Alis e Confindustria alberghi: il turismo non riparte senza la ripresa del traffico passeggeri

Marcello Di Caterina: “Chiediamo al Governo di sollecitare le Regioni affinché le regole per il turismo ed i correlati servizi di trasporto siano uniformi ovunque”
Barbara Casillo:” Sciogliere il nodo della mobilità è fondamentale perché il turismo non si muove senza la spinta propulsiva dei viaggiatori
Roma, 28 maggio 2020 -Nonostante i provvedimenti volti al rilancio dell’economia nazionale, l’Italia sta subendo notevoli rallentamenti in questa fase di ripartenza che dovrebbe caratterizzare soprattutto i settori produttivi più duramente colpiti dall’emergenza Covid-19, tra i quali rientra senza dubbio l’industria del turismo, che rappresenta attualmente circa il 14% del PIL nazionale, e che aumenta in misura esponenziale in alcune Regioni, come Sicilia e Sardegna incidendo in misura rilevante su occupazione e crescita economia.
Il Direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina e la Direttrice di Confindustria Alberghi Barbara Casillo intervengono sulla necessità di garantire uniformità di misure in tutte le Regioni italiane per la ripresa del turismo e dei servizi di trasporto.
“Stiamo rincorrendo una crisi che va molto più veloce dei tempi di reazione della politica e se vogliamo dare al nostro settore la possibilità di ripartire servono azioni rapide ed immediate per tenere il passo con un mercato che risente delle incertezze dovute alle differenti modalità di accesso e collegamento all’interno del Paese e tra Stati europei. Sciogliere il nodo della mobilità è fondamentale perché il turismo non si muove senza la spinta propulsiva dei viaggiatori” dichiara Barbara Casillo, Direttore di Confindustria Alberghi.
Oggi possiamo affermare che, dopo misure emergenziali previste all’inizio ed altre più strutturali inserite nel Decreto Rilancio, il turismo nel nostro Paese sta pian piano ripartendo. Siamo anche consapevoli che la ripresa avrà un andamento più lento rispetto ad altri settori perché l’intero comparto sta attraversando una situazione drammatica, con altissime percentuali di riduzione delle attività correlate. Al tempo stesso, però, registriamo con preoccupazione – prosegue il Direttore Generale di ALIS – che eventuali ulteriori proroghe di sospensioni successive al 2 giugno potranno avere effetti devastanti sulla ripresa della stagione turistica”.
“Soprattutto in alcune Regioni, come Sicilia e Sardegna, nei confronti delle quali ALIS ripone da sempre massima attenzione per garantire con i propri associati la continuità territoriale, – aggiunge Di Caterina – è necessario avere risposte chiare, concrete ed immediate per la riapertura dei servizi di trasporto destinati al turismo”.
Chiediamo pertanto al Governo di intervenire a sostegno dell’intera filiera turistica, e del trasporto in particolare, per salvare il salvabile della stagione estiva per scongiurare gravi ripercussioni sull’intera economia – concludono – e di sollecitare le Regioni insulari e soprattutto quelle con scarsa incidenza epidemiologica ad assumere decisioni uniformi per l’intero comparto turistico ed i correlati servizi di trasporto. Auspichiamo che questa situazione di incertezza possa essere superata al fine di garantire una vera ripartenza del Paese”.
 
 

Venezia primo porto italiano per l’adesione alla “Port Authority Roundtable Covid Declaration” partita da Singapore

Venezia, 29 maggio 2020 - L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale è stata la prima AdSP italiana ad aderire alla “Port Authorities Roundtable (PAR) Covid Declaration”, iniziativa che vede ora anche l’adesione di Assoporti e che è stata lanciata lo scorso 24 aprile dall’Autorità di Singapore, capofila di un gruppo di 20 porti internazionali, per ribadire la necessità di tenere aperti i porti al libero commercio nel corso dell’emergenza pandemica. L’iniziativa ha raccolto ad oggi le adesioni di 50 porti di tutto il mondo, che si sono impegnati a collaborare condividendo le migliori pratiche e procedure sviluppate in queste ultime settimane per permettere a tutti gli operatori di lavorare in sicurezza.
“Questa iniziativa ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un’alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali” chiarisce il presidente dell’AdSPMAS Pino Musolino (nella foto), che ha anche rappresentato Assoporti in questa sede, avendo la delega alle relazioni internazionali in seno all’Associazione. “Oltre l’80% delle merci sono trasportati nel mondo via mare, almeno una volta nella loro vita di prodotto, i porti giocano dunque un ruolo fondamentale nel sostenere le nostre società e le nostre industrie e non possiamo permetterci che smettano di funzionare. Anzi, durante l’emergenza sanitaria i nostri terminalisti, piloti, agenti, trasportatori hanno continuato a lavorare per il bene di tutti e quindi i porti di Venezia e Chioggia, i primi in Italia a ricadere in una zona rossa, sono stati anche dei laboratori di sperimentazione. Non a caso siamo stati tra i primi a definire un set di regole che hanno permesso a tutti i lavoratori di operare in sicurezza e tali indicazioni sono state poi anche utilizzate per stilare la base delle procedure nazionali trasmesse a tutti i porti italiani. La battaglia purtroppo non è ancora conclusa ed è per questo che, assistiti dalla tecnologia e grazie alle esperienze accumulate, dobbiamo fare di tutto per aumentare la resilienza delle catene logistiche assicurando la continuità dei flussi commerciali e industriali”.

Capitaneria di Porto e Prefettura di Foggia, si sono riuniti per la Conferenza di Sicurezza Portuale

Manfredonia, 29 maggio 2020 -Si è tenuta ieri, giovedì 28 maggio, presso la sede della Capitaneria di Porto di Manfredonia, in modalità videoconferenza, la conferenza di servizi in materia di sicurezza e Security portuale, convocata dal Capo del Compartimento marittimo e coordinata dalla Prefettura di Foggia, resasi necessaria a seguito dei recenti eventi, che hanno riguardato il Porto di Manfredonia. Alla riunione, presieduta dal sig. Prefetto di Foggia dott. Raffaele GRASSI, hanno partecipato oltre al Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, il Sig. Questore di Foggia, i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il Dirigente del locale Commissariato di Polizia, la Polizia di Frontiera, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale con i suoi funzionari ed i responsabili dell’Agenzia delle Dogane. La riunione sulla sicurezza portuale, viene periodicamente convocata, sotto il coordinamento dell’Autorità Marittima in qualità di autorità designata alla sicurezza del porto, al fine di condividere quella che è la strategia comune per fronteggiare le odierne minacce e garantire la sicurezza dell’intero scalo sipontino. Il porto di Manfredonia, poiché composto da tre bacini portuali (bacino alti fondali, porto Commerciale e porto Turistico), è una realtà complessa ed afflitta da annose criticità che spaziano dal controllo delle aree portuali, alla manutenzione strutturale delle stesse, e che richiedono una costante attenzione da parte delle Autorità, a vario titolo competenti. In seno alla riunione si è discusso, nello specifico, del controllo degli accessi presso il Porto Industriale e dell’implementazione del nuovo piano viabilità del Porto Commerciale, concordato con l’Autorità di Sistema Portuale, che potrebbe prevedere anche la possibilità di chiusura dei varchi con accesso consentito solo ai soggetti autorizzati tramite apposito
dell’attività di monitoraggio e repressione degli illeciti in materia di pesca e violazioni ai Regolamenti CE da parte del personale della Guardia Costiera e del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto di Manfredonia, è stato effettuato un maxi sequestro di circa 350 Kg di “BIANCHETTO” (sarde e alici sottomisura). L’operazione, che ha visto coinvolte due unità navali della Guardia Costiera, oltre ad alcune pattuglie, ha portato al sequestro del suddetto prodotto sia a bordo di unità da pesca in navigazione sia a bordo di unità ormeggiate in porto e prive di equipaggio. Tale blitz si è concluso con numerose denunce a piede libero. Una operazione di grande rilievo che è stata preceduta da una preliminare e capillare acquisizione di informazioni. Nell Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Manfredonia effettuato un sequestro di circa 20 kg di “BIANCHETTO” (sarde sottomisura) in Via della Croce commercializ l’autorizzazione alla pesca da parte del Ministero preposto. Il pescato sequestrato, in base alle disposizioni vigenti, è stato sottoposto ad ispezione sanitaria da parte del Servizio Medico veterinario della AUSL FG2 che ne ha constatato l’ottimo stato di conservazione e,pertanto, su disposizione del magistrato di turno è stato dato in beneficenza ad alcune case di cura nella provincia di Foggia. Le operazioni di Polizia marittima continueranno ne giorni sempre con il massimo impegno allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e la tutela della salute dei cittadini.
badge. Allo studio anche altre possibili soluzioni che dovranno essere condivise anche dal Comune di Manfredonia, con la previsione di aree ZTL, in alcune zone dell’ambito portuale prossime al centro cittadino, con telecamere e sistemi automatici di rilevazione targhe, al fine di eliminare l’annosa problematica legata alla circolazione all’interno delle aree portuali dei soggetti non autorizzati. Il continuo rapporto intercorso sia con le Forze di Polizia, che con gli Enti competenti, ha permesso, nel corso degli ultimi tempi, di compiere importanti progressi tesi al miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’intero compendio portuale. Particolarmente utile si è rivelato, infine, l’impiego del sistema di videosorveglianza Guardian –X10 installato dall’Autorità di Sistema Portuale MAM da circa un anno, nel contrasto all’annoso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in porto e del controllo delle operazioni portuali. Detto sistema di videosorveglianza, che è di essenziale ausilio investigativo alle attività di indagine degli uomini della Capitaneria e delle Forze di Polizia che possono vederne ed estrarne i contenuti, verrà esteso, a breve, come dichiarato nel corso della conferenza dal Presidente della ADSP MAM Prof. Avv. Patroni Griffi, anche al Porto Industriale al fine di implementare la vigilanza e la sicurezza nell’area di security ed agevolare nel contempo i compiti delle Forze di Polizia.
 

L’ECSA accoglie con favore il parere di TRAN sul futuro partenariato UE-Regno Unito e sollecita un rapido avanzamento dei colloqui in vista della scadenza incombente

L’industria marittima europea manifesta apprezzamento per il parere adottato il 28 maggio dalla Commissione TRAN del Parlamento Europeo, che sarà incluso nelle raccomandazioni finali del PE, che saranno votate a giugno, sui negoziati per un nuovo partenariato tra l’UE e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Tuttavia, ECSA sottolinea l’esigenza di compiere urgentemente progressi nei negoziati al fine di consentire una transizione graduale nella catena di approvvigionamento.
“Gli attuali stretti legami tra l’UE e il Regno Unito dovrebbero essere mantenuti, soprattutto per quanto riguarda il trasporto marittimo. Gli emendamenti adottati dalla Commissione TRAN riflettono la necessità delle società di entrambi i lati della Manica di ottimizzare la fluidità del commercio transfrontaliero. Anche la libera circolazione di passeggeri, gente di mare, personale offshore e onshore è una priorità “, ha affermato Martin Dorsman, segretario generale dell’ECSA, sottolineando che ” i nostri membri stanno letteralmente assicurando la connettività tra l’UE e il Regno Unito, sia in termini di trasporto delle importazioni e delle esportazioni dell’UE e del Regno Unito, sia di trasporto di cittadini. Come conseguenza di questi stretti legami economici, è necessario includere un capitolo sostanziale sui servizi di trasporto marittimo come parte del futuro accordo. Ringraziamo gli eurodeputati TRAN del PE per aver riconosciuto l’importante ruolo del trasporto marittimo per il futuro partenariato”.
Il testo sottolinea inoltre la necessità di un accesso reciproco e paritario al mercato per i servizi di trasporto marittimo internazionale, nonché di cabotaggio e del settore offshore. Secondo l’ECSA, ciò è molto importante e contribuirà a sostenere l’interdipendenza commerciale e energetica sia dell’UE che del Regno Unito.
“A più lungo termine, l’ECSA sottolinea l’esigenza per l’UE e il Regno Unito di mantenere condizioni paritarie per le industrie e si compiace di vedere che tale aspetto viene riconosciuto nel parere TRAN, “Ha continuato Dorsman.
Lo shipping è un’attività globale che richiede regole globali e standard comuni. Qualsiasi regionalizzazione è dannosa per il funzionamento regolare, sicuro ed efficiente delle operazioni di navigazione, compreso il movimento dei marittimi e del personale di terra.
L’ECSA sostiene pertanto il parere della TRAN che richiede al futuro partenariato di prevedere un approccio comune per quanto riguarda il quadro politico globale dell’IMO, dell’OCSE, dell’ILO e dell’OMC.
L’ECSA ritiene che evitare divergenze nella regolamentazione in materia di affari marittimi debba essere riconosciuto come principio guida.
Data l’urgenza imposta dalla prossima scadenza, l’ECSA spera – e incoraggia fortemente – che i negoziati procedano rapidamente.
L’ECSA avverte inoltre che una transizione graduale non può avvenire fintanto che non vi sia certezza e chiarezza sui termini dei futuri rapporti.
Le compagnie di navigazione sono solo una parte dell’intera catena di approvvigionamento e si affidano alla preparazione e alla prontezza di altri, comprese le autorità dell’UE e del Regno Unito.
La mancanza di chiarezza ha reso molto difficile la preparazione di tutte le parti all’interno della catena di approvvigionamento. Ciò è particolarmente vero per i piccoli clienti delle compagnie di navigazione, che non dispongono delle risorse umane e finanziarie necessarie. Gli armatori europei sottolineano pertanto la necessità di avere chiarezza e certezza con largo anticipo riguardo al giorno in cui inizieranno le future relazioni formali. Una volta che vi è chiarezza e certezza, l’industria ha anche bisogno del tempo necessario per prepararsi e attuare le nuove regole.

