I palombari del Comsubin rimuovono un ordigno esplosivo risalente alla seconda guerra mondiale

L’8 ottobre 2019 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) hanno condotto una delicata operazione all’interno dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia, tesa a rimuovere e neutralizzare un ordigno esplosivo, risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuto durante alcuni lavori di escavazione.
Il 7 ottobre 2019, durante dei lavori di manutenzione della banchina della calata nord dell’Arsenale, una ditta privata ha individuato un manufatto metallico riconducibile ad un probabile residuato bellico, che era all’interno del molo, a 70 centimetri di profondità, nella posizione dove ormeggia Nave Vespucci quando si trova nella Base Navale di La Spezia.
Sospesi i lavori per precauzione, è stato richiesto a Comsubin di verificare l’oggetto che era stato scoperto mediante il supporto del personale dislocato al Nucleo SDAI della Spezia che, immediatamente intervenuto, lo ha identificato come una bomba d’aereo italiana da 100 Kg risalente alla seconda guerra mondiale.
Allo scopo di ristabilire la sicurezza nell’area di cantiere all’interno dello stabilimento militare e secondo quanto previsto dalle norme in vigore, nella prima mattina del 8 ottobre il Gruppo Operativo Subacquei di Comsubin ha avviato le operazioni di rimozione dall’ordigno dal sito dove era stato rinvenuto.  Alle ore 08.00 potevano riprendere le lavorazioni presso la banchina della calata nord dell’Arsenale, in quanto la bomba d’aero era stata rimossa e posizionata in una zona di sicurezza indicata dall’Autorità Marittima competente.
Le operazioni di distruzione della bomba, autorizzate dalla Prefettura della Spezia, sono avvenute lo stesso giorno secondo le consolidate procedure d’intervento, tese a preservare l’ecosistema marino. Anche grazie a quest’ultimo intervento d’urgenza è stato superato il quantitativo di ordigni neutralizzati l’anno scorso, già molto rilevante, portando a 49.464 i manufatti esplosivi neutralizzati dal 1 gennaio 2019. Un numero impressionante di operazioni condotte dai Palombari della Marina Militare a salvaguardia della pubblica incolumità nei mari, fiumi e laghi italiani.
Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione a favore della collettività.
Chiunque dovesse imbattersi in oggetti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, non deve in alcun modo toccarli o manometterli, denunciandone il ritrovamento, il prima possibile, alle autorità di polizia competenti.
Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato oltre 44.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1° gennaio 2019 sono 49.464 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 20.564 proiettili di calibro inferiore o uguale ai 12,7 mm.
Con una storia di 170 anni alle spalle, i Palombari del Comsubin rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.
Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di COMSUBIN che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.
 

il Presidente di Confitarma Mario Mattioli a Shipping and the Law.

Napoli, 9 ottobre 2019 -Di fronte ai vertici delle organizzazioni mondiali ed europee degli armatori, nonché ai rappresentanti delle istituzioni, esperti di shipping e di finanza riuniti a Napoli per la X dizione di Shipping and the Law, il 9 ottobre Mario Mattioli ha parlato di ciò che Confitarma ha fatto e sta facendo “consapevole della forza di una categoria che da sempre è in grado di affrontare le sfide del mercato globale”.  “Grazie al Registro Internazionale, fortemente voluto e difeso da Confitarma, -ha affermato il Presidente Mattioli – la flotta mercantile italiana è cresciuta in quantità e in qualità. Con la flotta è cresciuto tutto il cluster marittimo che ha raggiunto posizioni di leadership nella cantieristica, nella nautica da diporto, e nella portualità”.  Grazie ad una flotta competitiva gli armatori italiani hanno investito e continuano ad investire per rendere le loro navi sempre più sicure ed ecologiche. “L’armamento italiano è fortemente coinvolto nelle iniziative globali per ottenere una significativa riduzione delle emissioni di CO2, fissata in sede IMO per il 2050 al 50% rispetto ai livelli del 2008. Stiamo poi già utilizzando fonti energetiche a “zero emissioni”, in particolare quando sono ormeggiate nei porti, con navi sempre più verdi”. Anche l’occupazione marittima italiana è stata favorita dal Registro Internazionale e per promuovere le carriere marittime Confitarma sta dando da anni notevole impulso alla formazione delle nuove generazioni, attraverso la partecipazione e il sostegno ad attività e progetti formativi per il mare e per la terra, partendo sempre dalle concrete esigenze delle aziende per definire i programmi e strutturare i corsi al fine di avvicinare domanda e offerta di lavoro Sul fronte dei rapporti con il mondo della finanza, secondo il Presidente Mattioli occorre risolvere quelle delicate situazioni finanziarie che si sono venute a creare attraverso nuova capacità di finanziamento per le imprese armatoriali, con soluzioni innovative per risolvere i crediti incagliati. Ed è anche necessario un dialogo continuo anche con quelle realtà in grande crescita nel panorama nazionale e internazionale, che rappresentano fonti alternative al finanziamento bancario. “Lo stiamo facendo attraverso tavoli ad hoc che mirano a evitare fenomeni speculativi promovendo invece percorsi virtuosi di alleanza e collaborazione e guardando al ripristino, alla continuità e allo sviluppo sul territorio delle nostre aziende. A questo proposito, crediamo fermamente che il governo debba intervenire con modelli ad hoc, collaborando con banche e fondi di investimento, garantendo un migliore rating del pacchetto e riducendo i costi del finanziamento”. Infine, il Presidente di Confitarma si è soffermato sull’esigenza di far comprendere a tutti – istituzioni politiche, attori finanziari, produttori del settore, consumatori – l’importanza del sistema marittimo e, in primo luogo, della rete di trasporto marittimo che collega le economie dei Paesi. “Confitarma, grazie a un grande carico di esperienza e abilità, è un think tank vitale, collezionista di idee, luogo di lavoro per fatti e azioni e per creare opportunità di incontro, analisi e confronto. È la casa comune degli armatori italiani, il centro del cluster marittimo italiano”.

Ergo Assicurazione Viaggi – Nuova release rc professionale: protezione più completa e conveniente per operatori turistici

Milano, 9 ottobre 2019 – Operatori Turistici una protezione completa, in grado di contemplare tutte le aree di rischio previste dalla recente normativa su pacchetti turistici e servizi collegati, con particolare riferimento alla Direttiva UE 2302/2015: è questo l’obiettivo della nuova release della polizza RC Professionale, presentata da Ergo Assicurazione Viaggi in occasione della partecipazione alla 56° edizione di TTG Travel Experience.
La polizza, commercializzata da settembre 2019, sostituisce il prodotto precedente ed è disponibile su richiesta contattando lo staff commerciale della Compagnia. Sviluppata in collaborazione con un pool di legali specializzati, contempla tutte le coperture inerenti la responsabilità degli Operatori Turistici (agenzie di viaggi e tour operator): responsabilità civile professionale con massimale di € 2.500.000 (comprensiva del danno da vacanza rovinata), responsabilità civile verso terzi, responsabilità civile verso i prestatori di lavoro e responsabilità civile sui viaggi studenteschi.
Oltre ad essere completa e perfettamente aderente alla normativa, la nuova polizza RC Professionale è stata concepita per offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo, attraverso la predisposizione di 3 versioni: una basica per le agenzie che entrano sul mercato o che svolgono principalmente attività di intermediazione, una intermedia rivolta alle agenzie che realizzano pacchetti di viaggi e ai tour operator, e una versione TOP studiata per i tour operator di grandi dimensioni e per i partner più esigenti. In fase di sottoscrizione, sempre in relazione alle esigenze di copertura, Ergo Assicurazione Viaggi propone sia la polizza di Primo Rischio, con massimale fino a € 2.500.000, sia la Grandi Rischi, indicata per coprire gli eventi catastrofali, con massimale fino a € 31.500.000 in aggiunta al massimale di Primo Rischio.
Tra i plus dell’offerta rientra anche la gestione dei sinistri affidata ad un team interno, composto da professionisti con un background di competenze e di esperienza specifici per il settore del turismo. Questo consente a Ergo Assicurazione Viaggi di garantire in tutte le situazioni un supporto di ottimo livello, con tempi di risposta inferiori rispetto alla media di mercato.
“La gestione dei sinistri delle polizze RC – dichiara Daniela Panetta, Head of Sales di Ergo Assicurazione Viaggi – è molto delicata e richiede competenze specifiche, difficili da reperire sul mercato: un servizio accurato e personalizzato che le Compagnie a volte faticano ad offrire. Occorre conoscere nel dettaglio la legislazione del settore, l’operatività dei suoi protagonisti e le “best practice” consolidate. Noi abbiamo scelto di investire in quest’area capitalizzando la nostra lunga esperienza e la specializzazione nel ramo viaggi. La gestione del sinistro è il momento della verità: il processo risarcitorio deve essere efficace, veloce, trasparente, soddisfacente, non c’è nulla che vale di più per fidelizzare il cliente. Questo approccio assume un’importanza ancora maggiore in un contesto trade”.
In tema di sinistri, Ergo Assicurazione Viaggi ha aperto una linea di comunicazione telefonica dedicata alle denunce di sinistro che consente agli assicurati di aprire la pratica e richiedere il rimborso attraverso una semplice telefonata, con orari di operatività molto ampi (lunedì-venerdì 9-20, sabato 9-14).
 

Si rilanci il NAPA e la portualità alto adriatica: Delegazione del Propeller Port of Venice a Koper

Un forte messaggio per una più concreta collaborazione tra i porti dell’alto Adriatico aderenti al NAPA. E’ quanto emerge dal meeting nel porto di Capodistria (Koper) tra una qualificata delegazione dell’International Propeller Club Port of Venice, i massimi vertici di Luka Koper e i soci del Propeller Club Port of Koper. Il summit con una visita guidata ai 12 terminal del porto sloveno (n.d.r. 2000 camion al giorno in/out, circa  1 milione di Teus/a, 700.000 auto nei piazzali e garages pronte a raggiungere i mercati di destinazione ecc. ecc.) ha dimostrato come ci sia bisogno di una maggiore sinergia non solo tra Port Authority  delle due sponde ma anche tra i tanti operatori . “ Oggi la vera concorrenza e competitività tra scali – ha affermato il presidente del Propeller veneziano Massimo Bernardo –  si misura sull’efficienza di ogni singolo scalo in termini di servizi resi alla nave, alla merce sia in porto che nel transit time” . Concorda il presidente di Luka Koper Dimitrij Zadel annunciando i grandi investimenti che il suo porto ha programmato con l’espansione dei vari terminal che nel prossimo biennio saranno in grado di concentrare tutto il traffico proveniente dall’est Europa e dal far east. Comune tra le due delegazioni  è stata la convinzione dell’importante ruolo che un sistema portuale dell’Alto Adriatico realizzato con una più concreta sinergia tra i suoi porti possa rappresentare la testa di ponte di una più attrattiva portualità sud europea anche per poter concorrere con maggior forza a superare la concorrenza dei porti del northern range. Alle due delegazioni hanno partecipato per il Propeller Port of Venice oltre al presidente Bernardo, il v. presidente Gianni Rigon (RT Spedizioni) , l’on. Giuliano Godino(Gosped)   per il porto di Chioggia, Saul Mazzucco    pilota del porto, Gabriele Bevilacqua spedizioniere doganale ( Mondial ) , Graziano Cosmo ex direttore generale Venezia Terminal Passeggeri, Marco Zancanaro amm.. delegato Conepo, gli avvocati marittimisti Marco Seppi e Matteo Miatto.
Per la delegazione slovena Dimitrij Zadel, presidente del consiglio di amministrazione Mitja Dujc, direttore vendite e marketing (Sales & marketing director) Roberto Rihter, dipartimento sviluppo strategico Bojan Babič, direttore Terminal passeggeri.
A conclusione della visita ufficiale un proficuo B2B tra i soci dei due Clubs hanno sortito non solo l’interscambio di importanti informazioni sulle varie tematiche del trasporto ma, soprattutto, l’inizio di una concreta collaborazione tra imprese dell’uno e dell’altro porto adriatico.

