ALLURE OF THE SEAS: NEL 2020 PRONTA A TORNARE IN EUROPA NELLA SUA NUOVA VESTE

Dal maggio del prossimo anno, homeport Barcellona per l’unità di Classe Oasis, che con il programma Royal Amplified offrirà tante novità, attrattive, esperienze gastronomiche e intrattenimento.
Milano, 11 luglio 2019 – 58 giorni e un investimento di 165 milioni di dollari per Allure of the Seas, la seconda nave della Classe Oasis di Royal Caribbean International a rifare il look grazie a Royal Amplified, il programma miliardario della compagnia che prevede l’ammodernamento di sette navi entro il 2021. La rinnovata Allure of the Seas tornerà in Europa nella primavera 2020, proponendo crociere di 7 notti nel Mediterraneo occidentale in partenza da Barcellona che toccheranno Palma di Maiorca, la Provenza (Marsiglia), Firenze e Pisa (La Spezia), Roma (Civitavecchia) e Napoli/Capri. Prima partenza da Barcellona il 10 maggio 2020.
Ecco alcune delle novità che gli ospiti troveranno su Allure of the Seas.
Divertimento a bordo
Le famiglie nell’area Pool & Sports Zone, potranno scegliere tra attività adrenaliniche come lo scivolo di dieci piani The Ultimate Abyss, il più alto su una nave da crociera, The Perfect Storm, con i tre scivoli ad acqua, Typhoon, Cyclone e Supercell, il parco acquatico per i bambini, Splashaway Bay, con piscine, scivoli e cannoni ad acqua. E il rinnovato Pool Deck, con il bar firmato The Lime & Coconut e una serie aree con sedute, cabañas, amache e un solarium per soli adulti.
Particolare attenzione all’intrattenimento per famiglie anche nelle nuove aree studiate per piccolissimi, bambini e ragazzi sulla rinnovata Allure of the Seas. I bambini potranno partecipare a numerose attività nel nuovissimo Adventure Ocean, provare i giochi interattivi nell’Arena, dedicarsi a scienza e tecnologia nel Workshop e creare forme geometriche scalabili al Play Place. AO Babies è lo spazio per i più piccoli mentre AO Junior è dedicato ai bimbi da 3 a 5 anni. I teenagers possono scegliere tra un’area a loro dedicata con console, musica, film e un ponte all’aperto dove socializzare, la battaglia laser Glow-in-the-dark e la Royal Escape Room – Apollo 18: Lunar Landing, un gioco a tempo dove i partecipanti devono risolvere alcuni enigmi per uscire dalla stanza.
Un mondo di sapori
Tantissime le opportunità golose a bordo della rinnovata Allure of the Seas. Innanzitutto il nuovo Giovanni’s Italian Kitchen & Wine Bar, ideale per le famiglie, con un menù di specialità italiane, tra queste, pizza fatta a mano, degustazione di prosciutti e salumi e un’ampia cantina di vini e limoncello.
Portside BBQ servirà un menù ispirato ai celebri barbecue americani, mentre Playmakers Sports Bar & Arcade è ideale per bere qualcosa seguendo i propri atleti preferiti sui numerosi maxischermi. El Loco Fresh propone “cibo di strada” messicano mentre a Sugar Beach si possono provare fino a 220 tipi di caramelle e gelati. Infine, al Bionic Bar by Mark Shakr, due robot meccanici preparano e shakerano cocktail per i clienti.
E la sera…
La vita notturna a bordo di Allure of the Seas offrirà il nuovo Music Hall, una delle location di maggior successo sulla Classe Quantum, con musica dal vivo e spazio per ballare e Spotlight Karaoke, un bar con palco per esibirsi ma anche sale private dove scegliere di cantare tra migliaia di canzoni. Non mancano le serate a tema.
 
Allure of the Seas è la seconda nave della Classe Oasis sottoposta al piano di ammodernamento Royal Amplified dopo Oasis of the Seas: un programma in cui Royal Caribbean ha investito un miliardo di dollari.
Nel 2020 le due navi ruberanno la scena in Europa e nella zona di New York, offrendo le vacanze estive più emozionanti sulle due sponde dell’Oceano Atlantico.
Nel novembre del 2020, Allure of the Seas salperà per Miami dove, partendo dal Terminal A, proporrà crociere nei Caraibi orientali e occidentali di 7 notti, la maggior parte delle quali prevedrà una giornata a Perfect Day at CocoCay, la nuova isola privata della compagnia alle Bahamas.
Royal Caribbean International
 
Royal Caribbean International offre innovazione in mare da oltre 50 anni. Ogni classe di navi successiva è una meraviglia di design e architettura, con nuove tecnologie ed esperienze per i viaggiatori avventurosi di oggi. La compagnia di crociere propone itinerari verso più di 270 destinazioni, 72 paesi, 6 continenti e nell’isola privata di Royal Caribbean alle Bahamas, Perfect Day at CocoCay, la prima della collezione Perfect Day Island. Royal Caribbean è stata anche votata “Best Cruise Line Overall” per 16 anni consecutivi nei Travel Weekly Readers ‘Choice Awards’.

PRESUNTI FONDI RUSSI. MARSIGLIA: VERGOGNOSO COME SI SPECULA SULLA PAROLA PETROLIO

Roma, 11 Luglio 2019 – “E’ vergognoso come si specula sulla parola Petrolio ed assistere a vicende di millantatori o pseudo intermediari che si permettono di citare le Compagnie Petrolifere” queste le parole del Presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia a seguito della vicenda su possibili fondi russi a partiti politici italiani.
Continua Marsiglia “Questa non è una difesa alla Lega, al M5S o ad altri, non siamo avvocati e gli Organi giudicanti sono altri ma è giusto mettere in guardia l’opinione pubblica e chi non è del settore, dell’esistenza da anni di fantomatici intermediari, ex militari, ex falsi diplomatici ed altro che, attraverso modi e stili non consoni all’eleganza aziendale, riescono a millantare sigle petrolifere di Major internazionali, mostrandosi come mediatori e Organi portanti di un sistema, purtroppo approfittando della parola Petrolio come se fosse acqua minerale.
Una Compagnia Petrolifera non ha bisogno di “fannulloni” per gestire i propri rapporti commerciali e tantomeno non esistono scontistiche da supermercato sui barili di greggio, sembra di assistere ad un film di super eroi, il tutto è vergognoso ed imbarazzante per il settore dell’Oil & Gas”.
Conclude il Presidente Marsiglia “Non si vuole attaccare nessuno ma negli anni abbiamo anche in FederPetroli Italia conosciuto di tutto, persone prive di ogni referenza che dopo poco scompaiono, il business porta per educazione ad ascoltare tutti, ma certe cose hanno vita corta”.

Costa Crociere aderisce all’accordo “Genoa Blue Agreement” per i porti di Genova e Savona

L’adesione alle nuove regole, che prevedono l’utilizzo di gasolio con tenore di zolfo non superiore a 0,10% prima dell’ingresso nei porti di Savona e Genova, ribadisce un impegno che Costa Crociere aveva già preso volontariamente da alcuni anni sulle proprie navi.
Genova, 12 luglio 2019 Costa Crociere ha sottoscritto l’accordo “Genoa Blue Agreement” promosso dalla Capitaneria di Porto di Genova e dalla Capitaneria di Porto di Savona. Il documento prevede l’utilizzo da parte delle navi di gasolio con tenore di zolfo non superiore a 0,10% prima dell’ingresso nei porti di Savona e Genova, e non più solo durante l’ormeggio come indicato dalla normativa vigente.
L’adesione odierna al Protocollo “Genoa Blue Agreement” sostanzia ulteriormente il nostro impegno verso la progressiva riduzione dell’impatto ambientale delle nostre navi. Del resto, ciò che viene sancito oggi con il protocollo, è un impegno che Costa ha già intrapreso da qualche anno su base volontaria, anticipando come da consuetudine per l’azienda, le normative future. Siamo anche lieti di constatare che anche altre compagnie di navigazione e di altri settori marittimi abbiano sottoscritto insieme a noi questo impegno, che porterà ulteriori benefici alle comunità che visitiamo quotidianamente” – ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere.
Il “Genoa Blue Agreement” ha inoltre confermato l’efficacia dei sistemi di lavaggio delle emissioni. Infatti le regole introdotte si considerano pienamente rispettate nel caso di utilizzo di questi sistemi, con le stesse distanze ed i tempi indicati per il cambio dei combustibili. Al momento oltre il 70% delle navi della flotta Costa è già provvisto dei sistemi di lavaggio delle emissioni chiamati “Advanced Air Quality Systems”, che garantiscono l’eliminazione quasi totale degli ossidi di zolfo, la riduzione del 75% del particolato e un significativo abbattimento degli ossidi di azoto.
L’adesione all’accordo “Genoa Blue Agreement” è un ulteriore passo di un percorso di crescita sostenibile di Costa Crociere a Genova, Savona e in Liguria, che ha visto rafforzarsi sempre di più il legame tra la compagnia italiana e la sua terra di origine.
Da fine marzo una nave della compagnia, Costa Fortuna, è tornata a fare scalo regolare nel porto di Genova, con una previsione di 170.000 passeggeri movimentati nel 2019. Costa Crociere ha già annunciato la conferma di Genova anche per il 2020, con Costa Pacifica al posto di Costa Fortuna. Durante lo scalo a Genova Costa Fortuna propone ai suoi ospiti ben nove nuove escursioni, che contribuiscono a promuovere ulteriormente la città e il suo territorio. Complessivamente nel 2019 il Gruppo Costa garantirà alla Liguria 243 scali, equivalenti a circa 1.200.000 passeggeri movimentati. Savona è attualmente il porto principale di Costa nel mondo. La compagnia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale stanno effettuando importanti investimenti, del valore di oltre 20 milioni di euro, in vista dell’arrivo della nuova ammiraglia Costa Smeralda, la prima nave Costa alimentata a LNG. I lavori non compromettono comunque l’operatività del porto, dove nel 2019 sono previsti 164 scali per 750.000 passeggeri movimentati.
A La Spezia Costa Crociere si è aggiudicata, insieme ad altre compagnie, la concessione per la gestione dei servizi crociere del porto, che prevede anche la costruzione di un nuovo terminal crociere. Nel 2019 le navi del Gruppo Costa effettueranno a La Spezia un totale di 50 scali, inclusi i 29 scali di AIDAnova, la nuova ammiraglia di AIDA Cruises, società tedesca del Gruppo Costa, per una previsione di 250.000 passeggeri movimentati.
A ulteriore testimonianza dell’impegno di Costa sul territorio, Costa Crociere Foundation e il Comune di Genova hanno presentato un progetto per la realizzazione di un nuovo centro di aggregazione aperto a tutti gli abitanti del quartiere genovese di Certosa. Il centro, della superficie di 530mq oltre ad ampi spazi esterni, avrà sede al primo piano di un edificio di proprietà del Comune, situato in via Borsieri 11, a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Brin. I lavori di ristrutturazione partiranno entro la fine di agosto, con l’obiettivo di creare un innovativo spazio multifunzionale di grande interesse, anche grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti interessati a realizzare attività in favore delle comunità di Certosa. Costa Crociere Foundation investirà inizialmente nel progetto 330.000 euro, frutto della raccolta fondi “Insieme per Genova”, che ha coinvolto ospiti e partner di Costa.
 