Marina Militare: al via la terza fase della campagna fari 2020

Nelle prossime settimane, unità specialistiche della Marina effettueranno lungo la costa nord tirrenica manutenzioni programmate ai segnalamenti marittimi: ausili essenziali per la sicurezza della navigazione. La Spezia – Ieri mattina, con la partenza dalla base navale di La Spezia di Nave Tavolara, unità della classe MTF – Moto Trasporto Fari, ha preso il via la terza fase della Campagna Fari 2020, attività che la Marina Militare svolge a favore della comunità dei naviganti e finalizzata alla manutenzione dei segnalamenti galleggianti, in totale 150 mede e 25 boe, distribuiti lungo i quasi 8.000 chilometri di coste italiane isole comprese.
Durante questa terza fase, il personale della Marina Militare opererà dapprima sulle insidiose secche di Capo Bianco (isola d’Elba) per il riposizionamento di una meda elastica, la cui funzione di ausilio alla navigazione era stata compromessa da mareggiate di particolare intensità, e successivamente nelle acque antistanti le città di Livorno e La Spezia, per effettuare attività manutentive a beneficio di altri segnalamenti marittimi posizionati in quel tratto della costa tirrenica.
La Nave della Marina Militare dipendente dalla Squadra Navale (CINCNAV), nei prossimi giorni, navigherà nelle acque del Mar Tirreno Settentrionale, a supporto della Direzione Fari e Segnalamenti Marittimi del Comando Logistico della Marina Militare. Nave Tavolara, unitamente a personale tecnico del Comando Zona Fari di La Spezia e ai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei di COMSUBIN, dovrà manutenere e riposizionare alcuni segnalamenti marittimi (mede o boe, posizionate nei pressi di canali navigabili, secche, bassi fondali, relitti o zone speciali) presenti nell’area di operazione assegnata: l’efficienza degli stessi è un requisito fondamentale per garantire la sicurezza della navigazione di tutta la comunità marittima.

Seminario in materia di igiene e ispezione dei prodotti ittici

Si è concluso oggi il seminario in materia di igiene e ispezione dei prodotti ittici, promosso dalla Capitaneria di porto di Genova in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Genova, 29 maggio 2020 – Il corso, della durata di tre giorni, è stato realizzato su piattaforma digitale in formato e-learning e ha visto partecipare oltre 100 discenti, tra gli studenti del corso di laurea in “Biosicurezza e qualità degli alimenti” dell’Università di Pisa, la cui partecipazione ha anche previsto il conseguimento di n. 3 crediti formativi,  e i militari dei comandi liguri della Guardia costiera.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro Area Pesca della Capitaneria di Genova per consentire sia l’aggiornamento degli “ispettori pesca”, ossia dei militari della Capitaneria di porto impegnati nei controlli sulla filiera della pesca e titolati di specifica abilitazione riconosciuta a livello internazionale, sia per realizzare un momento di approfondimento e confronto con gli studenti del noto ateneo pisano.
Ad affiancare i docenti universitari e i referenti regionali della Guardia costiera, un importante contributo è stato portato dai ricercatori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, con il quale la Guardia costiera ligure ha da tempo instaurato una fitta collaborazione, nonché dall’intervento del rappresentante di A.LI.SA. che ha inquadrato la materia dei controlli nell’ambito delle normative europee.
Gli argomenti trattati hanno interessato l’ecosistema marino – dal riconoscimento delle specie ittiche, alla conservazione, la vitalità e l’edibilità dei molluschi bivalvi, nonché le specie e le tecniche impiegate in acquacoltura – ma anche le possibili contaminazioni sul pesce: dai prodotti con cui entrano in contato gli alimenti, alle contaminazioni chimiche e amine biogene.
L’iniziativa ha riscosso particolare successo tanto per la possibilità di confronto tra studenti e operatori, sia per la capacità di offrire una visione di insieme tra il mondo accademico, quello della ricerca e quello operativo focalizzato ai controlli sul campo. Per tali ragioni, l’iniziativa sarà certamente ripetuta in futuro. Un impegno comune per preservare sempre meglio le risorse alieutiche del nostro mare e garantire l’origine e la qualità dei prodotti offerti sul mercato al consumatore finale.

RINA: approvato il bilancio al 31 dicembre 2019.
Ugo Salerno confermato Presidente e AD per il triennio 2020 – 2022

Nella nuova squadra, Nello Sulfaro nuovo Direttore Generale del Gruppo RINA e Paolo Moretti, nuovo Amministratore Delegato di RINA Services.
L’Assemblea degli azionisti del RINA, riunitasi oggi a Genova, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019 che mostra risultati in crescita rispetto all’esercizio precedente.
Ricavi netti al 31/12/2019 pari a 476 milioni di Euro, in crescita del 7,5% rispetto ai 443 milioni di Euro al 31/12/2018. L’utile netto al 31/12/2019 balza a 3,6 milioni di Euro (pre IFRS 16) contro i 2,6 milioni di Euro del 31/12/2018. Il 2019 è stato un anno di crescita per tutti i business del gruppo RINA, che sempre di più diventa un gruppo internazionale, con il 60% dei ricavi fuori dall’Italia e una raccolta di ordini vicina ai 400 milioni di Euro.
Il comparto marine è cresciuto, nonostante la staticità del mercato, così come la certificazione che ha registrato un’espansione superiore alla media del settore. Il consulting engineering ha confermato la propria eccellenza e ricordiamo, una su tutte la gestione del progetto del nuovo viadotto a Genova. Anche l’area industry e quella dell’energy sono tornate a crescere.
L’espansione del business si è riflessa anche sulle marginalità. Nel 2019 il margine di contribuzione è salito di oltre un punto percentuale, toccando il 20%, grazie al continuo lavoro sui processi, sull’efficienza interna e sulla digitalizzazione.
Positiva anche la performance finanziaria con una posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 a -127,5 milioni di Euro, rispetto ai -131 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, sostenuta da un miglioramento del circolante.
 L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione che resterà in carica fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, riconfermando tutti i 7 membri precedenti e i relativi incarichi:
Presidente Ugo Salerno; Vicepresidenti Marco Cerrina Feroni e Giorgio Drago; Consiglieri Nazareno Cerni, Emanuele Grimaldi, Donatella Gavioli e Paolo Pierantoni.
Riconfermati anche tutti i componenti del Collegio Sindacale, Francesco Illuzzi, Giovanni Grazzini e Antonio Guastoni.
Al termine dell’Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha nominato Ugo Salerno Amministratore Delegato, carica che già ricopriva precedentemente.
In questa occasione, Ugo Salerno ha annunciato la nomina di Nello Sulfaro, già Amministratore Delegato di RINA Services, a Direttore Generale del Gruppo RINA.
Sulfaro avrà il ruolo apicale di responsabilità sull’intera organizzazione, di coordinamento e ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali dell’azienda Paolo Moretti, già Direttore Commerciale del settore Marine del RINA, ha assunto la carica di Amministratore Delegato di RINA Services, mentre Giosuè Vezzuto assume la direzione del settore shipping. Roberto Carpaneto oltre alla carica di Amministratore Delegato di RINA Consulting assume il ruolo di Chief Strategy Officer per il Gruppo RINA.
“Sono orgoglioso di annunciare oggi questo importante cambiamento nella struttura organizzativa del RINA che si inserisce nel più ampio progetto strategico di medio termine di crescita. La nuova squadra ha tutte le competenze necessarie per accompagnare la società in un’ulteriore fase di sviluppo” ha dichiarato Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del RINA.
Risultati 1° trimestre 2020 e prospettive, nonostante marzo abbia segnato l’inizio del lockdown, anche il primo trimestre del 2020 conferma la crescita raggiunta nel 2019: al 31/3/2020 ricavi ed EBITDA in crescita rispettivamente del 21% e dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A livello prospettico, considerato il contesto economico attuale dovuto all’emergenza sanitaria COVID-19, l’azienda non esclude possibili impatti sull’andamento economico -finanziario dei prossimi mesi, ma sta mettendo in campo tutte le azioni necessarie per minimizzarli. Ugo Salerno ha dichiarato: “La situazione economica attuale determinata dall’emergenza sanitaria è molto probabilmente la più impegnativa degli ultimi anni.
Il RINA gode fortunatamente di una struttura finanziaria solida che va assolutamente preservata. Le proiezioni che costantemente effettuiamo, ad oggi, non ci consentono di fare previsioni di chiusura dell’esercizio in corso. In questa fase siamo concentrati sulla business continuity di lungo termine e a livello globale e, parallelamente, sulla sicurezza e sul benessere dei dipendenti e dei clienti”.
Si ricorda che il RINA, fino ad ora, non ha mai smesso di essere operativo grazie alla forte spinta sullo smart working offrendo supporto costante, in piena sicurezza, ai propri clienti, nel pieno rispetto delle linee guida governative dei diversi paesi dove opera.
Tuttavia, l’impatto dell’emergenza sanitaria sul sistema economico globale e di conseguenza sull’attività aziendale ha reso necessario fare ricorso agli ammortizzatori sociali al fine di salvaguardare i livelli occupazionali dell’azienda.
Tali misure, che riguarderanno il periodo maggio 2020 – agosto 2020, sono state organizzate in modo tale da garantire la continuità dei servizi e dell’operatività.
RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Infrastrutture e Trasporti e Industry.
Con ricavi netti nel 2019 pari a 476 milioni di euro, oltre 3.900 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

Legambiente: “Giù le mani dalle spiagge libere: sono beni comune da valorizzare e gestire non da chiudere”

Napoli, 30 maggio 2020 - “Le spiagge libere sono beni comuni preziosi e vanno valorizzate e gestite, non chiuse. Le ordinanze sindacali sulla “non gestione”  delle spiagge libere sono le più stravaganti. Si chiudono alcuni tratti di spiaggia libera senza spiegazioni nel breve o lungo periodo, vengono affidati ai privati per permettere di attrezzare lo stesso numero di ombrelloni dello scorso anno nel rispetto delle distanze, tutto questo con ordinanze ad hoc e  senza piani di gestione necessari come viene definito nell’ordinanza regionale. Partendo da un dato campano che nel 2019  ha visto complessivamente una stima  in cui  le  concessioni superano il 67% di occupazione delle spiagge campane. Ciò significa che solo il 33% del litorale è “free”.  Oggi, dopo 2 mesi di lockdown, con una crisi economica e sociale, la chiusura delle spiagge libere, già limitate, è una scelta assurda, una vera resa, una dichiarazione esplicita dell’incapacità del pubblico di gestire il bene comune. Queste ordinanze sono atti che provocano una gravissima disparità di diritti fra la popolazione accentuando il divario sociale tra chi potrà permettersi di pagare per l’accesso al mare e chi no.  Riteniamo, invece, che questa situazione possa diventare una straordinaria occasione proprio per ristabilire la naturale connessione fra le amministrazioni locali e i cittadini nella gestione del bene comune. È questo il momento perché i Comuni per garantire a tutti il vero diritto alla salute che significa anche fruizione libera della natura e della socialità valorizzino tutti i luoghi “negati” del proprio territorio troppo spesso dimenticati e abbandonati a una fruizione anarchica o aperti solo per pulizie estemporanee. In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania su ordinanze di chiusure delle spiagge libere nella nostra regione.

