“BLUE ACTIVITIES” A PROCIDA 600 STUDENTI IN AZIONE CON IL PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DI MAREVIVO

Napoli, 4 novembre 2019 – Partito nell’Isola di Procida il progetto “BLUE ACTIVITIES”, ideato e realizzato da Marevivo, con l’obiettivo di avviare con alcune classi delle scuole primaria e secondaria di primo grado dell’IC “Capraro” e con le classi prime dell’I.I.S.S. “Francesco Caracciolo” percorsi didattici finalizzati a coinvolgere i giovani in attività di scoperta e di conoscenza del loro ambiente, attraverso esperienze di apprendimento nelle quali verranno stimolati ad osservare, riflettere ed elaborare in maniera creativa quanto appreso.
Il percorso, che gode del patrocinio del Comune di Procida con il supporto non condizionato della The Coca-Cola Foundation, vede coinvolti circa 750 studenti con i loro docenti, guidati dagli operatori Marevivo.
Una delle caratteristiche del progetto è quella di facilitare l’incontro con esperti locali. Trasmettere la cultura e la conoscenza delle risorse territoriali è di fondamentale importanza per promuovere quel senso civico di appartenenza al territorio che è una delle finalità di BLUE ACTIVITIES.
In particolare per Procida, le sue ricchezze naturalistiche possono essere il filo conduttore per uno straordinario percorso didattico, innovativo ed emozionante. I ragazzi avranno l’opportunità di conoscere l’Isola e scoprire la sua straordinaria ricchezza ambientale.
Gli alunni dell’I.C. “Capraro” hanno già iniziato le attività con lo studio delle coste dell’isola, visitando sia i litorali sabbiosi che quelli più discontinui. Le prime uscite hanno permesso ai ragazzi di raccogliere, secondo una metodologia standard, diverso materiale spiaggiato che verrà approfonditamente studiato in sede laboratoriale scolastica. Le uscite proseguiranno con la partecipazione di esperti e biologi.
Le classi prime dell’I.I.S.S. “Francesco Caracciolo” hanno “adottato” una delle spiaggia dell’isola “La Lingua”. I ragazzi periodicamente misureranno la larghezza e la lunghezza della spiaggia ed effettueranno precisi rilievi fotografici così da acquisire, attraverso il metodo scientifico di analisi e campionamento, dati e informazioni lungo un preciso arco temporale. Inoltre, si impegneranno ad effettuare periodiche pulizie e realizzeranno pannelli informativi, in varie lingue, che racconteranno le caratteristiche della spiaggia stessa e ne valorizzeranno le peculiarità. Contestualmente, per avere una visione completa di tutti gli elementi naturali caratterizzanti la spiaggia della Lingua, gli studenti verranno guidati dagli operatori Marevivo alla conoscenza delle caratteristiche geologiche e vegetali presenti.
A fianco dell’Associazione ancora una volta il Corpo della Capitaneria di Porto, la Marina Militare, l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” che assieme alla Stazione Zoologica “A. Dohrn”, garantiranno la consolidata collaborazione alle attività di educazione all’ambiente a alla sostenibilità che Marevivo porta avanti da oltre 30 anni.

Porti e interporti italiani alla prima edizione della fiera organizzata a Doha, Qatar

Doha; Inaugurata ieri la Qatar Silk Road Exhibition 2019, principale manifestazione internazionale qatarina del settore, organizzata dall’ICE-Agenzia in collaborazione con Invitalia.
La fiera si svolge dal 3 al 5 novembre 2019 presso il centro espositivo DECC – Doha Exhibition & Convention Centre. La partecipazione italiana riunisce Assoporti e UIR insieme ai principali rappresentanti di Porti ed Interporti italiani.
Nello specifico sono presenti l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale in rappresentanza del sistema porti italiani, e Cepim Spa – Interporto di Parma in rappresentanza degli interporti.
La manifestazione, alla sua prima edizione in Qatar, si pone come obiettivo il riunire Istituzioni governative, semi-governative e privati che lavorano nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica per scambiare esperienze e aprire nuovi orizzonti per lo scambio di investimenti tra i paesi partecipanti.
Per dare maggiore risalto alla presenza delle realtà italiane alla manifestazione fieristica, oltre all’acquisto dell’area espositiva ed al suo allestimento, l’ICE-Agenzia ha programmato una serie di azioni di informazione e comunicazione. La rilevante presenza della delegazione del padiglione Italia ha visto subito in visita, l’Ambasciatore Italiano S.E. Pasquale Salzano unitamente ai rappresentanti dell’ufficio ICE di Roma e di Doha, che hanno accolto, insieme alla delegazione dei porti e degli interporti, il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni. Successivamente una fitta agenda di incontri con i vari rappresentanti del settore logistico e portuale che ha visto la delegazione impegnata fino a tardo pomeriggio. In serata, i delegati si sono ritrovati presso la residenza dell’Ambasciatore per proseguire con il networking avviato nella mattinata.
“Stiamo proseguendo con un lavoro capillare di promozione del sistema Italia”, ha commentato il Presidente di Assoporti Daniele Rossi, “e siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questa prima edizione della Fiera Qatar Silk Road con una delegazione di rappresentanza dei nostri porti.”

MATTIOLI AL FORUM DEI COMMERCIALISTI DI NAPOLI

NECESSARIO UN INTERVENTO PUBBLICO PER EVITARE LA DELOCALIZZAZIONE DI AZIENDE ARMATORIALI STORICHE 
Roma, 4 novembre 2019  -“Confitarma da tempo porta avanti con la finanza un dialogo sulle specificità del settore marittimo, per sua natura ciclico, da cui è emersa l’esigenza di una nuova fase di sviluppo delle aziende, che riporti a sette, dieci o più anni l’orizzonte temporale dell’investimento per tornare ad una partnership virtuosa tra industria e credito”.  Mario Mattioli, presidente di Confitarma, nel suo intervento di saluto al forum ”Economia del mare e nuovi modelli di Governance”, organizzato il 4 novembre dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, ha ribadito quanto affermato in occasione dell’Assemblea annuale della Confederazione il 31 ottobre scorso, aggiungendo che “è necessario un tavolo di confronto con il Governo per la creazione di un intervento di natura istituzionale, che eviti la delocalizzazione o, peggio, la scomparsa di aziende storiche. I comparti del carico secco e petrolifero sono i più colpiti con molte aziende localizzate anche nel nostro Mezzogiorno, territorio che già sconta importanti difficoltà”. Secondo il Presidente di Confitarma il Governo, tramite un veicolo istituzionale come la Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe promuovere un intervento integrativo che tenga insieme banche, fondi ed investitori privati, ad esempio attraverso il ricorso ad un ELTIF (European Long Term Investment Fund), di tipo infrastrutturale istituzionale, al fine di poter finanziare, al fianco dei privati, aziende in fase di turnaround ma anche in aziende in fase di sviluppo. “Una tale struttura che co-investa al fianco dei soggetti già presenti, renderebbe più attrattivo l’investimento nel nostro settore”. Il tema dei rapporti tra banche e armamento è stato anche al centro del Tavolo tecnico con ABI, Banche e Fondi, tenutosi il 31 ottobre a Roma a margine dell’Assemblea annuale di Confitarma. A differenza dei precedenti incontri, Confitarma ha ritenuto opportuno unificare i Tavoli Tecnici per segnare in maniera marcata l’integrabilità delle diverse forme di finanziamento che consentiranno in prospettiva il graduale rilancio dell’industria armatoriale italiana.  Dalla riunione è emerso, infatti, un quadro d’insieme confortante sia per la positiva propensione di alcuni nuovi attori bancari, sia per la volontà di alcuni fondi, protagonisti di recenti operazioni di tunaround su aziende associate, di voler attivare il canale bancario quale ulteriore leva per lo sviluppo delle aziende partecipate risanate.  Coordinata dal Presidente Mattioli e dal Consigliere Fabrizio Vettosi, Vicepresidente della Commissione Finanza e Diritto d’impresa, la riunione, ha visto l’attiva partecipazione dell’ABI, che ha dettagliatamente illustrato le recenti evoluzioni normative che potrebbero avere ripercussioni sul credito allo shipping. (Applicazione delle Regole di Basilea 3.5, Introduzione dei nuovi criteri per la concessione del credito) In particolare, per quanto riguarda la discussione in corso a livello europeo sul Sustainability and Green Supporting Factor, è stato ricordato l’importante lavoro che Confitarma sta svolgendo sia in ambito nazionale che in sede europea attraverso l’attiva partecipazione al Group of Experts dell’ECSA, l’associazione degli armatori europei.

