VICO EQUENSE : COLLISIONE TRA GOMMONE E BARCA IN LEGNO IN PROSSIMITA DELLO SCOGLIO DELLA MARGHERITA

Nel tardo pomeriggio di ieri è giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia una segnalazione circa un sinistro marittimo occorso nello specchio acqueo compreso tra la marina di Vico Equense e lo scoglio della Margherita tra un gommone di 8 mt. con a bordo 3 uomini tutti originari di Castellammare di Stabia tutti dell’età tra i 35 e i 45 anni ed una barca in legno di circa 4 mt. con a bordo un ragazzo di 21 anni di Castellammare di Stabia e una ragazza di 22 anni di S. Agnello. In seguito all’urto la barca in legno si capovolgeva e i 2 ragazzi cadevano in mare, per poi essere recuperati dagli stessi occupanti del gommone, poi direttosi verso il porto di Seiano. Immediatamente venivano inviate sul posto 2 motovedette dipendenti, mentre un autoambulanza del 118 era già stata preallertata presso il porto di Seiano pronta a soccorrere i 2 ragazzi. Per la ragazza 22enne di S. Agnello, occupante l’imbarcazione di legno, era necessario il trasportato d’urgenza all’ospedale di Sorrento dove veniva immediatamente operata subendo l’asportazione della milza, mentre per gli altri soggetti coinvolti non si sono rese necessarie cure mediche. Dell’accaduto veniva informata l’autorità giudiziaria che disponeva il sequestro delle 2 unità coinvolte (il gommone presso il porto di Castellammare e la barca in legno semiaffondata presso il porto di Seiano). Su quanto accaduto indagano gli uomini agli ordini del Comandante CF (CP) Guglielmo CASSONE che dovranno accertare la dinamica dei fatti. Stante l’intenso traffico diportistico di questa fase estiva si raccomanda sempre la massima prudenza ed il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione e della balneazione.

INCONTRO AL MIPAAFT PER FERMO PESCA 2018

Manfredonia - Nella mattinata di ieri 2 agosto, si è svolto un incontro presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (MIPAAFT) sul fermo biologico 2018.
Alla presenza del Sottosegretario On. Franco Manzato e del Direttore generale DG PESCA Dott. Riccardo Rigillo sono state affrontate le questioni inerenti ai periodi di fermo, già definiti con il Decreto della scorsa settimana, e che hanno determinato non poche criticità nelle varie marinerie ed in particolare in quella di Manfredonia.
In particolare nel dipartimento di Manfredonia e Bari il periodo di fermo 2018 previsto dal Decreto andava dal 27 agosto al 9 ottobre.
La proclamazione dello stato di agitazione della marineria di Manfredonia, di cui la FAI CISL pesca Segretario Alberto Gatta e  Coordinatore Provinciale Michele Manzi con il supporto della FAI Cisl Nazionale Segretario Silvano Giangiacomo, si è fatta sostenitrice (allegato verbale Capitaneria di Porto) ha consentito di incardinare nei giorni scorsi diversi incontri a Roma, presso il Mipaaft e in sede parlamentare per rappresentare la forte contrarietà, sia dal punto di vista biologico che socio-economico, di tale periodo.
Il tavolo istituzionale convocato ieri, dunque, ha permesso di esprimere le dovute ed oggettive osservazioni e contestualmente a recuperare tali incongruenze con l’impegno del Governo a rivedere le date ed emanare a breve un ulteriore decreto.
Le marinerie di Manfredonia e Bari effettueranno il fermo dal 13 agosto al 23 settembre (effettivo 11/08 – 20/09) mentre da Brindisi a Livorno il periodo sarà dal 10 settembre al 9 Ottobre.
In occasione dell’incontro come FAI CISL, inoltre, abbiamo sollecitato la necessità di accelerare sui tempi di liquidazione delle indennità per i marittimi imbarcati (30 euro gg.) nonché sulle modalità di presentazione delle domande per il 2018.
Anche su tali questioni ci è stata fornita, da parte del Ministero, ampia rassicurazione nel procedere, con la convocazione di specifici tavoli tecnici, appena dopo le ferie estive.
Il Segretario nazionale
Silvano Giangiacomi
 
 

GRUPPO ORMEGGIATORI DEL PORTO DI POZZUOLI. CERIMONIA DI VARO DEL “CALAFURIA”.

Pozzuoli, la  nuova motobarca del Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli del porto di Pozzuoli e stata inaugurata lo scorso 3 agosto alla banchina Emporio Ovest del Porto di Pozzuoli.
Alla cerimonia,  hanno partecipato rappresentanti degli ormeggiatori dei porti di Napoli, Castellammare di Stabia, Sorrento, Torre Annunziata, Civitavecchia e Procida,  ed esponenti delle istituzioni locali e della Capitaneria di Porto.
La riunione ha rappresentato un importante momento di confronto e di riflessione sul ruolo fondamentale che la categoria ricopre all’ interno dei Servizi Portuale in generale e del porto di Pozzuoli in particolare.
Al centro degli interventi, nello specifico, il ruolo centrale che gli ormeggiatori giocano in tema di “sicurezza delle operazioni portuali”, elemento che, ha ricordato il vice presidente di ANGOPI, “costituisce un fattore imprescindibile nella carta d’identità di un porto”.
La sicurezza – ha sottolineato il capo ormeggiatore di Pozzuoli  Aniello Di Bonito  fa parte di questa categoria investire in termini di crescita, come avviene nel caso di questa nuova barca, rappresenta un importante elemento di promozione ed evoluzione sempre più necessaria in una realtà in costante espansione come la nostra”.
Si tratta di un Calafuria 11 Ormeggiatori progettato e costruito nella storica sede del Cantiere Vincenzo Catarsi Mare srl di Cecina, in provincia di Livorno, lungo 10,45 metri, largo 3,70 metri e ha un peso di 8,5 tonnellate.
La motobarca è equipaggiata con due motori marca Nanni, alimentazione diesel; capace di sviluppare una potenza totale di 460 CV, può raggiungere una velocità massima di 26 nodi.

L’operazione Spiagge libere conferma la mentalità delinquenziale di chi occupa gli arenili. A Napoli è stata liberata la spiaggia della Colonna spezzata sul lungomare dove era nato un lido abusivo

“Il bilancio dell’operazione ‘Spiagge libere’ della Guardia costiera che ha portato alla restituzione alla collettività di 250.000 metri quadri di litorale solo nella prima parte dell’estate conferma quanto sia ancora radicata la mentalità delinquenziale che alimenta i comportamenti di chi commette piccoli e grandi abusi, sottraendo pezzi di territorio ai cittadini per impossessarsene ai fini commerciali o personali”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ricordando che la lista degli abusi è lunga e anche piena di episodi assurdi, come quello della spiaggia libera della Colonna spezzata sul lungomare di Napoli che è stata liberata dal lido abusivo che era stato creato.
“Nei giorni scorsi, in seguito ad alcune segnalazioni, ero andato sulla spiaggia della Colonna spezzata, sul lungomare di Napoli all’altezza di piazza Vittoria, e avevo constatato che, nei fatti, era diventata un lido, con tanto di ombrelloni dello stesso colore fissati nella sabbia, chiaramente senza alcuna autorizzazione visto che siamo su una spiaggia libera che, per antonomasia, non può essere occupata in quel modo” ha ricordato Borrelli sottolineando che “dopo la denuncia pubblica di quel che era stato messo in piedi, il tutto è stato rimosso e ora la spiaggia è tornata a essere realmente libera”.