Guardia Costiera: lock down e tutela ambientale in Campania

Napoli, 30 maggio 2020 -Nel difficile periodo caratterizzato dall’emergenza epidemiologica, la Direzione Marittima della Campania ha assicurato con costante impegno l’assolvimento dei propri compiti di istituto in materia ambientale, pianificando una mirata ed intensa attività di controllo a tutela e difesa dell’ambiente condotta sull’intero territorio regionale.
In esecuzione delle direttive impartite dai competenti dicasteri, come recepite e declinate dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, è stata eseguita una capillare attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente marino eseguita in collaborazione con l’ARPAC utile a poter constatare quale sia lo stato delle acque fluviali e marine a far seguito al rallentamento della produzione industriale.
Un momento ed un dato che potrà costituire prezioso elemento di analisi, valutazione e confronto nei giorni a venire. Tutti i Comandi Campani, in sinergica azione, hanno quindi attentamente monitorato il territorio, consultato le fonti aperte e valorizzato ogni utile segnalazione per poter conoscere di eventuali fenomeni di inquinamento ricostruendone le dinamiche, accertando condotte antigiuridiche ed identificandone i responsabili.
Tra le operazioni effettuate, tutte riconducibili ad un unico obiettivo strategico, si cita l’impegno alla tempestiva identificazione delle fonti inquinanti riversate nel canale Agnena, la cui foce insiste nel territorio di Mondragone e le cui immagini hanno avuto particolare risalto mediatico.
Puntuale è stata l’azione investigativa condotta dagli uomini del Corpo, effettuata con l’impiego di mezzi nautici, terrestri, droni  e rilevamenti satellitari con l’ARPAC su delega della competente Autorità Giudiziaria.
Altrettando tempestivo ed efficace il monitoraggio effettuato dai Comandi delle isole del golfo di Napoli che hanno garantito un’efficace prevenzione generale e la repressione di alcune, marginali, condotte quali quelle poste in essere da alcuni soggetti come accaduto presso la spiaggia di Cartomana a Ischia, i trasgressori, noncuranti della disciplina sulla trattazione delle acque termali, le avevano riversate in mare ma sono stati prontamente identificati deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Parallelamente alle suddette attività poste in essere a tutela dell’ambiente marino, sono state condotte anche operazioni specifiche a tutela del territorio, come nel caso delle indagini delegate agli uomini del Corpo nel Cilento dove sono state individuate diverse discariche abusive nel territorio di competenza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro con l’ identificazione dei responsabili dell’attività illecita.
In particolare è stata sequestrata una discarica abusiva di circa 5000 metri quadri (cinquemila) e per l’attività in parola è stato deferito all’A.G. competente il responsabile.  Nel Porto di Napoli durante un pattugliamento del personale della locale Guardia Costiera, presso il molo Carmine è stato ispezionato un manufatto accertando la presenza all’interno dei locali di rifiuti pericolosi contenti amianto come confermato dal personale dell’ARPAC. Pertanto Il manufatto ed i rifiuti in parola sono stati sequestrati su disposizione della A.G..
Un importante azione a tutela dell’ambiente è stata posta in essere dal personale della Capitaneria di Porto di Castellamare di Stabia che ha operato in collaborazione con l’Arpac, un’azione per risalire ai responsabili di alcuni sversamenti accertati in alcune zone  del fiume Sarno e soprattutto alla foce dello stesso. Si invita pertanto tutta l’utenza a segnalare, prontamente, eventuali inquinamenti/pericoli per l’ambiente alla sala operativa della Capitaneria di Porto più vicina anche attraverso il Numero Blu 1530.
Al riguardo si rammenta che Il servizio “Numero Blu 1530” per l’emergenza in mare è sempre attivo e gratuito sul territorio nazionale per il cittadino.

Continuano le ricerche della Marina Militare per recuperare il relitto del peschereccio “Nuova Iside”

Con i sofisticati mezzi di bordo e dei Palombari del GOS sarà possibile effettuare le ricerche fino alla profondità di 1.300 metri.
Napoli, 30 maggio 2020 – Il cacciamine Numana, del Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG), e il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, iniziano oggi le attività di ricerca del relitto del Motopesca Nuova Iside, affondato nella notte tra il 12 e 13 maggio 2020 nelle acque a nord est di capo San Vito (TP).
La Marina era già intervenuta per restringere l’area di ricerca nei giorni scorsi con la fregata Carabiniere. Grazie al Panoramic Echo Sounder imbarcato, sonar ad alta frequenza con capacità di discriminazione di oggetti di medie dimensioni sino a 2.000 metri di profondità, la nave ha individuato alcuni contatti subacquei da investigare ulteriormente.
Nave Numana è un cacciamine costiero (Mine Hunter Coastal – MHC). L’Unità ha un equipaggio di 44 militari ed è in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici, ordigni e, grazie alla sua versatilità per scopi Dual Use, rintracciare reperti archeologici e oggetti di interesse depositati sul fondale. Per effettuare queste operazioni l’Unità è dotata di un sonar ad alta scoperta THALES 2093 e veicoli subacquei filoguidati tra cui il “Multipluto”, capace di acquisire immagini fino ad una profondità di oltre 1.500 metri.
Il team ROV (Remotely Operated Vehicle) del G.O.S. è imbarcato su Nave Numana con il “Perseo”, uno dei veicoli filoguidati ad alta tecnologia in dotazione, che può immergersi fino a 1.500 metri di profondità, sia per acquisire immagini ad alta definizione attraverso le loro video camere subacquee, sia per recuperare oggetti presenti sul fondo mediante dei bracci manipolatori.

Assoporti aderisce alla dichiarazione congiunta dei porti internazionali che mira a combattere l’emergenza sanitaria da COVID-19

Riuniti in video conferenza tra i porti che hanno aderito alla dichiarazione internazionale sul pieno funzionamento dei porti, che si è svolta nella giornata di venerdì 29 maggio e al quale ha partecipato per conto di Assoporti, il Presidente Pino Musolino.
Roma, 1  giugno 2020 – Riconoscendo il ruolo critico nel mantenere i flussi di traffico merce a livello internazionale degli scali portuali, nello scorso mese di aprile 20 porti internazionali hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che assicura il pieno funzionamento dei porti.
Nelle scorse settimane, i porti aderenti sono diventati più di 50 in tutto il mondo, attraversando l’Asia, l’Oceania, il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa e il continente americano.
La dichiarazione è stata firmata sia per mantenere i porti pienamente aperti al traffico marittimo che per fornire supporto logistico durante l’emergenza sanitaria da COVID-19.
I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per assicurare l’accoglimento delle navi, garantendo le operazioni portuali e mantenendo il flusso di merci nel mondo.
Inoltre, i firmatari si sono impegnati a scambiare buone pratiche e condividere le esperienze e le misure di ciascuno nel far fronte alla pandemia in atto.
Venerdì si è svolta una prima riunione in video conferenza con rappresentanti di tutti i porti che hanno firmato, per confrontarsi sulle problematiche riguardanti l’emergenza sanitaria.
A rappresentare l’Associazione dei Porti Italiani, il Presidente Pino Musolino che ha la delega per le relazioni internazionali, il quale è intervenuto con una relazione articolata, ricordando, tra l’altro che:
I porti italiani stanno affrontando la peggiore crisi degli ultimi 70 anni ma, anche grazie all’impegno di terminalisti, piloti, agenti, trasportatori, hanno continuato a lavorare per sostenere il sistema Paese adottando ovviamente le misure necessarie per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza. È chiaro che, almeno nel breve periodo, sarà necessario puntare al recupero, il più rapido possibile, del through-put di merci e passeggeri azzerato, o quasi, dal Covid-19. Ma nel medio e lungo periodo, se vogliamo puntare ad una portualità in grado di resistere e superare shock esogeni, dobbiamo immaginare una relazione sempre più stretta e sinergica fra produzione, logistica, portualità e sostenibilità. Una strategia da condividere a livello globale. In questo senso l’iniziativa di oggi ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un’alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali.”

ASSARMATORI: il sostegno va dato a chi ha garantito continuità dei servizi marittimi di linea e ai marittimi italiani

Roma, 1 giugno 2020 -ASSARMATORI è contraria all’emendamento ispirato da Confitarma per permettere a chi già gode delle agevolazioni fiscali e contributive introdotte con la legge 30/98 (istitutiva del Registro internazionale) di praticare anche rotte di cabotaggio nazionale. Un’opposizione netta le cui ragioni le spiega il presidente dell’associazione Stefano Messina:
“La nostra opposizione non deriva da una contrapposizione tra sigle né tantomeno tra aziende. In questi tre mesi nei quali tutta la nostra categoria ha dovuto affrontare forse la peggior crisi dall’ultimo dopoguerra, nell’interlocuzione continua con il Governo, il Parlamento e le altre Istituzioni nazionali e regionali, ASSARMATORI (con il supporto di Conftrasporto a cui aderisce) ha infatti costantemente lavorato per ricercare la massima collaborazione con tutte le altre associazioni, convinti, come siamo tutti, che la gravità della situazione richieda il massimo dell’unità. Ma proprio per essere coerenti con questa impostazione non possiamo che manifestare il nostro dissenso rispetto all’emendamento di cui Confitarma ha rivendicato la paternità, che permetterebbe a una pur eccellente e primaria compagnia di navigazione di godere delle agevolazioni fiscali e contributive introdotte con la legge 30/98 istitutiva del Registro Internazionale nel momento in cui esercitasse attività in regime di cabotaggio nazionale (Corto Raggio)”.
“Abbiamo sempre sostenuto e tuttora sosteniamo il regime di sostegno alle imprese di navigazione previsto dal Registro Internazionale, regime che costituisce lo strumento che permette di combattere ad armi pari la concorrenza nei mercati internazionali e che è stato più volte validato dalla stessa Unione Europea come rispettoso delle norme dettate in materia di aiuti di Stato”.
“Il tema è ben altro”, prosegue Messina. “E’ evidente come la crisi derivata dalla pandemia Covid-19 abbia avuto un impatto durissimo sull’intero settore del trasporto marittimo, e quindi anche su quello del comparto crocieristico. Comprendo senz’altro che per le compagnie di crociera potrebbe essere importante, nella prossima estate, concentrare la propria attività su rotte nazionali, fintanto che saranno vietati gli accessi ai porti di altri Paesi. Ma questo è già possibile con le regole attuali senza che vi sia bisogno di una nuova legge”.
“Diversa ipotesi è ritenere che si possa fare quella attività su rotte nazionali godendo dei benefici che sono negati alle compagnie che fanno servizio sulle stesse rotte garantendo anche la continuità territoriale tra le isole e la terraferma. Un servizio che è stato mantenuto anche durante i mesi di lockdown (con traffico passeggeri diminuito sostanzialmente del 100%) e continua a essere praticato pure ora, con tutte le limitazioni alla mobilità che permangono, nonostante l’incredibile crollo di fatturato subito dalle compagnie stesse che, tra l’altro, imbarcano esclusivamente marittimi italiani”.
“Vale poi la pena di ricordare che gli sgravi contributivi concessi ai marittimi imbarcati sulle navi da crociera battenti bandiera italiana vanno anche al personale che non rientra nella categoria dei marittimi (servizi ancillari, rispettabilissimi lavoratori quali animatori, musicisti, addetti alla cura delle persone, commessi di negozio, etc): ragione in più per contestare l’iniziativa sostenuta da Confitarma”.
“Se, infatti, questa richiesta venisse accolta e la legge modificata ci troveremmo nella situazione paradossale in cui lo Stato utilizza fondi per agevolare il costo del lavoro nelle attività ricreative o commerciali su navi da crociera, mentre nega gli stessi aiuti ai marittimi italiani che operano su navi che garantiscono servizi essenziali di trasporto passeggeri e merci, in particolare da e per le isole garantendo i diritti di rango costituzionale sottesi alla continuità territoriale delle popolazioni ivi residenti, questa sarebbe una ipotesi molto grave!”.
“Come associazioni di imprese armatoriali dovremmo preoccuparci, in primo luogo, delle imprese italiane e dei loro lavoratori; secondo me sono queste le compagnie ad avere diritto a quegli aiuti che fino ad oggi non sono stati resi disponibili per le asserite ristrettezze economiche delle finanze pubbliche”.
“In un momento così grave, crediamo che tutti dovrebbero convenire che le poche risorse disponibili vadano assegnate secondo un ordine di priorità che veda al primo posto quei soggetti che debbono stare al centro della nostra azione e cioè le imprese che hanno continuato a operare nei servizi strategici – come sono i servizi di trasporto combinato passeggeri e merci e di continuità territoriale con le isole – e i marittimi italiani imbarcati sulle nostre navi. Oggi sono questi i soggetti più fragili e maggiormente esposti nella crisi. L’emendamento proposto non solo li dimentica ma intende sottrarre ulteriormente fondi dello Stato che ben potrebbero, nell’emergenza, essere utilizzati per gli scopi che tutti noi dovremmo perseguire”.
“Partendo da questo assunto chiave”, conclude Messina, “spero sia possibile riconsiderare questa iniziativa e riprendere con Confitarma il percorso di collaborazione che in questa fase avevamo convintamente seguito entrambi”.