A Shipping and the Law gli armatori accettano la sfida della green economy. Nuovi carburanti e navi sostenibili

Presto le navi potranno spegnere i motori in porto
Napoli, 9 ottobre 2019 – “Stiamo entrando nella quarta rivoluzione industriale che è diversa dalle precedenti perché si basa anche sulla comunicazione e connettività oltre che sulla tecnologia. Sono tante le sfide che ci attendono  a partire dall’enorme cambiamento delle regole sulle emissioni a partire da gennaio che ci porta sulla strada verso il 2050, quando il settore del commercio marittimo si è impegnato a dimezzare le proprie emissioni di Co2″. Questo lo scenario descritto da Esben Poulsson, presidente dell’International Chamber of Shipping, l’associazione mondiale degli armatori, in apertura della decima edizione di Shipping and the Law, che anche quest’anno ha raccolto a Napoli, al Maschio Angioino, il gotha del settore marittimo globale.
 Poulsson ha anche sottolineato la scelta indicata dall’Onu di istituire delle grandi aree marine protette negli oceani e che “le sfide sull’ambiente – ha detto – coinvolgono non solo gli armatori, ma anche i porti e dobbiamo chiederci cosa fare dal punto di vista infrastrutturale. Se vogliamo arrivare pronti alla deadline del 2050 non abbiamo tempo da perdere”.
Il tema dell’ambiente è centrale nell’edizione 2019 di Shipping and the Law, come evidenzia Francesco Saverio Lauro, avvocato marittimista e organizzatore dell’evento: “Il mondo dello shipping – spiega – ha tre orizzonti: da gennaio 2020 c’è l’abbattimento delle emissioni di zolfo, al 2030 bisogna guardare ai cambiamenti dello scenario economico mondiale che ci illustra qui a Napoli Hamish McRae, futurologo e professore a Oxford,  mentre nel 2050 c’è l’obiettivo di dimezzare le emissioni del comparto. Su questo lavoriamo al nostro forum  di Napoli per sviluppare soluzioni, sapendo che non tutte le idee coincidono ma che da questo dibattito nascono elementi di novità per la capacità dell’industria marittima di affrontare le sfide. L’ambiente è oggi un tema centrale per questo abbiamo mostrato qui a Shipping anche l’intero discorso di Greta”.
Una sfida subito raccolta dall’armatore Emauele Grimaldi che ha annunciato la produzione di nuove navi che rispetteranno le città portuali, spegnendo i motori quando sono attraccate e dicendo stop alle colonne di fumo che si alzano dalle navi in porto: “Abbiamo ordinato – spiega l’armatore – 12 nuove navi e 5 car carrier. Le car carrier sono le più efficienti mai costruite,  possono portare 7-8000 auto e consumano quando le navi che anni fa ne portavano 1500, quindi sono molto più grandi e 4-5 volte più efficienti di quelle di un tempo. I traghetti in produzione  sono invece tra i primi ibridi al mondo, con una potenza di batterie molto alta che gli permette di stare importo con emissione zero con degli shaft, degli alberi di trasmissione, che sono sul motore principale e prelevano i picchi di potenza che ricarica le batterie. Quando arriva in porto, quindi, la nave può spegnere completamente i motori e avere tutta l’elettricità necessaria dalle batterie, che peraltro si ricaricano anche quando la nave è ferma grazie ai pannelli solari. Su questo novità avremo presto alcune delle navi più avanzate al mondo ed è un orgoglio napoletano”.
Sfide forti arrivano anche sulla sicurezza, come ha sottolineato Claes Berglund, presidente eletto dell’Associazione degli armatori Europei: “Veniamo da un’estate in cui molte navi commerciali – ha detto – hanno subito attacchi e sono state fermate o deviate dai governi di alcuni Paesi per questioni politiche. Queste azioni non possono essere tollerate e le istituzioni europee devono essere in prima linea per proteggere le navi”. La pressione globale per la lotta ai cambiamenti climatici ha coinvolto anche il settore marittimo italiano che ha quindi raccolto la sfida, anche con i rischi connessi, come ha spiegato Mario Mattioli, presidente di Confitarma:  “Utilizzare carburanti – ha detto – che hanno una percentuale di zolfo dello 0,5% rispetto al limite precedente del 3,5% significa una riduzione della componente solforosa dell’85%. Caleranno le emissioni ma gli armatori dovranno usare anche carburanti più costosi e non ancora del tutto testati, un minimo di preoccupazione c’è nel settore. Anche per questo molti armatori guardando al Gnl (gas naturale liquefatto, ndr) per la propulsione a gas che ha meno emissioni dannose. Ma si stanno sviluppando anche navi a batteria, che si caricano durante il viaggio e quando entrano nei porti hanno zero emissioni, usando l’elettricità accumulata. L’impegno c’è, anche se ricordo sempre che ogni tonnellata di merce trasportata via mare emette molto meno che se fosse trasportata via aereo, ferrovia o su gomma”.
Shipping anche the Law proseguirà domani al Maschio Angiono con la seconda giornata dedicata a “The Shock of the New: Maritime InfrastructureFit for the Future”: che si aprirà con una riflessione sul futuro delle infrastrutture portuali, con interventi di Francesco di Majo, presidente dell’Autorità di Sistema del Tirreno centro-settentrionale, di Pietro Spirito, presidente dell’Autorità del Tirreno Centrale e di Umberto Masucci, presidente della F2i Holding Portuale.
La sessione finale, “The Shock of the New, Legal Responses: AI, Future Fuels, Brexit and Others” esaminerà le evoluzioni legali del settore ma anche i problemi connessi alla svolta imminente del Sulphur Cap, il limite alle emissioni di zolfo varate dall’International Maritime Organization e che le navi dovranno rispettare da gennaio 2020. L’argomento sarà introdotto da un keynote speech del prof. Mans Jacobsson, storico direttore degli International Oil PollutionCompensation (IOPC) Funds, che tratterà il tema delle sfide legali poste dalle navi senza equipaggi.  La tavola rotonda, presieduta da Clive Aston, pastpresident dell’associazione degli arbitri londinesi LMAA e da Jonathan Lux, mediatore, arbitro e barrister, vedrà i contributi di James Leabeater QC,barrister di 4 Pump Court, che introdurrà l’argomento legato alle sfide legali derivanti dalla Brexit e di Tiejha Smyth, deputy director (FD&D) di North of England P&I Association, che affronterà il tema delle nuove sfide derivanti dal nuovo Sulphur Cap, e gli interventi di: Giorgio Berlingieri, presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo; di Bruno Castellini, partner di Jones Day; di Mark Clough QC, dello Studio Legale Lauro; di David McInnes, partner di BDM Law; di Robert Mayer di SMIT e di David Pitlarge, partner di Hill Dickinson LLP.

Venerdì Carnival Cruise Line riprenderà le chiamate a Grand Bahama.

Carnival Pride Primo di 39 chiamate in porto franco fino alla fine dell’anno
Miami, 9 ottobre 2019 – Carnival Cruise Line ha annunciato oggi che riprenderà le chiamate regolari a Grand Bahama a partire da venerdì 11 ottobre, quando Carnival Pride attraccherà a Freeport. Carnival Elation seguirà domenica 13 ottobre e Carnival Freedom martedì 15 ottobre.
Il Carnival Pride è partito da Baltimora domenica 6 ottobre per una crociera di una settimana con circa 2.400 ospiti. Tutto sommato tra oggi e la fine dell’anno, Carnival Cruise Line prevede di ospitare 39 chiamate in Freeport, portando oltre 100.000 visitatori a destinazione e fornendo un impatto significativo sull’economia locale. Per tutto l’anno, oltre 400.000 ospiti visiteranno Grand Bahama durante una vacanza in crociera sul Carnevale a bordo di 10 navi diverse che navigano da nove porti nazionali statunitensi.
“Carnival Cruise Line è orgogliosa di essere un grande sostenitore per tutto l’anno del turismo crocieristico a Freeport, quindi siamo molto entusiasti di offrire ai nostri ospiti l’opportunità di visitare nuovamente questa popolare destinazione”, ha affermato Terry Thornton, vice presidente senior di Carnival di operazioni portuali. “Le visite alle navi da crociera sono importanti per l’economia locale e il nostro team di escursioni a terra ha lavorato a stretto contatto con gli operatori turistici locali e ha confermato una serie di interessanti escursioni a terra per i nostri ospiti.”
Verranno offerte più di 15 escursioni a terra, tra cui The All Inclusive Beach Club; Un rifugio selezionato con giochi da spiaggia e acqua; e la VIP Luxury Sail, solo per citarne alcuni.
Ha aggiunto il senatore James Kwasi Malik Thompson, ministro di Stato per Grand Bahama, “La ricostruzione di Grand Bahama è iniziata. Accogliamo con favore il ritorno di Carnival Cruise Line a Grand Bahama dopo l’uragano Dorian. Carnival è un partner incredibile per Bahamas e Grand Bahama “.
Lunedì, Carnival Ecstasy è arrivato a Freeport per subire un ampio bacino di carenaggio di 12 giorni presso il cantiere di Grand Bahama, diventando la prima nave da crociera a utilizzare la struttura dall’uragano Dorian.
Le attività di soccorso della compagnia comprendono un impegno di 2 milioni di dollari da parte di Carnival Corporation e della Micky and Madeleine Arison Family Foundation, nonché spedizioni di soccorso consegnate dalle navi Carnival Cruise Line e attraverso una partnership con Tropical Shipping. I dipendenti e gli ospiti di Carnival hanno anche donato oltre $ 500.000 attraverso strumenti e collezioni di donazioni online il giorno dell’imbarco e a bordo.
Per ulteriori informazioni su Carnival Cruise Line, visita Carnival.com . Per le prenotazioni, contattare qualsiasi agente di viaggio o chiamare il numero 1-800-CARNEVALE. Il carnevale si può trovare anche su: Facebook , Instagram , Twitter e YouTube .

Grimaldi Holding affida ai cantieri San Giorgio del Porto la commessa per l’installazione di scrubber

Genova, 9 ottobre 2019 – È arrivata a San Giorgio del Porto la M/N “Forza”, la prima delle due Unità Ro-Pax di Grimaldi Holding affidate ai cantieri genovesi per l’installazione dei cosiddetti “scrubber”, una tecnologia di abbattimento delle emissioni. La Nave farà il suo ingresso in bacino domani. La funzione degli impianti scrubber è quella infatti di effettuare un lavaggio dei gas di scarico con acqua. Questi ultimi vengono convogliati in una torre collocata in ciminiera dove viene pompata e spruzzata acqua di mare. Lo zolfo presente nel combustibile, e quindi nei gas di scarico, viene assorbito dall’acqua, riducendo le emissioni.
Il Traghetto “Forza” – sul quale verranno installati scrubber open-loop hybrid-ready, ovvero predisposti a modifiche successive per una transizione verso il closed-loop – resterà nel bacino di San Giorgio del Porto per 35 giorni, al termine dei quali avrà inizio la fase di test sulla tecnologia installata.
A gennaio 2020, la Nave “Forza” sarà seguita dalla sua gemella “Tenacia” sulla quale verranno apportate le stesse migliorie tecniche.
L’installazione degli scrubber sulle due Unità impiegherà oltre 150 addetti che, congiuntamente, eseguiranno anche in lavori di dry dock e di modifica di alcuni impianti Nave.
Con questo importante aggiornamento tecnico si conferma la vocazione di Grimaldi Holding, da sempre, particolarmente attenta alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità della propria Flotta. Oltre alle applicazioni degli scrubber, GH è stata infatti la prima Compagnia Italiana di Ferry-Cruise ad aver equipaggiato, nel 2017, le proprie Unità con l’impianto di trattamento delle acque di zavorra.
“Le caratteristiche che contraddistinguono i Ferry-Cruise di Grimaldi Holding – velocità, capacità e flessibilità di carico – unite all’attenzione per aggiornamenti e migliorie degli standard sia tecnici che “green”, hanno consentito al Gruppo di avere, in questi anni, le attenzioni e la collaborazione dalle maggiori Compagnie di Navigazione Internazionali ad alcune delle quali le Navi sono noleggiate con contratti a lungo termine.”
“È una grande soddisfazione per noi essere partner di un progetto di ammodernamento che promuove la sostenibilità del trasporto marittimo”, ha commentato Manolo Cavaliere, Commercial Manager di San Giorgio del Porto. “Siamo convinti che questa collaborazione contribuisca allo sviluppo di sinergie su aspetti importanti come l’innovazione e il rispetto dell’ambiente, dimostrando che l’intero sistema sta andando nella direzione giusta”.

Partecipazione italiana alla fiera CILF di Shenzen.

