• 7 Dicembre 2025 23:05

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Presentato “Il viaggio e il mediterraneo” progetto per la realizzazione di un’opera musiva nel nuovo Terminal Crociere di Porto Corsini

RCCP Ravenna Civitas Cruise Port ha chiesto a quattro artisti del territorio di presentare la loro proposta

Mare, mosaico, viaggio, natura, accoglienza: c’è un luogo a Ravenna dove tutti questi elementi stanno convergendo in una visione che mette in dialogo tradizione e sviluppo, funzione ed emozione, transiti e attese – è il nuovo terminal crociere di Porto Corsini, interamente finanziato da Cruise Terminals International (CTI), società controllante di Ravenna Civitas Cruise Port (RCCP) e da Royal Caribbean Group (RCG).

L’architetto progettista Alfonso Femia descrive l’edificio non soltanto come un’infrastruttura, ma anche come un racconto della Città e del suo territorio nel linguaggio dell’archi tettura e della decorazione.

Capitolo fondamentale di quel racconto sarà l’opera in mosaico destinata alla hall principale, grazie all’iniziativa promossa da RCCP, finanziata da CTI e patrocinata dal Comune di Ravenna, dalla Regione Emilia Romagna e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e Ravenna Festival. La commissione composta per l’occasione ha individuato quattro artisti del territorio per maggior potenzialità di sviluppo del tema, ovvero Il viaggio e il Mediterraneo; spetta ora a Dusciana Bravura, CaCO3, Nicola Montalbini e Sergio Policicchio presentare la loro proposta per i 25 metri quadrati di parete a disposizione. A gennaio l’annuncio dell’opera selezionata, che insieme ai richiami che caratterizzano le facciate del terminal reinterpreterà in chiave contemporanea l’identità bizantina e la tradizione musiva.

Per noi, il percorso di sviluppo del terminal crociere deve seguire il percorso di crescita di Ravenna come destinazione – sottolinea Anna D’Imporzano, Direttore Generale di RCCP, società concessionaria e responsabile della gestione del servizio di stazione marittima per le navi da crociera e della costruzione del nuovo terminal – L’apertura nel 2026 farà di Ravenna un homeport di livello mondiale per le navi da crociera, in perfetta sintonia con la millenaria vocazione di Ravenna ad essere porta che si apre sul Mediterraneo. Non potevamo che scegliere il mosaico, elemento identitario di Ravenna, come linguaggio per l’opera inserita nella hall principale del terminal dove potrà essere ammirata non solo dai viaggiatori del mare, ma anche dai turisti e dall’intera comunità.

L’arte qualifica gli spazi che abitiamo e attraversiamo – ricorda Fabio Sbaraglia, Assessore Politiche Culturali e Mosaico del Comune di Ravenna – Accogliamo con grande felicità e soddisfazione la scelta di RCCP di investire su una grande produzione musiva in un luogo così importante di accesso al nostro territorio. Significa condividere e rilanciare con la città un impegno per la valorizzazione di un linguaggio artistico su cui siamo forte mente concentrati, per il valore culturale e identitario che rappresenta e come indirizzo strategico per i prossimi anni.”

È motivo di grande soddisfazione poter offrire, attraverso RCCP, alla città di Ravenna un terminal crocieristico all’altezza della sua importanza storica e del suo valore come destinazione turistica – ha dichiarato Nicholas Pollard, Presidente di Cruise Terminals International – È essenziale che il nuovo terminal si integri pienamente con la comunità locale e con i visitatori che accoglierà, valorizzando i tratti distintivi della cultura cittadina e unendo armoniosamente l’arte moderna con la tradizione storica.”

Quest’opera d’arte – come sottolinea Ana Karina Santini, AVP International Destination Development – Royal Caribbean Group – celebrerà la ricchezza della cultura locale e ispirerà le future generazioni in tutto il mondo. Con l’arrivo di viaggiatori da ogni parte del globo, il terminal offrirà loro l’opportunità di ammirarla e sentire che il legame con la comunità locale prende vita già all’interno del terminal.”

La commissione chiamata a valutare artisti e progetti è composta da Gaetano di Gesu (architetto e direttore scientifico di Palatina Cultural Group), Fabio De Chirico (dirigente del Ministero della Cultura), Giovanna Cassese (storica dell’arte, docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e presidente CNAM), Daniele Torcellini (docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna) e dall’architetto Alfonso Femia. La realizzazione dell’opera sarà un lavoro corale tra artisti, artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti.