Siglata convenzione tra Assocostieri e Banca del Fucino per sostenere la logistica energetica indipendente

Roma, 3 giugno 2020 – È stata siglata a Roma la convenzione tra ASSOCOSTIERI, Associazione italiana della logistica energetica, e Banca del Fucino, la più antica Banca privata nell’area romana da sempre impegnata nella valorizzazione dei grandi patrimoni, presente sul territorio italiano con numerose filiali principalmente dislocate nelle regioni centrali in grado di offrire strumenti finanziari tradizionali ed evoluti.
Nell’ambito del Decreto Cura Italia, che ha l’obiettivo di agevolare tutte le imprese nazionali che stanno attraversando una fase di incertezza e difficoltà nelle procedure di accesso a liquidità a causa della crisi generata dall’emergenza Covid-19, entrambe le realtà hanno espresso la volontà di collaborare al fine di erogare i servizi di finanziamento alle società associate ad ASSOCOSTIERI che ne manifestino la volontà.
Grazie a questa convenzione i nostri associati – ha sottolineato Dario Soria (nella foto), Direttore Generale ASSOCOSTIERI – avranno in tempi rapidissimi un canale diretto a sostegno della loro liquidità. Come Associazione crediamo sia fondamentale, in modo particolare in un momento complesso come questo, lavorare incessantemente per difendere e supportare il settore che rappresentiamo dando sostegno pratico e strumenti concreti ai nostri associati per poter reagire alle difficoltà che l’emergenza Covid-19 ha portato con sé”.
Un importante accordo – ha dichiarato Giacomo Vitale, Vice Direttore Generale e Responsabile della Direzione Commerciale Banca del Fucino – che impegna la Banca, per due anni, a offrire condizioni migliorative, rispetto a quelle standard, e linee di credito aggiuntive agli associati ASSOCOSTIERI. Siamo fieri di sostenere un settore di primaria importanza per l’Italia come quello della logistica energetica indipendente”.

Imbarcazione alla deriva con 4 persone a bordo con motore in avaria salvati dalla Motovedetta CP 532

Castellammare di Stabia, 3 giugno 2020 – Nella giornata di ieri 2 giugno, preludio della stagione estiva, intensa è stata l’attività dei militari degli Uffici dipendenti dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia agli ordini del Comandante Ivan SAVARESE.
Da Torre Annunziata a Massa Lubrense sono stati effettuati controlli sui litorali e lungo la costa, per mare e per terra, al fine di garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare.
In particolare la motovedetta CP 532 dipendente dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha pattugliato tutto il tratto di mare ricadente nella giurisdizione di competenza del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia.
Durante il pattugliamento partito dalla Baia di Jeranto in direzione Castellammare di Stabia, l’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera individuava un imbarcazione alla deriva di circa 6 metri con 4 persone a bordo con il motore in avaria. La famiglia di Castellammare di Stabia era partita in mattinata dal porto stabiese per passare una giornata al mare quando, all’improvviso, il motore si è fermato, facendo rimanere l’imbarcazione in balia delle onde, senza alcun controllo e manovra. Alcuni occupanti dell’imbarcazione presentavano forti sintomi di nausea a causa delle condizioni meteo marine e del c.d. “mare lungo”.
Le persone in pericolo venivano prontamente soccorse dal personale della Guardia Costiera e successivamente accompagnati al porto di Marina della Lobra da dove erano partite altre unità a soccorso.
In definitiva solo grande spavento, con nessuna conseguenza grave, per una situazione che poteva degenerare con grave pregiudizio della vita delle persone presenti a bordo dell’imbarcazione.
IL Comandante SAVARESE ricorda che ogni tipo di emergenza in mare può essere segnalata alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, attiva 24 ore su 24 attraverso il numero blu 1530, ovvero ai numeri di telefono del centralino della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia 081/8711077-86

Eni e Fincantieri: rinnovato l’accordo per economia circolare e decarbonizzazione

I due gruppi approcceranno anche nuove frontiere tecnologiche
San Donato Milanese/Trieste, 3 giugno 2020 – L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e quello di Fincantieri, Giuseppe Bono, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) che estende la collaborazione nel campo della Ricerca e Sviluppo avviata tra le due società italiane nel 2017, includendo fra gli ambiti di applicazione anche l’approccio verso nuove frontiere tecnologiche.
Fulcro del rinnovo delle intese, infatti, saranno le attività di valutazione congiunta delle opportunità di sviluppo di iniziative innovative in ambito di decarbonizzazione e di economia circolare. Le attività si concentreranno prevalentemente sui temi di waste to energy, sulla produzione e trasporto di vettori energetici come il gas naturale, il metanolo o l’idrogeno, sulle applicazioni di fuel cells e sullo sviluppo e utilizzo di tecnologie rinnovabili off-shore.
Nel corso del triennio relativo al precedente accordo, Eni e Fincantieri hanno collaborato fattivamente allo sviluppo di diversi concept relativi a piattaforme galleggianti per produzione off-shore, con approccio modulare e reversibile, applicando un brevetto Fincantieri, un Floating Gas to Methanol con tecnologia Eni e un Floating Independent Power Plant (FIPP).
Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha dichiarato: “Grazie alle sinergie sviluppate, Fincantieri ed Eni possono supportare in maniera decisiva lo sviluppo sostenibile del Paese. Questo accordo si inquadra perfettamente nella strategia di lungo termine che abbiamo disegnato. Per costruire una nuova Eni abbiamo coniugato la sostenibilità economica con quella ambientale, stiamo lavorando alla transizione energetica fornendo energia in maniera redditizia e, al contempo, ottenendo un’importante riduzione dell’impronta carbonica. Nel mix produttivo di Eni il gas, la fonte di energia fossile a più basso impatto emissivo, rappresenterà una componente crescente nei prossimi anni: il 60% nel 2025 e addirittura l’85% nel 2050. In questo percorso Fincantieri rappresenta un partner di eccellenza strategica con il quale continuiamo a ricercare e sviluppare tecnologie e sistemi innovativi”.
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Siamo convinti che il successo di questa partnership sia un’ottima notizia per il Paese, specialmente perché esplora un ambito essenziale come quello dello sviluppo sostenibile. La capacità che due grandi attori dell’industria nazionale hanno di mettere in comune esperienze, patrimoni professionali e, soprattutto, le rispettive vision per il futuro costituisce un risultato di enorme valore strategico”. Bono ha concluso: “Esprimo grande soddisfazione perché il percorso di ricerca che stiamo tracciando con un gruppo del calibro di Eni ha già portato alla nascita di molteplici progetti in grado di consolidare il primato tecnologico che ha permesso alle nostre società di ottenere affermazioni importanti a livello globale”.
La presente intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa applicabile ivi inclusa quella in materia di operazioni tra parti correlate.

Traghetti per la Sardegna: per Confitarma il decreto n. 227 e da rivedere

Roma, 3 giugno 2020  - In un momento così difficile per tutto il comparto marittimo che sta registrando evidenti cali di fatturato, con il decreto n. 227 del 2 giugno 2020, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero della Salute, dispone che “Fino alla data del 12 giugno il trasporto marittimo di viaggiatori di linea da e verso la Sardegna è limitato ai servizi svolti in continuità territoriale, tutti i collegamenti da e per la Sardegna verso i porti nazionali e viceversa saranno riattivati dal 13 giugno”.
È evidente che, l’impossibilità di effettuare servizi di collegamento marittimo per le numerose compagnie di navigazione presenti sulle rotte per la Sardegna escluse dal Decreto, crea grave sconcerto e preoccupazione oltre ad evidenti disagi per i viaggiatori. In particolare, la Sardegna è una importante meta turistica e tutte le compagnie di navigazione hanno già registrato numerose prenotazioni per l’imbarco verso questa Regione e da tempo si sono attivate per essere in regola con tutti i protocolli sanitari richiesti.
“Siamo certi – afferma Mario Mattioli, Presidente di Confitarma – che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti porrà con immediatezza rimedio a tale evidente errore di formulazione che comporta gravi danni per le compagnie di navigazione, già fortemente penalizzate dall’emergenza Covid-19 e che per tutto il periodo della quarantena non hanno mai fermato le loro navi, assicurando i necessari approvvigionamenti alimentari, energetici e sanitari alla Regione Sardegna e all’Italia intera”.
“Dopo la proroga di un anno della convenzione Tirrenia – conclude il Presidente di Confitarma – non ci aspettavamo di essere ulteriormente penalizzati proprio nel momento della riapertura dei collegamenti dei passeggeri, da tutti auspicata come l’inizio di una possibile ripresa”.

Dubrovnik destinazione sostenibile GSTC la promuove con 70%

Sindaco, stop overtourism crociere, orgogliose del nostro contributo
Roma, 3 giugno 2020 - Dubrovnik è promossa come destinazione turistica “sostenibile”. Il rapporto del Global Sustainable Tourism Council (GSTC), la principale organizzazione internazionale che verifica la sostenibilità delle destinazioni turistiche in base a quattro parametri – gestione beni culturali, tutela ambiente, benefici per la comunità locale e pianificazione a lungo termine – ha promosso la città croata patrimonio dell’Unesco con un eccellente 70%.
Dei 105 indicatori, 12 (11,4%) sono stati giudicati eccellenti, 47 (44,8%) sono stati giudicati buoni con i miglioramenti necessari, 37 (35,2%) sono stati giudicati a medio rischio e 9 (8,6%) sono stati giudicati ad alto rischio.
Durante la presentazione del rapporto, il sindaco Mato Franković ha espresso soddisfazione per il progetto, sostenuto da CLIA,
Associazione Internazionale dell’industria crocieristica, che ha firmato l’Accordo di cooperazione per la conservazione e la tutela del patrimonio culturale di Dubrovnik, che ha contribuito a rendere la piccola città croata affacciata sull’Adriatico una destinazione sostenibile.
Per il sindaco “Dubrovnik, oltre alla sua bellezza, non deve diventare il simbolo di troppi visitatori e di una ridotta qualità della vita”.
“Questo risultato è il frutto del continuo impegno della città di Dubrovnik nel portare il turismo verso un futuro sostenibile – dice il presidente e CEO di CLIA, Kelly Craighead (nella foto), aggiungendo che “il comparto delle crociere è impegnato nel turismo sostenibile ed è orgoglioso di aver contribuito a questo risultato. La partnership tra il mondo crocieristico e Dubrovnik è la testimonianza di ciò che si può ottenere attraverso iniziative di turismo collaborativo. Il nostro scopo è preservare il patrimonio e l’ambiente delle destinazioni per le generazioni future”.