Autostrade: Debora Serracchiani interroga il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli

“Vogliamo sapere se il Ministro e il Governo hanno la volontà politica di proseguire con la proroga della concessione, oppure se hanno cambiato idea. Tutta la regione ha il diritto di sapere qual è l’indirizzo di Toninelli su questo specifico punto, prima ancora che si cominci a entrare nell’analisi dei dettagli tecnici”. Così la deputata del Pd Debora Serracchiani, che ha depositato ieri un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, intesa a conoscere posizione e passi del Governo affinché una società in house, denominata “Società autostrade Alto Adriatico spa”, con un capitale sociale di 6 milioni di euro di cui i due terzi provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e la parte rimanente dal Veneto, possa subentrare senza gara europea nella gestione delle tratte autostradali attualmente di competenza di Autovie Venete.
Serracchiani ha chiesto al ministro di chiarire “se risultino essere stati avanzati dubbi di natura giuridica in merito all’attuale quadro da parte della Unione Europea, e quali iniziative intenda assumere al fine di risolvere le possibili criticità senza pregiudicare gli investimenti attesi e gli impegni assunti dalle due Regioni”.
“Con l’avvento del nuovo Governo il percorso già tracciato appare non più ben definito in quanto – scrive Serracchiani a Toninelli – sarebbero subentrate valutazioni differenti. Ciò si deduce anche in relazione a quanto sta accadendo per l’A22 del Brennero, dove era stata costituita una società in house che ora sembrerebbe a rischio nonostante i pareri positivi del Consiglio di Stato e dell’Autorità di regolamentazione dei trasporti, mentre si apprende che il Ministro “sta valutando il dossier che riguarda la concessione della A22 tenendo conto di tutti gli aspetti tecnici,finanziari e soprattutto giuridici, sia in relazione agli interessi dell’erario che delle regole del diritto europeo”.
Sottolineando che “l’attuale Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, subentrata a quella che ha sottoscritto il protocollo d’intesa, dichiaratamente intende confermare quell’orientamento”, Serracchiani avverte il ministro che “vi sono diffuse preoccupazioni concernenti le crescenti incertezze del Ministero delle Infrastrutture rispetto alla realizzazione e alla gestione delle grandi opere, che potrebbero riguardare anche la società in house e la concessione per il subentro ad Autovie, e che avrebbero conseguenze molto rilevanti sulle capacità di investimento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in favore di infrastrutture cruciali per il sistema Paese”.

PORT&SHIPPINGTECH 2018 10°EDIZIONE
Due sfide per il Mediterraneo:
Le Autostrade del Mare e gli investimenti cinesi

Tra le sfide che il Mare Nostrum ci propone di affrontare, due delle principali sono sicuramente: la necessità di consolidare e rafforzare il posizionamento già forte del nostro Paese nel comparto dello SSS-Short Sea Shipping e la persistente strategia di penetrazione del gigante cinese negli scali del bacino attraverso acquisizioni di porti e terminal portuali strategici,.
Siamo pronti come sistema marittimo a cogliere queste opportunità? Autorevoli speaker ne discuteranno a Napoli durante la sessione NUOVI MERCATI di venerdì 28 settembre organizzata in collaborazione con SRM (www.sr-m.it), knowledge partner della manifestazione.
Il primo modulo della Sessione vede protagonista proprio lo Short Sea Shipping in cui l’Italia già riveste una posizione di leader; siamo infatti primi in Europa.
Gli ultimi dati mostrano che nell’area MED abbiamo una quota di merci che viaggia con la modalità del “corto raggio” pari al 36% con oltre 200 milioni di tonnellate movimentate. Sempre restando in argomento, un segmento di forte interesse è la modalità RO-RO (Roll-on Roll off, vale a dire navi che trasportano mezzi gommati) dove i porti del nostro Paese hanno sorpassato, nel 2017, le 106 milioni di tonnellate movimentate segnando un aumento dell’8% circa sul 2016.
Date le grandi potenzialità dettate dalla crescita del mercato dell’auto stimata per i prossimi anni e i significativi margini di incremento che il comparto ha ancora, è opportuno fare il punto sul futuro e sulle strategie da mettere in campo su questi settori grazie al coinvolgimento di speaker autorevoli.
Con i ritmi elevati di traffico che sta segnando il Canale di Suez (+11% nel 2017 sul 2016), l’aumento del traffico navale (+24% dal 2012 al 2016) e il ritrovato slancio di alcuni Paesi dell’Area Mena (Middle East e North Africa) il Mediterraneo sta ritrovando una nuova e più incisiva centralità in ambito marittimo mondiale.
La Cina sta insistendo con importanti investimenti in terminal e porti nell’area che rappresentano una delle strategie primarie da perseguire della Belt & Road Initiative; SRM stima investimenti logistico marittimi di 6 miliardi di euro già realizzati nel Mediterraneo da operatori del Far East e questo deve lasciar riflettere su come e in che misura possiamo intercettare navi commerciali e intensificare le relazioni con il Dragone così da poter cogliere le grandi opportunità che scaturiranno per i nostri sistemi portuali.
Occorrerà però mostrare alla Cina che il nostro sistema logistico e marittimo è efficiente, solido e forte e soprattutto coeso senza individualismi, campanilismi e debolezze.
Una riflessione sulla Maritime Silk Road si impone per ascoltare quali siano le differenti visioni e le diverse angolature che hanno i protagonisti del settore.

AGENZIA ICE, ASSOPORTI, UIR, FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PROMOZIONE DI AZIONI COMUNI NEL SETTORE DELLA LOGISTICA E INFRASTRUTTURE

Roma, 06.08.2018 – Agenzia ICE, Assoporti e UIR-Unione Interporti Riuniti hanno firmato un accordo di collaborazione per l’attrazione di investimenti nel settore della logistica.
L’obiettivo dell’accordo è quello di consolidare, attraverso operatori esteri, il posizionamento competitivo del sistema logistico nazionale all’interno delle reti internazionali di scambio e distribuzione.
Le attività previste si concentreranno sulla definizione dell’offerta portuale e interportuale, sulla promozione dei relativi progetti di investimento sui mercati esteri e sull’accompagnamento operativo di operatori internazionali interessati a valutare ipotesi di investimento.
In particolare, l’Agenzia ICE, attraverso il canale dei suoi appositi Desk Attrazione Investimenti e della propria rete estera, effettuerà la ricerca dei potenziali investitori interessati a localizzarsi presso i porti, gli interporti o in altre aree ad essi facenti capo. L’azione promozionale si concretizzerà anche attraverso la partecipazione ai più importanti eventi internazionali del settore, affrontati con strumenti condivisi e valorizzando il più possibile operazioni rappresentative dell’intero sistema logistico nazionale.
“La sottoscrizione di questo accordo nasce dalla volontà di creare una piattaforma di lavoro il più possibile ampia e condivisa con il settore della logistica, fattore strategico nelle decisioni localizzative degli investitori” ha dichiarato, il Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Piergiorgio Borgogelli.  “Il programma di lavoro che ci siamo dati, fatto di promozione e collaborazione operativa – prosegue Borgogelli -  consentirà sinergie sui mercati esteri, sui quali siamo pronti a veicolare le opportunità di investimento selezionate con le due associazioni.”.
“Quest’accordo sancisce il lavoro che Assoporti sta portando avanti nella direzione di collaborare con gli altri player del nostro settore.” ha commentato il Presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, margine della firma dell’intesa, “Assoporti si è posta degli obiettivi in materia di promozione e valorizzazione dei porti e della logistica e insieme alI’Agenzia ICE e agli interporti abbiamo messa a sistema la filiera.”
 