Roma, 9 ottobre 2019 – Si apre domani a Shenzhen e proseguirà fino al 12 ottobre 2019 la CILF – China International Logistics and Supply Chain Fair. L’iniziativa, realizzata dall’Agenzia ICE nasce dalla collaborazione con le due principali associazioni di categoria della logistica italiana, Assoporti e UIRUnione Interporti Riuniti. Obiettivo della partecipazione alla CILF è quello di inserire le attività di attrazione investimenti, facenti capo al Gruppo di Lavoro “Invest in Italy” di Agenzia ICE e Invitalia, all’interno delle dinamiche degli sviluppi logistici e del Real Estate che scaturiscono dal Piano strategico One Belt One Road, anche con riferimento alla crescita significativa del cross border e-commerce.
L’evento si inserisce nell’ambito delle attività previste dall’accordo tra Agenzia ICE e le suddette Associazioni, siglato nel luglio 2018 con l’obiettivo di instaurare un rapporto di collaborazione per valorizzare il “Sistema Paese” ed introdurvi l’investitore estero come attore strategico per l’evoluzione, nello specifico, della competitività della portualità italiana e del sistema distributivo con base la rete degli interporti.
La CILF, cui l’Agenzia ICE partecipa quest’anno per la prima volta, è uno dei principali eventi fieristici dedicati alla logistica che si tengono in Cina con, in più, una forte risonanza in ambito asiatico. La sua particolarità è quella di rivolgersi al vasto mercato della Cina meridionale: nelle passate edizioni ha registrato 1.860 espositori da 53 Paesi e 138.000 visitatori da 81 Stati. Il Salone rappresenta quindi il naturale punto di riferimento per quanti vogliano cogliere le opportunità di questo settore, sia per la presenza a Shenzhen di una ZES, la prima ad essere realizzata in Cina, sia per la vicinanza della città con la zona franca del Porto di Hong Kong.
Il Padiglione Italia, di circa 100 mq, ospiterà una delegazione in rappresentanza di nove realtà del mondo della logistica italiana, giunte a Shenzhen per presentare le rispettive opportunità di investimento ad una qualificata platea di operatori internazionali: AdSP (Autorità di Sistema Portuale) del Mar Ligure Occidentale (Genova), AdSP del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno), Autorità Portuale di Gioia Tauro e della Calabria (Gioia Tauro), AdSP del Mar Ionio (Taranto), AdSP del Mare Adriatico Settentrionale (Venezia), Interporto Campano Spa, Cepim Spa – Interporto di Parma, Zailog – Interporto Verona Quadrante Europa.
Nel corso di incontri di business che avranno luogo per tutta la durata della manifestazione: sia presso il Padiglione Italia, sia all’interno di una intera Hall del complesso fieristico dedicata ai One-to-One. A supporto di questa attività il team ‘Invest in Italy’ in collaborazione con l’Ufficio di Canton, ha avviato nelle scorse settimane un’azione preliminare di sensibilizzazione delle controparti locali, fornendo agli organizzatori cinesi indicazioni sui principali target dell’offerta italiana.
Grazie all’impegno del team ”Invest in Italy” verrà presentato a  Shenzhen un portafoglio di 44 asset comprendenti progetti di investimento diretto per un valore stimato di 2,2 miliardi di euro (greenfied, brownfield, joint-venture, etc.) e numerose proposte di location per insediamenti.
Le proposte progettuali sono quindi state raccolte e pubblicate all’interno di un book dell’offerta settoriale, del quale è stata prevista una doppia edizione in lingua inglese ed in lingua cinese, a completamento dei servizi offerti.
Durante la tre giorni cinese, la CILF sarà animata da un fitto programma di forum e seminari tecnici. L’Agenzia ICE ha coordinato, agendo in sinergia con i partner dell’iniziativa, la presenza in tre diversi forum di alcuni fra i rappresentanti della compagine italiana. Il primo appuntamento di taglio istituzionale, The 8th Shenzhen World Port Chain Strategy Forum, si terrà giovedì 10 ottobre e vedrà tra gli altri gli interventi dei rappresentanti di Assoporti, UIR, Porto di Genova, Porto di Taranto e Interporto Campano. Il giorno successivo, venerdì 11 ottobre, sarà la volta di due seminari tecnici: il primo, dedicato ai treni blocco ospiterà l’intervento dell’Interporto di Parma mentre il secondo, sulle catene internazionali della distribuzione su piattaforma e-commerce sarà a cura del Porto di Genova.
Forti di un accordo di collaborazione recentemente stipulato con il Porto di Shenzhen, il Porto ed il Comune di Genova saranno presenti anche con un proprio stand.
Il nostro Paese può contare su 15 Autorità di Sistema Portuale che movimentano oltre 240 miliardi di euro di import/export marittimo e 52 milioni di passeggeri annui (dati 2017), ed è leader nel settore crocieristico, distinguendosi anche nello short sea shipping nel Mediterraneo. Inoltre, forte dei suoi 23 Interporti, 5 dei quali occupano stabilmente i primi 10 posti fra le principali strutture a livello europeo, l’Italia può offrire una rete capillare di strutture e servizi ad alto potenziale di investimento.   In allegato l’elenco delle autorità portuali e aziende partecipanti.
 
 
 
 
 

GNV: SI APRONO LE PRENOTAZIONI PER L’ESTATE 2020

La Compagnia offre il 30% di sconto per chi prenota entro l’11 Novembre 2019.
Genova, 10 ottobre 2019 – GNV, in concomitanza con il TTG di Rimini dal 9 all’11 Ottobre, annuncia la data dell’apertura delle prenotazioni per il 2020: a partire dal 28 ottobre sarà possibile prenotare i viaggi fino a settembre 2020 per tutti i collegamenti operati dalla Compagnia.
In occasione dell’apertura delle prenotazioni, a chi acquista un biglietto entro il prossimo 11 Novembre 2019, GNV riconoscerà uno sconto del 30% per tutti i viaggi da giugno a settembre 2020 compreso.
I clienti potranno scegliere anche l’opzione Prevendita, che consente di prenotare il biglietto versando il 30% del totale (tasse incluse) e concludere la procedura d’acquisto 30 giorni prima del viaggio, saldando il restante 70% dell’importo tramite Agenzia di Viaggio, Contact Center di GNV o sul sito www.gnv.it
Inoltre, anche quest’anno la Compagnia offre l’opzione Blocca il prezzo, che consente ai propri ospiti di riservare la soluzione di viaggio desiderata e bloccarne il prezzo per 2 giorni, al termine dei quali sarà possibile confermare il viaggio e procedere al pagamento oppure cancellare la prenotazione.
Nel corso del 2019 GNV ha continuato a consolidare la propria offerta, aumentando il numero di partenze e potenziando la propria presenza sul mercato, con una flotta di 15 navi e un’offerta di 7 linee nazionali, di cui 5 attive tutto l’anno da e per la Sicilia, e 11 linee internazionali da e per Tunisia, Marocco, Spagna, Francia e Albania.
A conferma dell’interesse della Compagnia per la destinazione Sardegna, a maggio 2019 GNV ha riattivato lo storico collegamento estivo Genova-Olbia, in aggiunta alla consueta tratta Genova-Porto Torres. Dopo i risultati positivi della passata stagione, la Compagnia ha confermato entrambe le linee anche per l’estate 2020.
In Sicilia GNV opera i collegamenti giornalieri da e per Palermo con Genova e Napoli, le linee da Civitavecchia per Palermo e Termini Imerese e il collegamento Napoli-Termini Imerese, con un’offerta che consente di collegare la Sicilia ai porti più importanti dell’arco tirrenico.
Dopo aver consolidato la propria presenza in oltre quattro anni di attività della linea Bari-Durazzo, GNV continua a investire nel collegamento giornaliero verso Albania.
In Marocco GNV opera 5 linee da e per Italia, Francia e Spagna, offrendo una rete completa verso tutti i maggiori porti mediterranei con i collegamenti Genova-Tangeri, Barcellona-Tangeri, Sète-Tangeri, SèteNador e Barcellona-Nador.
Per la Tunisia, oltre alla linea bisettimanale Genova-Tunisi, che diventa trisettimanale durante l’alta stagione, sono confermate anche per il 2020 le partenze settimanali dai porti di Civitavecchia e Palermo per Tunisi.
I passeggeri potranno prenotare rivolgendosi alle Agenzie di viaggio, alle biglietterie portuali di GNV e al Contact Center al numero 010 2094591 o via mail info@gnv.it, oppure direttamente sul sito web www.gnv.it

Premio “il logistico dell’anno 2019″ , a novembre la 15a edizione.

Nella mattinata di venerdì 8/11/2019 presso l’Auditorium Giò Ponti di Assolombarda, a Milano, Assologistica – con la sua divisione Cultura e Formazione e il magazine Euromerci – attribuirà gli ambiti riconoscimenti a manager e imprese che hanno fatto dell’innovazione il loro punto di forza.
Milano, 10 ottobre 2019 – Iniziato il conto alla rovescia per uno degli eventi clou del settore logistico nazionale, ovvero l’assegnazione dei premi “Il Logistico dell’Anno”, manifestazione giunta alla sua 15a edizione e organizzata da ASSOLOGISTICA assieme alla sua divisione ASSOLOGISTICA CULTURA E FORMAZIONE e al magazine Euromerci.
L’edizione 2019 si terrà venerdì 8 novembre 2019 (ore 9,00-13,00) presso l’Auditorium Giò Ponti di Assolombarda, in via Pantano 9, a Milano.
Notevole, anche quest’anno, la partecipazione al contest, con la massiccia candidatura di progetti davvero interessanti soprattutto in ambiti quali information technology e logistica 4.0, sostenibilità ambientale, multimodalità, formazione e ricerca & sviluppo.
“Obiettivo del Premio è quello di far emergere imprese e manager che fanno dell’innovazione il loro punto di forza – spiega il segretario generale di Assologistica, Jean Francois Daher – Innovando, tutte queste realtà forniscono un prezioso contributo nel dare un volto nuovo alla logistica e al supply chain management. Quello dell’innovazione è sempre stato il filo conduttore del ‘Logistico dell’Anno’, un evento che si inserisce oggi in un contesto in cui innovarsi è presupposto imprescindibile per continuare a operare in un mercato che sta cambiando a ritmi fino a qualche tempo fa impensabili”.
La cerimonia di premiazione è preceduta dal convegno “ORIZZONTI E SFIDE DELLA LOGISTICA DI OGGI E DI QUELLA CHE VERRÀ”, moderato da Annamaria Di Ruscio, Ceo di NetConsulting cube. Relatori di spicco – ciascuno dal proprio speciale punto di osservazione – illustreranno i maggiori trend del settore logistico sia attuali che degli anni a venire. Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, relazionerà su ‘Logistica e democrazia economica’. Verranno quindi affrontate da parte dell’avv. Sara Armella (Studio Legale Sara Armella & Associati) le sfide rappresentate dai nuovi paradigmi politico-economici che stanno stravolgendo i commerci mondiali. Il compito di indicarci le strade che intraprenderà il mondo del lavoro in un comparto sempre più automatizzato toccherà all’avv. Michele Bignami (Studio Legale NCTM). E ancora si discuterà dell’importanza di circolarità economica e green logistics nell’intervento di Daniele Testi, presidente di SOS LOGistica. Sul ruolo strategicamente epocale della tecnologica si confronteranno vari relatori tra cui il prof. Guido Perboli, direttore  di ICT for City Logistics and Enterprises del Politecnico di Torino – ICELab@Polito, Lorenzo Bollani di TESISQUARE ed Enrico Camerinelli (quest’ultimo si focalizzerà sul ruolo della blockchain in logistica). Da ultimo di parlerà dell’importanza delle infrastrutture (reali e virtuali)  con Rossella Panero, presidente di TTS Italia e Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia. I lavori verranno chiusi da Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”, che amplierà gli orizzonti, presentando le innovazioni di alcune startup internazionali.
Nel corso della mattina verrà attribuita anche la Borsa di Studio “Alvaro Spizzica” per una tesi di laurea (sempre in ambito logistica e supply chain management) curata da una neo-laureata o un neo-laureato.