Fincantieri: Giuseppe Giordo nominato DG della divisione Navi Militari

Trieste, 4 novembre 2019 – Giuseppe Giordo è il nuovo Direttore Generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri in sostituzione dell’Amministratore Delegato Giuseppe Bono, che fino ad oggi manteneva l’interim.
La nomina segna l’ingresso all’interno del Gruppo di un manager che vanta trent’anni di esperienza nel settore della difesa e dell’aeronautica e contribuirà ad un ulteriore rafforzamento del business militare di Fincantieri.
Infatti, nel corso della sua carriera il dottor Giordo ha sviluppato una profonda conoscenza del mercato nazionale e di quelli internazionali, avendo ricoperto molteplici ruoli apicali in Italia e all’estero e consolidato solidi e duraturi rapporti con i maggiori operatori del comparto.
L’ingresso di Giordo riveste particolare importanza non solo per Fincantieri, ma per l’industria del Paese che torna ad avvalersi di una risorsa strategica che fa il suo rientro dall’estero.
Profilo professionale dell’Ing. Giuseppe Giordo.
Dal gennaio 2018, Giordo è membro del Consiglio di Amministrazione dell’industria dell’Aerospazio e difesa saudita (SAMI), nominato dal Fondo per gli investimenti pubblici del Regno dell’Arabia Saudita, a seguito di una ricerca e selezione mondiale che ha coinvolto più di trecento dirigenti internazionali. Nel Consiglio di Amministrazione siedono, da parte del Regno, Il Ministro dell’industria ed energia del regno (anche Presidente di ARAMCO), l’Ambasciatore Saudita in Germania , il Ministro del Turismo e Sottosegretario di Stato al Governo centrale, il Presidente di Saudi Airlines ed il Governatore delle Piccole e Medie Imprese Saudite. Nell’aprile 2016, Sua Altezza Reale Mohammad bin Salman Al Saud, Principe Ereditario dell’Arabia Saudita, ha annunciato il piano “Saudi Vision 2030” che definisce la metodologia e le azioni chiave per lo sviluppo economico del Regno dell’Arabia Saudita. Una delle iniziative principali è lo sviluppo di un’industria dell’Aerospazio e difesa nazionale, con l’obiettivo di ridurre le importazioni militari e stimolare la crescita di altri settori industriali del Regno saudita. L’obiettivo finale, entro il 2030, è quello di localizzare nel Paese oltre il 50 percento della spesa per gli equipaggiamenti militari. Per raggiungere questo obiettivo il Fondo di investimento pubblico (PIF) è stato incaricato di istituire l’impresa SAMI che ha lo scopo di guidare questa iniziativa con l’obiettivo principale di centralizzare la produzione di attrezzature e sistemi per la difesa e di contribuire allo sviluppo di una forza lavoro altamente qualificata in Arabia Saudita. La Società, costituita a fine 2017, realizzerà una rete nazionale di servizi integrati a supporto delle industrie per far crescere l’autonomia del Paese rafforzando l’export nel settore della difesa sia a livello regionale sia internazionale.
Da maggio 2016 ad Aprile 2019, Giuseppe Giordo è stato Presidente e Amministratore Delegato di Aero Vodochody Aerospace Group, la più grande e storica azienda aeronautica della Repubblica Ceca.
Giordo è stato il primo dirigente straniero a ricoprire l’incarico di Amministratore delegato del gruppo. Durante lo stesso periodo, Giordo è stato nominato Presidente della Confederazione delle industrie aeronautiche della Repubblica Ceca. In meno di tre anni, Giordo ha rilanciato e riorganizzato la Società del gruppo trasformando l’azienda da fornitore “low cost” di prodotti e servizi a leader internazionale nel settore degli aerei e servizi di addestramento rafforzando anche il ruolo nelle principali collaborazioni internazionali in ambito civile. Giordo si è avvalso del supporto di un gruppo dirigente proveniente, in parte, dalla società di cui era l’Amministratore Delegato in Italia e da altri assunti direttamente dal mercato internazionale. Ad Aprile 2019, al completamento della trasformazione strategica dell’Azienda, di concerto con l’azionista, ha lasciato Aero Vodochody Aerospace Group. Da giugno 2015 Giordo è anche imprenditore, proprietario delle quote di maggioranza di due società di ingegneria e design che operano nel settore navale.
Da luglio 2010 a marzo 2015 è stato Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi, con oltre 11.000 dipendenti diretti, circa 40.000 risorse coinvolte direttamente nell’indotto, molteplici stabilimenti in Italia e all’estero e ricavi per circa 3,3 miliardi di euro (oltre 4 miliardi di dollari). E’ stato anche Responsabile del settore aeronautico di Finmeccanica (oggi Leonardo).
Da quando è stato nominato Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del settore aeronautico di Finmeccanica, Giordo ha avviato un piano di miglioramento e di riorganizzazione industriale con l’obiettivo di aumentare la competitività commerciale e industriale dell’azienda. Nel 2011, Giordo ha implementato le azioni necessarie alla riorganizzazione della filiera aeronautica nazionale focalizzando gli investimenti sui programmi più redditizi, completando il processo di fusione tra Alenia Aeronautica, Aermacchi e SIA che, dal 1° gennaio 2012, sono diventate un’unica realtà industriale denominata Alenia Aermacchi. Tra le principali linee di azione gestionali implementate sono da evidenziare:
- Nuova struttura organizzativa focalizzata sulla valorizzazione del settore Commerciale e dei Centri di eccellenza produttivi con particolare attenzione al settore Acquisti e al Parco Fornitori. In particolare nel settore Acquisti oltre ad un totale riassetto della linea di fornitura sono state lanciate e chiuse significative campagne di riduzione costi per aumentare la redditività dei programmi più importanti. - Razionalizzazione degli stabilimenti italiani con lo spostamento e la chiusura di sette siti (Brindisi, Casoria, Capodichino 1 e 2, Olgiate Olona, Genova, Roma) senza alcun blocco della produzione o delle attività. Questa operazione ha interessato circa 2.000 addetti. - Efficientamento delle linee di Staff con una loro riconduzione ai benchmark di mercato (dal 9% al 2.5% in tre anni) attraverso processi di riduzione, riqualificazione e outsourcing del personale (fatturazione passiva, vigilanza, manutenzione immobili, sistemi gestione hardware). - Definizione di percorsi di carriera per tutti i livelli aziendali con particolare attenzione per i giovani talenti e per la gestione delle risorse “senior” aziendali con specifici piani formativi, di affiancamento e di rilascio delle competenze. - Chiusura di accordi sindacali con tutte le 5 organizzazioni presenti su : - Piano di riassetto industriale - Riduzione di circa 3.000 unità pari al 25% del totale organico - Flessibilità nella gestione delle turnazioni e dello straordinario - Premio di Risultato legato per gli operai e gli impiegati a parametri economici dell’azienda, ed a parametri specifici di settore - Definizione per la prima volta nel Gruppo Finmeccanica del sistema MBO per tutta la popolazione dei Quadri ( circa 2.000 addetti) - Riduzione dei livelli di assenteismo attraverso azioni di miglioramento della prestazione individuale (dal 12% al 3% in tre anni). 
I benefici derivanti dalle azioni poste in essere da Giordo nel corso del suo mandato di Amministratore Delegato sono sostenuti dalla crescita dei principali indicatori economici dell’azienda.
Dal 2011 al 2014 gli ordini e i ricavi sono aumentati rispettivamente del 54,6% e del 30%, con EBITA e FOCF da-57 milioni di euro nel 2011 a +246 milioni di euro nel 2014).
Giordo è stato Presidente dell’Assemblea dei Soci del GIE / ATR (Airbus e Alenia), Presidente di SuperJet International (Sukhoi e Alenia) e Presidente del Consiglio di amministrazione di Alenia Aermacchi North America. È stato inoltre membro del Consiglio di amministrazione della Sukhoi Civil Aircraft Company (azienda Russa), ed è stato rappresentante degli azionisti italiani del consorzio Eurofighter.
Nel 2009, Giordo è stato nominato Vice-Direttore generale di Alenia Aeronautica e responsabile della divisione aerei da trasporto tattico dell’azienda. In tale ruolo ha ristrutturato e rilanciato i programmi di sua responsabilità attraverso il pieno mandato su vendite correlate, ingegneria, approvvigionamenti, risorse umane, produzione e del relativo supporto logistico.
Nel 2004 Giordo è stato nominato Presidente e Amministratore delegato di Alenia North America, responsabile delle attività industriali della società nel mercato statunitense e canadese. In tale posizione Giordo, coordinando un team di risorse americane, ha svolto un ruolo cruciale nella significativa espansione della presenza di Alenia North America negli Stati Uniti portando la Società da un fatturato annuo di 15 milioni di dollari nel 2004 ad un fatturato di oltre 300 milioni di dollari nel 2009.
In aggiunta, sotto la sua responsabilità, nel 2007, Alenia, con il suo partner statunitense, è stata selezionata ed ha firmato il contratto per il programma Joint Cargo Aircraft per la fornitura di velivoli da trasporto tattico C-27J all’Aeronautica e alla Guardia Nazionale degli Stati Uniti. Inoltre, nel 2008, Alenia si è aggiudicata la commessa siglata con il Dipartimento della Difesa per la fornitura della versione riammodernata del G.222 alle Forze Aeree Afghane. Questo contratto ha permesso la riapertura dello stabilimento di Capodichino dove sono state svolte le attività relative. Nell’ambito del settore civile, sotto la guida di Giordo, Alenia North America costituiva la Global Aeronautica, una joint venture con la statunitense Boeing Company, per la fornitura e l’integrazione di parte della fusoliera del Boeing 787.
Nel corso della sua carriera Giordo ha consolidato solidi e duraturi rapporti con i maggiori attori internazionali nel campo dell’Aerospazio tra i quali Lockheed Martin, Boeing, Airbus, L-3, Bombardier, Embraer e Sukhoi , con i quali ha stabilito solide collaborazioni industriali e commerciali.
Giordo ha inoltre una profonda conoscenza dei mercati internazionali e ha gestito collaborazioni e firmato contratti in tutte le aree geografiche del mondo. A titolo di esempio in Sud America con Brasile, Perù, Cile e Argentina, in Nord America con Canada, Stati Uniti e Messico, in Europa con Francia, UK, Spagna, Svezia, Romania, Bulgaria, Polonia nel Medio Oriente con Israele, Egitto, Kuwait, EAU, Arabia Saudita, Iraq, Oman, in Africa con Marocco, Nigeria, Senegal e Sud Africa, in Asia con Vietnam, India, Malesia, Indonesia e Pakistan. Giordo ha anche collaborato a lungo con Australia e Russia.
Giordo entra a far parte del gruppo Finmeccanica nel 1990 e, partendo dal minimo livello impiegatizio per un giovane laureato, ricopre molteplici posizioni che lo portano ad assumere responsabilità più ampie, sia nella gestione dei programmi internazionali sia nello sviluppo del business internazionale.
Nato a Treviso nel 1965, Giordo si è laureato in giurisprudenza. Per tre anni, ha prestato servizio nell’Aeronautica Militare Italiana. È sposato e ha due figli.

Grande successo al Road Show Asiatico del Gruppo Contship Italia

Il Gruppo Contship Italia ha concluso con successo il suo quinto Road Show in Asia il 1° Novembre 2019, dopo aver incontrato oltre 200 professionisti della supply chain durante gli eventi organizzati negli hub asiatici di Seul, Shanghai, Hong Kong, Taipei e Singapore.
Daniele Testi, Direttore Marketing e Comunicazione, che ha guidato la delegazione Contship, commenta: “Questo è il quinto anno in cui coinvolgiamo gli stakeholder presenti nei principali hub asiatici; anche in questa occasione, abbiamo registrato un’accoglienza calorosa da parte dei nostri partner, ed è stato molto bello celebrare insieme agli amici asiatici il 50° anniversario del Gruppo.
“Il riscontro raccolto quest’anno indica chiaramente che gli operatori logistici riconoscono sempre più chiaramente la crescente frammentazione e la complessità della supply chain globale. Nell’ambito di questa complessità, però, si fanno strada interessanti opportunità, che si sviluppano soprattutto attorno al tema della gestione del rischio, attraverso cui è possibile creare valore per gli utilizzatori finali dei servizi di trasporto, anche grazie alle soluzioni offerte dal Gruppo Contship Italia.
I partecipanti si sono dimostrati quanto mai interessati a discutere dei benefici concreti legati all’utilizzo del sistema Southern Gateway, come via alternativa per raggiungere i mercati del centro e del sud Europa”.
Il La Spezia Container Terminal, porto gateway gestito dal Gruppo Contship Italia, offre un sistema port-to-door unico e fortemente integrato, che insieme al network intermodale Contship permette alla merce di raggiungere la destinazione finale riducendo i tempi di transito, migliorando la sicurezza della supply-chain e riducendo le emissioni inquinanti. Grazie alla connettività inland è poi possibile raggiungere efficacemente diversi mercati, localizzati nel sud e nel centro dellEuropa.
Testi ha aggiunto: “Crediamo che sia più importante che mai sottolineare le potenzialità del sistema Southern Gateway per i freight forwarder, i caricatori e gli NVOCC asiatici. Una gestione attenta del rischio legato alle operazioni, in un mondo come quello di oggi, sempre più interconnesso e sensibile agli eventi imprevisti, rappresenta una strategia lungimirante ed efficace, per tutti i fornitori di servizi logistici.
A causa dei problemi legati alla congestione e ai fattori ambientali legati all’utilizzo dei gateway del nord Europa, vediamo sempre più operatori interessati a mitigare il rischio. Il Gruppo Contship Italia, con i suoi terminal e le soluzioni intermodali integrate, si è posizionato sul mercato proprio per offrire le alternative richieste.”

