Continuano i controlli antinquinamento dovuti alla collisione tra due navi al largo della Corsica. Rilevato una macchia davanti alle coste liguri, ma fuori dalle acque italiane

Roma, 13 ottobre 2018 – Continuano sotto il coordinamento delle autorità francesi e in ottemperanza al piano internazionale d’intervento antinquinamento RAMOGEPOL, per conto del Ministero dell’Ambiente, le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana ( un aereo atr 42 e il pattugliatore navale Peluso ) e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia. I controlli di stamattina hanno rilevato una macchia dinanzi le coste liguri ma fuori dalle acque italiane, su cui stanno intervenendo i mezzi antinquinamento Castalia Nos Taurus e Bonassola. Presenti in zona motovedette dei comandi territoriali della Guardia Costiera ligure. Sta dirigendo verso Livorno, proveniente da Civitavecchia, su indicazioni del Ministero dell’Ambiente, a scopo puramente precauzionale, un mezzo disinquinante della Castalia, nel caso in cui il repentino cambiamento delle condizioni metereologiche, faccia avvicinare la macchia di idrocarburi  alle acque del parco nazionale, cosa al momento assolutamente scongiurata. Domani team di esperti tra cui un Ufficiale della Guardia Costiera Italiana, PSC (Port State Control) esperto in sicurezza della navigazione, in servizio alla Capitaneria di Portoferraio, ispezionerà la M/N Virginia, per le valutazioni di sicurezza dell’unità in vista del suo successivo trasferimento verso un porto non italiano. La Nave Ro/Ro Ulisse sta, invece, procedendo lento moto, assistita da un rimorchiatore, verso il porto di Rades (Tunisia).

Donelli Group: Operazioni doganali per la spedizione di uno Yacht Ferretti 670

Trieste, 15 ottobre 2018 – L’ufficio di Trieste di Donelli Group ha recentemente curato le operazioni doganali per l’export di uno Yacht Ferretti 670 di 20,24, metri propulsione a 2 motori 1200 hp. Lo yacht è stato imbarcato sulla nave CMA CMG Racine con destinazione Hong Kong.
Donelli Group è uno spedizioniere doganale nato nel 2014 dalla fusione fra due aziende con grande reputazione ed esperienza sul mercato: la Donelli srl, operante dal 1982 e la Donelli&Del Latte, attiva sin dal 2000.Negli ultimi anni Donelli è stata il primo fra gli spedizionieri doganali ad avviare un percorso di acquisizioni che ha portato il gruppo ad aprire uffici propri, oltre che a Marghera Venezia e Trieste, a Genova, Vicenza, Ravenna, Padova e Milano Malpensa ad aumentare la qualità e lo spettro dei servizi offerti. Oggi Donelli Group ha un portafoglio di oltre 1.000 clienti e gestisce oltre 50mila operazioni annue con oltre 40 collaboratori, è un punto di riferimento per le aziende che operano con l’estero e dall’estero. L’azienda è presente su tutto il territorio nazionale attraverso 11 sedi e numerosi corrispondenti che garantiscono il presidio dei più importanti Porti, Aeroporti e Interporti d’ Italia. A novembre 2017, la società ha ottenuto il riconoscimento dello status di AEOC n. 171374 (Operatore Economico Autorizzato) che permette di usufruire di una serie di vantaggi e agevolazioni di natura diretta e indiretta relativamente alle operazioni a rilevanza doganale poste in essere. Donelli Group aderisce a Fedespedi, ASPT-ASTRA

UNIVERSIADI, Firmata la convenzione tra AdSP e Commissario Straordinario. Gli impegni da assolvere entro maggio 2019

Napoli, 15 ottobre 2018 – Il Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, il Commissario Straordinario per le Universiadi, Gianluca Basile, hanno firmato, nella sede dell’Autorità portuale, la convenzione per l’avvio dell’organizzazione delle Universiadi che si svolgeranno nella prima metà di luglio 2019 e che avranno nell’area portuale la principale base logistica.
“Al fine dunque di assicurare – recita la convenzione – la migliore funzionalità della Stazione Marittima delle crociere quale sede di accoglienza delle Universiadi e delle infrastrutture portuali asservite, le parti  firmano il presente accordo.”
Scopo della convenzione  è  individuare le azioni necessarie alla realizzazione degli interventi funzionali per l’operatività dei servizi connessi alla manifestazione sportive e attivare una stretta collaborazione tra gli Uffici dell’AdSP e della Struttura Commissariale per la riuscita dell’evento.
“Con la firma apposta oggi – ha precisato il Presidente Pietro Spirito – prende concreto avvio l’organizzazione delle Universiadi nel porto di Napoli. Saremo tutti impegnati affinché il porto e la città di Napoli esprimano al meglio la capacità organizzativa e di accoglienza. Gli atleti alloggeranno nelle due navi da crociera. Noi opereremo perché siano presenti servizi efficienti e un piano di mobilità che consenta spostamenti agevoli e veloci”.
“Continuiamo – ha detto Gianluca Basile – il lavoro di progettazione che abbiamo iniziato con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale, nello stesso spirito di collaborazione con il quale  abbiamo operato nei mesi passati. Ora siamo nella fase di esecuzione che consentirà non solo di accogliere le Universiadi in porto, ma anche di lasciare opere che siano funzionali anche per il futuro”.

Collisione tra due navi mercantili a largo della Corsica. La Nave Ro/Ro Ulisse ha raggiunto autonomamente il porto di Rades (Tunisia).

Roma, 15 ottobre 2018 – Continuano sotto il coordinamento delle autorità francesi e in ottemperanza al piano internazionale d’intervento antinquinamento RAMOGEPOL, per conto del Ministero dell’Ambiente, le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia.
Nella serata di ieri 14 ottobre, la Nave Ro/Ro Ulisse ha raggiunto autonomamente il porto di Rades (Tunisia) assistita da un rimorchiatore e monitorata, a garanzia della sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente, da diversi mezzi navali dei Comandi territoriali della Guardia Costiera interessati al transito (Olbia, Cagliari e Palermo).
Sul luogo del sinistro, la portacontainer cipriota Virginia oggi è stata ispezionata da un team congiunto di esperti in materia di sicurezza della navigazione Italo-Francesi. Per l’Italia presente un Ufficiale specializzato in sicurezza della navigazione (Port State Control) in servizio presso il Nucleo Coordinamento regionale PSC di Livorno.
A seguito dell’ispezione condotta è stata rilevata la presenza di ulteriore carburante all’interno della cisterna lesionata della portacontainer. Sono in corso valutazioni tecniche sulle opportune modalità di esaurimento per trasferire detta quantità residua a bordo di un’unità specializzata e scongiurare ulteriori rischi per l’ambiente marino. A scopo precauzionale sono state immediatamente dirottate sul posto Nave Peluso e Nave Ingianni della Guardia Costiera e il mezzo disinquinante della Castalia “Koral”, mentre l’unità antinquinamento d’altura “Ievoli Shuttle” è stata specificatamente dedicata al monitoraggio continuo con finalità di protezione e prevenzione dell’Arcipelago Toscano.
Questa mattina, l’aereo Manta della Guardia Costiera, nell’attività di monitoraggio, ha registrato un continuo allontanamento dell’inquinamento dalle coste liguri. Motovedette dei Comandi regionali della Guardia Costiera di Genova e Livorno continuano il costante controllo delle acque liguri e toscane.***

Grimaldi Lines. 300 studenti a bordo della Cruise Barcelona. La nave della biennale – dell”art alla StartUp

È in programma dal 27 al 30 ottobre l’evento conclusivo della II Biennale dei Licei Artistici, dedicata al tema del viaggio
Napoli, 15 ottobre 2018 – Sono già circa 300 gli studenti provenienti da tutta Italia che prenderanno parte a La Nave della Biennale – dall’Art alla StartUp. Il viaggio formativo, organizzato dall’Associazione Mitinitaly e da M.T.B. – Management of Tourism and Biodiversity, è in programma dal 27 al 30 ottobre prossimi a bordo della Cruise Barcelona, ammiraglia della flotta Grimaldi Lines in navigazione tra Civitavecchia e il capoluogo catalano.
Questa esperienza di navigazione mira alla continua valorizzazione della II Edizione della Biennale dei Licei Artistici, il concorso promosso dalla Rete Nazionale dei Licei Artistici e finanziato dal MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione. A Barcellona verrà inaugurata, presso “Casa Italia” e con il patrocinio del Consolato italiano, una mostra sulla Biennale con una selezione delle opere degli studenti. Tema della seconda edizione della Biennale è stato il viaggio, inteso come strumento di connessione tra il mondo della scuola e la realtà culturale e imprenditoriale esterna e come mezzo di comprensione della società contemporanea. Sono 16 le opere meritevoli di menzione speciale, premiate con un viaggio di istruzione messo a disposizione da Grimaldi Lines, che ha scelto di supportare attivamente questa manifestazione, in linea con le iniziative riunite nel grande progetto Grimaldi Educa a favore dell’istruzione e della formazione delle nuove generazioni.
A La Nave della Biennale possono partecipare non solo i vincitori, ma anche le loro classi, gli altri studenti che hanno preso parte al concorso, le loro famiglie e i loro docenti. Durante la navigazione a bordo dell’ammiraglia Cruise Barcelona sarà proposto agli studenti e alle studentesse un hackathon sull’autoimprenditorialità, sul lavoro di squadra e sulle varie forme di comunicazione a cura delle Associazioni Scuole di Roma.it e Mindsharing, entrambe leader nel settore della formazione giovanile: al termine del viaggio, tutti coloro che hanno frequentato questi incontri riceveranno l’attestato che certifica 30 ore di alternanza scuola/lavoro. Alla formazione si affiancheranno momenti di divertimento e relax, oltre ad un’intera giornata da dedicare alla scoperta di Barcellona e all’inaugurazione ufficiale della mostra.
Restano ancora aperte le iscrizioni per coloro che desiderano partecipare all’evento, i prezzi partono da 240 euro a persona con sistemazione a bordo in cabina quadrupla interna. La quota comprende: viaggio andata e ritorno nella cabina di categoria prescelta, pernottamento a bordo a nave ferma nel porto di Barcellona, 3 prime colazioni, 2 pranzi e 2 cene presso il self-service di bordo, lunch box nella giornata di lunedì a Barcellona, diritti fissi, assicurazione medico-sanitaria e assicurazione bagaglio. L’attività di formazione è invece offerta Per chi lo desidera, è possibile acquistare il tour a piedi di Barcellona con guida in lingua italiana al costo di 7 euro a persona.
Per informazioni e prenotazioni Telefono: +39 349 1344831 E-mail: lanavedellabiennale@ellytravel.com

