddiviso in due crociere brevi di tre e quattro giorni, ideali per concedersi una pausa di totale relax nelle prossime vacanze di Natale e Capodanno.
Genova, 27 novembre 2020 –  Costa Crociere presenta un’altra grande novità per venire incontro alle esigenze dei suoi ospiti: le minivacanze a bordo di Costa Smeralda.
A partire dal 3 dicembre 2020 e sino al 21 febbraio 2021, l’itinerario di una settimana dell’ammiraglia della flotta Costa, dedicato esclusivamente all’Italia, potrà essere suddiviso in due crociere brevi di tre e quattro giorni, con partenza da Civitavecchia. In questo modo anche chi ha poco tempo a disposizione potrà godersi una pausa di totale relax, grazie a questa nuova formula pensata in particolare per le vacanze di Natale e Capodanno.
La minicrociera di quattro giorni è diretta in Centro e Sud Italia, con scali a Civitavecchia/Roma (domenica), Napoli (lunedì), Messina (martedì) e Cagliari (mercoledì). Quella di tre giorni punta invece al Centro e Nord Italia, e prevede visite a Civitavecchia (giovedì), La Spezia (venerdì) e Savona (sabato). Rimane sempre la possibilità di prenotare l’intero programma di una settimana, con partenza anche dagli altri porti di scalo compresi nell’itinerario, in modo da offrire diverse soluzioni più vicine possibili a casa degli ospiti. Anche le minivacanze di Costa Smeralda fanno parte della promozione Black Friday di Costa, che consente agli ospiti di prenotare crociere a prezzi vantaggiosi, su tutto il catalogo disponibile, con la formula “cancellazione gratuita” fino a 15 giorni prima della partenza.
Abbiamo pensato a questa offerta per dare l’opportunità di provare la vacanza in crociera con una formula che prevede la possibilità di fare un weekend lungo. Questo consentirà ai nostri ospiti di trovare la soluzione che meglio si adatta alle proprie esigenze, permettendo loro di concedersi alcuni giorni di svago e relax lontano da città e luoghi abituali,” – ha dichiarato Carlo Schiavon, Country Manager Italia di Costa Crociere. “I nostri protocolli di sicurezza, inoltre, mirano a creare un ambiente in cui gli ospiti possano godere di alcune esperienze che magari, in questo periodo, non tutti possono vivere facilmente a terra”.
Anche le minivacanze di Costa Smeralda potranno contare sul Costa Safety Protocol, il protocollo sanitario che contiene procedure operative adeguate alle esigenze di risposta alla situazione COVID-19, relative a ogni aspetto dell’esperienza in crociera, sia a bordo sia a terra. Le misure principali comprendono test con tampone per tutti gli ospiti e l’equipaggio, controllo della temperatura ogni volta che si scende e si rientra in nave, visite delle destinazioni solo con escursioni protette, distanziamento fisico a bordo e nei terminal anche grazie alla riduzione del numero di passeggeri, nuove modalità di fruizione dei servizi di bordo, potenziamento della sanificazione e dei servizi medici, utilizzo della mascherina protettiva quando necessario.
Costa Smeralda, che è stata battezzata a Savona il 22 febbraio 2020, è un tributo all’Italia, frutto di un progetto creativo straordinario, nato per esaltare e far vivere in un’unica location il meglio del Paese. Il design italiano è protagonista nel CoDe – Costa Design Museum, il primo museo realizzato su una nave da crociera. L’offerta di bordo si integra perfettamente in questo contesto straordinario: dalla Solemio Spa alle aree dedicate al divertimento; dai bar tematici, in collaborazione con grandi brand italiani, ai 16 ristoranti e aree dedicate alla “food experience”, tra cui la novità del ristorante dedicato alle famiglie con bambini.
Inoltre, per tutti gli ospiti a bordo, con lo Chef Bruno Barbieri la cena ha i sapori delle destinazioni visitate in crociera. Con il Destination Menu creato in esclusiva per Costa dallo Chef 7 stelle in carriera, ogni sera piatti tipici raccontano la tradizione e i sapori del luogo che si visiterà l’indomani. Si tratta di piatti contemporanei, che coniugano perfetta estetica ed esecuzione, e raccontano le destinazioni attraverso gli occhi del grande chef. Ad esempio, la sera prima di arrivare a Savona, gli ospiti potranno pregustare le trenette al pesto di basilico con mille punti di seppia Marinata; oppure, la sera prima di visitare Roma/Civitavecchia, la panzanella con caciotta di pecora sott’olio alle erbe e gli gnocchi alla romana con cacio e pepe con guanciale croccante.
Costa Smeralda è anche una vera e propria “smart city” itinerante, dove si applicano tecnologie sostenibili e concetti di economia circolare per ridurre l’impatto ambientale. Grazie all’utilizzo dell’LNG, la tecnologia di propulsione attualmente più avanzata per abbattere le emissioni, Costa Smeralda è in grado di eliminare quasi totalmente le emissioni di ossidi di zolfo (zero emissioni) e particolato (riduzione del 95-100%), riducendo significativamente anche le emissioni di ossido di azoto (riduzione diretta dell’85%) e di CO2 (riduzione sino al 20%). L’intero fabbisogno giornaliero di acqua della nave viene soddisfatto trasformando direttamente quella del mare, tramite l’utilizzo di dissalatori; il consumo energetico è ridotto al minimo grazie a un sistema di efficientamento energetico intelligente; a bordo viene effettuato il 100% di raccolta differenziata e il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio.

Porto di Venezia: partono i lavori di escavo nel canale Malamocco Marghera

Venezia, 27 novembre 2020 - La Capitaneria di Porto ha siglato un’ordinanza che consente di eseguire i lavori di escavo dei fondali marini del canale Malamocco-Marghera, nel tratto compreso tra il bacino di evoluzione n.3 e il “curvone” di San Leonardo. L’intervento avrà durata di circa 12 mesi e si prevede di dare avvio alle operazioni di escavo già entro la fine della prossima settimana. I lavori sono stati aggiudicati con procedura aperta a ditte specializzate del settore.
A settembre il PIOPP aveva autorizzato l’esecuzione dell’escavo dei fondali marini, il trasporto e la successiva collocazione a dimora all’isola delle Tresse dei sedimenti “entro colonna B e C” per un quantitativo stimato di 537mila metri cubi e quelli “entro colonna A” presso le strutture morfologiche lagunari stabilite per un quantitativo stimato di 110mila metri cubi.
“Sono serviti tre anni di intenso lavoro per superare un lungo periodo caratterizzato da inspiegabili ritardi nel ripristino dell’accessibilità nautica dei porti veneti” dichiara Pino Musolino, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. “Oggi finalmente arriva l’ultimo via libera nell’iter autorizzativo all’escavo del canale Malamocco Marghera, la principale arteria di comunicazione del porto veneziano, che potrà così essere liberato da circa 650 mila metri cubi di sedimenti, invertendo il naturale processo di interramento che rischiava di minare in modo irreparabile la competitività del nostro scalo. Un lavoro frutto di un’efficace collaborazione dell’AdSP a livello locale con il Provveditorato e con la Capitaneria, e a livello centrale con il Ministero e la sua struttura tecnica. Quella di oggi è un’ottima notizia per tutta la comunità portuale veneta che conta 1300 aziende insediate e oltre 21 mila addetti e per tutta l’industria manifatturiera della nostra regione che necessita di porti efficienti per rifornirsi di materie prime e sostenere l’export. Ci auguriamo che d’ora in poi le operazioni di escavo dei canali portuali possano tornare ad essere un’attività manutentiva ciclica e ordinaria così come previsto dalla legge”.
Le attività di escavo manutentivo proseguono anche su altri fronti. A Venezia è stato completato il progetto per l’escavo manutentorio di darsena della Rana in canale Ovest che sarà trasmesso in questi giorni al Provveditorato. Una volta ottenuta l’autorizzazione dello stesso si procederà con le azioni propedeutiche all’avvio dei lavori e alla predisposizione della documentazione da inviare alla Capitaneria di Porto per l’emissione di apposita ordinanza.  L’intervento manutentorio di escavo dell’accosto ME10 in canale Ovest a Marghera è stato completato, mentre si stima di poter iniziare da metà dicembre le attività di escavo della darsena del canale Sud in corrispondenza dell’accosto di San Marco Petroli.
A Chioggia, per quanto riguarda l’intervento di manutenzione presso gli accosti di Val da Rio, di cui si è in attesa dell’autorizzazione da parte del Provveditorato, è previsto l’escavo di circa 50 mila metri cubi di sedimenti classe B a partire indicativamente da metà gennaio 2021.
Sono altresì previsti altri interventi manutentori per il ripristino dei pescaggi per i quali sono in corso approfondimenti e valutazioni necessari alla predisposizione dei relativi progetti. Nel complesso l’importo stanziato per le attività di scavo e conferimento ammonta a più di 15 milioni di euro.