La valorizzazione del territorio è l’obiettivo che accompagna ogni nostra ricerca e ogni nostro progetto – dichiara l’Architetto Alfonso Femia di Atelier(s) Alfonso Femia, che ha sviluppato il progetto in collaborazione, per gli aspetti paesaggistici, con Michelangelo Pugliese – Noi riteniamo che il territorio sia ‘il’ valore futuro e l’architettura lo strumento ideale nel processo di rivalutazione, potenziamento e sviluppo. Attraverso un dialogo armonico con RCCP, abbiamo voluto lavorare sull’identità ravennate, proponendo di evi denziare in chiave contemporanea l’esperienza laboratoriale e artigianale del mosaico. La relazione con il paesaggio, la soglia tra terra e mare e l’imponente eredità storica e artistica sono stati i motivi ispiratori del nuovo terminal a Porto Corsini. Il progetto dell’o pera musiva a tema ‘Il viaggio e il Mediterraneo’ realizza una felice convergenza tra l’arte e la storia all’interno dell’architettura che le rappresenta in una declinazione contempo ranea”. L’edificio si confronta con due orizzonti, quello del mare e quello del parco. La raffinata texture pensata per i pannelli prefabbricati in cemento evoca invece la sagoma della goccia, ricorrente in molte rappresentazioni bizantine, e la facciata sud sarà rivestita in ceramica con una composizione di variazioni cromatiche – blu, verde e oro – che evo cano l’idea di viaggio e Mediterraneo.

Il processo di valorizzazione del terminal, messo in atto da RCCP, rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per la città e un nuovo innesto architettonico capace di arricchirne il paesaggio urbano, e avviene in concertazione con l’Autorità di Sistema Portuale. “È significativo che a Ravenna, considerata la capitale del mosaico, e dove si trova uno dei porti più importanti del nostro Paese, si realizzi una grande opera musiva all’interno di un terminal portuale – evidenzia Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – D’altronde, ripensando al mosaico che raffigura il porto di Classe che si trova all’interno della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, monumento patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, appare evidente che il legame tra questa forma d’arte e il porto sia molto antico e testimoni da secoli l’importanza degli scambi commerciali via mare di questo territorio. Si è partititi, infatti, dalla nuova Stazione Marittima per ripensare tutta l’area, in una prospettiva di continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il nostro sistema costiero. La realizzazione del Parco delle Dune ne è la dimostrazione. Questo grande mosaico, che si integrerà con l’architettura e il luogo, diventerà un elemento di richiamo e di interazione non solo per i crocieristi, ma anche per la comunità locale e i visitatori, in una dimensione artistica e culturale inclusiva e fortemente caratterizzante della nostra città.

DUSCIANA BRAVURA

Dusciana Bravura (Venezia, 1969) è un’artista e designer. Si forma all’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Bologna negli anni Ottanta. Figlia d’arte, collabora con il padre Marco nella realizzazione di fontane e opere pubbliche: esperienze che segnano l’inizio di un percorso di ricerca sulle possibilità espressive del mosaico in dialogo con l’arte contemporanea.

Dal 1995 propone una visione personale del mosaico, realizzando sculture, complementi d’arredo e gioielli. Il suo lavoro unisce, nella tecnica, la tradizione musiva ravennate e, nei materiali, quella vetraria muranese, portando il mosaico oltre i suoi confini classici e trasformandolo in linguaggio plastico e narrativo che si apre all’architettura e al design, utiliz zando anche tecnologie digitali.

Le sue opere riflettono un equilibrio tra memoria e innovazione, luce e materia, dove la manualità rimane al centro come forma di pensiero e di identità artistica. Il suo laboratorio, vicino allo spirito delle Arts & Crafts, coinvolge professionisti provenienti dalla Scuola del Mosaico e dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dando continuità a una pratica fondata sulla collaborazione e sul valore condiviso del lavoro. I suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei in Italia e all’estero; la scultura Unicorno fa parte della Collezione dei Mosaici Contemporanei del Museo d’Arte della città di Ravenna.

CaCO3

Il gruppo CaCO3 è stato fondato nel 2006 su iniziativa di Âniko Ferreira da Silva (Ravenna, 1976), Giuseppe Donnaloia (Martina Franca, 1976) e Pavlos Mavromatidis (Kavala, Grecia, 1979) che, dopo la loro esperienza formativa presso la Scuola di Restauro del Mosaico di Ravenna, condividono e sviluppano un percorso comune nel campo artistico, dove antico e contem poraneo si incontrano nella ricerca di nuove prospettive formali.