Omio acquisisce il motore di ricerca di viaggi Rome2rio

L’accordo apre la strada a prodotti di trasporto globali e unificati
Berlino, 5 novembre 2019 – Omio, la piattaforma di prenotazione di viaggi multimodali leader in Europa, ha acquisito Rome2rio Pty Ltd, rafforzando le sue capacità di ricerca dei mezzi di trasporto e di pianificazione del viaggio, compiendo un importante primo passo verso un’offerta sempre più globale.
Rome2rio consente agli utenti di cercare e scoprire le diverse opzioni di trasporto in ogni parte del mondo. Nello specifico, la piattaforma è attiva in 10 milioni di località e fornisce risultati per oltre 5.000 operatori di treni, autobus, voli, traghetti e trasporti urbani. Fondata nel 2010, Rome2rio ha sede a Melbourne, in Australia, e ad oggi conta oltre 18 milioni di utenti mensili.
Il prodotto di Rome2rio completa, da un lato, l’offerta della piattaforma di prenotazione Omio in Europa; dall’altro ne supporta le ambizioni di espansione in nuove aree geografiche. Insieme, i due brand assisteranno l’utente durante tutte le fasi del viaggio, dal momento della scelta della destinazione, durante l’esperienza di prenotazione e per tutto il resto dell’itinerario.
Anche se i due brand rimarranno separati, entrambe le società collaboreranno al fine di creare nuove e migliori esperienze, unendo l’ampia offerta di pianificazione dei viaggi end-to-end di Rome2rio al ricco inventario di trasporti prenotabili con Omio.
I dettagli finanziari della transazione non sono stati rilasciati.
Naren Shaam, CEO e fondatore di Omio, ha dichiarato:
“Siamo entusiasti di accogliere in Omio il team di Rome2rio, che ha costruito un ottimo prodotto supportato da una tecnologia innovativa e ha registrato una crescita notevole. Insieme, i nostri due brand raggiungeranno mezzo miliardo di utenti all’anno e offriranno accesso a migliaia di operatori di trasporto a livello globale, trasmettendo così la nostra visione comune: aiutare i consumatori a viaggiare in tutto il mondo in modo semplice”.
Dr Michael Cameron, CEO e co-fondatore di Rome2rio, ha affermato:
“La scelta di unire le forze con Omio rappresenta un’estensione naturale del nostro prodotto. Nell’ultimo decennio abbiamo lavorato per perfezionare la piattaforma con l’obiettivo di aiutare gli utenti a spostarsi da una parte all’altra del mondo. Ora, insieme a Omio, i clienti di Rome2rio saranno in grado di prenotare biglietti messi a disposizione da una gamma di operatori di servizi di trasporto più ampia che mai e di ricevere assistenza durante tutto il viaggio”.
“Rome2rio e Omio condividono la stessa visione di creare prodotti di trasporto multimodali semplici e intuitivi. Come team, siamo entusiasti dell’opportunità di lavorare fianco a fianco con Omio, di integrare le nostre tecnologie e di sfruttare le reciproche competenze per crescere ancora più rapidamente”.
Jan Kemper, CFO di Omio, aggiunge:
“I nostri ambiziosi piani futuri puntano all’espansione in nuove aree geografiche e alla collaborazione con nuovi operatori di trasporto. Allo stesso tempo siamo impegnati nel miglioramento costante del nostro prodotto grazie a nuove tecnologie. Ciò non avverrà solamente attraverso la crescita organica. In quanto tale, questa acquisizione rappresenta per noi un passo importante verso un futuro più grande ed entusiasmante”.

L’identità dei porti Italiani

di Felice Magarelli – Negli ultimi tempi si discute molto dell’eventualità che le Autorità Portuali italiane possano essere trasformate in vere e proprie società per azioni, come sembrerebbe auspicare anche la Commissione Europea che nel frattempo considerandole imprese ne richiede il pagamento delle tasse sui canoni demaniali.
In realtà un simile cambiamento oltre ad essere di non facile attuazione, risulta in netto contrasto con la posizione di molti addetti ai lavori, i quali ritengono che un ipotetica privatizzazione rappresenterebbe un serio ostacolo all’effettivo sviluppo degli scali.
Come noto, la natura giuridica di questi Enti prevede che essi svolgano esclusivamente compiti di governo, disciplina, programmazione, promozione e coordinamento.
In questo quadro le gestioni portuali, di fatto già private, vengono ricondotte all’interno di un contesto regolatorio che solo le Port Authorities in qualità di Enti pubblici non economici possono appunto assicurare.
Secondo alcuni, uno stravolgimento sostanziale dell’attuale assetto, oltre a svilire la funzione di terzietà delle AdSP, comprometterebbe fortemente anche l’ottenimento dei cosiddetti “aiuti di stato”, in relazione ad interventi infrastrutturali da realizzarsi attraverso gli investimenti.
Occorre altresì aggiungere che sul versante sindacale, almeno due delle tre sigle confederali, CGIL e UIL trasporti, asseriscono convintamente che il passaggio da un ambito disciplinato per legge ad uno deregolamentato, possa generare come accaduto per altri settori produttivi, gravi inefficienze e sprechi, con inevitabili e pesanti ripercussioni a carico della collettività.
Il Presidente Zeno D’Agostino, a capo dei porti di Trieste e Monfalcone, in una recente intervista ha dichiarato che, per attribuire maggior dinamismo alle Autorità Portuali non è necessario ricorrere alla loro conversione ma basterebbe semplicemente eliminare qualche piccolo vincolo di carattere normativo che ne riduce drasticamente la capacità d’azione.
Il riferimento è al comma 11 dell’art.6, L.84/94 che non consente a queste Amministrazioni di detenere partecipazioni maggioritarie all’interno di società che si occupano di logistica e intermodalità.
A mio parere, potrebbe essere questa una delle possibili soluzioni da cui partire, per andare incontro alle esigenze di chi giustamente chiede un maggior efficientamento dei processi decisionali, senza però demolire la connotazione statale dei porti ed evitando soprattutto che finiscano nelle mani sbagliate.

Bliz congiunto Guardia Costiera e Carabinieri: Sequestrata una vastissima area adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali.

Manfredonia, 6 novembre 2019 – Si è da poco conclusa un’operazione di polizia ambientale congiunta tra i militari della Guardia Costiera di Manfredonia e di Lesina appartenenti al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari e un’aliquota di militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Parco di San Nicandro Garganico dipendente dal Reparto P.N. Gargano di Monte Sant’Angelo (FG).
I militari operanti, a seguito di una lunga attività investigativa, hanno individuato, in località Acquarotta del Comune di Lesina (FG), un’area di circa duemila mq adibita a deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi.
All’ interno dell’area in questione, risultata dalle verifiche di proprietà dell’Ente Civico, i militari hanno rinvenuto molteplici tipologie di rifiuti speciali pericolosi di vario genere, tra queste anche numerosissime lastre di eternit (alcune delle quali oramai sminuzzate e cosparse nell’ambiente circostante) verosimilmente utilizzate per la copertura di uno stabile situato a poca distanza dell’area, circostanza che fa ipotizzare il grave inquinamento dell’intera area attese le possibili dispersioni di pulviscoli pericolosi di amianto.
Le fattispecie di reato ipotizzate a carico di ignoti da parte dei militari spaziano dal “getto pericoloso di cose”, alla attività di gestione dei rifiuti non autorizzata” oltre che “inquinamento ambientale” e pertanto, su conforme avviso dell’Autorità Giudiziaria competente, si è proceduto al sequestro preventivo urgente dell’intera area interessata dalla presenza di rifiuti, affidando la stessa in custodia giudiziaria ad un funzionario dell’ufficio tecnico dell’Ente Civico.
Le attività di indagine proseguiranno al fine di risalire agli autori dei gravi illeciti perpetrati ai danni dell’ambiente.

Costa Crociera celebra nello stabilimento Fincantieri di Marghera, il varo tecnico di Costa Firenze

Come la sua nave gemella Costa Venezia, Costa Firenze è progettata specificamente per il mercato cinese, dove la società italiana è stata la prima ad iniziare a operare nel 2006 ed è attualmente leader.
Dopo la consegna prevista per il 30 settembre 2020, Costa Firenze si recherà a Singapore .
Marghera, 6 novembre 2019Costa Crociere, compagnia italiana del gruppo Carnival Corporation & plc il più grande gruppo crocieristico del mondo, e Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici navali del mondo, hanno celebrato oggi nello stabilimento di Marghera il varo tecnico di Costa Firenze, la seconda nave Costa progettata e costruita appositamente per il mercato cinese. La consegna della nave è prevista il 30 settembre 2020, una volta completati gli allestimenti interni.
Costa Firenze è la nave gemella di Costa Venezia, costruita sempre da Fincantieri a Monfalcone e inaugurata a Trieste il 1 marzo 2019. I progetti per la costruzione di queste due nuove navi coinvolgono migliaia di lavoratori dei cantieri e dipendenti dell’indotto. I benefici per l’occupazione non riguardano solo i cantieri ma, soprattutto per l’allestimento degli interni, anche imprese esterne, la maggior parte delle quali italiane.
Con una stazza di 135.500 tonnellate lorde e una capacità di oltre 5.200 ospiti, Costa Firenze e Costa Venezia sono le più grandi navi introdotte da Costa nel mercato cinese, dove la compagnia italiana è entrata per prima nel 2006 ed è attualmente leader. Fanno parte di un piano di espansione che comprende un totale di 7 nuove navi in consegna per il Gruppo Costa entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro. Durante la cerimonia di oggi Costa Firenze ha toccato il mare per la prima volta. La celebrazione ha seguito il protocollo previsto dalla tradizione marinara per queste occasioni, con l’allagamento del bacino dove la nave ha preso forma negli ultimi mesi, a seguito del taglio del nastro per la rottura della bottiglia da parte della madrina Franca Pierobon, una dipendente del cantiere di Marghera.
“Costa Firenze è una dimostrazione ulteriore dell’impegno a lungo termine di Costa Crociere nello sviluppo del mercato cinese.” – ha dichiarato Vanessa Li, Vice President Marketing di Costa Group Asia – “Il nostro obiettivo con queste nuove navi è portare la bellezza dello stile di vita italiano agli ospiti cinesi, offrendo loro un’autentica esperienza di vacanza italiana. Insieme a Costa Venezia, che sta già riscuotendo un grande apprezzamento, l’arrivo di Costa Firenze contribuirà a rafforzare la crescita dell’industria crocieristica cinese. Il potenziale da esplorare è ancora grande: basti pensare che i crocieristi in Cina rappresentano al momento meno del 2% dei cinesi che fanno vacanze all’estero “.
Oggi celebriamo una tappa fondamentale per la realizzazione di Costa Firenze attraverso la quale la società armatrice potenzierà ulteriormente il proprio impegno in un mercato emergente”, ha dichiarato Luigi Matarazzo, Direttore Generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri. ”Per noi Costa Firenze è l’emblema di ciò che sappiamo fare e dove intendiamo arrivare, ma è anche il prodotto della partnership storica con il Gruppo Carnival e con Costa Crociere, che esalta la tradizione della manifattura e delle capacità italiane proiettandole verso altri confini. Grazie allo sforzo profuso dal cantiere di Marghera, in un momento di eccezionale crescita dell’industria crocieristica, confermiamo la nostra leadership globale nel settore”.
La nuova nave è ispirata alla città di Firenze, culla di secoli di storia e cultura italiane. Durante le crociere di Costa Firenze gli ospiti, insieme alle loro famiglie e amici, potranno immergersi completamente nella bellezza e nello stile italiani, che prenderanno forma in vari aspetti della vita di bordo, dal design degli interni alla cucina, dall’intrattenimento all’ospitalità. Come la sua gemella Costa Venezia, anche Costa Firenze proporrà una serie di innovazioni pensate in maniera specifica per il mercato cinese.
Dopo la consegna, prevista il 30 settembre 2020, la nave si posizionerà a Singapore, da dove, a partire dal 20 ottobre, offrirà crociere dedicate alla clientela cinese.