Annual Report MSC: i progressi della Pesca Sostenibile

MSC Marine Stewardship Council – Pesca sostenibile pubblica oggi il nuovo rapporto relativo all’anno fiscale 2018 – 2019. Confermato il trend di crescita positivo del pescato sostenibile certificato MSC, che raggiunge il massimo storico di 11,8 milioni di tonnellate (15% del totale pescato globale) per un valore di 10 miliardi di dollari l’anno. L’Italia si muove a due velocità: nonostante ci sia solo una cooperativa di pesca certificata, il mercato ittico fa passi da gigante. Il nostro paese si colloca al 5° posto per fatturato e al 7° posto per volume di prodotti certificati MSC in commercio.
Milano, 10 ottobre 2019 – MSC – Marine Stewardship Council, organizzazione internazionale non profit responsabile del più importante programma globale di certificazione di sostenibilità ittica, pubblica oggi il rapporto annuale relativo all’anno fiscale 2018-2019 “Lavorare insieme per oceani pieni di vita”. Gli oceani versano oggi in una condizione sempre più complessa e problematica, anche a causa della pesca eccessiva che interessa il 93% delle risorse ittiche mondiali1. Per invertire questa tendenza, MSC lavora quotidianamente con i diversi interlocutori (pescatori, governi, aziende e ONG) per promuovere azioni concrete e mantenere gli oceani pieni di vita oggi, domani e per le generazioni future Grazie ad un aumento del 34% delle catture di pesce certificate MSC negli ultimi cinque anni2, le vendite globali di prodotti ittici sostenibili con marchio blu MSC hanno raggiunto per la prima volta un milione di tonnellate all’anno. “Stiamo spingendo i nostri oceani oltre il loro limite, eppure dobbiamo dare impulso all’ottimismo se vogliamo ottenere un cambiamento tangibile”, afferma Rupert Howes, amministratore delegato di MSC. “Stiamo assistendo a un crescente impegno da parte delle politiche e da parte delle aziende, avvallato da una preoccupazione senza precedenti per i nostri oceani da parte dei consumatori”. Catalizzatori di cambiamento positivo MSC promuove un programma di etichettatura e certificazione che riconosce e premia le pratiche di pesca sostenibili e garantisce ai consumatori che solo i prodotti ittici provenienti da una pesca ben gestita siano venduti con il marchio blu MSC. Oggi, il 15% del pescato globale3 è certificato secondo lo standard MSC, in aumento rispetto al 10% del 2014. Secondo l’organizzazione, alla base di questo cambiamento si trovano: • Una crescente domanda da parte dei consumatori e una maggiore disponibilità di prodotti sostenibili: secondo una ricerca commissionata da MSC, l’83% dei consumatori di pesce di tutto il mondo (e l’87% in Italia) concorda sulla necessità di proteggere gli oceani per le generazioni future4. Gli
acquirenti ora spendono quasi $10 miliardi all’anno (in Italia, circa $200 milioni) per prodotti con marchio MSC3; la consapevolezza rispetto al marchio MSC è aumentata dal 32% del 2016 al 37% del 20184. Sono 37.000 i prodotti certificati MSC presenti sul mercato globale, mentre in Italia sono oltre 10003. Il consumatore dunque diventa per MSC il motore fondamentale del cambiamento spingendo il mercato verso la sostenibilità attraverso il classico meccanismo di domanda e offerta. • Risposta dal mondo della pesca: MSC continua a registrare una crescita del numero di attività di pesca sostenibili certificate, dalle 216 del 2014 alle 361 del 20193, che si trovano in 41 paesi. • Coalizione politica e commerciale catalizzata dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs): la certificazione MSC è utilizzata da paesi e organizzazioni come parte integrante dell’impegno volontario di soddisfare l’obiettivo 14, che protegge la salute degli oceani. • Un maggiore impegno dal mondo della pesca nei Paesi in via di sviluppo, da dove proviene oltre la metà dei prodotti ittici del mondo. Qui le attività di pesca certificate sono più che raddoppiate negli ultimi due anni (da 59 nel 2017 a 124 nel 2019)3, anche grazie a progetti promossi da MSC in Messico, Indonesia e Sudafrica. Italia e Mediterraneo Storicamente i paesi dell’Europa meridionale sono stati più lenti delle controparti settentrionali nell’intraprendere un percorso di certificazione di sostenibilità, nonostante circa il 80% degli stock ittici nel Mediterraneo5 risultino sfruttati e gestiti in modo poco lungimirante e nonostante la pesca garantisca la sussistenza di 180.000 persone in questa area. “Affinché il Mediterraneo torni ad essere un mare in salute e pieno di vita, e la pesca possa continuare a garantire cibo e lavoro, è necessario che vengano intrapresi miglioramenti sostanziali nella gestione degli stock ittici e del sistema delle attività di pesca” afferma Francesca Oppia, Program Director di MSC in Italia. Qualcosa sta già cambiando: il volume di prodotti certificati MSC venduti in Italia è cresciuto di un terzo tra il 2018 e il 2019 e ora il nostro paese è al quinto posto per fatturato e al settimo per volume di prodotti ittici certificati MSC3. “Il marchio blu di MSC è riconosciuto da quasi la metà dei consumatori italiani” continua Oppia, “anche grazie all’impegno di molte aziende e retailer che hanno scelto l’approvvigionamento da fonti sostenibili”. Ed è il nostro paese ad aprire la strada della sostenibilità nel bacino Mediterraneo: la prima attività di pesca certificata MSC si trova infatti in Veneto. La O.P. Bivalvia Veneto Società Cooperativa, composta da 111 barche gestite da 2-3 persone, pesca 4.600 tonnellate di vongole di mare all’anno, poco più di un quarto del pescato a livello nazionale.

Royal Caribbean annuncia il nome e l’homeport della quinta nave di classe Oasis.

La nave da crociera più grande del mondo partirà dalla Cina
Milano, 10 ottobre 2019L’attesa è finita: oggi Royal Caribbean International ha annunciato il porto di partenza e il nome della quinta nave della Classe Oasis. La nuova nave si chiamerà Wonder of the Seas e offrirà crociere in partenza da Shanghai, in Cina. I dettagli sono stati rivelati dal Presidente e CEO di Royal Caribbean, Michael Bayley, durante la conferenza dell’industria crocieristica globale svoltasi a Shanghai. Molta attesa per il debutto nel 2021 di Wonder of the Seas che, oltre a essere la più grande nave da crociera al mondo, sarà la prima unità della Classe Oasis a navigare in Asia e nel Pacifico. “Royal Caribbean è conosciuta per la sua capacità di innovazione e perché riesce sempre a spingersi oltre l’immaginario del possibile, e una nave di Classe Oasis in Cina, ne è la prova – ha affermato Bayley. “Wonder of the Seas ridefinirà il concetto di vacanza, sarà davvero rivoluzionaria e segnerà uno dei più importanti capitoli nella storia futura di Royal Caribbean”. Oggi è stato anche un giorno da ricordare per Wonder of the Seas: nei quartieri navali Chantiers de l’Atlantique, a Saint-Nazaire, in Francia, si è svolta la cerimonia della posa della chiglia, che ha segnato l’inizio ufficiale dei lavori di costruzione della nave. La chiglia, per un peso di 970 tonnellate, 47 metri per 20 metri, è stata sollevata e posata sul molo adibito alla costruzione da una gru di 1.400 tonnellate. “Royal Caribbean International è leader nel mercato cinese da oltre dieci anni, promuovendo la crescita del mercato crocieristico nell’area – ha affermato Zinan Liu, Presidente di Royal Caribbean Asia -. L’arrivo di Wonder of the Seas rappresenta una nuova era per Royal Caribbean”. Come le altre navi della sua classe, anche Wonder of the Seas disporrà a bordo di sette quartieri tematici, offrendo esperienze emozionanti, una gastronomia curata e creativa e intrattenimento spettacolare, il tutto con l’ausilio delle ultime tecnologie.
 

Costa Crociere rafforza la presenza della compagnia in Sicilia e Sardegna.

A partire da fine maggio 2020 la nuova ammiraglia Costa Smeralda farà scalo ogni settimana a Cagliari durante l’estate e a Palermo nella stagione invernale. Costa Pacifica arriverà a Catania anche durante l’estate 2020.
Genova, 11 ottobre 2019 –  Costa Crociere annuncia grandi novità che hanno l’obiettivo di accrescere ulteriormente la presenza della compagnia in Sardegna e in Sicilia.
La prima è relativa a Costa Smeralda, nuova ammiraglia attualmente nelle fasi finali di allestimento presso il cantiere Meyer di Turku, in Finlandia. Nel corso della stagione estiva 2020, dal 28 maggio al 24 settembre, Costa Smeralda sarà a Cagliari tutti i giovedì, dalle ore 7 alle 17, per un totale di 18 scali.  L’itinerario, di una settimana, comprenderà Savona (sabato), Marsiglia (domenica), Barcellona (lunedì), Palma di Maiorca (martedì), Cagliari (giovedì) e Civitavecchia (venerdì).
A partire dall’1 di ottobre 2020 sino all’8 aprile 2021, sarà invece Palermo ad accogliere Costa Smeralda ogni giovedì, dalle 7 alle 16, per un totale di 28 scali. L’itinerario rimarrà invariato, con Palermo al posto di Cagliari.
Oltre a Costa Smeralda, nel corso del 2020 a Palermo farà scalo regolarmente anche Costa Diadema, tutti a martedì da aprile a fine settembre 2020, mentre nel corso dell’inverno 2020/21 arriverà Costa Fortuna ogni venerdì. Gli scali Costa a Palermo da gennaio 2020 ad aprile 2021 saliranno così a un totale di 77.
La seconda novità riguarda invece Costa Pacifica. A seguito dei cambiamenti alle crociere estive di Costa Smeralda, Costa Pacifica farà scalo a Catania, invece di Cagliari, tutti i mercoledì a partire dal 3 giugno 2020 sino a novembre 2020, con il seguente itinerario: Genova, Barcellona, Palma di Maiorca, Malta, Catania e Civitavecchia. Grazie a questa novità gli scali Costa a Catania saliranno a 36 nel corso del 2020.
La Sicilia e la Sardegna sono due regioni dove la domanda di crociere Costa è in costante crescita. Le novità che abbiamo introdotto per gli itinerari 2020/21 consentiranno ai nostri clienti siciliani e sardi di partire comodamente da un porto vicino a casa per provare un prodotto davvero innovativo come quello di Costa Smeralda, che rappresenta il meglio dell’ospitalità italiana in crociera. Allo stesso tempo, per gli ospiti che imbarcheranno su Costa Smeralda da altri porti, Cagliari e Palermo rappresentano due destinazioni di grande attrattiva, che arricchiranno ulteriormente la loro esperienza di vacanza” – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere.
La presenza di Costa Smeralda favorirà un ulteriore sviluppo dell’impatto economico a Cagliari e Palermo. In base allo studio condotto da Deloitte & Touche e Università di Genova, infatti, è stato calcolato che ogni passeggero Costa genera una spesa diretta di 74,60 euro in ogni porto europeo visitato dalle navi della compagnia. Questo sviluppo avverrà in maniera sostenibile, dal momento che Costa Smeralda sarà la prima nave Costa alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più “pulito” al mondo.
 
 
 
Costa Smeralda, così come la gemella Costa Toscana in consegna nel 2021, sarà alimentata, sia in porto sia in navigazione, a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile più pulito al mondo, in grado di garantire un basso impatto ambientale. L’utilizzo dell’LNG permette infatti di eliminare quasi totalmente le emissioni di ossidi di zolfo e particolato.
 
Costa Smeralda sarà una sintesi e allo stesso tempo un omaggio al meglio dell’Italia. I nomi dei ponti e delle aree pubbliche sono dedicati a luoghi e piazze famosi d’Italia. L’offerta enogastronomica farà riferimento alla grande tradizione italiana e si avvarrà della collaborazione di partner di assoluta eccellenza. La nave avrà 11 diversi ristoranti, di cui uno pensato per le famiglie, 19 bar, una splendida area spa con 16 sale riservate ai trattamenti, un parco acquatico con scivoli, 4 piscine e un’area interamente dedicata ai bambini. Costa Smeralda avrà anche il suo Museo, il CoDe – Costa Design Collection Museum, dedicato all’eccellenza del design italiano.
 
Costa Crociere provvederà a informare entro il 18 ottobre le agenzie di viaggio e gli ospiti prenotati sulle partenze di Costa Smeralda e Costa Pacifica interessate dall’introduzione dei nuovi porti di Cagliari, Palermo e Catania.

Via della Seta: a Shenzhen Musolino su delega di Assoporti firma dichiarazione per rafforzamento delle logistiche e innovazione.

Shenzhen, Cina 11 ottobre 2019Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, è stato delegato da Assoporti a rappresentare il sistema portuale italiano a Shenzhen in Cina, nel corso della 14a Fiera della logistica internazionale (CILF 2019).
L’appuntamento fieristico, che si tiene nella ricca provincia del Guangdong dal 10 al 12 ottobre, coinvolge oltre 60 mila visitatori e mille espositori e prevede un forum specifico sulla via della seta marittima e sulla strategia portuale globale.
In questo contesto, riunendosi con colleghi provenienti da tutto il mondo nella sala dei ricevimenti dell’Hotel Marco Polo, il presidente Musolino ha sottoscritto una dichiarazione d’intenti, a nome e per conto di Assoporti, con l’obiettivo di promuovere una piattaforma per la cooperazione internazionale tra scali marittimi, in particolare sui temi smart port, green port, internet delle cose e rafforzamento delle catene logistiche.
Il documento sottoscritto riconosce una grande importanza allo sviluppo delle zone franche e al collegamento industriale tra queste e i porti italiani e cinesi, al fine di promuovere i traffici internazionali e rafforzare la competitività delle rispettive economie regionali, innescando, nel contempo, un processo di contaminazione innovativa tra i diversi nodi della catena logistica mondiale.
 