Premiati studenti universitari vincitori del concorso nazionale a premi per tesi di laurea e di dottorato 2020

“La Marina Militare nella storia contemporanea”
 Roma, 27 novembre 2020, concluso l’iter concorsuale del concorso nazionale a premi per Tesi di Laurea e di Dottorato, con la proclamazione dei vincitori dell’edizione 2020.
Il concorso, aperto a tutti gli studenti universitari, è stato bandito lo scorso giugno dallo Stato Maggiore della Marina Militare per stimolare una discussione qualificata circa l’importanza della marittimità per il nostro Paese e del ruolo e le funzioni della Forza Armata nel settore della sicurezza marittima, della salvaguardia degli interessi nazionali e del comparto duale e complementare a supporto alla collettività.
I premi sono stati aggiudicati, dopo un’approfondita valutazione, agli studenti selezionati e giudicati favorevolmente da una Commissione giudicatrice presieduta dal Capo dell’Ufficio Storico della Marina Militare e composta prevalentemente da storici navali e accademici membri del Comitato Consultivo, organo collegiale di consulenza storico-scientifica dell’Ufficio Storico della Marina Militare.
L’edizione di quest’anno, in considerazione della persistente situazione pandemica legata al COVID 19, può essere considerata un grande successo; hanno infatti partecipato, presentando i propri elaborati, ben 14 studenti provenienti da dieci fra più prestigiosi atenei italiani e stranieri. Saranno tre i premi che saranno conferiti rispettivamente a Arturo Incerti (1° Premio), Guglielmo Domini (2° Premio), Stefano Peverati (3° Premio) e, per il Premio Speciale per l’originalità del Tema, Lorenzo Franzoso.
Formazione, preparazione professionale del personale, mezzi, materiali, infrastrutture, “potere marittimo”, dottrine operative e logistiche fino all’analisi del pensiero strategico di studiosi nazionali e stranieri sono stati i temi toccati dai partecipanti che hanno ben interpretato l’intento del concorso ideato dalla Marina Militare, nell’alveo delle attività e delle collaborazioni con il mondo accademico.
Elenco dei premiati al concorso nazionale a premi:
Primo premio – dott. Arturo Incerti (Università “Alma Mater Studiorum” – Università di Bologna) con la tesi di laurea dal titolo “THE RENOVATION OF THE ITALIAN NAVY: THE ROLE OF THE NEW FLEET IN THE FUTURE OF ITALY” Secondo premio – dott. Guglielmo Domini (Università degli Studi di Pisa) con la tesi di laurea dal titolo “10° GRUPPO NAVALE COSTIERO: ANALISI STORICO-STRATEGICA DI UN AVAMPOSTO DELLA MARINA MILITARE NEL MEDITERRANEO ALLARGATO A FINE SECOLO XX. CAMBIAMENTI E ADATTAMENTI STRATEGICO-OPERATIVI NEL SISTEMA DI SICUREZZA E TECNICO-ORGANIZZATIVO” Terzo premio – dott. Stefano Peverati (Università “Alma Mater Studiorum” – Università di Bologna) con la tesi di laurea dal titolo “ANALISI STRATEGICA DELL’EASTMED E LE SFIDE PER LA MARINA MILITARE ITALIANA” Il premio speciale per l’originalità del tema va alla dott. Lorenzo Franzoso (Università degli studi di Napoli “Federico II”) per la tesi dal titolo “FEASIBILITY STUDY OF AN EXTRA LARGE UNMANNED UNDERWATER VEHICLE (XLUUV)”.
 
 

Gruppo Fiart: 60 anni di storia guardando al futuro

Il Gruppo Fiart si rafforza con tre nuove nomine: Simone Lorenzano, Direttore Generale, Marco Vertecchi, Business & Executive Coach e Giulio Bertani, Direttore Commerciale
Dopo il varo del Fiart 43 Seawalker e il lancio del Cetera 60, primo esemplare di “Yacht Multispace” dell’inedita gamma Cetera Yachts, a breve assisteremo a un nuovo battesimo del mare per l’inedito Fiart 52 Open, quale sugello a un 2020 straordinario per il Gruppo Fiart  
Baia, 27 novembre 2020 – A dispetto della crisi economica, il 2020 sarà sicuramente ricordato dal Gruppo Fiart come un anno fondamentale.  Il 60° anniversario dalla sua fondazione è stato, infatti, caratterizzato dalla presentazione di due nuovi modelli e un nuovo brand: il Fiart 43 Seawalker, primo di una nuova serie di Cruiser Walkaround e una navetta veloce di 60 piedi, a marchio Cetera, primo modello di “Yacht Multispace”, risultato di un concept molto innovativo sviluppato con lo Yacht Designer Ing. Francesco Guida.
Un terzo inedito modello a essere varato quest’anno, sarà il Fiart 52 Open, versione “Aperta” del Fiart 52 Hard Top. Tutto questo testimonia il momento di grande crescita che sta vivendo il Gruppo Fiart. L’Azienda è oggi una realtà avviata verso quello che potremmo definire un vero e proprio nuovo corso, volto ad accrescere le proprie capacità produttive, tecniche e commerciali.
Gli importanti investimenti fatti nella progettazione e realizzazione di tre nuovi motoryacht, sono stati contestualmente accompagnati anche dall’avvio di una ristrutturazione dei processi interni, dell’organizzazione, con il rafforzamento della struttura manageriale in forza all’azienda. Tre manager di esperienza sono approdati al Gruppo Fiart: Simone Lorenzano, nuovo Direttore Generale, Marco Vertecchi, Business & Executive Coach e Giulio Bertani, Direttore Commerciale.
L’Ing. Simone Lorenzano, precedentemente in Perini Navi, con un lungo percorso anche nel Gruppo FerrettiCRN, che ha assunto il ruolo di Managing Director; l’Ing. Marco Vertecchi nel ruolo di Business & Executive Coach, esperto di gestione aziendale e formazione per diversi noti Brand nazionali; Giulio Bertani, una lunga  carriera trascorsa nei più quotati brand del made in Italy e internazionali, proveniente da Nautor, da un mese nuovo Sales Director.
“Il Gruppo Fiart rappresenta una parte di storia della nautica e del made in Italy, e questo si apprezza ogni giorno in Azienda, attraverso i prodotti e le persone che ci lavorano – ha dichiarato Simone Lorenzano, che poi ha aggiunto – Oggi vogliamo dare a questo Gruppo gli strumenti giusti per accrescere la propria competitività nel mercato nazionale e internazionale.
Puntiamo a essere più efficienti, a migliorare i nostri indici di produttività in ragione dei nuovi modelli appena presentati e di quelli, già in sviluppo, che presenteremo a breve ai dealer e al pubblico. Vogliamo continuare a fare delle ottime barche, ma ne vogliamo fare di più senza tralasciare, implementandola ulteriormente, la qualità dei nostri prodotti.
Con i colleghi dimostreremo in breve all’Amministratore Delegato del Gruppo, Dott. Giancarlo di Luggo, che la sua fiducia sarà ricambiata con il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi.”
Marco Vertecchi: “Fin da bambino, vivendo a Capri, sognavo di poter contribuire alla realizzazione di questi gioielli del mare e oggi, dopo aver collaborato con tantissimi importanti imprenditori e brand italiani, sono orgoglioso di fare parte di questa realtà e farò di tutto affinché questo team composto da professionisti, possa raggiungere il successo che merita per la qualità e l’unicità dei suoi prodotti”
Giulio Bertani ha infine aggiunto: “Metto la mia esperienza a disposizione del Gruppo Fiart, con l’obiettivo di far crescere rapidamente l’azienda. Vogliamo creare una rete vendita più ampia, efficiente e sinergica in Italia ed Europa, e poi espanderci su altri mercati. I nostri clienti apprezzano l’innovazione delle nostre barche, le loro qualità marine e la loro sicurezza. Sono valori che fanno la differenza sul mercato e sui quali punteremo ancora per il futuro.”

Fiart
 1960: Fiart cavalca l’onda dello sviluppo tecnologico, realizzando, prima in Europa, una barca con un materiale per il tempo assolutamente innovativo, che ha fatto compiere alla nautica un balzo epocale: la vetroresina. Lo scafo era quello di un piccolo open di 3,60 m, Conchita.
2020: a distanza di 60 anni, dopo oltre 150 modelli di puro made in Italy nautico interamente progettato e costruito nelle proprie strutture, apprezzato e venduto in migliaia di esemplari in ogni parte del mondo, il Gruppo Fiart conferma la sua leadership tecnologica, continuando a realizzare motoryacht che si pongono al vertice della produzione Europea. Fiart Group comprende oggi due brand distinti per la produzione di imbarcazioni, Fiart Mare e Cetera, che realizzano modelli compresi fra i 33 e i 60 piedi di lunghezza, oltre a un brand dedicato al charter, Fiart Rent, che mette a disposizione dei propri clienti una flotta di 12 imbarcazioni per vivere l’esperienza unica della navigazione a bordo degli yacht Fiart: barche per appassionati del mare a 360°, armatori che vogliono viverlo toccando con mano la qualità di ogni particolare presente a bordo. Sono yacht per chi ama divertirsi al timone, per chi ricerca sicurezza e affidabilità, per chi apprezza il concetto di barca/casa che solo Fiart Group, pur nella sportività dei propri modelli, riesce a garantire: modelli dai volumi insospettabili, dalle superfici sfruttate in maniera sorprendente, alle quali il cantiere può donare un livello di personalizzazione tale da assicurare a ciascun armatore non una barca ma il proprio Fiart.
 

