GNV: DA MAGGIO I COLLEGAMENTI PER LA SARDEGNA

Rafforzata la destinazione Sardegna: confermata la linea su Porto Torres, rilanciato il collegamento con Olbia.
Olbia, 7 febbraio 2019 – GNV, durante la conferenza stampa tenutasi oggi a Olbia, ha presentato la prossima stagione estiva sulla destinazione Sardegna: oltre al collegamento Genova-Porto Torres, a partire dalla prossima primavera GNV torna a operare la storica linea Genova-Olbia, consentendo partenze tutti i giorni da Genova per la destinazione Sardegna.
Il collegamento tra Liguria e Sardegna, con la possibilità di scegliere Porto Torres oppure Olbia, si conferma fondamentale per GNV, con particolare riferimento alle famiglie che scelgono di raggiungere la propria meta in totale relax e comodità, godendo dei servizi di bordo pensati per l’ospitalità e l’animazione dei più piccoli, un’ampia scelta di sistemazioni tra poltrone, cabine interne, cabine vista mare e suite, spazi di bordo confortevoli e luminosi e una ristorazione curata e accogliente.
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato Matteo Catani, AD di GNV -  è quello di aumentare l’offerta e portare nuovo mercato in Sardegna, una delle più belle destinazioni turistiche del Mediterraneo, creando nuove opportunità di turismo e sviluppo. Con 2 rotte e 280 tratte per la Sardegna nel 2019, GNV arriva a offrire una capacità di oltre 700mila passeggeri. – continua l’AD Catani – Crediamo nel trend positivo di questa destinazione e riteniamo che ci sia spazio per l’incremento dell’offerta della nostra tipologia di servizio.»
La linea da Genova a Porto Torres, attiva tutta la stagione a partire da sabato 18 maggio fino a domenica 29 settembre 2019, e il collegamento Genova-Olbia, in partenza sabato 25 maggio e fino al 29 settembre, saranno operati da navi tra le più confortevoli della flotta GNV, con servizi rinnovati e di alta qualità, caratterizzati da spazi ampi comuni e dotate di numerosi servizi mirati per garantire il massimo comfort agli ospiti durante il loro soggiorno a bordo, tra cui ristoranti, bar, cabine interne e vista mare, sale poltrone, suite, canile e gattile, aree gioco con servizi di intrattenimento per i bambini e il “Pets, welcome on board”, ovvero l’offerta che consente di prenotare le speciali cabine disegnate per poter viaggiare insieme al proprio amico a 4 zampe.
GNV aumenta la propria offerta, passando da 6 a 7 linee sul mercato domestico, di cui 5 attive tutto l’anno da e per la Sicilia e 2 collegamenti stagionali per la Sardegna verso Porto Torres e Olbia, oltre alle 11 linee internazionali da e per Tunisia, Marocco, Spagna, Francia e Albania.
GNV, parte del gruppo MSC, è una delle principali compagnie italiane di navigazione: grazie alla qualità dei servizi e alla flessibilità della propria flotta, nel 2018 è stata premiata dagli agenti di viaggio, per il terzo anno di seguito, come “Miglior Compagnia di Traghetti” agli Italia Travel Awards, il premio nato per celebrare l’impegno e la competenza nel settore turistico italiano.

MSC CROCIERE PRIMA COMPAGNIA AL MONDO IN TERMINI DI CRESCITA DELLA FLOTTA

Con 14 nuove navi in arrivo entro il 2027, è la compagnia crocieristica che a livello mondiale sta registrando il tasso di crescita più elevato   Grandi novità per la programmazione 2020-2021: nuovi itinerari per la terza World Cruise, Ocean Cay, New York, Groenlandia e Islanda. La futuristica MSC Seaview negli Emirati e l’arrivo di MSC Virtuosa
Nasce il primo “Catalogo Personale” che rende unica l’esperienza del cliente già durante la scelta del suo viaggio
Milano, 7 febbraio 2019 – MSC Crociere è la compagnia crocieristica che a livello mondiale sta crescendo più di tutte le altre. Entro il 2027 è prevista l’entrata in servizio di 14 nuove navi che si aggiungeranno alle 15 esistenti, portando quindi la flotta a 29 unità complessive. Una crescita di circa il 130% in termini di crocieristi ospitati a bordo entro il 2027 (+14,4% all’anno in media) che da 2,4 milioni di passeggeri del 2018 passeranno a 5,5 milioni. “Con un piano industriale di 13,5 miliardi di euro, un numero di 14 navi già ordinate entro il 2027 e un’isola alle Bahamas in esclusiva che stiamo per inaugurare per i nostri crocieristi, siamo la Compagnia che crescerà di più nei prossimi anni a livello mondiale. Per questa ragione siamo in grado di offrire un numero di novità senza precedenti sia per quanto riguarda i servizi a bordo delle navi, sempre più incentrati sulla tecnologia, sia per quanto riguarda gli itinerari e le destinazioni, senza dimenticare il programma globale di gestione ambientale rivolto a fornire le migliori esperienze di vacanza sul mare in modo ecocompatibile e sostenibile” ha affermato Leonardo Massa, Country Manager Italia. “La prima nave ad arrivare è MSC Bellissima – il cui battesimo sarà celebrato il prossimo 2 marzo a Southampton con la madrina Sophia Loren – che a partire da metà marzo salperà dai porti italiani per offrire crociere nel Mediterraneo per l’intera stagione estiva”. “Nel 2018 MSC Crociere ha superato quota 2,4 milioni di crocieristi ed entro il 2027, con la nostra flotta di 29 navi, diventeranno 5,5 milioni. Al momento, oltre MSC Bellissima, la Compagnia ha già avviato la costruzione anche di altre 3 navi: MSC Grandiosa, che entrerà in servizio a novembre del 2019, MSC Virtuosa che arriverà nell’autunno del 2020 e MSC Seashore nel 2021” ha continuato Massa. “Oggi MSC Crociere è in grado di presentare numerose novità per la programmazione 2020-2021, rese possibili proprio grazie a questo piano di crescita che ci consente di disporre di un numero sempre crescente di navi e di conseguenza di proporre un numero sempre maggiore di itinerari in tutti i mari del mondo. Tutto ciò va a beneficio non solo dei crocieristi, che hanno una scelta di viaggi sempre più ampia, ma anche delle agenzie di viaggio, che con la loro intermediazione restano il nostro canale di vendita preferenziale e che possono inserire a scaffale nuove proposte di viaggi e altre novità. Sono infatti proprio quegli agenti di viaggio che sanno tenere il nostro passo a beneficiare maggiormente di queste continue novità che con i nostri investimenti ci impegniamo a mettere sul mercato”. Gli investimenti della Compagnia sono anche rivolti alla tecnologia per arricchire l’offerta con una scelta sempre più ampia di strutture e servizi. L’ultimo ritrovato di MSC Crociere si chiama Zoe ed è la prima assistente virtuale di crociera al mondo, sviluppato dalla Compagnia in collaborazione con HARMAN e Samsung Electronics, dotata di un’intelligenza artificiale e un sistema vocale all’avanguardia in grado di interagire in sette lingue differenti. ZOE, che si troverà all’interno di ogni cabina a bordo di MSC Bellissima e di tutte le prossime navi della Compagnia, potrà rispondere alle domande relative all’esperienza in crociera, fornendo informazioni sui servizi a bordo, guidando il crocierista nella scelta dei servizi e aiutandolo nelle prenotazioni. I crocieristi dovranno solo dire “Ok Zoe”, e l’assistente virtuale sarà pronta a dare il suo aiuto. La tecnologia di riconoscimento vocale rende facile l’accesso a tutte le informazioni con l’unico ausilio dei comandi audio. Oltre alle nuove navi, MSC Crociere sta lavorando a una destinazione esclusiva che andrà ad arricchire gli itinerari di Stati Uniti e Caraibi con partenza da Miami e L’Avana, che diventerà una delle mete iconiche del settore crocieristico. Si tratta dell’isola Ocean Cay MSC Marine Reserve che sarà inaugurata il prossimo 9 novembre e che MSC Crociere sta trasformando da un ex sito industriale adibito all’estrazione di sabbia in una vera e propria perla delle Bahamas progettata per coesistere in armonia con la bellezza della natura circostante. “Le crociere MSC vanno da 1 notte a 119 notti, in qualsiasi destinazione del mondo e in qualsiasi momento dell’anno” sottolinea Luca Valentini, Direttore Commerciale di MSC Crociere. “Chiunque desidera partire per un viaggio può quindi trovare la soluzione ideale con una delle crociere a bordo delle nostre navi, con un rapporto qualità/prezzo che non ha paragoni con altre formule di vacanza. Grazie a questa ricchissima gamma di offerta che nessun altro tour operator è in grado di proporre nel mercato italiano, stiamo crescendo a ritmi incredibili conquistando sempre nuovi viaggiatori e fidelizzando coloro che già ci scelgono. Grazie all’arrivo delle nuove navi aggiungiamo sempre nuovi itinerari e nuovi servizi, ampliando ulteriormente l’offerta del nostro già ricco pacchetto di viaggi in ogni destinazione del globo”. Tra le principali novità della programmazione crocieristica 2020/2021 presentate oggi da MSC Crociere, vanno citati MSC Meraviglia tra Canada e New York, il nuovo itinerario di MSC Poesia verso Groenlandia e Islanda, l’entrata in servizio di MSC Virtuosa a novembre del 2020, con itinerari nel Mediterraneo, e il posizionamento negli Emirati Arabi di MSC Seaview, la futuristica nave che permetterà agli ospiti di visitare questa destinazione con un’esperienza di crociera completamente nuova grazie all’innovativa promenade esterna che avvicina gli ospiti al mare. Altra importante novità è il nuovo itinerario della World Cruise 2021, la terza crociera intorno al mondo della Compagnia che sarà effettuata da MSC Poesia. Un viaggio di 119 giorni con partenza da Genova il 5 gennaio 2021 che avrà numerose tappe inedite, in particolare in Asia e in Giappone, dove la nave arriverà durante la stagione più bella, quella dei ciliegi in fiore. IL PRIMO CATALOGO PERSONALE Tutte queste novità saranno inserite all’interno di un innovativo catalogo che sarà completamente personalizzabile. Oltre al classico catalogo disponibile in tutte le agenzie di viaggio, MSC Crociere ha messo a punto un nuovo catalogo che si andrà a comporre in base alle preferenze e ai gusti di ogni aspirante crocierista. “Questa novità rientra in un percorso iniziato nel 2016 con il primo catalogo in realtà virtuale, proseguito nel 2017 con la realtà aumentata che faceva letteralmente ‘saltar fuori’ dalle pagine le navi in 3D, fino ad arrivare al lancio del primo configuratore immersivo nel 2018” ha affermato Andrea Guanci, Direttore Marketing Italia di MSC Crociere. “Abbiamo fatto tesoro di questo percorso evolutivo che ci ha visti passare dalla carta al mondo digitale e virtuale, per analizzare il viaggio decisionale del nostro cliente al fine di realizzare un prodotto unico e personalizzato che ritorna alle origini e quindi alla carta. Si chiama Catalogo Personale ed è il primo e unico catalogo nel mondo dei viaggi costruito attorno al cliente, il quale, al termine del suo processo di scelta riceverà la propria brochure MSC personalizzata. Dal catalogo (unica versione per tutti) al #miocatalogo (illimitate versioni per ognuno)”. Utilizzando infatti l’app MSC360VR – disponibile gratuitamente sia su Apple Store che su Google Play – sarà possibile non solo sfogliare il classico catalogo cartaceo o visitare grazie alla realtà immersiva le navi MSC e le destinazioni delle crociere, ma anche indicare le proprie preferenze che andranno quindi a comporre un vero e proprio catalogo personalizzato in base al percorso decisionale di ognuno. Quindi, oltre all’aspetto immersivo, tramite l’app MSC360VR l’utente potrà selezionare le sue preferenze di viaggio, il sistema ne terrà traccia e genererà un vero e proprio catalogo sfogliabile personalizzato e nominale (es. “Il Catalogo di Leonardo”), costituito solo dalle sezioni di interesse. Il cliente riceverà il suo catalogo direttamente via mail, con la possibilità di farlo ricevere in automatico anche alla propria agenzia di viaggi di fiducia.   