Fabrizio Spagna confermato alla guida del Terminal Passeggeri di Venezia

Approvato il Bilancio 2019, fatturato 34,4 milioni di euro, utile 4,2 milioni di euro Presentati due project financing per rilanciare yacht (11,8 milioni) e crociere (66 milioni) e per rendere questi due traffici sempre più sostenibili e compatibili con il futuro della città
Venezia 3 giugno 2020 – L’Assemblea dei Soci di Venezia Terminal Passeggeri si è riunita oggi per approvare il Bilancio di esercizio 2019 della società e rinnovare la composizione del Consiglio di Amministrazione.
L’Assemblea ha confermato all’unanimità alla guida del terminal passeggeri di Venezia il Presidente Fabrizio Spagna per ulteriori tre anni. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei patti parasociali in vigore e in rappresentanza di tutti i soci sarà composto da Monica Scarpa (nominata da Save Spa), Avv. Chiara Cacciavillani (nominata da APVS Srl) e in rappresentanza delle compagnie di crociera associate nella società Venezia Investimenti, Joshua Carroll (nominato da APVS Srl) Vicepresidente di Royal Caribbean Cruises e Stephen Xuereb (nominato da Finpax Srl) Chief Operating Officer di Global Ports Holding.
Desidero ringraziare i Soci e la Regione Veneto per la fiducia accordatami e sono certo che assieme potremo continuare a far crescere il terminal passeggeri di Venezia in maniera sostenibile per l’intera città e il territorio. Le grandi professionalità che siedono con me alla guida di VTP sapranno traghettare questo importante asset cittadino verso nuovi e ambiziosi traguardi ma sempre nel rispetto di Venezia e dei suoi cittadini. Oggi più che mai la ripresa dell’economia locale e dei flussi turistici sta diventando un elemento cruciale per la ripresa dell’intero sistema economico del Nordest, abbiamo un programma di investimenti importante che vogliamo realizzare in sintonia e sinergia con le autorità e gli enti locali per creare un circolo virtuoso per tutto il territorio regionale. Ringrazio i membri del CdA uscenti, Pierfrancesco Vago (Executive President di MSC Cruises) e Howard S. Frank (Chairman di Costa Crociere), sono certo che non mancheranno di supportarci con i loro preziosi consigli lungo la rotta che ci attende”, ha commentato Fabrizio Spagna, Presidente di VTP.
Il BILANCIO DI VTP
In data odierna l’Assemblea ha inoltre approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, che registra un fatturato pari a 34,4 milioni di euro (+4.9%) con un utile netto di 4,2 milioni di euro ed EBITDA pari a 9,9 milioni di euro entrambi in linea con l’anno precedente. La differenza tra valori e costi della produzione si è attestata a 5,44 milioni di euro mentre il risultato ante-imposte è stato pari a 5,70 milioni di euro. Nel corso del 2019 VTP ha effettuato investimenti per oltre 2 milioni di euro per l’acquisto di attrezzature e apparecchiature di security (controllo bagagli), il rinnovo degli impianti di condizionamento delle sale passeggeri ma anche software per la gestione dei parcheggi e migliorie alle strutture di accesso al terminal con l’obiettivo di mantenere e incrementare i servizi offerte alle navi e ai passeggeri.
L’Assemblea di Soci ha inoltre deciso di non procedere con la distribuzione dei dividendi, accogliendo la proposta del Consiglio di Amministrazione con l’obbiettivo di rafforzare la cassa dell’azienda per far fronte all’emergenza creatasi per l’avvento della pandemia da Covid-19 e creare le giuste riserve per affrontare il 2020 con maggiore forza e serenità.
Nel 2019 il terminal ha accolto 35 diverse compagnie di crociera e 68 diverse navi di cui l’86% gestito in home port con compagnie e passeggeri che hanno dunque scelto come base di partenza e arrivo la città lagunare e i suoi servizi d’eccellenza. I passeggeri movimentati sono stati 1.611.341, con un incremento del 3% (+ 50.762 unità), mentre gli scali registrati sono stati 500 registrando una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente.
Il 2019 è stato un anno soddisfacente dal punto di vista economico finanziario e dei traffici, un anno che mostra la grande capacità di adattamento della società ad un contesto sul quale hanno pesato norme restrittive di accesso per le navi da crociera e incertezze in merito al futuro dei traffici nonché l’avvento della grande acqua alta di novembre che ha determinato una chiusura anticipata dalla stagione. Nonostante questo, la società ha saputo gestire con efficienza e oculatezza le risorse dimostrandosi, ancora una volta, uno dei grandi player economici della città e della regione. Ringrazio il Direttore Generale Galliano Di Marco e tutti i dipendenti per aver gestito questa eccellenza riconosciuta a livello mondiale con grande rigore e con costante sguardo rivolto al futuro. Ci aspettano sfide importanti ma sono certo che sapremo coglierle e farle fruttare al meglio”, ha continuato il Presidente Spagna.
PROGETTI PER GLI YACHT E LE CROCIERE
L’Assemblea dei Soci ha inoltre discusso dei progetti di sviluppo di due importanti traffici marittimi per la città: quello degli yacht e quello delle crociere. VTP ha infatti depositato nel mese di ottobre 2019 all’Autorità di Sistema Portuale e alle autorità competenti due project financing dettagliati perché possano essere sottoposti a gara con evidenza pubblica. Due progetti del valore rispettivamente di 11,8 milioni di euro per lo sviluppo del settore yachting e di 66 milioni di euro per lo sviluppo del settore crociere, che garantirebbero uno sviluppo armonioso dei due traffici con la città, nonché un ulteriore volano per l’economia portuale dell’intero Nordest.
Il Progetto VTP-Yacht prevede la gestione congiunta e sinergica delle cinque strutture di ormeggio del centro storico della Città di Venezia (San Basilio/Santa Marta, Adriatica, Salute, San Biagio e Riva 7 Martiri), dove ospitare mega – yacht e, solo nel terminal di San Basilio, navi da crociera di lusso di piccole dimensioni. Un progetto di riqualificazione dell’intero water front cittadino che comporta investimenti per un valore di circa 11,8 milioni euro, che riguardano, in particolar modo, l’elettrificazione di tutti gli ormeggi delle banchine di San Basilio e Santa Marta e posizionando il porto di Venezia come destinazione di eccellenza nel Mediterraneo. Una volta approvato il progetto ed esperita la gara pubblica, esso consentirebbe anche di risolvere una volta per tutte i problemi del rumore nelle adiacenze di San Basilio, che pure negli ultimi anni sono stati già ridotti con provvedimenti operativi concertati con AdSP e Capitaneria di Porto di Venezia.
Per rilanciare il settore dei megayacht sono già stati posti in essere contatti avanzati con primari investitori internazionali ed in particolare con tre gruppi americani, europei e del medio oriente che rappresentano eccellenze nel settore dello yachting mondiale e che potrebbero portare nuovo know-how in città per la gestione efficiente di questo settore di mercato con l’obiettivo di aumentare l’attrattività di turismo di lusso con un focus spinto verso l’offerta culturale della città. È evidente che questo traffico da un lato consentirebbe di innescare un circolo virtuoso che va oltre il turismo includendo i servizi ad alto valore aggiunto destinati alle imbarcazioni (cantieristica) e agli equipaggi e dall’altro di valorizzare la vocazione allo sviluppo del territorio di VTP”, ha commentato Fabrizio Spagna.
Il Progetto VTP-Cruise, dedicato alla crocieristica, ha come obiettivo quello di mantenere la centralità della Marittima preservando un mercato che rappresenta un irrinunciabile volano economico per l’area cittadina, grazie all’integrale spostamento delle navi con stazza superiore alle 40.000 tonnellate dall’attuale percorso Canale di San Marco-Giudecca al nuovo percorso attraverso il Canale dei Petroli e il Canale Vittorio Emanuele III.
Un progetto del valore complessivo di 66 milioni di euro che richiede, in primis, la risagomatura del Canale Vittorio Emanuele III come previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale. Il progetto include anche il miglioramento di alcune strutture dell’attuale stazione marittima e ha una forte valenza ambientale con opere di compensazione per ripristinare l’equilibrio idrogeologico della laguna da valutare e realizzare assieme alle Autorità competenti.
La presentazione dei due Project financing rappresenta anche un’occasione per concordare un riequilibrio economico finanziario della concessione vigente tra VTP e Autorità di Sistema Portuale, un ri-equilibrio utile anche per tener conto dell’effetto del pesante del lockdown imposto dal Governo che anche dei limiti imposti negli anni alle navi, il tutto sempre nel rispetto delle leggi vigenti.
Dal momento che questo progetto ha un orizzonte temporale di 4-5 anni, VTP – consapevole dell’urgenza di ottemperare al più presto ad una riduzione dei transiti delle navi nel Canale della Giudecca- aveva predisposto un progetto per l’immediato spostamento delle navi da crociera più grandi già dalla stagione 2020. Il cosiddetto “Contingency plan” – anch’esso presentato ad ottobre 2019 all’AdSP ed altri enti competenti contestualmente al Project VTP-Cruise – individua infatti soluzioni provvisorie per l’accosto di navi da crociera a Marghera spostando da subito le navi di dimensioni più importanti dal canale della Giudecca. In proposito, erano già in corso e continuano contatti molto avanzati con il Ministro delle Infrastrutture e con il Governo, oltre che ovviamente con le Autorità locali, per dare vita alla proposta spostando almeno due o tre navi ogni weekend in alcune banchine non operative di Marghera secondo anche le indicazioni dell’AdSP, del Comune e della Regione Veneto. Il tutto per non intralciare il traffico commerciale e salvaguardare quello croceristico.
Sono stati studiati tutti gli ormeggi disponibili e sono state condotte apposite simulazioni presso il centro navale di Almere (Olanda) del gruppo Carnival e presso l’Istituto pubblico Force di Copenaghen per testare la possibilità di accesso delle navi fino ad un massimo di 300 metri di lunghezza (le più grandi tra quelle che già oggi scalano Venezia), alla presenza dei comandanti di flotta delle principali compagnie di crociera, della Capitaneria e dei Piloti del porto di Venezia, su preventiva autorizzazione del MIT.
Il progetto prevede un investimento immediato di ulteriori 5 milioni di euro che VTP ha già reso disponibili per la risistemazione degli approdi individuati.
Non abbiamo altro tempo da perdere. Lo spostamento della crocieristica dal Canale della Giudecca è da troppi anni oggetto di dibattito senza che si giunga ad una reale soluzione del problema. VTP ha ritenuto di mettere a disposizione fondi ed esperienza nel settore per la realizzazione di progetti concreti ed immediatamente realizzabili. Eravamo pronti con il Contingency Plan già per la stagione 2020, abbiamo davanti poco meno di un anno per realizzare questo progetto per essere pronti nel 2021. Abbiamo la straordinaria occasione di farlo in un periodo di traffici rallentati (o assenti) a causa della pandemia, sfruttiamo questa opportunità per fare investimenti e guardare al futuro della nostra città. VTP è pronta a fare la sua parte, nel rispetto delle istituzioni locali e nazionali e mettendo a disposizione di tutti il suo know-how. È necessario sfruttare al massimo questo periodo di inattività dovuto al COVID-19, inattività che per noi si protrarrà probabilmente per tutto il primo semestre 2021, per avviare i lavori del Contingency Plan ed essere pronti a spostare le navi sin dal marzo 2021”, ha concluso il Presidente Spagna.