Perini Navi: Firmato il contratto per il primo S/Y 47 metri, terza unità della serie E-volution

Viareggio, 7 novembre 2019 -Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di navi a vela e a motore, annuncia la vendita del S/Y 47metri E-volution. La nave, la cui costruzione è iniziata on speculation, è stata venduta ad un armatore europeo e la consegnaè prevista per l’estate 2021.
Lo scafo del S/Y 47m è attualmente in costruzione nel cantiere Perini Navi di Tuzla, Istanbul, e arriverà nel cantiere di Viareggio nella primavera 2020 per il completamento.
Dopo il S/Y 42m E-volution ed il S/Y 42m E-volution GTS, il S/Y47m rappresenta la terza unità della serie E-volution venduta dal cantiere negli ultimi 15 mesi e testimonia il successo diquesta nuova linea: moderna e performante.
“Il S/Y 47m E-volution – commenta Edoardo Tabacchi, Vice Chairman & Majority Shareholder di Perini Navi – è un progetto nel quale abbiamo creduto molto sin dall’inizio. Per questo abbiamo accettato la sfida di iniziarne la costruzione on speculation e siamo molto felici che il mercato ci abbia dato ragione”.
“La vendita del S/Y 47m E-volution – prosegue Lamberto Tacoli, President & CEO di Perini Navi – testimonia l’apprezzamento da parte del mercato per questi nuovi prodotti dai tratti contemporanei, che coniuganouna performance velica importantead un confort unico. Con la linea E-volution, la linea Classic e la linea Falcon Rig, recentemente presentata, Perini Navi è oggi in grado di offrire al mercato una gamma di sailing yacht completa e senza precedenti, per rispondere alle diverse esigenze della clientela.”
Realizzato in alluminio, con boma e sartiame in fibra di carbonio, questo sloop presenta un’architettura navale progettata internamente dal team Perini Navi e una superficie velica di 1.275 mq. Prestazioni e innovazione sono al centro di questo progetto, il cui piano velico è stato concepito per ottimizzare l’uso delle vele e la facilità di manovra.
La chiglia, un’evoluzione della classica deriva Perini Navi, offre ottime performance, insieme ad un pescaggio ridotto – che permette di avvicinarsi maggiormente alla costa – e alla massima sicurezza in caso di impatto, grazie ad un sofisticato sistema di rotazione.
Le linee esterne – disegnate da Franco Romani, Style & Design Director di Perini Navi – innovano la tradizione e si distinguono per la loro eleganza ed essenzialità, in continuità con lo stile del cantiere. Come le altre unità della linea E-volution, il S/Y 47m introduce una nuova concezione degli spazi e, grazie all’ampio utilizzo del vetro, regala grandissima luminosità agli interni.
La parte poppiera segna una profonda innovazione, aprendosi verso il mare attraverso una grande beach area con ampia zona prendisole e offrendo un accesso all’acqua ancora più facile attraverso una piattaforma ribaltabile. Il salone è situato sul main deck, in totale continuità con il pozzetto e il ponte di poppa, con i quali crea un’unica area di circa 20 metri di lunghezza.
Il S/Y 47m E-volution presenta 3 cabine ospiti, oltre alla cabina armatoriale situata a poppa e ad una cabina multifunzionale, che può trasformarsi in ufficio o palestra in base alle necessità dell’armatore. L’ampio flybridge di circa 90 metri quadrati offre spazi unici su questo tipo di imbarcazione.
L’interior design sarà sviluppato da Perini Navi, in collaborazione con lo studio Marco Costanzi Architects.
I piani di produzione del cantiere, che ha attualmente in costruzione il maggior numero di navi a vela sopra i 40 metri nel mondo, prevedono la realizzazione di sette imbarcazioni, cinque a vela e due a motore.
Nel dettaglio:
S/Y 42m E-volution; S/Y 42m E-volution GTS; S/Y 42m E-volutionon speculation; S/Y 47m E-volution appena venduto; S/Y 60m Classic; M/Y 53m Voyager; M/Y 56m Voyager. Perini Navi, con una flotta di 63 imbarcazioni in navigazione, 59 a vela e 4 a motore, è leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht. Perini Navi è stata fondata negli anni ottanta a Viareggio grazie a Fabio Perini che ha ideato e sviluppato un rivoluzionario sistema automatico per il controllo del piano velico. Oggi l’azienda ha cantieri a Viareggio, a La Spezia e in Turchia ed una filiale commerciale in USA che gestisce le attività di charter per gli armatori Perini Navi e le attività di brokeraggio.
 

Venezia: Pino Musolino, i porti lagunari hanno perso circa 800 mila tonnellate nel 2019”

Venezia, 7 novembre 2019 - Il traffico merci generato dagli scali portuali di Venezia e di Chioggia nel periodo che va da gennaio a settembre 2019 si stima in 19.631.603 tonnellate, in flessione del 3,97% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato rappresenta una media pesata tra il risultato negativo del porto di Venezia (-5,3%) e quello positivo del porto di Chioggia (+34,8%).
La flessione percentuale non è di per sé particolarmente significativa se si considera l’andamento storico dei flussi che a Venezia tendono a registrare un picco negativo nel terzo trimestre ed è anzi in linea con i dati 2018 e 2017. E’ piuttosto il rallentamento del primo semestre 2019, corrispondente alla frenata del commercio internazionale, a pesare sui volumi complessivi che si riducono in modo proporzionalmente uniforme sulle principali tipologie di carico: energetico, agroalimentare, siderurgico e chimico.
In controtendenza il settore dei container: nei primi tre trimestri 2019, infatti, il bilancio complessivo appare negativo (-3,8% pari a -17.729 teu) ma, considerando i soli contenitori pieni che producono effettivamente valore sul territorio, il risultato torna in positivo (+0,7% pari a +2.371 teu). In questo comparto pesa notevolmente la riduzione di pescaggio del porto veneziano che incide sulle toccate del servizio diretto.
Evidenti le difficoltà del settore siderurgico che soffre un calo del 9,3% dei traffici nei primi nove mesi dell’anno a causa della diminuzione degli scambi di rinfuse siderurgiche. L’andamento incerto del comparto perdura dallo scorso settembre e fotografa uno scenario dove i maggiori produttori rimangono in attesa di capire le mosse di alcuni settori trainanti, come l’automotive, colpiti da importanti misure protezionistiche. Le previsioni intravedono un miglioramento degli scambi solo a partire dalla fine del primo trimestre 2020.
Anche l’agroalimentare vede un calo dei volumi movimentati del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Pesano in particolare i minori approvvigionamenti di mais (-49%), grano tenero (-43%) e semi di soia (-10%). Compensa parzialmente il bilancio l’aumento degli sbarchi di farina di soia (+22%), in forte aumento sul mercato europeo dove gli USA hanno dirottato parte delle quote finora riservate alla Cina.
L’aumento dell’1,7% dei crocieristi registrato tra gennaio e settembre 2019 conferma il buon risultato anno su anno (+1,4%).
Il porto di Chioggia registra risultati positivi nei primi nove mesi del 2019 (+34,8% pari a +245 mila tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato si deve principalmente alla crescita del comparto minerali, cementi e calci (+21,4%) e alle merci varie (+72,6%) che comprendono anche i colli eccezionali e i prodotti siderurgici.
“I porti lagunari hanno perso circa 800 mila tonnellate nel 2019” sintetizza il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino. “Lo scalo veneziano, con la sua vocazione industriale, risente dello scenario di incertezza internazionale che, alimentato dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, perdura da quasi un anno e si ripercuote pesantemente sulla filiera manifatturiera europea. Il risultato negativo, quindi, è figlio delle dinamiche commerciali e industriali globali ma anche dell’impasse  burocratico che ci impedisce di svolgere i necessari lavori di escavo in modo tale da conservare e migliorare l’accessibilità nautica. L’esempio più lampante è la perdita della nave porta contenitori da 8500 teu che avrebbe dovuto toccare a Venezia lo scorso ottobre consolidando il nostro presidio lungo la nuova via della Seta.
La situazione è ancor più frustrante se si considera che la risposta dei mercati rispetto ai nostri servizi è buona, prova ne è il risultato in crescita dei contenitori pieni, segnale che le aziende del nordest hanno la necessità di disporre di un porto efficiente da cui imbarcare i propri prodotti e approvvigionarsi”.

Porto di Trieste-Logistica: firmato un memorandum tra Zeno D’Agostino e Jingchun Wang per portare il Made in Italy in Cina

L’intesa permetterà lo sviluppo di aree industriali sino-italiane in Cina, che saranno collegate al porto di Trieste e al sistema logistico italiano.
Trieste, 5 novembre 2019 – La firma del Memorandum of Understanding tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e l’azienda cinese China Communications Construction Company, avvenuta oggi a Shanghai alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione italiano Luigi Di Maio, avvia una partnership per lo sviluppo di progetti sino-italiani in Cina. Si tratta di una possibilità già presa in considerazione dagli accordi firmati a Roma il 23 marzo scorso, che ora vede un avanzamento grazie alla concreta previsione della creazione di piattaforme logistico/distributive collegate al porto di Trieste e a servizio dell’intero sistema logistico nazionale italiano.
Il memorandum, firmato dal presidente dell’Authority giuliana, Zeno D’Agostino e  Jingchun Wang di CCCC, prevede che lo scalo giuliano supporti CCCC nello sviluppo di progetti pilota, che saranno localizzati nelle aree ad alto potenziale economico di Guangzhou e di Jiangsu, nel retroterra dei porti di Shanghai, Ningbo e Shenzen, tutti scali dei servizi intercontinentali che fanno capo a Trieste. Nella prospettiva di rafforzare il ruolo di tutte le strutture logistiche della regione portuale del Mare Adriatico Orientale, CCCC e il porto di Trieste collaboreranno anche per permettere l’attivazione nel territorio regionale da parte del gruppo cinese di uno o più magazzini.
“La firma di oggi è importante perché definisce un ruolo attivo del sistema pubblico italiano nello sviluppo della logistica, a favore di una delle qualità economiche più importanti del nostro Paese, il Made in Italy”, ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino. “Si tratta di progetto a disposizione del Sistema Paese: le piattaforme logistiche potranno agevolare il trasporto delle merci provenienti da tutta Italia, a supporto delle grandi aziende e delle PMI. È un segnale importante che questa partita venga giocata proprio dal settore pubblico”.
L’Autorità di Sistema non avrà alcuna partecipazione diretta al rischio dello sviluppo delle piattaforme, ma collaborerà come parte attiva aggregatrice, fornendo supporto alla definizione tecnica dei progetti, alla loro promozione presso le istituzioni e le imprese in Italia e attivandosi per la pianificazione o lo sviluppo di infrastrutture, servizi comuni o strumenti di trade facilitation utili al rinforzo del canale logistico integrato Italia-Cina anche attraverso il Porto Franco di Trieste. Il nuovo canale logistico/distributivo potrebbe essere testato già a breve nell’ambito del vino italiano, con particolare attenzione alla produzione della Regione Friuli Venezia Giulia.
CCCC si assumerà il rischio delle operazioni collegate ai progetti di sviluppo e si impegnerà a favorire il Made in Italy attraverso canali di diffusione dei prodotti italiani in Cina.