Guardia Costiera: continuano i controlli sul litorale di Napoli

Napoli, 12 luglio 2019 – Nelle scorse giornate è stata portata a termine una nuova attività di controllo sul litorale del capoluogo campano che ha condotto gli accertatori nelle aree di Riva Fiorita ed in quelle vicine al ristorante Giuseppone a mare ed il Parco Sud Italia. I militari della Capitaneria di porto/Guardia Costiera di Napoli, congiuntamente al personale del Commissariato di P.S Posillipo, del Comando Polizia Municipale Sez. Napoli Chiaia e con l’ausilio dei tecnici della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale hanno effettuato una mirata attività utile a verificare la presenza di fenomeni di abusivismo demaniale nonché la presenza di attività ricreative eserciate in maniera illecita. Allo stesso tempo, grazie all’impego dei mezzi nautici del Corpo, si è esteso il controllo agli specchi acquei antistanti le aree indicate al fine i poter accertare l’eventuale occupazione abusiva degli stessi con ormeggi non autorizzati. I controlli eseguiti, particolarmente apprezzati dagli abitanti del posto e dai suoi occasionali fruitori, hanno permesso di poter verificare il generale rispetto dei vincoli concessori, di poter accertare alcune violazioni ed anche, e soprattutto, di ripristinare ad horas la completa fruibilità delle aree demaniali ispezionate garantendone l’uso cui sono destinate. Tra le contestazioni effettuate anche quella della somministrazione di alimenti e bevande non autorizzata, altro ambito di intervento degli operatori i quali continuano a concorrere nel garantire la salute del consumatore. Durante i controlli si è anche potuto verificare lo stato dei luoghi ispezionati e la sicurezza dei camminamenti individuando quelli ove richiedere puntuali valutazioni agli organi tecnici competenti per considerarne la provvisoria, parziale, interdizione e la successiva  rimessa in pristino.

Sorrento -Tartaruga Caretta caretta sulla spiaggia: sopralluogo per nidificare

Ieri notte evento raro sul lido del comune costiero affollatissimo in estate. Parco Marino Punta Campanella e Stazione zoologica A.Dhorn già sul posto per monitorare il sito. La Caretta caretta potrebbe tornare per deporre le uova. 

Massa Lubrense, 12 luglio 2019 - Un evento insolito, più che raro. Ieri notte una tartaruga Carretta caretta è apparsa su un lido di Meta di Sorrento in penisola sorrentina. Una spiaggia di solito affollatissima in estate. La Caretta è poi rientrata in acqua. Molto probabilmente ha effettuato un sopralluogo per nidificare e sarebbe un caso davvero eccezionale. Da stamattina gli esperti dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella e della stazione zoologia A.Dhorn, con il prezioso contributo della Capitaneria di Porto, sono sul sito per verificare l’accaduto. Ci resteranno per giorni monitorando il lido. Non è escluso, infatti, che la tartaruga possa tornare già stasera per deporre le uova. In quel caso andranno tutelate e monitorate come accade in altre spiagge campane, soprattutto nel Cilento. “La collaborazione ultradecennale tra Area Marina Protetta di Punta Campanella e la Stazione zoologia A.Dhorn- spiega Antonino Miccio, direttore Amp Punta Campanella- ha permesso di salvare più di 160 tartarughe. Da anni questo splendido abitante del mare è tornato a nidificare lungo le coste campane. Dovesse accadere anche in penisola sorrentina sarebbe davvero un evento eccezionale. Intanto siamo in campo con tutta la competenza e l’esperienza accumulata in questi anni grazie ai biologi dell’ A.Dhorn per seguire e monitorare questo piacevole avvistamento.” L’ Area Marina Protetta di Punta Campanella raccomanda a tutti di prestare attenzione nel tratto di mare da Vico a Sorrento. In caso di avvistamento della Caretta Caretta, contattare subito il 1530 della Guardia Costiera e restare ad almeno 10 metri di distanza dalla tartaruga per non interferire con le sue attività.

35°edizione del Prontuario Dei Porti Campania & Livorno

E’ in distribuzione la XXXV edizione del Prontuario Dei Porti Campania & Livorno, pubblicazione annuale dedicata al mondo marittimo.
Il volume (256 pagine, oltre 2.000 nominativi di operatori suddivisi in più di 50 categorie), contiene una minuziosa rassegna dei porti della Campania e dello scalo labronico, comprensivo di vicenda storica, corografia generale, descrizione delle principali infrastrutture. Per i porti sede di AdSP, inoltre, sono riportate indirizzi programmatici, progetti di sviluppo, principali edifici di interesse storico architettonico nonché schede personalizzate dedicate ai principali operatori degli scali di NapoliSalernoCastellammare di Stabia e Livorno e ai presidenti e segretari delle rispettive Autorità di Sistema Portuale.
Di facile consultazione il PRONTUARIO, insieme alle notizie riguardanti i traffici e i servizi offerti da ogni singolo scalo, prevede per ogni operatore del settore l’indicazione dell’indirizzo, numeri telefonici e contatti telematici.
“Anche quest’anno – spiega l’editore, Catello Scotto Pagliara – il volume conferma la sua duplice natura di strumento per la diffusione delle attività legate al mare e, per i sostenitori della pubblicazione, di veicolo capace di conferire visibilità nel settore di riferimento. Nonostante il disinteresse degli enti preposti, sempre meno interessati a incentivare un’informazione di qualità, abbiamo perseguito l’intento di conoscere da presso l’evoluzione di un settore, come quello marittimo, al centro del dibattito economico dell’Europa”.
 

AIDAcara: prima chiamata a Bremerhaven. Quarto porto crocieristico tedesco nel programma estivo AIDA

Per celebrare la prima visita di Aidacara a Bremerhaven, il Capitano Manuel Pannzek ha accolto numerosi ospiti della città di Bremerhaven, della gestione del porto e dell’industria turistica a bordo della tradizionale cerimonia della placca di sabato 13 luglio 2019.
Con Bremerhaven, AIDA Cruises aggiunge un altro porto da crociera tedesco al suo programma insieme ad Amburgo, Kiel e Warnemünde. A luglio e agosto, Aidacara è in partenza da Bremerhaven per una crociera di tre settimane in Islanda e Groenlandia. Come parte del programma AIDA Selection, gli ospiti a bordo di AIDAcara sperimentano una crociera ricca di punti salienti come il Prins-Christian-Sund Passage (Groenlandia), Disko Bay (Groenlandia) e una visita alla capitale islandese, Reykjavik.
Il 14 settembre 2019, AIDAcara lascerà Bremerhaven per questa stagione per il Mediterraneo. La crociera di 15 giorni a Maiorca porta gli ospiti lungo la costa occidentale dell’Europa con fermate a Londra, Lisbona e Minorca. Aidacara trascorrerà l’inverno nelle isole Canarie, nelle Azzorre e nelle isole di Capo Verde.
Il programma AIDA Selection è l’ideale per gli esploratori cosmopoliti che desiderano sperimentare paesi diversi e le loro persone in modo intenso e unico.
Percorsi straordinari, lunghi soggiorni a terra, un’atmosfera personale e autentica cultura locale sono ciò che rende le crociere AIDA Selection così speciali. A partire dal dicembre 2019, AIDA Cruises aggiunge un’altra nave Selection alla sua flotta. Con AIDAmira, gli ospiti avranno la prima opportunità di sperimentare le meraviglie naturali dell’Africa meridionale. Tutte le informazioni sulle crociere AIDA Selection sono disponibili su www.aidaselection.de .
L’estate prossima AIDAcara visiterà Bremerhaven quattro volte. Tra luglio e agosto, la nave da crociera salperà due crociere di 21 giorni e una crociera di 22 giorni in Islanda e Groenlandia. Il 12 settembre 2020, AIDAcara si sta dirigendo nuovamente verso il Mediterraneo.

