Porto di Baia: Nautica Fusaro presenta l’Absolute Weekend Baia 2018

Bacoli, 12 luglio 2018 – Il 14 e 15 luglio Nautica Fusaro organizza l’appuntamento per tutti gli appassionati di motoryacht del centro-sud Italia.
Disponibili per le visite, due modelli della linea  Flybridge Absolute: la maestosa 72Fly e la nuova 52 Fly.
L’Absolute Weekend Baia, l’appuntamento che ogni inizio estate Nautica Fusaro organizza nella sua Bacoli, nel porto di Baia, e  ormai una consuetudine per gli appassionati dei motoryacht del centro e sud Italia. Quest’anno, il 14 e 15 luglio, in bella mostra nel Complesso Antaeus del porto campano, saranno esposti due modelli della linea Flybridge: la 72Fly, ammiraglia della gamma motorizzata con due Volvo Penta IPS 1200; e la 52 Fly, modello sottoposto a refitting totale proprio nel 2018 e motorizzato con una coppia di nuovi Volvo Penta IPS 700  Si tratta di due esemplari che ben rappresentano la capacita  del cantiere di Podenzano, di realizzare imbarcazioni dal tipico stile italiano sia per quanto riguarda gli esterni sia negli interni. Forme, colori e materiali legati a ogni modello Absolute rendono questi yacht eccellenze del piu  prestigioso Made in Italy.
Gran parte del successo dei modelli del marchio piacentino e  anche da ricercarsi nella capacita  di reinventare lo spazio a bordo.
L’utilizzo di motori con trasmissione IPS rende disponibile un layout che risente meno dei vincoli imposti dalla trasmissione in linea d’asse (oltre a tutti i vantaggi in termini di manovrabilita  ed efficienza di navigazione).
A ciò  si unisce la tecnologia esclusiva ISS inventata da Absolute, che permette di estremizzare volumi interni e finestrature, garantendo nel contempo massima robustezza. Durante l’Absolute Weekend Baia, sara  possibile avere informazioni sulla nuovissima Navetta 48, new entry della gamma omonima diventata famosa per la capacita  di esaltare contenuti tradizionali, come la capacita  di stare in mare a lungo, gli spazi per la vita di bordo e il comfort in mare, la possibilita  di navigare in efficienza non solo in dislocamento ed anche raggiungere la velocita  di planata, con punta massima intorno ai 29 nodi. Nautica Fusaro e  uno dei quattro dealer italiani, con un’area di interesse che copre la Campania, garantendo assistenza fino alla Sicilia, destinazione finale della 52 Fly al termine dell’evento; partner del cantiere Absolute sin dalla nascita, nel 2003, anno che celebrava tra l’altro il ventennale della collaborazione tra l’azienda campana e la famiglia Gobbi / Angelo Gobbi. Durante il fine settimana di luglio sara  possibile verificare come la crescita del rivenditore e del cantiere sia andata di pari passo, dalle pilotine di 5 metri dei primi Anni 80 fino ai grandi yacht a motore di oggi.  Inoltre, l’appuntamento e  anche un occasione per verificare la qualita  e i servizi di Nautica Fusaro, con assistenza ufficiale Volvo Penta e Absolute, la fornitura di servizi relativi alle pratiche burocratiche legate all’acquisto e alla gestione di una barca e la possibilita  di fruire di uno dei 50 posti barca da otto a 22 metri che l’azienda fondata da Antonio Vertechi e Giovanni Jacobsthal ha in concessione dal primo maggio al 30 ottobre.
Sempre in occasione dell’evento, grazie alla partecipazione di GARMIN E RAYMARINE due aziende leader nel campo della strumentazione elettronica installate a bordo delle imbarcazioni Absolute, sara possibile toccare con mano le novita .

NORWEGIAN CRUISE LINE CONFERMA 2 ULTERIORI NAVI CLASSE “LEONARDO”

Trieste, 12 luglio 2018 – Il gruppo americano Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. ha confermato a Fincantieri gli ordini per la costruzione della quinta e sesta unità della serie “Leonardo”, classe di navi da crociera di nuova concezione destinate al brand Norwegian Cruise Line (NCL), che saranno consegnate nel 2026 e nel 2027. L’opzione era contenuta nell’accordo del febbraio 2017 per la costruzione delle prime 4 unità.
Con circa 140.000 tonnellate di stazza lorda, quasi 300 metri di lunghezza e una capacità di ospitare 3.300 passeggeri, queste unità costituiranno la spina dorsale della flotta del futuro di NCL.
La classe si basa su un progetto prototipale sviluppato da Fincantieri che valorizza le caratteristiche consolidate di libertà e flessibilità di NCL con una configurazione di prodotto innovativa, in grado di arricchire ulteriormente l’esperienza offerta ai passeggeri. Inoltre, particolare attenzione è stata posta all’efficienza energetica, con il duplice obiettivo di contenere i consumi in esercizio e minimizzare l’impatto ambientale, in linea con le più recenti normative in materia.
Norwegian Cruise Line Holdings è fra i primi gruppi crocieristici al mondo. Ne fanno parte, oltre a NCL, i brand Regent Seven Seas Cruises, per il quale Fincantieri ha consegnato a Sestri Ponente (Genova) l’unità extra-lusso “Seven Seas Explorer” nel 2016 e sta ora realizzando un’unità gemella con consegna prevista nel 2020 ad Ancona, e Oceania Cruises, per cui il gruppo ha costruito “Marina” e “Riviera” rispettivamente nel 2011 e nel 2012 presso il cantiere di Sestri.

MSC CROCIERE SI RAFFORZA NEGLI USA NUOVO TERMINAL A MIAMI PER NAVI DA OLTRE 200 MILA TONNELLATE

Potrà ospitare le avveniristiche World Class da 7.000 passeggeri.
Già nel 2019 previste 4 navi nei Caraibi, tra cui MSC Seaside e MSC Meraviglia.
Vago (Executive Chairman): “È un fondamentale passo avanti nella crescita del nostro business in un mercato strategico come quello del Nord America”
Miami, 13 Luglio 2018 – MSC Crociere si rafforza negli Usa con la costruzione di un nuovo terminal crociere a Miami, la capitale mondiale del turismo crocieristico, in grado di ospitare anche le future avveniristiche navi World Class – da oltre 7.000 passeggeri e con una stazza superiore a 200.000 tonnellate –, oltre alle navi della compagnia già operanti nei Caraibi.
Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha sottolineato che “questo importante progetto, unito al nuovo accordo che estende i diritti preferenziali di approdo della compagnia a PortMiami dal sabato anche alla domenica, rappresenta un ulteriore e fondamentale passo avanti nella crescita del business di MSC Crociere, nell’ottica di rafforzare la nostra presenza globale con un approccio strategico incentrato sul mercato del Nord America”.
PortMiami è il porto d’approdo di MSC Crociere negli Stati Uniti, dal quale MSC Seaside salpa tutto l’anno alla volta dei Caraibi, il principale mercato crocieristico al mondo che raccoglie oltre il 35% del turismo crocieristico globale. MSC Divina naviga invece ai Caraibi nella stagione invernale (da ottobre a marzo), mentre MSC Armonia giungerà a Miami a partire da dicembre 2018 per fare rotta su Cuba tutto l’anno. Inoltre, da novembre 2019, MSC Meraviglia, la nave più grande della compagnia con oltre 170.000 tonnellate di stazza lorda e in grado di ospitare quasi 6.000 passeggeri, si unirà alle altre navi basate a PortMiami portando così a ben 4 unità la flotta di MSC Crociere operante ai Caraibi.
La crociera si sta affermando come formula di viaggio sempre più trasversale, da organizzare in qualsiasi momento dell’anno, in qualsiasi parte del globo e particolarmente adatta per chi vuole scoprire luoghi sempre nuovi” ha affermato Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere. “In quest’ottica, Miami è una delle destinazioni su cui intendiamo portare sempre più italiani perché, oltre a essere una delle città più famose al mondo e la capitale mondiale delle crociere, è anche il luogo ideale per abbinare in un’unica indimenticabile vacanza una crociera MSC nei Caraibi e un viaggio a terra alla scoperta degli Stati Uniti. È naturale quindi per MSC Crociere dotarsi di un proprio terminal a Miami che offra servizi pienamente in linea con quelli che i nostri crocieristi trovano a bordo delle nostre navi”.
L’investimento nelle infrastrutture di Port-Miami rende la contea di Miami-Dade una destinazione globale per i visitatori“, ha dichiarato il sindaco della contea di Miami-Dade, Carlos A. Gimenez. “La costruzione di un nuovo terminal crociere in tripla A con la capacità di far ormeggiare un’altra nave da crociera da 7.000 passeggeri si traduce in migliaia di posti di lavoro e maggiori opportunità per la nostra comunità. Siamo grati per l’estensione della partnership con MSC Crociere”.
Siamo estremamente orgogliosi e onorati dell’impegno di MSC Crociere verso PortMiami e la contea di Miami-Dade“, ha affermato Rebeca Sosa, presidente della commissione per lo sviluppo economico e il turismo della contea di Miami-Dade. “La continuazione della partnership con MSC Crociere è una grande vittoria per la crescita e l’espansione del turismo nella nostra contea.”
PORTMIAMI
PortMiami è uno dei porti in più rapida crescita in America e riconosciuto come la capitale mondiale delle crociere, nonché un gateway globale. PortMiami contribuisce con oltre 41,4 miliardi di dollari all’anno alla Contea di Miami-Dade e genera 324.352 posti di lavoro tra diretti, indiretti e indotti.
 