Presentato a Roma il nuovo “Calendario della Guardia Costiera 2021”

Roma, 28 novembre 2020 Presentato oggi, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, il nuovo Calendario istituzionale 2021 della Guardia Costiera.
L’evento, trasmesso on line in contemporanea su tutti i canali social del Corpo, ha visto la presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e dell’esploratore e fotografo del mare Alberto Luca Recchi. Presente, inoltre, il giornalista RAI e vice direttore del TG1 Filippo Gaudenzi che ha condotto l’evento, dialogando con gli intervenuti sull’importante messaggio sotteso a questa edizione del calendario istituzionale.
Realizzato dal fotografo professionista e subacqueo Sergio Riccardo, sotto la direzione artistica di Alberto Luca Recchi, il Calendario istituzionale 2021 ha come tema il mondo sommerso e la Componente subacquea della Guardia Costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita.
Ma non solo. A impreziosire ulteriormente il progetto, anche un altro grande nome, quello di Luca Ward, noto attore e doppiatore nonché “uomo di mare” che, in un suggestivo voice-over, ha prestato la sua voce per accompagnare gli scatti del Calendario.
L’intento del Calendario è quello di raccontare il Mar Mediterraneo e la sua evoluzione, evidenziando come nel tempo l’azione umana abbia modificato questo complesso ecosistema, e come la stessa azione dell’uomo possa contribuire a ripristinarne lo stato originario, anche grazie al contributo della Guardia Costiera e, più in generale, di tutta la collettività.
“Il Mediterraneo” ha commentato il direttore artistico, Recchi, “è ferito, ma non è morto. La buona notizia è che il mare non è come una miniera, che una volta svuotata è vuota per sempre. Il mare è come una foresta: basta lasciarla in pace e ricresce, anche più velocemente. E questo è un segnale di speranza”.
Sul tema anche il Comandante Generale, l’Ammiraglio Pettorino. “Il Mediterraneo”, ha ribadito l’Ammiraglio, “non sta male, ma potrebbe stare peggio se non mettiamo in campo tutti quegli strumenti necessari a proteggerlo. Tramite i 12 scatti del calendario – in cui risiedono tante emozioni legate al mare – vorremmo toccare la sensibilità di tutti sulla necessità di tutelare e garantire la conservazione di questo bellissimo ed essenziale elemento della natura”.
I 5 punti sui quali ruota il tema centrale del Calendario, infatti, (sicurezzabellezza/degrado ambientale, pesca e archeologia), sono tutti tesi a dimostrare quanto l’azione dell’uomo possa influenzare l’habitat marino e costiero. E non a caso gli splendidi scatti realizzati da Sergio Riccardo, grazie anche al contributo della Componente subacquea della Guardia Costiera, ripropongono tematiche attuali e di interesse universale sullo sfondo di location d’eccezione, quali – ad esempio – la “Cattedrale di Marettimo”, il Parco Archeologico sommerso di Baia (Pozzuoli) e di Cala Reale (isola di Asinara), come pure una piattaforma estrattiva a largo di San Benedetto del Tronto.
Come ogni anno – poi -, anche quest’anno il Calendario si è arricchito di preziose collaborazioni, come quella con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ne ha curato la grafica e la stampa, e quella con l’Unicef (di cui la Guardia Costiera italiana è “Goodwill Ambassador”), che destinerà i proventi della vendita ai progetti per la protezione dei bambini di tutto il mondo.
Paolo Rozera, Direttore generale di Unicef Italia: “Ringrazio gli uomini e le donne della Guardia Costiera, non solo per il loro quotidiano impegno e lavoro, ma anche perché mettono al centro delle loro azioni la cura e la tutela dei diritti di ogni bambino. Dedicare anche quest’anno il calendario a Unicef è un gesto prezioso.”
L’evento si è infine concluso con il saluto della Ministra Paola De Micheli che, nel suo intervento, ha ringraziato la Guardia Costiera sottolineando come “sott’acqua” – location scelta per il calendario 2021 -  ci sia il cuore e la ragione dell’esistenza della Guardia Costiera, che si dedica ogni giorno alla difesa del nostro mare e dell’ambiente, al salvataggio delle persone e alla protezione di chi vive il mare e la sua economia, così importante per il nostro Paese. “Il racconto di questi 12 mesi sott’acqua è affascinante ed emozionante.” dichiara la Ministra “È il racconto di ciò che siete voi, della vostra generosità.” Non è mancato un ricordo ad Aurelio Visalli, sottufficiale che ha recentemente perso la vita nel tentativo di salvare due giovani dalla forza del mare.
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PSA Genova Prà: inaugurata l’entrata in servizio di due nuove gru di ferrovia

Genova, 30 novembre 2020 – Con una cerimonia cui hanno presenziato, fra gli altri, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della ADSP del Tirreno Nord Occidentale Paolo Emilio Signorini e il Presidente di Confindustria Genova Giovanni Mondini, al Terminal PSA Genova Prà è stata inaugurata l’entrata in servizio di due nuove gru di ferrovia. Costruite dalla società austriaca Kuenz, le due gru sono le macchine più leggere esistenti sul mercato; esse permettono standard elevati di precisione nel lavoro con consumi ridotti; sono dotate di pulpiti di comando con ergonomia sviluppata per migliorare la qualità di vita operativa del gruista. Le macchine sono inoltre equipaggiate con un sistema di diagnostica remota per una più veloce gestione e risoluzione degli allarmi. Questo ulteriore investimento effettuato dal Gruppo PSA presso il terminal di Prà – pari a 7 milioni di euro – testimonia la volontà del Gruppo di garantire un parco di mezzi di sollevamento di assoluto prim’ordine, per ottenere un sempre migliore livello di servizio ai clienti. In attesa del completamento delle infrastrutture sulla rete ferroviaria esterna al terminal, finalizzate ad incrementare i volumi di trasporto container su rotaia, il gruppo PSA dimostra concretamente di considerare la strategicità del ciclo del ferro, sul quale continua ad investire cospicue risorse.

GNV, fino al 7 dicembre sconto del 35%
con la Cyber week

Tra le novità della Compagnia la linea estiva che collega Civitavecchia e Olbia
Genova, 30 novembre 2020 – GNV lancia la Cyber week: a partire da oggi e fino al 7 dicembre sarà possibile acquistare i biglietti per tutti i viaggi fino a settembre 2021 con uno sconto del 35%. Come già annunciato dalla Compagnia, a partire da giugno 2021 verrà lanciata la nuova linea estiva Civitavecchia – Olbia, con 5 partenze a settimana da ciascun porto: salgono così a 3 i collegamenti estivi da e per la destinazione Sardegna, oltre alle storiche linee Genova-Porto Torres e Genova-Olbia. La Compagnia da la possibilità di cancellare il viaggio senza alcuna penale fino a 4 giorni prima del viaggio, e per garantire ai propri clienti ancora più flessibilità e serenità ha deciso di eliminare le penali di sostituzione (a esclusione delle linee Sète – Tangeri e Sète – Nador). Infine, il contributo di prevendita viene ridotto dal 30 al 10% del costo totale del biglietto (importo minimo €50,00) consentendo così ai passeggeri di prenotare in anticipo i viaggi a un costo minore rispetto al passato. Sfruttando gli ampi spazi di bordo e i numerosi servizi a disposizione delle proprie navi, GNV ha investito nella sicurezza del viaggio di tutti i passeggeri e del personale di bordo: per fronteggiare l’emergenza COVID-19, la Compagnia ha infatti messo in campo fin da subito procedure mirate per la sanificazione e il distanziamento sociale a bordo, nelle biglietterie e negli uffici. GNV si è dotata fin da maggio 220 della Carta dei Servizi di Sicurezza, redatta sulla base dell’esperienza unica acquisita con il progetto “nave-ospedale” di Genova per l’emergenza COVID19, allestita su specifiche indicazioni delle autorità sanitarie (https://info.gnv.it/nave-ospedale/). Le misure straordinarie messe in atto negli ultimi mesi continueranno ad essere in vigore e costantemente monitorate in tutte le fasi del viaggio. L’obiettivo della Compagnia è infatti quello di continuare a migliorare i servizi mettendo al primo posto la salute di dipendenti e passeggeri. GNV è inoltre la prima Compagnia al mondo nel settore dei traghetti a ricevere la Certificazione Biosafety Trust del RINA, che certifica come la Compagnia si sia dotata di un sistema di gestione per la prevenzione e il controllo delle infezioni (a bordo delle proprie navi, nei terminal portuali italiani merci e passeggeri, e negli uffici amministrativi), che garantisce l’osservazione, la corretta gestione, la prevenzione e la riduzione di qualsiasi rischio di incolumità biologica, in modo strutturato nel tempo. Le navi GNV sono state le prime al mondo a ottenere la notazione addizionale di classe Ship Biosafe dal RINA: l’ambita notazione, ottenuta già da 6 navi della flotta, certifica che i sistemi, le componenti, il layout interno e le procedure operative abbattono il rischio biologico.
 