Fincantieri: Consegnata “Viking Jupiter” sesta nave per la società armatrice Viking Cruises.

Trieste, 7 febbraio 2019 – È stata consegnata oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona, “Viking Jupiter”, la sesta nave da crociera che Fincantieri ha costruito per la società armatrice Viking Cruises.
“Viking Jupiter”, come le unità gemelle, si posiziona nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Ha infatti una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, è dotata di 465 cabine e può ospitare a bordo 930 passeggeri.
La nave è stata progettata da architetti e ingegneri navali di grande esperienza, tra cui un team di interior design della Smc Design di Londra, e dello studio Rottet di Los Angeles, che hanno voluto trasferire su “Viking Jupiter” un design moderno di ispirazione scandinava, caratterizzato da un’eleganza sofisticata e al tempo stesso funzionale. Oltre alle cabine, dotate ognuna di balcone privato, la nave presenta anche spaziose suite con ampie viste, due piscine, di cui una a sfioro posizionata a poppa della nave, nonché un’area wellness progettata secondo la filosofia del benessere tipico dei paesi nordici, con sauna e grotta di neve.
Le unità Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate per una massima efficienza con conseguente riduzione dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali.
Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 16 unità in totale. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un cantiere per conto di un singolo armatore.
La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” e “Viking Orion”, consegnate nel 2016, 2017 e 2018, sono state costruite ad Ancona, così come “Viking Jupiter”, entrata nella flotta dell’armatore proprio oggi. Altre 10 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2027. Inoltre Vard, con Fincantieri, si sta specializzando anche nella costruzione di unità di tipo expedition. In tale contesto ha acquisito l’ordine da Viking per due navi da crociera speciali che saranno realizzate nei cantieri del Gruppo.

IL PROGETTO NAUTICINBLU DI MAREVIVO ALL’ISTITUTO NAUTICO “NINO BIXIO” DI PIANO DI SORRENTO

Piano di Sorrento, 11 febbraio 2019 – Parte oggi a Piano di Sorrento, grazie al sostegno di MSC Cargo, MSC Crociere, il progetto di educazione ambientale di Marevivo Nauticinblu che coinvolge circa 1.500 studenti degli istituti nautici italiani. Obiettivo del percorso didattico è far acquisire ai futuri professionisti del mare competenze che vadano al di là del traffico marittimo, della conduzione tecnica e amministrativa della nave e includano la tutela dell’ambiente e la sostenibilità delle nostre risorse marine.
Per una settimana gli studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento svolgeranno diverse attività, sia in aula che outdoor, sulla salvaguardia dell’ecosistema marino. Grazie alla partecipazione di Ferdinando Boero, Professore di Zoologia all’Università Federico II di Napoli, approfondiranno temi come la biodiversità, il rapporto tra uomo e natura, la marine litter e lo sviluppo sostenibile. L’intero percorso permetterà agli studenti che hanno scelto il mare nel proprio futuro di diventare dei veri difensori del polmone blu della Terra. Una giornata sarà dedicata al rilevamento dei rifiuti marini recuperati sulla spiaggia. I ragazzi elaboreranno un report finale che fornirà una indicazione delle quantità, della tipologia e della possibile provenienza degli oggetti raccolti.
“L’incremento del capitale economico non deve causare un decremento del capitale naturale – commenta Maria Rapini, Segretario Generale di Marevivo – per questo è sempre più importante educare i futuri professionisti del mare alla sostenibilità. Siamo felici che per questa seconda edizione abbiamo la possibilità di lavorare su più istituti a dimostrazione dell’interesse delle scuole nei confronti di questo progetto”.
“L’impegno per la salvaguardia del mare è al centro della politica di responsabilità sociale di MSC Crociere che ha consentito alla compagnia di ricevere nel tempo numerosi riconoscimenti – ha affermato Leonardo Massa, Country Manager Italia di MSC Crociere –. Essere uno dei leader mondiali del settore crociere comporta certamente una maggiore responsabilità verso l’ambiente. Con il sostegno di questo progetto intendiamo investire sulle nuove generazioni, in particolare i giovani che domani lavoreranno a contatto con il mare, per far crescere la loro sensibilità verso i temi ambientali e creare in loro una coscienza diffusa che possa contribuire a quel cambiamento di rotta indispensabile per proteggere un ecosistema fragile e prezioso come quello marino”.
“La nostra scuola, che forma futuri ufficiali che solcheranno i mari di tutto il mondo, ha in primo luogo la responsabilità di educare i giovani al rispetto dell’ambiente. Il nostro motto “Il mare la nostra passione, l’ambiente il nostro futuro” esprime la vision della nostra comunità e la responsabilità di sapere che la valorizzazione e la tutela della risorsa mare è affidata alla sensibilità e alla volontà delle nuove generazioni. A noi il compito di dotarle degli strumenti culturali idonei a cambiare rotta” ha affermato la preside dell’Istituto Tecnico Nautico di Piano di Sorrento, Teresa Farina
Per il sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino: “Queste sinergie tra il mondo della scuola, quello dell’impresa marittima e marinara e l’associazionismo ambientalista rappresentano un grande salto di qualità nelle politiche scolastiche e di formazione professionale. Di questo non possiamo che essere orgogliosi come Amministrazione essendo impegnati a valorizzare l’ambiente e il nostro mare che nel 2018 ha ottenuto la bandiera blu. Il Comune è attento e disponibile a fare la propria parte in questo discorso per il futuro dei nostri giovani”.
Il progetto terminerà con la presentazione da parte degli studenti di un elaborato finale, rappresentativo dell’esperienza cui hanno partecipato, con la cerimonia di consegna degli attestati che avverrà a bordo di una delle prestigiosi navi MSC nel porto di Napoli.

Grimaldi Lines – decima edizione “Una Nave di Libri per Barcellona”, a Pasqua dal 20 al 25 aprile 2019

Si preannuncia una esperienza Pasquale tutta particolare quella organizzata dalla rivista “Leggere:tutti” per festeggiare la decima edizione dell’iniziativa “Una Nave di Libri per Barcellona”, in programma dal 20 al 25 aprile su una delle navi ammiraglie della Grimaldi Lines. Scrittori, registi, attori in viaggio A/R da Civitavecchia a Barcellona proporranno agli amanti del libro e della lettura reading, spettacoli teatrali, proiezioni di film, dibattiti e molto altro ancora per un programma ricco e ancora in via di definizione che sarà comunicato nelle prossime settimane.
A festeggiare questo importante compleanno hanno già aderito due ospiti internazionali di eccezione: Donald Sasson, professore di Storia Europea Comparata al Queen Mary dell’Università di Londra, che di recente ha pubblicato Sintomi morbosi. Nella storia d’Europa di ieri i segnali della crisi di oggi (Garzanti 2019), nel quale mette a confronto la situazione di passaggio degli anni Venti e Trenta con la nostra contemporaneità,  condannata al declino della civiltà occidentale, e Marc Augé, antropologo, etnologo, scrittore e filosofo francese di chiara fama.
Arriva, sulla Nave, anche il generale dell’Arma Roberto Riccardi, scrittore noir che dopo il successo de La notte della rabbia ha appena terminato il nuovo libro Detective dell’arte. Inoltre, Giordano Bruno Guerri presenterà il libro Disobbedisco, 500 giorni di rivoluzione a Fiume che uscirà a marzo per Mondadori.
Sarà presente a bordo anche il cantautore Mimmo Locasciulli, che ha da poco scritto il libro Come una macchina volante (Castelvecchi editore) e pubblicato un nuovo album discografico, Cenere. E ancora, nel programma in corso di definizione, spettacoli musicali, performance teatrali e proiezioni di film. Sono previste anche animazioni per i più piccoli.
L’iniziativa, che collega la cultura e il viaggio, si inserisce come di consueto in una giornata particolare e da ricordare: ogni 23 aprile, infatti, giorno di San Giorgio, si festeggia la Giornata Mondiale del Libro, data simbolica in cui ricorre l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare. La ricorrenza è molto sentita in Catalogna; infatti, in tale occasione, Barcellona si riempie di rose e libri, in una festa con poeti e scrittori che anima l’intera città: è tradizione che in questo giorno gli uomini regalino una rosa alle donne e siano contraccambiati con un libro. Un evento coinvolgente in cui l’amore per il libro si collega attraverso la rosa all’amore per le persone. Infine, durante i tre giorni di permanenza a Barcellona, ognuno potrà immergersi nei vicoli della città vecchia e restare affascinato dalle opere di Gaudì e Lluìs Doméneq.
La partenza è dal porto di Civitavecchia il 20 aprile e la partecipazione è aperta a famiglie. Per le prenotazioni e per ricevere un preventivo personalizzato è necessario inviare un’email a info@leggeretutti.it  indicando il numero di persone e la sistemazione preferita.
NB: L’iniziativa è riservata agli abbonati alla rivista “Leggere:tutti”: chi non lo fosse deve sottoscrivere o rinnovare l’abbonamento annuale (euro 30,00).
Programma, prezzi e informazioni in dettaglio su: http://www.leggeretutti.net/site/leggeretutti-torna-con-una-nave-di-libri-per-barcellona/
Sito ufficiale: www.leggeretutti.it