ALIS, Esprime il suo apprezzamento del Ministro Toninelli sulla logistica al centro del sistema Paese

“Alla luce di quanto illustrato in questi giorni in Parlamento dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, nelle audizioni sulle linee programmatiche del Ministero a lui affidato, l’Alis – Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile – esprime il suo apprezzamento per l’approccio metodologico e la completezza della visione dimostrata”. Lo afferma in un comunicato Guido Grimaldi, presidente dell’Alis, commentando i due interventi del ministro alla Camera e al Senato.
“Nel merito, e tra i tanti spunti presentati nel corso delle audizioni – prosegue Grimaldi – è giusto sottolineare con apprezzamento la rilevanza data al concetto stesso dell’intermodalità come chiave di evoluzione ambientale, economica e produttiva essenziale per il settore della logistica. Integrare al meglio mare, gomma e ferro per restituire al sistema Paese una logistica più efficiente, significa fare un grande passo avanti sia nella competitività dell’economia italiana sia nella salvaguardia dell’ambiente.
Alcuni capitoli dell’audizione riprendono, e l’Alis lo constata con piacere, tematiche che la nostra associazione ha consacrato nel proprio statuto. L’incremento della sicurezza nei trasporti; l’efficienza negli investimenti pubblici e la connessa prevenzione dell’illegalità e della corruzione; gli interventi a sostegno dello sviluppo della mobilità sostenibile, non solo elettrica; sono altrettanti argomenti sui quali l’impostazione presentata dal ministro non può che trovare l’Alis e le sue 1300 imprese associate favorevolmente orientate e pronte, al di là di qualunque libera e personale opinione politica, a seguire con positiva e fattiva collaborazione l’iniziativa del governo. Sui temi specifici della logistica intermodale – specifica poi il presidente dell’Alis – rilevanti appaiono i riferimenti al sistema portuale e alla sfida di farne il perno attorno al quale restituire centralità al nostro Paese nel bacino del Mediterraneo. Positivo in questo senso anche il progettato tavolo permanente interministeriale Mit-Mise sulla Blue economy, cioè la sostenibilitа dei settori marino e marittimo come pure l’impegno nella lotta al dunping e all’abusivismo nell’autotrasporto”.
“Tutto ciò non può però far dimenticare comunque altre questioni cruciali che auspichiamo verranno altresì affrontate dal governo” ha detto ancora Guido Grimaldi. “Il presidio della concorrenza corretta nei trasporti stradali e marittimi, il cumulo normativo, confuso e contraddittorio, che imbriglia la libera iniziativa d’impresa. Si tratta, in questo come in altri casi, di materie spesso concorrenti tra le competenze di vari ministeri e certo non facili da gestire.
Alis – conclude il presidente Guido Grimaldi – è comunque convinta che l’attuale governo abbia tutti gli strumenti nonchè la volontà politica necessaria per portare avanti le linee guida esposte dal ministro, al quale va il più sentito e partecipato augurio di buon lavoro”..

IN AUMENTO I TRAFFICI NEI PRIMI SEI MESI DEL PORTO DI RAVENNA

Ravenna, 6 agosto 2018 – La movimentazione dei primi sei mesi del 2018  nel Porto di Ravenna è stata pari a 13.112.304 tonnellate di merce, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 11.322.796 tonnellate (+2,4%) e a 1.789.508 tonnellate (-8,1%).
In relazione alle differenti tipologie di merci si può osservare che le merci secche hanno segnato un aumento del 2,1% (177 mila tonnellate in più) e le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari al 3,8%.
Positivo il dato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2 milioni di tonnellate di merce movimentata ed un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare l’aumento del granoturco e del frumento, importati prevalentemente dall’Ucraina.
I prodotti metallurgici hanno registrato una movimentazione di 3.319.627 tonnellate ed una crescita del 3,8%.
I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 2.546.160 tonnellate, con una diminuzione del 6,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato rispecchia l’andamento del settore edile, la cui ripresa risulta ancora timida nonostante si tratti di un comparto che, da solo, nel 2017 ha prodotto il 9,6% del Pil. Nell’arco dell’anno, anche grazie all’ecobonus ed alle detrazioni fiscali promosse dal Governo per favorire le ristrutturazioni dovrebbe esserci una significativa ripresa dei traffici di materiali per l’edilizia.
In aumento i combustibili minerali solidi (+8,7%), soprattutto coke. Stabili i concimi pari a 750 mila tonnellate.
Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una decisa crescita (+16,3%) per le derrate alimentari liquide, 612.927 tonnellate, grazie in particolare agli oli vegetali, pari a 518.466 tonnellate (+22,5%).
Sono, invece,  in calo i  prodotti petroliferi (- 0,8%).
Per i container il risultato è stato di 110.357 TEUs, 5.109 in meno rispetto allo scorso anno (-4,4%).
Il numero dei trailer è stato pari a 33.322 unità con un calo del 2,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017, durante i quali era attivo anche il collegamento con la Grecia, interrottosi \a fine ottobre scorso.
Nei primi sei mesi del 2018 hanno attraccato al terminal crociere 15 navi con 13.079 passeggeri, contro le 16 toccate e i 14.751 passeggeri dello scorso anno.
La quota del traffico ferroviario sulla movimentazione totale del primo semestre è stata pari al 14,1%, in crescita rispetto al 13,0% dello scorso anno. Si sono registrati nel periodo 1.874 treni pieni e la merce trasportata su ferro è stata pari a 1.853.106 tonnellate, mentre il numero di TEUs è stato pari a 8.588.

Aeroporto di Genova: Traffico in crescita, “Paolo Odone ora al lavoro sui servizi”