ALIS,viaggiare da e per l’isola solo ed esclusivamente con la compagnia CIN-Tirrenia è inaccettabile

Marcello Di Caterina: “Inaccettabile che venga consentita una simile violazione della libera concorrenza a vantaggio di CIN-Tirrenia e a danno dei passeggerie di tutte le altre compagnie marittime”
Fin dall’inizio della pandemia ALIS, grazie ad i nostri operatori che svolgono servizi di trasporto marittimo, ha assicurato la consegna di merci e beni di prima necessità ed il trasporto dei passeggeri muniti di autocertificazione.
ALIS si è inoltre impegnata, senza alcun sussidio pubblico, a garantire la continuità territoriale – sia economica sia sociale – con le isole, tutelando i principi della libera concorrenza e la libera scelta per i viaggiatori. Oggi troviamo inaccettabile che, in una fase che dovrebbe essere di ripartenza per l’intero Paese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al Ministero della Salute abbiano emanato un decreto improvviso che consente di viaggiare da e per l’isola solo ed esclusivamente con la compagnia CIN-Tirrenia, pur essendo stata annunciata proprio dalla data odierna la libera circolazione tra le Regioni”.
E’ quanto dichiarato dal Direttore Generale di ALIS Marcello Di Caterina dopo l’emanazione del decreto datato 2 giugno, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute, che dispone ulteriori limitazioni al trasporto passeggeri da e per la Sardegna.
In particolare, nel decreto si legge che “Fino alla data del 12 giugno il trasporto marittimo di viaggiatori di linea da e verso la Sardegna è limitato ai servizi svolti in continuità territoriale, tutti i collegamenti da e per la Sardegna verso i porti nazionali e viceversa saranno riattivati dal 13 giugno”.
Non riusciamo a comprendere come proprio le Istituzioni si siano fatte promotrici di una simile situazione in palese violazione della libera concorrenza a danno sia dei passeggeri, in primis dei cittadini sardi, che si trovano così costretti a dover viaggiare solo con un operatore senza poter scegliere una compagnia alternativa- aggiunge Di Caterina -sia delle compagnie di navigazione, che nel frattempo hanno rispettato tutti i protocolli sanitari e che rischiano di dover subire problemi di ordine pubblico nei porti, per non parlare delle problematiche che potrebbero crearsi in considerazione di tutte quelle famiglie che ora potrebbero non riuscire a raggiungere facilmente la Sardegna”.
“E ciò che ci lascia ancora più stupiti- conclude il Direttore Generale di ALIS - è che tale decisione, che dovrebbe invece accompagnare un momento di ripresa dei collegamenti marittimi e di libera circolazione nel territorio nazionale, è stata assunta subito dopo un’altra gravissima scelta compiuta dal Governo, ovvero la disposizione contenuta nel Decreto Rilancio con la quale viene rinnovata senza nuova gara e per ulteriori dodici mesi la convenzione statale di circa 72 milioni di euro, sempre nei confronti di CIN-Tirrenia, nonostante la stessa fosse in scadenza il prossimo 18 luglio 2020”.

flibco.com, piattaforma digitale dedica al Trasporto Aeroportuale, arriva in Italia e apre una sede a Milano

Già affermato in diversi mercati europei, flibco.com sceglie l’Italia come prossima tappa della sua espansione,  investendo nel settore turistico e travel del Belpaese
Milano, 4 giugno 2020, piattaforma digitale che facilita la ricerca delle migliori soluzioni di trasporto verso i principali aeroporti europei, sbarca in Italia, investendo nel settore turistico e travel del nostro Paese. flibco.com, realtà già affermata in diversi mercati europei, ha infatti scelto l’Italia come prossima tappa della sua espansione, puntando sul grande potenziale turistico e travel del Belpaese. flibco.com ha recentemente aperto una nuova sede a Milano per programmare la fase iniziale delle sue attività e, allo stesso tempo, ha avviato la ricerca di partner locali con cui collaborare per offrire i suoi servizi sul territorio.
Nello scenario globale post Covid-19, flibco.com ha deciso di investire nel mercato italiano, dando un messaggio positivo e di speranza all’intero settore turistico, particolarmente colpito dall’emergenza sanitaria, e supportando il tessuto economico locale. L’azienda, infatti, per il lancio della sua attività in Italia concretizzerà investimenti per un totale di 1.150.000 euro, creando nuove connessioni tra le città e gli aeroporti. Inoltre, flibco.com stima di creare 35 opportunità lavorative tra personale amministrativo e commerciale. Infine, non vanno dimenticate le opportunità di lavoro indirette: sono previste 20 assunzioni di autisti da parte dei partner locali che collaboreranno con flibco.com.
“Crediamo molto nel mercato italiano, caratterizzato da grande dinamismo e con un patrimonio turistico davvero enorme – ha commentato Tobias Stüber, CEO di flibco.com -. L’Italia è ricca di piccole e medie imprese, spesso a gestione familiare, che lavorano nel mondo dei trasporti con professionalità e passione. Noi conosciamo bene questo tipo di realtà perché flibco.com è stata creata da un gruppo a conduzione familiare specializzato nel trasporto pubblico su gomma, per questo ne condividiamo l’impostazione e i valori. Con il passare del tempo, però, ci siamo focalizzati sulla digitalizzazione del nostro servizio e dei nostri canali di vendita. Riteniamo che il nostro know how nell’ITC e nell’analisi di Big Data sia un fattore chiave per superare la crisi e, per questo motivo, stiamo cercando dei partner che abbiano il desiderio di modernizzare la loro attività e il coraggio necessario per ripartire. Il momento giusto per pianificare la ripartenza è ora e noi siamo pronti a fare la nostra parte per rilanciare il settore del trasporto aeroportuale in Italia”.
La piattaforma di flibco.com offrirà due tipi di servizi aeroportuali: lo Shuttle Bus e il Door2Gate. Lo Shuttle Bus è un servizio di Bus navetta da e verso gli aeroporti che permette di raggiungere le proprie destinazioni in modo comodo, rapido e a tariffe competitive. La programmazione delle corse è basata su un’analisi approfondita degli orari del traffico aereo e permette ai passeggeri di arrivare o lasciare l’aeroporto senza inutili perdite di tempo, poiché sincronizzata con il calendario di arrivi e partenze delle compagnie aeree.
Il Door2Gate, invece, è un servizio di navette interamente prenotabili o condivise con altri viaggiatori che permette di raggiungere comodamente l’aeroporto da casa propria al minor costo possibile. Il sistema, basato su un complesso algoritmo, permette di localizzare tutti coloro che vogliono raggiungere l’aeroporto a orari simili e di determinare il miglior percorso in base alle condizioni del traffico, garantendo così una riduzione dei costi, dell’inquinamento e della congestione stradale.
Entrambi i servizi saranno acquistabili sul sito www.flibco.com in pochi click. L’esperienza di acquisto online è pensata per essere semplice e intuitiva e per accedere ai bus non sarà necessario stampare il biglietto che sarà disponibile in formato digitale, riducendo così al minimo le interazioni durante la fase di onboarding sul bus, come consigliato dalle direttive emanate dalla autorità sanitarie.
Entro la fine del 2020, flibco.com punta ad attivare il proprio servizio in alcuni aeroporti Italiani, puntando ad allargare l’attività ai principali scali del Paese entro il 2022. Inoltre, flibco.com è alla ricerca di partner esclusivamente locali con l’obiettivo di contribuire al rilancio del settore turistico e travel del Paese, sostenendo allo stesso tempo il sistema economico delle città in cui opera. flibco.com predilige partner con navette di ultima generazione al fine di ridurre i livelli di inquinamento.

Guardia Costiera: sanzionato il responsabile dello sversamento che ha colorato di “blu elettrico” il basolato del porto di Marina Grande

Castellammare di Stabia, 4 giugno 2020 – A termine di una specifica attività d’indagine, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento, agli ordini del maresciallo Enrico STAIANO, hanno individuato e deferito alla competente Autorità Giudiziaria i responsabili dello sversamento delle sostanze chimiche e dei residui di vernice che aveva letteralmente colorato di un “blu celeste elettrico” il basolato insistente su Pubblico Demanio Marittimo in località Marina Grande del Comune di Sorrento.
L’episodio si era verificato in data 29 maggio 2020 e le foto dell’insolito colore che aveva ricoperto il basolato in via Marina Grande a Sorrento, sono state successivamente diffuse sul social network Facebook dalla pagina dell’Associazione “La Grande Onda – Osservatorio Civico Indipendente sullo stato delle Acque”, creando un forte impatto mediatico e un grande disappunto da parte di tutti gli utenti. Il Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan SAVARESE ha disposto immediatamente gli accertamenti del caso da parte dei militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento che, giunti sul posto, hanno immediatamente individuato il tombino fognario interessato grazie al fatto che risultavano ancora presenti tracce di quel inconfondibile colore blu/celeste elettrico. Iniziava, così, una attenta attività di indagine da parte dei militari della Guardia Costiera, attraverso controlli mirati ai sensi del Testo Unico in materia Ambientale 152/2006, che hanno portato alla scoperta dei colpevoli.
Infatti in quei giorni erano in corso alcuni lavori di riparazione/ristrutturazione della piscina di un albergo della zona da parte di una locale ditta edile, usando dello stucco colorato “acqua maris”. Successivamente, finito l’intervento, a seguito del lavaggio degli strumenti del mestiere, i residui di acqua e di stucco colorato sono stati sversati nella conduttura fognaria e sono fuoriusciti dal tombino, distribuendosi sul basolato della strada adiacente. Tale condotta illecita oltre a colorare il basolato insistente su pubblico demanio marittimo, ha creato un ipotetico rischio di inquinamento della spiaggia e del mare sottostante.
Veniva, così, acquisita tutta la documentazione necessaria presso il titolare della struttura alberghiera e si provvedeva a deferire alla competente Autorità Giudiziaria il legale rappresentante della ditta, al quale veniva elevato anche verbale amministrativo ai sensi dell’art. 255- comma 1 del Testo Unico Ambientale che prevede una sanzione amministrativa da euro 300 a euro 6.000.
“Le attività di controllo e vigilanza sul litorale di competenza continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni. A seguito dell’attività d’indagine posta in essere dal personale della Guardia Costiera di Sorrento, che ringrazio, è stato possibile individuare i responsabili dell’illecito sversamento a Marina Grande che aveva colorato la strada con residui di stucco colorato edile, con condotte irresponsabili similari a quelle del soggetto che, solo alcuni giorni fa, aveva sversato nelle acque del mare in Località San Montano di Massa Lubrense residui di pittura a seguito di lavori di ristrutturazione di una privata abitazione. Ribadisco che trattasi di condotte irresponsabili e poco rispettose dell’ambiente e del nostro bellissimo mare che, al solo fine di risparmiare spese per lo smaltimento dei residui delle lavorazioni edili, mettono in serio pericolo l’ecosistema marino e le bellissime coste che solo la Penisola Sorrentina può vantare. Concludo dicendo che in questo periodo particolare caratterizzato dall’emergenza Covid-19 la Direzione Marittima della Campania ha assicurato, con l’impiego del personale di tutti i Comandi territoriali presenti nella nostra Regione, l’assolvimento dei propri compiti di istituto in materia ambientale, pianificando una mirata ed intensa attività di controllo a tutela e difesa dell’ambiente condotta sull’intero territorio regionale.
Inoltre, in esecuzione alle direttive impartite dai competenti Ministeri e come disposto dal Superiore Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, è stata eseguita, in collaborazione con l’ARPAC, una capillare attività di monitoraggio dello stato dell’ambiente marino, utile a poter constatare quale sia lo stato delle acque marine e fluviali” sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan SAVARESE.

Fincantieri: Naviris, firmato il primo contratto di R&T con OCCAR per un programma di 5 progetti

Naviris, joint venture 50/50 di Fincantieri e Naval Group, ha firmato con OCCAR, l’Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti, il primo contratto di R&T per un programma di 5 progetti, che sarà la chiave di volta della cooperazione a lungo termine tra Fincantieri e Naval Group. Naviris sarà prime contractor, coordinerà le attività tecniche affidate alle due società, e avrà la proprietà intellettuale di tutti i risultati della ricerca sviluppata.
Il programma R&T di Naviris è la chiave di volta per una cooperazione a lungo termine tra Fincantieri e il Gruppo navale.
Claude Centofanti, CEO di Naviris, ha dichiarato: “Siamo lieti che OCCAR abbia riposto la sua fiducia in noi per partecipare al programma R&T franco-italiano. Questo contratto è il primo passo per futuri progetti europei riguardanti attività di ricerca comune ma anche l’evoluzione dei concept e della produzione delle navi per la Francia, l’Italia e per l’export. Siamo entusiasti di far partire una collaborazione così promettente: la joint venture Naviris contribuirà sempre di più a promuovere l’innovazione e la leadership europea”.
Pierre-Eric Pommellet, CEO di Naval Group, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso dell’avvio delle attività di Naviris. Grazie a Francia, Italia e OCCAR, la nostra joint-venture è in grado di lanciare un programma di ricerca e sviluppo molto ambizioso per i prossimi tre anni e mezzo. Le straordinarie capacità e l’esperienza di Fincantieri e di Naval Group contribuiranno a creare un vantaggio tecnologico a lungo termine delle nostre navi. Questa dinamica sosterrà la ripresa economica dei due Paesi nel periodo post-covid e contribuirà alla superiorità delle nostre Marine. A questo programma di R&T ne seguiranno molti altri. Oltre ad iniziative nel campo della ricerca, Naviris curerà presto l’ammodernamento di mezza vita dei cacciatorpediniere classe Horizon”.
Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri, ha commentato: “Oggi salutiamo con favore la partenza di uno dei più importanti progetti a cui abbiamo lavorato negli ultimi anni. Da tempo riteniamo che il consolidamento dell’industria navale europea rappresenti uno degli strumenti fondamentali, se non il principale in termini di massa critica e sinergie, per consentire al nostro continente di non finire in disparte e affrontare invece le prossime sfide sugli scenari globali da protagonista”. Bono ha concluso: “Per questi motivi siamo grati ai Governi dei due Paesi perché hanno condiviso la visione comune sostenendo l’alleanza tra Naval Group e Fincantieri, che segnerà il futuro del nostro settore”.