PUGLIA: PESCATORI IN DIFFICOLTÀ

Il Ministero si è reso disponibile alla Modifica del Piano Sanzionatorio della legge 154/2016 art 39.
Ecco il verbale d’incontro del giorno 6 Febbraio 2019  presso il palazzo del Parlamento  a Roma
Roma – In data 6 Febbraio 2019, una delegazione di pescatori pugliesi composta da Giuseppe Danese, Alessandro Gadaleta,Luigi Di Nuovo,Nicola Parente,Gatta Giuseppe, Gatta Pio,Domenico Carpano, Michele Carpano, Giuseppe Varrecchia,Michele Murgo accompagnata dal dirigente provinciale della Lega di Manfredonia Patrizia Melchiorre e dal segretario locale Antonio Novelli insieme al segretario della Cisl-pesca Alberto Gatta, ha incontrato, presso la Camera dei Deputati, il sottosegretario di Stato al Mipaaft con delega alla pesca l’On. Franco Manzato insieme all’on. Lorenzo Viviani (Lega) Capogruppo in commissione agricoltura presso la Camera dei Deputati, anche alla presenza del Comandante Giovannone e del direttore generale del PEMAC presso il Mipaaft dott. Riccardo Rigillo.
I pescatori hanno ribadito con forza la loro contrarietà sia nei confronti del Regolamento europeo n.1967/2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo che ha instaurato, a partire dalla sua entrata in vigore nel 2010, misure fortemente restrittive per la pesca nel Mediterraneo, che sull’effetto altrettanto nefasto del sistema sanzionatorio modificato dalla Legge n.154/2016 (Collegato agricoltura) voluto ed approvato dal Governo precedente nel 2016. La delegazione oltre a spiegare tecnicamente il problema, che ormai perdura da 8 anni, ha evidenziato i risvolti sociali negativi legati anche al mantenimento dell’ordine pubblico, che questa serie di regolamenti stanno producendo.
L’On. Viviani si è impegnato a modificare in tempi rapidi l’articolo 39 della legge n.154/2016, sulla il Parlamento italiano ha la possibilità di esprimersi, auspicando un iter legislativo in commissione, anche attraverso un esame in sede legislativa, con l’accordo di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, per abbreviare i tempi di approvazione delle modifiche alla suddetta legge. A tal proposito è stata calendarizzata in commissione agricoltura alla Camera dei Deputati una proposta di legge di riforma del settore ittico, a prima firma dell’On. Giuseppe L’Abbate che, tra le tante cose, una volta approvata supererà il regolamento sanzionatorio previsto nella legge n.154/2016. Dal canto suo, il sottosegretario On. Manzato ha rassicurato i presenti che sarà portata avanti in sede europea la battaglia per la modifica del regolamento europeo n.1967/2006, perché è volontà manifesta del governo difendere il comparto ittico e il lavoro dei pescatori italiani. Infine ha annunciato ai presenti la volontà di riformare il settore ittico anche con modifiche relative al welfare come la CISOA, allo scopo di garantire un ammortizzatore sociale strutturato e consolidato nel tempo a favore del settore pesca, allo scopo anche di ovviare ai ritardi ingiustificabili dei pagamenti del fermo biologico.
Roma, 06/02/2019 In fede On. Lorenzo VIVIANI
Questo è l’articolo  pubblicato su questo sito il 04 febbraio 2019
Pescatori in difficoltà: Il Presidente della Regione Puglia incontra sindaci e le Marineria di Mola, Molfetta, e Monopoli.
I Pescatori Pugliesi chiedono la modifica dei regolamenti europei
 Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato questo pomeriggio in Presidenza i rappresentanti delle  marinerie di Mola, Molfetta Barletta Trani BISCEGLIE e Monopoli con i rispettivi sindaci, Giuseppe Colonna, Tommaso Minervini e Angelo Annese. I pescatori pugliesi sono in grande difficoltà e chiedono  di cambiare le norme perché la  legge attualmente in vigore, la 154 del 2016, prevede sanzioni spropositate, dai 4mila ai 75mila euro, per chi, tra le altre cose, non rispetta la misura dei pesci e le dimensioni delle reti a strascico. Reti che secondo il regolamento europeo del Mediterraneo dovrebbero essere di 50 cm di larghezza, una misura oltremodo grande per i pesci dei nostri mari che hanno dimensioni decisamente più piccole. Le norme sulle dimensioni delle reti a strascico quindi, previste dal regolamento europeo, penalizzerebbero, con sanzioni altissime previste dalla legge 154, soprattutto i pescatori mediterranei, dal momento che nei mari del Nord è più facile trovare, ad esempio, merluzzi, salmoni, tonni più grandi. I pescatori chiedono quindi sia la modifica del regolamento europeo sia la modifica della legge italiana. “Stiamo valutando insieme con l’assessore di Gioia e con l’Avvocatura regionale – ha detto Emiliano al termine dell’incontro con i rappresentanti delle tre marinerie – se ci sono i termini per poter presentare un ricorso alla Corte di Giustizia europea. Nel frattempo chiediamo a tutti i parlamentari già in carica di impegnarsi per la modifica della legge 154 del 2016, con riferimento alla parte delle sanzioni pecuniarie previste per l’uso non consentito dell’attrezzo (la rete a strascico di 40 cm anziché 50 cm). Contemporaneamente vorremmo fare un appello a tutti i candidati al Parlamento europeo affinchè si impegnino a rivedere il regolamento mediterraneo per renderlo più compatibile con le caratteristiche del pescato dei nostri mari, laddove i pesci hanno dimensione decisamente più piccole. La certezza – ha concluso Emiliano – che l’utilizzo della rete inidonea (di 40 cm) avrà sicuramente una sanzione sta impedendo l’uscita in mare di oltre 500 pescherecci, danneggiando fortemente il bilancio di molte famiglie che ora sono in grave difficoltà”

Pino Musolino e il Capitano Fu Chengqiu hanno firmato un memorandum per potenziare i traffici tra il Pireo e i porti di Venezia e di Chioggia

Atene, 11 febbraio 2019  – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, e il CEO dell’Autorità Portuale del Pireo, Capitano Fu Chengqiu, hanno siglato oggi, nel corso di un incontro tenutosi presso la sede del Porto greco, un memorandum d’intesa finalizzato a potenziare i rapporti e i traffici tra i due scali portuali.
Le due parti s’impegnano a dar vita a una cooperazione stabile e reciproca, utile a sviluppare i rispettivi porti e servizi portuali, supportando politiche di connettività infrastrutturale e servizi portuali atti ad implementare il flusso commerciale tra i mercati dell’Europa, del Mediterraneo e dell’Estremo Oriente attraverso i due porti. Il memorandum mira anche a migliorare lo scambio di buone pratiche e conoscenze in ambito di gestione portuale nei campi dell’information technology, dell’attrazione degli investimenti e della comunicazione. L’obiettivo comune finale è migliorare le prestazioni dei due scali, snodi fondamentali nei collegamenti marittimi internazionali del futuro lungo la nuova via della Seta. Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, porti di Venezia e di Chioggia, dichiara: “In uno scenario prossimo che vede un vigoroso aumento dei traffici tra Asia ed Europa lungo la nuova Via della Seta marittima, è necessario puntare con decisione sulla razionalizzazione delle catene logistiche, partendo dagli scali portuali e dai collegamenti viari con i mercati interni, per accorciare le distanze, abbassare i costi di trasporto, togliere camion dalle strade e migliorare la sostenibilità ambientale dei traffici. Venezia – che è indicata come punto di arrivo via mare dalla strategia cinese Belt Road Initiative, anche in quanto scalo più vicino ai mercati dell’Europa centrale e snodo primario nella rete infrastrutturale europea TEN-T – si muove da tempo in questo senso, lavorando quotidianamente con operatori privati ed enti gestori per dare concretezza e sostanza al flusso commerciale tra Europa, Mediterraneo ed Estremo Oriente. Con questo accordo, che si somma alla collaborazione siglata negli scorsi mesi con Cosco Shipping per un collegamento settimanale Pireo-Venezia, vogliamo dimostrare che lo sviluppo dei traffici richiede primariamente accordi commerciali, ottimizzazione dei servizi e interventi infrastrutturali mirati. E’ questa la strada per creare valore per la nostra economia e per il nostro territorio, oltre che per uscire da una visione della crescita viziata e autoreferenziale che, a Venezia e in Italia, ha visto sempre al primo posto la costruzione di opere elefantiache e dispendiose”. Capitano Fu Chengqiu, CEO dell’Autorità Portuale del Pireo, dichiara: “Il porto del Pireo, il maggiore scalo della Grecia e del Mediterraneo orientale, è uno snodo di collegamento ideale tra l’Asia e l’Europa centrale e orientale. E’ il primo hub per le più grandi navi porta-container in servizio diretto Europa-Far East dopo aver attraversato il Canale di Suez e offre soluzioni di trasporto intermodali ed efficienti servizi ad alto valore aggiunto per le merci, che possono viaggiare su strada, ferrovia e via mare. La  scelta di stabilire una cooperazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale mira a rafforzare i rapporti commerciali tra Asia e Mediterraneo e a potenziare il ruolo dei porti come motori di sviluppo per l’economia europea. Grazie all’attuale piano di investimenti, il porto del Pireo intende favorire nei prossimi anni la crescita dell’economia locale e regionale, sviluppando ogni aspetto dell’industria marittima compresi i container, la cantieristica, la logistica, la crocieristica e i traghetti”.