TRASPORTO INTERMODALE: “HUPAC” SI ASSOCIA AD ALIS

“L’adesione ad ALIS di HUPAC, operatore leader nel trasporto combinato ferroviario, è la dimostrazione che l’approccio trasversale dell’Associazione al sistema logistico crea concrete sinergie tra i vari attori della catena logistica che si concretizzano in benefici economici ed ambientali per l’intero Sistema Paese”.
Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi commenta l’adesione all’associazione della società ferroviaria svizzera HUPAC, che da oltre cinquant’anni si impegna a favore di un trasporto ferroviario innovativo e affidabile, dando così un importante contributo allo sviluppo dell’intermodalità attraverso il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla rotaia. La rete del Gruppo HUPAC comprende 130 treni al giorno con collegamenti tra le principali aree economiche europee.
“ALIS è stata costituita per il perseguimento di importanti obiettivi macro-economici con lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’intermodalità e del trasporto sostenibile, -prosegue Guido Grimaldi-  contribuendo a semplificare le attività che caratterizzano tutte le fasi della catena logistica e rappresentando alle Aziende, alle Istituzioni Pubbliche ed ai Rappresentanti del Governo le istanze e le richieste dei principali operatori del suo cluster”.
“HUPAC ha apprezzato -dichiara il Direttore generale Hupac SA Bernhard Kunz- l’importanza dei risultati raggiunti dall’associazione ALIS, la professionalità e la passione che la animano. Fiduciosa che con ALIS si possa dare ulteriore slancio all’intermodalità su ferrovia, ha deciso di entrare a farvi parte per dare un impulso alle tematiche legate al mondo infrastrutturale, operativo, normativo intermodale ferroviario. HUPAC auspica di poter avere un ruolo attivo nell’ambito della commissione intermodale e, come operatore svizzero con vocazione transfrontaliera, anche nei rapportI con ALIS Europe per le questioni europee ed internazionali”.
Infatti, attraverso la sezione europea dell’Associazione – ALIS Europe – “stiamo portando all’attenzione degli interlocutori istituzionali europei – conclude il Presidente di Alis –  i punti di forza e le criticità del trasporto e della logistica intermodale sostenibile al fine di sviluppare e promuovere nuove direttrici di traffico, nonché contribuire alla determinazione della politica europea dei trasporti. Gli imprenditori che fanno parte della nostra Associazione richiedono risposte concrete finalizzate a soluzioni efficaci per i mercati globali attraverso un dialogo diretto tra i diversi soggetti pubblici e privati”.

Il Porto Turistico Marina di Ragusa compie 10 anni.
il 18 luglio festeggiamenti alla grande

il 18 luglio grande festa di compleanno che dà avvio ad un’estate di eventi da non perdere tra cultura, arte,spettacolo e sport.
MARINA DI RAGUSA – Il Porto Turistico Marina di Ragusa compie 10 anni. E si festeggia con una festa in piazza tra cabaret e musica, con l’obiettivo di coinvolgere non soltanto i numerosi diportisti della struttura portuale ma l’intera collettività. Il porto, l’unico hub in Sicilia lungo le rotte del Mediterraneo, è un’infrastruttura che opera al servizio della nautica siciliana e da anni si è consolidato, soprattutto in estate, come luogo d’incontro per la comunità locale. In inverno, invece, sono centinaia i diportisti stranieri che provengono da ogni parte del mondo per svernare proprio a Marina di Ragusa, complice un clima favorevole e le attività che non mancano mai.
Il compleanno del porto sarà festeggiato questo giovedì 18 luglio, a partire dalle ore 21.00, con un breve momento di saluti, coordinato dal giornalista Michele Nania, e con un doppio spettacolo in piazza che vedrà la straordinaria musica rockeggiante di Francois e le Coccinelle e il cabaret di Gino Astorina. Un’occasione in più per ritrovarsi al porto e ripercorrere insieme le tappe principali dalla nascita, avvenuta attraverso un progetto di finanza con fondi europei. Un’infrastruttura che è subito divenuta volano anche per parte dell’economia locale e per il comparto turistico grazie alla possibilità di accogliere imbarcazioni di media dimensione e yacht super lusso. Ma il Porto Turistico Marina di Ragusa si contraddistingue anche per le sue caratteristiche di totale sicurezza all’interno della darsena e per una serie di importanti servizi come il cantiere navale.
L’amministratore unico della società di gestione, Gaspare Castro, guarda a questo traguardo con rinnovata soddisfazione anche alla luce dei positivi risultati raggiunti con la presenza di diportisti da tutto il mondo che, nella navigazione lungo il Mediterraneo, scelgono il porto durante il proprio viaggio in mare.
“I 10 anni di attività del Porto Turistico Marina di Ragusa hanno un significato che va ben oltre quello meramente  numerico – spiega l’amministratore Castro – Corrispondono infatti a un rilancio turistico ed economico della frazione balneare che in questi anni, complice una struttura moderna ed efficiente, è diventata sempre di più meta preferita per turisti, vacanzieri ma anche residenti della intera provincia di Ragusa i quali scelgono proprio Marina di Ragusa per concedersi ore di relax e divertimento nei locali della movida costiera. Il nostro porto – continua Castro – costituisce uno dei principali punti di approdo per le imbarcazioni turistiche provenienti dalla vicina isola di Malta in quanto gode di una privilegiata posizione baricentrica nel Mediterraneo, ma anche una comoda “porta” di ingresso via mare per la provincia di Ragusa e i luoghi di Montalbano. In questi anni, siamo stati con orgoglio parte attiva di una gestione virtuosa che per le ricadute sociali ed economiche che essa comporta, oggi vede l’intera provincia in festa per questa ricorrenza”.
Da due anni a guidare il team del porto c’è la direttrice Germana Lombardo: “Siamo orgogliosi di festeggiare questa tappa importante per tutta la comunità – commenta la Lombardo – il porto è infatti ormai divenuto sinonimo di accoglienza, non solo per i diportisti, ma per tutta la collettività, grazie anche ai vari eventi che vengono organizzati e che servono ad allietare la permanenza di chi vive il porto. Negli ultimi anni – prosegue la direttrice Lombardo – ospitiamo sempre più eventi importanti legati al mondo della vela e prestiamo particolare attenzione ai giovani che vogliono avvicinarsi agli sport acquatici, che fanno del nostro porto un punto di riferimento nel mondo sportivo”.
E a proposito di eventi, il Porto Turistico Marina di Ragusa vivrà un calendario di eventi da non perdere, alcuni dei quali in collaborazione con il Comune di Ragusa.
Si è già iniziati con lo sport con la Gara podistica di corsa su strada, 1° Memorial “Pippo Tumino”, dello scorso 30 giugno, e con il Maserati Levante Trofeo, a cura del Gruppo Scar di qualche giorno fa. E ancora: con il Fitness in Terrazza a cura del Vitality e del Gruppo Scar (2 agosto – ore 18.00); e con il Campionato Italiano Offshore, Campionato Europeo Endurance, Categoria 5000 – Endurance (dal 4 al 6 ottobre).
Danza e tanto spettacolo per la quinta edizione di DanzArt Festival, dal 20 al 27 luglio, che per la prima volta sceglie il Porto ibleo come location memorabile di una lunga settimana di eventi.
Particolare attenzione alla cultura poi, con la rassegna letteraria Porto un libro, a cura del Mosac, che ogni giovedì dal 25 luglio al 22 agosto, alle ore 19.30, ospiterà la presentazione di un libro alla luce del tramonto sul mare. Ma anche arte, con Marina in Arte, una mostra ed estemporanea d’arte del Moica Ragusa (3 – 10 agosto). Bellezza in passerella per il 4 agosto con la finale regionale di Miss Reginetta d’Estate.
Attesa per la presentazione del documentario Ragusa l’isola nell’isola, diretto da Antonio Centomani, in programma domenica 24 agosto alle ore 21.30, con madrina d’eccezione la bellissima e bravissima Maria Grazia Cucinotta.
Gli eventi vivranno uno dei momenti centrali a Ferragosto con i festeggiamenti in onore della Madonna di Portosalvo, con la tradizionale e sempre emozionante processione in mare della statua della Madonna, accompagnata in processione da tantissime altre imbarcazioni. Il 18 agosto arriva invece il premio canoro Cristina Guastella con ospite il maestro Beppe Vessicchio.
La bellezza del Porto si presta a diventare naturale scenario spettacolare di sfilate di alta moda, dedicate agli abiti da sposa e da cerimonia: ben due in programma questa estate, a firmarle Dimmidisì atelier, il 31 agosto alle ore 22.00, e Rainbow Atelier sposa, il 21 settembre alle ore 21.30.
E sempre il 21 settembre chiude la bella stagione l’ormai tradizionale festa dell’Addio all’Estate con concerti e tanto altro dalle 20.00 in poi, per poi terminare con gli attesissimi e sempre scenografici fuochi d’artificio che si specchiano sul mare. Insomma, una lunga estate tutta da vivere al Porto Turistico Marina di Ragusa.
 