Assologistica: si terrà il 16 dicembre
il Premio Logistico dell’Anno 2020

La 16a edizione dell’evento sarà totalmente in streaming e come al solito sarà preceduta da un convegno tavola rotonda con relatori di grande spessore
Milano, 1 dicembre 2020 – La sedicesima edizione del contest ideato e organizzato da Assologistica, Assologistica Cultura e Formazione ed Euromerci si svolgerà quest’anno completamente in streaming. L’assegnazione dei premi ad aziende e manager che hanno fatto dell’innovazione il loro punto di forza con progetti inerenti a vari settori (Ricerca&Sviluppo, Formazione, Intermodalità, ITC, Internazionalizzazione di Impresa, CRS, ecc.) si terrà il 16 dicembre 2020 (ore 9,30-12,30). Come al solito, sarà preceduta da un convegno che quest’anno assume la caratterista di una tavola rotonda, nel corso della quale relatori di spessore si confronteranno sul tema “Emergenza sanitaria: le lezioni apprese dalla Logistica e quelle (forse) ancora da apprendere”.
Questo il programma della mattinata
Ore 9,30: Apertura Lavori Saluti del Presidente di Assologistica Andrea Gentile Ore 9,40 – 10,30: Tavola rotonda – Prima parte Ore 10,30 – 10,40: Consegna Premi personali Ore 10,40 – 11,30: Tavola rotonda – Seconda parte Ore 11,30 – 11,40: Consegna Menzioni speciali Ore 11,40 – 12,15: Tavola rotonda – Terza parte Ore 12,15 – 12,30: Consegna Premi aziendali “Siamo tutti consapevoli delle difficoltà del momento, tuttavia ci era parso poco proficuo non realizzare il contest che da 16 anni è seguito con molto interesse da parte degli addetti ai lavori”, commenta il segretario generale di Assologistica Jean Francois Daher.
“Siamo tuttavia rimasti piacevolmente sorpresi dal fatto che anche in questo anno difficile le candidature sono state davvero numerose, con una nutrita maggior presenza di progetti relativi all’innovazione tecnologica e al 4.0. Questo sta a dimostrare come il nostro settore sia determinato a giocare un ruolo importante, anche in tempi difficili, risultando una volta di più strategico per la nostra economia”, gli fa eco il presidente di Assologistica Andrea Gentile.

Porto di Ancona: un anno dall’accordo volontario “Ancona blue agreement”

Ancona, 1 dicembre 2020 -Un anno di impegno condiviso per la sostenibilità. L’accordo volontario “Ancona blue agreement”, dedicato alla tematica della qualità dell’aria nella realtà portuale, è stato promosso dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e dalla Capitaneria di porto di Ancona come ponte verso l’applicazione della nuova normativa mondiale Imo-International maritime organization 2020 sulle emissioni navali, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2020. E’ stato sottoscritto il 30 novembre 2018 dai rappresentanti di quattro compagnie, Adria Ferries, Jadrolinija, Superfast Ferries-Blue Star Ferries, Snav, un’intesa che ha anticipato i contenuti della nuova normativa.
Con la firma dell’accordo volontario, valido fino al 31 dicembre 2019, gli armatori e le compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime, si sono impegnati a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall’ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza e all’uscita dallo scalo, rispetto all’1,5% previsto dall’attuale legge.
L’accordo “Ancona blue agreement” ha così anticipato, migliorandolo, la direttiva europea 2020 che prevede che tutte le navi, dal 1 gennaio 2020, saranno tenute ad utilizzare, quando in navigazione in mare aperto, in manovra e all’interno dei porti, carburanti con tenore di zolfo inferiore allo 0,5%. Qualora la sosta in porto, secondo gli orari preventivamente resi noti al pubblico, dovesse superare le due ore dovranno, ultimate le manovre di ormeggio, utilizzare carburanti con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1%.
Un inizio di anno sull’onda della sostenibilità marittima per il quale le sei compagnie di navigazione dei traghetti hanno rafforzato il loro impegno, anche grazie alla sensibilizzazione dell’Ancona blue agreement, e per il quale sono già pronte come confermato in una recente riunione con l’Autorità di sistema portuale e la Capitaneria di porto di Ancona.
“Il rispetto delle previsioni normative in vigore dal 1 gennaio 2020, anticipate dall’Ancona blu agreement del novembre 2018, consentirà di avere un sensibile miglioramento della qualità dell’aria nell’ambito portuale e quindi cittadino – ha detto il contrammiraglio Enrico Moretti, Comandante del porto di Ancona -, ovviamente non diminuirà l’attenzione da parte nostra, con controlli che saranno effettuati sia sulle certificazioni che le singole navi devono avere con riferimento al fuel ed agli scrubber sia sul corretto funzionamento dei dispositivi di abbattimento dei fumi. A parte questo aspetto, mi preme evidenziare il forte clima di collaborazione fra tutti i soggetti, tanto pubblici che privati, che hanno già da un anno a questa parte dimostrato di fare della sostenibilità un obiettivo necessario da perseguire e possibile da raggiungere”.
“E’ sempre costante e coerente l’impegno per la sostenibilità ambientale nel porto di Ancona – ha affermato Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, i risultati dell’accordo volontario Ancona blue agreement, promosso da Autorità portuale e Capitaneria di porto, sono più che incoraggianti grazie all’impegno e alla responsabilità da parte degli armatori e delle compagnie di navigazione che, ad oggi, sono già pronte per affrontare il nuovo orizzonte 2020. La sostenibilità è, infatti, un fattore determinante per la competitività delle aziende di un porto contemporaneo e che crede nel futuro ed è soprattutto un elemento prioritario e di massima attenzione nel rapporto fra il porto e la città”.

Buoni i segnali di tenuta dei traffici nel porto di Trieste

Trieste, 1 dicembre 2020 – Buoni segnali di ripartenza ad ottobre al porto di Trieste che dimostrano la tenuta dello scalo e il recupero avviato, nonostante la pesante contrazione dei traffici mondiali dovuta al Covid-19. In cima alla lista e in controtendenza sui dati generali, il segmento Ro-Ro cresce nei primi 10 mesi dell’anno, mettendo a segno un significativo +3% e 195.000 unità transitate. Sostanziale tenuta dei container con un calo del 2% e 638.000 TEU movimentati. Una flessione negativa lieve tenuto conto del momento storico, riconducibile al decremento del traffico TEU presente sui traghetti Ro-Ro da/per la Turchia. Va rilevato che il terminal container (molo VII), driver del valore totale del comparto, ha retto molto bene la crisi attestandosi sui valori raggiunti nello stesso periodo del 2019. Guardando inoltre il singolo mese di ottobre relativo alla movimentazione contenitori del porto, e confrontandolo con lo stesso mese del 2019, si registra una variazione positiva del 2% con 66.000 TEU. Risultato che porta ad una inversione del trend nel secondo semestre dell’anno in corso, anche per questo fondamentale settore legato ai traffici con il Far East e il Mediterraneo. In linea invece con lo scenario che sta interessando tutti i porti, il volume di merce movimentata complessivamente nei primi 10 mesi del 2020 supera i 45 milioni di tonnellate, riportando una contrazione del 12% sui valori dell’anno precedente. Alla performance negativa registrata in termini di volumi totali hanno contribuito principalmente le rinfuse liquide (-12%), con 31.800.000 tonnellate ed infine le rinfuse solide (-71 %). Se da un lato il segno meno del comparto delle rinfuse liquide è riconducibile alla recessione innescata dagli effetti della pandemia in corso, per le rinfuse solide invece il dato negativo è legato al decremento generalizzato dei prodotti metallurgici, minerali e del carbone, dovuto alla chiusura dell’impianto siderurgico della Ferriera di Trieste. Per quanto riguarda la parte ferroviario va evidenziato un arretramento del 20%, con 6.680 treni lavorati. Anche in questo caso ha pesato il ridimensionamento della lavorazione dei treni alla Siderurgica Triestina che nel 2019 erano stati circa 1.500.

Porto di Genova, approvata revisione regolamento per il settore della cantieristica

Anche al fine di tenere conto dell’orientamento espresso dalla Commissione consultiva tenutasi nelle ore immediatamente precedenti la seduta del Comitato, è stato deciso un aggiornamento della riunione per venerdì 4 dicembre al fine di assumere la deliberazione finale.
Nel corso della riunione il Comitato ha altresì esaminato le note di variazione al Bilancio 2020 e il Bilancio di previsione 2021, esprimendo il proprio consenso ai documenti esposti, che potrà essere formalizzato nella seduta di venerdì 4 dicembre in considerazione del fatto che entrambi i documenti di bilancio accolgono previsioni finanziarie connesse al piano di risanamento della Compagnia Unica.
Fra le altre deliberazioni si segnala l’approvazione della revisione del regolamento per il settore della cantieristica nel porto di Genova che innova le disposizioni per i rilasci delle licenze alle imprese di costruzione e riparazione navale, così come le disposizioni per il rilascio delle concessioni demaniali nel distretto industriale. La revisione, approvata all’unanimità ed oggetto di un precedente confronto con Confindustria, consente una maggiore apertura del mercato delle riparazioni genovesi facilitando l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni e semplificando le procedure amministrative.
Infine, il Comitato è stato aggiornato in merito al documento di Pianificazione Strategica, necessario alla successiva stesura del Piano Regolatore Portuale per il quale si è completato il percorso partecipativo con gli stakeholder privati ed istituzionali, fra i quali rientrano tutti i Comuni interessati dallo sviluppo dei traffici e delle infrastrutture portuali. Il documento, una volta acquisiti i pareri definitivi dei Comuni, potrà essere adottato dal Comitato per la successiva approvazione da parte della Regione Liguria.