MSC CROCIERE PROTAGONISTA ALLA BIT 2019

Anche quest’anno MSC Crociere conferma la sua presenza in BIT per presentare un numero incredibile di novità della programmazione 2020/2021 e non solo.
“La BIT rappresenta un importante momento di incontro per continuare a consolidare il rapporto con i player del settore e le agenzie di viaggio, che restano sempre il nostro principale canale distributivo. Nessun operatore è in grado di presentare un pacchetto di ricco come il nostro. Al momento, oltre a MSC Bellissima che sarà battezzata il prossimo 2 marzo, la Compagnia ha già avviato la costruzione anche di altre 3 navi: MSC Grandiosa, che entrerà in servizio a novembre del 2019, MSC Virtuosa che arriverà nell’autunno del 2020 e MSC Seashore nel 2021. Entro il 2027 la nostra flotta arriverà a 29 navi e sarà in grado di ospitare 5,5 milioni di crocieristi all’anno” ha detto Leonardo Massa, Country manager Italia. “Grazie a questa crescita presentiamo una programmazione 2020-2021 ricca di novità che si traduce in una maggiore opportunità di vendita per gli agenti di viaggio che ci seguono, e che quindi, beneficiano di tutte le novità che con i nostri investimenti ci impegniamo a mettere sul mercato”.
Tra le principali novità della programmazione crocieristica 2020/2021 in BIT da MSC Crociere, vanno citati MSC Meraviglia tra Canada e New York, il nuovo itinerario di MSC Poesia verso Groenlandia e Islanda, il posizionamento negli Emirati Arabi di MSC Seaview, la futuristica nave che permetterà agli ospiti di visitare questa destinazione con un’esperienza di crociera completamente nuova grazie all’innovativa promenade esterna che avvicina gli ospiti al mare.
“Le crociere MSC vanno da 1 notte a 119 notti, in qualsiasi destinazione del mondo e in qualsiasi momento dell’anno” ha sottolineato Luca Valentini, Direttore Commerciale Italia di MSC Crociere. “Chiunque desidera partire per un viaggio può quindi trovare la soluzione ideale con una delle crociere a bordo delle nostre navi, con un rapporto qualità/prezzo che non ha paragoni con altre formule di vacanza. Grazie a questa ricchissima gamma di offerta che nessun altro tour operator è in grado di proporre nel mercato italiano, stiamo crescendo a ritmi incredibili conquistando sempre nuovi viaggiatori e fidelizzando coloro che già ci scelgono. Grazie all’arrivo delle nuove navi aggiungiamo sempre nuovi itinerari e nuovi servizi, ampliando ulteriormente l’offerta del nostro già ricco pacchetto di viaggi in ogni destinazione del globo”.
L’arrivo di Ocean Cay MSC Marine Reserve, a novembre 2019, andrà ad arricchire gli itinerari dei Caraibi, con partenza da Miami e l’Avana, ed è destinata a diventare una delle mete iconiche per gli ospiti. Un’esperienza unica complementare alla bellezza mozzafiato della natura circostante di questa parte dei Caraibi. Non c’è stato bisogno di costruire in modo consistente su un’isola che ha già tutti gli ingredienti per essere un paradiso naturale, tuttavia abbiamo lavorato molto per ripulirne completamente l’area dalle tonnellate di rifiuti industriali che ne ingombravano la superficie, aiutando le sue spiagge a tornare pulite e le sue acque incontaminate.” Con oltre due chilometri di meravigliose spiagge bianche, che vantano la miglior sabbia aragonite del mondo, gli ospiti potranno scegliere tra sette diverse spiagge, ognuna diversa dall’altra per fascino e caratteristiche. Il tutto è stato pensato affinché gli ospiti possano staccare completamente la spina da tutto e rilassarsi con la sabbia calda sotto i piedi, il suono dell’oceano sempre in sottofondo e, per chi ama più il movimento, numerose attività e sport acquatici.
In tutte le spiagge sono disponibili lettini per distenersi al sole, mentre in alcune saranno disponibili anche cabanas noleggiabili per la giornata.
Altra importante novità è il nuovo itinerario della World Cruise 2021, la terza crociera intorno al mondo della Compagnia che sarà effettuata da MSC Poesia. Un viaggio di 119 giorni con partenza da Genova il 5 gennaio 2021 che avrà numerose tappe inedite, in particolare in Asia e in Giappone, dove la nave arriverà durante la stagione più bella, quella dei ciliegi in fiore.
Padiglione 4 – Stand C136 

CAPITANERIA DI PORTO DI NAPOLI
ORDINANZA N. TE/06//2019

ORDINANZA N. TE/06//2019  II Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Napoli.
VISTA la richiesta di NAVE ALGHERO con la quale richiede I’emissione di un’ordinanza per attività specialistiche da svolgere nella rada del porto di Napoli a partire dal giorno 14/02/2019 al 18/02/2019.
RAVVISATA  la necessità di adottare adeguate misure di sicurezza della navigazione e della vita umana in mare;
VISTA  I’ordinanza n.15/2008 in data 26.02.2008, attinente la disciplina della navigazione nella rada e nel porto di Napoli.
VISTI  gli artt. 17, 30 e 81 del Codice della Navigazione e l’art. 59 del relativo Regolamento di esecuzione;
ORDINA Art. 1
A partire dal giorno 14/02/2019 al giorno 18/02/2019 I’Unità Navale Militare “Nave  Alghero” sara impegnata in attività specialistiche nella rada del porto di Napoli, é fatto quindi divieto alle navi e ai natanti in genere di navigare o sostare a meno di mt. 1000 (mille) dalla nave in parola, ad esclusione delle navi destinate all’ancoraggio preventivamente autorizzate da questa Autorità marittima e quelle vincolate alI’attraversamento dei canali di entrata ed uscita dal porto cosi come specificati all’Art. 4 delI’ordinanza 15/2008 in data 26.02.2008.-
Ad.2
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare le disposizioni contenute nella presente Ordinanza, la cui pubblicità  verrà assicurata mediante I’inclusione alla pagina “Ordinanze” del sito istituzionale www.guardiacostiera.it/napoli
Art. 3
I contravventori alla presente ordinanza saranno perseguiti ai sensi del Codice della Navigazione, salvo che il fatto non costituisca più grave reato.
Napoli, li 13/02/2019
  IL COMANDANT   DEL PORTO C.A. (CP) Pietro G. VELLA