 

Guardia Costiera: Bilancio primo semestre sulla lotta alla pesca illegale

I primi sei mesi dell’anno sono stati un periodo molto inteso per la Guardia Costiera sul fronte della lotta alla pesca illegale ed al contrasto alla commercializzazione di prodotto ittico non tracciato e di dubbia provenienza. Sulla base delle linee strategiche indicate dalla Direzione Generale della pesca marittima ed Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha operato e coordinato – sia a livello nazionale sia attraverso i Comandi dipendenti – numerose attività che hanno portato ad elevare 2.268 sanzioni amministrative e 206 illeciti penali per un importo complessivo che supera i 5.200.000€  di sanzioni pecuniarie ed il sequestro di oltre 135.000 kg. di prodotto ittico, pescato o commercializzato in contrasto con le vigenti norme europee e nazionali. I mezzi navali impiegati per il contrasto alla pesca illegale hanno percorso 75.000 miglia nautiche in tutte le zone marittime di interesse nazionale. Questi risultati sono il frutto del lavoro su tutta la filiera ittica da parte delle Direzioni Marittime, con il loro ruolo di coordinamento regionale, ed il costante lavoro delle Capitanerie di porto.
Solo per citarne alcune, le Direzioni Marittime di Bari e Reggio Calabria hanno coordinato una specifica attività di contrasto alla commercializzazione di prodotto ittico sottomisura, il cosiddetto “bianchetto”, che dalla Puglia veniva commercializzato fino alla Sicilia passando per la Calabria.
La Direzione Marittima di Genova, nei primi mesi dell’anno, ha svolto una intensa attività contro i prodotti introdotti illegalmente sul territorio dell’Unione europea anche nello scalo aeroportuale di Milano Malpensa, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane.
La Direzione Marittima di Palermo nei primi mesi dell’anno ha posto in essere una serie di controlli sull’impiego delle reti da posta derivanti e della catture di tonno rosso, specie ittica sottoposta ad un particolare regime di pesca, che hanno portato, nel Circondario marittimo di Marsala, a conclusione di una intensa attività di intelligence, al sequestro di alcune tonnellate di tonno rosso sbarcate con l’utilizzo di un’imbarcazione da diporto per aggirare le stringenti misure sanzionatorie nei confronti dei motopesca professionali.
Un maxi-sequestro, sempre di tonno rosso, è stato portato a termine nel mese di giugno da parte del personale della Direzione Marittima di Reggio Calabria, che – a bordo di un autoarticolato nei pressi di Villa S. Giovanni – hanno rinvenuto 83 esemplari per oltre 10 tonnellate di prodotto che viaggiavano con destinazione Valencia (Spagna) sprovvisti della prevista documentazione di cattura. A questo si aggiungono le attività di monitoraggio e supporto alle operazioni di contrasto alle reti da posta derivanti svolte dalle Capitanerie di Vibo Valentia e Cetraro, che negli ultimi mesi hanno posto in essere un notevole sforzo operativo anche nei confronti delle (in collaborazione con le) Unità navali maggiori del Corpo.
Nell’ambito di giurisdizione della Direzione Marittima di Catania e dei dipendenti Comandi marittimi di Milazzo e Lipari sono state intercettate e poste sotto sequestro diverse imbarcazioni, sia professionali che da diporto, che avevano a bordo reti da posta derivanti illegali. E’ di qualche giorno fa il sequestro di circa 4.000 mt. di reti illegali a bordo di una imbarcazione da diporto nei pressi dell’Isola di Lipari.
Anche nel nord-est del Paese, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Venezia, personale della Capitaneria di Porto di Chioggia ha sequestrato, per mancanza e non corretta documentazione accompagnatoria, tre tonni rossi di grosse dimensioni provenienti dalla Spagna e commercializzati da operatori nazionali.
La Direzione Marittima di Trieste ha intensificato le sue attività di controllo alla frontiera con la Slovenia, percorsa da diversi anni di un flusso di prodotto ittico (molluschi bivalvi) pescato illegalmente e, in alcuni casi, di datteri di mare, specie sottoposta a divieto di cattura per gli enormi danni che si arrecano alle scogliere nelle fasi di estrazione.
Le Direzioni Marittime del medio Adriatico hanno costantemente monitorato la zona di restrizione della pesca denominata “fossa di pomo”, dove insistono specifici divieti di pesca con i sistemi a strascico, nonché il monitoraggio della pesca delle vongole, sottoposte a uno specifico piano di ripopolamento dello stock.
Le Direzioni Marittime di Livorno, Civitavecchia e Napoli hanno concentrato i loro sforzi nei controlli sulla commercializzazione del prodotto ittico presso le grosse piattaforme di smistamento insistenti nelle proprie aree di giurisdizione, rilevando in diverse occasioni centinaia di chilogrammi di prodotto non tracciato, quindi di dubbia provenienza, con indicazioni in etichetta non corrette o mancanti.
Le Direzioni Marittime della Sardegna, infine, hanno garantito un costante controllo alle attività di cattura nelle zone di tutela nelle proprie giurisdizioni e presso gli impianti fissi di cattura del tonno rosso della zona di Carloforte.