L’ICS approva la risoluzione delle Nazioni Unite sullo status chiave dei lavoratori per la gente di mare

La Camera internazionale dei trasporti marittimi (ICS) ha accolto oggi con favore una risoluzione adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che invita tutti i paesi del mondo a designare la gente di mare come lavoratori chiave.
La risoluzione, avanzata dall’ambasciatore Dian Triansyah Djani della Repubblica di Indonesia, incoraggia i governi ad attuare immediatamente misure per consentire il cambio dell’equipaggio e per garantire l’accesso alle cure mediche per tutto il personale marittimo.
Questo è un passo significativo nel riconoscere il ruolo cruciale che 2.000.000 marittimi svolgono nel trasporto di cibo, medicine, forniture energetiche e altre materie prime essenziali in tutto il mondo nel pieno di una pandemia globale.
La risoluzione, intitolata “Cooperazione internazionale per affrontare le sfide affrontate dalla gente di mare a seguito della pandemia COVID-19 per sostenere le catene di approvvigionamento globali”, è stata presentata alla 75a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Mario Mattioli, presidente Confitarma, afferma: “La risoluzione dell’ONU è molto importante e costituisce un significativo passo avanti per risolvere la crisi globale dei cambi di equipaggio.
Rispetto ai primi mesi dell’anno la situazione sta leggermente migliorando. Tuttavia, vi sono ancora migliaia di marittimi bloccati sulle nostre navi e altrettanti marittimi che non possono sostituirli a causa delle restrizioni ai viaggi internazionali introdotte dai Governi esteri per contrastare la Pandemia da Covid19, con alcune situazioni, in particolare in Cina, che stanno diventando vere e proprie emergenze umanitarie.
Confitarma, anche attraverso ICS ed ECSA a cui aderisce, sin dall’inizio di questa crisi si è battuta affinché le navi italiane potessero continuare a trasportare le merci necessarie per la vita quotidiana di tutti, tutelando al contempo la salute e il welfare di tutti i lavoratori marittimi, che da sempre rappresentano la risorsa chiave per l’armamento italiano e che stanno facendo un lavoro straordinario mantenendo le catene di approvvigionamento globale. Non si ferma il nostro lavoro con le istituzioni per consentire ai nostri “eroi del mare” di tornare a casa e riabbracciare le loro famiglie nelle prossime festività natalizie”.
Guy Platten, Segretario generale dell’ICS, ha commentato: “Accogliamo con favore la notizia che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che sollecita la classificazione di tutti i marittimi come lavoratori chiave e lodiamo il governo indonesiano per aver guidato questa risoluzione.
“L’incapacità di far allontanare l’equipaggio dalle proprie navi e di fornire un trasporto sicuro e senza attriti attraverso i confini internazionali mette a rischio il commercio mondiale su cui fanno affidamento tutte le nostre economie.
“La International Chamber of Shipping comprende che 44 stati membri delle Nazioni Unite attualmente classificano i marittimi come ‘lavoratori chiave’. Sebbene questa risoluzione sia un passo positivo, chiaramente resta ancora molto da fare. I governi devono ora sfruttare il loro considerevole potere per convincere gli altri a seguire l’esempio e riconoscere i loro marittimi come lavoratori chiave.
“Mentre ci avviciniamo alle festività natalizie, l’industria marittima sta facendo la sua parte con il lancio della campagna Seafarers Delivering Christmas. Chiediamo ora a tutti i governi di rispondere al desiderio natalizio dei marittimi e di designarli come lavoratori chiave e porre fine alla crisi del cambio dell’equipaggio”.
Martin Dorsman, Segretario generale dell’ECSA, ha dichiarato: ” Due milioni di marittimi, di cui 555.000 che lavorano per la navigazione europea, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che le catene di approvvigionamento globali continuino a funzionare ininterrottamente, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia .
” Ringraziamo la Commissione europea e vari Stati membri dell’UE per il loro duro lavoro nel sollecitare la designazione dei marittimi come lavoratori chiave – al fine di facilitare i loro viaggi diretti o in transito da e verso le navi – e chiediamo a tutti gli altri Stati membri dell’UE fare lo stesso e incoraggiare anche i paesi terzi a seguire l’esempio “.
L‘ECSA sostiene anche l’invito dell’IMO affinché i marittimi e altri lavoratori marittimi ricevano la vaccinazione prioritaria, in modo da consentire loro di esercitare la loro professione e mantenere catene di approvvigionamento globali vitali. Insieme allo status di lavoratore chiave, la vaccinazione rapida per i marittimi rappresenterà un grande passo avanti nella risoluzione della crisi attuale.
“Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, l’industria marittima europea sta collaborando con le istituzioni dell’UE e gli Stati membri per garantire che il maggior numero possibile di marittimi possa tornare a casa per unirsi alle proprie famiglie per le vacanze”.

Fedi Gomme aderisce ad Alis

Guido Grimaldi: “L’adesione ad ALIS di Fedi Gomme, società leader nella gestione a costo chilometrico del parco pneumatici delle aziende di trasporti, crea concrete sinergie per l’innovazione e lo sviluppo di una logistica sempre più sostenibile”
“L’azione di ALIS nei confronti della sostenibilità e delle nuove tecnologie si focalizza sull’intera catena logistica e punta sempre più alla riduzione dell’impatto ambientale provocato dalle diverse modalità di trasporto. L’adesione di Fedi Gomme (Gruppo Marangoni), la prima azienda ad aver introdotto in Italia fornitura e manutenzione full service del parco pneumatici delle aziende di trasporti, caratterizzata dall’offerta commerciale in stile pay-per-use, va proprio nella direzione degli obiettivi green e di innovazione perseguiti anche dall’Associazione”.
Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi, dà il benvenuto a Fedi Gomme, società del Gruppo Marangoni che da oltre 30 anni si occupa della gestione a 360 gradi degli pneumatici delle flotte pubbliche e private per il trasporto di merci e persone. L’azienda, guidata dal Presidente Gianluca Merlo, offre alla propria clientela industriale le soluzioni “Fleet Advantage” mirate alla riduzione dei costi attraverso una scrupolosa analisi e gestione del comparto pneumatici.
“Circa il 3% dei costi di ogni flotta è costituito dalla gestione degli pneumatici. Ottimizzare e ridurre questa spesa – dichiara il Presidente di Fedi Gomme Gianluca Merlo – non significa considerare solo il costo del prodotto, ma vuol dire fare efficienza su tutte le voci correlate, tra le quali il consumo di carburante e, pertanto, le emissioni di CO2. L’applicazione di un programma di manutenzione disegnato sulle esigenze specifiche della flotta, consente inoltre di ridurre i tempi di fermo dei veicoli, incrementando affidabilità e sicurezza. Siamo convinti che l’ingresso della nostra azienda in ALIS ponga le basi per la creazione di importanti sinergie, specie nell’ambito dell’economia circolare”.
“L’assunzione della responsabilità su più cicli di vita del pneumatico – aggiunge il Vice Presidente di Marangoni e Consigliere di Fedi Gomme Giuseppe Marangoni – è fondamentale per la riduzione del costo chilometrico. Grazie all’analisi predittiva (supportata da software e algoritmi proprietari), si sceglie il miglior prodotto per l’applicazione specifica in cui opera. Il monitoraggio costante delle prestazioni e il corretto utilizzo di pneumatici di prima scelta consente in molti casi di ricostruirli una o più volte, con un processo all’avanguardia come quello di Marangoni. Il nostro gruppo, leader nel settore della ricostruzione, ha posto al centro della sua visione il passaggio dall’economia lineare a quella circolare. Siamo lieti di entrare a far parte della famiglia ALIS, con la quale condividiamo questo obiettivo”.
“L’ingresso in ALIS di Fedi Gomme segna l’avvio di un percorso sinergico significativo – conclude Guido Grimaldi – dove le priorità condivise sono rappresentate senz’altro dalla profonda attenzione rivolta all’ambiente, in particolare la salvaguardia delle risorse naturali e la riduzione delle emissioni inquinanti, nonché alla digitalizzazione: temi cruciali e prioritari sui quali siamo pronti a collaborare e ad intraprendere iniziative congiunte per l’innovazione e lo sviluppo di una logistica sempre più sostenibile”.
Fedi Gomme, ad oggi, si occupa del parco pneumatici di più di 30 flotte attraverso contratti a costo chilometrico, con oltre 6.300 targhe gestite e 280 milioni di km percorsi ogni anno. Il successo della proposta “Fleet Advantage” si basa sul know-how sviluppato grazie a decenni di esperienza sul campo e sulla presenza capillare garantita da 30 officine mobili specializzate e dal personale qualificato dislocato nelle sedi di Torino, Rimini, Calenzano, Livorno e Ferentino. I servizi della società comprendono anche l’assistenza 24/7 in caso di breakdown e sono erogati in tutta Italia avvalendosi di una fitta rete di service provider specialisti truck&bus e del supporto della rete commerciale di Marangoni.