OLT Offshore LNG Toscana Il Terminale OLT a pieno regime

Grazie alle aste, da ottobre 2018, allocati 38 slot provenienti da quasi tutto il mondo
 Livorno, 12 febbraio 2019 – Il Terminale di rigassifcazione di OLT Offshore LNG Toscana sta lavorando a quasi il 100% della capacità. A circa un anno dall’introduzione del nuovo meccanismo di allocazione di capacità di rigassificazione tramite aste, OLT ha raggiunto una serie di risultati importanti, sia nell’ottica della sicurezza degli approvvigionamenti, sia in quella della diversificazione delle fonti, in linea con quanto stabilito anche nella Proposta di Piano Clima Energia. In particolare, grazie al nuovo meccanismo di allocazione, da ottobre scorso sono stati allocati 38 slot su 41 disponibili per l’anno termico 2018/2019, provenienti da 6 paesi diversi, per un totale di circa 5.848.343 metri cubi liquidi di capacità allocati, equivalenti ad oltre il 92% della capacità di rigassificazione annuale del Terminale. Con l’introduzione prima del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio, il quale ha permesso l’allocazione della capacità di rigassificazione tramite aste, e poi con la definitiva introduzione del nuovo meccanismo d’asta in sostituzione del precedente metodo di allocazione, il nostro Paese ha potuto ricevere GNL da tutte le parti del mondo. La nuova modalità di allocazione della capacità è infatti in grado di intercettare le richieste del mercato, specialmente sul breve periodo. Il nuovo percorso intrapreso ha dimostrato la flessibilità del modello di business di OLT che, combinato con l’adattabilità operativa che da sempre caratterizza il Terminale, rendono “FSRU Toscana” un punto fermo nella gestione della sicurezza energetica del Paese. L’impianto può ricevere differenti tipologie di gas, garantendo una copertura geografica che va dall’Europa alle Americhe, fino all’Africa e al Medioriente, potendo accogliere circa il 90% della flotta mondiale di navi metaniere attualmente in servizio (fino alla classe “New Panamax” che hanno una capacità di carico di circa 180.000 m3 liquidi). È inoltre da sottolineare che, dall’inizio delle operazioni commerciali, il Terminale ha ricevuto GNL da 10 paesi diversi (Algeria, Camerun, Egitto, Guinea Equatoriale, Nigeria, Norvegia, Peru, Qatar, Trinidad & Tobago, Stati Uniti), oltre a carichi provenienti da altri Terminali europei (Olandesi e Spagnoli). Infine, sempre a testimonianza dell’affidabilità dell’infrastruttura, durante il periodo ottobre 2018 – gennaio 2019, anche in presenza di condizioni meteo avverse, il Terminale è sempre stato in grado di garantire lo svolgimento delle operazioni di discarica. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti - ha commentato l’azienda - non si tratta certamente di un punto di arrivo, bensì di uno standard che OLT, per quanto di sua competenza, farà il possibile per mantenere. Da un punto di vista impiantistico e tecnologico, siamo inoltre pronti anche ad avviare il servizio di Small Scale LNG, che potrà fornire un contributo rilevante nel rendere il trasporto pesante, sia marittimo sia terrestre, concretamente sostenibile”.
Le tappe fondamentali del nuovo meccanismo delle aste
A partire dal 2016, il MiSE e l’ARERA hanno attivato il “Servizio Integrato di Rigassificazione e Stoccaggio”, finalizzato a consentire alle imprese industriali l’approvvigionamento diretto di GNL dall’estero. Il servizio ha previsto l’offerta tramite asta da parte delle imprese di rigassificazione e dell’impresa maggiore di stoccaggio STOGIT della rigassificazione e la successiva immissione in stoccaggio di quantitativi di gas riconsegnati al Terminale, dando priorità nell’assegnazione del servizio al gas proveniente da Stati dai quali non sono in corso importazioni, che siano di durata uguale o superiore ad un anno. OLT ha offerto tale servizio negli Anni Termici 2016/2017 e 2017/2018, allocando complessivamente 15 slot di discarica, per un quantitativo totale di GNL scaricato presso il Terminale di circa 2.050.000 m3. Nel 2017, con la deliberazione 660/2017/R/gas, l’ARERA ha introdotto un meccanismo di allocazione di capacità di rigassificazione tramite procedure concorsuali, definendo al contempo le modalità di offerta ed i criteri di formazione del prezzo di riserva per ciascun processo di conferimento. Al fine di recepire tali sviluppi regolatori, OLT ha modificato il proprio Codice di Rigassificazione che, dopo una fase di consultazione pubblica, è stato approvato dall’ARERA con deliberazione 110/2018/R/gas del 1° marzo del 2018. Dal 10 aprile 2018, attraverso la Piattaforma di assegnazione della capacità di rigassificazione (PAR) gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), gli utenti del Terminale possono inserire le proprie offerte per tutti i prodotti – pluriennali, annuali ed infra-annuali – offerti secondo quanto previsto dal Codice di Rigassificazione.
OLT Offshore LNG Toscana è una società partecipata da Gruppo Iren (49,07%), Uniper Global Commodities – già E.ON Global Commodities – (48,24%) e Golar LNG (2,69%). OLT detiene la proprietà e la gestione commerciale del Terminale galleggiante di rigassificazione “FSRU Toscana”, ormeggiato a circa 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa. L’impianto è connesso alla rete nazionale attraverso un gasdotto di 36.5 km realizzato e gestito da Snam Rete Gas, di cui: 29.5 km circa in mare, 5 km nel Canale Scolmatore e i restanti 2 km sulla terraferma. A regime, il Terminale ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di Sm3 annui, equivalente a circa il 4% del fabbisogno nazionale.

ASSOPORTO AUGUSTA: INDISPENSABILE IL GNL

Augusta, 15 Febbraio 2019 -“Abbiamo una nuova sfida per il futuro del porto che è quella del gas naturale liquefatto, il Gnl di cui tanto si sta discutendo in questi giorni e  auspichiamo che nasca al più presto un deposito di bunkeraggio al porto commerciale”. Lo ha detto Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta che è intervenuta ieri pomeriggio, in un affollato  salone al circolo Unione di Augusta, al convegno promosso dalla sezione di Augusta della Fidapa su “Le donne raccontano il territorio di Augusta, bellezze naturali, patrimonio storico-artistico, economia.  Realtà attuale prospettive di sviluppo nell’era digitale”.
La presidente degli operatori portuali megaresi, di cui durante la serata è stato ricordato il ruolo di donna impegnata, da sempre, nel mondo dell’impresa e in particolare nel settore della  cantieristica  navale,  di cui è ancora oggi espressione, ha aggiunto che  “Augusta sta vivendo un momento di passaggio e si devono creare le prospettive di una nuova evoluzione, per dare ai nostri giovani la possibilità di confrontarsi con un nuovo mondo. Dobbiamo riuscire a capire che Augusta potrà aver il punto di svolta se riesce a coniugare le diverse ricchezze che ha. Una di queste è, appunto, il porto. Per questo dobbiamo riuscire, prima degli altri, a fare in modo che  si costruisca un deposito di gas naturale, perchè le ricchezze sono da sempre venute dal mare e se noi  oggi  non abbiamo un sostituto al petrolchimico, qual è appunto il gas naturale, rischiamo di non avere più navi ad Augusta. Oggi occorre edificare il futuro del porto e dell’economia che attorno ad esso gira e continua a produrre ricchezza per tutto il territorio”.
Non lontano da noi, nello stretto di Messina, è già arrivato EOLO, il primo traghetto della Caronte & Tourist che potrà navigare a gas naturale e per il quale il Cantiere Noè di Augusta ha costruito la bettolina di supporto alla nuova nave che sarà trasportata a Messina nei prossimi giorni.  “Siamo alla quarta rivoluzione industriale, quella dell’era digitale e nuovi mestieri si affacciano nel panorama del lavoro mentre – ha proseguito Noè- molti altri più tradizionale si perdono, occorre accettare la sfida guidare i nuovi processi di cambiamento e non farsi superare dagli eventi. Dobbiamo riuscire a far rinascere il nostro porto con lo sforzo di saper coniugare le diverse esigenze. Occorre pretendere che vengano utilizzate le migliori tecnologie esistenti e vengano operati i doverosi controlli, non possiamo e non vogliamo essere quella comunità umana che, per la paura di errori fatti nel passato, quando non c’era la necessaria attenzione che vi è oggi in materia di sicurezza della salute e di rispetto dell’ambiente, sceglie di non scegliere, costringendo le nuove generazioni a dover andare a cercare il lavoro in territori, che hanno saputo creare le regole per la coesistenza dei diversi valori in gioco”.
E allora diventa fondamentale avere capacità di visione dei prossimi vent’anni e infrastrutturare le nostre zone portuali adeguatamente, per competere in un Mediterraneo sempre più agguerrito. Occorre chiedere all’Europa che il rispetto delle regole ambientali valga anche per quei paesi che si sentono europei, che stanno nel Mediterraneo e che rendono i mercati instabili proprio per il ruolo che esercitano in assenza di controlli dei trattati se pur esistenti.   Col presidente dell’Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale Andrea Annunziata, Assoporto Augusta ha condiviso, fino dal primo giorno del suo insediamento, l’importanza di realizzare il deposito di gas naturale,  “perché altrimenti Augusta non  sarà più considerata un porto “core” dall’Unione europea e, soprattutto, uscirà dalle rotte di navigazione e dei commerci che il raddoppiato canale di Suez provocherà nei prossimi decenni”.
Noè, infine,  ha anche ricordato il ruolo fondamentale   della  politica e delle sue scelte per  dare un futuro al porto di Augusta e ai suoi cittadini.  “Per essere governanti occorre avere il coraggio di fare scelte di prospettiva, occorre analizzare  le infrastrutture avendo una visione realistica. –ha concluso- Il nostro è un porto già specializzato ed è un porto prevalentemente energetico, possiamo decidere di renderlo ecosostenibile iniziando a fare in modo che le imprese comincino un percorso di conversione divenendo “imprese green”. Bisogna  contemperare  le varie necessità economiche del territorio senza essere negazionisti,  per principio o peggio per moda,  oppure finiremo per non avere nulla e non saremo mai portatori di sviluppo”.

Fincantieri: al via i lavori in bacino di Ancona per “Silver Moon”.

Si tratta della seconda di tre navi ultra-lusso della serie “Muse” per Silversea Cruises
 Trieste, 15 febbraio 2019 – Si è svolta ieri presso lo stabilimento di Ancona la cerimonia di impostazione in bacino di “Silver Moon”, la seconda di tre navi da crociera ultra-lusso che Fincantieri realizzerà per la società armatrice Silversea Cruises e che entrerà a far parte della flotta dell’armatore nel 2020. “Silver Moon” sarà gemella dell’ammiraglia “Silver Muse”, che ha preso il mare nel 2017, e di “Silver Dawn”, la cui consegna è prevista nel 2021, e avrà una lunghezza di 212 metri, 40.700 tonnellate di stazza lorda e la capacità di ospitare a bordo 596 passeggeri, conservando l’intimità della piccola unità e le spaziose cabine – tutte suite – che sono la cifra distintiva di Silversea. Questa sarà la decima unità di Silversea e una volta operativa alzerà significativamente gli standard nel settore ultra-lusso con numerose migliorie dell’esperienza a bordo, per incontrare le esigenze senza compromessi in termini di comfort, servizi e qualità dei viaggiatori più competenti al mondo. Tra le notazioni volontarie della nave, come per la gemella, spiccherà la “Green Star 3 Design”, assegnata alle unità provviste, sin dal loro progetto, di dotazioni che prevengono l’inquinamento dell’aria e del mare. Inoltre, di particolare rilievo saranno le notazioni “COMF-NOISE A PAX” e “COMF-NOISE B CREW”, assegnate sulla base dei livelli di rumore misurati nei vari locali della nave. Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 88 navi da crociera mentre altre 55 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del Gruppo.