 

Si è riunito a Roma presso la sede di ALIS il Consiglio Direttivo dell’Associazione, che ha visto una nutrita partecipazione dei soci consiglieri nonché degli autorevoli relatori intervenuti in conclusione dei lavori

Guido Grimaldi: “ALIS è in continua crescita sul piano nazionale ed internazionale e sempre più orientata allo sviluppo di intermodalità, sostenibilità e occupazione”.
Presentiamo oggi una versione aggiornata del documento programmatico sulla crescita sostenibile del Paese, già consegnato dall’Associazione ai membri del Governo presenti a Manduria lo scorso 10 giugno -ha affermato il Presidente di ALIS Guido Grimaldi- In questa versione sono riportate ulteriori proposte e contributi settoriali pervenuti dai nostri Coordinatori delle Commissioni tecniche, con particolare riferimento ai seguenti temi al fine di migliorare la competitività delle aziende logistiche italiane nel mercato domestico e continentale: Marebonus e Ferrobonus, Rimodulazione delle tasse portuali, Rinnovo del parco veicolare, Riduzione dei pedaggi autostradali, Riduzione della tassa di possesso per veicoli GNL, E-cmr, Tachigrafo intelligente, Semplificazione e riassetto normativo, Semplificazione della logistica intermodale delle merci pericolose, Semplificazione delle procedure di revisione degli autoveicoli adibiti al trasporto merci conto terzi, Occupazione giovanile, Miglioramento delle condizioni di lavoro, Sviluppo del Mezzogiorno, Monitoraggio dell’inquinamento marino e Rilancio del Made in Italy.
“A tal proposito riteniamo che sia di fondamentale importanza -spiega il Presidente di ALIS- rendere possibilmente strutturali gli incentivi Marebonus e Ferrobonus, erogando i contributi direttamente alle aziende di trasporto e logistica e snellendo le procedure burocratiche per la ricezione degli stessi. Allo stesso tempo, auspichiamo anche un adeguamento normativo su base nazionale, anziché diversificato Regione per Regione come avviene oggi, in riferimento all’esenzione della tassa di possesso per i veicoli GNL”.
“ALIS è una realtà dinamica in continua crescita -prosegue il Presidente Grimaldi- come dimostrano gli approfondimenti tecnici proposti dal nostro Centro Studi che, continuando ad analizzare le quote di mercato relative all’economia insulare italiana, ha aggiornato lo studio presentato a fine marzo fornendo il dato del secondo semestre sull’evoluzione dei traffici in Sicilia e in Sardegna”.
“In questo scenario - aggiunge il Presidente -, grazie alla collaborazione tra il nostro Centro Studi e le Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, della Sicilia Orientale, della Sicilia Occidentale e del Mar di Sardegna, l’analisi ha confermato anche per il secondo trimestre 2019 il trend positivo registrato nel primo trimestre dell’anno relativo all’impatto delle nostre aziende associate: si evidenzia che il cluster ALIS rappresenta oltre il 55% di tutto il traffico marittimo merci in Sardegna, mentre per la Sicilia raggiunge l’85%, con la crescita di un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2019”.
A margine del Consiglio è stato sottoscritto un protocollo di intesa siglato tra ALIS e l’Associazione ambientalista Marevivo onlus e finalizzato all’attuazione di comportamenti virtuosi per la salvaguardia dell’ambiente. “Aderiamo con piacere – ha dichiarato il Presidente Guido Grimaldi – alla campagna “Plastic Free e non solo” promossa da Marevivo, impegnandoci ad adottare una serie di importanti linee guida, quali lo sviluppo della cultura green e blue presso i nostri associati e lavoratori attraverso progetti formativi ed ulteriori iniziative a favore della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’inquinamento marino, così come ad incentivare l’utilizzo di carburanti alternativi, nuove tecnologie e sistemi satellitari con l’obiettivo di sviluppare un trasporto sempre più sostenibile”. La Presidente di Marevivo Rosalba Giugni ha evidenziato che “la partnership con ALIS, un’associazione istituzionalmente impegnata per la sostenibilità ambientale, è quasi un atto dovuto per chi, come Marevivo, punta profondamente sul contributo delle imprese che condividono le politiche sulla riduzione delle plastiche”.
A conclusione dell’incontro sono intervenuti gli ospiti tecnici ed istituzionali presenti che hanno testimoniato come ALIS sia sempre più orientata allo sviluppo della sostenibilità, dell’intermodalità e dell’occupazione:
-il Dr. Matteo Gasparato (Presidente UIR e Presidente Consorzio ZAI-Interporto Quadrante Europa) ha relazionato, elogiando il lavoro di ALIS, sul partenariato tra l’associazione e gli interporti italiani: “Il Consorzio ZAI è nodo strategico per i collegamenti intermodali tra l’Italia e l’Europa continentale e siamo fieri di aver creduto fin dall’inizio al progetto ALIS. Con l’intera rete degli interporti italiani continueremo questo percorso, anche portando avanti iniziative volte alla sburocratizzazione e all’armonizzazione del riconoscimento normativo degli interporti”;
-l’Avv. Alessandro Paone (Managing partner LabLaw Studio Legale) ha aggiornato il Consiglio sulle dinamiche relative alle relazioni sindacali di ALIS e al percorso per giungere alla sottoscrizione del CCNL: “Con la sottoscrizione del Protocollo sulle relazioni sindacali siglato a maggio con CGIL, CISL e UIL, ALIS si è affermata ed è stata riconosciuta nel mondo sindacale. Ora l’obiettivo è inserirsi nell’attuale contratto collettivo della logistica, ma inserendo un elemento di unità per riuscire a rappresentare nei rapporti con le forze sindacali l’intero sistema logistico nella sua complessità”;
-l’Avv. Francesco Sciaudone (Founding partner Grimaldi Studio Legale) ha presentato nuove opportunità ed iniziative dedicate al Cluster ALIS in tema di sviluppo patrimoniale e finanziario per gli associati: “Un’esigenza crescente nel settore industriale del trasporto intermodale gomma-mare è quella di perseguire, come sta facendo ALIS insieme agli operatori logistici associati, una sana politica incentivante in favore di un sistema Paese sostenibile e nel rispetto delle regole della concorrenza”.
-l’Avv. Francesco Maria Di Majo (Presidente AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale) ha illustrato le funzionalità sulle Zone Logistiche Semplificate che daranno la possibilità di utilizzare ampie aree retroportuali a Civitavecchia: “E’ necessario trovare un’interazione tra lo sviluppo delle ZLS nell’area Centro-Nord e quello delle ZES nel Sud del Paese, strumenti in grado di creare realmente nuove opportunità di sviluppo per il cluster marittimo-portuale nazionale, essendo previste esenzioni fiscali, agevolazioni amministrative ed infrastrutturali a favore delle imprese, nonché ulteriori benefici socio-economici a favore dei lavoratori che vi operano”.
Poter presiedere un Consiglio Direttivo così nutrito in termini di presenza di imprenditori e di argomenti trattati, in un periodo dell’anno molto intenso per chi come noi lavora nel mondo del trasporto e della logistica, -ha concluso il Presidente di ALIS Guido Grimaldi- mi inorgoglisce e sprona l’Associazione a fare sempre meglio per dar voce e risposte rapide e concrete agli imprenditori che mi pregio di rappresentare”.
 

ASSARMATORI: “Politica marittima e Mediterraneo sono i grandi fallimenti dell’Unione Europea”