Msc Crociere, la prima compagnia al mondo ad impatto zero di CO2

A partire dal 1° gennaio 2020, tutte le emissioni di CO2 della flotta verranno compensate da progetti di alta qualità basati l’utilizzo dei Blue Carbon Credits.
L’annuncio fa parte di un più ampio programma della compagnia a sostegno degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e segue gli importanti investimenti finalizzati allo sviluppo continuo delle più avanzate tecnologie ambientali
Ginevra, Svizzera, 8 novembre 2019 – Oggi MSC Crociere ha annunciato che, dal 1° gennaio 2020, sarà la prima compagnia crocieristica al mondo totalmente “carbon neutral”, ovvero a impatto zero di Co2. Questo importante traguardo è stato illustrato oggi in occasione delle celebrazioni in corso ad Amburgo (Germania) per l’entrata in servizio di MSC Grandiosa, la nuova ammiraglia della Compagnia e una delle navi più avanzate al mondo dal punto di vista ambientale.
Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises ha dichiarato: “Da quando abbiamo iniziato a costruire le nostre prime navi da crociera nel 2003, abbiamo sempre dedicato un’attenzione particolare all’innovazione e alla sostenibilità, arrivando a dotarci di una delle flotte più moderne e performanti dal punto di vista ambientale. Il nostro impegno a lungo termine ci permetterà di raggiungere già entro il 2024 una riduzione del 29% della Co2 per passeggero/chilometro, rispetto al 2008, per arrivare a una riduzione del 40% entro il 2030.”
“Inoltre, la scorsa settimana abbiamo annunciato l’avvio del progetto PACBOAT, le celle a combustibile (fuel cells) alimentate a GNL, che saranno installate a bordo di MSC Europa – la prima delle cinque navi da crociera alimentate a GNL che si aggiungeranno alla nostra flotta. Una novità a livello mondiale per una tecnologia che assicura una maggiore efficienza nelle operazioni marittime ad elevate potenze e un ulteriore esempio del nostro fermo impegno per sostenere lo sviluppo delle tecnologie di nuova generazione. Un progetto che contribuirà in maniera sostanziale all’obiettivo di MSC Crociere e dell’intera industria di raggiungere le emissioni zero.”
“Siamo consapevoli che la tecnologia ambientale marittima attuale, anche la più avanzata, da sola non sia sufficiente per raggiungere immediatamente l’abbattimento delle emissioni di carbonio. L’ulteriore impegno che assumiamo oggi prevede che a partire dal 1 ° gennaio 2020 la nostra flotta non fornisca alcun contributo negativo ai cambiamenti climatici. Siamo un’azienda con oltre 300 anni di tradizione marittima e da sempre rivolgiamo grande attenzione alle strategie a lungo termine, anche grazie alla struttura a conduzione familiare che ancora oggi caratterizza la nostra Compagnia. Per noi, questo rappresenta un ulteriore passo in avanti nel nostro costante impegno per la protezione degli oceani, delle destinazioni che visitiamo e delle comunità portuali con cui collaboriamo.”
MSC Crociere bilancerà tutte le emissioni dirette di anidride carbonica (CO2) della propria flotta attraverso un insieme di progetti di compensazione delle emissioni di carbonio, sviluppato secondo i più alti standard delle principali organizzazioni internazionali, che si impegnano a contrastare nell’immediato le emissioni di gas serra. Tutti i costi delle compensazioni e di ogni altra voce associata saranno coperti direttamente e integralmente dall’azienda.
Vago ha aggiunto: “Lavoreremo con i principali e più quotati trader di carbon credits per compensare le emissioni di CO2. Vogliamo investire in progetti che forniscano benefici per la comunità, proteggano l’ambiente e supportino gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.”
In particolare, MSC Crociere intende sviluppare un portafoglio di compensazione delle emissioni di carbonio che incorpori anche progetti per la protezione e il ripristino degli habitat oceanici e costieri assorbendo allo stesso tempo sempre più CO2. Poiché i progetti Blue Carbon che riguardano gli habitat costieri sono attualmente insufficienti, MSC Crociere sosterrà lo sviluppo di quelli che saranno i primi carbon credits ad essere generati negli oceani, con l’obiettivo di proteggere e migliorare la biodiversità marina e sostenere le comunità che si affidano alle risorse del mare.
Vago ha concluso: “Le compensazioni derivanti dai Blue Credit saranno un tratto distintivo del nostro impegno per l’abbattimento delle emissioni. Metteremo a disposizione risorse e persone per supportare lo sviluppo di progetti e la loro certificazione con l’obiettivo di generare una forma innovativa di compensazioni a vantaggio degli oceani e delle comunità costiere. Man mano che nuovi Blue Credit saranno disponibili, continueremo a farvi ricorso nell’ambito del nostro impegno globale per raggiungere l’impatto zero delle nostre operazioni.”
L’impegno di MSC Crociere include anche un focus specifico sull’efficienza energetica e altri aspetti delle sue operazioni a livello mondiale. In particolare, dal 2017 tutte le nuove navi di MSC Crociere sono dotate di impianti di alimentazione a terra, una caratteristica che consente alle navi da crociera di ridurre a zero le proprie emissioni in qualsiasi porto che supporti questa tecnologia. È evidente che si potrebbero ottenere benefici ancora superiori se anche l’energia da terra derivasse da fonti rinnovabili.
I dettagli dell’iniziativa sulla Carbon Neutrality di MSC Crociere sono stati rivelati oggi in occasione di un incontro con i media a bordo di MSC Grandiosa, la nuova ammiraglia di MSC Crociere e una delle navi più avanzate dal punto di vista ambientale. MSC Grandiosa è stata consegnata a MSC Crociere solo la scorsa settimana e, contestualmente, la Compagnia ha dato avvio alla costruzione di MSC Europa, la prima di cinque navi da crociera alimentate a gas naturale liquefatto (GNL) che entreranno in servizio tra il 2022 e il 2027.
MSC Grandiosa e MSC Europa rappresentano un ulteriore traguardo lungo il percorso che porterà MSC Crociere a ridurre al minimo l’impatto ambientale della flotta.
 

“Salviamo Nettuno” parte il progetto di tutela dell’ambiente marino nella Amp regno di nettuno

Imbarcazioni da diporto e natanti spazzamare in azione per raccogliere rifiuti e prevenire l’inquinamento
Napoli, 8 novembre 2019 – Prende il via il progetto biennale “SalviAmo Nettuno” per informare, sensibilizzare e tutelare l’ambiente marino nella AMP Regno di Nettuno, realizzato da Marevivo Delegazione Campania, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Ambiente 2018, in collaborazione con Associazione Hester Ambiente, UNEC – Unione Nazionale Enti Culturali, Società Cooperativa Studio Erresse e Area Marina Protetta Regno di Nettuno.
Il progetto contribuirà a conservare lo stato di biodiversità, prevenire l’inquinamento degli arenili provocato dai rifiuti abbandonati – in prevalenza plastici – e dal loro sversamento in mare, favorendo lo sviluppo della raccolta differenziata e sensibilizzando alla tutela del mare e dell’ambiente naturale. Per rispondere al rischio individuato, sono previste attività di prevenzione dell’abbandono dei rifiuti da parte delle imbarcazioni da diporto e di pulizia superficiale delle acque mediante natante spazzamare ed imbarcazioni di supporto durante la stagione balneare. Saranno promosse, inoltre, campagne informative e di sensibilizzazione, attività di formazione rivolte soprattutto alle nuove generazioni e alla comunità locale. L’iniziativa intende creare un modello di prevenzione dell’inquinamento marino replicabile anche in altre aree marine protette per la diffusione di buone pratiche a difesa dell’ecosistema marino.
«Il progetto SalviAmo Nettuno – dichiara Carmine Esposito, responsabile di Marevivo Delegazione Campania – nasce dalla impellente esigenza di prevenire l’abbandono dei rifiuti in mare. Un fenomeno che è diventato una vera e propria emergenza e che si intensifica nel periodo estivo in aree a maggiore presenza di diportisti. Con questa attività ci occuperemo della raccolta dei rifiuti sia in mare che in spiaggia e del loro corretto smaltimento per preservare un’area marina protetta. Siamo orgogliosi che grazie all’impegno comune con Hester Ambiente siamo riusciti a realizzare questo progetto che ha immediatamente trovato il coinvolgimento degli altri partner e l’entusiastica adesione della AMP Regno di Nettuno».

RINA e National Technical University di Atene, firmato accordo per formare i futuri ingegneri greci

Atene, 8 novembre 2019 – RINA ha firmato un importante Memorandum of Understanding con la facoltà di Ingegneria Navale e Meccanica (la NA & ME) della National Technical University di Atene (NTUA). Questo accordo permetterà di costruire un sistema in grado di supportare i giovani ingegneri nell’aumento delle proprie esperienze professionali, parte fondamentale del loro percorso di studi.
Ogni anno RINA, una delle più antiche società di classificazione al mondo e membro fondatore dell’International Association of Classification Societies, offrirà delle posizioni di training ai neolaureati e agli studenti dell’ultimo anno, che potranno formarsi, lavorando fianco a fianco con ingegneri esperti negli uffici greci ed esteri dell’azienda. La durata della permanenza in RINA dipenderà dal tipo di ruolo, ma tendenzialmente durerà almeno sei mesi. Dove possibile, le posizioni offerte saranno individuate per arricchire la specializzazione universitaria di ciascuno, in modo da garantire una conoscenza più approfondita e pratica delle varie materie di studio. Il tempo trascorso all’interno dell’azienda, inoltre, offrirà ai giovani ingegneri una visione più ampia sulle opportunità lavorative disponibili, permettendo loro di comprendere al meglio le varie prospettive di carriera.
La NTUA, la maggior università tecnica in Grecia, ha un’ottima reputazione accademica. Gli studenti frequentano corsi della durata di cinque anni per ottenere 300 crediti universitari, che permettono di ottenere un diploma di laurea in linea con il sistema europeo per la formazione degli ingegneri. Il progetto di training sul campo permetterà ai giovani ingegneri provenienti dalla facoltà NA & ME di comprendere le applicazioni pratiche dei loro studi accademici.
Nello Sulfaro, CEO di RINA Services, ha commentato: “RINA e la facoltà NA & ME avevano già una forte cooperazione nel campo della ricerca e del training; il nuovo accordo potenzia le opportunità a disposizione di neolaureati e laureandi greci per migliorare la propria formazione, collaborando con ingegneri esperti. Ciò fornirà un ulteriore approfondimento ai loro studi universitari e li aiuterà a capire in che direzione vogliono costruire propria carriera. Questa esperienza “pratica” sarà un vantaggio sia per la facoltà che per RINA, che è sempre in cerca di nuovi e brillanti ingegneri per espandere le proprie attività in tutto il mondo”.
Il professor Gregory Grigoropoulos, preside della facoltà NA & ME alla National Tecnical University di Atene, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato con RINA per molti anni, ma questo nuovo progetto rappresenta davvero un grande passo in avanti – e nella giusta direzione- per la nostra collaborazione. L’industria navale è un settore fondamentale per l’economia greca. L’esperienza che i nostri studenti acquisiranno con RINA darà loro un’eccellente visione sull’ ambiente lavorativo dell’architettura navale e l’ingegneria marittima. Questo training aggiunge una dimensione più pratica ai loro studi universitari e dà loro l’opportunità di lavorare con gli ottimi ingegneri di una delle aziende leader nel settore delle certificazioni. Questa cooperazione non può che giovare a tutte le parti coinvolte, inclusa l’intera industria navale”.
 