 
 
 
 
 

MSC torna alla Barcolana con design innovativo, efficienza e trasporto sostenibile

Anche quest’anno il team di vela di MSC, azienda leader nei trasporti marittimi containerizzati, gareggerà con la barca classe Psaros33 MSC ha a disposizione la più grande flotta di navi container al mondo con la più bassa impronta di carbonio La società vede interessanti parallelismi tra il design e l’efficienza dello shipping e delle regate  
Ginevra, Trieste 11 ottobre 2019 – Dopo un anno di regate per i mari e i laghi europei, MSC Mediterranean Shipping Company, la compagnia leader nel settore del trasporto marittimo containerizzato e della logistica, torna alla Barcolana con la sua barca a vela MSC Team. La barca gialla e nera è una Psaros33 lunga 10 metri con vela principale da 48 metri quadrati e spinnaker da 140 metri quadrati. È stata costruita a Ginevra nel 1976 presso il cantiere navale Psaros, fondato da Jean Psarofaghis, un pioniere nelle tecniche di costruzione navale e membro del team di vela. La Psaros33 è un monoscafo che, a detta dello stesso costruttore, è stato disegnato “per essere veloce, molto stabile e facile da manovrare”. L’equipaggio sarà composto da 7 persone con il professionista della vela Nicolas Groux in qualità di tattico. Nicolas ha partecipato all’America’s Cup, alla Bol d’Or su Alinghi, 5 volte al Tour de France Sailing e a tre stagioni di multihull (D35 nel 2007 e 2008 e M2 nel 2009). Il team ginevrino di MSC di bordo sarà composto da Massimiliano Venezian (trimmer e Senior Vice President di MSC), Joel Kunzi (prodiere), Simone Arienti (albero) e infine Sebastian Wittgenstein (Financial Director di MSC Group) come mainsail trimmer. A completare l’equipaggio della MSC Team sarà il trimmer mate Mikis Psarofaghis, figlio di Jean Psarofaghis, che giovanissimo ha iniziato la sua carriera da velista partecipando alla Youth America’s Cup su AC45 con il team Tilt, oltre che a numerose regate in Moth Class. Questo è un anno fondamentale per lo sviluppo di MSC, dopo il recente lancio di MSC Gulsun, la più grande nave portacontainer al mondo, progettata per avere la minor impronta da carbonio di sempre, il che significa che può avere le più basse emissioni di CO2 per tonnellata di carico trasportato per miglio. Man mano che aumenta l’interesse della società per le regate, i parallelismi tra iniziative sostenibili nel settore dello shipping e le attività relative alle regate diventano sempre più rilevanti. La storica Barcolana è disputata da barche a vela che si affidano interamente alla propulsione eolica, mentre naturalmente nel trasporto merci i motori sono utilizzati per la propulsione delle navi. Più che mai questo fa riflettere MSC su come trarre alcuni insegnamenti dall’antico mondo della vela e immaginare cos’altro si possa fare in relazione alla progettazione delle navi e alla riduzione della resistenza dello scafo, mentre il settore marittimo si concentra sempre più sull’efficienza della progettazione e sulla minimizzazione dell’impatto ambientale. Sebastian Wittgenstein, Financial Director di MSC Group ha dichiarato: “MSC è presente per il secondo anno consecutivo alla Barcolana. Partecipare alla storica regata, gareggiare con alcuni dei migliori velisti e con le barche a vela più avanzate tecnologicamente al mondo sono solo alcuni degli obiettivi della nostra mission, volta a promuovere la sostenibilità. Partecipare a una regata significa essere abili nel domare le forze della natura senza l’uso di alcun motore, ma facendo leva esclusivamente sul lavoro di un team di individui che collaborano in modo efficiente per ottenere ottimi risultati e divertirsi durante la navigazione, mentre sono circondati da bellezze della natura. Infine, riteniamo che il maggior coinvolgimento di aziende del calibro di MSC possa aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi legati all’ambiente, alle risorse del mare e alla difesa degli ecosistemi marini”. A conferma dell’impegno di MSC a favore dell’ambiente, la Compagnia promuove da tempo pratiche commerciali sostenibili ed etiche e investe massicciamente in tecnologie a basse emissioni di carbonio e programmi di retrofit per massimizzare le prestazioni ambientali delle proprie navi. MSC a Trieste MSC ha da tempo scelto lo scalo giuliano, teatro della 51° edizione della Barcolana, quale gateway privilegiato nel Mare Adriatico per i suoi collegamenti tra l’Europa e l’Asia che consentono transit-time veloci e ridotte emissioni di CO2. La Compagnia ha investito direttamente nel Trieste Marine Terminal che serve navi container da tutto il mondo ed è collegato ai mercati europei grazie ad efficienti connessioni ferroviarie. Ad oggi le navi di MSC collegano il Trieste Marine Terminal con 7 servizi oceanici diretti per la Turchia, Israele, la Grecia e il Mar Nero, il Libano ma anche il Far East con la Phoenix line. Secondo gli ultimi dati del Trieste Marine Terminal, ad agosto sono stati movimentati oltre 57mila TEU, il che rappresenta un incremento del 9,7% rispetto al 2018. Calendario velico di MSC Oltre alla Barcolana, MSC ha preso parte ad altre due regate internazionali nel Mar Mediterraneo: Cope del Rey, dal 29 luglio al 3 agosto 2019, e Turkcell Platinum Bosphorus Cup, 28-29 settembre, dove la barca Farr40, che si è classificata quinta su 42 in gara. La Barcolana è la regata più celebre del mondo e in questo 51° anniversario dalla sua fondazione MSC ha scelto di riconfermare il suo impegno in qualità di sponsor della manifestazione. Lo stand di MSC è situato nella Sponsor Area ai numeri 75-76, dove, grazie alla partnership con Marevivo, promuoverà i valori della biodiversità e dello sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e la pesca illegale, promuovendo al contempo l’educazione ambientale. MSC e Marevivo lavorano insieme sin dal 1995 con l’obiettivo di ispirare i giovani con la passione per il mare e per diffondere una cultura della sostenibilità dentro e fuori la classe

La Guardia Costiera a tutela della risorsa ittica e del consumatore

Risultati dell’operazione di vigilanza sulla filiera ittica
Genova, 11 ottobre 2019  – Nei giorni scorsi gli ispettori pesca della Guardia Costiera di Genova hanno portato a termine un’operazione di intensa vigilanza sulla filiera ittica in Liguria, Lombardia e Piemonte, che ha portato ad elevare 18 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 46.000€, e circa 800 kg di pesce sequestrato. L’operazione ha interessato anche il Mar Ligure dove, mediante l’impiego di unità navali, sono stati svolti numerosi controlli a pescherecci e unità da diporto in attività di pesca sportiva e ricreativa. Complessivamente sono state condotte 358 ispezioni, di cui 58 in mare e 300 sulla filiera ittica commerciale, con un impiego di 100 uomini e 7 unità navali. Le ispezioni hanno riguardato rivenditori all’ingrosso, pescherie, supermercati ed attività di somministrazione, con controlli mirati sul rispetto delle vigenti normative nazionali e comunitarie in materia di tracciabilità, etichettatura e tutela delle specie bersaglio. Tra i risultati di maggior rilievo si evidenziano n. 2 notizie di reato per frode in commercio a carico di esercizi di ristorazione, nonché gli accertamenti svolti dalla Guardia Costiera di Genova e di Lavagna che hanno eseguito ingenti sequestri di prodotti ittici per mancanza di tracciabilità presso le sedi di diverse catene di​cash and carry a Genova e nel Tigullio. Presso un’azienda sono state contestate due sanzioni amministrative, di 1500€ cadauna, mentre diversi quintali di pesce sono stati messi sotto sequestro per mancanza della documentazione comprovante la provenienza. Durante le ispezioni sono stati trovati numerosi esemplari di astice e crostacei di varie specie non più in vita all’interno di vasche sovrapopolate, in violazione delle procedure sanitarie di autocontrollo previste. All’azienda è stata contestata una sanzione, pari ad € 2.000, per il mancato rispetto delle procedure HACCP. Infine, presso il mercato ittico cittadino di Ca’ de Pitta, è stato individuato un operatore che commercializzava pezzogne (una specie pregiata di pagello detta anche, in ligure, “​besugo” ​ ) di taglia inferiore a quella prevista per legge, proveniente da un noto fornitore del sud Italia. Il prodotto è stato sequestrato e successivamente devoluto in beneficenza ad un’associazione ​onlus ​ , previa autorizzazione del servizio veterinario della ASL 3 Genovese che ne ha confermato le condizioni di consumabilità. Le aziende coinvolte sono state entrambe sanzionate per commercio di novellame.

Parte il countdown per la nuova nave di Cunard con il taglio della prima lamiera

Inizia la costruzione della 249esima nave di Cunard nel cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia
Il primo pezzo d’acciaio verrà utilizzato per creare una scultura che sarà esposta per gli ospiti sulla nuova nave
Londra/Trieste, 11 ottobre 2019 – Cunard e Fincantieri hanno celebrato oggi l’inizio della costruzione della 249a nave della compagnia crocieristica, scandendo un momento emozionante nei suoi 179 anni di storia. La nave, ancora senza nome, sarà la seconda nave più grande a battere la bandiera di Cunard ed è destinata a reinventare l’esperienza di crociera di lusso con una serie di servizi a bordo unici. Il primo troncone della nave è in costruzione presso il cantiere di Castellammare di Stabia di Fincantieri. Il gruppo cantieristico in passato ha consegnato le celebri “Queen Victoria” nel 2007 e “Queen Elizabeth” nel 2010. La cerimonia del taglio della lamiera è un evento chiave nella vita della nuova nave di Cunard, segnando l’inizio dei lavori di costruzione che culmineranno con la sua consegna a Monfalcone (Gorizia) nel 2022. Simon Palethorpe, President di Cunard, ha dichiarato: “Dopo anni di pianificazione e progettazione, siamo lieti di vedere i lavori di costruzione iniziare sulla nostra nuova nave. La 249° “Cunarder” sarà la nostra quarta unità di lusso nel 21° secolo. La nuova nave si ispira ai successi del nostro passato, integrando lo spirito Cunard con nuovi concetti e idee entusiasmanti che offriranno un’esperienza di viaggio unica ed esclusiva ai nostri ospiti”. Gilberto Tobaldi, Direttore del cantiere di Castellammare, ha aggiunto: “Siamo molto orgogliosi di dare inizio a questo capitolo della storia di Cunard con l’inizio della costruzione della nuova nave e non vediamo l’ora di lavorare con loro e con Carnival UK squadre nei prossimi mesi”. Cunard ha inoltre annunciato di aver commissionato una scultura unica nel suo genere, realizzata con il primo pezzo di acciaio tagliato per la nuova unità. Il lavoro sarà affidato al famoso scultore Sam Shendi, per essere poi esposto a bordo della nave e apprezzato dagli ospiti di Cunard. Shendi è uno scultore britannico di origini egiziane che utilizza materiali industriali, come acciaio, acciaio inossidabile, alluminio e fibra di vetro, per dare vita a un’opera figurativa molto personale. Shendi ha dichiarato: “Non vedo l’ora di lavorare con il team Cunard, e affrontare la sfida di creare una scultura dall’acciaio tagliato per la loro nave rappresenta un’opportunità unica. Qualsiasi artista sarebbe entusiasta di entrare a far parte di una storia così ricca e sapere che le proprie opere viaggeranno per il mondo, mettendo in collegamento ospiti da tutti gli angoli del globo”. Con la costruzione ormai avviata, i progettisti di interni della nave lavoreranno a fianco di Fincanteri per offrire un’esperienza unica a bordo. Guidato dal famoso designer Adam D. Tihany, il pluripremiato team di progettazione comprende Simon Rawlings (David Collins Studio), Terry McGillicuddy (Richmond International) e Sybille de Margerie (Sybille de Margerie Paris). Ognuno porta la propria esperienza da hotel e resort internazionali di livello mondiale con l’obiettivo di offrire un nuovo standard di lusso per Cunard.

“Operazione Vesuvio fisch” la Guardia Costiera Stabiese controlla ristoranti e risto-pescherie dei comuni vesuviani.