Nei primi sette mesi del 2018 i passeggeri transitati per l’aeroporto di Genova sono stati 807.739, in aumento del 14,6% rispetto ai 704.855 di fine luglio 2017
Genova, 7 luglio 2018 – Continua la crescita a doppia cifra dell’Aeroporto di Genova. Grazie ai nuovi collegamenti avviati nei mesi scorsi, il traffico passeggeri aumenta del 12,2% dei primi sei mesi dell’anno. Luglio è stato il mese record nella storia del Cristoforo Colombo, con 169.519 passeggeri e un incremento del 24,7% rispetto allo stesso mese del 2017. Ancora particolarmente positivi i dati dei voli internazionali: se nei primi sei mesi dell’anno l’Aeroporto di Genova ha registrato un +25,4% (contro una media nazionale del 7,5%), nel solo mese di giugno l’incremento è stato del 39,8% (mentre a livello nazionale la media è rimasta al 7,5%). Risultati che sono stati presentati questa mattina alla presenza del Sindaco di Genova, Marco Bucci, del Presidente della Regione, Giovanni Toti, del Presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, e del Sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture, e Vice Ministro in pectore, Edoardo Rixi.
SIGNORINI: “L’AEROPORTO DIMOSTRA DI POTER CRESCERE”
«Il lavoro fatto in questo ultimo anno è stato notevole e oggi se ne vedono i risultati. – ha detto Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Ora che l’aeroporto ha dimostrato di poter crescere in maniera significativa, le istituzioni locali possono aiutarci a superare ulteriori sfide come quella del collegamento tra terminal e ferrovia e quelle che riguardano l’integrazione tra aeroporto e città».
LA SVOLTA DELL’AEROPORTO DI GENOVA
Il 2018 si conferma come l’anno della svolta per il Cristoforo Colombo, passato dalle 25 rotte dirette del 2017 alle 39 di quest’anno. Tra le novità, i collegamenti con Copenaghen (SAS), Madrid, Mykonos, Lamezia Terme e Lampedusa (Volotea), che si sono affiancati alle nuove rotte verso Gran Bretagna (Londra Luton, Manchester e Bristol) e Germania (Berlino, con easyJet, in aggiunta a Monaco e Francoforte di Lufthansa). Tra le novità anche il collegamento con Atene di Aegean Airlines (in aggiunta a quello di Volotea) e i charter da Glasgow e Tel Aviv. Il 2018 ha visto anche un potenziamento dei collegamenti esistenti, come quello per Amsterdam (il volo, giornaliero, ha visto l’introduzione della doppia frequenza nel fine settimana) e quello per Parigi (sempre in estate, Air France ha incrementato l’offerta di posti su volo da Genova, tre volte al giorno).
OBIETTIVO: MIGLIORE ESPERIENZA DI VIAGGIO PER I CLIENTI DELL’AEROPORTO
Le giornate di traffico record (il 17 giugno sono transitati dall’aeroporto 6.105 passeggeri) hanno messo in evidenza i limiti capacitivi dell’aerostazione, il cui ampliamento non è ulteriormente differibile. Inoltre, tra le richieste dei viaggiatori emerse da un’indagine online condotta tra fine luglio e inizio agosto tra oltre 800 partecipanti, ci sono migliori collegamenti con la città e l’incremento delle aree commerciali e di ristorazione: temi sui quali il Cristoforo Colombo ha già avviato diversi interventi (tra i quali il potenziamento del servizio Volabus e i24 da parte di AMT, il nuovo ufficio informazioni turistiche di Comune e Regione al piano arrivi, i nuovi punti di ristorazione al piano partenze, l’apertura della parafarmacia, nuova segnaletica, nuovi elementi di arredo e di accesso all’area ritiro bagagli). La rinnovata Genova Lounge ha visto un incremento di accessi del 71% tra gennaio e giugno: un segnale di forte apprezzamento per la nuova sala e per i suoi servizi.
ODONE: “TRAFFICO IN CRESCITA, ORA AL LAVORO SUI SERVIZI”
«I dati di traffico di questi mesi dimostrano che il lavoro avviato sta portando risultati importanti. – ha detto Paolo Odone, Presidente dell’Aeroporto di Genova – La nostra intenzione è quella di proseguire il percorso di ampliamento delle rotte da e per Genova, ma anche di continuare a migliorare i servizi in aeroporto per rendere sempre più piacevole l’esperienza di chi viaggia da e per il Cristoforo Colombo».
BUCCI: “L’AEROPORTO È TORNATO A DECOLLARE”
«L’Aeroporto di Genova è tornato a decollare, sono contento che abbia intrapreso questa strada. – ha dichiarato Marco Bucci, Sindaco di Genova – Da parte mia, auspico un ulteriore della clientela business. Un ringraziamento al management per i risultati raggiunti, che ora ci aspettiamo proseguano anche nei prossimi anni».
TOTI: “OTTIMI RISULTATI, AVANTI CON AEROSTAZIONE E COLLEGAMENTO FERROVIARIO”
«Quando siamo entrati in carica l’Aeroporto di Genova stava scivolando verso il milione di passeggeri, oggi è ragionevole darsi come traguardo quello dei due milioni entro il 2020 – ha affermato Giovanni Toti, Presidente della Regione – Ora dobbiamo individuare un percorso che dia continuità per il futuro, con il rinnovo della concessione, e proseguire con l’ampliamento del terminal e il collegamento con la ferrovia. Oggi però celebriamo questi risultati, anche perché se l’aeroporto cresce significa che è tutta la regione a crescere».
RIXI: “AEROPORTO FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO DELLA LIGURIA”
«Avere un aeroporto è fondamentale per il territorio. – ha detto Edoardo Rixi, Sottosegretario e Vice Ministro in pectore ai Trasporti e alle Infrastrutture – In prospettiva ci sono molti temi importanti, come il rinnovo della concessione e il collegamento con la ferrovia. Ora è il momento di mettere in sinergia aeroporto, merci e crociere, senza dimenticare le peculiarità del Cristoforo Colombo, come la vicinanza al porto, e il suo ruolo a servizio delle attività di protezione civile».

ACQUISIZIONE DI VITROCISET. ACCORDO TRA FINCANTIERI E MER MEC

Trieste, 7 agosto 2018Fincantieri, fra i leader mondiali nella navalmeccanica, e Mer Mec, leader mondiale nei treni di misura e sistemi di sicurezza – società facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, realtà industriale high-tech che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori Aviation, Spazio, Trasporto, Survey e Internet delle cose – hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito ICT nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio.
Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso tre Business Unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. La società si rivolge a mercati fortemente competitivi ed estremamente diversificati e serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, corporate ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano, la Nato Support Agency, l’Agenzia Spaziale Europea e Lockheed Martin, per citarne solo alcuni. Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018.
Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano.
Con questa operazione Fincantieri rafforzerà il proprio portafoglio prodotti e servizi nell’ambito della divisione Services, creando un centro di eccellenza ad altissimo contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa.
L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate. Questa acquisizione si inserisce perciò pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.

Genova Quarto: Capitaneria di porto e Polizia municipale sequestrano un terrazzino abusivo in uso ad uno stabilimento balneare

Genova, 9 agosto 2018 – Continua la fattiva collaborazione tra la Guardia costiera e la Polizia Municipale di Genova in materia di vigilanza sul demanio marittimo per assicurare una stagione balneare regolare e sicura all’utenza. Ieri, nell’ambito dei regolari sopralluoghi congiunti lungo il litorale genovese, sul lungomare di Quarto i militari e gli agenti hanno notato la presenza di una struttura a sbalzo, realizzata in tubi innocenti poggiati al suolo, che sosteneva una sorta di terrazzo, attrezzato con sedie e tavolini destinati all’uso della clientela di uno stabilimento balneare in via Gaslini.
A seguito di verifiche ispettive tese ad accertare la dubbia regolarità dell’opera, si riscontrava che il titolare dello stabilimento balneare avesse apportato innovazioni abusive all’area in concessione, collocando, su una porzione di arenile immediatamente prospiciente l’immobile dello stabilimento, una precaria struttura in tubi innocenti, con piano di calpestio in legno e ferro, che veniva messa a disposizione dei propri clienti per vari usi. La struttura risultava priva di qualsiasi forma di autorizzazione, ma soprattutto priva delle più elementari verifiche di solidità e stabilità, costituendo un oggettivo pericolo non solo la propria clientela, ma anche per gli utilizzatori dell’arenile.
I militari e gli agenti ponevano, quindi, sotto sequestro penale la struttura anche al fine di tutelare l’incolumità degli utilizzatori dell’opera, costruita senza i necessari permessi.
Il legale rappresentante dello stabilimento balneare veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sia in materia di demanio marittimo, che paesaggistico ai sensi del Decreto legislativo 42/2004.***