FINCANTIERI: UNA NUOVA CLASSE DI NAVI SUPERECOLOGICHE PER TUI CRUISES

2 navi a gas che saranno le più grandi finora costruite in Italia
Trieste, 13 luglio 2018 – Fincantieri ha ricevuto da TUI Cruises, joint venture tra i gruppi TUI AG e Royal Caribbean Cruises, un ordine per la realizzazione di 2 navi da crociera di nuova concezione a propulsione a gas (Liquid Natural Gas – LNG). Le navi saranno costruite a Monfalcone e consegnate nel 2024 e 2026.
Con circa 161.000 tonnellate di stazza lorda queste unità costituiranno la spina dorsale della flotta del futuro di TUI Cruises. L’ordine si basa su un progetto prototipale sviluppato da Fincantieri che valorizza le caratteristiche consolidate di modernità e sostenibilità di TUI Cruises, società che vanta una delle flotte più avanzate sotto il profilo ecologico. Con una configurazione di prodotto innovativa, al centro del progetto è posta l’efficienza energetica, con il duplice obiettivo di contenere i consumi in esercizio e minimizzare l’impatto ambientale, in linea con tutte le più recenti normative in materia.
Con la nuova classe di navi rispondiamo ai desideri dei nostri ospiti e creiamo offerte che attrarranno anche nuovi passeggeri. Come per le altre navi della flotta, il rapporto tra numero dei passeggeri e spazio a disposizione è sempre rilevante”, ha dichiarato Wybcke Meier, CEO di TUI Cruises. “La decisione di estendere il nostro piano di espansione con due nuove unità a ridotte emissioni si inquadra come una logica prosecuzione della nostra strategia ambientale”.
Commentando l’annuncio l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Queste saranno le navi più grandi finora costruite in Italia: ancora una volta abbiamo dimostrato di saperci presentare al mercato con la migliore formula di affidabilità e capacità di innovazione, pilastri del Made in Italy e che distinguono Fincantieri nel panorama della cantieristica mondiale. Il progetto che abbiamo messo a punto e presentato all’armatore ci ha permesso di raggiungere questo eccezionale risultato commerciale e un autentico primato, che non significa soltanto aggiungere un nuovo brand al nostro portafoglio clienti, ma anche una referenza di assoluta avanguardia sotto il profilo tecnologico ai nostri prodotti. Sono tutti fattori con cui consolidiamo la nostra leadership nel comparto e che prolungano ulteriormente l’orizzonte occupazionale dei nostri cantieri, non comparabile con nessun altro settore industriale”.
TUI Cruises è una joint venture tra il Gruppo TUI, numero uno al mondo nel settore del turismo, e il gruppo crocieristico Royal Caribbean Cruises Ltd. La società è stata fondata nell’aprile del 2008, con sede ad Amburgo. Da maggio 2009 offre crociere per il mercato di lingua tedesca. Nell’ambito dell’espansione della flotta, TUI Cruises introdurrà due nuove navi nel 2018 e nel 2023, portando la capacità complessiva della società a circa 18.800 posti letto.
Royal Caribbean Cruises Ltd. (NYSE: RCL) è una società crocieristica globale che possiede interamente e gestisce tre brand crocieristici: Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises. La società detiene il 50% della joint venture del brand tedesco TUI Cruises, il 49% del brand spagnolo Pullmantur e il 36% del cinese SkySea Cruises. Insieme, queste società gestiscono un totale di 50 navi con altre 11 in ordine al 31 maggio 2018. Gestiscono diversi itinerari in tutto il mondo che toccano circa 540 destinazioni in tutti e sette i continenti.

Assomarinas e Assobalneari Italia: il Ministro Centinaio rassicura le nostre imprese sulla Bolkestein

Roma, 13 luglio 2018 – Alla sua prima uscita ufficiale il Ministro Centinaio in occasione dell’Assemblea di Federturismo di ieri – dichiarano con soddisfazione i Presidenti di Assomarinas Roberto Perocchio e di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari –  ha ribadito la sua posizione sulla direttiva Bolkestein, rassicurando il settore delle imprese balneari nell’affermare che è giusto seguire l’interpretazione autentica di Frits Bolkestein secondo la quale le spiagge sono beni e non servizi. Ha, quindi,  garantito  un dialogo con il Ministero dell’Economia per far sì che gli stabilimenti balneari vengano considerati “locazioni d’area”.E’ sicuramente un buon punto di partenza e un modo per tenere alta l’attenzione sulla problematica delle concessioni demaniali marittime e il loro rapporto con le normative europee che hanno avuto finora un’applicazione distorta, impropria e contraria all’interesse nazionale, provocando un disastro di natura economica che, se non risolto, rischia di compromettere seriamente la sopravvivenza di migliaia d’imprese  balneari così come di molti porti turistici.Ci auguriamo – concludono i Presidenti – che con il nuovo Governo si possa finalmente fare chiarezza, come da noi sempre sostenuto, sull’errata applicazione della Direttiva e sull’esclusione dalla Bolkestein delle imprese balneari, dei porti turistici e della nautica per salvare i nostri investimenti attuali e futuri.

L’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, in visita alla penisola Sorrentina

Castellammare di Stabia, 16 luglio 2018 – Nel weekend appena trascorso, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO, accompagnato dal personale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia diretta dal Capitano di Fregata Guglielmo CASSONE, ha fatto vista agli Uffici Locali Marittimi di Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense e Massa Lubrense.
In particolare l’Ammiraglio nella giornata di venerdì ha visitato l’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento ove, accolto dal Comandante del porto, 1° Luogotenente STAIANO Enrico e dal Sindaco di Sorrento Dr. Giuseppe CUOMO, si è intrattenuto con il personale militare dell’Ufficio al quale ha manifestato la propria vicinanza e l’apprezzamento per le attività svolte in favore della collettività, in particolare per garantire la salvaguardia dell’ambiente e della vita umana in mare. Nel corso della visita, il Comandante CASSONE ed il Luogotenente STAIANO hanno illustrato le caratteristiche dei due porti che ricadono nella giurisdizione di competenza (Marina Piccola e Marina Grande), evidenziando l’elevato numero di navi, di passeggeri e di turisti che transitano per il porto di Sorrento durante la stagione estiva.
E’ stato altresì evidenziato l’impegno ed i risultati conseguiti nel contrasto alle varie tipologie di illeciti sottolineando l’intensa attività di prevenzione e l’efficacia azione di repressione della delittuosità perpetrata in danno dell’ecosistema marino della penisola sorrentina, dando particolare risalto all’essenziale ruolo degli uffici locali marittimi diffusi lungo il territorio di competenza i quali risultano essere il primo contatto per i cittadini ed un sicuro punto di riferimento delle varie comunità. Successivamente, nella giornata di sabato l’Ammiraglio Pettorino ha visitato l’Ufficio Locale Marittimo di Massa Lubrense retto dal Maresciallo Gennaro Spinelli e l’Area Marina Protetta di Punta Campanella.
Ad accompagnarlo, il Contrammiraglio Arturo Faraone, Direttore Marittimo della Campania ed il Capitano di Fregata Guglielmo Cassone, Comandante della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia.
Il Presidente e il Direttore del Parco Marino, Michele Giustiniani e Antonino Miccio hanno fatto gli onori di casa, insieme al Sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli.
Il Comandante Generale delle Capitanerie di porto Giovanni Pettorino ha potuto apprezzare i magnifici scorci di Punta Campanella a bordo del Gozzo dell’Area Marina Protetta.
Tappa nella Baia di Ieranto, liberata dalle imbarcazioni grazie al lavoro del Parco, dei volontari e della Capitaneria.
Poi, rapida visita ai Galli, zona B del Parco e infine visita al campo ormeggio de Le Mortelle, vicino alla Marina del Cantone, dove 35 imbarcazioni possono ormeggiare senza causare danni alla prateria di posidonia.
Il Comandante ha apprezzato le bellezze dell’Area Marina ed il lavoro portato avanti dall’ente gestore. Al termine dell’incontro ha consegnato ai vertici del parco il “crest”, la targa con lo stemma del Corpo delle Capitanerie di porto che viene di solito donata negli incontri ufficiali.
Nella giornata di domenica è stata la volta degli Uffici dipendenti di Piano di Sorrento e di Vico Equense, rispettivamente al comando del Maresciallo AVALLONE Paolo e del Maresciallo BELLOTTI Maurizio. Anche in questo caso, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ha espresso sentimenti di vicinanza e ringraziamento ai militari presenti per quanto fanno nel loro quotidiano servizio sul territorio a garanzia e salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e della tutela ambientale, esortandoli a proseguire con entusiasmo e dedizione nell’esercizio della professione nell’interesse dell’intera collettività.
Nel corso della visita ha incontrato anche i rispettivi “primi cittadini” con i quali si è parlato di mare e di coste, di bellezza naturale e di rapporti tra territori contigui.