Roma, 16 luglio 2019 – All’Annual Meeting dell’Associazione, il Presidente Stefano Messina chiede un cambio di rotta all’Europa, ma anche la messa a punto di una formula italiana per essere protagonisti e non soggetti passivi sulla “Via della Seta” lanciata dalla Cina.
Il più grande fallimento dell’Unione Europea? La politica marittima e una politica per il Mediterraneo. L’atto di accusa porta la firma di ASSARMATORI, l’Associazione che raggruppa i principali armatori italiani e internazionali con prevalenti interessi in Italia.
Secondo Stefano Messina, che di ASSARMATORI è il Presidente e che ha illustrato oggi a Roma in occasione dell’Annual Meeting le linee strategiche dell’Associazione, la Commissione uscente di Bruxelles, salvo rarissime occasioni, non si è mai occupata in modo razionale della politica del mare e ciò nonostante che per Paesi come l’Italia sulle navi e attraverso i porti transiti più dell’80% dell’interscambio commerciale.
Le conseguenze sono state drammatiche e hanno accentuato in modo palese le distorsioni di trattamento a favore dei Paesi del Nord Europa. Un esempio per tutti: l’Unione Europea eroga finanziamenti predominanti alle compagnie che collegano porti del Mar del Nord e del Baltico con la motivazione che uniscono, anche con distanze minime, porti di diversi paesi comunitari, ma non riconosce analogo trattamento all’Italia, né per i collegamenti marittimi nazionali lungo una penisola che è commercialmente ben più strategica, né su quelli con Paesi mediterranei extra UE, nei confronti dei quali sarebbe oggi più che mai indispensabile una politica di coesione.
Per ASSARMATORI il cambio di rotta è un’emergenza alla quale la nuova Commissione UE non potrà sottrarsi. E in questo senso l’Associazione degli armatori le cui compagnie associate controllano più di 450 navi e che rappresenta la più importante concentrazione mondiale di navi traghetto per passeggeri e merci, auspica anche la scelta di un italiano per il ruolo di Commissario europeo ai Trasporti.
Ma esiste anche una seconda motivazione forte per un’inversione di rotta: La Silk & Road Initiative, ovvero la Via della Seta lanciata dalla Cina, con un investimento globale di 8.000 miliardi di dollari, rappresenta un’opportunità unica per spostare verso sud l’asse degli scambi in Europa, rilanciando i porti italiani. Secondo Stefano Messina, l’Italia ha il dovere di imporre una “VIA ITALIANA” a questo progetto. Ciò significa che i porti vanno dragati, connessi a una rete ferroviaria moderna che trasporti contenitori di ultima generazione, e gli investimenti in infrastrutture vanno sbloccati subito.
“La Cina è un’opportunità, ma vorrei ricordare ai nostri amici cinesi – ha affermato Messina – che qui in Europa vigono le regole dell’economia di mercato. Sia il Governo nazionale che le Istituzioni Europee esercitino dunque le loro prerogative per proteggere gli operatori già attivi in questo mercato da quelle iniziative che non rispettano le regole che ben conosciamo, a partire da quelle che vietano gli aiuti di Stato ovvero pregiudicano gli interessi del Paese nell’esercizio delle proprie infrastrutture strategiche”.
ASSARMATORI si è candidata quindi a promuovere da subito “un tavolo permanente politica-industria-shipping che indichi le regole del gioco nel quadrante dei trasporti e delle infrastrutture”. “C’è bisogno che il Governo – ha sottolineato il Presidente di ASSARMATORI – tracci un’efficiente e armonizzata “VIA ITALIANA” alla Via della Seta. Da quel tavolo, in tempi strettissimi, dovranno uscire indicazioni di priorità sulle infrastrutture funzionali, sui tempi della loro realizzazione, ma anche sulle politiche commerciali e fiscali che l’Italia intende adottare”.
ASSARMATORI ha anche puntato il dito contro la cronica sottovalutazione dell’importanza dei trasporti marittimi e dell’industria del mare sottolineando come questo comparto valga circa il 3% del PIL italiano (dati Unioncamere); in termini di valore ciò significa 45 miliardi di euro e lavoro a oltre 880 mila italiani; considerando l’effetto indotto sul resto dell’economia il fatturato dell’industria del mare balza a circa 130 miliardi di euro e a titolo di esempio, l’automotive si ferma a 93 miliardi di euro.
“Il più grande fallimento dell’Ue?La politica marittima e per il Mediterraneo di cui non ci si è mai occupati in modo razionale anche se per Paesi come l’Italia sulle navi e per i porti transiti più dell’80% dell’interscambio commerciale”.
“Sull’asse industriale e produttivo del Paese lo shipping non è affatto marginale”.
“Assarmatori nasce come un soggetto nuovo in grado di affrontare le grandi tematiche da un punto di vista del tutto particolare: il mare”.
“La nostra associazione riunisce compagnie di navigazione che prestano servizi altamente diversificati e che operano globalmente per portare, da ogni angolo della terra, merci, passeggeri e turisti nel Paese”.
“L’Italia è la seconda fabbrica d’’Europa, la seconda più grande comunità insulare del continente e per questo lo shipping deve assicurare alla popolazione continuità territoriale verso la terraferma”.
“Le navi sono sempre più grandi e i nostri porti sono diventati piccoli e poco profondi. Intervenire è un tema di sopravvivenza per il sistema industriale e logistico”.
Il presidente Stefano Messina ha parlato anche di necessità di prestare grande attenzione alla efficienza degli interporti. Passaggio anche sui servizi di crociera “che devono essere aiutati con una politica lungimirante”.
Il presidente ha poi plaudito alla Guardia costiera per i tanti fondamentali intervento di soccorso in mare: “Sapere di poter contare su uomini e donne di grande efficienza e dedizione è una grande sicurezza”.

“Per il futuro del Mediterraneo i nostri armatori sono pronti a fare la loro parte con i servizi di trasporto di linea di contenitori,con le AdM e con navi moderne, veloci e sempre più capienti”.
Nel corso del suo intervento il presidente Messina ha toccato anche gli argomenti di Autostrade del Mare, Blue economy, via della seta, lavoro marittimo, nuove regole del Registro Internazionale, commercio marittimo mondiale, BER, impatto ambientale e GNL.
 Giuseppe Bono: “L’interpretazione delle norme ingessa l’Europa, che dovrebbe cambiare passo perché la competizione oggi è fuori dal nostro continente, è con il mondo. Autostrade del mare? Il loro vero sviluppo sarebbe favorito da un Fondo europeo rotativo,a lungo agognato, che agevoli gli armatori per il rinnovo delle proprie flotte e,di conseguenza,i costruttori navali”
Giulio Sapelli: “Ha ragione Bono quando dice che il Paese per lo sviluppo avrebbe bisogno di più economia reale e meno finanziaria. L’Italia deve capire che la politica interna dipende dalla politica estera.Solo tale comprensione potrà garantire un futuro economico al Paese, anche per ciò che riguarda il settore armatoriale.L’economia reale ci salverà”.
Sen. Danilo Toninelli: “Sono pienamente convinto che ogni scelta e decisione politica non risulti pienamente efficace se non condivisa con i propri interlocutori. Questo vale anche per il settore marittimo a livello europeo nel quale troppo spesso l’Italia non ha inciso a sufficienza. Il Governo deve accompagnare questa crescita individuando una visione organica sullo shipping che valorizzi il settore. Tre sono le tematiche su cui lavorare e su cui portare avanti il lavoro anche in Italia: le superfici per imbarco e sbarco, i problemi legati al dragaggio e le vie d’accesso ai porti. C’è fermento nel Mediterraneo dove i traffici sono aumentati del 500%. Convocheremo inoltre la conferenza delle AdSP per fare davvero sistema ed evitare che i porti si facciano inutile concorrenza. Interverremo anche sulla digitalizzazione per semplificare e uniformare le procedure”.
 