Navi da crociera per le Universiadi. Scelta obbligata ma non ecosostenibile

L’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale  si decida a elettrificare il porto. Subito un tavolo istituzionale per trovare misure che riducano l’emissione di fumi
Napoli, 9 luglio 2018 -“La scelta delle navi da crociera per ospitare il Villaggio degli atleti impegnati nelle Universiadi è quasi obbligata visti i ritardi e, tutto sommato, anche affascinante, ma, di certo, non può essere considerata ecologicamente sostenibile perché tenere per qualche settimana due navi di quelle dimensioni con i motori accesi 24 ore su 24 farà sicuramente aumentare l’inquinamento in quella parte della città”.
A lanciare l’allarme il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale Marco Gaudini, auspicando che “questa considerazione possa spingere l’Autorità di Sistema Portuale a prendere finalmente in seria considerazione l’ipotesi di elettrificare il porto replicando una scelta già fatta in diversi porti italiani e stranieri o qualsiasi altra misura per ridurre l’inquinamento”.
“Chiediamo da subito un tavolo tra tutte le parti in causa per individuare misure che possano evitare eccessivi rilasci di fumi nell’atmosfera approfittando delle universiadi per avviare la riduzione dei fumi del porto” hanno aggiunto i Verdi ricordando che “è ormai certo che a incidere sull’inquinamento in città siano soprattutto quei fumi che arrivano dal porto”.

Operazione “Libeccio international” – Sequestrate oltre 20 tonnellate di hashish

Palermo, 9 agosto 2018 – I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, con il supporto operativo del Gruppo Aeronavale di Messina e la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno portato a conclusione, sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica – DDA di Palermo, una articolata operazione a contrasto al traffico internazionale di stupefacenti che si è conclusa con il sequestro di oltre 20 tonnellate di hashish (20.140 kg) probabilmente destinati al mercato europeo, di circa 400.000 litri di gasolio, di una motonave oceanica battente bandiera panamense, denominata “REMUS”, e l’arresto delle 11 persone di equipaggio, tutti cittadini montenegrini.
I risultati conseguiti dall’operazione sono il frutto di una attenta attività di intelligence e di analisi delle rotte seguite dall’imbarcazione che, dopo essere partita dal porto di Las Palmas in Gran Canaria, aveva dichiarato di essere diretta verso il porto di Tuzla (Turchia), via Alexandria (Egitto). L’attività di ombreggiamento dell’imbarcazione, svolta con l’impiego di aeromobili e pattugliatori d’altura della Guardia di Finanza, ha permesso di verificarne il comportamento sospetto, posto che – durante la navigazione in acque internazionali antistanti le coste nord africane – ha spento ripetutamente il proprio trasmettitore AIS (Automatic Identification System), per occultare la propria posizione ed i propri movimenti.
Le evidenti anomalie emerse durante il costante monitoraggio della navigazione hanno consentito di ipotizzare il coinvolgimento della motonave “REMUS” nel traffico internazionale di stupefacenti che, negli ultimi anni, ha visto più volte protagonisti i paesi del nord Africa. Ulteriori approfondimenti info-investigativi svolti, anche in una cornice di cooperazione internazionale, hanno consentito di definire ruoli e responsabilità dei membri dell’equipaggio fino ad ipotizzare il loro pieno coinvolgimento nei traffici illeciti in questione. Sulla base dei preliminari elementi di riscontro raccolti, è stata richiesta – attraverso la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno – l’autorizzazione all’abbordaggio, in acque internazionali, alle Autorità panamensi (in virtù dell’articolo 17 della Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope).
All’atto dell’abbordaggio, il comportamento sospetto del Comandante della nave e dell’equipaggio, i quali non sono stati in grado di fornire chiare spiegazioni in merito alle proprie attività in mare ed alla propria destinazione, spingevano i militari a scortare il natante presso il porto di Palermo, anche in relazione alla presenza a bordo di 18 serbatoi contenenti complessivamente circa 400.000 litri di gasolio, i quali non potevano essere ispezionati adeguatamente in mare. Lo svolgimento delle complesse operazioni di ricerca a bordo, da parte del personale operante, avvenute in un contesto particolarmente critico, stante il notevole quantitativo di carburante stivato, è stato reso possibile grazie al pronto intervento e alla perizia tecnica dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Palermo che assicuravano, con un lavoro di bonifica durato oltre 14 ore e la successiva ininterrotta presenza, la giusta cornice di sicurezza per la prevenzione di ogni incidente.
Anche l’intervento di una unità medica dell’ASP di Palermo, consentiva l’accurato monitoraggio delle condizioni di salute dei finanzieri impegnati nelle operazioni, rese particolarmente difficoltose dalle esalazioni del combustibile. Le complesse manovre per lo svuotamento di due serbatoi di prua, contenenti 20.000 litri di gasolio, permettevano di rinvenire, completamente sommersi nel carburante, oltre 650 sacchi di iuta contenenti, complessivamente, oltre 20 tonnellate di hashish, di 13 diverse qualità, per un valore di mercato oscillante tra i 150 e i 200 milioni di euro.
Nella complessa operazione, tutt’ora in corso, hanno fornito un indispensabile contributo operativo anche il Reparto Aeronavale ed il Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo, oltre che Europol, il MAOC (Maritime Analysis and Operations Centre) di Lisbona, la DEA statunitense e la Polizia Criminale del Montenegro, nell’ambito del progetto di collaborazione per garantire la sicurezza nei Balcani IPA (Instrument for pre-accession assistance). Nell’ambito della più ampia cornice dell’operazione denominata “Libeccio International”, sono stati operati dalle Fiamme Gialle di Palermo, negli ultimi 4 anni, sequestri per oltre 139 tonnellate di stupefacenti, per un controvalore complessivo stimato in oltre 1,4 miliardi di euro. Il Mar Mediterraneo si conferma, in definitiva, essere uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti.
In questo scenario la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, integrando il dispositivo aeronavale costiero con quello di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne con le attività di esplorazione aeromarittima condotte in acque internazionali, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea.