A Shipping and the Law norme ambientali in primo piano. Rixi: “Penso a fiscalità agevolata per imprese che dimostrano misure di sostenibilità”

Si chiude la IX edizione del convegno degli armatori a Napoli
Napoli, 16 ottobre 2018 – L’accelerazione e le sfide poste ai traffici marittimi dal tumultuoso sviluppo di tecnologie avveniristiche e delle sempre più stringenti regole internazionali sulle emissioni delle navi sono stati al centro della seconda e conclusiva giornata della IX edizione di Shipping and the Law a Napoli. Soprattutto le regole sulle emissioni chiamano gli armatori a nuove sfide e investimenti: restano infatti soltanto un anno e pochi mesi di tempo per adeguare le flotte. Nel dibattito un contributo significativo è venuto dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi: “Stante la delicatezza dell’obiettivo di tutela ambientale – ha affermato – sarebbe opportuno, ad esempio, pensare anche all’implementazione delle forme di fiscalità agevolata per quelle imprese che dimostrano di aver intrapreso precise ed effettive misure di sostenibilità. E’ questa una sfida ulteriore per le nostre infrastrutture ed il nostro armamento; non è pensabile conseguire uno sviluppo senza un’opera di implementazione e ammodernamento delle reti di trasporto e di tutti gli snodi del traffico e logistici; ed è allo stesso modo impensabile che il sistema infrastrutturale possa prescindere dalla sicurezza che non è soltanto fisica ma è pertanto anche ambientale e a beneficio di tutta la comunità”. E gli armatori confermano il loro impegno, come sottolineato da Emanuele Grimaldi, vicepresidente dell’International Chamber of Shipping: “L’Ics – ha detto – è fortemente impegnata nell’abbattere le emissioni delle navi contribuendo alla decarbonizzazione del settore. Con l’Imo, l’organizzazione dell’Onu che si occupa del mare, ci siamo impegnati a ridurre del 50% le emissioni da qui al 2050. Ma in questo stesso periodo si prevede che i traffici marittimi raddoppieranno, quindi vuol dire che le emissioni dovranno essere solo il 25% di quelle attuali. Per farlo ci impegniamo in ricerca e sviluppo, mettendo sulle navi tutte le nuove soluzioni, dalle batterie alle pitture siciliconiche, e ancora le migliori eliche e i motori con le emissioni più basse. Ricordo però che il nostro settore non rappresenta un problema ma un’opportunità: le navi che viaggiano oggi sulle autostrade del mare hanno emissioni di Co2 che sono un quinto dei mezzi che trasportano merci sulle strade e metà dei mezzi su ferro. Il sistema marittimo è la soluzione del problema ma noi ci impegniamo per migliorare ancora”.  “Shipping and the Law – spiega Francesco Saverio Lauro – è ormai diventato un appuntamento atteso da tutto il mondo armatoriale ma anche dai decision maker come dimostra l’interesse per i nostri temi da parte del presidente della Camera Roberto Fico e del viceministro ai trasporti Rixi. Dal palco abbiamo ascoltato i problemi ma anche le proposte e lo spirito impreditoriale intatto degli armatori italiani e anche le proposte del governo per sostenere un settore che rischia di disperdere una parte delle proprie energie migliori. Proseguiremo il nostro impegno anche nel 2019, con la decima edizione del convegno, facendo scoprire agli ospiti internazionali un altro splendido sito storico di Napoli dopo la sede della Basilica di San Lorenzo Maggiore scelta per quest’anno”.

MSC CROCIERE ASSUME 80 ALLIEVI ACCADEMIA ITALIANA MARINA MERCANTILE

ASSESSORE CAVO CONSEGNA OGGI I DIPLOMI DI “MIDDLE MANAGER” DI BORDO              NEL 2019 NUOVI CORSI DI FORMAZIONE PER ALTRI 140 POSTI DI LAVORO
Dichiarazione Assessore Cavo: “Questi diplomi rappresentano, per i ragazzi, il segno di un importante traguardo raggiunto con entusiamo e, per tutti noi, il successo di un progetto di formazione impostato sulla base delle reali esigenze del mercato del lavoro. Ringrazio MSC Crociere per aver scelto di investire sulla Liguria e sui suoi giovani Eugenio Massolo, Presidente Fondazione ITS Accademia Marina Mercantile Italiana, ha dichiarato: “La partnership con MSC Crociere, compagnia leader in Europa e in Italia, che su Genova movimenta più passeggeri che in qualunque altro porto del mondo, rappresenta un significativo traguardo anche e soprattutto per la ricaduta occupazionale che tale alleanza comporta a favore dei nostri giovani MSC Crociere sottolinea: “È il primo importante risultato di un percorso di medio-lungo periodo, destinato a portare ulteriori frutti, che conferma i nostri investimenti, il nostro sostegno e il nostro affetto per Genova e per la Liguria Genova, 18 ottobre 2018 – MSC Crociere, la più grande compagnia di crociere a capitale privato al mondo – leader di mercato in Mediterraneo, Europa e Sud America -, ha assunto i primi 80 allievi dell’Accademia Italiana Marina Mercantile che, negli ultimi 18 mesi, hanno frequentato presso Villa Spinola Grimaldi (Lavagna) sia i due corsi biennali ITS (durata 1.800 ore) in “Multimedia Technician” e “Middle Manager di Bordo”, sia i corsi brevi per “Fotografi”, “Shop Seller”, “Esperto Front Office/Escursioni” e “Animatori di Bordo”.
I corsi – destinati a proseguire nei prossimi anni – sono stati attivati a inizio 2017 nell’ambito di un progetto innovativo di formazione dedicata al settore marittimo, messo a punto da MSC Crociere e da Accademia Italiana Marina Mercantile, con il contributo organizzativo e il sostegno finanziario della Regione Liguria, nello specifico dell’Assessorato alla Comunicazione, alla Formazione e alle Politiche giovanili e Culturali guidato da Ilaria Cavo.
Oggi a Lavagna si svolge, alla presenza dell’Assessore Cavo, la cerimonia di consegna degli attestati a conclusione del secondo Corso ITS in “Middle Manager di Bordo”. L’Assessore ha dichiarato: “Gli attestati di Middle Manager che consegniamo oggi hanno un importante e duplice valore: per i ragazzi che li ricevono, e con i quali mi complimento, sono il segno di un traguardo raggiunto, di un percorso di formazione finito e impostato sulla base di reali esigenze del mercato del lavoro; per tutti noi che ci abbiamo creduto, sono il simbolo di un progetto ITS, ovvero di formazione tecnica post diploma di successo, che continua nella sede di Lavagna. Questi diplomi, insieme all’entusiasmo di questi ragazzi, rappresentano cosa intendiamo quando parliamo di formazione finalizzata al lavoro e non fine a se stessa. Non a caso oggi MSC, gamba importante del centro di formazione sorto a Lavagna, annuncia l’assunzione di 80 studenti formati, a vario titolo e con varie tipologie di corsi, dall’Accademia Italiana Marina Mercantile, altro pilastro del centro di Lavagna. E per il prossimo anno incrementa ancora le previsioni di assunzione, annunciando 140 posti per il 2019, tra formazione  biennale e corsi di formazione piu breve. Un grazie a MSC Crociere per aver scelto di investire sulla Liguria e sui suoi giovani”.
Eugenio Massolo, Presidente della Fondazione Accademia Marina Mercantile Italiana, ha sottolineato: “L’avvio della recente e proficua collaborazione con MSC Crociere, con la costituzione dell’Accademia per il Turismo del Mare, a Lavagna, rientra nell’ambito di una cornice programmatica fortemente voluta dall’Assessore Ilaria Cavo al fine di creare nuove opportunità occupazionali per i giovani nelle professioni marittime, come testimoniano i significativi investimenti che la Regione ha dedicato, in questi anni, alla Blue Economy. L’iniziativa consente di fornire alla Compagnia personale ad elevata qualificazione, offrendo nel contempo ai nostri giovani reali opportunità di lavoro qualificato attraverso piani di formazione costanti e ricorrenti. La collaborazione con MSC Crociere, iniziata nel settore dei Servizi di Bordo ai passeggeri, si è estesa al segmento della conduzione dei mezzi navali, con l’avvio di percorsi formativi ITS per 6 Allievi Ufficiali di Macchina destinati alle navi da Crociera e 20 Ufficiali di Coperta per le navi da carico portacontainer”.
MSC Crociere ha commentato: “Siamo particolarmente lieti di aver raggiunto questo primo importante risultato, che rappresenta tuttavia solo la tappa iniziale di un percorso destinato a portare altri frutti importanti nel medio e lungo periodo, considerando che nei prossimi anni prevediamo di varare altre 14 navi e di assumere oltre 30.000 persone. La nostra partecipazione a questa iniziativa rappresenta un’ulteriore conferma dei nostri investimenti su Genova e sulla Liguria, dell’affetto che nutriamo per questa regione e della nostra volontà di continuare a sostenere questo territorio, a partire dai giovani e con un focus sul tema dell’occupazione”.
Per quanto riguarda le attività future, sono in fase di approvazione altri due corsi biennali ITS per “Assistente Commissario di Bordo” (22 posti) e “Multimedia Technician” (22 posti), mentre nei prossimi giorni prenderanno il via due corsi brevi dedicati alle figure professionali di “Entertainment Technician” e di “Animatori di Bordo”. Nel 2019 partiranno, inoltre, due corsi, uno per “Allievo Elettricista/Elettronico” (durata 600 ore) e uno per posizioni di “Front Office” (durata 350 ore), unitamente ad altri cinque corsi brevi, per figure professionali in via di definizione, per un totale di 140 posti.
Tutti i corsi vedono la presenza di docenti altamente qualificati, tra i quali numerosi manager MSC Crociere, e prevedono lunghi periodi di stage a bordo delle navi della compagnia, per circa un terzo della durata complessiva del corso (700 ore), che si alternano alle lezioni in aula (1.100 ore).
Presenza del Gruppo MSC a Genova e in Liguria
La Liguria e Genova rappresentano, rispettivamente, la principale regione di attività del Gruppo MSC in Italia e l’home port di MSC Crociere. A Genova – scalo in cui la compagnia movimenta più passeggeri al mondo – transiteranno nel 2018 circa 1 milione di crocieristi, pari a oltre un terzo dei passeggeri movimentati complessivamente nei 15 porti italiani. Sempre a Genova – nelle due Torri di nuova costruzione, ubicate nell’area di San Benigno – si trova il quartier generale del Gruppo MSC per l’Italia, dove hanno sede l’agenzia di shipping Le Navi, la compagnia di traghetti Grandi Navi Veloci (GNV) e MSC Food & Beverage. In Liguria, il Gruppo conta circa 2.500 dipendenti, pari a un quarto del totale del personale operante nella penisola, che a loro volta attivano ulteriori 3.500 posti di lavoro nell’indotto. Nel complesso, quindi, in Liguria le attività del Gruppo MSC attivano circa 6.000 posti di lavoro. Le spese dirette del Gruppo nella regione sono pari a circa 600 milioni di euro, generando una ricaduta economica complessiva sul territorio regionale pari a circa 1,5 miliardi.