Rappresentato dalla Galerie Marc Heiremans di Anversa, il gruppo partecipa a varie fiere nazionali e internazionali, tra cui TEFAF Maastricht, e collabora con diversi studi di architettura e interior design.

Nel 2023 collabora con lo studio Luca Dini Design & Architecture di Firenze e con Nova Composite Manufacturing L.L.C. di Dubai per una produzione di modelli di mosaico destinati alla realizzazione di elementi di rivestimento in materiale composito protetti da copyright.

Nel 2019 collabora con Rossi Prodi Associati per l’arredo liturgico dello spazio liturgico del presbiterio della Cattedrale di Maria SS. Assunta in Cielo e S. Giovanni Battista a Pescia in Toscana, realizzando le decorazioni in mosaico dell’altare, dell’ambone e della cattedra.

Opere di CaCO3 sono state acquisite da: Imagine Museum in Florida (USA); Complesso di Palazzo Ducale di Mantova (Italia); Museo Civico di Rimini (Italia); Museo Nazionale di Ravenna (Italia); Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna (Italia); Museo Lercaro di Bologna (Italia).

Il gruppo lavora a Ravenna.

NICOLA MONTALBINI

Nicola Montalbini (Ravenna, 1986) è un artista che opera nei campi del mosaico, della pittura e della grafica. Ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Mosaico all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Nel 2017 ha intrapreso un percorso formativo presso il Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, storica azienda ravennate nei settori del mosaico contemporaneo e del restauro; da quest’esperienza è nata una stabile e feconda collaborazione.

Oltre alle mostre personali (tra cui Visioni di città a Palazzo Rasponi nel 2011, Quando i dinosauri erano galline presso Artierranti a Bologna in occasione di ArteFiera nel 2012, Scatole alla Darsena Pop Up nel 2018 e Mostra collettiva di Nicola Montalbini per Magazzeno Art Gallery nel 2022), ha realizzato pitture murali, curato le scenografie per il Grande Teatro di Lido Adriano dal 2023 al 2025 e le illustrazioni di Ravenna Festival 2023. A Porta Adriana a Ravenna è attualmente visibile “Il Pavimento”, grande tappeto musivo realizzato in occasione della IX Biennale di Mosaico Con temporaneo in collaborazione con il Gruppo Mosaicisti, ABA Ravenna e associazione marte. La sua poetica è in costante dialogo con il mosaico greco-romano e medievale, da cui preleva forme e motivi che trasforma, ibrida e riassembla in creature e visioni in bilico fra epoche differenti, sa pere enciclopedico, gioco e incanto. Da molti anni lavora a un archivio dei mosaici pavimentali e parietali dell’antichità. Parallelamente all’attività artistica, dal 2010 esercita la professione di Guida Turistica.

SERGIO POLICICCHIO

Sergio Policicchio (Buenos Aires, 1985) è un artista che, prima di appro dare al mosaico, ha esplorato diversi linguaggi – disegno, performance, fotografia, soundscaping e installazione – che continuano a permeare la sua ricerca, sia come tecniche attive sia come eredità di percorso. Il suo arrivo a Ravenna segna l’incontro decisivo con il mosaico, un dono che ha portato con sé nella nuova dimora in Portogallo, dove continua a lavorare seguendo i tempi lenti e meditativi di questa tecnica.

Dalle prime opere, dense e terragne, ai più recenti micromosaici, Policic chio ha progressivamente ridotto la materia fino a trasformarla in luce, respiro e vibrazione. Serie come Il mio cuore è Selva (2020) e Paesaggi (2022) delineano un processo di smaterializzazione visiva, in cui il dialo go tra disegno e micromosaico emerge solo da vicino, come un’epifania inattesa. Abbandonata la funzione narrativa e decorativa, le opere appa iono più per brillio di luce e rispondenze sottili di ombre da intercettare che per forme sostanziate.

Nel 2021 la sua ricerca sul micromosaico raggiunge una nuova dimensione con la prima commissione per la Royal Caribbean, dove affronta la sfida di tradurre in grande formato i ritratti originariamente concepiti su scala microscopica, aprendo così un nuovo dialogo tra intimità e monumentalità.