OPERAZIONE CONGIUNTA TRA GUARDIA COSTIERA, WWF E PESCATORI VOLONTARI PER RIPULIRE IL NOSTRO MARE

La motovedetta CP 311 e due unità da pesca scandagliano i fondali di Genova per la ricerca e il recupero di attrezzi da pesca abbandonati in mare e sui fondali
Genova, 10 agosto 2018 – Quest’oggi la sinergia tra uomini di mare si è realizzata in una connotazione insolita quanto efficace: componenti della Guardia Costiera a bordo della motovedetta CP311 di Genova hanno operato congiuntamente con alcuni pescatori locali, che hanno messo a disposizione le proprie unità dedite alla piccola pesca, per cercare e recuperare gli attrezzi da pesca abbandonati sui fondali antistanti la nostra città. Tale attività si colloca nell’alveo dell’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente marino e costiero, ma è anche testimonianza della grande sensibilità e attenzione che il ceto peschereccio da sempre riserva  al “bene” Mare.
Purtroppo nei nostri mari la presenza di attrezzi da pesca abbandonati sui fondali costituisce un problema rilevante e sempre attuale, oggetto dell’impegno e dell’attenzione della Guardia Costiera. Questi attrezzi – deliberatamente abbandonati o perduti accidentalmente – possono, infatti, restare sul fondale marino o galleggiare in sospensione per anni, interferendo con la biodiversità, danneggiando l’ecosistema e rappresentando, in certi casi, anche un rischio per la navigazione. Parliamo in particolare di reti da posta, palangari, nasse e ogni altro attrezzo, consentito o meno, che possa trovarsi in mare.
La “battuta di pesca” ha avuto inizio alle prime luci dell’alba. Sul mezzo della Guardia Costiera erano presenti anche gli operatori subacquei del 5° Nucleo della Guardia Costiera di Genova, pronti ed equipaggiati a intervenire in caso di necessità. A bordo anche il dott. Leonardo d’Imporzano, delegato regionale del WWF, la cui partecipazione ha attuato e dato avvio, anche in Liguria, alla collaborazione suggellata dal protocollo di intesa recentemente sottoscritto tra il Corpo delle Capitanerie di porto e la nota giornalista Donatella Bianchi, esperta di mare e Presidente di WWF/Italia.
L’attività di ricerca messa in campo è stata molto difficoltosa e impegnativa per l’ampia zona di mare setacciata, ma alla fine gli sforzi profusi dagli operatori sono stati premiati. Infatti, nei “rampini” utilizzati per setacciare il fondale sono incappate alcune nasse: una sorta di gabbie metalliche, a forma di parallelepipedo con all’estremità un “imbuto”. L’esca appesa all’interno costringe il pesce, attirato dall’esca, ad entrare forzando le maglie posizionate sulla bocca della strozzatura. In questo modo la preda non è poi più in grado di lasciare la trappola. Alcuni pesci, ancora vivi, che si trovavano all’interno delle nasse sono stati prontamente liberati. I due attrezzi sono stati sequestrati ed è stata elevata una sanzione di 2.000 euro a carico di ignoti.
L’Ammiraglio Nicola CARLONE, Comandante Regionale della Guardia Costiera della Liguria, ha comunicato che operazione – che si prefigge a scopo di prevenzione anche la sensibilizzazione dei pescatori ad un uso degli attrezzi da pesca rispettoso del mare e sostenibile delle risorse alieutiche – verrà ripetuta nei prossimi giorni e, a seguire, periodicamente così da liberare gradualmente i nostri fondali da questi sgraditi “ospiti” e instaurare sempre più efficaci collaborazioni tra “controllori e controllati”. A tale riguardo, per agevolare il recupero dei cd. attrezzi fantasma chiunque dovesse avvistare reti, palangari, nasse e altri mezzi da pesca abbandonati sui fondali marini, senza alcun segnalamento, può informare gli Uffici della Guardia Costiera della Liguria per attivare le procedure di rimozione.***
 
 

SAN FRUTTUOSO: URTO TRA RIMORCHIATORE E PESCHERECCIO. PER FORTUNA SENZA FERITI

Genova, 13 agosto 2018 – Nella notte un rimorchiatore in convoglio urta un peschereccio al largo della baia di San Fruttuoso: massima allerta per la Guardia Costiera, ma l’evento si chiude fortunatamente senza feriti e senza pericoli per l’ambiente.
Quella appena trascorsa è stata una notte di intensa attività per la Guardia Costiera genovese. Nelle prime ore del mattino odierno, nel tratto di mare antistante la baia di S. Fruttuoso, a circa due miglia dalla costa, si è verificato un urto tra il rimorchiatore “Peter Pan”, impegnato in attività di rimorchio di un grande yacht destinato al porto di Genova, e il peschereccio “Salvatore Padre”, a sua volta intento in attività di pesca con cianciolo.
A seguito dell’urto non si sono verificate conseguenze per gli equipaggi e per le due imbarcazioni. Le due unità hanno riportato solo lievi danni che non ne hanno compromesso la navigabilità, mentre l’unità rimorchiata, un panfilo di 29 metri appena costruito, non ha subito alcun danno.
Alla prima notizia lanciata via radio dal comandante del peschereccio, avvenuta alle ore 4:45 circa, si è attivata la macchina del soccorso con l’impiego di due motovedette della Guardia Costiera di Genova e Santa Margherita Ligure, con il supporto della motobarca dei Vigili del Fuoco partita appositamente da Genova.
I mezzi di soccorso prontamente intervenuti sul luogo dell’urto, dopo aver escluso conseguenze gravi per le persone, le imbarcazioni coinvolte e l’ambiente, hanno scortato rispettivamente il convoglio rimorchiatore-yacht verso Genova e il motopesca verso il porto di Sestri Levante.
Sulla dinamica dell’evento sono in corso accertamenti di competenza delle Autorità Marittime di Genova e Sestri Levante, porti di primo approdo delle unità coinvolte, come espressamente previsto dal Codice della Navigazione.***
 
 

Scarsa visibilità e mare mosso la Guardia Costiera soccorre tre ragazze su un gommone e numerosi bagnanti in difficoltà

 
Castellammare di Stabia, 14 Agosto 2018 – Continuano incessanti le richieste di soccorso che giungono al numero di emergenza della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia. Nel pomeriggio di oggi il forte piovasco accompagnato da raffiche di vento e scarsa visibilità, ha generato diverse situazioni di pericolo. La prima richiesta di soccorso è giunta da tre ragazze su un gommone in difficoltà.
La scarsa visibilità ed il mare improvvisamente mosso, non aiutavano alla segnalante a riferire in merito all’ esatta posizione del natante,  individuato poi nonostante le scarse informazioni dagli uomini della Sala Operativa della Guardia Costiera alle dipendenze del Comandante Guglielmo CASSONE ed assistito fino al porto di Marina della Lobra ( Massalubrense), dove le ragazze  sbarcavano incolumi.
Poco dopo, alcuni  bagnanti riportavano di trovarsi isolati sulla spiaggia della Tartaruga, in località Vico Equense, notoriamente raggiungibile solo via mare.
L’improvviso peggioramento  delle condizioni meteo aveva  causato l’interruzione del servizio di traghettamento. Immediato l’invio sul posto delle dipendenti unità, CP 542 e A56, nonché via terra, degli uomini della Delegazione di spiaggia locale, che grazie anche ad una successivo miglioramento meteo, assistevano e coordinavano il trasferimento di tutti i bagnanti nel vicino porticciolo di Vico, garantendo in ogni momento adeguato supporto. Al termine delle  operazioni, sbarcavano incolumi circa 80 bagnanti.
Anche per la giornata di domani si protrarranno le sfavorevoli condimeteo, la Protezione Civile ha infatti diramato un allerta Arancione.
Alla luce di quanto occorso il Comandante Cassone ritiene doveroso sconsigliare di prendere il mare in considerazioni delle previsioni meteo attualmente disponibili.
 
 

Il cordoglio dell’Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile Il presidente dell’Alis Guido Grimaldi: “Prevenire il ripetersi di simili tragedie unico modo per onorare chi ha perso la vita”

“L’ALIS, l’Associazione Logistica della Intermodalità Sostenibile, in occasione dell’estremo saluto alle vittime della tragedia di Genova, esprime il più sentito cordoglio alle famiglie e a tutti quanti piangono affetti perduti”.
Con queste parole il presidente di ALIS, Guido Grimaldi, ha voluto trasmettere la vicinanza propria e dell’associazione alle famiglie colpite e a tutti coloro che sono stati toccati nei loro sentimenti dal crollo del ponte Morandi.
“In maniera particolare Alis – ha continuato Guido Grimaldi –  interpretando il pensiero dei propri associati si stringe alle imprese che nella tragedia hanno perso cinque uomini del mondo della logistica. Lavoratori esemplari impegnati nella quotidiana attività”
Oggi è il momento del pianto e della vicinanza alle famiglie delle vittime. Poi verrà il momento delle riflessioni, dell’analisi e dell’azione, che dovrà essere  rapida e incisiva come pretende la crucialità economica che quell’infrastruttura rivestiva.
Siamo ben consci del colpo durissimo subito dall’intero Paese e delle difficoltà che il nostro settore dovrà affrontare. Si dovrà operare in situazioni di grave disagio in una regione nevralgica per i collegamenti intermodali. I porti di Genova e Savona, l’interporto di Vado Ligure e tutte le strutture portuali e logistiche della regione ligure, rischiano forti contraccolpi che bisogna evitare affrondoli con la massima urgenza e con grande coesione. L’ALIS, attraverso i suoi associati, sarà pronta e disponibile a fornire al Governo, alla Regione Liguria ed a tutte le istituzioni coinvolte nell’opera di riassetto delle infrastrutture, tutto il supporto e la collaborazione necessaria.
In questo momento così critico – ha concluso il presidente di ALIS Guido Grimaldi – non bisogna perdersi nella polemica ma essere proattivi al fine di evitare che tali tragedie si ripetano, anche e soprattutto perché è l’unico modo per onorare e ricordare chi, in questo evento ha perso la vita”.