SCALO DI LUSSO PER UNA NAVE DA CROCIERA A SANTA MARIA DI LEUCA

Si tratta della “Silver Muse”. L’accosto è stato possibile grazie alla collaborazione  sinergica tra operatori privati ed autorità competenti.
Taranto, 16 luglio 2018 – Non era mai successo che una nave da crociera di grosse dimensioni arrivasse a Santa Maria di Leuca. La Silver Muse, con i suoi circa 600  passeggeri, proveniente da Olbia, ha “scalato” sabato 14 luglio il “Tacco d’Italia”, laddove si incontrano il mar Ionio e l’Adriatico.   A fare gli onori di casa c’era il sindaco dI Castrignano del Capo (di cui Leuca è una frazione) Roberto Calabrese.
L’accosto, chiaramente sperimentale, della lussuosa nave delal compagnia Silver Sea, lunga 212 metri e con una stazza lorda di 40.700 tonnellate, costituisce il culmine di una lunga e laboriosa collaborazione tra le autorità competenti ed operatori privati che hanno condiviso l’obiettivo di offrire nuove opportunità  per potenziare l’offerta turistica del Salento. «Tutti gli enti, dalla Polizia di stato alla Dogana, dalla Guardia di Finanza all’Amministrazione comunale hanno collaborato e  partecipato con un entusiamo forte, che raramente si vede in simili occasioni», – commenta -  Sergio De Luca, amministratore dell’agenzia marittima de Luca Antonio e Figli di Gallipoli, che ha lavorato a lungo in sordina affinchè quello che era un desiderio dell’armatore della nave potesse trasformarsi in realtà.
Leuca  ha solo un piccolo porto turistico, di conseguenza non è attrezzata per ospitare navi da crociera. «Il motivo ostativo era la mancanza di una Port Facility, un’area nell’interfaccia tra porto e nave che rispecchi i canoni di sicurezza previsti dalla normativa internazionale ISPS – spiega il Comandante C.C.  Cosimo Fersini della Capitaneria di porto di Gallipoli. Quindi, una volta riconosciuta ed istituita la Port Facility, lo sbarco dei passeggeri da navi da crociera all’ancora, sarà sempre possibile».
La Silver Muse, come previsto, ha dato fondo in rada. Da lì i passeggeri hanno raggiunto attraverso i tender di bordo il porticciolo dove è stata attrezzata, grazie alla collaborazione di Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Capitaneria di porto che hanno fatto affluire personale esperto normalmente in servizio presso altri scali marittimi,  una Port Facility come previsto dalla normativa.
«Senza l’ausilio della Capitaneria di Porto di Gallipoli,  nelle persone del suo Comandante C.F. Domenico Morello e relativo quadrato ufficiali, e del Comandante di Locamare Leuca, 1° Maresciallo Np Mario Architetto, – aggiunge De Luca – l’operazione sarebbe stata irrealizzabile»..
Fondamentale, per quanto concerne la sicurezza, il  contributo di competenza e professionalità del pratico locale,  CLC Giacomo Pepe, che insieme ai piloti della Corporazione di Taranto, il CLC Vincenzo Bellomo (presidente dell’Unione Piloti), e il CLC Salvatore Eligio, entrambi titolari di decreto per operare nell’area, ha partecipato attivamente ai tavoli tecnici  convocati per individuare i punti di fonda idonei per l’ancoraggio della grossa nave.
Come da programma, la Silver Muse è ripartita da Santa Maria di Leuca poco dopo le 15.30 alla volta di Dubrovnik in Croazia. Durante la sosta i suoi passeggeri, provenienti dal Nord Europa e dall’America Settentrionale, hanno potuto visitare, con tour diversi, oltre a Lecce le località più belle del Salento: Gallipoli, Otranto e Galatina.
Tutte le operazioni di sbarco e reimbarco  si sono svolte senza problemi, motivo per cui, è lecito pensare che il feedback sarà positivo e che l’armatore possa decidere di riproporre l’accosto nel Tacco d’Italia anche in futuro. De Luca non fa mistero che questa è la sua speranza:  «Mi auguro – dice – che l’apertura di questo nuovo scalo sia  preludio di altri simili. Si tratta  per il Salento di un’ottima vetrina. L’auspicio è che l’arrivo ripetuto di navi con a bordo passeggeri appartenenti ad un target altissimo possa apportare ricadute economiche su tutto il territorio».
 
 

CNDCEC-ASSOPORTI:
Protocollo d’intesa per l’economia Portuale

L’accordo prevede l’analisi di problematiche che coinvolgono il settore e l’elaborazione di proposte comuni.
Roma , 17 luglioÈ stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Associazione dei Porti Italiani (ASSOPORTI) e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC).
Lo scopo dell’accordo è quello di lavorare congiuntamente su iniziative che possano essere di supporto all’economia portuale italiana.
Tra le prime azioni individuate ci sono l’organizzazione di eventi scientifici relativi all’economia del mare e l’intermodalità, analisi di problematiche che coinvolgono il settore e l’elaborazione di proposte comuni.
“Il protocollo – afferma Zeno D’Agostino, presidente di ASSOPORTI – rappresenta un utile strumento per la portualità nazionale, che potrà da oggi usufruire della collaborazione di ulteriori professionisti impegnati nel settore.
Saranno messe insieme competenze diverse al fine di mappare processi e formare nuove professionalità”.
“Il nostro Consiglio nazionale commercialisti e degli esperti contabili – commenta il suo presidente Massimo Miani – intende valorizzare le competenze professionali del commercialista nell’ambito dei temi legati all’economia del mare e della logistica portuale ai fini dello sviluppo del cluster, fornendo adeguato supporto specialistico sia agli operatori economici nella loro evoluzione verso nuovi processi produttivi, sia ai porti per lo studio delle problematiche di ordine generale relative alle tematiche proprie della professione”.
 
 
 