Fincantieri finalizza la nuova generazione di Thrusters

Il Green Package del Gruppo offre massime performance e sostenibilità
Trieste, 2 dicembre 2020 – La Direzione Sistemi e Componenti Meccanici ha introdotto una nuova famiglia di thruster stabilendo un nuovo stato dell’arte in termini di comfort, affidabilità, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
I risultati dell’ottimizzazione idrodinamica sono stati convalidati e certificati da un ente di classifica di primo livello: lo studio ha confermato che i thruster Fincantieri raggiungono i più bassi livelli di vibrazioni e rumorosità disponibili sul mercato, in grado di soddisfare i requisiti più severi.
È stato brevettato un nuovo sistema all’avanguardia per la chiusura del tunnel (thruster shutters) che assicura una significativa riduzione in termini di resistenza dello scafo garantendo un risparmio di carburante tra il 5% e il 10%.
Questa soluzione innovativa garantisce elevate prestazioni di spinta trasversale grazie al flusso idrodinamico ottimizzato ed offre una perfetta protezione meccanica dell’elica (l’assieme è stato progettato per fungere da griglia).
La soluzione progettuale adottata ha posto la massima attenzione ai criteri di manutenibilità, consentendo di ridurre al minimo i tempi delle operazioni in dry-dock e di effettuare manutenzioni con nave galleggiante. L’interfaccia ridotta garantisce una facile installazione su nuovi progetti e retrofit su tunnel esistenti.
Fincantieri è quindi in grado di offrire un Green Package completo e all’avanguardia, costituito da componenti che offrono massima sostenibilità ed affidabilità:
thruster di nuova generazione ad alte prestazioni in grado di soddisfare i requisiti più stringenti di comfort adottando un sistema di chiusura del tunnel perfettamente sagomato per un corretto ripristino dello scafo in navigazione;
• pinne stabilizzatrici che assicurano risparmio energetico e salvaguardia dell’ambiente grazie alla lubrificazione a grasso, brevettata e studiata per un facile retrofit;
• sistema di recupero del calore ad alta efficienza e dedicato all’applicazione navale.
Questi componenti avanzati sono concepiti attraverso soluzioni progettuali all’avanguardia volte a massimizzare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dell’intero sistema navale.

Msc crociere pronta a ripartire in Gappone

MSC Crociere è la prima compagnia internazionale a ricevere il “certificato di conformità”, per il suo protocollo di salute e sicurezza, da parte della società di classificazione marittima giapponese ClassNK
Ginevra, 24 novembre 2020 – MSC Crociere è la  prima compagnia internazionale operante in Giappone a ricevere la certificazione di conformità per la salute e la sicurezza da parte della società uffiiale di classificazione marittima ClassNK.
La certificazione del protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere, che ha fatto scuola nel settore, rappresenta un importante passo in avanti verso il riavvio delle operazioni della Compagnia in Giappone, previsto per aprile 2021 e pone le basi alla riapertura delle vendite a dicembre, destinate ai residenti, e per iniziare a lavorare con i porti del Paese predisponendo così tutto per la prossima stagione.
Gianni Onorato, CEO di MSC Cruises, ha dichiarato: Siamo estremamente soddisfatti di aver ricevuto questa certificazione e siamo ora fiduciosi di poter riavviare la nostra attività in Giappone al servizio del mercato locale entro aprile 2021“.
Junichi Hirata, Direttore Generale del Dipartimento Innovazione e Sostenibilità di ClassNK, ha dichiarato: Questo è il primo importante passo di un piano a più lungo termine per MSC Crociere per riprendere le attività in Giappone nella prima metà del 2021, ora lavoreremo a stretto contatto con la compagnia per raggiungere questo obiettivo“.
Hiroya Nakano, Direttore Generale del Porto della città di Yokohama, ha concordato e aggiunto: È una grande notizia che MSC Crociere abbia ricevuto questo certificato di approvazione da parte di ClassNK per il suo protocollo di salute e sicurezza. Il Porto di Yokohama si impegna a collaborare per la ripresa delle crociere internazionali nella primavera del 2021“.
I protocolli operativi per la salute e la sicurezza delle autorità portuali in Giappone e quello di MSC Crociere seguiranno le linee guida stabilite dalla JOPA, l’Associazione giapponese delle navi passeggeri oceaniche.
MSC Bellissima, varata nel 2019, sarà impiegata in Giappone, nel porto di Yokohama per crociere da sei a nove notti nei mesi di aprile, maggio e giugno 2021 e  in seguito anche ad ottobre e novembre 2021.
Gianni Onorato ha aggiunto: Essere la prima compagnia crocieristica internazionale in Giappone ad aver ottenuto questa importante certificazione di conformità, è un’ulteriore testimonianza della validità del nostro strutturato e rigoroso protocollo di salute e sicurezza che ha aperto la strada all’intera industria crocieristica da quando, ad agosto, siamo stati la prima grande compagnia a riprendere l’attività nel Mediterraneo. Ad oggi abbiamo trasportato in modo sicuro e responsabile più di 30.000 passeggeri nel Mediterraneo e ora siamo in grado di offrire la stessa esperienza ai nostri clienti in Giappone. Il nostro protocollo, punto di rieferimento per l’intero settore, insieme ai dati raccolti con la ripartenza delle nostre due navi che hanno fatto scalo in Italia, Grecia e Malta, è attualmente in fase di studio da parte delle Autorità di altri Paesi in cui si prevede possano ripartire le crociere. Riteniamo che questa certificazione, ottenuta in un Paese dove l’industria crocieristica è stata posta subito al centro dell’attenzione durante la pandemia – unitamente alla conferma del proseguimento delle crociere da parte delle autorità italiane attraverso l’ultimo decreto ministeriale –  sia un’importante testimonianza della fiducia che siamo riusciti a costruire grazie alle efficaci misure previste dal protocollo e alla loro rigorosa applicazione a beneficio degli ospiti, dell’equipaggio e delle comunità che visitiamo”.
Il RINA, società di classificazione europea, ha assegnato, MSC Grandiosa, ammiraglia della Compagnia che oggi opera nel Mediterraneo, la classificazione aggiuntiva “Biosafe”. In precedenza il RINA aveva verificato anche il protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere certificando che rispettava e andava oltre gli elevati standard dell’Agenzia per la Sicurezza Marittima Europea (EMSA) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che incorporano ulteriori standard sanitari definiti da EU Healthy Gateways.

MSC Crociere si aggiudica il premio “Marine Environment Protection Awards 2020”