Crociere – Napoli la meta preferita degli Italiani

Le scelte dei crocieristi per l’estate 2019 secondo Crocierissime.it
Ogni anno sempre più italiani scelgono di fare una crociera. Nel 2018 sono stati più di 770.000 e, anche se non è stato raggiungo il record di 923.000 del 2011, l’Italia resta comunque al terzo posto come numero assoluto di crocieristi, dietro a tedeschi e inglesi e davanti a spagnoli e francesi. Il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, www.crocierissime.it, ha domandato ai suoi utenti quali sono i loro porti preferiti, intesi sia come destinazioni da visitare e scoprire sia in base alla spettacolarità di “entrata” o “uscita” dal porto stesso, tutti elementi che contribuiscono al successo della crociera.
Dalle scelte dei viaggiatori emerge un trionfo dei porti europei, quelli in cui si sviluppano principalmente gli itinerari proposti dalla varie compagnie. Ecco i dieci porti di scalo preferiti dai crocieristi italiani:
Napoli e Venezia. L’Italia è uno dei paesi europei che riceve ogni anno più crocieristi, quasi 11 milioni nel 2018; secondo i dati di Crocierissime.it nei primi quattro mesi del 2019 si sono registrati in Italia più di 3 milioni di passeggeri e i porti preferiti dagli italiani che amano le crociere sono senza dubbio Napoli e Venezia. La prima offre panorami mozzafiato, con in primo piano Castel Nuovo (Maschio Angioino), Castel dell’Ovo e la sagoma del Vesuvio sullo sfondo, oltre ad avere un vivacissimo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E, come se non bastasse, i crocieristi che arrivano o partono da qui hanno la possibilità di contemplare le bellissime isole di Capri, Ischia e Procida durante la traversata.
Venezia è una delle città più spettacolari al mondo e una delle più legate al mare, anche se in realtà sorge su una laguna. Già vederla da lontano è un’esperienza unica, poi scendere e visitarla a piedi o in gondola, tra ponti e calli, è un sogno per i viaggiatori provenienti da ogni parte del globo.
La Valletta (Malta). Il modo migliore per apprezzare la capitale di Malta è senza dubbio guardarla mare. Ecco perché arrivare o partire dal porto di La Valletta è un’esperienza unica. Il sole dona una luce particolare alle mura e alle fortezze che circondano la città costruita nella seconda metà del XVI secolo dal francese Jean de la Valette. In pochi minuti a piedi dal porto si arriva alla città dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ci sono oltre 300 monumenti che sorgono a pochissima distanza l’uno dall’altro e in un solo giorno si possono anche vedere la Vittoriosa, Senglea e Cospicua o la medioevale “città silenziosa” di Mdina. Per non parlare delle spiagge dell’isola, dei caratteristici locali e dei ristoranti fronte mare.
Bergen (Norvegia). Da lontano, la fila di casette dai colori vivaci che circondano il porto di Bergen, indica l’ingresso nei pittoreschi fiordi norvegesi e nella città di punta della ricca e potente Lega Anseatica, l’organizzazione commerciale che ha dominato le regioni del Mare del Nord per 400 anni. I fiordi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 1980 e alcuni di essi risalgono a più di 900 anni fa. Oggi, oltre alla bellezza paesaggistica, ci sono importanti musei come il Bryggen, che mostra la storia della città, il Thetamuseet, un piccolo museo che racconta la storia di un gruppo di giovani che durante l’occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale aveva formato un’associazione clandestina per iniziare la lotta di resistenza e l’Hanseatiske dedicato alla vita quotidiana dei commercianti e dei marinai che vissero a Bergen.
Dubrovnik (Croazia). Senza dubbio il modo migliore per raggiungere questa città croata è il mare, in quanto permette di godere dell’esperienza di attracco in uno dei porti più antichi ed emblematici dell’Adriatico. Non sempre è possibile sbarcare nel vecchio porto e a volte bisogna farlo nel porto di Gruz, un po’ più lontano, ma anche in lontananza la vista della città è spettacolare, ora più che mai alla moda grazie alla serie “Game of Thrones”. Da non perdere un tranquillo giro del centro storico, praticamente pedonale, con le sue strade dal pavimento liscio di pietra levigata al millimetro, le incantevoli casette con balconi e i dettagli medievali che danno la sensazione che il tempo si sia fermato.
Marsiglia (Francia). Oltre ad essere il più grande porto commerciale della Francia, il suo Porto Vecchio, il pittoresco Vieux Port, è uno dei più belli in assoluto, con un panorama spettacolare che è cambiato significativamente da quando la città è stata eletta Capitale Europea della Cultura nel 2013. Grazie alla bellezza dei forti di Saint-Jean e di Saint-Nicolas, i Giardini del Faro e Notre Dame de la Garde, la chiesa dedicata al santo patrono dei marinai, che dall’alto domina la città, offre scorci particolarissimi e suggestivi che non possono tralasciare il Castello d’If, una fortezza del XVI secolo che sorge su una piccola isola al centro della baia di Marsiglia e dove è stata ambientata gran parte dell’azione del romanzo “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas.
San Juan (Puerto Rico). L’arrivo a San Juan di Puerto Rico è preannunciato dalla visione del castello di San Felipe del Morro: una delle principali vestigia militari dell’epoca coloniale spagnola. E da lì si può accedere all’antica San Juan, il quartiere storico della capitale portoricana, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E’ suggestivo passeggiare tra le stradine acciottolate fiancheggiate da case colorate, statue e piazzette. I ciottoli arrivarono come zavorra sulle navi spagnole e il tempo e l’umidità hanno dato loro un caratteristico colore. Ma degne di nota sono anche la cattedrale di San Juan Bautista e, appena dietro, la Plaza de Armas, dove si trova il Comune.
Sydney (Australia). Poche immagini sono più eloquenti e famose di quelle del Porto di Sydney. Con la maestosa Sydney Opera House, i Royal Botanic Gardens, l’imponente Sydney Harbour Bridge che regala una vista spettacolare, è una delle principali attrazioni per i crocieristi di tutto il mondo. Proprio accanto si trova il Circular Quay, un terminal dei traghetti ai margini del vivace centro della città con numerose aree pedonali lungo la costa, centri commerciali, parchi e locali. Ci sono anche gli edifici che ospitarono le prigioni in cui arrivarono i condannati dal Regno Unito, diventando i primi coloni in Australia. Oggi le vecchie celle sono ristoranti di lusso e gallerie d’arte.
Cartagena de Indias (Colombia). Attraverso le sue imponenti fortificazioni che circondano il porto, le strade acciottolate e le facciate delle case colorate, Cartagena de Indias riporta i visitatori al XVI secolo, ai tempi coloniali, quando la città era il principale porto della corona spagnola ed epicentro di attacchi regolari da parte di pirati inglesi e bucanieri francesi. L’attuale ingresso della baia è un magnifico esempio di quei tempi memorabili. I forti di San Jose e San Fernando sorgono imponenti e accolgono i turisti che arrivano in nave dai Caraibi, come un piccolo antipasto di ciò che li attende in città. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Cartagena è diventata una popolare destinazione turistica nei Caraibi e in America Latina. Molti dei suoi visitatori la considerano una delle mete più belle e affascinanti del mondo.
New York (Stati Uniti). Per molti, l’entrata o l’uscita da New York su una nave da crociera è la più spettacolare del mondo, sotto lo sguardo vigile e la torcia ardente della Statua della Libertà. Uno sguardo anche di speranza per i milioni di emigranti che sono venuti a Ellis Island nel XIX e XX secolo per iniziare una nuova vita. Anche se c’è molto da visitare in città, vale la pena di riservare del tempo per passeggiare nella parte Sudest di Manhattan, molto vicino al Ponte di Brooklyn, dove si trova il quartiere di South Street Seaport, il vecchio porto di New York. Sebbene occupi solo pochi isolati, è una delle zone preferite dai turisti per le testimonianze del suo passato marittimo, come le banchine, gli edifici storici e i magazzini, ma oggi ospita ristoranti, negozi e aree ricreative per newyorkesi e visitatori.
Singapore. Anche se il porto turistico di Singapore è un po’ lontano dal centro della città, il profilo dei grattacieli e gli edifici da fantascienza sono già visibili da lontano e danno un piccolo assaggio di cosa aspettarsi da una visita in questa città che è diventata una delle destinazioni più alla moda del mondo. Ma tra muri in cemento e acciaio, Singapore è anche un’isola ricca di natura. I suoi Gardens by the Bay rappresentano i giardini del futuro, un luogo di fantasia con superalberi all’avanguardia e sculture stravaganti. Questo capolavoro dell’urbanistica è entusiasmante sia per gli amanti dell’architettura che per quelli della natura. Un altro esempio è il Giardino Botanico, dove il rumore del traffico e quasi 6 milioni di voci si dissolvono tra i rami e tutto diventa un tranquillo paradiso, c’è anche la più vasta esposizione al mondo di orchidee. Proprio accanto c’è Orchard Road, un torrente di centri commerciali, grandi magazzini e negozi specializzati in grado di soddisfare anche gli shoppers più compulsivi.
 

Galliano Di Marco nominato presidente commissione passeggeri di Assiterminal.

Venezia-Roma 18 luglio 2019 – Il Direttivo di Assiterminal ha rinnovato le cariche delle commissioni tecniche e dei gruppi di lavoro in seno all’associazione che riunisce tutti i terminalisti portuali in Italia.
Le aziende aderenti ad Assiterminal rivestono un ruolo fondamentale per la creazione di valore e occupazione nel settore della Blue Economy e lungo tutta la supply chain che riguarda sia le merci che i passeggeri. Le migliaia di imprese associate oggi impiegano complessivamente più di 3500 addetti diretti nei principali porti italiani.
Per la Commissione Passeggeri, che si occupa di studiare e approfondire tutte le tematiche riguardanti la gestione dei terminal passeggeri nonché dei servizi e delle tecnologie connesse alla movimentazione dei viaggiatori, il Presidente Luca Becce ha proposto la nomina dell’Ing. Galliano Di Marco, Direttore Generale di Venezia Terminal Passeggeri (VTP), nomina approvata dal Direttivo all’unanimità.
A lavorare con Di Marco ci saranno i colleghi, Dott. Edoardo Monzani (Stazioni Marittime Genova), Simone Del Vecchio (GNV), Dott. Giulio Schenone (SECH), Antonio Pedevilla (GNV), Tomaso Cognolato (Stazione Marittima Napoli).
La commissione sta lavorando su alcuni dei temi più scottanti per il settore con l’obiettivo di rendere questo particolare comparto – molto discusso e al tempo stesso foriero di oltre 120mila occupati in Italia – sempre più sostenibile.
Allo studio ci sono le nuove tecnologie per il cold-ironing (elettrificazione da terra delle banchine), le normative e le soluzioni tecnologiche per ridurre l’inquinamento ambientale e in generale l’impatto delle navi passeggeri (crociere e traghetti) sulle città; ma anche le soluzioni per snellire le procedure doganali e rafforzare i sistemi di security in modo compatibile con la migliore accoglienza dei passeggeri.
I terminal crocieristici italiani hanno in programma circa 200 milioni di euro di investimenti nel triennio 2019-2021, di cui il 74% in infrastrutture; supportare i terminal nelle scelte strategiche circolando le best practice e favorire investimenti in chiave sostenibile sarà una delle sfide sul tavolo della commissione.
Sono grato al Presidente Becce e a tutto il consiglio direttivo per questo sfidante incarico, è per me un onore e sono certo che con i colleghi riusciremo a dare un contributo fattivo alla crescita sostenibile di questo settore. L’esperienza di Venezia, con tutta la sua complessità, ma anche le iniziative in corso in altri scali italiani possono 
davvero rappresentare delle best practice che l’Italia può – e deve – esportare in tutto il Mondo.
Abbiamo le tecnologie migliori e il miglior know-how, a noi spetterà il compito di metterlo a fattor comune con l’obiettivo di contribuire a rendere sempre più ‘green’ l’intero comparto. Non è solo un tema di tecnologie ma anche di dotazione infrastrutturale dei nostri terminal e scali, il futuro è delle navi più grandi (più sostenibili e più moderne) la sfida è duplice: analizzare e risolvere i problemi infrastrutturali dei nostri scali alcuni dei quali necessitano di essere adeguati alle nuove tendenze del mercato e di farlo nel pieno rispetto delle città e dei cittadini che le abitano. Due esigenze che non sono incompatibili perché entrambe poggiano sulla ferrea volontà di rinnovare in chiave sostenibile quella vocazione turistica e di accoglienza che fa del nostro Paese una delle migliori destinazioni crocieristiche europee (e oltre)”, ha dichiarato Galliano Di Marco.
 