 
 

Assologistica, assegnati a Milano i premi il Logistico dell’anno 2019

L’auditorium Giò Ponti di Assolombarda, a Milano, ha accolto la cerimonia di premiazione di manager e imprese che hanno fatto dell’innovazione il loro punto di forza.
La cerimonia – voluta da Assologistica, Assologistica Cultura e Formazione e dal magazine Euromerci giunta alla sua 15a edizione – è stata preceduta da un affollato convegno sui trend attuali e futuri del mondo logistico.
Milano, 8 novembre 2019 – Non solo innovazione tecnologica (sebbene l’IT e il 4.0 svolgano un ruolo da super-protagonisti), ma anche tanta voglia di innovare nella Formazione, nella Responsabilità sociale di impresa, nei processi di Internazionalizzazione, in Sostenibilità ambientale, nella Multimodalità, nei Trasporti e in Ricerca & Sviluppo. Tutti questo accade da tempo nel mondo della Logistica e del Supply Chain management. E Assologistica, con la sua divisione Assologistica Cultura e Formazione e il magazine Euromerci, per il 15esimo anno consecutivo, ha voluto premiare – nella cerimonia di assegnazione dei premi “Il Logistico dell’Anno” svoltasi oggi a Milano, nell’auditorium Giò Ponti di Assolombarda- le tante realtà imprenditoriali e i manager che hanno fatto dell’innovazione in tutti questi segmenti del nostro settore il loro cavallo di battaglia.
“ Senza innovazione non c’è progresso sociale, non un progresso tout court, ma un progresso che investe la società e quindi tutti noi, facendoci andare avanti nel fare impresa in modo utile, serio e, perché no, anche creativo”, ha esordito così il presidente di Assologistica Andrea Gentile nell’introdurre i lavori della mattina, che – accanto all’assegnazione degli awards –  ha visto svolgersi un interessante e molto seguito convegno sui trend in atto nel settore dal titolo “Orizzonti e sfide della Logistica di oggi e di quella che verrà”. Nel corso del meeting si è discusso dei nuovi paradigmi economico-politici che condizionano anche il nostro mondo, di come stia cambiando il modo di lavorare in logistica a seguito della 4a rivoluzione industriale, di quanto una green logistics sia un valore e non solo un costo per la catena di fornitura. E poi ancora al centro del convegno i temi cruciali del 4.0, della blockchain e degli ITS, allargando quindi gli orizzonti anche a quanto sta accadendo in alcune startup logistiche in giro per il mondo.
Nel commentare i premi, Gentile ha ancora detto: “Quest’anno sono aumentate significativamente le candidature in ambiti quali la Formazione e la Responsabilità Sociale d’Impresa, a testimonianza di come il nostro settore sia sensibile al “fattore” umano, “fattore” senza il quale qualsiasi progresso tecnologico risulta svuotare il senso stesso del progresso, che è tale solo se è al servizio della persona. Il convengo di oggi ha inteso fornirci tanti punti di vista, tanti flash illuminanti su quello che di nuovo sta accadendo nel nostro settore e su quello che ci riserva il futuro, consapevoli di come il cambiamento sia connaturato al mondo imprenditoriale, anche logistico, perché – come diceva Winston Churchill – “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”.

Battezzata ad Amburgo la nave Msc Grandiosa pronta a salpare verso l’Italia

MSC Grandiosa è dotata delle più avanzate tecnologie ambientali oggi disponibili Madrina d’eccezione Sophia Loren, con Michelle Hunziker presentatrice della cerimonia che ha visto la presenza di numerose star internazionali  Amburgo, 9 novembre 2019 – Sarà battezzata, oggi ad Amburgo, MSC Grandiosa, la nuova ammiraglia di MSC Crociere, nave dotata delle più avanzate tecnologie ambientali disponibili al mondo, in grado di stabilire nuovi standard nel campo dell’ecologia e della sostenibilità marittime. Dopo il battesimo, che ha avuto come madrina d’eccezione Sophia Loren, MSC Grandiosa è ora pronta a salpare verso l’Italia, dove sarà impegnata per l’intera stagione 2020 in crociere settimanali in partenza dai principali porti della Penisola.
La nuova ammiraglia di MSC Crociere, in grado di ospitare oltre 6.300 crocieristi, è stata festeggiata nella città anseatica nel corso di una serata di gala, presentata da Michelle Hunziker, che ha visto la partecipazione di numerose star internazionali. Particolarmente ricercato l’aspetto culinario dell’evento, curato da uno dei più celebri chef tedeschi, Harald Wohlfahrt, il cui ristorante è stato insignito per 25 anni consecutivi di 3 stelle Michelin.
MSC Grandiosa è la nave di MSC Crociere più avanzata dal punto di vista ambientale e testimonia l’impegno profuso dalla Compagnia per proteggere i mari e rispettare le comunità con cui collabora. La nave è equipaggiata con tecnologie d’avanguardia e orientate a ridurre le emissioni e migliorare le prestazioni ambientali complessive sia in mare che a terra.
MSC Grandiosa arriverà a Genova il prossimo 22 novembre per iniziare la sua stagione inaugurale con crociere di sette notti nel Mediterraneo Occidentale toccando Civitavecchia, Palermo, Valletta (Malta), Barcellona (Spagna) e Marsiglia (Francia).
A bordo della nave gli ospiti possono trovare moltissime attività adatte a soddisfare per ogni esigenza e desiderio, tra cui:
due nuovi spettacoli del Cirque du Soleil at Sea, creati in esclusiva per gli ospiti di MSC Crociere; una promenade interna in stile Mediterraneo di 93 metri con un soffitto a led in grado di creare suggestive scenografie, luogo di incontro e di shopping, dove trovano spazio ristoranti tematici e corner di specialità culinarie internazionali; un’esperienza artistica unica, con la prima mostra d’arte sul mare che ospita 26 incisioni della serie Danse Dessin del pittore Edgar Degas; aree dedicate ai bambini, create in collaborazione con Chicco e Lego; e in ogni cabina la prima assistente di viaggio virtuale al mondo “ZOE”, disponibile in tutte le cabine. Ad Amburgo, MSC Grandiosa è stata la protagonista di un coinvolgente spettacolo di luci realizzato presso il Blue Port. Spettacolari installazioni luminose create dal famoso artista Michael Batz hanno illuminato il porto di blu, colore che simboleggia il mare e l’impegno di MSC Crociere per la salvaguardia dell’oceano.  Il momento più emozionante della serata sarà il taglio del nastro per mano della madrina Sophia Loren, a seguire, uno straordinario spettacolo pirotecnico e la cena di gala per gli oltre 5.000 ospiti della serata.
Specifiche ambientali di MSC Grandiosa:
Scafo efficiente dal punto di vista energetico e design generale: 28% in meno di carburante rispetto alle navi della Classe Fantasia (entrate in servizio tra il 2008-2013), ovvero una riduzione di 255 kg di anidride carbonica per passeggero, per crociera. Idrodinamica: azipod e propulsori di ultima generazione. Sistema Ibrido di Pulizia di Gas di Scarico (EGCS): 97% in meno di ossido di zolfo attraverso un sistema che può funzionare a circuito chiuso. Sistema Selettivo di Riduzione Catalitica: 80% di ossido di azoto in meno grazie al controllo attivo delle emissioni. Elettrificazione da terra: equipaggiata per la connessione alla rete elettrica locale per ridurre le emissioni all’ormeggio. Gestione avanzata dei rifiuti: sistemi completi per ridurre, riciclare e riutilizzare tutti i rifiuti a bordo. Sistema di trattamento delle acque di zavorra: un sistema per evitare l’introduzione di specie invasive nell’acqua di zavorra. Trattamento avanzato delle acque reflue: il sistema tratta le acque reflue con una qualità molto elevata e il prodotto finale è un’acqua di alta qualità che è di livello migliore rispetto alla maggior parte degli standard previsti per i rifiuti urbani nel mondo. Sistema intelligente di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC): due circuiti di recupero ad alta e bassa temperatura per ridistribuire in modo intelligente l’aria calda e fredda dalla lavanderia e dai locali macchine per riscaldare le piscine o altre parti della nave. Ottimizzazione dell’assetto: un’applicazione software per monitorare e ottimizzare l’assetto e la stabilità della nave, in tempo reale. Questa tecnologia supporta gli ufficiali di bordo nel mantenere al meglio l’assetto della nave per ridurre il consumo di carburante e ottimizzare le prestazioni. Illuminazione a LED a risparmio energetico: tutte le navi di MSC Crociere utilizzano solo luci a LED e luci fluorescenti ad alta efficienza energetica. Vernici dello scafo: gli scafi di tutte le navi di MSC Crociere sono rivestiti con speciali vernici ecocompatibili che impediscono la crescita di crostacei, alghe e organismi marini per di ridurre significativamente la resistenza aerodinamica. Altre caratteristiche di MSC Grandiosa:
Nome della nave: MSC Grandiosa Classe: Meraviglia Data di consegna: 31 ottobre 2019 Stazza: 181.000 GRT Numero totale di passeggeri: 6.334 Membri dell’equipaggio: 1.704 Numero di cabine: 2.421 Lunghezza / Larghezza / Altezza: 331.43 m / 43 m / 65 m Velocità massima: 22.3 nodi  

Inizia la seconda fase del principale ciclo addestrativo della Marina Militare

Lunedì 11 novembre – inizia l’esercitazione “Mare Aperto 2019-2”, secondo appuntamento addestrativo della Marina Militare dell’anno. L’esercitazione, a carattere seriale, mira ad addestrare gli equipaggi delle unità della Squadra Navale, la componente operativa della Forza Armata, nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare (antiaerea, antinave e antisommergibile), nelle Maritime Interdiction Operations (operazioni di embargo, controllo del traffico mercantile, compilazione della Maritime Situational Awarenes, ecc.), nelle attività anfibie, idrografica e di cacciamine. Le serie a difficoltà crescente serviranno a consolidare l’addestramento individuale, mettendo gli equipaggi alla prova in un ambiente complesso e realistico. A questa edizione della Mare Aperto partecipano, oltra a navi, sommergibili, aerei ed elicotteri della Marina Militare, anche unità della Marine Nationale francese.
La Brigata Marina San Marco svolgerà attività di sbarco anfibio presso il poligono di Capo Teulada, con un aliquota di 440 fucilieri di Marina, a cui si aggiungono 2 team cinofili e i fucilieri dei boarding team del 2° reggimento San Marco. Durante l’esercitazione ci saranno, inoltre, diverse interazioni con i mezzi dell’Aereonautica Militare Italiana e con velivoli da pattugliamento marittimo statunitensi, tedeschi e francesi. Contemporaneamente alla Mare Aperto, le unità della Marina Militare prenderanno parte ad altri eventi associati. L’esercitazione “Squale 2019”, esercitazione antisommergibile organizzata dalla marina Francese; la “Squalo 2019”, esercitazione di ricerca e soccorso, organizzata dal Maritime Rescue and Coordination Center di Napoli; alla dimostrazione “Ocean 2020”, dedicata alle attività di volo con elicotteri a pilotaggio remoto. A bordo delle navi della Marina Militare saranno presenti come osservatori studenti dell’Università di Genova, dell’università Aldo Moro di Bari e della Libera Università degli Studi Sociali – LUISS Guido Carli di Roma.
L’esercitazione si concluderà venerdì 22 novembre.