Sfida sull’oceano” di Andrea Stella

Un’eccezionale impresa di mare in sedia a rotelle  Prefazione di Mauro Pelaschier
Il progetto Wheels on Waves (Ruote sulle Onde) nasce dalla caparbietà di un gruppo di persone riunite attorno alla Onlus Lo Spirito di Stella, dal nome del catamarano privo di barriere architettoniche che ormai da 15 anni solca i mari come alfiere e testimone dei diritti della disabilità. WoW è un lungo viaggio, di grande valore simbolico, che a maggio del 2017 parte da Miami e termina a Venezia nel mese di settembre: 21 tappe e 21 equipaggi che si alternano, con la presenza di uomini e donne di varia nazionalità in sedia a rotelle, che partecipano attivamente al governo della barca, ai turni di guardia, alla cucina. Si tratta di far conoscere la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità al maggior numero possibile di persone e in più parti del mondo.  Il progetto ha grande visibilità e coinvolge media, sponsor e testimoni illustri. A New York, Andrea Stella viene ricevuto dal Segretario generale dell’Onu António Guterres che di suo pugno sottoscrive la Carta. Attraverso l’oceano, in una navigazione non priva di rischi, la Convenzione raggiunge il Mediterraneo e viene consegnata nelle mani di papa Francesco in Vaticano. Molti altri sono stati gli incontri, fino allo spettacolare ingresso dello Spirito di Stella, scortato dalla nave scuola Amerigo Vespucci – da molti considerata la più bella del mondo –, dentro il Bacino San Marco.
Andrea Stella, Sfida sull’oceano. Un’eccezionale impresa di mare in sedia a rotelle, Edizioni San Paolo 2018, pp. 208, euro 18,00.
ANDREA STELLA è un velista e imprenditore veneto. Nel 2000, a Miami, è vittima di un’assurda aggressione a colpi di arma da fuoco. Riuscirà a sopravvivere, ma la diagnosi è chiara: paraplegia agli arti inferiori. Dopo un periodo di profonda crisi, decide di tornare alla sua precedente passione: la vela. Fa realizzare il primo catamarano al mondo senza barriere architettoniche e fonda l’Associazione Onlus Lo Spirito di Stella, impegnata in progetti a favore delle persone con disabilità.  Tra le tante iniziative, Spirito Libero permetterà a più di 5000 persone con disabilità di vivere una giornata di mare in carrozzina e in autonomia, e Pensare e Progettare per Tutti bandirà un concorso di idee per architetti e progettisti per un design inclusivo. Nel 2004 compie la sua prima traversata oceanica, nel 2010 la seconda. Vince il Premio Bancarella Sport con il libro autobiografico Due ruote sull’oceano. Viene nominato Cavaliere della Repubblica nel 2007 e presiede l’Associazione dei Giovani Industriali di Vicenza nel triennio 2014-2017.  È del 2017 la sua iniziativa più ambiziosa: WoW (Wheels on Waves), tema centrale di questo libro.
martedì 24 luglio presso il porto di Ostia (Rm), a partire dalle ore 18.30, avrà luogo, in anteprima assoluta, la presentazione del nuovo libro di Andrea Stella “Sfida sull’oceano. Un’eccezionale impresa di mare in sedia a rotelle”, pubblicato dalle Edizioni San Paolo.
Nel libro il velista ripercorre la genesi del progetto WoW (“Wheels on Waves”), assieme ai momenti salienti della traversata oceanica del 2017.
L’autore dialogherà assieme al giornalista Marco Deriu.

CELEBRITY CRUISES: AL VIA LA CELEBRITY REVOLUTION

Non un semplice refitting ma un investimento di 500 milioni di dollari che porterà tutte le navi della flotta ad altissimi standard in un programma che durerà dal 2019 al 2023.
Milano, 18  luglio 2018 – Una rivoluzione da 500 milioni di dollari: è questa la cifra che Celebrity Cruises investirà per rinnovare la sua flotta con l’impiego di oltre 500 specialisti di prim’ordine tra architetti, designer e ingegneri, con l’obiettivo di superare i molti premi già conquistati e un occhio all’imminente arrivo di Celebrity Edge.
 
CELEBRITY REVOLUTION trasformerà la guest experience globale dei nostri passeggeri – ha dichiarato Lisa Lutoff-Perlo, Presidente e CEO di Celebrity Cruises. – Il primo passo è stato la progettazione dell’innovativa Celebrity Edge, poi seguito da Celebrity Flora, e ora il cambiamento interesserà tutta la nostra flotta, con un grado di innovazione che supera ogni limite”.
LA SUITE CLASS AL TOP
Le suite a bordo delle navi della flotta saranno tutte portate al top, con i sontuosi dettagli creati dalla designer che ha immaginato la nuova Celebrity Edge, Kelly Hoppen: dunque, Suite Class per Celebrity Millennium, Celebrity Constellation, Celebrity Infinity e Celebrity Summit mentre a bordo di Celebrity Solstice, Celebrity Eclipse, Celebrity Equinox e Celebrity Silhouette verranno inserite le nuovissime Reflection Suite e Signature Suites (oggi esclusivamente su Celebrity Reflection), in puro stile Hoppen, linee pulite, toni neutri e un’affascinante fusione tra Oriente e Occidente.
A bordo di Celebrity Edge la compagnia ha introdotto una nuova esclusiva zona relax per tutti gli ospiti delle Suite Class, The Retreat, che sarà anche a bordo delle altre navi in flotta. Ogni nave offrirà dunque, entrambi sapientemente progettati dalla Hoppen: The Retreat Sundeck, una sorta di resort esclusivo all’aria aperta, dove gli ospiti possono rilassarsi, sorseggiare cocktail o assaggiare prelibatezze e The Retreat Lounge, che ospiterà una zona sofisticata e molto accogliente con servizio di concierge per qualsiasi esigenza degli ospiti, a bordo o a terra.
SISTEMAZIONI RIVOLUZIONARIE
Celebrity Cruises ha collaborato con Hirsch Bedner Associates (HBA) per trasformare le cabine e molte delle suite a bordo delle navi della flotta, ri-pensando le sistemazioni di bordo per l’assoluto comfort dell’ospite. Tutte le cabine avranno un design fresco e chic, all’altezza dei migliori boutique hotel del mondo, e saranno dotate della biancheria da letto eXhale di Celebrity, che prevede lussuosi materassi in cashmere, serrature RFID, funzionalità Xcelerate e Bluetooth.
“Le cabine sono state riviste in ogni dettaglio e quando la CELEBRITY REVOLUTION si concluderà, l’intera flotta Celebrity disporrà degli stessi elevati standard di qualità, innovativo design e lusso moderno” ha dichiarato Brian Abel, Vicepresidente senior, Hotel Operations, Celebrity Cruises.
GASTRONOMIA RIVOLUZIONARIA
Celebrity è sempre alla ricerca di nuovi modi per aprirsi al mondo, non solo attraverso i luoghi che si visitano in crociera, ma anche attraverso esperienze culinarie di ispirazione globale.
Qsine, ristorante molto amato dagli ospiti Celebrity, sarà riproposto sulle unità della flotta e completamente rinnovato dal momento che oggi offre anche la suggestiva esperienza virtuale Le Petit Chef creata da Skullmapping, celebre collettivo di digital artists, e presentata da TableMation in esclusiva per Celebrity. Oceanview Café sarà ridisegnato con un design aperto, arioso, ispirato alla piazza di un mercato che, “banco dopo banco”, proporrà prelibatezze internazionali, mentre i ristoranti principali saranno sottoposti a una riprogettazione, con nuovi materiali e finiture.
DETTAGLI OLTRE OGNI LIMITE
Tra le altre innovazioni pionieristiche di CELEBRITY REVOLUTION, inoltre:
·  Introduzione della nuova SEA Thermal Suite – ideata inizialmente per Celebrity Edge – per offrire una gamma incredibile di esperienze termali terapeutiche in mare
·  Nuove esperienze di shopping con marchi e designer ricercati, come Shinola, John Hardy e Hublot, oltre a gallerie fotografiche digitali all’avanguardia
·  Lounge e bar sopraelevati, tra questi il Passport Bar recentemente rinnovato e un’estensione del celebre Gastrobar Celebrity, con una carta di oltre 40 birre artigianali, cocktail creativi e “comfort food” da gourmet.
·  Rivisitazione di altre aree comune a bordo, inclusi The Hideaway, Team Earth, The Library e altri ancora.
La prima nave a essere “rivoluzionata” sarà Celebrity Millennium, nel 2019. Il programma di rinnovamento proseguirà fino al 2023 e interesserà tutta la flotta.
Celebrity Cruises
L’iconica “X” di Celebrity Cruises è simbolo di lusso moderno e stile contemporaneo, spazi caldi e accoglienti, esperienze gastronomiche in luoghi dal design tanto curato quanto quello dei piatti che vengono proposti e un servizio esclusivo che solo Celebrity Cruises può offrire: il tutto studiato per far vivere agli ospiti un’esperienza senza eguali. Le 12 navi da crociera Celebrity offrono moderne vacanze luxury in tutti i sette continenti. L’offerta Celebrity comprende anche crociere in Alaska e Canada. Celebrity è uno dei cinque marchi gestiti da Royal Caribbean Cruises Ltd. (NYSE: RCL).