Ginevra, 4 dicembre 2020 – Il piano di sostenibilità di MSC Crociere è stato premiato ai Marine Environment Protection Awards 2020, prestigioso evento organizzato dalla North American Marine Environment Protection Association (NAMEPA), che sceglie ogni anno aziende, associazioni, agenzie governative, istituzioni accademiche e individui che più si sono distinti nell’impegno per la salvaguardia degli oceani. Un riconoscimento che elogia il costante lavoro condotto dalla Compagnia nel campo della protezione ambientale e che nel 2019 ha permesso di raggiungere tre importanti obiettivi del suo programma sulla sostenibilità: l’inizio della costruzione di MSC World Europa, la prima delle nove navi a GNL di ultima generazione che entreranno a far parte della sua flotta nel prossimo decennio; la conclusione dei lavori di bonifica di Ocean Cay MSC Marine Reserve alle Bahamas, che hanno riportato l’isola al suo stato originale e incontaminato; i significativi passi intrapresi per eliminare gradualmente tutti i materiali in plastica monouso su tutta la flotta.
Parallelamente, MSC Crociere ha recentemente pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2019 che evidenzia l’obiettivo della Compagnia di diventare leader ambientale nel settore marittimo globale, tracciando un percorso verso un futuro sempre più sostenibile. Il rapporto riassume inoltre i principali obiettivi di sostenibilità raggiunti nell’ultimo anno.
Il piano di sostenibilità di MSC Crociere è basato su quattro pilastri fondamentalipianeta, persone, luoghi e approvvigionamenti - che si traducono in: impegno continuo per la riduzione dell’impatto ambientale della flotta; promozione della diversità e inclusione tra tutti i dipendenti; sostenibilità dell’impatto della propria attività sulle comunità con cui collabora la compagnia; approvvigionamento responsabile dei prodotti e dei servizi acquistati e disponibili sulle navi.
Di seguito i risultati più significativi in termini di sostenibilità raggiunti nel 2019 da MSC Crociere:
Avvio della costruzione di MSC World Europa, la prima nave della Compagnia a GNL, che consentirà una significativa riduzione delle emissioni. L’unità sarà anche dotata di un nuovo sistema che incorpora la tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido (SOFC) favorendo il processo di decarbonizzazione.
Apertura di Ocean Cay MSC Marine Reserve alle Bahamas, grazie alla trasformazione da ex sito di estrazione della sabbia a vero e proprio paradiso ecosostenibile. MSC Crociere sta ora lavorando alla creazione di un vivaio di coralli e di un laboratorio marino sull’isola per sostenere la rigenerazione dei coralli e della fauna marina.
La MSC Foundation, ha svolto un ruolo fondamentale nei rapporti che MSC Crociere intrattiene con le comunità locali. Durante l’uragano Dorian alle Bahamas, ad agosto e settembre 2019, MSC ha fornito considerevoli aiuti umanitari, consegnando più di 250 container di merci, tra cui acqua, riso, generatori e materiali da costruzione.
Con la crescita dell’attività nel 2019, è aumentato anche il numero dei dipendenti di MSC Crociere e le loro nazioni di provenienza. Più di 8.000 donne e uomini sono entrati a far parte della famiglia di MSC Crociere nel 2019 e oggi si contano 124 nazionalità diverse.
Siamo onorati di ricevere il Marine Environment Protection Awards 2020, un riconoscimento dei nostri continui sforzi per arrivare ad un futuro a impatto zero” , ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere. “Come azienda siamo fortemente impegnati nel proteggere l’ambiente, le comunità costiere che raggiungiamo e tutti i nostri dipendenti. La nostra visione a lungo termine è quella di diventare leader ambientali nel settore marittimo. Per questo motivo stiamo adottando costantemente misure per la riduzione dell’impatto ambientale della nostra flotta investendo nello sviluppo accelerato di tecnologie e soluzioni ambientali di prossima generazione“.
Ogni nave MSC Crociere di nuova costruzione viene infatti dotata delle più recenti tecnologie e soluzioni disponibili per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Questi sistemi vengono regolarmente aggiornati durante tutto il ciclo di vita della nave e sostituiti con strumenti più aggiornati nel corso dei lavori di manutenzione in bacino.
In termini di emissioni, le navi di nuova costruzione impiegano sistemi di lavaggio dei gas di scarico e sistemi selettivi di riduzione catalitica  per ridurre al minimo le emissioni. Tutte le navi consegnate dal 2017 in poi sono anche dotate di sistemi di alimentazione dell’energia da terra per consentire alle navi di collegarsi alle reti elettriche locali mentre sono ormeggiate, riducendo significativamente l’impatto della nave in porto.
Per quanto riguarda la gestione delle acque reflue, le navi di MSC Crociere sono dotate di sistemi di trattamento avanzati – che trasformano le acque di scarico in acqua con una qualità quasi paragonabile a quella di rubinetto – oltre a sistemi di trattamento dell’acqua di zavorra e a impianti di produzione di acqua dolce che sono in grado di renderla potabile e di coprire il fabbisogno della nave.
Le navi di MSC Crociere incorporano anche alcune delle più recenti soluzioni di efficienza energetica per ridurre il consumo di carburante. Ciò include l’uso diffuso di illuminazione a LED, sistemi intelligenti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria oltre a cicli di recupero del calore, per citarne solo alcuni. In questo contesto MSC Crociere ha fissato un ambizioso obiettivo di riduzione del consumo di carburante del 2,5% annuo, che punta a migliorare le prestazioni e a raggiungere una sostanziale riduzione delle emissioni nell’aria.
MSC Crociere si prepara a ricevere in consegna MSC Virtuosa e MSC Seashore nella prima metà del 2021. Entrambe le navi saranno dotate delle tecnologie e delle soluzioni ambientali sopra evidenziate e saranno tra le navi da crociera più ecologiche ed efficienti al mondo.
Nel 2022 debutterà MSC World Europa, la prima delle 9 navi da crociera a GNL di ultima generazione che entreranno a far parte della flotta della compagnia nel prossimo decennio. Il GNL è il combustibile più pulito attualmente disponibile per il settore navale. Rispetto al carburante marino standard, il GNL consente di ottenere sostanziali riduzioni delle emissioni nell’aria
MSC World Europa sarà dotata anche di un nuovo sistema da 50 kilowatt che incorpora la tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido per la conversione dell’energia chimica del GNL in elettricità e calore. Ciò offre un’ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra di circa il 30% rispetto ai motori a GNL tradizionali, senza emissioni di ossidi di azoto, ossidi di zolfo o particelle fini.
MSC Crociere, a luglio di quest’anno, ha inoltre annunciato che avrebbe investito nel cantiere navale Palumbo di Malta per la fornitura di una tecnologia potenzialmente più avanzata, al fine di consentire la manutenzione delle navi alimentate a GNL nel Mediterraneo.
In termini di emissioni di gas serra, in linea con la visione dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) che punta alla decarbonizzazione del settore marittimo, l’obiettivo di MSC Crociere è quello di ridurre l’intensità di carbonio della propria flotta del 40% entro il 2030 rispetto al 2008. Avendo già ottenuto un miglioramento del 28%, il nostro obiettivo è di raggiungere un ulteriore incremento del 12% nei prossimi dieci anni.
Linden Coppell, Direttore Sostenibilità di MSC Crociere, ha commentato: “Il nostro Rapporto di Sostenibilità 2019 – che conferma le nostre priorità, le azioni intraprese e, non meno importante, sostiene gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica del settore navale – dimostra come la sostenibilità sia il cuore pulsante del nostro business. Siamo impazienti di implementare gli obiettivi previsti e di continuare il nostro viaggio verso la leadership ambientale nel settore marittimo a livello globale”.
Nel 2019 l’industria marittima globale ha riconosciuto l’impegno portato avanti da MSC Crociere in materia di sostenibilità durante il “Greenest Shipowner of the Year” Neptune Award, con una cerimonia tenutasi al Global Sustainable Shipping and Ports Forum di Copenhagen. E nel 2020, oltre al riconoscimento NAMEPA, MSC Crociere ha ricevuto anche il premio “Porthole Reader’s Choice Award for Most Eco-Friendly Cruise Line”.
“In MSC Crociere la priorità è costituita dall’attenzione verso il mare e gli oceani” ha concluso Vago. “Siamo una multinazionale a conduzione familiare e diamo priorità al raggiungimento degli obiettivi a lungo termine rispetto ai risultati ottenuti nel breve periodo. Nonostante le sfide che il settore deve attualmente affrontare, i nostri occhi rimangono fissi sulle sfide ambientali di lungo periodo”.

Costa Crociere cancella le crociere di Natale e Capodanno

In ottemperanza alle disposizioni del Governo italiano, le crociere saranno sospese nel periodo fra il 20 Dicembre e il 6 Gennaio. I protocolli sanitari adottati sinora hanno dimostrato la loro efficacia, ma anche le crociere si uniscono ai sacrifici che gli Italiani sono chiamati a compiere.
Genova, 3 dicembre 2020 – Costa Crociere si unisce all’ulteriore sforzo che è stato richiesto al Paese e a tutti gli italiani nelle prossime festività di Natale e Capodanno, sospendendo temporaneamente le proprie attività secondo quanto previsto dalle ultime indicazioni del Governo, dal 20 dicembre al 6 gennaio.
Si tratta di una pausa temporanea che, ovviamente, e come riconosciuto dal Governo stesso, non ha mai messo in discussione la solidità dei protocolli sanitari adottati in collaborazione con le autorità italiane e che costituiscono un modello unico nel panorama del settore turismo e a livello internazionale e che hanno dimostrato la loro piena efficacia negli ultimi 4 mesi di operatività in Italia.
Nel periodo delle Feste, Costa Crociere garantirà comunque che le proprie navi ferme nei porti siano di supporto con iniziative che consentano di sostenere le necessità delle comunità in un periodo di crisi, con speciali programmi di donazione di cibo e derrate alimentari per regalare un po’ di felicità alle fasce più deboli, in collaborazione con le istituzioni locali.
La Compagnia è dispiaciuta per gli ospiti che avevano scelto una crociera Costa per trascorrere dei momenti di serenità in sicurezza nelle prossime Festività, e sta provvedendo a informarli della cancellazione dei loro viaggi, augurandosi di ritrovarli a bordo quanto prima.
Lo stop delle crociere non colpisce solo la Compagnia, ma l’intero ecosistema che dipende dalle crociere, come le agenzie di viaggio, i cantieri navali, i porti e le attività locali delle destinazioni visitate dalle navi che la Società ha contribuito a riattivare nella seconda metà dell’anno.
La cancellazione delle crociere di Natale e Capodanno, che sono tra le più richieste dell’anno, rappresenta quindi un ulteriore sacrificio economico per Costa Crociere e per l’intera industria, in una fase già molto complessa per il comparto che contava sulle operazioni.
Uno speciale ringraziamento va all’equipaggio a bordo di Costa Smeralda, che si stava preparando per accogliere al meglio gli ospiti in questo periodo speciale e tutte le persone Costa di terra.
Le crociere Costa riprenderanno con Costa Smeralda il 7 gennaio 2021 con l’itinerario di una settimana dell’ammiraglia della flotta Costa, dedicato esclusivamente all’Italia, potrà essere suddiviso in due crociere brevi di tre e quattro giorni, con partenza da Civitavecchia.  La minicrociera di quattro giorni è diretta in Centro e Sud Italia, con scali a Napoli, Messina e Cagliari. Quella di tre giorni punta invece al Centro e Nord Italia, e prevede visite a Civitavecchia, La Spezia e Savona.
 