GUARDIANI DELLA COSTA: 5.700 STUDENTI COINVOLTI E 2.610 CHILOMETRI DI COSTA ADOTTATI GRAZIE AL PROGETTO DI COSTA CROCIERE FOUNDATION

Guardiani della Costa si conferma già nel primo anno di attività uno dei più grandi progetti di citizen science in Italia, con oltre 50mila segnalazioni utili raccolte lungo le coste italiane e il coinvolgimento di docenti e studenti di 156 scuole secondarie di secondo grado.  L’iniziativa sensibilizza i giovani sulla bellezza e la fragilità delle nostre coste minacciate dall’inquinamento, in particolare dei rifiuti plastici, che rappresentano circa il 68% dei rifiuti spiaggiati censiti dai “guardiani”.
Genova, 18 ottobre 2018 – Presentati i risultati del primo anno di Guardiani della Costa, uno dei più grandi progetti di citizen science in Italia, promosso da Costa Crociere Foundation. L’iniziativa ha coinvolto attivamente 156 istituti superiori di secondo grado, oltre 600 docenti e 5.700 studenti nell’anno scolastico 2017-2018. Ogni scuola ha “adottato” un tratto di costa italiana, per un totale di 2.610 km, pari a un terzo dell’estensione delle coste naturali della penisola.
L’indicatore preponderante tra le segnalazioni raccolte dai “guardiani” lungo le coste è stato quello dell’inquinamento marino. In particolare, è emerso un dato critico sui rifiuti plastici, che costituiscono il 68,1% della totalità dei rifiuti spiaggiati rilevati, seguiti dalla carta (15,1%), attrezzature da pesca (6,5%), vetro e ceramica (6,2%), metallo e alluminio (4,1%). Gli oggetti maggiormente segnalati sono di materiale plastico (bottiglie e contenitori di liquidi, sacchetti, cassette di plastica o di polistirolo, contenitori per alimenti), oltre a mozziconi e filtri per sigaretta. Il progetto nasce proprio dall’idea di sensibilizzare i giovani alla salvaguardia del mare e alla tutela delle coste italiane, con l’obiettivo di creare una “fotografia ambientale” confrontabile nel tempo delle coste del nostro paese.
Guardiani della Costa prevede la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con il quale Costa Crociere Foundation e l’Associazione Scuola di Robotica di Genova hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, in coerenza con le azioni del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD).
Le scuole che hanno aderito all’iniziativa, su base volontaria e in modo totalmente gratuito, hanno “adottato” un tratto di costa italiana dove effettuare i rilevamenti. Docenti e studenti hanno avuto accesso a una piattaforma online dedicata, nella quale sono raccolti contenuti didattici e dispense di approfondimento, creati in collaborazione con i partner scientifici Scuola di Robotica ed OLPA Osservatorio Ligure per la Pesca e l’Ambiente. Tre sono le principali aree delle unità didattiche approfondite in classe: ambiente marino mediterraneo e biodiversità; cambiamento climatico e specie aliene; inquinamento dell’ambiente e rifiuti marini.
Per gli studenti, la partecipazione a Guardiani della Costa poteva costituire un progetto di alternanza scuola-lavoro e sono state 108 le scuole che hanno sottoscritto l’apposita convenzione. Al percorso formativo online e in aula, infatti, si sono alternate attività sul campo nel periodo tra gennaio e maggio 2018, durante le quali gli studenti hanno monitorato il tratto di costa adottato rilevando caratteristiche dell’ambiente costiero, indicatori di qualità ambientale e aspetti socio-economici legati alla gestione della fascia costiera e delle sue risorse. Il risultato è un database di oltre 50mila segnalazioni utili, raccolte in maniera sistematica con l’ausilio delle schede guida contenute nella App di Guardiani della Costa e validate dagli esperti di OLPA, che le hanno analizzate e sintetizzate in mappe tematiche.
Dalle segnalazioni emergono le conseguenze della continua pressione esercitata dall’uomo sul mare, sotto molteplici aspetti: inquinamenti di diversa natura, cementificazione delle coste, degradazione dei fondali e delle spiagge, diminuzione delle risorse ittiche. Una delle principali e più evidenti forme d’inquinamento deriva dalla presenza dei rifiuti che vengono abbandonati o trascinati nell’ambiente marino. Quello dei rifiuti marini è stato infatti l’indicatore che ha ottenuto il maggior numero di segnalazioni da parte dei partecipanti a Guardiani della Costa, mettendo in risalto una criticità ambientale ormai diffusa e tristemente nota in tutti i mari del mondo. In particolare, è stata rilevata in maniera omogenea su tutti i 5 bacini marittimi la presenza preponderante di rifiuti plastici (68,1% del totale delle segnalazioni relative ai rifiuti spiaggiati).
Credo che il progetto Guardiani della Costa darà un contributo importante per monitorare nel tempo lo stato di salute delle nostre coste, perché può contare su una rete di osservatori – di “Guardiani”- molto numerosa e diffusa su tutto il territorio: più di 5.700 studenti e 600 professori. Oltre al valore scientifico, l’altro grande obiettivo che si pone questo progetto è quello di sensibilizzare gli studenti e i cittadini sulla fragile bellezza del patrimonio naturalistico delle coste italiane e di creare consapevolezza sulle conseguenze derivanti dall’aumento dei rifiuti.  Per questo motivo la seconda edizione dei Guardiani della Costa si concentrerà in particolar modo sull’inquinamento causato dai materiali plastici. Sarebbe bello poter mettere a sistema le iniziative su questo tema promosse dalle principali Organizzazioni italiane” – ha dichiarato Davide Triacca, Segretario Generale di Costa Crociere Foundation.
Oltre al problema dell’inquinamento marino, le attività di rilevazione degli studenti si sono focalizzate sul tema della biodiversità, restituendo una fotografia generale degli organismi marini e della vegetazione rinvenuti lungo le spiagge italiane, con interessanti segnalazioni di presenza di specie protette o poco comuni (Pinna nobilis, dattero di mare, ciprea, doglio, Patella ferruginea) e anche diversi spiaggiamenti di mammiferi marini e tartarughe marine. Nell’ambito dello studio degli effetti del cambiamento climatico, sono state rinvenute 10 specie aliene come il barracuda boccagialla e il pesce pappagallo, di origine atlantica. Seppur rinvenute in aree già note, il fatto che dei ragazzi con strumenti molto semplici abbiano potuto identificarle e censirle sottolinea l’importanza del coinvolgimento della cittadinanza per ottenere informazioni utili ad aggiornare le mappe di distribuzione delle varie specie invasive.
Il progetto Guardiani della Costa verrà riproposto alle scuole superiori di secondo grado anche per l’anno scolastico 2018-2019, in modo da poter incrementare ulteriormente i chilometri di costa sotto osservazione e ottenere uno storico dei dati rilevati. La seconda edizione dell’iniziativa si focalizzerà ulteriormente sull’inquinamento marino con un monitoraggio delle micro/macroplastiche, grazie alla collaborazione con un nuovo partner scientifico, il Laboratorio Biodiversità e Servizi Ecosistemici del Centro Ricerche Ambiente Marino Santa Teresa di ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
 