Nella foto da sinistra a destra:
Enrico Bonetti – Naviris Chief Operational Officer; Adm. Matteo Bisceglia – OCCAR Director; Claude Centofanti – Naviris Chief Executive Officer.
Il programma di R&T di Naviris comprende cinque diversi progetti tutti volti a migliorare le prestazioni delle navi di Fincantieri e di Naval Group
 
In particolare:
 Nave digitale. Saranno sviluppate capacità di simulazione durante l’intero ciclo di vita delle navi al fine di incrementare ulteriormente la valutazione delle prestazioni, riducendo la quantità di prove al vero, e ottimizzare l’impiego dei sistemi di Computer Aided Engineering per migliorare sia la definizione progettuale (idrodinamica e aerodinamica), sia le operazioni quotidiane a bordo (tramite l’approccio integrato del concetto di digital twin); Ottimizzazione del consumo di energia. Saranno identificate nuove architetture ed equipaggiamenti per migliorare l’efficienza globale delle reti elettriche di bordo e monitorare i consumi elettrici sulle navi di superficie; Celle a combustibile per navi di superficie. Sarà sviluppato un sistema modulare a celle a combustibile (Fuel Cell System – FCS), adatto ad applicazioni in ambiente marino, in grado di essere completamente integrato a bordo di navi militari di superficie; Logistica del futuro. Il progetto aumenterà la competitività della costruzione navale attraverso lo sviluppo di soluzioni atte ad aumentare l’efficienza e l’efficacia dei sistemi di produzione e a ridurre i costi durante l’intero ciclo di vita del prodotto, predisponendo nuovi strumenti in grado di migliorare la gestione delle operazioni di bordo quotidiane da parte del cliente (focalizzando su ispezione, manutenzione e gestione dei componenti imbarcati); Winning a sea state. Saranno sviluppati metodi, strumenti e soluzioni ingegneristiche per permettere alle navi di condurre in sicurezza operazioni quotidiane (come il varo e l’alaggio di mezzi) in condizioni ambientali peggiori di quelle attualmente possibili. Le attività di Naviris coinvolgeranno, per Naval Group, i siti di  Nantes-Indret, Ollioules e Lorient, oltre alla controllata SIREHNA, mentre per Fincantieri parteciperanno le sedi di Genova e Trieste, nonché le controllate Cetena e Seastema.
 
 
 

ASSARMATORI: la Ministra De Micheli accende per prima il faro su crociere e traghetti

Roma, 4 giugno 2020 – “Il primo segnale positivo e in controtendenza per un settore come quello marittimo che sta soffrendo al di là di ogni negativa previsione le conseguenze dell’emergenza Covid 19. Il confronto aperto oggi dalla Ministra delle Infrastrutture e Trasporti On. Paola De Micheli, assume, in quest’ottica, il significato di un’importante inversione di rotta nella considerazione del Governo circa l’importanza strategica del settore e del suo ruolo al servizio dell’intera economia del Paese”.
A esprimersi così è Stefano Messina, Presidente di ASSARMATORI, al termine di un incontro al quale hanno partecipato tutte le rappresentanze significative del trasporto marittimo, e che si è concluso con l’apertura di un Tavolo di confronto nel quale saranno decise le misure per rivitalizzare sia il settore crocieristico, sia quello dei traghetti anche con la finalità essenziale di garantire il mantenimento dei collegamenti marittimi che non si sono mai interrotti nonostante le ingenti perdite delle aziende coinvolte in questo comparto.
Secondo ASSARMATORI, proprio l’istituzione di un Gruppo di Lavoro ad hoc, al quale parteciperanno oltre alla stessa ASSARMATORI, Confitarma, Clia, Federagenti e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, sarà la chiave di lettura per concretizzare le misure e definire i protocolli in grado di far ripartire questo comparto.
“Va dato atto – ha concluso Messina – dell’estremo pragmatismo espresso dalla Signora Ministra, che ha affrontato le tematiche del settore senza formulare grandi promesse, ma affrontando con realismo le problematiche gravissime di riavvio dell’attività sostenendo la necessità di una ripartenza globale dell’intero settore”.

Confitarma al tavolo per discutere la ripresa delle crociere

Roma, 4 giugno 2020 – Confitarma ha partecipato oggi al Tavolo convocato per discutere con tutte le parti interessate della ripartenza delle crociere e dei necessari protocolli sanitari da attuare per garantire la sicurezza dei passeggeri e ringrazia la Ministra De Micheli per la sua iniziativa che denota grande attenzione per l’armamento e in particolare per le crociere che, nell’ambito dello shipping, risultano quelle tra i settori più duramente colpiti dagli effetti della pandemia.
Per quanto riguarda i protocolli sanitari, l’industria ha illustrato una bozza di documento da proporre all’Amministrazione (MIT e Salute) che sarà discussa in un tavolo ad hoc che verrà convocato nei prossimi giorni.
Riguardo alle regole per la ripartenza delle crociere, Confitarma ha ribadito che il suo emendamento per consentire al vettore nazionale con navi da crociera già iscritte nel Registro internazionale di poter effettuare temporaneamente crociere anche tra soli porti nazionali.
Tale richiesta non comporta oneri aggiuntivi a carico dello Stato rispetto a quanto già stanziato, è di breve durata e serve anche per testare l’applicabilità e l’efficacia del protocollo tecnico-sanitario in via di emanazione.
Il Presidente Mattioli ha ribadito anche che le tematiche delle crociere e delle navi del Primo registro si trovano su due piani distinti e non intersecabili tra loro.
Per le unità del Primo Registro secondo Confitarma occorre un intervento ad hoc di sostegno in considerazione dell’ingente perdita di fatturato registrato dall’inizio della crisi per la pandemia Covid-19, pur avendo continuato a garantire le forniture essenziali al Paese.
“Leggo con piacere il comunicato del Ministero – afferma Mario Mattioli – da cui si evince sia una risposta sul primo registro quando si menziona “uno stanziamento dedicato al settore trasporti del recovery found”, sia al mondo delle crociere quando si citano “finestre derogatorie alle norme ordinarie””.

MSC Crociere guarda avanti e conferma la programmazione completa dell’estate 2021