Msc Crociere svela nuovi dettagli su Ocean Cay, nuova destinazione nel cuore delle Bahamas

Ginevra, Svizzera, 18 luglio 2019 – Da oggi è possibile vedere il primo video rendering  del tour virtuale dedicato alla nuova ed esclusiva destinazione nel cuore delle Bahamas, Ocean Cay MSC Marine Reserve, che accoglierà i suoi primi ospiti entro la fine dell’anno.
Il nuovo video accompagna gli spettatori alla scoperta di questa destinazione esclusiva, mostrando ciò che si potrà visitare e fare una volta giunti sull’isola.
Ocean Cay MSC Marine Reserve, che diventerà tappa degli itinerari caraibici di MSC Crociere, è un ex sito industriale adibito all’estrazione di sabbia che è stato trasformato in una vera e propria perla incontaminata delle isole Bimini, distretto della parte occidentale delle Bahamas. La nuova isola di circa 50 ettari è situata a sole 65 miglia dalla costa di Miami ed è circondata da una riserva marina di 64 miglia quadrate e da quattro isolotti minori.
I primi ospiti raggiungeranno l’isola il 9 Novembre 2019, e verranno sopraffatti dalla bellezza naturale delle sue spiagge di sabbia bianca, delle acque cristalline e dalla ricca vegetazione tipica delle Bahamas. Grazie al pontile, inoltre, tutti i crocieristi potranno raggiungere facilmente e in qualsiasi momento la nave per usufruire di tutti i servizi di bordo, ma allo stesso tempo potranno godersi la natura incontaminata e vivere l’isola in totale relax.
Il video ripropone alcuni degli scorci e delle location più suggestive di Ocean Cay: un tour delle splendide spiagge dell’isola dove si trova, ad esempio, la Great Lagoon Beach. Situata in un’insenatura al centro dell’isola,  è tra le più grandi aree e rappresenta un vero e proprio paradiso con acque cristalline poco profonde, perfetto per nuotare in tutta sicurezza e praticare sport acquatici. Guardando il video sarà possibile ammirare anche  l’iconico faro, alto 30 metri e punto di riferimento dell’isola, che ospita un bar in stile Hemingway e una terrazza da dove poter ammirare un incredibile spettacolo dato dalle mille sfumature del mare caraibico, sorseggiare un cocktail e ascoltare musica dal vivo. Dopo il tramonto, lo spettacolo della natura continuerà a stupire con i suoi calori cangianti. Il video mostra anche lo Sneakers Food Court, un ricco ristorante a buffet con piatti internazionali preparati al momento che si ispirano alle tradizioni culinarie di tutto il mondo o, ancora l’Ice Cream Parlour, per trovare il perfetto refrigerio, a pochi passi dalla vicina spiaggia.
Tutto a Ocean Cay si fonda su un profondo rispetto dei principi ecologici dalle strutture, alla gestione fino alle attività offerte, per essere coerenti con la filosofia sostenibile adottata da MSC Crociere e per creare uno spazio totalmente incontaminato. Una delle priorità di MSC Crociere a Ocean Cay è il ripristino del corallo: poiché , essendo parte integrante dell’ecosistema marino, deve essere protetto  per garantire la biodiversità, fornire un habitat per la vita marina e proteggere le coste. A partire da Novembre 2019, tutte le navi MSC Crociere in partenza da Miami faranno scalo a Ocean Cay come parte degli itinerari caraibici.

Marina Militare: parte da Taranto la campagna d’istruzione di Nave Etna

La campagna degli allievi della seconda classe dell’Accademia Navale toccherà diversi porti del Mediterraneo
Domenica 21 luglio dalla Stazione Navale Mar Grande della Marina Militare di Taranto, partirà la nave da supporto logistico Etna, per la campagna d’istruzione degli Allievi della seconda classe dell’Accademia Navale. A salutare l’equipaggio e gli allievi imbarcati, oltre ad amici e parenti, sarà il Comandante in Capo della Squadra navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano.
I 122 allievi della 2ª classe dell’Accademia Navale del corso “Akraton” continuano, con l’imbarco su nave Etna, un percorso di crescita professionale iniziato lo scorso anno a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci e che prosegue in un contesto di nave diverso e strettamente operativo.
Gli allievi avranno così l’opportunità di entrare in contatto con la realtà operativa tipica, che contribuirà a rafforzare in loro i valori fondanti che contraddistinguono gli uomini e le donne della forza armata. La Campagna entrerà, infatti, subito nel vivo e la nave, al comando del capitano di vascello Luca Esposito, sarà impegnata nel Mediterraneo in una missione di presenza, sorveglianza e naval diplomacy.
La Campagna d’Istruzione 2019 di nave Etna toccherà i porti di Tangeri (Marocco), Barcellona (Spagna), Tunisi (Tunisia), Pireo (Grecia), Istanbul (Turchia), Haifa (Israele) e Limassol (Cipro), con il compito di portare l’eccellenza italiana all’estero attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di promozione, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali nei Paesi ospitanti.
La Campagna d’istruzione di nave Etna terminerà a Livorno il prossimo 21 settembre, insieme alla campagna di nave Amerigo Vespucci, di nave Palinuro e delle unità a vela minori della Marina, tutte impegnate nell’addestramento del personale della Forza Armata.

Napoli festeggia il 154°Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto

Napoli, 19 luglio 2019 – Si è celebrato oggi, presso la sede della Direzione Marittima di Napoli, il 154° anniversario della fondazione del Corpo, avvenuta il 20 luglio 1865, in occasione della quale sono stati ripercorsi gli eventi salienti che hanno caratterizzato i 30 anni trascorsi dalla costituzione della Guardia Costiera, avvenuta nel 1989 con provvedimento a firma dell’allora Ministro della Difesa Zanone e dell’allora Ministro della Marina Mercantile Prandini.
La Guardia Costiera, la quale costituisce l’articolazione del Corpo delle Capitanerie di porto a carattere tecnico operativo, è stata dunque al centro del convegno presieduto dal Direttore Marittimo e Comandante del porto di Napoli, Ammiraglio Ispettore (CP) Pietro G. Vella, che ha accolto, nella sede partenopea del Corpo, anche numerosi colleghi, oggi in quiescenza, i quali, accettando l’invito, hanno partecipato con grande interesse all’evento.
Dopo la visione del videomessaggio che il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha inteso indirizzare agli 11.000 uomini e donne del Corpo, è stata ripercorsa la storia della Guardia Costiera attraverso i suoi momenti salienti unitamente a coloro i quali, di questa storia, sono stati protagonisti e che hanno fatto sì, con coraggio e professionalità, che eventi, spesso complessi e drammatici, siano oggi momenti da ricordare.
Sono dunque stati commemorati anche coloro i quali, caduti nell’adempimento del proprio dovere, hanno dedicato e sacrificato la vita in nome dei più alti ideali.
Ed è a questi uomini che, citando le parole del Comandante Generale, è stata dedicata “questa giornata al lavoro, perché se oggi la Guardia Costiera è uno strumento operativo importante, se le Capitanerie continuano ad assolvere a quel ruolo fondamentale di amministrazione che accompagna ogni giorno gli usi civili del mare lo dobbiamo anche al loro lavoro e alla loro perseveranza”.
Le celebrazioni sono proseguite con la consegna della medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare al personale in servizio ed in quiescenza che ha raggiunto questo prestigioso “traguardo”.
Dopo la santa messa, celebrata da Don. Gerardo Sangiovanni nella cappella del Comando, gli invitati si sono recati a bordo della motovedetta CP 280 dove sono stati accolti dall’ equipaggio e dal C.te , 1° Luogotenente Sebastiano Auriemma,  il quale ha condotto al largo l’unità navale dalla quale, una volta benedetta, è stata deposta in mare la Corona di alloro in onore dei caduti.
 

Porto di Genova. I teus crescono del 11%. Si conferma la tendenza al recupero dei traffici registrata nel secondo trimestre del 2019

Genova – Record storico per i traffici di container dei Ports of Genoa nel mese di giugno, quando sono stati movimentati 241.466 Teus, valore più alto mai registrato in un singolo mese. Questo risultato conferma la tendenza al recupero registrata nel secondo trimestre del 2019 (+2,7% sullo stesso periodo del 2018), dopo un inizio di anno debole. Nei primi sei mesi del 2019 movimentazioni di contenitori hanno infatti raggiunto 1.327.800 TEU, avvicinando i valori del 2018 (-1,2%) e registrando circa 45.000 unità in più rispetto al 2017 (+3,4%), anno poi chiusosi con il volume di attività più alto di sempre per il porto di Genova. A livello di singoli terminal, il mese di giugno si è rivelato particolarmente brillante per il terminal PSA Genova Prà, che con 152.566 TEU complessivi ha superato di oltre 20.000 TEU le movimentazioni di giugno 2018 (+15,7%), riallineando il dato semestrale a quello 2018 e portandosi a +8,2% rispetto al 2017. Molto positiva anche l’attività del terminal SECH, che ha movimentato 28.880 TEU (+36,6%), e del Genoa Port Terminal, che ha totalizzato 34.566 TEU (+2,8%). La quota di transhipment si mantiene in linea con quella del 2018, con un’incidenza del 12,7% sul traffico complessivo. “Il risultato raggiunto – ha commentato il Presidente Paolo Emilio Signorini – assume un rilievo ancora maggiore se lo si inquadra nel contesto di incertezza dell’economia internazionale, legata anche alle tensioni fra Cina e Stati Uniti, che vede un generale rallentamento degli scambi sulle rotte per il Far East. Il nostro porto ha saputo reagire con efficacia alle difficoltà post-ponte, convincendo grandi operatori ad aumentare la propria presenza a Genova: fra gli ultimi Hapag Lloyd con il centro direzionale per il Sud Europa e One con i suoi servizi verso Asia, Americhe e Mediterraneo”. “Grazie agli investimenti in atto da parte di gradi player globali come PSA, MSC, Maersk e Cosco – ha concluso il Presidente Signorini – siamo fiduciosi che gli scali del nostro sistema portuale stiano tornando sul sentiero di crescita costante interrotto dal crollo del Ponte”.