ALIS, Grimaldi e Di Caterina ricevuti dal ministro Danilo Toninelli

Un documento sulle possibilità di sviluppo dell’ intermodalità sostenibile in Italia tema centrale dell’incontro istituzionale con il ministro dei trasporti
Roma, 18 ottobre 2108 - Guido, presidente di ALIS (Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile), Emanuele Grimaldi, presidente di Grimaldi Group e Marcello Di Caterina, Direttore Generale di ALIS sono stati ricevuti a Roma presso la sede del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dal ministro Danilo Toninelli, con il quale hanno avuto un cordialissimo e produttivo confronto sui principali temi legati all’intermodalità sostenibile.
La visita è avvenuta in una data quanto mai significativa per Alis, che proprio oggi festeggia i due anni dalla sua costituzione, diventando in pochissimo tempo punto di riferimento essenziale per gli operatori del comparto intermodale.
Nel corso dell’incontro è stato consegnato al responsabile del dicastero ai Trasporti un documento dal titolo quanto mai esplicativo: “Cosa possiamo fare per sviluppare il settore intermodale ed il trasporto sostenibile in Italia con l’obiettivo di togliere camion dalle autostrade”. Temi quanto mai attuali ed all’ordine del giorno nell’agenda di Governo, con proposte di soluzioni tecniche per diminuire l’usura delle infrastrutture stradali, decarbonizzare l’ambiente, garantire la sicurezza, che hanno riscosso la profonda attenzione del ministro, in forza anche della riduzione di un milione di tonnellate di Co2 registrata proprio grazie alle misure adottate nel settore dell’intermodalità dagli associati ALIS.
 “Ho riscontrato nel ministro Danilo Toninelli – ha detto il presidente di ALIS Guido Grimaldi – una chiara volontà nell’approfondire tematiche proprie dell’Associazione che rappresento. In particolar modo la necessità che ormai si riscontra nel settore, per ridurre fortemente il traffico veicolare sulle nostre strade, di considerare, oltre ai porti ed agli interporti, le rotte marittime come parte integrante delle infrastrutture in grado di supportare il trasporto intermodale. E quindi non solo valutare in maniera flessibile il limite spaziale di 150 km del percorso stradale proprio in funzione delle rotte esistenti, ma puntare anche sulla digitalizzazione dell’intero settore, attraverso per esempio l’utilizzo del CMR elettronico”.
Sono poi state affrontate anche altre importanti tematiche inerenti l’accesso al lavoro nei comparti marittimo, della logistica e dell’autotrasporto, nonché l’importanza del Registro internazionale, essenziale per le dinamiche economiche del nostro Paese.
Il ministro Toninelli ha espresso la propria condivisione della visione strategica dell’Associazione, che attualmente rappresenta ben 1.300 aziende del settore per un totale di più di 140.500 dipendenti, oltre 103.000 mezzi, più di 140.000 collegamenti marittimi annuali e più di 120 linee di Autostrade del Mare, 16 porti (italiani e internazionali), 6 interporti, 8 tra università, ITS  e enti di formazione ed ha ringraziato il presidente di Alis per la grande collaborazione nell’azione di supporto al Governo relativamente alle priorità del settore ed in particolare dell’intermodalità, assicurando che il documento presentato sarà oggetto di approfondite analisi da parte degli uffici preposti del Ministero.
Il Presidente Grimaldi è rimasto molto soddisfatto dell’incontro e, a sua volta, ha ringraziato il ministro Toninelli per la profonda e concreta attenzione verso gli associati ALIS ed i propri lavoratori che hanno un ruolo strategico per l’intero Sistema Paese.
 

CONTAINER LAB PRESENTE AL 27° FESTIVAL MILANO MUSICA DI MILANO

Saranno 3 i container-laboratorio esposti a Via Affori 22, Villa Scheiber e Via Imbonati 49
Protagonista sarà il colore che vive di risonanze e tonalità, di accordi e ritmi, proprio come la musica.
Milano, 18 ottobre 2018 – Container Lab, Associazione Culturale per la promozione della cultura e dell’arte italiana nel mondo sarà presente al 27° Festival Milano Musica (http://www.milanomusica.org/it/sezione-festival/presentazione.html) che si terrà dal 20 ottobre al 26 Novembre 2018 con Luca Bonfanti (https://www.containerlab.eu/artista/luca-bonfanti/), pittore, scultore, fotografo, musicista e designer sarà protagonista con una mostra personale all’interno dell’iniziativa Secret/Public (scatole sonore in spazi urbani).
La mostra prevede l’installazione Sabato 20 e Domenica 21 ottobre a Via Affori 22 (esterno di Villa Litta), Villa Scheiber e Via Imbonati 49 di 3 container-laboratorio dentro ai quali saranno esposte una serie di dipinti che Bonfanti, artista di punta del progetto Container Lab, ha realizzato recentemente ed ispirati dalle suggestioni musicali che hanno sempre caratterizzato il suo percorso di ricerca artistica e la sua creatività.
Riccardo Fuochi, Presidente di Container Lab, ha dichiarato “Protagonista di quest’esposizione sarà il colore che vive di risonanze e tonalità, di accordi e ritmi, proprio come la musica. Secret/Public si presenta come progetto d’arte sociale: attraverso il posizionamento delle opere nei container continua la missione di Container Lab di avvicinare il grande pubblico all’arte sia nel centro delle città, sia nelle periferie, luoghi sempre più di fermento.
Federico Prestileo, Past President dell’Associazione ha spiegato: “I container voglio essere veri e propri elementi aggregativi per stimolare attraverso il linguaggio pittorico la riflessione su un altro tipo di bellezza, sono tempo per l’animo e pausa estetica dentro al quotidiano della vita e non lontana da essa”.
Container Lab, nata nel 2014, dall’incontro di imprenditori della logistica, industria e arte è conosciuta per aver realizzato diversi progetti di valorizzazione di artisti italiani:
Durante Expo 2015, l’Associazione ha messo in connessione gli ospiti di Expo, la Lombardia, le sue Province e i suoi comuni attraverso il posizionamento di 8 Container allestiti a galleria d’arte presso le città di Rho, Paderno Dugnano, Cinisello Balsamo, Saronno, Cantù, Cesano Maderno, Lurago Marinone, Como, una presenza interna ad Expo presso il Padiglione Italia e all’Archivio di Stato di Milano. L’ operazione ha visto 900mila visitatori, ha coinvolto fra gli altri lo stesso Bonfanti, Togo e Enzo Rizzo e ha vinto il premio “Il logistico dell’anno 2016” per “aver ha avvicinato l’arte al grande pubblico con il contributo dell’economia, della logistica e dei trasporti” Il convegno “La logistica dell’Arte, l’arte della logistica” (marzo 2016) presso la suggestiva aula magna della “Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri”, in via Santa Marta a Milano. L’esposizione museale “Leonardo e i contemporanei” a Palazzo Martinengo a Brescia (luglio-ottobre 2016) La collaterale “Container  d’Arte” nell’ambito di WopArt Lugano (settembre 2017 e settembre 2018. La presenza al Salone Nautico di Genova, con un Container artistico esposto a Piazzale Kennedy (20 al 25 settembre 2018). La mostra “In viaggio: Dante e la luce” di Luca Bonfanti e Tiziano Gozzani. Questa è la prima delle tre esposizioni del ciclo espositivo “Tempo dell’Essere, tempo dell’esistere a cura del Centro Studi 900 di Milano del Prof Marinacci 5 aprile-20 maggio 2018.