Gli investigatori analizzano i Profili Social: Facebook – Instagram – Twitter
Castellammare di Stabia, 12 ottobre 2019 – Prosegue incessante l’attività di indagine sul territorio della Guardia Costiera finalizzata a perseguire e reprimere l’illecita commercializzazione e detenzione delle “Vongole di Rovigliano” e dei Datteri di Mare, attività posta in essere dai componenti di una vera e propria organizzazione dedita al fenomeno criminis della pesca di frodo ed il commercio della specie protetta dattero di mare – Litophaga – litophaga.
Nella serata di ieri i militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, hanno passato a setaccio ristoranti e risto-pescherie dei comuni vesuviani, San Marzano Sul Sarno, Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Boscoreale, Boscotrecase, etc. al fine di tutelare la salute dei consumatori e verificare il rispetto delle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, focalizzando l’attenzione circa la commercializzazione delle “Vongole locali di Rovigliano” che recenti analisi le hanno accertate contaminate da inquinanti di origine fecale oltre che ben più grave da contaminanti di matrice chimica come metalli pesanti, metalli non normati, idrocarburi, piombo, zinco etc. e dei “Datteri di Mare”, prezioso mollusco bivalve della specie protetta Lithophaga – lithophaga, la cui pesca e consumo sono vietati da norme comunitarie e nazionali, in quanto per poterli raccogliere ne comporta la frantumazione a martellate della roccia con conseguente devastazione delle coste ed alterazione dell’ecosistema marino tutto.
I militari hanno controllato diversi ristoranti e risto-pescherie e sono stati impegnati fino a tarda notte; sono stati rinvenuti illeciti di natura penale ed amministrativa sanzionando i titolari e/o gestori per diverse migliaia di euro, potendo riscontrare violazioni per tracciabilità e rintracciabilità del prodotto e in alcuni dei casi hanno riscontrato la mancanza dei previsti documenti di acquisto; violazioni per la corretta tenuta del manuale di autocontrollo igienico sanitario H.A.C.C.P. e ben più grave all’ispezione in sala si è accertato che alcuni ristoratori servivano “cruditè di frutti di mare e pesce” tra le cui prelibatezze rinvenuti anche i Datteri di Mare che venivano serviti al tavolo dei consumatori.    In particolare in un noto e rinomato ristorante tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano i militari potevano accertare la consumazione del prezioso mollusco che stava per essere consumato crudo; da anni i militari della Guardia Costiera stabiese combattono il fenomeno criminale della raccolta di frodo del Dattero di Mare e puntando sul “vezzo” social l’hanno spuntata raccogliendo utili elementi investigativi.   Infatti proprio l’elaborazione di questi dati ha consentito d’individuare sul territorio ristoratori “compiacenti” che sempre più hanno servito il prezioso mollusco proponendolo al tavolo come accertato in queste ore.
I controlli hanno potuto accertare che è proprio l’entroterra vesuviano terreno fertile dove componenti dell’organizzazione attraverso una rete capillare di distribuzione fanno arrivare sia le “Vongole veraci” di Rovigliano, contaminate e pericolose per la salute dei consumatori in quanto contaminate da inquinanti fecali e chimici, che il prezioso mollusco – Dattero di Mare il cui “cruditè” come accertato arriva ad essere pagato anche ben oltre le 120,00 euro.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni dove i militari dopo aver identificato centinaia di consumatori del prezioso mollusco provenienti anche da fuori regione, si apprestano a passare a settaccio tutte quelle attività ristorative, tra cui molte anche rinomate e recensite da “gourmet” nonché titolate e consigliate da riviste di settore enogastronomiche e le sorprese non tarderanno ad arrivare.
E, nel mentre i militari erano nell’entroterra vesuviano, contemporanea attività di polizia giudiziaria condotta a mare ed a terra poteva accertare che “squadre di predoni del mare” organizzate tra loro, come di consueto uscivano nella tarda sera, dal porto stabiese – Banchina Fontana Acqua della Madonna, dirigendo nei tratti di costa della Penisola Sorrentina, dove perpetravano lo scempio ambientale per evidentemente rifornire i prossimi “ristoratori” di turno; indagini in corso ed elementi info-investigativi acquisiti in queste ore, sono al vaglio documentale degli investigatori della Guardia Costiera e dell’AG di Torre Annunziata per ulteriori sviluppi d’indagine che culmineranno nel perseguire penalmente soggetti attenzionati, pluripregiudicati, anche grazie all’ausilio di sofisticate attrezzature d’intelligence come i Droni di ultima generazione, dotati di fotocamera termica capace di rilevare la presenza umana anche al buio ed in assenza totale di luce.
“Si mira a colpire la domanda per far calare la richiesta così da poter mandare in “stallo” l’organizzazione dedita a tali traffici che in questi mesi è stata provata da diverse sequestri di prodotto (ben oltre una tonnellata), oltre che di attrezzature e risorse strumentali, colpendo così il patrimonio economico tanto da costringere i “sodali” a dedicarsi ad altre attività illecite per racimolare proventi e risorse, come quella della raccolta di frodo delle “Vongole veraci” di Rovigliano raccolte nello specchio d’acqua prospiciente la foce del fiume Sarno, tratto di mare altamente inquinato e contaminato dove essere vietata ogni tipo di attività di pesca di molluschi bivalvi, crostacei e prodotti ittici in genere, ancorchè tratto di mare per tali fatti non censito, annoverato e catalogato dalla Regione Campania per tali attività, motivo per il quale questo Comando non rilascerà autorizzazioni per la pesca subacquea professionale prevista dal Decreto 1 giungo 1987 n. 249” sono state le parole del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata  (CP) Ivan SAVARESE.

Secondo autorevoli studi lo “slow steaming” sarebbe in grado di presagire benefici economici e ambientali.

La profonda crisi finanziaria iniziata nel 2008 che ha investito tutti i settori produttivi ricomprendendo inevitabilmente anche il mondo dello shipping, ha tuttavia offerto all’industria marittima l’opportunità di contribuire in maniera piuttosto consistente alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, tematica che soprattutto negli ultimi tempi sta catalizzando l’attenzione di gran parte dell’opinione pubblica.
Secondo autorevoli studi infatti, il contenimento della velocità dei servizi di trasporto marittimo, noto anche con il termine inglese di “slow steaming”, sistema adottato da numerose compagnie di navigazione per fronteggiare l’aumento del prezzo del combustibile, sarebbe in grado di apportare notevoli benefici non solo sotto l’aspetto della convenienza economica (risparmio del carburante) ma anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
In particolare si rileva che, una diminuzione del 10% della velocità media della flotta mondiale determinerebbe un calo di circa il 20% delle emissioni di anidride carbonica, senza costi aggiuntivi per gli armatori in relazione ad eventuali investimenti da sostenere, eccezion fatta per quello riconducibile al mero allungamento del c.d. ”transit time” (tempo di transito).
Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato che unitamente alle nuove e più stringenti regole ambientali previste dall’IMO (International Maritime Organization), in arrivo entro gennaio del 2020, può costituire una strategia estremamente efficace nella difficile battaglia contro l’inquinamento provocato da talune tipologie di naviglio.
Allo stato, le esalazioni nocive prodotte dalle grandi imbarcazioni si attestano intorno al 3%, tuttavia secondo le previsioni di alcuni analisti, tale percentuale potrebbe pericolosamente ed esponenzialmente crescere entro il 2050.
Occorre dunque raccogliere la sfida e agire tempestivamente, individuando come nel caso dello “slow steaming”, ulteriori soluzioni che possano in qualche modo scongiurare l’aggravarsi della situazione.
In quest’ottica è pertanto auspicabile che anche gli armatori si facciano carico del problema, assumendosi le loro responsabilità dinanzi alle future generazioni, provando a fare tutto ciò che è ancora umanamente possibile per contrastare le innaturali trasformazioni climatiche e le devastanti conseguenze in esse implicate.

MSC Team vince la Barcolana nella 4a categoria.
La Psaros 33 si classifica 24esima su 2015 barche partecipanti

Anche quest’anno il team di vela di MSC, azienda leader nei trasporti marittimi containerizzati, ha gareggiato con la barca classe Psaros33. 
MSC ha a disposizione la più grande flotta di navi container al mondo con la più bassa impronta di carbonio 
Ginevra, Trieste 13 ottobre 2019 – Dopo un anno di regate per i mari e i laghi europei, MSC Mediterranean Shipping Company, la compagnia leader nel settore del trasporto marittimo containerizzato e della logistica, ha partecipato alla Barcolana con la sua barca a vela MSC Team.
La barca gialla e nera, una Psaros33 lunga 10 metri con vela principale da 48 metri quadrati e spinnaker da 140 metri quadrati, si è classificata prima nella sua categoria (4a) e 24esima su 2015 imbarcazioni. La barca a vela è stata costruita a Ginevra nel 1976 presso il cantiere navale Psaros, fondato da Jean Psarofaghis, un pioniere nelle tecniche di costruzione navale e membro del team di vela. La Psaros33 è un monoscafo che, a detta dello stesso costruttore, è stato disegnato “per essere veloce, molto stabile e facile da manovrare”.
L’equipaggio è composto da 7 persone con il professionista della vela Nicolas Groux in qualità di tattico. Nicolas ha partecipato al Tour de France cinque volte, di cui due volte nel ruolo di skipper. Ha conseguito due titoli di campionato svizzero in Surprise e tre vittorie nella Primo Cup. Tra il 2009 e il 2011, Nicolas ha lanciato un progetto di regata transatlantica, arrivando 14° assoluto nella competizione e mantenendo il tempo record attuale.
Il team ginevrino di MSC di bordo è composto da Massimiliano Venezian (trimmer e Senior Vice President di MSC), Joel Kunzi (prodiere), Simone Arienti (albero) e infine Sebastian Wittgenstein (Financial Director di MSC Group) come mainsail trimmer.
A completare l’equipaggio della MSC Team è il trimmer mate Mikis Psarofaghis, figlio di Jean Psarofaghis, che giovanissimo ha iniziato la sua carriera da velista partecipando alla Youth America’s Cup su AC45 con il team Tilt, oltre che a numerose regate in Moth Class.
Questo è un anno fondamentale per lo sviluppo di MSC, dopo il recente lancio di MSC Gulsun, la più grande nave portacontainer al mondo, progettata per avere la minor impronta da carbonio di sempre, il che significa garantire le più basse emissioni di CO2 per tonnellata di carico trasportato per miglio. Man mano che aumenta l’interesse della società per le regate, i parallelismi tra iniziative sostenibili nel settore dello shipping e le attività relative alle regate diventano sempre più rilevanti. La storica Barcolana è disputata da barche a vela che si affidano interamente alla propulsione eolica, mentre naturalmente nel trasporto merci i motori sono utilizzati per la propulsione delle navi. Più che mai questo fa riflettere MSC su come trarre alcuni insegnamenti dall’antico mondo della vela e immaginare cos’altro si possa fare in relazione alla progettazione delle navi e alla riduzione della resistenza dello scafo, mentre il settore marittimo si concentra sempre più sull’efficienza della progettazione e sulla minimizzazione dell’impatto ambientale.
Sebastian Wittgenstein, Financial Director di MSC Group ha dichiarato: 
MSC è presente per il secondo anno consecutivo alla Barcolana. Partecipare alla storica regata, gareggiare con alcuni dei migliori velisti e con le barche a vela più avanzate tecnologicamente al mondo sono solo alcuni degli obiettivi della nostra mission, volta a promuovere la sostenibilità. Partecipare a una regata significa essere abili nel domare le forze della natura senza l’uso di alcun motore, ma facendo leva esclusivamente sul lavoro di un team di individui che collaborano in modo efficiente per ottenere ottimi risultati e divertirsi durante la navigazione, mentre sono circondati da bellezze della natura. Infine, riteniamo che il maggior coinvolgimento di aziende del calibro di MSC possa aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi legati all’ambiente, alle risorse del mare e alla difesa degli ecosistemi marini”.
A conferma dell’impegno di MSC a favore dell’ambiente, la Compagnia ha promosso da tempo pratiche commerciali sostenibili ed etiche e investe massicciamente in tecnologie a basse emissioni di carbonio e programmi di retrofit per massimizzare le prestazioni ambientali delle proprie navi.
MSC a Trieste 
MSC ha da tempo scelto lo scalo giuliano, teatro della 51° edizione della Barcolana, quale gateway privilegiato nel MareAdriatico per i suoi collegamenti tra l’Europa e l’Asia che consentono transit-time veloci e ridotte emissioni di CO. La Compagnia ha investito direttamente nel Trieste Marine Terminal che serve navi container da tutto il mondo ed è collegato ai mercati europei grazie ad efficienti connessioni ferroviarie. Ad oggi le navi di MSC collegano il Trieste Marine Terminal con 7 servizi oceanici diretti per la Turchia, Israele, la Grecia e il Mar Nero, il Libano ma anche il Far East con la Phoenix line.
Secondo gli ultimi dati del Trieste Marine Terminal, ad agostosono stati movimentati oltre 57mila TEU, il che rappresenta un incremento del 9,7% rispetto al 2018.
Calendario velico di MSC
Oltre alla Barcolana, MSC ha preso parte ad altre due regate internazionali nel Mar Mediterraneo: Cope del Rey, dal 29 luglio al 3 agosto 2019, e Turkcell Platinum Bosphorus Cup, 28-29 settembre, dove la barca Farr40, che si è classificata quinta su 42 in gara.
La Barcolana è la regata più celebre del mondo e in questo 51° anniversario dalla sua fondazione MSC ha scelto di riconfermare il suo impegno in qualità di sponsor della manifestazione. Lo stand di MSC è situato nella Sponsor Area ai numeri 75-76, dove, grazie alla partnership con Marevivo, promuoverà i valori della biodiversità e dello sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle aree marine protette, la lotta all’inquinamento e la pesca illegale,promuovendo al contempo l’educazione ambientale. MSC e Marevivo lavorano insieme sin dal 1995 con l’obiettivo di ispirare i giovani con la passione per il mare e per diffondere una cultura della sostenibilità dentro e fuori la classe.
LA BARCA: PSAROS 33  Lunghezza: 10.00 m Lunghezza (overall): 10.70 m Pescaggio: 2.50 m Altezza dell’albero: 16.50 m Peso: 1950 kg G-Sail: 48.6 m2 Fiocco: 21.4 m2 Genoa: 38.5 m2 Spinnaker: 140 m2
MSC SAILING TEAM: Timoniere e tattico Nicolas Groux, skipper professionista
Nicolas Groux, skipper di Psaros 33, ha iniziato a navigare a Dinghy, Optimist e 420 e ha tre anni di esperienza nel settore dei multiscafi. Per quato riguarda i monoscafi, Nicolas ha partecipato al Tour de France cinque volte, di cui due volte nel ruolo di skipper. Ha conseguito due titoli di campionato svizzero in Surprise e tre vittorie nella Primo Cup. Tra il 2009 e il 2011, Nicolas ha lanciato un progetto di regata transatlantica, arrivando 14° assoluto nella competizione e mantenendo il tempo record attuale.
Trimmer - Massimiliano Venezian, Senior Vice President e TradeManager, responsabile delle attività cargo di MSC nel Mar Nero, Mediterraneo Orientale, Grecia e Turchia, Nord Africa, Nord Est Europa e Mediterraneo Occidentale.
Prodiere - Joel Kunzi, MSC Geneva Drizzista - Jean Psarofaghis, proprietario dei cantieri Psarofaghis, vice campione mondiale Toucan & 5,5m JI class, vincitore 4 volte della Bol d’Or (la più importante regata al mondo su lago). Albero - Simone Arienti, MSC Geneva  Mainsail trimmer - Sebastian Wittgenstein, Financial Director diMSC Group Trimmer mate - Mikis Psarofaghis, ha partecipato a molte regate nella classe Moth e alla Youth America’s cup in AC45

Taranto, cerimonia di cambio al vertice del Comando in Capo della Squadra Navale.