Guardia Costiera: Conclusa la decima edizione dei campi estivi

Genova, 17 luglio 2018 - Si è appena conclusa la decima edizione dei campi estivi, tenutasi presso la Capitaneria di Porto di Genova dal 25 giugno al 15 luglio. Tre diversi gruppi di 6 giovani tra i 17 e i 21 anni, provenienti da varie regioni italiane, sono stati ospiti presso la sede della Guardia Costiera di Genova, trascorrendo una settimana da “marinai della Guardia Costiera”. Grazie a tale iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, i ragazzi hanno avuto la possibilità di partecipare a molte attività organizzate dal personale militare, tese ad illustrare le attività svolte dal Corpo, come la salvaguardia della vita umana in mare, la protezione dell’ambiente marino e della fauna ittica nonché la conoscenza delle regole fondamentali per una navigazione sicura. I giovani partecipanti hanno avuto l’occasione di “vivere” a stretto contatto con il personale militare, provando in prima persona i molteplici compiti affidati alla Guardia Costiera, tra cui anche quello del soccorso in mare: infatti, durante un imbarco dimostrativo a bordo della Motovedetta CP 311, hanno assistito ad un’operazione di recupero di un canoista disperso in difficoltà, divenendo così testimoni attivi del quotidiano lavoro degli uomini e delle donne della Guardia Costiera. Tra le giornate maggiormente apprezzate dai frequentatori, vi è quella svolta presso l’Area Marina Protetta di Portofino, vivendo l’emozione dell’escursione in mare per ammirare la bellezza della natura che convive felicemente con le attività umane in uno dei tratti di mare più belli e famosi al mondo, grazie anche ai biologi presenti, che hanno illustrato durante un’interessante conferenza le peculiarità del luogo. Grazie al Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Genova hanno, inoltre, partecipato ad un vero e proprio corso dimostrativo sulle principali tecniche di intervento in acqua in caso di bagnanti in difficoltà. Non è mancato un mini corso di vela, canoa e sup, tenuto dal personale istruttore specializzato della Lega Navale Italiana di Quinto. La settimana, densa di impegni e molto intensa per le attività svolte, ha così  conquistato i ragazzi, rinforzando in essi l’amore del mare e di tutti coloro che ne fanno la loro passione e il loro lavoro.-

Allianz Global Corporate & Specialty: le perdite nel trasporto marittimo continuano a diminuire, ma i nuovi rischi informatici e climatici e il perenne problema dell’errore umano minacciano la sicurezza

 Safety & Shipping Review 2018: 94 grandi navi perse nel mondo nel 2017, in calo di oltre un terzo in 10 anni. Il maltempo è la causa di 1 perdita su 4.
 Le perdite aumentano nella “zona critica”: le acque della Cina meridionale e del sud est asiatico (30 navi). Tifoni, traffico e sicurezza sulle rotte nazionali sono i principali fattori. Aumentano gli incidenti marittimi nelle acque artiche.
 L’errore umano è uno dei principali responsabili degli incidenti. L’analisi sui dati del comportamento degli equipaggi e dei “quasi incidenti” può aiutare a prevenire i disastri.
 Incendi delle “mega-navi”, norme sulle emissioni, cambiamenti climatici e trasporto marittimo autonomo pongono nuove sfide in termini di rischi. Gli assicuratori prevedono un aumento delle perdite dovute a incidenti informatici e a difetti tecnologici.
Milano, 18 luglio 2018: Secondo la Safety & Shipping Review 2018 di Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS), compagnia del Gruppo Allianz specializzata nei grandi rischi, nell’ultimo decennio le perdite nel trasporto marittimo sono diminuite di oltre un terzo (38%) e questa tendenza al ribasso è proseguita nel 2017. Tuttavia, eventi recenti come l’incidente della petroliera “Sanchi” e l’impatto del malware NotPetya sulla logistica portuale mostrano come il settore dei trasporti marittimi sia messo alla prova da una serie di sfide note ed emergenti in materia di rischi.
Nel 2017 nel mondo si sono registrate 94 perdite totali, con un calo del 4% rispetto all’anno precedente (98), il secondo più basso in 10 anni dopo il 2014. Secondo il rapporto annuale di AGCS, che analizza le perdite di trasporto per navi oltre le 100 tonnellate lorde (GT), il maltempo ha contribuito alla perdita di oltre 20 mezzi, così come i tifoni in Asia e gli uragani negli Stati Uniti.
“La diminuzione della frequenza e della gravità delle perdite totali nell’ultimo anno conferma la tendenza positiva dell’ultimo decennio. Le richieste di risarcimento sono state relativamente basse e riflettono il miglioramento della progettazione delle navi e gli effetti positivi della politica di gestione dei rischi e della regolamentazione della sicurezza nel tempo”, afferma Baptiste Ossena, Global Product Leader Hull & Marine Liabilities, AGCS. “Tuttavia, con l’aumento dell’uso delle nuove tecnologie a bordo delle navi, ci aspettiamo che in futuro si verifichino cambiamenti nel campo delle perdite in mare. Oltre agli incidenti tradizionali, come collisioni o incagli, aumenterà il numero di richieste di indennizzo per ragioni tecniche, come rischi informatici o difetti tecnologici”.
Le nuove esposizioni al rischio per il settore dei trasporti marittimi sono molteplici: le navi portacontainer sempre più grandi – più lunghe dell’Empire State Building – pongono problemi di contenimento degli incendi e di salvataggio. Il cambiamento climatico comporta nuovi rischi sulle rotte, con condizioni in rapido mutamento nelle acque dell’Artico e dell’Atlantico settentrionale che comportano ulteriori pericoli. L’attenzione per l’ambiente sta crescendo man mano che il settore cerca di ridurre le emissioni, ma questo porta con sé il pericolo sia di nuovi rischi tecnici, sia di incidenti che possono danneggiare i macchinari. I trasportatori continuano a dover bilanciare vantaggi e rischi di una maggiore automazione a bordo. L’attacco informatico di NotPetya ha causato ritardi nel trasporto merci e la congestione in quasi 80 porti, sottolineando la minaccia di rischi informatici per il settore.
Mari pericolosi, venerdì 13 e la nave più sfortunata Quasi un terzo delle perdite di trasporto in mare nel 2017 (30) si è verificato nella regione marittima della Cina meridionale, Indocina, Indonesia e Filippine, con un aumento annuo del 25% dovuto all’attività nelle acque vietnamite. Quest’area è stata il principale punto critico delle perdite totali a livello globale dell’ultimo decennio, portando alcuni commentatori dei media a definirla il “nuovo Triangolo delle Bermuda”. I principali fattori di perdita sono in realtà le condizioni meteorologiche – nel novembre 2017, il tifone Damrey ha causato sei perdite -, i mari affollati e gli standard di sicurezza più bassi su alcune rotte interne. Al di fuori dell’Asia, la regione del Mediterraneo orientale e del Mar Nero è il secondo punto di maggior perdita (17), seguita dalle isole britanniche (8). Secondo l’analisi AGCS, si è registrato anche un aumento annuo del 29% degli incidenti di navigazione segnalati nelle acque del circolo polare artico (71).
Le navi cargo (53) hanno rappresentato oltre la metà di tutte le navi perdute a livello mondiale nel 2017. Le perdite subite dalle navi da pesca e passeggeri sono diminuite rispetto all’anno precedente. Le navi portarinfuse hanno registrato 5 delle 10 maggiori perdite totali in termini di stazza lorda. La causa più comune rimane il naufragio (affondamento), con 61 casi di questo genere nel 2017. Il naufragio/blocco è al secondo posto (13), seguito dai guasti ai macchinari/al motore (8).
L’analisi mostra che il venerdì è il giorno più pericoloso in mare: 175 delle 1.129 perdite totali registrate si sono verificate in questo giorno negli ultimi dieci anni. Venerdì 13, inoltre, può davvero essere sfortunato, con tre navi andate perse in questo giorno del 2012, tra cui la Costa Concordia, la più grande perdita assicurativa marittima di tutti i tempi. La nave più sfortunata dell’anno scorso è una nave passeggeri che opera nel Mediterraneo orientale e nella regione del Mar Nero, coinvolta in sette incidenti in 12 mesi.
L’errore umano è ancora un grande problema. I dati possono essere d’aiuto Nonostante decenni di miglioramenti della sicurezza, il settore dei trasporti marittimi non ha spazio per l’autocompiacimento. Proseguono gli incidenti mortali come l’incidente della petroliera “Sanchi” nel gennaio 2018 e la perdita della nave “El Faro” a seguito dell’uragano Joaquin alla fine del 2015, e il comportamento umano è spesso un fattore determinante. Si stima che dal 75% al 96% degli incidenti di navigazione siano dovuti a errori umani1, che sono anche all’origine del 75% dei 15.000 sinistri del settore assicurativo della responsabilità civile marittima analizzati da AGCS, per un costo di 1,6 miliardi di dollari2. “L’errore umano continua ad essere una delle principali cause di incidenti”, afferma il capitano Rahul Khanna, Global Head of Marine Risk Consulting, AGCS. “L’inadeguatezza del supporto a terra e le pressioni commerciali hanno un ruolo importante per la sicurezza marittima e l’esposizione ai rischi. I ritmi serrati possono avere un impatto negativo sulla cultura e sul processo decisionale in materia di sicurezza”. Un migliore uso dei dati e dell’analisi potrebbe essere d’aiuto. Il settore dei trasporti marittimi genera molti dati, ma potrebbe utilizzarli meglio, producendo risultati e allerte in tempo reale, spiega Khanna.”Analizzando i dati 24/7, possiamo ottenere nuove informazioni dal comportamento degli equipaggi e dai “quasi incidenti” per identificare le tendenze. L’industria marittima ha imparato dalle perdite subite in passato, ma l’analisi predittiva potrebbe rappresentare la differenza tra un viaggio sicuro e un disastro”.
I trasportatori prendono sul serio la minaccia informatica e le sanzioni si inaspriscono Incidenti informatici come l’evento globale del malware NotPetya sono stati un campanello d’allarme per il settore marittimo. In precedenza molti operatori si sono ritenuti esenti da questa minaccia. “Con l’aumento della tecnologia a bordo, aumentano anche i rischi potenziali”, afferma Khanna. Allo stesso tempo, le nuove leggi dell’Unione europea, come la direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione (NIS), che impone ai grandi porti e ai servizi di trasporto marittimo di segnalare qualsiasi incidente informatico e di imporre sanzioni pecuniarie, esacerberanno le conseguenze di qualsiasi fallimento futuro, doloso o accidentale. “L’attuale mancanza di segnalazioni di incidenti maschera il quadro reale quando si tratta di rischio informatico nel settore marittimo”, afferma Khanna. “La direttiva sulla sicurezza delle reti e dell’informazione porterà una maggiore trasparenza sull’entità del problema”.
L’avanzamento della lotta agli incendi nelle navi portacontainer: la capacità di trasporto dei container è aumentata di quasi 1,500% in 50 anni. Le “mega-navi” odierne creano nuove esposizioni al rischio e negli ultimi anni si sono verificati numerosi incendi in mare. Le capacità antincendio non hanno necessariamente tenuto il passo con l’aumento delle dimensioni delle navi. Il cambiamento climatico comporta nuovi rischi: il cambiamento climatico incide sui rischi legati al ghiaccio, liberando nuove rotte commerciali in alcune zone e aumentando il rischio di ghiaccio in altre: lo scorso anno oltre 1000 iceberg si sono spostati sulle rotte di navigazione dell’Atlantico settentrionale3, creando potenziali rischi di collisione. Nel 2017 i volumi di carico sulla rotta del Mare del Nord hanno raggiunto un livello record. Le norme sulle emissioni creano problemi: le stime indicano che i livelli di emissione del settore dei trasporti marittimi sono pari a quelli della Germania, e recentemente ci si è impegnati a ridurre tutte le emissioni del 50% a lungo termine, parallelamente all’impegno esistente di ridurre le emissioni di ossido di zolfo entro il 2020. Poiché l’industria cerca soluzioni tecniche per raggiungere questi obiettivi, potrebbero esserci fattori di rischio associati ai motori e al bunkeraggio dei biocarburanti, nonché alla formazione degli operatori. Spedizione autonoma e droni: le questioni giuridiche, di sicurezza e di cyber-sicurezza rischiano di limitare per il momento la crescita generalizzata delle navi prive di equipaggio. Il rischio di errore umano continuerà ad essere presente negli algoritmi decisionali e nelle basi di monitoraggio onshore. I droni e i sommergibili possono contribuire in modo significativo alla sicurezza della navigazione e alla gestione dei rischi. L’uso futuro potrebbe comprendere la valutazione dell’inquinamento, le ispezioni delle cisterne di carico, il monitoraggio dei pirati e la valutazione delle condizioni dello scafo di una nave in caso di fermo.
 