Sicurezza. “la Fai fa un passo indietro”. Punzi: Niente sciopero, ma si pensi concretamente all’apertura nel doppio senso di via Croce

Salerno, 18 ottobre 2018 – Gli autotrasportatori aderenti alla Fai rinunciano alla manifestazione di protesta, indetta nella giornata di venerdì. La decisione è scaturita dopo una nuova riunione, al termine della quale all’unanimità si è deciso di far prevalere il bene della collettività tutta e della città di Salerno. “Tale scelta, condivisa anche con il cluster portuale di Salerno, nasce dalla voglia di rafforzare, sotto un’unica regia, tutte le realtà del Porto di Salerno, per affrontare insieme i problemi legati sia alla viabilità e sia allo sviluppo del Porto stesso”, ha detto il segretario regionale del coordinamento Fai Angelo Punzi. “Con senso di responsabilità la Fai sceglie di mettere in primo piano la sicurezza e l’interesse comune rispetto all’interesse dei singoli; pertanto gli autotrasportatori hanno deciso di ritirare lo stato di agitazione, relativamente al divieto temporaneo sull’autostrada A3. Gli autotrasportatori confidano che i divieti imposti non superino il periodo di 90 giorni annunciato, e non cedono sulla richiesta di apertura in entrambi i sensi di marcia di Via Benedetto Croce, perché, come più e più volte indicato, tale apertura consentirebbe al traffico automobilistico di utilizzare l’arteria cittadina al posto del Viadotto Gatto, evitando che gli automobilisti salernitani, inutilmente, passino per il Porto di Salerno, subendo soltanto traffico, inquinamento e chilometri in più da percorrere, insieme a moto e veicoli industriali rischiando importanti incidenti stradali a causa di una mobilità promiscua”. La Fai con questa decisione sottolinea che la sicurezza dei cittadini è, da sempre, stata al centro dell’interesse dell’autotrasporto salernitano e campano. “Ben vengano i controlli alle infrastrutture che quotidianamente vedono circolare centinaia e centinaia di veicoli, privati e commerciali. Che tragedie come quella di Genova non si vedano mai più”, ha concluso il segretario regionale.

Incontro tra una delegazione cinese e il cluster marittimo italiano

Illustrate le nuove sfide per il Mediterraneo alla luce degli sviluppi del progetto OBOR e l’importanza delle attività marittime per l’Italia
Roma, 18 ottobre 2018  - Si è tenuto oggi un incontro tra una delegazione dell’industria marittima cinese e il cluster marittimo italiano, incontro organizzato dalla Federazione del Mare, insieme ad Assonave, presso la sede di Confitarma.
Dopo un intervento di presentazione delle attività marittime nel nostro paese, svolto dal segretario generale della Federazione Carlo Lombardi, Alessandro Panaro di SRM (centro-studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo) ha illustrato quali sono le nuove sfide marittime nell’area del Mediterraneo, teatro di alcune delle più recenti iniziative di investimento del programma cinese One Belt One Road (OBOR).
È seguito un dibattito al quale hanno partecipato, oltre agli ospiti cinesi Wang Wenjun (Ministry of Industry, Shipbuilding Division), Wang Yanguo, Gu Pengcheng e Cao Yousheng (CSSC-Cruise Science & Technology Development Co. Ltd), Wang Liang (China Institute for Marine Technology & Economy), Wang Jing (China Shipbuilding Information Center) e Chen Jingpu (China Ship Scientific research Center):  Andrea Piantini (Assonave), Sergio Jesi (Elettronica), Stefano Silvestroni (Cantieri Rosetti Marino), Fabio Faraone (Confitarma), Eric Gerritsen (Costa Crociere), Andrea Cogliolo (RINA), Christophe Tytgat (SEA Europe). Il dibattito ha consentito agli ospiti di meglio comprendere la realtà e l’importanza sia economica sia politica delle attività marittime in un paese come l’Italia, povero di materie prime ma con una forte industria manifatturiera da approvvigionare, meta turistica sempre più apprezzata nel mondo in generale e in quello croceristico in particolare, nonché di accennare ai progetti italiani in Cina, sia nella crocieristica, sia nella costruzione di  unità passeggeri, sia nel retro-fitting a fini ambientali.
Hanno concluso l’incontro gli interventi di Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare e di Confitarma, e di Cao Gang, capo della delegazione cinese e rappresentante del ministero dell’industria e dell’informazione tecnologica.

MSC CROCIERE ORDINA A FINCANTIERI 4 NAVI EXTRA-LUSSO

La prima entrerà in servizio nella primavera del 2023. Si tratta di una nuova generazione di navi altamente innovative.
Ginevra/Trieste, 18 ottobre 2018 - MSC Crociere e Fincantieri hanno annunciato oggi la firma di un memorandum d’intesa per la costruzione di quattro navi da crociera del segmento extra-lusso, per un valore complessivo superiore a 2 miliardi di euro.
Le navi avranno una stazza lorda di circa 64.000 tonnellate e saranno dotate di 500 cabine. La prima nave verrà consegnata nella primavera del 2023, le altre entreranno in servizio una all’anno nei successivi tre anni.
Le navi saranno dotate delle più recenti tecnologie per la tutela dell’ambiente e di altre soluzioni marittime di prossima generazione. Saranno caratterizzate, inoltre, da un design altamente innovativo e introdurranno soluzioni all’avanguardia per il comfort e il relax degli ospiti.
Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere, ha dichiarato: “I nostri clienti ci hanno chiesto di entrare nel segmento extra-lusso sulla scia del grande successo e come evoluzione naturale del nostro MSC Yacht Club, un’area di lusso concepita come nave-nella-nave. Le nuovi navi offriranno itinerari unici grazie alle loro dimensioni e il livello di servizio alla clientela verrà portato a un livello ulteriore che comprende il maggiordomo personale MSC Yacht Club, disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette”.
Vago ha aggiunto: “Sono particolarmente lieto di poter estendere ulteriormente la nostra partnership con Fincantieri grazie a questo nuovo ordine. Le pluripremiate navi della classe Seaside e Seaside-Evo sono già state riconosciute per il loro design innovativo e rivoluzionario. Stiamo introducendo un’altra nuova classe che stabilirà nuovi criteri del lusso in mare con navi che interpreteranno la qualità e gli standard più elevati associati al made in Italy”.
Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “È con orgoglio che due grandi marchi italiani, noti in tutto il mondo, oggi annunciano un importante programma di costruzioni. Siamo estremamente soddisfatti che per lanciare una nuova classe di navi nel comparto del lusso, MSC abbia riconosciuto che il nostro progetto consentirà di creare una nuova generazione di navi innovative sia dal punto vista tecnologico, che della sicurezza e anche del comfort per i passeggeri che sarà particolarmente curato. Con questo progetto Fincantieri porta a 53 il numero delle navi da crociera nel portafoglio ordini della società e si conferma leader assoluto di questo mercato”.

Collisione navi Corsica: si concludono oggi operazioni di recupero del carburante. Costa: “Dimostrata la nostra capacità di intervento in caso di emergenza”

Roma, 19 ottobre 2018 – Sono in corso e si concluderanno oggi le operazioni di svuotamento e recupero, dalla cassa danneggiata dalla collisione, del carburante ancora presente a bordo della nave Virginia da parte del rimorchiatore greco “AEGIS I”, che ha raggiunto nelle ore scorse l’area interessata dalla collisione avvenuta il 7 ottobre tra due mercantili al largo della Corsica.
Le operazioni di svuotamento del carburante sono state fortemente volute dal Ministero dell’Ambiente che, nel suo ruolo di focal point nazionale dell’Accordo RAMOGE ha richiesto esplicitamente alla Prefettura Marittima francese, che ha coordinato gli interventi, di attuare prioritariamente questa misura al fine di limitare l’inquinamento marino.
Inoltre, quale garanzia ambientale, il Ministero ha richiesto che – qualora vi fosse pericolo di ulteriori sversamenti – venga prescritto alla nave Virginia nel momento del trasferimento nel porto di destinazione, di uscire prima possibile dal Santuario dei Cetacei Pelagos e tenersi fuori dalla Zona di Protezione Ecologica italiana.
Nelle acque antistanti l’Arcipelago toscano, sono ancora presenti mezzi della Guardia Costiera italiana e mezzi antinquinamento della flotta del Ministero dell’Ambiente, impegnati in attività di monitoraggio al fine di prevenire ogni possibile danno in questa zona di mare di particolare interesse ambientale.
“Il Ministero dell’Ambiente – afferma il ministro Sergio Costa – attraverso la propria struttura dedicata alle emergenze ambientali in mare, sempre reperibile, già dalla mattina di domenica ha immediatamente risposto alla richiesta francese di aiuto, fatta con l’attivazione del Piano antinquinamento RAMOGEPol, inviando quattro navi della flotta disinquinante nazionale, specializzate nelle attività di contenimento e raccolta del prodotto petrolifero in mare, che hanno contribuito in maniera rilevante a recuperare circa 280 metri cubi di prodotto petrolifero sversato.
Raccogliendo le nostre preoccupazioni e sollecitazioni anche la Guardia Costiera si è prontamente attivata con tutte le componenti specialistiche del Corpo per affrontare insieme l’emergenza in un’area di particolare sensibilità ambientale come quella del Santuario dei Cetacei-Pelagos.”
“Gli interventi tempestivi – aggiunge il ministro Costa – hanno fatto tesoro dell’esercitazione antinquinamento RAMOGEPol 2018 svoltasi meno di un mese fa  nell’Arcipelago de La Maddalena, una simulazione internazionale finalizzata alla risposta in caso di inquinamento da idrocarburi in mare, alla quale ho preso parte. Già in quella occasione abbiamo testato le nostre capacità e le operazioni di questi giorni hanno confermato l’ottimale livello di operatività congiunta sia nazionale sia internazionale. Il mio plauso, dunque, e il mio ringraziamento va sia al personale del mio Dicastero che alla Guardia Costiera, la cui professionalità ha permesso di lavorare in un clima di serena sinergia”.
“La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino – dichiara il comandante generale della Guardia Costiera Giovanni Pettorino – rientra tra le attività principali che il Corpo svolge quotidianamente a favore della collettività, soprattutto in termini di lotta all’inquinamento, di sicurezza della navigazione e dei traffici marittimi e di protezione delle specie marine e dell’habitat costiero”.
“Per questo motivo – prosegue il comandante -  fin da subito ho messo a disposizione del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, attraverso il Reparto Ambientale Marino, composto da personale della Guardia Costiera operante presso il ministero dell’Ambiente, tutte le componenti specialistiche del Corpo, mezzi aerei e navali nonché risorse tecnologiche necessarie per fronteggiare l’emergenza ambientale verificatasi al largo della Corsica, in ottemperanza agli accordi previsti dal piano internazionale d’intervento antinquinamento RAMOGEPol. La Guardia Costiera italiana proseguirà nella sua attività di monitoraggio anche nei prossimi giorni”.