L’ammiraglio Marzano cede il Comando all’ammiraglio Treu
Taranto - lo scorso 12 ottobre  alle ore 11.00, sul ponte di volo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiata nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, ha avuto luogo la cerimonia di cambio al vertice del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) tra l’ammiraglio di squadra Donato Marzano (cedente) e l’ammiraglio di squadra Paolo Treu (subentrante).
L’ammiraglio Marzano ha ceduto l’incarico dopo tre anni di Comando, durante i quali le unità e gli equipaggi della Squadra Navale hanno partecipato a numerose e diversificate missioni nazionali ed internazionali, tra le quali spiccano l’Operazione Mare Sicuro; l’Operazione Sea Guardian per la sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo sotto egida NATO; l’Operazione Atalanta, per il contrasto alla pirateria marittima, le operazioni Europee Triton e Eunavformed Sophia, nonché le numerose esercitazioni nazionali, NATO, EU e ambito iniziativa “5+5”.
L’ammiraglio Treu ha assunto il Comando del Comando in Capo della Squadra Navale provenendo dallo Stato Maggiore della Marina, dove ha svolto l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore.
Il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) è il comando operativo della Marina Militare. Da Cincnav dipendono, tramite i Comandi delle Divisioni o di componente, le unità navali e i reparti delle forze operative e specialistiche Alle dipendenze di Cincnav operano oltre 18.500 militari, divisi tra equipaggi delle Unità navali e dei sommergibili, equipaggi di volo delle Forze Aeree della Marina, fucilieri della Brigata Marina San Marco, personale del Centro Addestramento Aeronavale, dei Centri di Telecomunicazione/C4 e delle Stazioni Navali/SEN.
Il compito della Squadra Navale è di esercitare il controllo operativo di tutti gli assetti assegnati, ad eccezione di quelli assegnati a specifiche missioni (TOA), garantire l’approntamento delle forze (navali, aeree, subacquee, e anfibie) assicurandone manutenzioni, addestramento e il necessario supporto. L’attività in mare serve a conseguire, elaborare, validare e condividere la Maritime Situational Awareness (MSA), attraverso il Centro Operativo Marina Militare, allo scopo di assicurare la sicurezza marittima delle aree di interesse.
Oggi la Squadra Navale concorre ad assicurare la sicurezza marittima a protezione degli interessi nazionali (linee di traffico, piattaforme di estrazione delle risorse energetiche e materie prime, pescherecci, accesso ai porti, etc) con:
la partecipazione a operazioni di presenza e sorveglianza a livello nazionale, come l’operazione Mare Sicuro e la Vigilanza Pesca, nell’ambito della politica delle alleanze (NATO, UE e coalizioni dei volenterosi), come per l’operazione anti pirateria e presenza nell’Oceano Indiano ATALANTA che adesso vede impegnata la fregata Marceglia; il monitoraggio delle acque costiere con l‘impiego della Rete Radar Costiera e le unità di seconda linea (OPV, unità ausiliare, etc); il monitoraggio dei dispositivi militari delle marine di interesse in sinergia NATO/multinazionale, in transito nel Mediterraneo Centrale; la partecipazione a iniziative di Maritime Capacity Building in paesi del Nord Africa, del Corno d’Africa e del Medio Oriente, ad esempio l’attività in supporto alla Libia, alla sua Marina e alla Guardia Costiera locale che adesso viene svolta da nave Pantelleria in porto a Tripoli – unica unità straniera a essere ormeggiata in porto; la condotta di attività a supporto del Paese in caso di emergenze locali/nazionali e di cooperazione con enti/agenzie/università/ministeri per argomenti di interesse marittimo.

DeepSpeed, il primo motore nautico hydro-jet elettrico overfunding su CrowdFundMe.

Partirà la prevendita ai cantieri entro il 2020  
Milano, 14 ottobre 2019 – DeepSpeed, il primo motore navale hydro-jet fuoribordo elettrico, piace agli investitori. Infatti, in soli tre giorni, ha raggiunto l’overfunding (il superamento del primo obiettivo di raccolta, pari a 180 mila euro) sulla piattaforma di equity crowdfunding CrowdFundMe S.p.A. (l’unica quotata a Piazza Affari). La raccolta fondi, che si concluderà a metà dicembre e che è finalizzata all’ accelerazione del processo di ingegnerizzazione e alla realizzazione degli esemplari pre-produzione, al momento si attesta a quasi 190 mila euro.
DeepSpeed, progetto della startup innovativa i3B guidata da William Gobbo, è un motore fuoribordo con propulsione a JET che include sia motore che propulsore; funziona direttamente in acqua (idrogetto) ed è alimentato da energia elettrica. Si propone come alternativa ai propulsori a elica e a idrogetto entrobordo, perché, nei primi, sopra i 30 nodi, l’energia propulsiva si riduce drasticamente rispetto a quella fornita dal motore e nei secondi, all’aumentare della velocità, c’è un limite alla portata d’acqua che la pompa può elaborare. Inoltre, entrambi necessitano di motore e serbatoio, che occupano molto spazio all’interno dello scafo e scaricano inquinanti in aria e acqua.
Nella sua attuale configurazione, DeepSpeed è pensato per essere montato su barche da diporto, da 12 a 24 metri, sia in cantiere che in retrofit, ma la sua applicazione nei prossimi anni verrà estesa a imbarcazioni più grandi fino alle navi da trasporto, sia merci che passeggeri. Questa tecnologia, frutto di 12 anni di studio e oltre 23mila ore di ricerca e sviluppo – che sarà a breve ufficialmente protetta da brevetti industriali- consente, rispetto ai propulsori tradizionali, maggiori efficienza, velocità, silenziosità e minor peso e ingombro del sistema propulsivo e nessuna emissione. A queste innovazioni, si unisce la progettazione di un “kit retrofit”, che include motore DeepSpeed, elettronica di controllo, pacco batterie, sistemi di produzione on-board dell’energia, permettendo di trasformare sia scafi nuovi che esistenti in imbarcazioni elettriche ad alte prestazioni.
Dietro DeepSpeed c’è il lavoro di William Gobbo- imprenditore che ha concepito e coltivato l’idea dal 2007, con un team di 11, persone tra ingegneri specializzati (meccanica, fluidodinamica e elettronica) ed esperti di marketing- del Prof. Ernesto Benini- socio e promotore scientifico del progetto, professore ordinario di macchine a fluido presso l’Università di Padova e una delle maggiori autorità mondiali in materia- delle università di Modena e Reggio Emilia (mechatronic electrical design ed electric drive design), Politecnico di Milano (energy storage ed energy flow management) e Padova (fluid dynamics design e mechanical design)- che hanno collaborato alla ricerca e sviluppo- e di alcuni partner industriali italiani e internazionali.
In molti hanno già creduto in DeepSpeed, la cui startup innovativa proprietaria (i3B) ha in questi anni ottenuto il finanziamento pubblico Smart&Start e il prestigioso riconoscimento «Seal – Certificato di Eccellenza» di Horizon2020, e il finanziamento di un pool di business angel, tra cui Maurizio Di Robilant e Francois De Brabant.
Ad agosto 2018 è stata depositata la domanda di brevetto europeo, cui è seguita nel luglio 2019 la richiesta di estensione dell’applicabilità, con una seconda domanda di brevetto internazionale PCT (152 paesi). I jet DeepSpeed sono stati validati in acqua da novembre 2018 e quest’anno sono stati realizzati il nono e decimo motore, che sono attualmente testati, dando così la possibilità di rilevare i dati tecnico/scientifici utili alla fase di ingegnerizzazione. Entro la fine dell’anno verranno equipaggiate le prime barche laboratorio per i test funzionali che consentiranno di dare inizio al processo di ingegnerizzazione, mentre si prevedono per il 2020 le prime pre-vendite ai cantieri-.

A Venezia la XII edizione del “Regional Seapower Symposium”.

60 Marine mondiali si incontreranno per analizzare le sfide del “Blue Century” e promuovere la cooperazione internazionale nella sicurezza marittima.
Venezia – Nella Sala Squadratori dello storico Arsenale, la Marina Militare ospiterà, dal 15 al 18 ottobre 2019, la dodicesima edizione del “Regional Seapower Symposium” (XII Venice RSS), forum marittimo internazionale biennale, al quale parteciperanno circa 60 Marine (40 delle quali rappresentate dai rispettivi Capi di Stato Maggiore), oltre a numerose organizzazioni internazionali, industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessate ai temi di carattere marittimo.
Il giorno 16 ottobre, ad aprire i lavori sarà il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, alla presenza di alte cariche civili e militari.
Tema conduttore del XII Venice RSS sarà “Shaping our Navies for the Blue Century”, argomento di grande attualità con il quale si analizzerà il ruolo delle Marine nell’affrontare le sfide connesse con la sicurezza delle reti marittime globali nel cosiddetto Blue Century. Un’opportunità unica offerta ai rappresentanti delle principali marine del Mondo di incontrarsi, conoscersi e promuovere il dialogo, la cooperazione internazionale e la sicurezza marittima. Un approccio inclusivo ed equilibrato con l’obiettivo di consolidare il cluster marittimo e rafforzare, nell’opinione pubblica, la sensibilità e la consapevolezza della centralità del mare per il benessere e la sicurezza internazionali. Nel corso di tre differenti sessioni, verranno affrontati temi quali l’evoluzione del quadro giuridico marittimo internazionale nella corsa degli attori a regolamentare gli spazi marittimi; lo sviluppo capacitivo delle Marine del futuro, soluzioni tecniche ed innovazioni tecnologiche per affrontare i compiti tradizionali e le nuove sfide emergenti; infine, come si può definire oggi il concetto di potere marittimo, nelle dimensioni politica, diplomatica, economica, culturale e militare.
Durante le undici edizioni svoltesi nell’ultimo ventennio, il Simposio di Venezia si è confermato come un’eccellente occasione di confronto inclusivo, scambio di idee, di ricerca di soluzioni nel campo marittimo e navale, costituendo uno strumento ideale di approfondimento delle reciproche conoscenze tra tutti gli attori, istituzionali e non, che condividono con la Marina Militare Italiana, sfide ed interessi comuni.
Per la terza volta, il Simposio si terrà nella Sala Squadratori “Tezon dei Squadradori del 1778”, luogo di grande valore storico e simbolico per la marineria veneziana, oggetto di un profondo e accurato lavoro di restauro da parte della Marina Militare, in stretta collaborazione con la “Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna”, che ha riportato a rinnovato splendore la più grande sala d’Europa senza colonne, nel pieno rispetto della struttura originale e dei vincoli architettonici.
Per l’occasione saranno presenti a Venezia la nave scuola Amerigo Vespucci assieme alla nave anfibia San Giorgio.
Entrambe le unità navali saranno aperte alla popolazione con i seguenti orari:
Nave Vespucci- Giovedì 17 Ottobre: dalle ore 9.30 alle ore 12.30;
- Venerdì 18 Ottobre: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 20.30.
Nave San Giorgio- Domenica 13 Ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;
- da Lunedì 14 a Venerdì 18 Ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00;
- da Sabato 19 a Domenica 20 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
 
 
 

AIDA Cruises di Carnival Corporation, la prima prova in assoluto della tecnologia delle celle a combustibile del settore crocieristico