GRIMALDI GROUP OTTIENE IL BOLLINO PER L’ALTERNANZA DI QUALITA’ 2018

Il prestigioso riconoscimento di Confindustria è stato attribuito all’azienda in relazione ai percorsi di alternanza scuola/lavoro svolti nel corso dell’anno scolastico 2017/2018
Napoli, 18 luglio 2018 – Il Gruppo Grimaldi – primo player al mondo per il trasporto via mare di carichi rotabili e leader per il trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo – ha ottenuto il Bollino per l’Alternanza di Qualità 2018 (BAQ). Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito da Confindustria in relazione all’importante attività di formazione svolta dal Gruppo nell’anno scolastico 2017/2018, grazie ai percorsi di alternanza scuola/lavoro.
“Siamo onorati di ricevere da Confindustria questo importante riconoscimento, che premia la nostra attenzione ai giovani e alla loro formazione – ha dichiarato Francesca Marino, Passenger Manager di Grimaldi Lines – I percorsi di alternanza scuola/lavoro sulle professioni del mare, che da anni offriamo a bordo delle nostre navi e che sono molto apprezzati sia dagli studenti che dai docenti, rappresentano la punta di diamante del grande progetto Grimaldi Educa, nel quale abbiamo voluto riunire tutte le nostre attività collegate al mondo della scuola e della formazione”.
Oltre ai percorsi di alternanza scuola/lavoro, fanno parte di Grimaldi Educa molte altre iniziative dedicate agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, tra cui eventi di didattica alternativa, viaggi di istruzione, sconti e facilitazioni per chi desidera viaggiare via mare a bordo delle navi Grimaldi Lines. Il progetto Grimaldi Educa – che dal 2015 è oggetto di un protocollo di Intesa con il MIUR – consente di offrire agli studenti esperienze didattiche fuori dal comune, promuovendo nel contempo il talento dei giovani e l’eccellenza della scuola

Il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni del Qatar, Jassim Saif Ahmed Al-Sulaiti, ha incontrato il Segretario Generale di Assoporti