Pierfrancesco Vago: Italia punti su crociere e investe nelle infrastrutture per rilanciare turismo ed economia

Trieste, 19 ottobre 2018 – “L’industria delle crociere è ancora “giovane”, in piena espansione e ha per l’Italia prospettive di crescita molto interessanti. Il nostro Paese ha infatti un posizionamento unico al mondo quanto a patrimonio artistico, culturale e naturalistico, ed è dotato di 8.000 chilometri di coste: rappresenta quindi una delle mete più ambite per il turismo crocieristico internazionale, e non solo. È dunque di vitale importanza tenere costantemente acceso un faro sull’enorme valore che l’industria dlle crociere rappresenta per l’economia nazionale”, ha dichiarato, parlando oggi all’Inernational Cruise Day di Trieste, Pierfrancesco Vago, membro dell’executive board di Clia Europe, l’associazione internazionale degli operatori crocieristici, nonché Executive Chairman di MSC Cruises.
“Dobbiamo tuttavia considerare”, ha proseguito Vago, “che se nel Dopoguerra l’Italia era la prima destinazione turistica a livello mondiale, oggi ha perso posizioni in classifica e si attesta solo al quinto posto, dopo Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina. Per recuperare terreno, l’industria crocieristica rappresenta un’opportunità formidabile. Ma per vincere questa sfida i nostri porti, i nostri terminal e le infrastrutture ad essi collegate devono modernizzarsi, diventare più produttivi e garantire servizi migliori ai passeggeri, per conquistare porzioni sempre più ampie di un mercato in crescita. I porti non sono infatti solo un luogo di attracco, ma il primo punto di contatto dei crocieristi con il nostro Paese in ogni tappa del loro itinerario. Sono un vero e proprio biglietto da visita. Hanno quindi bisogno di dragaggi e lavori relativi alla navigazione, di fondali, banchine e terminal adeguati. Senza infrastrutture portuali e relativi retroporti, senza attività di supporto efficienti e funzionali, i porti italiani rischiano di rimanere isolati e scollegati dal resto del Paese.
Anche la cantieristica merita particolare attenzione e investimenti. È un settore strategico in cui l’Italia ha un primato globale, ma rappresenta una leadership che va difesa e rafforzata. I cantieri navali – e tutto ciò che vi ruota intorno – sono infatti per l’Italia un incubatore di tecnologia irrinunciabile e un volano incredibile di sviluppo economico. Ogni singolo euro investito in questo settore genera altri due euro e mezzo di ricaduta economica sull’intero territorio. Per riuscirci è indispensabile il supporto dell’intero sistema-Paese. Ed è necessario rafforzare le istituzioni finanziare che maggiormente sostengono questo settore, come Cassa Depositi e Prestiti, SACE e Simest. Siamo lieti che il Governo abbia individuato nella Blue Economy un asset strategico per l’Italia. E’ un riconoscimento del suo apporto decisivo all’economia. Come Clia siamo pronti a fornire il nostro contributo e a mettere a disposizione il nostro know-how per aiutare l’intero Paese a “salire a bordo” della nave dello sviluppo”.
 