Incentrato sulla fornitura di energia a basse emissioni, il progetto di ricerca sulle celle a combustibile è l’ultimo di una serie di importanti progressi nell’innovativa strategia “green cruising” della società
Miami, 14 ottobre 2019  – Carnival Corporation &plc (NYSE / LSE: CCL; NYSE: CUK), la più grande compagnia di viaggi di piacere al mondo, ha annunciato oggiGermaniamarchio basato, Crociere AIDA, ha collaborato con i leader dei settori marittimo e ingegneristico per pilotare il primo sistema al mondo a celle a combustibile progettato per alimentare grandi navi passeggeri. Già nel 2021,Crociere AIDA proverà questa innovativa tecnologia del carburante su AIDAnova, diventando il primo marchio del settore crocieristico a provare celle a combustibile su una grande nave da crociera. Il progetto di ricerca, denominato “Pa-X-ell2″, è progettato per sviluppare celle a combustibile alimentate a idrogeno derivato dal metanolo, con il potenziale di fornire energia alle navi da crociera a livelli di emissioni persino inferiori rispetto al gas naturale liquefatto (GNL), il combustibile fossile più pulito al mondo. Progettate da Freudenberg Sealing Technologies, le celle a combustibile dovrebbero avere un ciclo di vita più lungo rispetto a quelle attualmente in fase di sviluppo per automobili, con prove preliminari a terra che mostrano una durata di oltre 35.000 ore di funzionamento. Sviluppate come un sistema di energia ibrida per l’uso nelle navi da crociera, le celle a combustibile saranno progettate per consentire benefici oltre le emissioni significativamente più basse, incluso il funzionamento con rumore e vibrazioni inferiori. In futuro esiste il potenziale per la produzione del metanolo richiesto da fonti energetiche rinnovabili. Fondato da della GermaniaMinistero federale dei trasporti e delle infrastrutture digitali, includerà il progetto di ricerca Pa-X-ell2 Crociere AIDA, rappresentata da Carnival Corporation’sAmburgo-basato Carnival Maritime GmbH, Freudenberg Sealing Technologies, il cantiere navale Meyer Werft e altri partner. “Con il primo utilizzo delle celle a combustibile a bordo di una nave da crociera oceanica, raggiungeremo un’altra importante pietra miliare nel nostro viaggio verso una crociera neutrale rispetto alle emissioni”, ha affermato Felix Eichhorn, presidente di Crociere AIDA. “Il nostro obiettivo è continuare a mostrare soluzioni concrete per raggiungere i nostri obiettivi climatici”. Nell’ambito di Carnival Corporation’sinnovativa strategia di “crociera verde”, il pilota delle celle a combustibile è il più recente di una serie in corso di iniziative ambientali e importanti progressi tecnologici per il marchio AIDA Cruises dell’azienda. Il mese scorso, il marchio ha siglato un accordo per installare un sistema di alimentazione a batteria agli ioni di litio unico nel suo genere sulla sua nave AIDAperla nel 2020, che sarà il più grande sistema di accumulo di batterie al mondo su una nave passeggeri, in grado di generare un produzione totale di 10 megawattora per aiutare a elettrificare la propulsione e il funzionamento della nave per periodi di tempo. Nel Dicembre 2018, Crociere AIDAha fatto la storia con l’introduzione della prima nave da crociera al mondo in grado di essere alimentata in porto e in mare da gas naturale liquefatto (GNL), il combustibile fossile a combustione più pulito al mondo. L’introduzione del GNL per alimentare le navi da crociera è un risultato importante nella crociera verde che supporta gli obiettivi ambientali dell’azienda con l’eliminazione virtuale totale delle emissioni di anidride solforosa (zero emissioni) e del particolato (riduzione dal 95% al ​​100%). L’uso di GNL ridurrà inoltre in modo sostanziale le emissioni di ossidi di azoto e anidride carbonica. In totale, Carnival Corporation dispone di ulteriori 10 navi da crociera LNG di nuova generazione su ordinazione, tra cui la Costa Smeralda, che sarà la seconda delle navi della compagnia a essere alimentata da GNL quando si unirà al Costa Crociere flotta questo autunno. L’azienda sta inoltre sperimentando l’uso di sistemi avanzati di qualità dell’aria, spesso indicati come sistemi di depurazione dei gas di scarico o “impianti di lavaggio”. Come diLuglio 2019, Advanced Air Quality Systems sono stati installati su 77 delle oltre 100 navi della Carnival Corporationflotta. I sistemi rimuovono quasi tutte le emissioni di ossido di zolfo, il 75% di tutto il particolato e riducono le emissioni di ossido di azoto. AIDA Cruises ‘ la nave più recente, AIDAnova, è stata recentemente nominata la prima nave da crociera ad ottenere la certificazione Blue Angel da della GermaniaMinistero federale dell’ambienteper il suo design ecologico della nave. Dal 2000, ogni nave costruita perCrociere AIDAdispone di funzionalità di “stiratura a freddo” o di alimentazione a terra, che consentono il collegamento diretto alla rete elettrica terrestre mentre si trova in un porto in cui è disponibile l’infrastruttura. Con la “stiratura a freddo”, le emissioni nell’atmosfera sono gestite e regolate in base ai requisiti di controllo delle emissioni nella centrale elettrica che fornisce il porto. Entro la fine del 2020, almeno 12 delle 14 navi di AIDA saranno in grado di utilizzare l’energia a terra ovunque sia disponibile. Dal 2017, AIDAsol utilizza la centrale elettrica costiera diAmburgo-Altona, Germania, per le sue normali operazioni. Inoltre, AIDA sta anche esplorando l’uso della produzione priva di CO2 di gas naturale liquefatto (GNL) da fonti rinnovabili attraverso il suo progetto “Power to Gas” o l’uso di celle a combustibile nelle navi da crociera. Entro la fine del 2023, il 94% di tutti gli ospiti AIDA viaggerà su navi che possono essere completamente alimentate da GNL a bassa emissione o energia da terra ove possibile. Crociere AIDA Fu chiamato “della Germania Compagnia di crociere più affidabile”nel Reader’s 2019 Sondaggio Digest Trusted Brandse ha ricevuto il premio MedCruise per il “miglior programma di sostenibilità” del 2019 e “il massimo investimento e impegno per l’ambiente e la sostenibilità”. Il marchio ha anche ricevuto il Green-Controlling Award 2018 dalla Fondazione Péter-Horváth in riconoscimento del suo programma “Green Cruising”.

Protocollo d’intesa Confitarma-SIOI per aggiornare e potenziare le conoscenze degli operatori dei rispettivi ambienti professionali.

Il 14 ottobre 2019, a Roma, Mario Mattioli, Presidente della Confederazione Italiana Armatori e Franco Frattini, Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) hanno firmato un protocollo d’intesa con il quale si impegnano a collaborare per divulgare una maggiore informazione sulle questioni di portata internazionale e sulle tematiche riguardanti il settore della navigazione marittima al fine di aggiornare e potenziare le conoscenze degli operatori dei rispettivi ambiti professionali.  In particolare, il Protocollo d’intesa prevede che Confitarma e Sioi, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze,  • organizzino convegni, seminari e conferenze nonché occasioni di aggiornamento e di dibattito a scopo formativo, divulgativo e promozionale aventi ad oggetto temi di reciproco interesse e di attualità tra cui, principalmente, quelli attinenti al settore internazionale e marittimo; • promuovano l’attività di ricerca, di approfondimento e di studio,  “È molto importante far conoscere e comunicare il mondo del mare – ha affermato Mario Mattioli -e certamente la collaborazione con la SIOI rafforzerà il nostro impegno per far capire a tutti – istituzioni politiche, mondo della finanza, industria terrestre, consumatori – l’importanza del sistema mare e in primis dei trasporti marittimi che mettono in rete nel circuito mondiale l’economia del Paese”.  “In un mondo così irreversibilmente globalizzato, sono sempre più convinto dell’esigenza di investire sempre di più sul concetto di formazione, analisi e ricerca – ha affermato Franco Frattini – sono queste le attività che rappresentano il motore di arricchimento culturale e sociale del Paese alle quali non possiamo e non dobbiamo rinunciare. La collaborazione con Confitarma rappresenta un importante fattore aggiuntivo all’attività della SIOI per ampliare la conoscenza di tematiche importanti che, volenti o nolenti, condizionano la vita quotidiana di tutti”. Oltre al Protocollo d’intesa, il Direttore generale di Confitarma, Luca Sisto, e la Direttrice generale della SIOI, Rosaria Cavelli, hanno firmato una Convenzione per promuovere tirocini di formazione ed orientamento curriculari per i giovani che abbiano terminato il loro iter scolastico.

Ponza: rimossi e fatti brillare 4 proiettili di medio calibro risalenti alla II guerra mondiale dai palombari dello S.D.A.I. di Napoli

Nella giornata di domenica 13 ottobre scorso, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), sono intervenuti presso l’isola di Palmarola, nell’arcipelago pontino, per individuare, rimuovere e distruggere 4 proiettili d’artiglieria di medio calibro risalenti all’ultimo conflitto mondiale.
I residuati bellici si trovavano a circa 10 metri di profondità a poco meno di 50 metri dalla linea di costa e la loro presenza era stata segnalata alla locale Autorità marittima il precedente giorno 10, da un subacqueo dilettante che, nel corso di un’immersione aveva notato sul fondo degli oggetti che, per forma e dimensioni, sembravano essere dei grossi proiettili.
I Palombari dello S.D.A.I. di Napoli, chiamati ad intervenire su disposizione della Prefettura di Latina, si sono recati sul posto ed hanno effettuato un’attenta perlustrazione subacquea che ha confermato la presenza degli ordigni. Questi, con tutte le cautele del caso, sono stati prima rimossi e quindi portati in un’area individuata da Circomare Ponza dove sono stati fatti brillare secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.
Ricordiamo che chiunque si dovesse imbattere in mare in oggetti che all’apparenza possono essere assimilati ad ordigni bellici, ha l’obbligo morale e materiale di segnalare il rinvenimento alla più vicina sede della Guardia Costiera o Stazione dei Carabinieri.

Il Mediterraneo porta con sé nella capitale italiana una cucina di mare sfiziosa e sana

Roma è un melting pot multisfaccettato, in cui culture, tradizioni e persone vivono costantemente in contatto.
E’ proprio in un contesto simile nasce il ristorante Mare Nostrum Seafood, dove la tradizione viene esaltata da un tocco di modernità, o meglio ancora di universalità. Da qui i termini Mare Nostrum, di origine latina, in onore del nostro mar Mediterraneo, e Seafood, denominazione inglese dei prodotti ittici.
L’intento è quello di offrire piatti di pesce curati in ogni minimo dettaglio, preparati con materie prime freschissime e controllate. Da oggi però l’obiettivo del ristorante si arricchisce di nuove sfumature: una maggiore attenzione per l’ambiente, un appoggio più sentito verso la promozione di tecniche di pesca a impatto zero sugli ecosistemi, e quindi una solida consapevolezza del percorso sostenibile da intraprendere.
Per questo motivo, Mare Nostrum Seafood si accosta ad altre due parole, semplici ma altrettanto concrete: Sustainable Restaurants. Si tratta dell’iniziativa di Friend of the Sea che premia i punti di ristorazione che svolgono un ruolo importante nella sensibilizzazione di tematiche al giorno d’oggi di primaria importanza, come la protezione degli habitat marittimi, il rispetto della responsabilità sociale e la tutela della flora e della fauna acquatiche.
Il ristorante nasce a Roma, nel cuore di Trastevere, come un inno d’amore alla Sicilia, ai sapori, ai suoni e ai profumi della brezza marina dell’isola. Il menu propone pietanze in grado di deliziare il palato del cliente trasportandolo nelle spiagge della Trinacria tramite i gusti e gli aromi, spaziando dalle crudités di gamberone rosso di Mazara fino al baccalà mantecato su panella di ceci alla palermitana, senza contare la ricca lista di dessert e di vini selezionati.
“La scelta di un pescato sempre fresco e sicuro risulta fondamentale per Mare Nostrum Seafood, – ha commentato Fabio Scaffidi Abbate, CEO di Mare Nostrum Seafood.
Ad oggi, sono oltre 500 i ristoranti che fanno parte del progetto Sustainable Restaurants. La lista completa, suddivisa per città, è disponibile scaricando l’App Sustainable Restaurants su Play Storeed Apple Store.

“Operazione Guardian”: rifiuti speciali abbandonati nel porto di Manfredonia.

Manfredonia, 14 ottobre 2019 – Militari della Guardia Costiera di Manfredonia appartenenti all’aliquota del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale (NOPA) della Direzione Marittima di Bari hanno proceduto a sanzionare otto privati cittadini intenti all’abbandono di rifiuti speciali all’interno del porto di Manfredonia. Le attività di accertamento poste in essere hanno permesso di individuare dei soggetti intenti all’abbandono, in ambito portuale, di rifiuti speciali e non di vario genere (pneumatici, rifiuti solidi urbani, materiale edilizio etc.). Gli stessi incuranti della presenza delle telecamere e dei specifici divieti, venivano, al termine delle verifiche dei militari della Guardia Costiera, contravvenzionati per violazioni al Testo unico ambientale. Sono stati sanzionati n° 8 soggetti con multe da 600 euro per un totale di 4.800 euro. Gli accertamenti ambientali si sono avvalsi del sistema di videosorveglianza Guardian XTEN installato nel mese di giugno da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Il sistema, grazie all’elevata tecnologia permette, oltre alle finalità di maritime security, di identificare gli autori di questa “incivile” consuetudine di abbandonare i rifiuti. I controlli, finalizzati alla tutela ambientale in ambito portuale proseguiranno nei prossimi giorni, con tolleranza “zero” verso coloro che deturpano senza scrupolo l’ambiente marino-costiero.