VALENCIA TERMINAL EUROPA RIDUCE IL SUO IMPATTO AMBIENTALE

Il terminal ro-ro di Grimaldi è il primo del suo genere a usare macchinari alimentati a idrogeno
Napoli/Valencia, 15 Febbraio 2019 – Con l’obiettivo di perseguire soluzioni verdi nelle loro attività, il Gruppo Grimaldi e la sua consociata Valencia Terminal Europa (VTE) hanno recentemente aderito al progetto europeo “H2PORTS – Implementing Fuel Cells and Hydrogen Technologies in Ports “, il cui primo meeting tecnico interno si è svolto a Valencia lo scorso 5 febbraio. L’obiettivo principale di H2PORTS è quello di fornire soluzioni efficienti che faciliteranno una rapida transizione da un’industria basata su combustibili fossili a un’industria a basso tenore di carbonio e a zero emissioni. L’uso dell’idrogeno per veicoli e macchinari è stato precedentemente testato in altri settori della logistica e dei trasporti, pertanto questa azione propone diversi schemi pilota per colmare il divario tra prototipi e prodotti pre-commerciali. Più precisamente, nell’ambito di questo progetto, due iniziative pilota saranno testate in condizioni operative reali presso VTE: un trattore per la movimentazione di merci rotabili, alimentato da celle a idrogeno; e una stazione mobile di rifornimento di idrogeno che fornirà il carburante necessario per garantire i cicli di lavoro continui del macchinario sopra citato. Attraverso queste azioni del progetto H2PORTS, VTE, che gestisce un terminal ro-ro nel porto di Valencia, diventerà la prima struttura portuale europea del suo genere ad utilizzare macchinari alimentati a idrogeno, riducendo così il suo impatto ambientale. Inoltre, il progetto H2PORTS realizzerà studi di fattibilità sullo sviluppo di una catena di approvvigionamento dell’idrogeno sostenibile nel porto, coordinando tutti gli attori coinvolti: clienti, produttori di idrogeno, fornitori, ecc. Gli obiettivi del progetto sono quindi testare e convalidare le tecnologie dell’idrogeno per i macchinari portuali al fine di ottenere soluzioni applicabili e reali, che producano zero emissioni locali, senza compromettere le prestazioni e la sicurezza delle operazioni portuali. Il progetto H2PORTS è finanziato dal Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU), una partnership pubblico-privato europea il cui obiettivo è promuovere l’adozione dell’idrogeno come carburante alternativo grazie alle basse emissioni che genera. L’investimento complessivo relativo al progetto è pari a 4 milioni di euro. Oltre al Gruppo Grimaldi e al Valencia Terminal Europa, gli altri partecipanti al progetto sono: Fundación Valenciaport (coordinatore del progetto), l’Autorità Portuale di Valencia, il Centro Nacional del Hidrógeno (Centro Nazionale per l’Idrogeno in Spagna) e le società private Atena, Ballard Power Systems Europe e Enagás. Attraverso l’attuazione di tali azioni relative al progetto H2PORTS, le società del Gruppo Grimaldi continuano la ricerca di soluzioni meno inquinanti da applicare nei porti, contribuendo così alla decarbonizzazione delle attività connesse ai trasporti.

Le prospettive marittime del Mediterraneo tra Canale di Suez e Via della Seta

Napoli, 15 febbraio 2019 – Il recente raddoppio del Canale di Suez, aumentando la capacità di trasporto, ha migliorato la competitività del Mediterraneo alimentandone i flussi commerciali, perché ha reso questa rotta mercantile molto più conveniente rispetto alla circumnavigazione del continente africano per raggiungere il Nord Europa. Le implicazioni di tale rinnovata centralità del Mediterraneo nel sistema marittimo internazionale sono state al centro del convegno “Le prospettive marittime del Mediterraneo, tra Canale di Suez e Via della Seta”, che si è tenuto oggi al centro congressi del Terminal Napoli.  L’evento, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale in collaborazione con SRM, Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha affrontato gli effetti che questa crescita dei traffici può comportare per i porti del Sud Italia. Per offrire un contributo di analisi alla discussione, è stato presentato il recente studio di SRM e AlexBank su “L’impatto del nuovo Canale di Suez sui traffici e sulla competitività del Mediterraneo”, con una relazione tenuta da Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy di SRM. “Ci troviamo di fronte ad una profonda riorganizzazione dei traffici marittimi internazionali, i cui esiti non sono affatto scontati. Il Mediterraneo può in questa fase contare su una finestra di opportunità competitiva, ma deve essere in grado di consolidarla nel tempo. Serve una strategia, innanzitutto europea, per consolidare le connessioni interne al bacino del Mediterraneo, tra la sponda nord e la sponda sud. Ma è necessario anche che i porti meridionali del nostro Paese siano adeguatamente dotati di infrastrutture moderne, coerenti con le caratteristiche richieste dal mercato”. A dichiararlo è Pietro Spirito, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ‒ in occasione del convegno ‒ ha presentato il suo libro “Il futuro del sistema portuale meridionale tra Mediterraneo e Via della Seta” (Ed. Rubbettino), nel quale traccia una mappa geopolitica delle grandi trasformazioni che si stanno determinando per effetto del disegno logistico cinese, che sta imprimendo una forte impronta alla relazioni politiche, commerciali e marittime del nostro tempo. 
“Le nostre analisi mettono in risalto come il raddoppio del Canale di Suez abbia contribuito in modo importante ad aumentare la centralità del Mediterraneo nell’ambito del commercio mondiale. Le percentuali di crescita a doppia cifra sono dimostrazione che gli armatori privilegiano sempre di più questa rotta nei traffici verso medio ed estremo oriente e che il Canale assolverà a grande snodo della Belt & Road Initiative della Cina. L’aumento dell’indice di competitività marittima – di circa 10 punti – che ha fatto registrare l’Egitto negli ultimi 3 anni è, inoltre, altro esempio lampante che la realizzazione di infrastrutture, in sinergia con un grande progetto industriale, quale è la free zone, può essere un grande generatore di economia” ha dichiarato Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM, che ha preso parte al confronto sui rischi e le opportunità del sistema portuale del Mezzogiorno insieme a Graziano Delrio, Deputato e già Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Michele Geraci, Sottosegretario allo Sviluppo Economico; e Adriano Giannola, Presidente SVIMEZ. 
SINTESI DELLO STUDIO SRM-ALEXBANK L’impatto del nuovo Canale di Suez sui traffici marittimi 
PREMESSA  Sono trascorsi ormai 3 anni e mezzo dall’Agosto del 2015 quando, in tempi record, è stato inaugurato il Nuovo Canale di Suez. La grande opera infrastrutturale, che si è concretizzata nel raddoppio di una parte del tracciato, ha consentito alle navi di transitare in entrambe le direzioni lungo tutto il percorso e allo stesso tempo di conseguire tre obiettivi – diminuzione dei tempi di transito, aumento del numero dei passaggi delle navi e nessun limite alla dimensione delle stesse. Lo scopo del governo egiziano, perseguito anche attraverso mirate politiche di marketing, è quello di attirare traffico aumentando la convenienza di passaggio anche per alcune rotte dall’Asia verso la costa orientale degli Stati Uniti che sviluppano il loro naturale percorso attraverso Panama. Non solo, il governo egiziano non ha posto fine al progetto, ampliandolo e sviluppandolo nella forma di SCZ (Suez Canal Zone) affiancando cioè al Canale vero e proprio una vasta Special Economic Zone in cui attirare capitali esteri per sviluppare attività logistiche, industriali e manifatturiere. Per valutare l’impatto e la valenza economica che l’espansione di Suez ha avuto sullo shipping nel Mediterraneo, anche in occasione dei 150 anni del Canale, SRM in collaborazione con AlexBank ha realizzato uno studio “The Suez Canal after the expansion: Analysis of the traffic, competitiveness indicators, the challenges of the BRI and the role of the Free Zone”, disponibile sul sito dell’Osservatorio Maritime Economy di SRM (www. srm-maritimeconomy.com.  I PRINCIPALI DATI • Il Canale di Suez si conferma uno snodo strategico per i traffici marittimi mondiali mercantili; oltre il 9% del commercio internazionale del globo utilizza questa grande via di passaggio. 
• La crescita delle merci in transito registra valori importanti, confermata anche nel 2018, anno in cui è stato segnato il doppio record, in termini di numero di navi (oltre 18 mila, +3,6%) e di cargo trasportato (983,4 milioni di tonnellate, +8,2%). • Grazie all’allargamento, nel 2018 la dimensione media delle navi che hanno attraversato il Canale è cresciuta del 12% rispetto al 2014 (anno precedente l’espansione), evidenziando che la nuova infrastruttura sta assecondando le esigenze del gigantismo, fenomeno che riguarda tutte le tipologie di naviglio. Le portacontainer sono le navi più numerose tra quelle che hanno effettuato transiti completi attraverso il Canale di Suez (5.706, +2,5%). 
• Il traffico merci, come affermato ammonta a oltre 983 milioni di tonnellate, con un incremento dell’8,2% rispetto al 2017 quando era stato segnato il precedente picco storico di carichi imbarcati sulle navi transitate nel canale egiziano. Il nuovo record è stato stabilito grazie alle merci sulle navi che hanno attraversato il canale sia da nord verso sud, che sono ammontate a 524,6 milioni di tonnellate (+9,8%), sia da sud a nord, che si sono attestate a 458,8 milioni di tonnellate (+6,6%), nuovi record che hanno superato entrambi i precedenti registrati nel 2017. • Ancora una volta i container e il petrolio costituiscono le principali tipologie di merci in transito, rappresentando il 74% del totale: in particolare i contenitori da soli contano la metà di tutte le merci. • Il Canale di Suez è anche la terza rotta al mondo per il trasporto di petrolio e gas naturale che partono dal Golfo verso l’Europa e il Nord America. Queste due rotte rappresentano circa il 9% del commercio mondiale di petrolio via mare.
Nel 2018, il petrolio greggio e i prodotti derivati e l’ LNG rappresentano rispettivamente il 24% e 3% delle merci transitate.  • L’andamento dei traffici mostra, inoltre, che il raddoppio del Canale sta gradualmente cambiando gli assetti mondiali del trasporto marittimo soprattutto lungo la rotta Est-Ovest; negli ultimi 11 anni il traffico dal Sud Est Asiatico verso il Med è aumentato del 37%, dato che va letto insieme alla crescita del traffico da e verso il Golfo (+77%) dove molto interscambio commerciale ha come destinazione finale la Cina. • La presenza della Cina tra le principali aree di origine/destinazione dl cargo in transito nel Mediterraneo spiega la valenza strategica del Canale di Suez in ottica di Belt & Road Initiative (BRI). Sono 113 i Paesi in qualche modo coinvolti da questo progetto, quasi 50 in più rispetto a quelli che originariamente ne facevano parte. A partire da Settembre 2017 la Cina aveva già firmato accordi di cooperazione con 74 Paesi. Lo studio prevede che l’ammontare delle risorse finanziarie destinate al progetto raggiungerà 8.000 miliardi di dollari per l’intero periodo dell’investimento.
• I Paesi del Nord Africa rappresentano l’area cardine nel quadro della BRI. Su di essi la Cina punta: come area di produzione per i mercati europei; come porta logistica per l’Europa e l’Africa sub-sahariana; come polo energetico per il petrolio, il gas e le energie rinnovabili. L’energia è un settore target per gli investimenti cinesi: nelle previsioni per il 2040 le importazioni di petrolio del Paese dovrebbero aumentare a 12,4 milioni di barili al giorno dai 7,5 nel 2016, mentre le importazioni di LNG quadruplicheranno. Anche se in calo, la quota dei Paesi Mena sulle importazioni di petrolio cinesi è ancora elevata: 65%. • Nella competizione tra i Paesi del Nord Africa nell’attrarre gli investimenti cinesi, giocano a favore alcuni fattori: 1) posizionamento geografico strategico; 2) un ambiente favorevole per il business; 3) stabilità politica. Ciò considerato, Egitto nel Nord Est Africano e il Marocco nel Nord Ovest sono un passo avanti in questa competizione. • L’implementazione della BRI presumibilmente comporterà un incremento del traffico delle merci con il Mediterraneo dato che vedrà un importante numero di mezzi impiegati per trasportare container da parte del Dragone che sta incrementando le sue relazioni commerciali con l’Europa. • Gli importanti impegni che il governo egiziano sta portando avanti da anni, destinati a migliorare la dotazione infrastrutturale del Paese con gli investimenti portuali oltre che nel Nuovo Canale hanno contribuito a migliorare il posizionamento del paese nel contesto del trasporto marittimo internazionale. Lo studio ha infatti analizzato il LSCI (Liner Shipping Connectivity Index) dell’UNCTAD, un indice che misura la competitività di un sistema portuale e logistico (considera 157 paesi) sulla base del network e della qualità dei servizi di linea offerti dai porti. Nel 2018, con un indice di 70,3, l’Egitto risulta al 18° posto al mondo (la Cina è al primo), 3° tra i Paesi MENA e 2° tra i Paesi del Sud Mediterraneo. L’espansione del Canale ha contribuito al miglioramento della competitività marittima dell’Egitto dato che nel 2015 l’indice era pari a 61,5. • Lo studio ha inoltre preso in considerazione un altro indice calcolato dall’UNCTAD, il LSBCI (Liner Shipping Bilateral Connectivity Index), che misura il grado di connessioni marittime bilaterali tra Paesi. Esso mostra come l’Egitto abbia le migliori connessioni con Italia, Spagna, Francia, Cina e Malesia. Tra i Paesi MENA è la Turchia. • In quest’ottica, il Canale va sì visto per la sua valenza finanziaria (i ricavi dovuti ai transiti, secondo le stime, dovrebbero attestarsi ad oltre 13,2 miliardi di dollari al 2023), ma anche per quella infrastrutturale e strategica; a ridosso dello stesso, l’Egitto ha previsto un grande piano di investimenti rivolti ad attrarre imprese manifatturiere, logistiche e di servizi, nonché un piano di potenziamento dei porti vicini al canale, affidandone la gestione dei terminal a grandi player.
• Il progetto denominato SCZ-Suez Canal Zone è molto articolato, con un mix di operatori ed infrastrutture interessate in modo integrato allo sviluppo dell’area. Essa si estende per 461 kmq; è composta da due aree integrate, due aree di sviluppo e quattro porti.
Le due aree integrate sono: 1) Ain Sokhna con Ain Sokhna Port;  2) East Port Said. Le due aree di sviluppo sono: 1) Qantara West;     2) Ismailia orientale. I quattro porti sono: 1) West Port Said;     2) Adabiya;     3) Al Tor;   4) Al Arish.
• Ogni area integrata e di sviluppo offre opportunità di investimento per le imprese industriali e commerciali, infrastrutture e sviluppo immobiliare, logistica e tecnologie all’avanguardia. Le espansioni portuali progettate aumenteranno, dal canto loro, la capacità di gestire il traffico marittimo e offriranno servizi correlati come la cantieristica navale, lo stivaggio, il bunkeraggio, la demolizione e il riciclaggio di navi. • Tutti gli investitori della SCZone sono assistiti dall’inizio alla fine attraverso un processo economicosostenibile che semplifica la registrazione, l’ottenimento di licenze e di permessi per la creazione di nuove imprese. Le aziende che scelgono la SCZ possono fruire ad esempio di:   possibilità di essere partecipate da una società estera al 100% (non viene imposta partecipazione locale);  controllo estero al 100% delle attività di importazione/esportazione;  importazioni esenti da dazi doganali e da imposta sulle vendite;  dazi doganali sulle esportazioni verso l’Egitto esistenti solo su materie prime importate, non sul prodotto finale;  servizi di visti rapidi. 
• Particolarità è rappresentata dal fatto che la percentuale di dipendenti stranieri che lavorano per una società nella SCZone non può superare il 10%, inoltre, non sono previste restrizioni sulle transazioni finanziarie in qualsiasi valuta all’interno della Zona e il 100% dei profitti può essere rimpatriato. • Lo studio realizzato da SRM nelle sue diverse parti mette in risalto che Suez non è solo una via di passaggio strategica per i commerci marittimi mondiali ma rappresenta un modello di sistema portuale che integra aree dedicate alla manifattura industriale ad investimenti in tecnologie. E’ un esempio da cui anche il nostro Paese può mutuare metodologie e strategie anche per le nostre Zone Economiche Speciali e rendere così più competitivo il sistema portuale italiano.
 