RISPOSTE TURISMO: XIII edizione di Italian Cruise Day. Conclusa con successo

Miglioramento delle infrastrutture, sfide collegati alle navi di domani e opportunità per tutti gli attori della filiera nel futuro della crocieristica in Italia
Annunciata la sede della nona edizione del forum: sarà Cagliari ad ospitare l’evento nell’autunno 2019
Trieste, 19 ottobre 2018 – Si è conclusa con successo l’ottava edizione di Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest’anno in collaborazione con Trieste Terminal Passeggeri, tenutosi oggi presso la Stazione Marittima di Trieste.
Tra i messaggi principali emersi durante la giornata di lavori, la necessità di migliorare le infrastrutture a supporto della crocieristica, non solo a livello portuale, ma anche in termini di accessibilità e di intermodalità (porto-città e porto-aeroporto).
Inoltre, la crescente polarizzazione dell’offerta di navi di crociera, progettate per accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri o, all’estremo opposto, per offrire esperienze diversificate per itinerari o per personalizzazione del servizio.
Infine, le grandi opportunità all’orizzonte per tutti gli attori della filiera crocieristica attiva in Italia, dalle compagnie ai cantieri, dai porti fino alle destinazioni turistiche toccate dagli itinerari in una fase d’oro per gli ordinativi di nuove navi.
Nel corso del forum sono stati inoltre evidenziati il ruolo da apripista della crocieristica, rispetto ad altri settori, su tematiche importanti quali il riciclo e, più in generale, la sostenibilità ambientale, e l’importanza per il futuro di una formazione professionale sempre più specializzata.
Attenzione infine alle leve utilizzate dagli agenti di viaggio per incentivare la clientela alla scelta del prodotto crociera, e al rapporto tra crocieristica e gestione dei flussi turistici.
“Alla sua ottava edizione – ha dichiarato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – il forum si è confermato appuntamento di lavoro, occasione di crescita e confronto per gli operatori. È il risultato non solo del coinvolgimento di relatori di prestigio quanto a realtà che rappresentano e cariche che ricoprono, ma dello stimolo che noi diamo loro, e che loro raccolgono, di dare vita ad un dibattito franco per affrontare i temi rilevanti e di attualità che guideranno l’evoluzione del comparto”.
“Italian Cruise Day – ha proseguito di Cesare – non come vetrina per presentare prodotti e programmi ma occasione per evidenziare le priorità da seguire, sensibilizzare chi di dovere sulla rilevanza e le ricadute di questo comparto e affrontare e risolvere eventuali criticità. È con un pizzico di orgoglio che mi sento di poter dire che l’evoluzione della crocieristica italiana passa anche dall’Italian Cruise Day”.
Il forum ha rappresentato anche quest’anno per gli oltre 200 partecipanti provenienti da tutta Italia uno spazio d’incontro, confronto e formazione sulle più importanti tematiche riguardanti il presente e il futuro della crocieristica nel nostro Paese, nonché un’occasione di business networking.
Nelle tavole rotonde che hanno animato il programma, coinvolgendo in più di un’occasione la folta platea di delegati presenti in sala, numerose sono state le tematiche affrontate dai relatori: dalle potenzialità del prodotto crociera agli investimenti effettuati e in programma da parte di compagnie e terminal, dalla costruzione degli itinerari croceristici alle relazioni all’interno della filiera di produzione, fino all’intermediazione del prodotto crocieristico, ai prodotti per la nave da crociera del futuro e alla gestione dei flussi turistici.
Come da tradizione del forum, nell’ambito di Italian Cruise Day sono stati inoltre assegnati il Premio di Laurea ICD (valore: 1.000 euro) e il Premio di Laurea Assoporti (valore: 500 euro), dedicati agli autori delle migliori tesi dedicate rispettivamente, alla produzione e/o al turismo crocieristico e alla portualità crocieristica.
Ad aggiudicarsi il Premio di Laurea ICD 2018 è stata Veronica Asta (Università degli Studi di Genova), con la tesi “Optimization models to design a new cruise itinerary: Costa Crociere case study”.
Alessia Mazzocca (Università degli Studi di Napoli Parthenope) è stata invece la vincitrice del Premio di Laurea Assoporti, con la tesi “La misurazione dell’innovation service nei sistemi di accoglienza crocieristica: evidenze empiriche”.
La consegna dei due riconoscimenti si è inserita all’interno di Spazio Giovani, l’insieme delle iniziative e delle attività che Risposte Turismo, nell’ambito di ogni edizione di Italian Cruise Day, dedica a giovani e studenti.
Ne fa parte, oltre ai due premi di laurea, anche Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che anche quest’anno ha dato a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto la possibilità di svolgere una serie di incontri e di colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto.
Ad incontrare i ragazzi negli spazi della Stazione Marittima di Trieste son state Costa Crociere, Dock & Discover, Dreamlines, Fincantieri, Intempo, Italian Host, Medov, MSC Crociere, Trieste Terminal Passeggeri, Trumpy Tours e Venezia Terminal Passeggeri.
“Trieste Terminal Passeggeri ed io personalmente – ha dichiarato Franco Napp, Amministratore Delegato Trieste Terminal Passeggeri – siamo stati lietissimi di avere potuto organizzare ed ospitare presso il nostro terminal l’Italian Cruise Day 2018. La crocieristica in Adriatico è oggi a un bivio in considerazione delle problematiche attinenti alla salvaguardia di Venezia. Non si può pensare infatti di poter organizzare degli itinerari in Adriatico senza avere un hub di riferimento nella sua pienezza operativa qual è oggi Venezia. Riteniamo che solo una forte azione di lobby nei confronti del Governo possa consentire di trovare una soluzione definitiva per Venezia. Consolidando Venezia si potrà dare certezza agli armatori che potranno pianificare senza sorprese gli itinerari adriatici. Se la crocieristica a Venezia verrà mantenuta e rafforzata, ne beneficerà l’intero bacino Adriatico con Trieste in primis”.
Ecco l’intervento di alcuni dei protagonisti del forum
Piefrancesco Vago – Member of the executive committee Clia Europe ed Executive Chairman di MSC Cruises
“Per far crescere il turismo in maniera strutturata e rilanciare l’economia, l’Italia deve puntare sul settore crocieristico, investire nel campo delle infrastrutture, non solo portuali, e sostenere la cantieristica. L’industria crocieristica rappresenta per il nostro Paese un’opportunità formidabile, al pari della cantieristica, un settore nel quale abbiamo un primato globale che va difeso e rafforzato. Ma per farlo è indispensabile il supporto dell’intero sistema-Paese. Siamo lieti che il Governo abbia individuato nella Blue Economy un asset strategico per l’Italia, riconoscendone l’apporto decisivo al suo sistema economico-produttivo. Come Clia siamo pronti a fornire il nostro contributo e a mettere a disposizione il nostro know-how per aiutare l’intero Paese a “salire a bordo” della nave dello sviluppo”.
Roberto Martinoli – Chairman Clia Italy
“L’Italia è al centro delle rotte mediterranee e resta tra le destinazioni più ambite del mondo, ma per sfruttare tutte le potenzialità deve sciogliere i nodi relativi a infrastrutture di collegamento, porti adeguati, burocrazia, troppe norme fiscali, come anche un problema di percezione. Il settore delle crociere è giovane e moderno, riesce a prevedere i flussi con anticipo, sviluppa navi sempre più ecologiche e pulite, un impatto economico positivo e diffuso, ma spesso è circondato da luoghi comuni e non supportato da un ecosistema di business ottimale e un’attenzione altalenale delle istituzioni.”
Zeno D’Agostino – Presidente Assoporti
“È stato fatto un grande lavoro per i nostri porti dal punto di vista promozionale, considerato il peso del segmento crocieristico. L’Associazione si è adoperata per lo sviluppo dell’integrazione con le città. Anche se quest’ultimo non riguarda soltanto le crociere ma tutto il traffico e le attività connesse in ambito portuale, con le crociere si possono implementare delle utili attività di comunicazione sociale con i territori circostanti”.
Massimo Brancaleoni – Senior Vice President World Wide Sales Costa Crociere
“Costa è da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio italiano e del suo straordinario patrimonio culturale attraverso programmi specifici per i propri ospiti, ma il nostro impegno è quello di fare ancora molto di più. Abbiamo di fronte a noi una straordinaria opportunità da cogliere. L’industria crocieristica si appresta a vivere anni di avvincenti sfide e ambiziosi traguardi. L’Italia sta al centro dell’ecosistema crocieristico europeo. Località e porti italiani rappresentano asset chiave per qualificare in modo rilevante l’esperienza degli ospiti. Auspichiamo una sempre più stretta collaborazione tra autorità nazionali, locali, porti e compagnie di crociere per incrementare ulteriormente il contributo sociale ed economico della nostra industria a favore dell’intero Paese.”
Leonardo Massa – Country Manager di MSC Crociere
“MSC Crociere si appresta a chiudere un anno di fortissima crescita sia a livello globale che nel mercato italiano. Al termine del 2018 nei soli porti italiani le nostre navi avranno movimentato più di 3 milioni di crocieristi, con un +16% rispetto all’anno scorso. Tutte le nostre navi, a partire da MSC Seaview che abbiamo battezzato a giugno, hanno fatto registrare il tutto esaurito in qualsiasi periodo dell’anno. Nel 2019 ci apprestiamo a battezzare altre due nuove ammiraglie, MSC Bellissima e MSC Grandiosa, che saranno entrambe posizionate nei porti italiani a testimonianza della centralità del mercato italiano per MSC Crociere e per l’intero settore. L’arrivo di queste 2 nuove unità ci consente di consolidare ulteriormente la nostra leadership in Europa e nel Mediterraneo, rafforzando al tempo stesso anche la nostra presenza in tutti i mari del mondo”
Silvio Ciprietti – Head of Sales Italy del Gruppo Royal Caribbean (RCL)
“L’Italia è al centro della strategia europea di Royal Caribbean, dove intendiamo continuare a investire confermando il nostro impegno sui porti di Roma e Venezia. Abbiamo, inoltre, rivisto completamente la nostra struttura sul territorio e oggi ci presentiamo con una nuova organizzazione, per essere in linea con le aspettative dei clienti e dei nostri business partner, a partire dalle agenzie di viaggi. Il profilo del crocierista si sta evolvendo verso una maggiore segmentazione e noi rispondiamo con un’offerta diversificata e sempre nel segno di un servizio eccellente. Il 2018 è stato per noi un anno straordinario con tre nuove navi per Royal Caribbean, Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises e risultati oltre le aspettative: per il 2019 registriamo già un +20% sul prenotato 2018, con un’ottima performance del prodotto di lungo raggio Caraibi.”
Maurizio Cergol – Senior Vice President Marketing and New Concept Development Fincantieri
“Stiamo vivendo uno dei periodi più favorevoli del settore crocieristico, se non addirittura il più florido in assoluto. La competizione però andrà sicuramente inasprendosi nel prossimo futuro, con nuovi operatori che cercheranno di entrare nel mercato. Solamente attraverso il rafforzamento della struttura industriale, con un consolidamento sempre crescente, saremo in grado di continuare a competere con successo nel lungo periodo e a livello globale”.
Pierluigi Portalupi – Head of Marine and Transport Generali Global Corporate & Commercial Italia
“Le innovazioni tecnologiche ed elettroniche di bordo unite alle crescenti dimensioni delle navi sono tra le principali sfide che cambiano il ruolo dell’assicuratore, sempre più partner dei clienti nell’affrontare i rischi connessi all’industry crocieristica. Con un’esperienza nel settore marittimo di quasi duecento anni Generali ha saputo affrontare con successo i cambiamenti storici avvenuti nel comparto fornendo sempre soluzioni innovative”.

Guardia Costiera: Sequestrati 35 kg di tonni rossi sottomisura

Castellammare di Stabia, li 18 ottobre 2018  – Nel corso della diurna attività di polizia marittima finalizzata al controllo della filiera ittica a tutela dei consumatori e della pubblica salubrità, il personale dipendente dell’Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Sorrento, coordinati dal Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Capitano di Fregata Ivan SAVARESE, nella giornata di ieri 18 ottobre 2018, hanno sequestro circa 35 kg. di Tonni Rossi sottomisura, il cui periodo di cattura è stato chiuso il 10 Agosto scorso. Nell’ambito di un’attività di Polizia Giudiziaria all’interno della Banchina Portuale di Marina Grande di Sorrento venivano individuati due contenitori portatili da refrigerio contenenti diversi esemplari di Thunnus Thynnus (TONNO ROSSO) sottomisura (tutti tra i 20 e 40 cm). Successivamente a seguito del nulla osta del veterinario dell’ASL che ne ha verificato l’idoneità al consumo umano, il prodotto sequestrato è stato devoluto a diversi enti benefici presenti sul territorio della Costiera Sorrentina L’operazione rientra nella più ampia attività di vigilanza e controllo che la Guardia Costiera Sorrentina sta svolgendo con lo scopo primario di garantire il rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di Pesca del Tonno Rosso e Taglie Minime, (il cui limite è 115 cm). I suddetti controlli continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni al fine di garantire la tutela dei consumatori in tutto il Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia.