Roma: Nei giorni scorsi, una delegazione di Assoporti composta dal Segretario Generale Francesco P. Mariani e Angelo Giordano, collaboratore dell’Associazione, sono stati invitati dall’Italian Trade Agency di Doha e dal Ministero dei Trasporti del Qatar, avviando quanto previsto dal Protocollo di collaborazione sottoscritto a Roma lo scorso 15 gennaio, tra l’Associazione e il Ministero stesso.
Accompagnati dall’Ambasciatore SE Pasquale Salzano e dal Direttore di ITA Doha,  Giosafat Riganò la delegazione ha avuto modo di incontrare Mohammed Bin Mansoor Al-Thani , Deven Karnik e Arturo Carta del Qatar Investment Authority, rappresentanti del Fondo Sovrano. In questo contesto, è stato illustrato il ruolo e le potenzialità dei porti italiani. I rappresentanti hanno richiesto delle schede di potenziali investimenti infrastrutturali nelle aree portuali italiani da parte del Fondo.
La delegazione è stata poi ricevuta dal Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, Jassim Saif Ahmed Al-Sulaiti accompagnato da Abulla Al Khanji della Qatar Ports Management Company. Sono stati rinnovati gli impegni assunti nel protocollo e da subito avviato il percorso di attivazione delle attività operative con visita nel porto di Hamad.
Successivamente, insieme al Direttore di ITA Doha Dr. Giosafat Riganò e alla sua struttura, la delegazione ha potuto approfondire diversi aspetti operativi nel porto unitamente agli Amministratore Unici delle società di gestione delle aziende informatiche e di digitalizzazione delle procedure. E’ stato possibile, inoltre, interloquire con il Presidente della Qatar Development Bank Abdulaziz N. Al-Khalifa al fine di favorire processi di internazionalizzazione delle imprese qatarine. E’ seguito l’incontro con il Ministro Ahmad Mohammed Al-Sayed delle c.d. Free Zones , che ha mostrato volontà ad approfondire il tema delle Zone Franche, in particolare in riferimento alle ZES e ZLS, oltre alla Zona Franca del porto di Trieste.
La due giorni dell’Associazione ha suscitato molto interesse da parte di tutti gli interlocutori che prevedono di proseguire nella attività,  con una missione in Italia prevista in autunno.
“Un’ottima occasione per i porti italiani che si presenteranno alle istituzioni del Qatar , “ ha commentato il Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino, “ dopo che ho visto e letto il resoconto delle numerose attività espletate nei due giorni, ho avuto la conferma dell’utilità della sottoscrizione del protocollo e sono certo che le nostre AdSP potranno trarne benefici per lo sviluppo e gli investimenti nei porti e nelle aree limitrofe”.

FINCANTIERI MARINETTE MARINE: IL GOVERNO USA ASSEGNA CONTRATTO NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA MMSC PER L’ARABIA SAUDITA

Trieste, 20 luglio 2018 – Il Governo degli Stati Uniti ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), un ordine con lo strumento della Undefinitized Contract Action, come anticipo sul contratto di Foreign Military Sales per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate all’Arabia Saudita. Le navi verranno costruite nello stabilimento Fincantieri di Marinette, nel Wisconsin.
L’anticipo finanzierà, per un ammontare fino a 450 milioni di dollari, l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione per la costruzione delle quattro unità e verrà ripartito principalmente tra Lockeed Martin e Fincantieri Marinette Marine. L’MMSC si distinguerà per essere altamente manovrabile, caratterizzata dalla flessibilità derivata dal mono-scafo delle Littoral Combat Ship (LCS), classe Freedom, realizzate dallo stesso consorzio per la US Navy, con un’autonomia incrementata a 5.000 miglia nautiche e una velocità superiore a 30 nodi, rendendola capace di operazioni di pattugliamento sia costiero che in mare aperto, e in grado di affrontare tutte le moderne minacce alla sicurezza marittima ed economica.
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Questo contratto rappresenta un prestigiosissimo riconoscimento della lungimiranza della nostra scelta di entrare nel mercato statunitense. Da allora, in dieci anni abbiamo consolidato la nostra presenza come costruttore di riferimento non soltanto per la US Navy, ma anche per numerose Marine estere, contribuendo nel contempo allo sviluppo dell’industria e del tessuto economico del Midwest”.
Lockheed Martin e FMM, insieme allo studio di architettura navale Gibbs & Cox e oltre 800 fornitori in 42 stati, collaborano già per il programma LCS della US Navy, uno dei più ambiziosi al mondo in ambito di navi di superficie.
Fincantieri Marine Group (FMG), che controlla Fincantieri Marinette Marine e altri due siti sempre nella regione dei Grandi Laghi, Fincantieri Bay Shipbuilding e Fincantieri Ace Marine, dal 2008 ha investito più di 130 milioni di dollari per modernizzare i cantieri in Wisconsin, assumendo e formando più di 1.000 persone.

FINCANTIERI: A GENOVA AL VIA I LAVORI PER LA SECONDA NAVE DI VIRGIN VOYAGES

Sir Richard Branson svela anche il nome della prima unità, Scarlet Lady
Trieste, 20 luglio 2018 – Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Sestri Ponente (Genova) la cerimonia per il taglio lamiera della seconda di tre navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, brand del Gruppo Virgin.
Nel corso dell’evento il fondatore del gruppo Virgin, Sir Richard Branson e il Presidente e Amministratore delegato di Virgin Voyages, Tom McAlpin, accolti da Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, Presidente e Amministratore Delegato di Fincantieri, ha anche svelato il nome della prima unità in costruzione presso lo stesso cantiere: Scarlet Lady, ispirato dal nome di uno dei primi aerei in servizio presso la flotta di Virgin Atlantic.
La seconda nave di Virgin Voyages, come le unità gemelle, avrà circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e sarà consegnata nel 2021, mentre “Scarlet Lady” prenderà il mare nel 2020, la terza nel 2022. Saranno dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.700 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.150 persone per garantire lo stile distintivo di Virgin.
Le nuove unità si caratterizzeranno per il design originale e per la particolare attenzione al recupero energetico grazie all’utilizzo di tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo delle navi. Le unità saranno infatti dotate di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. Durante l’evento in cantiere, Virgin Voyages ha anche annunciato che a bordo verrà eliminato l’utilizzo delle plastiche monouso, sostituendole con materiali riutilizzabili e riciclabili.
Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 85 navi da crociera (di cui 62 dal 2002), mentre altre 47 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

Presso la sede del Comando Generale di Roma si è Celebrato il 153° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera

Ricorre oggi il 153° anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, avvenuta il 20 luglio 1865 con la firma da parte del re Vittorio Emanuele II del Decreto 2438 istitutivo del Corpo delle Capitanerie di Porto, frutto della fusione dei preesistenti Corpi di Stato Maggiore dei Porti e dei Consoli di Marina.
L’anniversario è stato celebrato con una cerimonia che si è tenuta presso la sede del Comando Generale a Roma, alla quale erano presenti, oltre al Comandate Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, il Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Roberto Fico, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Senatore Danilo Toninelli, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il Ministro delle Politiche Agricole, Senatore Gian Marco Centinaio, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e un’ampia platea di Autorità militari, politiche e religiose. A rendere gli onori alle Autorità, la Compagnia d’Onore del Corpo delle Capitanerie di porto, una rappresentanza dei corpi specialistici e la Banda Musicale della Marina Militare.
Dopo l’esecuzione dell’inno della Guardia Costiera “Angeli del Mare”, sono intervenuti l’Ammiraglio Pettorino, che ha sottolineato come l’evento di oggi sia “un compleanno da celebrare per quanto il Corpo ha fatto nel suo lungo passato e ha in animo di fare nel prossimo futuro”, l’Ammiraglio Girardelli, che ha portato il proprio saluto “a tutti gli uomini e donne, militari e civili, del Corpo delle Capitanerie di porto, soprattutto a quelli impegnati in questo momento a bordo dei mezzi navali e aerei, al Comando Generale e nei Comandi territoriali, al servizio e per il bene della comunità”, e il Ministro Toninelli, che ha concluso con un caloroso ringraziamento: “Un grazie di cuore per la tutela del nostro mare e delle nostre coste. Ma anche per la grande professionalità e umanità al servizio della vita degli altri”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di 3 medaglie al valore di Marina, due d’argento e una d’oro, a militari del Corpo, che, dimostrando professionalità e perizia marinaresca in diversi scenari operativi, hanno salvato la vita di numerose persone, mettendo a rischio la propria incolumità.