2021: Tutti a bordo di Royal Caribbean, destinazione Alaska

Il ritorno di Ovation, Radiance e Serenade of the Seas nel Pacifico nordoccidentale.
Milano, novembre 2019 – Royal Caribbean International anticipa le numerose ed emozionanti crociere per la stagione 2021-2022 in Alaska, l’ultima frontiera, che offre panorami e scorci naturali unici al mondo. Per il secondo anno consecutivo, Royal Caribbean schiera ben tre navi della sua flotta in Alaska per l’estate 2021, Ovation, Radiance e Serenade of the Seas, proponendo diversi itinerari in partenza da Seattle, Vancouver, British Columbia e Seward, Alaska. A bordo gli ospiti potranno provare l’inedita formula di camere spa firmata dalla compagnia.
Le prenotazioni delle crociere in Alaska nel 2021 sono già aperte.
Ovation sarà la nave più grande a navigare nella regione. La nave di Classe Quantum offrirà una serie di crociere di 7 notti di andata e ritorno da Seattle, includendo importanti scali come Juneau, la capitale dell’Alaska e Skagway.
Radiance proporrà crociere “open-jaw” di 7 notti tra Seward e Vancouver, offrendo agli ospiti vedute spettacolari, dal Ghiacciaio Hubbard all’Inside Passage.
Serenade offrirà itinerari andata e ritorno di 7 notti in partenza da Vancouver, Canada, che includono anche Ketchikan in Alaska e la navigazione attraverso il fiordo Tracy Arm.
Prima di avventurarsi in Alaska, Serenade e Radiance faranno island hopping alle isole Hawaii, con scalo a Kailua, Hilo e Lahaina. Le crociere di 10 notti a bordo di Radiance – da Honolulu, Hawaii o da Vancouver – offriranno un pernottamento a Lahaina, mentre quelle di 11 notti su Serenade in partenza da Honolulu, una notte in questa remota area.
Su tutte e tre le navi debuttano le camere spa di Royal Caribbean. La nuova linea di camere con balcone offriranno il meritato relax agli ospiti e una vasta gamma di servizi e vantaggi, tra cui priorità per le prenotazioni di trattamenti spa, biancheria da letto e prodotti da bagno di lusso, arredi in toni lievi, tè, acqua, caffè e quotidiano in camera e imbarco prioritario.
L’ultima frontiera secondo Ovation of the Seas
Ovation ritorna in Alaska per il terzo anno consecutivo, offrendo avventure senza precedenti sullo sfondo incomparabile di spettacolari paesaggi. Sia sulla North Star (la capsula di vetro che si alza a 90 metri di altezza sul livello del mare)  sia dal simulatore di caduta libera RipCord by iFly, sarà possibile osservare panorami unici al mondo, fiordi ricchi di fauna selvatica e lo scenario unico dell’Inside Passage. Il tutto sempre da bordo. Gli itinerari di 7 notti da Seattle toccheranno il meglio della regione, tra cui Skagway, per ripercorrere la storica Corsa dell’Oro del Klondike, visitare un deposito ferroviario del XIX secolo restaurato e, a Juneau, fare sleddog sul ghiacciaio Mendenhall o camminare per gli antichi sentieri delle miniere.
E dopo una giornata di escursioni, a bordo ci si può dedicare alle tante attività uniche che si trovano a bordo: dal simulatore di surf, FlowRider a quello che offre la sensazione di volare, RipCord by iFly, al SeaPlex, il più grande e rivoluzionario spazio per attività indoor sul mare, con scuola di trapezio, un campo da basket a grandezza naturale, una pista di pattinaggio e una pista per autoscontro. E poi c’è la Vitality Spa, con piscine al coperto e all’aperto, per ammirare il paesaggio in prima fila. L’offerta gastronomica spazia tra Chops Grille, Izumi o cucina italiana di Jamie’s. Per concludere la giornata con uno dei pluripremiati show, produzioni originali firmate Royal Caribbean. Con spettacolo assicurato!
Radiance e Serenade torneranno a navigare ancora una volta nella natura incontaminata.
Radiance offrirà itinerari di 7 notti alternando tra direzione sud e nord tra Vancouver e Seward, toccando luoghi iconici come Icy Strait Point, Sitka e Skagway, attraversando l’Inside Passage e passando accanto al Ghiacciaio Hubbard.
Gli ospiti a bordo di Radiance potranno prolungare il loro soggiorno prima o dopo la crociera con un pacchetto di viaggio Cruisetour, da 3 fino a 7 notti, con visite al Parco Nazionale e Riserva di Denali con esperti accompagnatori locali, escursione al Ghiacciaio Exit, praticare kayak sul Lago Eklutna, pedalate in bicicletta e molto altro.
Serenade ritorna per la seconda estate in Alaska, offrendo crociere andata/ritorno di 7 notti da Vancouver per Ketchikan, porta di ingresso per i suggestivi paesaggi marini del Fiordo Tracy Arm, Skagway, Sitka e Juneau. Le attività a terra sono davvero uniche: dalle slitte trainate dai cani a Skagway a un giro in elicottero con vista su monti e ghiacciai nelle vicinanze di Juneau.
Per non perdere nemmeno un dettaglio del paesaggio, Radiance e Serenade of the Seas dispongono di ascensori in vetro rivolti verso l’oceano e ampie vetrate a tutta parete. Pareti di arrampicata libera a 12 metri di altezza, cinema a bordo piscina e sotto le stelle e tanti golosi ristoranti tra i favoriti di sempre degli ospiti Royal Caribbean.

ASSOCOSTIERI: emanata la nota che sblocca il bunkeraggio italiano sui sistemi di misurazione dei carburanti riforniti installati sulle bettoline

Roma, 11 novembre 2019 – Dopo oltre un anno di incontri e di interlocuzioni tra ASSOCOSTIERI e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stata emanata la nota 179382/RU del 8 novembre 2019 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Antifrode e Controlli – Ufficio Controlli – Sezione Accise/Giochi che fornisce precisazioni relativamente ai sistemi di misurazione dei carburanti riforniti installati sulle bettoline utilizzate per il trasporto di gasolio o di olio combustibile destinati alla navigazione marittima.
Tale nota risolve le pesanti problematiche che si andavano verificando nei porti italiani dove gli armatori dediti ai servizi di bunkeraggio associati ad ASSOCOSTIERI stavano vedendo fermare una dopo l’altra le proprie navi.
ASSOCOSTIERI aveva fin da subito rappresentato all’Agenzia le perplessità sull’applicabilità di molti dei punti della circolare 2/D del 25 marzo 2019, per le quali il gruppo di lavoro di ASSOCOSTIERI ha formulato specifiche proposte.
Tale circolare, sebbene avesse già accolto la proposta di ASSOCOSTIERI di prevedere un piano di adeguamento graduale delle bettoline facendo coincidere l’installazione dei misuratori con il primo fermo nave per visita di rinnovo del certificato di navigabilità, aveva previsto che tali misuratori fossero certificati MID e non che fossero soltanto rispondenti ai requisiti prestazionali richiamati dall’allegato MI-005 del D.Lgs. n. 22/2007, anche se privi della certificazione e marchiatura MID, come sempre chiarito nel corso degli incontri tra l’Agenzia delle Dogane ed ASSOCOSTIERI.
ASSOCOSTIERI auspica che il provvedimento dell’Agenzia ponga fine alla diatriba sulla corretta applicazione delle specifiche tecniche degli strumenti di misura che stava cagionando pesanti problematiche ed in alcuni casi il fermo nave di alcuni dei primari operatori dei principali porti italiani (ad esempio Civitavecchia, Genova, Napoli e Ravenna).
ASSOCOSTIERI ha manifestato più volte tali criticità alla Direzione centrale Antifrode e Controlli e da ultimo, a seguito di un incontro con i vertici dell’Agenzia, ha accolto con piacere l’emanazione della nota in cui è specificato che gli Uffici delle dogane dovranno consentire l’utilizzo delle bettoline anche a seguito del primo fermo nave successivo alla data della circolare 2/D, a
condizione che sulle stesse siano stati installati i sistemi di misura su condotta rispondenti, in condizioni nominali, ai requisiti prestazionali richiamati dall’allegato MI-005 del D.Lgs. n. 22 del 02/02/2007, anche se privi della certificazione e marchiatura MID.
ASSOCOSTIERI ringrazia l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il costante e proficuo dialogo che ha portato al raggiungimento di tale obiettivo, auspicando che gli operatori del servizio di bunkeraggio nei porti possano concentrare finalmente la propria attenzione verso il recupero e l’ottenimento di un vantaggio competitivo sostenibile rispetto ai loro concorrenti europei.

Esercitazione nel Golfo di Napoli per un salvataggio di un aereo precipitato nelle acque

Napoloi, 11 novembre 2019 – a partire da domani alle ore 7,  è stata pianificata nel Golfo di Napoli un’esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aero-marittima, denominata «Squalo 2019»; consisterà nella simulazione di un’attività di ricerca e soccorso in favore dei passeggeri di un aereo di linea che si ipotizzerà ammarato nelle acque del Golfo partenopeo in seguito ad una grave avaria.
Saranno impiegati, fa sapere la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto di Napoli, numerosi mezzi aerei, navali e terrestri, del corpo delle Capitanerie di porto, delle forze di polizia, di altre amministrazioni dello Stato, contestualmente a velivoli militari stranieri. A cura della Prefettura è il coordinamento e l’allestimento del posto medico avanzato il quale, con la collaborazione di enti ed associazioni, sarà deputato a simulare la gestione di triage, primo soccorso, rapporti con le autorità giudiziarie, stampa e familiari dei passeggeri.
L’attività, derivante dall’accordo tecnico Sarmedocc tra Italia, Francia e Spagna, si propone lo scopo di testare l’efficienza operativa dell’organizzazione di ricerca e soccorso, le sue capacità di intervento «in scenari di elevata complessità» nonché quello di «implementare le capacità di collaborazione tra equipaggi appartenenti ad enti, forze e stati differenti e tra le diverse amministrazioni coinvolte nella gestione delle emergenze su strutturati teatri operativi». Le porte della sala crisi del IV Mrsc Napoli, situata presso la Capitaneria di porto del capoluogo, saranno aperte ai rappresentanti della stampa i quali vogliano partecipare, in qualità di osservatori, alla attività esercitativa.

GEODIS si aggiudica “Il logistico dell’anno 2019″

Il prestigioso riconoscimento è stato vinto nella Sezione Innovazione in Ambito Tecnologico con la soluzione ORD – ORTEC ROUTING & DISPATCH e OMA – ORTEC MOBILE APP.
Proiettata verso l’evoluzione della logistica 4.0 e lo sviluppo di sistemi tecnologici d’avanguardia, GEODIS in Italia si è aggiudicata il Premio “Il Logistico dell’anno 2019”, presentando alla giuria di Assologistica l’innovativo progetto Ord – ortec routing & dispatch e Oma – ortec mobile app.
Una soluzione che punta a rendere sempre più funzionale l’analisi predittiva attraverso due strumenti di ultima generazione: un tool per la pianificazione dei trasporti e una app per smartphone che segue la tracciabilità delle merci e del mezzo. Le informazioni raccolte nei database di ORD e OMA vengono a loro volta gestite mediante un ultimo strumento di Business Intelligence, il Big Data Portal. Si tratta di un tool di analisi predittiva, ossia uno studio intelligente dei dati relativi alle precedenti consegne (ritardi, traffico, danni) che – integrato con ORD – produce un rapporto analitico dei dati per un miglioramento continuo dei livelli di servizio e per l’ottimizzazione delle risorse.
I vantaggi sono molteplici, in primis un’analisi che consente di migliorare i livelli di servizio e l’ottimizzazione delle risorse, come anticipato, ma anche di identificare le aree di criticità rendendole più efficienti.
GEODIS ha potuto realizzare questo progetto, grazie alla solida esperienza maturata nel settore tecnologico e con continuità mette a disposizione dei clienti soluzioni sempre più avanzate, in grado di assicurare un alto livello di servizio.
Francesco Cazzaniga, Presidente e Amministratore Delegato della Contract Logistics Line of Business di GEODIS in Italia commenta: “Siamo lieti di aver ricevuto questo importante riconoscimento. Le aziende si confrontano costantemente con i contesti dell’evoluzione logistica 4.0 e GEODIS grazie alla sua esperienza, ai team di professionisti, al forte know how logistico, desidera essere un partner attivo e all’avanguardia nel processo di sviluppo del business”.
“Il Logistico dell’anno” è organizzato da Assologistica (l’associazione nazionale degli operatori di logistica in conto terzi), dalla sua divisione formativa Assologistica Cultura e Formazione e dal magazine “Euromerci”. Il concorso, giunto ormai alla sua 15 edizione, è il principale riconoscimento pubblico della logistica conto terzi in Italia, cui partecipano ogni anno i più importanti operatori sulla scena nazionale e internazionale.