Grimaldi Lines, il “Capodanno a Barcellona” inizia a bordo dell’ammiraglia Cruise Roma

Dal 29 dicembre al 3 gennaio, con un imperdibile programma di animazione ispirato all’arte circense Napoli, 22 ottobre 2018 – Dal 29 dicembre al 3 gennaio, appuntamento con il Capodanno a Barcellona firmato Grimaldi Lines! La festa inizia a bordo dell’ammiraglia Cruise Roma e continua nella metropoli spagnola, per dare il benvenuto al 2019 con tanto divertimento e tanta allegria. Il ricco programma di animazione, a cura di Samarcanda – azienda leader nel settore dell’intrattenimento – avrà come filo conduttore il tema CIRCUS: ogni giorno verranno proposte divertenti sessioni di “Circus Art”, che sveleranno ai partecipanti tutti i segreti delle discipline circensi: dalla clowneria al mimo, dalla giocoleria alla magia, con accompagnamento di musiche e costumi ispirati a questo affascinante mondo. Il divertimento a bordo della Cruise Roma sarà davvero per tutti i gusti: ogni giorno, oltre alle attività dedicate al tema prescelto, non mancheranno tornei di Scala 40, Burraco, Briscola e Texas Hold’em per gli appassionati delle carte, sessioni di fitness, stretching e relax per chi vuole mantenersi in forma, divertenti giochi a quiz per chi ama mettere alla prova le sue conoscenze, corsi di ballo latinoamericano e naturalmente le imperdibili notti di festa presso la discoteca di bordo, con musica anni ’70 ’80 e ’90. Anche chi viaggia con la famiglia al seguito potrà prendere parte all’intrattenimento in tranquillità, dopo aver affidato i più piccoli agli animatori del servizio miniclub, che tutti i giorni dalle 10 alle 18 proporranno percorsi di gioco, caccia al tesoro, spettacoli di magia e sessioni di baby-dance. I festeggiamenti raggiungeranno l’apice nel cuore di Barcellona. La sera del 30 dicembre l’ammiraglia Grimaldi Lines raggiungerà infatti il porto catalano, dove si fermerà per tre notti consentendo agli ospiti di scoprire anche gli angoli più nascosti della città o di partecipare alle piacevoli passeggiate organizzate lungo le Ramblas e all’Acquario. Anche il veglione di fine anno sarà indimenticabile: la notte di San Silvestro si aprirà con la cena a buffet e proseguirà con la grande Circus Night presso il Salone dello Smaila’s Club. Per chiudere i festeggiamenti, la discoteca di bordo sarà aperta fino all’alba per la grande festa La Vida Loca per la quale è richiesto il dress code Black and Red. Le quote di partecipazione partono da 339 euro a persona con sistemazione in cabina quadrupla interna. La tariffa comprende: viaggio a/r da Civitavecchia a Barcellona con sistemazione nella tipologia di cabina prescelta, 5 notti a bordo, trattamento di pensione completa durante la navigazione e di pernottamento e prima colazione a nave ferma in porto. Possibilità di imbarco e sbarco anche a Porto Torres, con quote a partire da 279 euro a persona. Ai bambini fino a 11 anni compiuti verrà applicato uno sconto di 50 euro su qualsiasi tipologia di sistemazione prescelta. Il buffet di Capodanno è facoltativo e costa 50 euro a persona per gli adulti e 30 euro a persona per i bambini, con menu dedicato.

Porto di Baia. Rimosso il relitto della motonave “Sassari Primo”.

Il relitto della motonave Sassari primo, incagliata nella rada del Porto di Baia da oltre 33 anni, è stato finalmente rimosso.
Napoli, 22 ottobre 2018 – Il porto di Baia è stato interessato fino al 2005 dalla presenza di altri quattro relitti di navi abbandonate, oltre a quello del “Sassari Primo”, che costituivano un serio pericolo, sia per la sicurezza della navigazione portuale, sia per l’ambiente marino. Peraltro, l’intero specchio acqueo del porto di Baia, nonché la prospiciente rada sono caratterizzati dalla presenza di un sito archeologico sommerso, costituito dai resti di una città romana risalente al I sec. Per la tutela del sito archeologico fu istituito il “Parco Archeologico sommerso di Baia” (con Decreto Interministeriale del 7.8.2002) e successivamente, in considerazione della necessità di tutelare il sito sia sotto il profilo della sicurezza che sotto quello della conservazione dei reperti archeologici, nel 2005 la Presidenza del Consiglio dei Ministri emanò un’Ordinanza con cui il Comandante della Capitaneria di porto di Napoli veniva nominato “Commissario delegato” per la realizzazione di interventi finalizzati al compimento delle attività di caratterizzazione, bonifica e ripristino ambientale dei fondali del porto.
Mentre la rimozione degli altri quattro relitti (i cui nomi erano “Lisert”, “Candora”, “Molpa” e “Vesuvio”) si concludeva senza problemi, quella del “Sassari Primo” non si concretizzò per una serie di motivi che fermarono l’iter già avviato.
Nel 2016 il Contrammiraglio Arturo Faraone, in qualità di Commissario delegato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha voluto dare avvio ad una nuova procedura finalizzata all’emanazione di un bando di gara. A tale scopo, sono stati definiti preventivamente i requisiti da porre a base del futuro contratto di affidamento dei lavori di rimozione, demolizione e smaltimento del relitto, in modo da evitare che l’insorgere di impreviste problematiche di natura tecnica o di incrementi non preventivati di costi potessero nuovamente inficiare la procedura di gara ed è stato redatto un “Disciplinare tecnico” che potesse costituire la base della procedura amministrativa di gara, prima di dare avvio alla stessa.
Il documento è stato costruito grazie alla preziosa collaborazione tecnico-scientifica dell’Università degli Studi “Parthenope”, nonché di un tavolo tecnico istituzionale cui hanno partecipato la Soprintendenza per i Beni Culturali (considerata l’alta valenza dei fondali del porto di Baia sotto il profilo archeologico), la Regione Campania, il Comune di Bacoli, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ed il Comando Provinciale dei VVFF di Napoli per il necessario supporto tecnico.
Nella redazione del documento sono stati considerati i fattori suscettibili di condizionare le operazioni di rimozione, quali la tutela dell’ambiente marino, quella dei beni archeologici sommersi, nonché la limitata disponibilità economica e la conseguente necessità di contenimento dei costi.
In tale ambito, su proposta della Capitaneria di porto di Napoli, la Regione Campania ha formalizzato apposita richiesta all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAC) per la redazione di un apposito “Piano di monitoraggio” delle matrici ambientali potenzialmente interessate da possibili contaminazioni durante le operazioni di rimozione, finalizzato al controllo dello stato delle stesse prima, durante e dopo i lavori. Il Piano è stato prontamente redatto dall’ARPAC e approvato dalla stessa Regione Campania.
I lavori, iniziati il giorno 01.10.2018, si sono svolti sotto la diretta supervisione degli uomini della Capitaneria di porto, presenti sia in mare che a terra in ogni fase delle operazioni, ed hanno permesso ad oggi di smantellare tutte le sovrastrutture della nave, già avviate allo smaltimento, e di rimuovere il relitto dal punto in cui era incagliato. Esso si trova attualmente ormeggiato presso la banchina dei Cantieri navali di Baia, ridotto ad un guscio galleggiante, la cui demolizione verrà terminata presso la stessa struttura portuale.
 
 
 
 

BREXIT: LA COMUNITA’ MARITTIMA EUROPEA SUPPORTA ‘MARITIME UK’ PER LA TEMPESTIVA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO TRA GRAN BRETAGNA E UNIONE EUROPEA.

L’export di beni e servizi dall’UE a 27 verso la Gran Bretagna vale 365 miliardi di euro, pari al 54% di tutte le importazioni effettuate dal Regno Unito, mentre l’export britannico verso l’UE vale 274 miliardi, pari al 43% delle esportazioni totali del Paese (Fonte Espo 2017).                                                                                             
 Gli scambi commerciali tra Italia e Gran Bretagna hanno raggiunto nel 2017 quota 34,5 miliardi di euro, di cui 23,1 miliardi di esportazioni verso la Gran Bretagna e 11,4 miliardi di euro di importazioni verso l’Italia (Fonte ICE 2017)
Roma, 22 Ottobre 2018European Network of Maritime Clusters (ENMC), che ha tenuto il proprio Meeting annuale a Malta il 16 ottobre scorso, ha affrontato anche il tema delle preoccupanti conseguenze della Brexit per il settore marittimo, sottolineando come la comunità marittima europea sostenga l’obiettivo di Maritime UK (il cluster marittimo britannico) di giungere ad un accordo reciprocamente vantaggioso tra Regno Unito e UE.
In questa fase critica nei negoziati c’è bisogno di freddezza e di una attenzione mirata a raggiungere l’accordo sostenibile e reciprocamente vantaggioso su cui contano entrambe le parti. Dobbiamo essere in grado di fornire il più presto possibile certezza e stabilità alle nostre attività. L’accordo deve ridurre al minimo le difficoltà per le imprese marittime, evitando interruzioni nei porti e nei flussi lungo le complesse catene di approvvigionamento pan-europee che abbiamo costruito assieme.
Le persone sono spesso trascurate in questo dibattito. Che si tratti di naviganti o dei tanti altri che lavorano nel settore marittimo – la più globale delle industrie – l’accordo deve far sì che le nostre popolazioni possano lavorare, vivere e muoversi in tutta Europa.
Al Meeting di Malta ha partecipato per il Cluster marittimo italiano la Federazione del Sistema marittimo italiano (Federazione del Mare), rappresentata dal segretario generale Carlo Lombardi.
Dati sull’interscambio commerciale dell’UE e dell’Italia con l’UK:
attualmente l’export di beni e servizi dall’UE a 27 verso l’UK vale 365 miliardi di euro, pari al 54% di tutte le importazioni effettuate dal Regno Unito, mentre l’export britannico verso l’UE vale 274 miliardi, pari al 43% delle esportazioni totali del Paese (Fonte Espo 2017); gli scambi commerciali tra Italia e hanno raggiunto nel 2017 quota 34,5 miliardi di euro, di cui 23,1 miliardi di esportazioni verso la Gran Bretagna e 11,4 miliardi di euro di importazioni verso l’Italia (Fonte ICE 2017).