La sospensione delle crociere è estesa fino al 31 luglio 2020
L’estate 2021 vedrà in servizio l’intera flotta di 19 navi di MSC Crociere, comprese le due nuove unità oggi in costruzione, MSC Virtuosa e MSC Seashore MSC Crociere annuncerà a breve un nuovo protocollo operativo sulla salute e la sicurezza per rendere ancora più sicura l’esperienza di crociera La Compagnia riprenderà le operazioni in maniera progressiva – secondo diverse fasi e valutando la situazione nelle diverse aree – solo quando sarà ritenuto opportuno e in ottemperanza alle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e internazionali e delle altre autorità competenti. Ginevra, 4 giugno 2020 – Mentre il mondo continua ad affrontare la sfida della pandemia, con importanti restrizioni di viaggio ancora in vigore in molte aree, MSC Crociere ha annunciato che prolungherà al 31 luglio 2020 la sospensione temporanea delle crociere. Gli ospiti interessati dalle crociere annullate riceveranno un Future Cruise Credit (FCC) con cui avranno la possibilità di trasferire l’intero importo pagato per la loro crociera annullata ad una futura crociera di loro scelta – su qualsiasi nave, per qualsiasi itinerario – fino alla fine del 2021. Inoltre, tutti gli ospiti che hanno prenotato una crociera in programma tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2020, potranno godere dell’estensione del “Flexible Cruise Programme” della Compagnia, che consente agli ospiti di riprogrammare la loro crociera ad una futura data di partenza fino al 31 dicembre 2021. La riprogrammazione potrà essere effettuata fino a 48 ore prima della partenza per i pacchetti ‘Solo Crociera’ o, per i pacchetti ‘Crociera più Volo’, fino a 96 ore prima della partenza del volo.
Oggi, inoltre, la Compagnia ha confermato il programma completo per la stagione estiva 2021, che inizierà a marzo dell’anno prossimo e vedrà la presenza di 2 nuove navi attualmente in costruzione, affiancata da una serie di nuovi itinerari e homeport.
“Anche se oggi abbiamo preso la difficile decisione di prolungare ulteriormente la sospensione delle attività di tutte le nostre navi, è importante guardare avanti, perché sappiamo che i nostri clienti sognano di viaggiare e desiderano pianificare le proprie vacanze per il prossimo anno” ha affermato Gianni Onorato, Chief Executive Officer di MSC Cruises. “Per questo motivo, abbiamo confermato il nostro programma completo per l’estate 2021. Le nostre navi torneranno in servizio solo quando lo riterremo opportuno, per fasi e per area, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e internazionali, delle altre autorità competenti e sulla base di un nuovo protocollo operativo sulla salute e la sicurezza, che annunceremo a breve. In questo modo, gradualmente, tutte le nostre navi torneranno a navigare tra l’entrata in vigore del nuovo protocollo e l’inizio della nostra stagione estiva 2021” ha aggiunto Onorato.
Di seguito sono riportati i principali punti della programmazione estiva del 2021 di MSC Crociere, che riguarda tutte le 17 navi della flotta della Compagnia, nonché le due nuove navi attualmente in costruzione, MSC Virtuosa e MSC Seashore, per un totale di 19 unità.
La stagione estiva 2021 di MSC Crociere offre agli ospiti numerose alternative e ampia flessibilità, consentendo a tutti di prenotare la vacanza dei propri sogni.
Itinerari di ogni durata, dalle mini-crociere di 3 o 4 notti, alle classiche 7 notti fino a quelle di 9, 11 e 14 notti. Con 19 navi, gli ospiti possono scegliere tra quelle più tradizionali e affascinanti, oppure le unità più grandi e moderne che offrono ampi spazi all’aperto. Numerosi porti d’imbarco, in modo che gli ospiti possano raggiungere facilmente il luogo di partenza. Oltre a un’ampia varietà di destinazioni, le navi di MSC Crociere offrono una ricca e piacevole esperienza a bordo con una vasta offerta per le famiglie, intrattenimento di indiscusso livello, impareggiabili menu di cucine internazionali, esperienze che gli ospiti potranno vivere a bordo di navi moderne e glamour, con cabine confortevoli e spaziose, numerosi spazi all’aperto e tecnologie all’avanguardia. Senza dimenticare la possibilità di provare l’esclusivo MSC Yacht Club sulle 11 navi di classe Fantasia, Meraviglia e Seaside, per gli ospiti più esigenti che cercano un’offerta ancora più esclusiva, personalizzata e con servizio di maggiordomo h24.
Le 3 navi della classe Seaside pronte a salpare insieme nel Mediterraneo occidentale
Per la prima volta, 3 navi della classe Seaside di MSC Crociere, progettate per avvicinare gli ospiti al mare, saranno impiegate contemporaneamente nel Mediterraneo occidentale per crociere in partenza dai porti italiani. Si tratta di MSC Seaside, MSC Seaview e MSC Seashore, progettate per i climi più caldi con spazi esterni più ampi e sono la soluzione migliore per gli ospiti che vogliono godersi il sole e la vista mozzafiato dei luoghi più suggestivi del Mare Nostrum.
MSC Seashore entrerà in servizio dal 1° agosto 2021, con un leggero ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, a causa dalla chiusura temporanea del cantiere navale per la pandemia COVID-19. Fino a quella data, sarà MSC Fantasia a sostituirla temporaneamente nel suo itinerario e, per via di questo cambiamento, gli ospiti che hanno già prenotato riceveranno un credito di bordo di 100 euro. MSC Seashore avrà il più alto rapporto di spazi all’aperto per ospite di qualsiasi nave della flotta MSC Crociere e offrirà il popolare itinerario delle “Sei Perle” che partirà da Genova, Napoli o Messina per dirigersi a La Valletta (Malta), Barcellona (Spagna) e Marsiglia (Francia).
MSC Seashore sarà affiancata dalle navi gemelle MSC Seaside e MSC Seaview nel porto di Genova. A partire da agosto 2021, MSC tornerà in Tunisia con MSC Fantasia che effettuerà crociere di sette notti da Genova con scali a Marsiglia, Barcellona, il porto di La Goulette a Tunisi, Palermo e Civitavecchia.
Alla fine dell’estate partiranno, da Genova, le crociere tra 9 e 12 notti verso il Marocco, le Isole Canarie, Madeira e il Portogallo o, in alternativa, verso la Grecia e Israele, con MSC Poesia con una tappa nella bellissima città di Haifa.
Nuovi itinerari per il Mediterraneo orientale
Novità per l’estate 2021, MSC Lirica sarà operativa da Venezia, e farà tappa anche nel porto di Trieste con un itinerario mozzafiato che farà scalo a Zara, Dubrovnik e Spalato (Croazia), Kotor (Montenegro) e Corfù (Grecia).
Inoltre, MSC Musica, MSC Orchestra, MSC Opera e MSC Sinfonia, offriranno itinerari di 7 notti da Venezia alla scoperta delle isole greche, del Montenegro e della Croazia.
Itinerari mozzafiato nel Nord Europa
Dall’8 di maggio la nuovissima MSC Virtuosa trascorrerà la sua prima stagione estiva con crociere da 7 a 14 notti in partenza da Kiel (Germania) e da Copenhagen (Danimarca), alternando i itinerari verso fiordi e le capitali baltiche.
I passeggeri potranno ammirare i famosi fiordi della costa occidentale norvegese e le capitali baltiche anche a bordo di MSC Splendida, che offrirà delle crociere che variano da 7, 10, 11 e 14 notti e si spingono anche fino a Capo Nord.
MSC Magnifica si sposterà a Southampton, Regno Unito, e offrirà itinerari di 7 notti verso i magici fiordi della Norvegia, 14 notti verso le capitali baltiche o il Mediterraneo a metà agosto, 12 notti verso le Isole Canarie e una crociera di 7 notti per toccare le “Perle del Nord” di Amburgo, Germania; Rotterdam, Paesi Bassi; Zeebrugge, Belgio e Le Havre, Francia.
MSC Preziosa offrirà itinerari dalle 9 alle 14 notti da Amburgo con destinazioni in Irlanda, Islanda e Capo Nord e Spitzbergen in Norvegia.
Il sole dei Caraibi e delle Bahamas
Conosciuta come “la nave per tutte le stagioni”, MSC Meraviglia offrirà crociere di 7 notti da Miami con partenza ogni sabato, mentre la classica e affascinante MSC Armonia offrirà nuove crociere più brevi di 3 e 4 notti sempre da Miami con partenza il lunedì e il venerdì per dirigersi verso Ocean Cay, l’esclusiva riserva marina delle Bahamas targata MSC.
Per la prima volta MSC Divina salperà da Port Canaveral (Florida) – nuovo porto di partenza per MSC Crociere – e offrirà un mix di crociere di 3, 4 e 7 notti con partenze la domenica e il giovedì. Chi sceglie queste crociere, potrà combinare la vacanza esplorando – prima o dopo la crociera – la zona di Orlando, facilmente raggiungibile da Port Canaveral.
Ocean Cay MSC Marine Reserve rimarrà il punto culminante delle crociere ai Caraibi, con tutte e tre le navi che faranno scalo sull’isola privata delle Bahamas. Una tappa riservata esclusivamente agli ospiti di MSC Crociere. L’isola privata – situata a sole 65 miglia da Miami – è circondata da 64 miglia quadrate di riserva marina, offrendo agli ospiti un’opportunità unica per scoprire la vita marina locale, assorbire lo spirito della cultura bahamense e riconnettersi con sè stessi e con gli altri.
Gli ospiti possono trascorrere una giornata intera scegliendo tra le 8 spiagge incontaminate a disposizione, lunghe complessivamente quasi 4 chilometri e un’ampia selezione di attività nell’oceano come la pesca d’altura, le avventure di snorkeling, il paddle boarding e il kayak. La sera, l’isola si anima con uno straordinario spettacolo di luci al faro dell’isola, con un’autentica e ritmatissima Junkanoo parade e danze sotto le stelle e musica dal vivo di artisti e dj bahamensi.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, gli ospiti possono contattare il loro agente di viaggio o visitare il sito web www.msccrociere.it.

ALIS, accordo con ABI per estensione moratoria bancaria alle grandi aziende

Guido Grimaldi: “Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo richiesto alle Istituzioni maggiore attenzione al tema della liquidità anche per le imprese di grandi dimensioni”.
“ALIS ha aderito all’accordo per il Credito 2019 che ABI ha sottoscritto con le Associazioni di rappresentanza delle imprese al fine di estendere le moratorie bancarie anche in favore delle imprese di maggiori dimensioni che autocertifichino di essere state danneggiate dal Coronavirus”.
Lo afferma in una nota il Presidente di ALIS Guido Grimaldi, in riferimento al nuovo Addendum all’Accordo per il Credito 2019 concordato tra ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni di rappresentanza delle imprese.
“Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria e socio-economica, ALIS ha richiesto alle Istituzioni governative, attraverso documenti tecnici e confronti diretti in videoconferenza, di offrire un’attenzione più concreta anche alle imprese di grandi dimensioni e di estendere loro la moratoria bancaria. Infatti, - aggiunge Grimaldi – al fine di arginare i danni economici causati dal Coronavirus alle aziende, in particolare con riferimento alle conseguenze economiche in tema di liquidità, il Governo è finora intervenuto con provvedimenti specifici, come l’articolo 56 del DL Cura Italia, solo nei confronti di piccole e medie imprese. Nonostante quindi non vi siano state aperture da parte del Governo nella direzione da noi auspicata e più volte segnalata, ALIS ha comunque trovato il modo di sostenere concretamente le grandi aziende del settore trasportistico”.
“Ringraziamo ABI per aver promosso l’ampliamento ed il rafforzamento di tale misura e per aver accolto la nostra richiesta di adesione, al fine diconsentire - conclude il Presidente di ALIS – alle grandi imprese, al pari delle PMI già beneficiarie di tale disposizione, di richiedere fino al 30 giugno 2020 la moratoria, decongestionando così il fabbisogno di liquidità e permettendo di pianificare il rilancio e lo sviluppo delle proprie attività”.
 

Varato oggi il Megayacht Charter di 55 metri Geco, della flotta Admiral

Marina di Carrara, 4 Giugno 2020. È stato varato oggi Geco, il nuovo megayacht charter di 55 metri, della flotta Admiral, il flagship brand di The Italian Sea Group, uno tra i player più riconosciuti a livello internazionale nel settore della nautica di lusso, attivo nella costruzione e refit di motoryacht e navi fino a 100 metri. Geco, espressione di creatività italiana riconosciuta in tutto il mondo, dal design estremamente accattivante e innovativo è completamente sviluppato internamente in collaborazione con l’Art Director del Gruppo, l’architetto Gian Marco Campanino. Con i suoi 55 metri Geco è un autentico capolavoro made in Italy di forme, linee e soluzioni innovative: dallo stile impattante della prua al rivoluzionario design della poppa che ospita, per la prima volta su questo tipo di imbarcazione, un’area “beach club” che, fiore all’occhiello del nuovo modello, presenta alte pareti laterali vetrate studiate per offrire protezione nelle giornate ventose e una grande piattaforma prendisole servita da una scala ultramoderna per agevolare l’accesso al mare. Il design degli esterni è fluido, luminoso e sinuoso: le linee scorrono dinamicamente tra i piani e ne enfatizzano i dettagli rigorosamente hand-made. Lo schema cromatico, ricercato e sofisticato, segue ed enfatizza le curve dello scafo e della sovrastruttura sottolineando l’eleganza degli esterni, decisi e rigorosi. Le aree esterne di Geco, in perfetta armonia con il design del nuovo megayacht, si contraddistinguono per la presenza di importanti elementi scultorei come il bancone bar, le aree prendisole e le scale in acciaio inossidabile che collegano i diversi decks. Il ponte superiore, di straordinaria bellezza e funzionalità, vede le aree esterne-interne collegate da una porta a vetri scorrevole che elimina la separazione tra il salone superiore, il salone esterno e la zona pranzo; anche la zona bar è progettata senza interruzioni tra ambienti interni ed esterni e il dialogo continuo tra gli spazi è rappresentato da un lungo bancone dedicato alla degustazione di vini e al servizio cocktail. Altra peculiarità di Geco è l’eliporto posizionato nella parte anteriore dello yacht che sovrasta delicatamente la sagoma dello scafo e presenta un’area lounge per indimenticabili serate en plein air. Il ponte prendisole ospita una vasca idromassaggio Jacuzzi e un’area gym attrezzata. Gli ambienti interni, ricercati e di grande impatto, rivelano un’atmosfera “super glamour” che vede un’intramontabile allure francese mixata al design italiano più contemporaneo. Boiserie francesi in legno, preziosi marmi italiani, dettagli in metallo bronzato e pareti in pelle creano un ambiente decisamente sofisticato e dal sapore internazionale. I materiali, dal legno wengé, al rovere naturale e al marmo dorato Calacatta, regalano una sensazione unica di eleganza, in perfetto equilibrio tra lusso esclusivo e maestria artigianale. Accuratamente selezionate le cromie per Geco con protagoniste nuance neutre interrotte da dettagli in metallo bronzato e da toni decisi come il blu navy e dell’arancio cognac. Nella sala da pranzo, dal design circolare, spicca uno splendido ed enorme lampadario, un’opera d’arte progettata per impreziosire e avvolgere l’ambiente con un eccezionale effetto ondulato grazie a centinaia di aste di cristalli colorati. Geco è il nuovo magayacht realizzato su misura in piena sintonia con i clienti per regalare un’esperienza esclusiva a tutti gli ospiti a bordo. Geco può ospitare fino a 12 ospiti che possono alloggiare nelle quattro meravigliose suites, nella suite armatoriale con studio privato e nell’elegante cabina VIP. La consegna di Geco è prevista a luglio 2020.
Scheda tecnica Geco  
Length overall 55.2 m 181 ft Beam max 8.60 m 28.2 ft Gross Tonnage GT 499 Hull Material Aluminum Alloy Superstructure material Aluminum Alloy Classification RINA C Hull Mach Y(Ch) Unrestricted, LY2 Owner and Guests 12 + 2 Crew 11 + 1 Main Engines 2x CAT C32 Acert (1418 kW @ 2300 rpm)Gear Reduction 2 x ServoGear Propulsion 2 x CPP ServoGear Max Speed 18 knots @ Trial load Cruising Speed (85% max power) 16.5 knots @ Trial load Max range @ 10 knots 3,500 nautical miles approx. + 5% fuel margin
Main Diesel Generators  2 x 150 kW 400V 50Hz 3ph Bow Thruster CMC  110 kW Electric 400V-50Hz-3ph Stern thruster CMC  65 kW Electric 400V-50Hz-3ph Stabilizer Fins CMC  Electric fins “zero speed”
Flag Authority  Greek Bilge separator  DVZ Fuel purifier  Gea Black water treatment  Hamann
Tank Capacities (abt.): Fuel (incl. daily tanks)  63,000 L  – 16,600 gal Fresh Water  16,000 L  – 4,200 gal Grey/Black water  6,000 L  – 1,600 gal