Capitaneria di porto di Genova: massimo sforzo per consentire un regolare deflusso dei veicoli in partenza e arrivo nel porto di Genova, anche dopo il crollo di ponte Morandi

Genova, 20 agosto 2018 – Il drammatico crollo del Ponte Morandi ha colpito profondamente la città di Genova innanzitutto con il suo carico di vittime, ma anche con l’interruzione di una delle principali arterie viarie della Liguria. L’assenza del ponte autostradale ha improvvisamente interrotto il percorso più breve – e più frequentato – per raggiungere il confine di Stato e le regioni del Nord-Ovest. Peraltro, come tutte le estati, questo periodo è notoriamente caratterizzato da un aumento dei flussi veicolari sia sulle tratte autostradali sia sulle cd. “autostrade del mare” che, sempre più, rappresentano un’importante alternativa per raggiungere, con veicolo al seguito, non solo le isole, ma anche destinazioni turistiche a medio/lungo raggio. Di questa rete di collegamenti, Genova costituisce uno snodo fondamentale per i vacanzieri che, dall’Italia e dall’estero, scelgono la via del mare per raggiungere numerose destinazioni nel Mediterraneo – dalla Corsica alla Sicilia, dalla Spagna ai paesi del Nord Africa – grazie alle navi passeggeri che scalano il porto di Genova.
Ben consci di questa necessità e al duplice scopo di evitare i possibili intralci alle operazioni di soccorso e contenere i disagi alla viabilità cittadina – rischi entrambi legati al transito in città dei vacanzieri diretti agli imbarchi – la Capitaneria di porto di Genova si è subito attivata per consentire la massima riduzione dei tempi di attesa ai varchi portuali e rendere più rapido il deflusso dal porto. Sin dalle primissime ore dell’emergenza sono state così raddoppiate le pattuglie della Guardia costiera operanti presso il terminal traghetti - cd. “nucleo nostromi” - e, grazie ai tavoli tecnici attivati presso la Prefettura di Genova, stabiliti contatti diretti e continui con la Polizia locale per monitorare il traffico veicolare in città con particolare attenzione alla tratta <<terminal passeggeri – Genova Ovest>>, casello autostradale di transito obbligatorio per tutte le vetture provenienti dal porto, a seguito del crollo di Ponte Morandi.
Quale ulteriore iniziativa, nella prima fase dell’emergenza è stata anche prevista l’apertura eccezionale del varco portuale di “Ponte dei Mille” per consentire una seconda via di deflusso dal porto, qualora varco “Albertazzi” fosse risultato bloccato. Nei medesimi giorni, la sala operativa della Guardia costiera di Genova ha partecipato via radio ai traghetti in arrivo le modifiche alla viabilità cittadina e autostradale disposte in fase di emergenza, così da consentire una corretta informazione dei passeggeri – ancor prima dello sbarco – le vie da seguire per il transito all’interno della città di Genova. Inoltre, la Capitaneria si è attivata direttamente con le compagnie armatoriali per verificare la possibilità di megliodiversificare gli orari di arrivo/partenza dei traghetti, così da spalmare gli sbarchi e le presenze agli imbarchi in fasce orarie più ampie e, quindi, favorire un più rapido deflusso delle autovetture da e verso il porto.
Questa intensa attività e le buone sinergie stabilite con la Polizia locale, hanno consentito di garantire il regolare traffico passeggeri nel porto di Genova che, nei soli giorni prossimi al disastro di Ponte Morandi, ha visto transitare in città ben 33.940 vetture 95.180 passeggeri, oltre alle circa 250 navi commerciali che hanno scalato regolarmente il porto negli stessi giorni (dati riferiti al periodo dal 15 al 19 agosto 2018). Lo sforzo profuso dal personale della Capitaneria proseguirà anche nei prossimi giorni, in previsione soprattutto dell’importante “contro-esodo” previsto fino al termine del mese di agosto.
Inoltre, sulla base della conoscenza tecnica e dei flussi commerciali del porto di Genova, la Capitaneria di porto si è fatta anche promotrice di alcune ipotesi progettuali che potrebbero garantire, in futuro, il regolare deflusso degli autocarri e dei mezzi gommati che operano in porto. In particolare, nella giornata di venerdì 17 agosto il Direttore marittimo della Liguria Ammiraglio Ispettore Carlone ha tenuto un vertice in Capitaneria alla presenza del Presidente della Regione Toti, del Sindaco Bucci, del Comandante generale delle Capitanerie di porto Amm. Isp. Capo Pettorino e del Presidente dell’Autorità di sistema portuale Signorini, per illustrare un nuovo percorso interno al porto, alternativo alla viabilità ordinaria, che consentirebbe di collegare gli scali di Sampierdarena allo svicolo autostradale di Genova aeroporto, percorrendo le aree portuali e comunali più prossime alla zona della foce del Polcevera. Il progetto, nato dall’idea di collegare la sopraelevata portuale al cd. “Ponte del Papa”, consentirebbe di realizzare quel nodo stradale verso ponente che da sempre manca al porto di Genova e ridurrebbe sensibilmente il numero di automezzi (stimati in circa 800 autocarri al giorno) che transitano sul lungomare Canepa e sulla strada a mare “Guido Rossa”. Tale progetto è stato ben accolto dai presenti ed è già al vaglio delle autorità competenti per valutare la fattibilità tecnica e le tempistiche per la realizzazione. A tal fine si è anche deciso di aprire un tavolo tecnico permanente tra Comune, Capitaneria e Autorità di sistema per monitorare i flussi di traffico viario diretti al porto, valutare possibili misure per favorire la viabilità cittadina (quale, ad esempio, l’intensificazione delle attività lavorative del porto nelle ore notturne) e seguire gli sviluppi della nuova soluzione viaria proposta dalla Capitaneria. Ipotesi che è stata, peraltro, presentata – e ben accolta – anche dagli operatori portuali convocati in Capitaneria subito al termine della riunione con le autorità locali; questi, nel ringraziare l’Autorità marittima per la buona iniziativa avuta, non hanno nascosto alcune preoccupazioni per le prevedibili difficoltà di collegamento alla viabilità autostradale, cui il porto di Genova non può sottrarsi per consentire il regolare transito di merci e passeggeri.***