ALIS AL TRANSPOTEC 2019 – Grimaldi: Partecipiamo in maniera significativa a quella che è una vetrina consolidata del mercato dei trasporti

“Italia in movimento”: ciclo di 3 giorni di conferenze sulla logistica ed i trasporti
Con 700 metri quadrati di area espositiva, 5 conferenze istituzionali, 20 sessione tematiche, 40 relatori: questi i numeri della partecipazione di ALIS, la più grande associazione italiana del trasporto e della logistica, al Transpotec 2019, la rassegna di settore che si terrà a Verona dal 21 al 24 febbraio 2019.
ALIS ha deciso di rivestire un ruolo di protagonista al più importante appuntamento dell’anno del comparto della logistica, contribuendo direttamente a promuovere confronti e dibattiti sui temi cardine del mondo dei trasporti, attraverso un fitto ciclo di convegni e workshop, dove parteciperanno autorità di governo, tecnici e stackholders del mercato di riferimento.
“Partecipiamo in maniera significativa a quella che è una vetrina consolidata del mercato dei trasporti – dice il presidente di ALIS Guido Grimaldi – per rappresentare il principale cluster italiano dei trasporti e della logistica con le sue 1350 imprese associate, oltre 150mila operatori del settore, oltre 105mila mezzi, più di 140.300 collegamenti marittimi annuali e più di 120 linee di Autostrade del Mare, interporti e porti in qualità di soci onorari.
A Verona intendiamo fornire un nostro forte e qualificato contributo all’informazione ed al confronto, perché oggi il ruolo che siamo istituzionalmente chiamati a rivestire, è quello di collettore di istanze degli operatori del settore ed artefici di un laboratorio strategico per lo sviluppo dell’economia del Paese e della sostenibilità ambientale. Presenteremo su scala euromediterranea le potenzialità del sistema trasportistico, portuale, logistico e commerciale italiano ai delegati politico-istituzionali e agli operatori economici italiani ed esteri. La mission di ALIS è sempre centrata sullo sviluppo di un intenso e fattivo dialogo con il Governo, attraverso i suoi massimi esponenti, ed è volto a favorire le istanze degli associati e la nascita di nuovi scambi e linee commerciali”.
Il ciclo di conferenze organizzato da ALIS, dal titolo “Italia in movimento”, si terrà nelle giornate del 21 – 22 e 23 febbraio, nella “Meeting Area” dell’Associazione al padiglione 10.
Questo il calendario:
Giovedì 21 febbraio h. 15.00
“Nuove energie e nuovi carburanti: la modalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2”  Moderano:       SERGIO LUCIANO, Direttore Economy Magazine                             MAURIZIO CATTANEO, Direttore L’Arena Intervengono:  MARCELLO DI CATERINA, Direttore Generale Alis                             PAOLO GROSSI, Direttore Commerciale Eni                             PAOLO MERCI, Direttore Generale Veronamercato                             ELIANO RUSSO, Head of E-Industries Enel X                             Consiglieri ALIS Concludono:      VANNIA GAVA, Sottosegretario con delega alla Mobilità Sostenibile del  Ministero dell’Ambiente                             DARIO GALLI, Viceministro dello Sviluppo Economico
Venerdì 22 febbraio h. 11.30
“Autotrasporto e intermodalità: soluzioni sostenibili e nuovi scenari di mercato”  Modera:             SERGIO LUCIANO, Direttore Economy Magazine  Intervengono:   MARCELLO DI CATERINA, Direttore Generale Alis                              MAURO COLETTA, DG MIT per Vigilanza Autorità Portuali,  Infrastrutture Portuali e Trasporto Marittimo e Vie d’Acqua Interne                             FRANCESCO ROTONDI, Founding partner Studio legale LabLaw                             FRANCESCO SCIAUDONE, Managing partner Studio legale Grimaldi                             FABRIZIO VETTOSI, Consigliere Confitarma e Managing Director Venice  Shipping and Logistics                             ALESSANDRO MORELLI Presidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati                             VANNIA GAVA, Sottosegretario con delega alla Mobilità Sostenibile del Ministero dell’Ambiente                             Consiglieri ALIS Conclude:          ARMANDO SIRI Sottosegretario per le Infrastrutture ed i Trasporti
Venerdì 22 febbraio h. 14.30
“Alis e gli assi intermodali per connettere l’Italia insulare” Modera:              SERGIO LUCIANO, Direttore Economy Magazine Intervengono:     ANTONIO ERRIGO, Vicedirettore Alis                             ANDREA ANNUNZIATA, Presidente AdSP Mar di Sicilia Orientale                             MASSIMO DEIANA, Presidente AdSP Mar di Sardegna                             ANTONINO DE SIMONE, Commissario Straordinario AP Messina                             TOMMASO DRAGOTTO, Presidente Sicily By Car                             EUGENIO GRIMALDI, Line Manager of Short Sea Lines Grimaldi Group                             BRIGIDA MORSELLINO,  Dirigente ISIS Politecnico del Mare Duca degli  Abruzzi di Catania                             Consiglieri ALIS
Venerdì 22 febbraio h. 16.00
“Porti ed Interporti: lo sviluppo economico del Trasporto Intermodale da Nord a Sud”. Modera:               LUIGI CONTU, Direttore Agenzia Ansa Intervengono:      GUIDO GRIMALDI, Presidente Alis                             MATTEO GASPARATO, Presidente Interporto Quadrante Europa                             PINO MUSOLINO, Presidente AdSP Mar Adriatico Settentrionale                             UGO PATRONI GRIFFI, Presidente AdSP Mar Adriatico Meridionale                             CLAUDIO DURIGON, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali                             GIUSEPPINA CASTIELLO, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio  dei Ministri Conclude:            EDOARDO RIXI, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sabato 23 febbraio h. 11.00
“Il trasporto per sviluppare il nostro Paese in maniera efficiente e sicura” Saluti:                  FEDERICO SBOARINA, Sindaco di Verona Intervengono:     GUIDO GRIMALDI, Presidente Alis                             LUCA ZAIA, Presidente Regione Veneto                             MATTEO SALVINI, Vicepresidente Consiglio dei Ministri