 

Cerimonia giuramento allievi Accademia Navale di Livorno

I 118 futuri ufficiali della Marina Militare grideranno “lo giuro!” in segno di fedeltà alla Repubblica italiana il 5 dicembre prossimo, durante la cerimonia in forma statica nel tradizionale “piazzale allievi”
Livorno – Sabato 5 dicembre, alle 10.30, 118 allievi frequentatori dell’Accademia Navale di Livorno giureranno fedeltà alla Repubblica alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone e del comandante delle scuole della Marina, l’ammiraglio di squadra Enrico Credendino.
Il piazzale dell’Accademia Navale di Livorno sarà riempito dal grido degli allievi, per la prima volta senza la presenza di parenti e amici più cari per le precauzioni connesse alla prevenzione da contagi da COVID-19.  La cerimonia si svolgerà in forma statica, rimandando al prossimo anno tradizioni secolari quali il consueto defilamento della Bandiera nazionale e degli allievi lungo Viale Italia o la caratteristica “ritirata degli allievi” la sera prima del giuramento, nella quale i giuranti avrebbero sfilato, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia Navale, da Terrazza Mascagni sino all’ingresso in Istituto attraverso il varco di San Jacopo.
La cerimonia conserverà nonostante tutto, la sua solennità e si caricherà, anzi, di significati ulteriori che invitano alla riflessione ed all’impegno personale” ha dichiarato il Comandante dell’Accademia Navale, Contrammiraglio Flavio BIAGGI.
I 114 allievi della 1^ Classe del Corso Normale con i 4 del XX Corso Piloti di Complemento entreranno così a far parte ufficialmente della grande famiglia della Marina Militare.
Solo le massime autorità civili e militari e il Comandante dell’Accademia assisteranno alla formula del giuramento con la quale gli allievi consacreranno il loro legame alla Patria nel rispetto di tutti gli stringenti protocolli di prevenzione COVID-19.
La cerimonia del giuramento sarà visibile a tutti, grazie alla diretta streaming sul canale Facebook e sul canale Youtube della Marina Militare a partire dalle ore 10.30 del 5 dicembre 2020.

Venezia: erogati 660.000 mila euro a favore delle compagnie portuali

Venezia, 4 dicembre 2020L’Autorità di Sistema Portuale veneta ha decretato l’erogazione di 660.000 euro a favore delle compagnie portuali (artt. 17) NCLP di Venezia e Serviport di Chioggia.
Con questa decisione l’Ente intende applicare le indicazioni contenute nel D.L.  19 maggio 2020, n. 34 -(c.d. decreto Rilancio) convertito con L. 77 del 17/07/2020, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, dove, all’art. 199 comma 1 lettera b), sono riportate le “Disposizioni in materia di lavoro portuale e di trasporti marittimi”. In ragione delle mutate condizioni economiche riconducibili all’evento COVID-19 il Decreto autorizza le AdSP, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, a riconoscere ai soggetti autorizzati ex art. 17 L. 84/’94 un contributo di € 90 per ogni minore giornata di avviamento rispetto al medesimo periodo del 2019.
“Siamo stati tra i primi in Italia ad adottare provvedimenti utili a fornire misure di sostegno al reddito dei lavoratori portuali duramente colpiti dagli effetti della crisi causata dalla contrazione dei volumi di traffico a livello internazionale” ricorda il Commissario Straordinario Pino Musolino.
“L’erogazione di 500.000 euro per la Nuova Compagnia Lavoratori Portuali di Venezia e di 160.000 euro per la Serviport di Chioggia si aggiunge ai fondi già stanziati nel mese di agosto, raggiungendo un valore complessivo di 890.000 euro. Un sostegno concreto che confido sarà utile per sostenere le imprese di lavoro portuale e per alleviare le difficoltà delle famiglie dei lavoratori coinvolti”.
“Queste azioni – sottolinea Musolino – sono possibili anche perché l’Ente gode di ottima salute dal punto di vista finanziario, grazie a un triennio di spending review, riduzione dell’esposizione debitoria e investimenti oculati. A ulteriore conferma, ricordo che nella previsione di bilancio 2021 l’Autorità è riuscita ad accantonare risorse per ben 51 milioni di euro per la realizzazione di opere ed escavi fondamentali per il mantenimento della competitività futura degli scali lagunari”.
 
 
 
 

Trasportounito: si bloccano per neve le autostrade liguri

 Genova, 4 dicembre 2020  - Totale blocco delle autostrade liguri, con i mezzi pesanti imprigionati in una morsa di neve, ghiaccio e inefficienza. “Dopo che da cinque giorni – denuncia Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure di Trasportounito – viene lanciato l’allerta neve, la Società Autostrade non ha svolto alcuna attività preventiva e non si è attrezzata per intervenire per la pulizia delle strade con una rete che è oggi totalmente paralizzata”. Sono chiuse le autostrade A6, A26, A7, e per agevolare le operazioni dei mezzi antineve Polstrada ha disposto il divieto temporaneo alla circolazione sulla A26 Genova-Gravellona Toce, tra il bivio con al A10 Genova-Savona e la Diramazione Predosa-Bettole in entrambe le direzioni di marcia.  Sulla A7 Genova-Serravalle, tra la diramazione della A26 e Genova Bolzaneto verso Genova e tra Bivio A12 e Serravalle Scrivia in direzione di Milano, il divieto è previsto solo per i mezzi pesanti con peso a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate. Nel savonese A6 chiusa ai Tir, da Savona a Ceva in direzione Torino e da Carmagnola a Savona, in direzione Savona.
Con la chiusura della provinciale 29 di Cadibona, nel savonese, causata dalla caduta di alcuni alberi e quella disposta per i Tir in alcuni tratti della A6 e della A26 per le forti nevicate, i mezzi pesanti sono sostanzialmente ‘bloccati’ in Liguria. “E ora il vaso è davvero colmo – prosegue Tagnochetti – non è possibile che ogni disservizio, ogni inefficienza, ogni blocco, spesso causato anche quando poteva essere evitato, ricada sulle spalle dell’autotrasporto. Se per efficienza logistica in questo Paese – prosegue – si pensa puntualmente di penalizzare l’anello più debole della catena, l’autotrasporto, ebbene si sappia che non esiste più margine di sopportazione. La competitività del sistema non si crea tirando la corda sino a farla strappare e annientando una categoria, che, piaccia o non piaccia, è strategica e centrale proprio nella catena logistica”. “Siamo stufi di sentir parlare di disservizi, anche quando le emergenze erano ampiamente prevedibili – ha concluso Tagnochetti – e ci rivolgiamo al Governo e al Parlamento con una brevissima frase: se l’autotrasporto salta e si ferma, anche quel poco di efficienza che ancora sopravvive nel sistema Paese è arrivata al giro finale”.

La Commissione Europea chiede al Governo di pagare le tasse sui porti italiani

Roma, 4 dicembre 2020 – Imposizione fiscale per le Autorità di Sistema Portuale italiane, che dovranno pagare tutte le tasse esattamente come un normale soggetto privato. Il diktat è arrivato in queste ore della Commissione Europea, che ha sollecitato il Governo italiano a porre fine immediatamente a qualsiasi regime di agevolazione fiscale, considerata alla stregua di un aiuto di Stato.
“Si tratta – reagisce Gian Enzo Duci, Presidente di Federagenti e neo-vice Presidente di Conftrasporto – di un intervento che temevamo e su cui avevamo già espresso il timore che l’Unione potesse usare “occhiali   nordeuropei” per leggere il sistema portuale italiano.
Ora è indispensabile che il Governo chiarisca e perimetri in maniera accurata quali sono le attività gestite dalle AdSP che dovranno essere qualificate come imponibili indicando i ricavi ed i costi da prendere in considerazione”.
“È necessario – prosegue Merlo, Presidente di Federlogistica Conftrasporto – che la risposta del governo italiano sia ferma e immediata. Imporre sulle Autorità portuali forme di tassazione analoghe a quelli delle società private senza entrare nel dettaglio delle attività regolate, significherebbe distruggere l’intero sistema sul quale si regge la portualità italiana. Il rischio è quello di imporre extracosti che si ripercuoterebbero sull’efficienza del sistema e anche sulle società concessionarie”.
“Un conto è adempiere a un obbligo di armonizzazione europea, che non crediamo possa discutersi, un altro è creare un ostacolo alla già difficile attività delle nostre Autorità di Sistema Portuale. – afferma Stefano Messina, Presidente di Assarmatori-Conftrasporto – Dobbiamo evitare che la cura uccida il paziente. Lo si potrà fare soltanto tenendo conto della natura di questi Enti e degli obiettivi che la legge affida loro definendo regole certe e univoche a partire dall’armonizzazione dei canoni concessori e delle condizioni per il rilascio di concessioni e autorizzazioni in ambito portuale”.
È evidente che la probabile doppia contabilità che dovrà essere imposta alle ADSP ne aumenterà il carico di lavoro e quindi anche la burocrazia.
Nelle prossime ore – annunciano i tre Presidenti – faremo pervenire al governo un dossier dettagliato con il quale quantomeno tentare di contrastare il rischio che “l’assurda imposizione europea che costringe uno Stato a pagare tasse a sé stesso possa incidere sui canoni pagati dai concessionari e quindi sui costi per gli utilizzatori dei porti italiani.
Concessionari che anzi attendono ancora le riduzioni promesse dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid. Come dire: un altro favore fatto ai porti del Nord Europa”.