GUARDIA COSTIERA: CONTROLLI LUNGO IL LITORALE SORRENTINO

SANZIONI ELEVATE PER INOSSERVANZA DELLE REGOLE BASILARI SU PESCA, ORMEGGI ABUSIVI E DIPORTO NAUTICO 
Castellammare di Stabia, 21 agosto 2018 - Il personale dipendente dell’Ufficio locale marittimo di Sorrento, coordinati dal  Capitano di Fregata Guglielmo CASSONE Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, nell’ambito dei controlli di Polizia Marittima, disposti anche dalla Prefettura di Napoli, dopo aver effettuato nei giorni scorsi controlli a tappeto per noleggio abusivo a natanti ed imbarcazioni da diporto hanno elevato n.1 verbale amministrativo di € 3.672,00 e n. 2 verbali amministrativi per un totale di € 873,00 per mancata notifica delle formalità di arrivo e partenze di M/Y, e n. 1 verbale per violazione all’ordinanza balneare del Comune di Sorrento per una sanzione amministrativa di € 200,00 per campeggio abusivo da parte di turisti.
In data 21 Agosto 2018, lo stesso personale si è recato presso la località Regina Giovanna, nel Comune di Sorrento, al fine di verificare eventuali occupazione abusive di specchi acquei con corpi morti, effettuando anche controlli alla filiera della pesca.
In detta operazione sono stati elevati n. 3 verbali amministrativi a pescatori sportiviricreativi per pesca di prodotto ittico sotto misura in violazione alle norme Comunitarie e al DPR 1639/68 e D.L.vo   04/ 2012.
Ai trasgressori è stata inflitta una pena pecuniaria per un totale di € 3.000,00 e relativo sequestro del pescato che successivamente è stato consegnato alla ditta Penisola Verde per lo smaltimento come rifiuti solidi urbani.
Detti controlli continueranno per il rimanente periodo estivo affinché si possa operare una costante sensibilizzazione nei pescatori sportivi-ricreativi e professionali al rispetto delle taglie minime delle specie ittiche, che in questo periodo sono in fase di crescita.

American Airlines e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna annunciano il nuovo volo diretto per Philadelphia PHL

Bologna, 21 agosto 2018 -  Italia – American Airlines e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna annunciano il nuovo volo che, a partire dal 6 giugno 2019, collegherà la città di Bologna con gli Stati Uniti.
“Sono entusiasta dell’introduzione del nostro primo volo diretto dall’Aeroporto di Bologna agli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato Angelo Camilletti, Manager Sales Southeast Europe di American Airlines. “Si tratta di un importante traguardo per American Airlines in Italia. Oltre ad essere il terzo anno consecutivo in cui American introduce una nuova rotta nel mercato italiano, il nuovo volo porterà la compagnia aerea più grande del mondo ad operare dall’Italia 10 voli diretti verso gli Stati Uniti nella stagione estiva 2019. Un chiaro segnale dell’importanza che il mercato italiano ha per American”.
L’introduzione del nuovo volo diretto da Bologna a Philadelphia, uno dei grandi hub di American Airlines, è parte del piano di ampliamento del network europeo di American per la prossima stagione estiva, elaborato per soddisfare la richiesta dei passeggeri, che prevede l’introduzione di tre nuove destinazioni in Italia, Germania e Croazia.
I nuovi voli stagionali saranno disponibili da giugno a settembre e verranno operati da aeromobili Boeing 767-300, che offrono in Business Class poltrone completamente reclinabili, Amenity Kit firmati Cole Hann e menù elaborati da Chef premiati di fama internazionale.
“Grazie all’introduzione degli unici collegamenti diretti dal Nord America a Bologna e Dubrovnik, ed aggiungendo Berlino alle nostre destinazioni internazionali, American sta rendendo sempre più facile visitare il mondo”, ha dichiarato Visu Raja, Vice President Network and Schedule Planning di American Airlines. “Attraverso il nostro Atlantic Joint Business abbiamo notato un crescente interesse negli Stati Uniti per questi mercati e, adattando e ampliando il nostro network con queste nuove destinazioni, siamo in grado di offrire una scelta ancora più ampia ai passeggeri di entrambe le sponde dell’Atlantico”.
Philadelphia, situata a circa 150 km a sud-ovest di New York, è la sesta città più popolosa e una delle più antiche degli Stati Uniti. In quanto principale hub di American Airlines per la costa Est, può rappresentare un ottimo scalo per raggiungere una molteplicità di destinazioni in Usa.
“Siamo molto lieti – ha commentato l’amministratore delegato di AdB Nazareno Ventola – di presentare il volo per Philadelphia, che va a confermare la nostra strategia di ampliamento della rete di collegamenti non solo verso l’Oriente, ma anche verso l’America. Per il Marconi è una novità doppia: prima volta che abbiamo un volo di linea diretto per la Pennsylvania e avvio della partnership con American Airlines, una compagnia che ha creduto nelle potenzialità del nostro territorio sia per l’outgoing che per l’incoming”.
“Si tratta – ha dichiarato il presidente di AdB Enrico Postacchini – di una straordinaria opportunità di sviluppo per le imprese che hanno scambi con gli Usa e per gli operatori turistici della nostra regione e dell’intero bacino d’utenza del Marconi. Il mercato americano è molto interessante per il nostro territorio e ci aspettiamo una risposta molto positiva per l’avvio del volo”.
“In particolare, considerando l’orario di arrivo da Bologna, il nuovo volo – ha spiegato il direttore Business Aviation e Comunicazione di AdB Antonello Bonolis – consentirà comode prosecuzioni per: Boston, Chicago, Cincinnati, Dallas, Detroit, Durham, Los Angeles, Miami, New York JFK, Orlando, Pittsburgh, Saint Louis, San Diego, San Francisco e Tampa. Si tratta dunque di una straordinaria “porta di accesso” per gli States, offerta da un gigante del settore. American Airlines, infatti, è la più grande compagnia aerea al mondo per numero di passeggeri, con circa 200 milioni di passeggeri all’anno”.
I nuovi voli per la stagione estiva 2019 potranno essere acquistati a partire da lunedì 27 agosto 2018.
All’inizio della stagione estiva 2018, American ha introdotto nuovi voli da Venezia a Chicago e da Praga e Budapest a Philadelphia. I nuovi voli saranno disponibili fino al mese di ottobre, per riprendere le operazioni nel 2019.
Nuove rotte europee che saranno introdotte nella stagione estiva 2019:
Charlotte (CLT) – Monaco (MUC) A330 dal 31 marzo giornaliero
Dallas Fort Worth (DFW) – Dublino (DUB) B788 dal 6 giugno al 28 settembre giornaliero
Dallas Fort Worth (DFW) – Monaco (MUC) B788 dal 6 giugno al 26 ottobre giornaliero
Chicago (ORD) – Atene (ATH) B788 dal 3 maggio al 28 settembre giornaliero
Philadelphia (PHL) – Edimburgo (EDI) B757 dal 2 aprile al 26 ottobre giornaliero
Philadelphia (PHL) – Berlino Tegel (TXL) B767 dal 7 giugno al 28 settembre 4 volte/settimana
Philadelphia (PHL) – Bologna (BLQ) B767 dal 6 giugno al 28 settembre 4 volte/settimana
Philadelphia (PHL) – Dubrovnik (DBV) B767 dal 7 giugno al 7 settembre 3 volte/settimana
Phoenix (PHX) – Londra Heathrow LHR B772 dal 31 marzo al 26 ottobre giornaliero
Per ulteriori informazioni e prenotazioni visitare il sito www.americanairlines.it