Grandi navi per il porto Livornese: Riunione tecnica per un progetto per allargare il canale di accesso

Livorno 18 febbraio 2018 – Allargare ulteriormente la strettoia del Marzocco per migliorare l’accessibilità del porto. È questo il nuovo obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale che nei giorni scorsi, in una riunione tecnica con la Capitaneria, i piloti e gli operatori portuali, ha proposto un progetto di approfondimento dei fondali in prossimità dei punti più stretti del canale di accesso, quelli in cui passano i tubi dell’Eni.
L’intervento ha un costo di poche centinaia di migliaia di euro. Si tratterebbe di rimuovere complessivamente 20 mila metri cubi di sedime per arrivare a dare al canale una larghezza di 70 metri (dagli attuali 57 metri) e una profondità di 13 metri proprio laddove passano le tubazioni.
È una novità che potrebbe tradursi in nuovi importanti benefici per gli operatori portuali e, soprattutto, per le grandi compagnie. Se infatti le simulazioni di manovra programmate dovessero dare un riscontro favorevole, i nuovi lavori di dragaggio potrebbero consentire di portare in Darsena Toscana le navi di ultima generazione senza più le limitazioni di carico attuali. Tanto per fare un esempio: oggi le unità navali larghe 42.8 metri entrano a carico ridotto con un pescaggio di 10,75 metri, mentre il target di progetto – se raggiunto – tende a consentire un pescaggio di 12 metri, che significa livelli di carico maggiori.
Dopo i primi lavori di allargamento e quelli di realizzazione di illuminazione notturna del canale di accesso, la nuova opera rappresenta un ulteriore passo in avanti per dare al porto la massima operatività.

La campagna di Friend of the Sea contro lo shark finning porta anche Deliveroo a eliminare le pinne di squalo dai menu

La petizione online internazionale di Friend of the Sea indirizzata alle società di food delivery ha prima ottenuto che Just Eat rimuovesse dai suoi menu i piatti a base di pinne di squalo e poi scatenato una straordinaria eco che si è propagata ad altri soggetti di primo piano. Ad essere coinvolto è adesso anche Deliveroo.
Consumare a tavola la zuppa di pinne di squalo è un’antica tradizione, dura a morire, molto diffusa nelle feste e nei banchetti nuziali di molti Paesi asiatici, che nel tempo si è espansa anche altrove. Anche nel resto del mondo, dove non è un costume, ma semplicemente una questione di curiosità e di “piacere”, se così si può definire, enogastronomico.
Aldilà di ogni considerazione “di gusto”, la faccenda, oltre che essere atroce, rappresenta, da anni, un serio problema ambientale, poiché la crescente domanda del prezioso ingrediente sta spingendo gli squali all’estinzione, interrompendo l’equilibrio degli oceani.
In alcune aree di pesca, l’intero ecosistema è risultato alterato a causa della sovrapesca di squali, con tutta una serie di conseguenze negative sia per gli umani che per tutte le altre specie marine.
Tanto per avere un ordine di grandezza, ogni anno, in tutto il mondo, vengono uccisi 100 milioni di esemplari, con un giro d’affari complessivo di diverse centinaia di milioni di euro.
La lotta a questo fenomeno è condotta attraverso diverse campagne di sensibilizzazione.
L’ultima in ordine di tempo, è quella portata al successo dall’organizzazione Friend of the Sea che, con una petizione online internazionale che ad oggi conta quasi 4.000 firme, ha portato la grande azienda di distribuzione di cibo a domicilio Just Eat a eliminare dai propri menu i piatti a base di pinne di squalo.
“L’essere riusciti a stimolare la reazione immediata di Just Eat rappresenta per noi una vittoria e un traguardo molto importante”, ha spiegato Paolo Bray, fondatore e direttore di Friend of the Sea. “Abbiamo contattato altre importanti società di consegna di cibo – ha poi aggiunto – e prevediamo di ricevere presto il loro impegno formale per non vendere pinne di squalo”.
L’intuizione, la successiva azione e le previsioni di Friend of the Sea hanno colto nel segno producendo, a loro volta, una straordinaria eco che si è propagata fino a raggiungere anche Deliveroo, che si aggiunta al suo competitor annunciando di aver rimosso 600 piatti contenenti le shark fin da 180 ristoranti della sua piattaforma globale.
“Del resto – ha concluso Bray – le società di delivery alimentare possono avere un ruolo molto importante nell’educare i ristoranti e i consumatori al rispetto dell’ambiente e della responsabilità sociale. Le scelte recenti di Just Eat e Deliveroo avranno certamente un impimpatto positivo per le oltre 400 specie di squalo in pericolo a causa di una pesca eccessiva”.

Porto di Ravenna in crescita: Si chiude positivamente il bilancio del 2018 con + 0,6% di merce rispetto allo scorso anno

Ravenna, 18 febbraio 2019 – Si registrano per l’anno 2018 una movimentazione  pari a 26.684.341 tonnellate di merce, lo 0,6% in più rispetto allo scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 22.823.021 tonnellate (+0,8%) e 3.861.320 tonnellate (-0,2%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, 18.015.136 tonnellate, hanno segnato un aumento dell’1,5%, mentre le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari all’1,7%. Molto buono il dato dei prodotti metallurgici che hanno registrato una movimentazione di 6.563.823 tonnellate ed una crescita del 5,0%; le principali provenienze sono state Taranto (19,7%), la Turchia (16,8%), la Germania (10,3%) e la Corea del Sud (9,3%). I materiali da costruzione, invece, hanno risentito del primo calo, dopo cinque anni di continua crescita, della produzione di piastrelle ceramiche dell’industria italiana. Secondo Confindustria Ceramica e Prometeia i volumi di produzione e vendite di prodotti in ceramica si attestano intorno ai 410 milioni mq (-2,8% rispetto ai 422 milioni del 2017) e le esportazioni sono scese da 338 a 328 milioni mq (-2,9%). La movimentazione del porto è stata di 5.257.856 tonnellate con una diminuzione del 4,0%, dovuta proprio al calo dell’importazione delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo. Molto positivo il risultato del comparto agroalimentare, che, con oltre 5,2 milioni di tonnellate, consente a Ravenna di consolidare il proprio ruolo di porto italiano leader del settore. Si tratta di merci secche (agricoli, come frumento e granoturco e farine), liquide (oli vegetali) e prodotti in container, in particolare reefer. Meno performante il traffico complessivo di container, in calo, infatti, del 3,3% la merce containerizzata, che nel 2018 si è attestata su 2.383.200 tonnellate, e del 3,2% i TEUs, che sono stati pari a 216.320, in parte a causa di alcuni quantitativi di merce in export trasferiti su ro-ro. Il numero dei trailer è stato pari a 69.347 unità, in linea con i dati dello scorso anno. La nuova linea ro-ro attivata in primavera con l’Albania, ha in parte compensato la perdita di traffico derivata dalla sospensione, a fine 2017, di un servizio di collegamento con la Sicilia. Al terminal crociere hanno attraccato 34 navi con 18.068 passeggeri, contro le 48 toccate e i 50.133 passeggeri dello scorso anno. Positivo il traffico ferroviario del 2018 che con 3.561.351 tonnellate ha registrato il proprio record storico ed un incremento del 3,6% rispetto al 2017 rappresentando il 13,2% del totale movimentato al porto. Sono aumentati, in particolare, i prodotti metallurgici (4,6%), i cereali (+61,6%) e le materie prime per l’industria ceramica (+4,7%). I TEUs trasportati su ferrovia sono stati pari a 17.086 e hanno rappresentato il 7,9% del traffico portuale di contenitori al netto del transhipment.