Assemblea generale di Alis: Grimaldi, i nostri associati hanno investito 5 miliardi di euro in sostenibilità con nuovi mezzi navali e infrastrutture, creando occupazione per oltre 10.000 persone

ALIS dialoga con Governo, istituzioni ed imprenditori su sostenibilità, sviluppo e internazionalizzazione. Apre il Presidente Guido Grimaldi, intervengono anche i Ministri Paola De Micheli e Vincenzo Amendola
Roma, 12 novembre 2019Si è tenuta questa mattina all’Auditorium Parco della Musica la terza Assemblea Generale di ALIS che ha riunito a Roma i principali operatori del popolo del trasporto per una mattinata intensa con  un confronto di altissimo livello sui grandi temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’internazionalizzazione. L’evento di ALIS, che ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per offrire il suo autorevole punto di vista politico sull’attuale scenario di settore dell’economia italiana, è stato intervallato dalle relazioni tecniche di Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Deandreis, Direttore di SRM e di Domenico Arcuri, AD di Invitalia. È seguita una interessante tavola rotonda moderata da Bruno Vespa con Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, Adriano Giannola, Presidente di Svimez, Emanuele Grimaldi, AD del Gruppo Grimaldi e VicePresidente dell’International Chamber of Shipping, il DG Renato Grimaldi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed il Ministro per gli Affari EuropeiVincenzo Amendola. Quest’ultimo ha sottolineato che per dare uno slancio all’economia italiana occorrono realtà molto concrete come ALIS.
Una presenza politica e tecnica fortemente apprezzata dal Presidente di ALIS Guido Grimaldi. Davanti ad una sala Santa Cecilia che ha accolto migliaia di persone provenienti da tutta Italia e delegati da diversi Paesi europei – ha dichiarato il Presidente Grimaldi – abbiamo dato vita ad un evento che ha toccato i principali temi del settore del trasporto e della logistica, rendendo al tempo stesso omaggio alla cultura italiana in un contesto così prestigioso. Sono orgoglioso di quanto ALIS abbia fatto nel corso di questo triennio e condividere le nostre proposte ed i nostri programmi davanti a questo parterre così autorevole ha significato mettere in evidenza che, in un momento economico complesso, il comparto del trasporto e della logistica risulta essere sempre estremamente strategico per il sistema Paese.I nostri associati nell’arco di questo triennio hanno investito 5 miliardi di euro in sostenibilità,con nuovi mezzi navali, nuovi mezzi ferroviari, infrastrutture e mezzi terrestri d’avanguardia,e grazie a questi investimenti abbiamo creato occupazione per oltre 10.000 persone.ALIS – ha aggiunto il Presidente Guido Grimaldi – è ormai una realtà primaria nel panorama economico italiano ed europeo: 1510 imprese associate per un fatturato globale di 23 miliardi, un parco veicolare di 110.000 mezzi, 125 linee di Autostrade del mare e cabotaggio insulare, 140.500 collegamenti marittimi annuali, oltre 120 linee ferroviari, 60.500 collegamenti ferroviari annuali. Nella nostra associazione annoveriamo 7 interporti e 36 porti in qualità di soci onorari, ma specialmente rappresentiamo oltre 165.000 uomini e donne impegnati in un comparto strategico.
Grazie all’impegno di ALIS sono stati sottratti dalle strade 2.700.000 camion all’anno pari a 70 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate, abbattendo le emissioni di CO2 di oltre 2.200.000 tonnellate. Continueremo – conclude il presidente Grimaldi – a favorire azioni concrete per la sostenibilità ”.
L’Assemblea di ALIS è stata teatro di un dibattito che ha certamente offerto le chiavi per il successo per le aziende italiane ed europee.“Servono nuove regole per dare stabilità ai provvedimenti – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli – e in un Ministero come il mio, dove le decisioni su determinate questioni hanno tempi fisiologici lunghi di attuazione, la discontinuità politica rappresenta un limite. Serve però anche uno sforzo collettivo per arrivare a risultati concreti. Ci vogliono scelte di politica economica coraggiose per recuperare i ritardi, specialmente sul fronte degli investimenti in sostenibilità che sono essenziali per la crescita”. “L’intermodalità – ha proseguito il Ministro De Micheli – deve tornare centrale. Possodire ad esempio che su Ferrobonus e Marebonus abbiamo chiuso emendamenti sulla loro riproposizione per il prossimo biennio. Così come sul piano del trasporto terrestre, abbiamo già messo nel decreto fiscale un incentivo per il rinnovo del parco veicolare”.
Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola ha elogiato l’impegno per la sostenibilità e l’occupazione delle aziende associate ad ALIS: “Questa associazione è un campione di efficienzaha affermato il Ministro che, in contrapposizione, ha invece stigmatizzato il ruolo avuto dal sistema Paese nell’utilizzo dei fondi europei. “Nelle mie vesti ho il compito di trattare il budget per i prossimi 7 anni e quindi quanti fondi di coesione spetteranno all’Italia. Andare a trattare con alle spalle il mancato utilizzo dei fondi del precedente settennato non è bello!Ci sono però ancora grandi possibilità – ha continuato il Ministro Amendola –ed occorre non solo velocizzare i tempi ma anche rendere efficaci gli obiettivi che abbiamo. Ci vuole un approccio pragmaticoanche per rendere maggiormente efficiente il dialogo tra Roma e Bruxelles”.
È sulla sostenibilità che si è soffermato Emanuele Grimaldi, AD del Gruppo Grimaldi e Vicepresidente di ICS, gli armatori mondiali.“C’è un problema di approccio troppo lento alle questioni ambientali.– ha sostenuto –Va colto l’attimo. ALIS e il nostro gruppo Grimaldi l’hanno colto, mentre il Sud e l’Italia no. Bisogna investire in campo ambientale subito.Nel settore shipping siamo alla vigilia di nuove regole internazionali che prevedono l’obbligo di abbattimento del tenore di zolfo nei carburanti di 7 volte. Molti operatori sono impreparati e ci sarà chi dovrà necessariamente spendere milioni e milioni di euro in più per non aver agito per tempo”.
Adriano Giannola, presidente di Svimez, ha affermato: “La crescita del divario Nord-Sud è quel che ci preoccupa di più, ma anche il Nord arretra rispetto all’Europa. Questa Assemblea, questa associazione è un elemento di grande novità positiva, perché è una realtà nazionale che interviene su un comparto strategico per l’Italia.Per il Sud è importante investire nello sviluppo infrastrutturale con porti e retroporti più efficienti, in grado di favorire l’import-export con le esigenze di rapidità del mercato”.
Gli ha fatto eco l’Ing. Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, affermando che“Il ritardo del Sudè una piaga aperta. L’Italia ha un gap infrastrutturale rispetto alle economie evolute, in generale, non solo in senso ferroviario. Abbiamo un costo medio da infrastrutture dell’11% superiore rispetto alla media europea. Il sistema ferroviario italiano per fortuna è integrato con lo spazio ferroviario europeo e questo ci ha permesso di mettere in piedi investimenti infrastrutturali importanti, come per esempio la Roma-Bari che permetterà di collegare le due città in 3 ore, un investimento da 6,2 miliardi, che sarà rilasciato tra il 2023 e il 2026.”
“Puntare sulla conversione modale è fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo di energie alternative utilizzate nel settore dei trasporti.– ha dichiarato il Direttore Generale per il Clima e l’Energia del Ministero dell’AmbienteRenato Grimaldi Da tecnico posso affermare che anche la tutela dei nostri mari e dell’ambiente in generale passa attraverso una profonda conoscenza e del relativo utilizzo di tutte le modalità di trasporto. ALIS sta diffondendo questo patrimonio di conoscenza e questo è certamente un fattore positivo”.
La tavola rotonda moderata da Bruno Vespa è stata preceduta da interventi tecnico-economici di grande spessore.
L’occasione odierna– ha detto Carlo Cottarelli, già direttore al Fondo Monetario Internazionale e Commissario di Governo alla Spending Review, aprendo il suo intervento all’Assemblea di ALIS – mi consente di affermare che conil cambio di Governoè stata proposta una Legge di Bilancio che definisco di galleggiamento. Non è negativo: galleggiare è meglio che affondare. Se però la crescita frena o i tassi salgono, i problemi riemergeranno. Mi preoccupa il settore finanziario, ci sono bolle che si stanno creando dopo che la politica monetaria ha immesso tra 10 e 16 trilioni di dollari a tassi negativi nei mercati del mondo. Restiamo il Paese più vulnerabile sui mercati finanziari, pertanto bisogna fare in modo che il settore privato torni a essere motore di crescita. Per tornare ad investire tutti gli imprenditori chiedono meno tasse, meno burocrazia e una giustizia civile funzionante. Bisogna poi intervenire sulla semplificazione burocratica: le imprese spendono 30/35 miliardi l’anno solo per compilare moduli. Credo inoltre che dovremmo cercare di ridurre la pressione fiscale. Abbiamo troppe tasse ma questo non vuol dire che non possiamo introdurre una nuova tassa che va a colpire i consumi che danneggiano l’ambiente. Ma se introduco una nuova tassa ne devo eliminare almeno altre tre”.
Domenico Arcuri, AD di Invitalia, ha centrato la propria relazione sull’assoluta necessità per il nostro Paese di investire in infrastrutture.“Bisogna necessariamente puntare allo sviluppo di corridoi plurimodali che vedano nella funzione portuale e nelle piattaforme logistiche i propri perni di sviluppo. Punti nodali attraverso cui integrare i sistemi nazionali nell’organizzazione internazionale della produzione. Adeguate aree retroportuali e centri intermodali – ha concluso l’AD di Invitalia – permetterebbero di individuare itinerari alternativi al tutto strada garantendo alle merci in arrivo dall’Asia di essere lavorate e di creare valore aggiunto”.
Massimo Deandreis, Direttore di SRM Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo, ha illustrato una analisi dove si evidenzia come nel nostro Paese sia aumentato il peso dell’economia marittima rispetto agli altri settori economici.“Il mare – ha sostenuto Deandreis – pesa per il 37% negli scambi commerciali dell’Italia, per un valore di 253,7 miliardi. Il settore Ro-ro ha registrato le migliori performance portando l’Italia primeggiare in Europa con importanti quote di mercato”.“I nostri studi– ha concluso il Direttore di SRM – delineano uno scenario economico dove emerge l’esigenza di continuare a puntare sull’intermodalità e sullo sviluppo sostenibile come fattori trainanti, con innegabili benefici per l’ambiente che si traducono anche in indiscutibili risparmi di costi sulle esternalità”.