l’ assemblea di Assoporti promuove una nuova struttura associativa per far fronte ai cambiamenti del mondo portuale e marittimo

Roma: Si sono riuniti oggi in Assemblea degli associati i presidenti delle AdSP per avviare un processo di riorganizzazione della struttura dell’Associazione.  All’ordine del giorno dell’Assemblea, infatti, una proposta di modifica dello statuto associativo che mira a rendere più efficiente l’attività al fine di affrontare i numerosi cambiamenti in atto e per assicurare che siano rappresentate tutte le realtà portuali italiane.
In sintesi, la nuova struttura dovrà essere composta dal Presidente che avrà al suo fianco 4 Vice Presidenti rappresentativi delle macro-aree geografiche del Paese, e un Segretario Generale per seguire l’attività amministrativa dell’Associazione. Il nuovo Statuto riflette le indicazioni espresse da tutte le AdSP, ed è il risultato di un’ampia condivisione degli obiettivi dell’Associazione.
E’ Prevista un’attività capillare per l’Associazione che, oltre ad occuparsi di quanto le viene attribuito per legge, dovrà fornire un servizio di supporto importante per il cluster marittimo-portuale.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per prendere atto della fine del mandato del Segretario Generale Francesco P. Mariani, al quale tutti i presidenti hanno espresso profonda gratitudine per il lavoro svolto con passione e dedizione in questi anni a favore del sistema portuale italiano.
A margine dell’Assemblea, il Presidente Daniele Rossi ha commentato, “Questo passaggio statutario rappresenta un momento importante per la ricostruzione dell’unitarietà del sistema portuale italiano, ed è testimonianza della volontà delle AdSP di affrontare le criticità attuali in modo coeso e con spirito propositivo.”
 

Attracca al terminal di Calata Bettolo la seconda nave di MSC Rosaria

Genova, 22 luglio 2019 – E’ attraccata, questa mattina, la seconda nave MSC al terminal di Calata Bettolo. Per un ulteriore ormeggio di prova, dopo la prima avvenuta a fine maggio, Msc ha scelto una container ship di maggire capacità per effettuare nuove verifiche tecniche. La MSC Rosaria, costruita nel 2007, è 280 metri di lunghezza, 32 di larghezza e 9,8 metri di pescaggio, 5000 teus di carico, la MSC Rosaria ha effettuato la manovra di avanporto senza problemi e quindi il successivo ormeggio potendo così riscontrare quanto necessario per la futura operatività della banchina. Il 30 maggio scorso, a 14 anni dalla realizzazione del primo progetto di un terminal contenitori a Calata Bettolo, dopo l’accelerazione data alla ADSP del Mar Ligure Occidentale all’assegnazione della concessione al Consorzio Bettolo che fa capo all’armatore Gian Luigi Aponte nel 2018, il primo arrivo di una nave MSC alla banchina di 750 metri, 180.000 mq. di superficie con una capacità di oltre 550.000 TEU/annui. Il progetto del nuovo terminal Bettolo, prevede sei gru di banchina con bracci sollevabili, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori interventi per attrezzare con Asc Transtainer e straddle cranes per ulteriori 49 milioni di euro. Il complessivo programma di intervento dell’operatore privato si completa infine con le attrezzature di piazzale, dello scalo ferroviario e del parco verifiche per un totale a regime di circa 136 milioni di euro , mentre i costi di costruzione per la parte pubblica ammontano a 230 milioni di euro.

Contrasto alla pesca illegale – la Guardia Costiera sequestra circa 30 kg di vongole a 3 pregiudicati

Castellammare di Stabia, 23 luglio 2019 -   Prosegue incessante l’attività di indagine e di prevenzione sul territorio di giurisdizione finalizzata a perseguire e debellare l’attività posta in essere da una vera e propria organizzazione dedita alla pesca abusiva di vongole presso la foce del Fiume Sarno, tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, zona altamente inquinata anche a causa della presenza di metalli pesanti. Nella mattinata di oggi, il nucleo di Polizia Giudiziaria composto da uomini e donne della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellamare di Stabia ha effettuato il sequestro di oltre 30 kg di vongole veraci pescate in zona non autorizzata dalla Regione Campania e particolarmente inquinata e la denuncia a piede libero di tre persone già note all’Autorità Giudiziaria sempre per gli stessi reati, ai quali viene contestato -tra l’altro- l’ipotesi di attentato alla salute pubblica. Le dinamiche dell’operazione, hanno visto l’arrivo istantaneo sul posto del battello veloce A56 della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, alla vista del quale i pregiudicati hanno gettato i molluschi prelevati e contenuti in due retini in acqua. Tuttavia, prese le coordinate del punto, i militari hanno fatto immergere un sub il quale ha ritrovato a circa 10 metri di profondità i due sacchi pieni di vongole, che venivano immediatamente sequestrate insieme alle attrezzature usate per perpetuare l’abuso. Successivamente, il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha convalidato il sequestro del pescato, dell’attrezzatura e dell’imbarcazione usata per la pesca vietata. “Non permetteremo a nessuno di creare situazioni potenzialmente pericolose per la salute pubblica. Il rischio è che le vongole pescate nella melma, nel tratto di mare alla foce del Fiume Sarno, possano arrivare -anche attraverso i canali ufficiali- sulle nostre tavole e essere dannose per le nostre famiglie. Le vongole sono molluschi filtratori e tutte le sostanze nocive, compresi i metalli pesanti, rimangono all’interno. Da questo si capisce la pericolosità di mangiare questi prodotti che -purtroppo- non seguono i controlli sanitari previsti ed in particolare i procedimenti di stabulazione presso i centri autorizzati” sono state le parole del Capitano di Fregata Ivan SAVARESE, Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.
 

Bordighera: Recupero di una tartaruga Caretta caretta da un diportista

Genova, 23 luglio 2019 – Questa mattina la Guardia Costiera, delegazione di Bordighera, ha preso in carico un’esemplare di caretta caretta recuperato in evidente stato di sofferenza da un diportista nelle acque antistanti Bordighera. L’esemplare, grazie alla Capitaneria di Porto di Bordighera, in collaborazione con il Comando della Guardia Costiera Regionale di Genova, raggiungeva l’Acquario di Genova per l’ospedalizzazione necessaria. La procedura rientra nel più ampio protocollo d’intesa per la gestione delle tartarughe marine in difficoltà, siglato lo scorso anno tra la Capitaneria di Porto di Genova e l’Acquario di Genova.
Francis, così chiamata dal personale che l’ha soccorsa, pesa circa 33 kg e ha un carapace lungo circa 50 cm. Attualmente i veterinari dell’Acquario di Genova stanno procedendo con la verifica dello stato di salute dell’animale.
Nell’ambito della collaborazione che, ormai da anni, si è instaurata tra la Guardia costiera e l’Acquario di Genova, il 4 settembre 2018 è stato sottoscritto un nuovo Protocollo di intesa tra i due enti finalizzato a definire, a livello operativo e nell’ambito delle rispettive competenze, i principi di intervento in caso di segnalazione, avvistamento o ritrovamento di esemplari di fauna marina feriti o in difficoltà.
La rinnovata collaborazione prevede in particolare che tutte le richieste d’intervento ricevute dal personale dell’Acquario di Genova vengano immediatamente inoltrate alla Sala Operativa di Genova, attiva h24, che disporrà l’impiego delle risorse disponibili per il recupero nell’ambito dell’area di giurisdizione, che copre l’intero arco litoraneo della Liguria e fino ad una distanza di 12 miglia nautiche dalla costa.

Piombino: pubblicato l’atto di indirizzo

L’Autorità di Sistema Portuale ha appena pubblicato sul proprio albo pretorio l’avviso di manifestazione di interesse, a cui seguirà una lettera di invito, per individuare gli operatori interessati a insediarsi nelle nuove aree del porto di Piombino.
A un mese dall’approvazione in Comitato di Gestione dell’Atto di Indirizzo con il quale sono stati fissati i criteri oggettivi e trasparenti con cui valutare ed eventualmente comparare i diversi progetti di insediamento nei lotti disponibili dello scalo piombinese, l’Autorità di Sistema fa dunque un concreto passo in avanti a favore del rilancio del porto.
Chi di interesse avrà tempo sino alle ore 12.00 del prossimo 9 settembre per far pervenire il proprio interesse (dovrà farlo esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo adsp@pec.portialtotirreno.it).
Entro il 2 agosto dovranno invece pervenire le richieste di sopralluogo – obbligatorie ai fini della partecipazione – presso le aree oggetto della procedura di selezione e individuate nella planimetria allegata.
Esaurita la fase di screening preliminare degli operatori interessati, seguirà una lettera di invito per quelli ammessi, che conterrà le modalità ed i criteri di valutazione e di selezione delle relative domande.
Le imprese selezionate sottoscriveranno infine con l’AdSP un accordo procedimentale con il quale verranno messi nero su bianco gli impegni da rispettare sia per l’una che per l’altra parte.
«Per Piombino quella di oggi è una svolta storica – afferma il responsabile del procedimento, Claudio Capuano – Entro l’anno saremo in grado di avere un quadro chiaro della situazione concessoria del porto e degli imprenditori in campo. Lavoreremo pancia a terra per assegnare i lotti disponibili a chi crede veramente nello sviluppo dello scalo toscano».