• 1 Ottobre 2026 00:42

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Taranto al centro della transizione energetica: al via la terza edizione di Offshore Wind Revolution

Dal 7 al 9 ottobre la città ionica ospita l’evento internazionale dedicato all’eolico offshore. Tra sfide industriali, sinergie portuali e delegazioni da Francia e Olanda, l’Italia punta a sbloccare il potenziale delle rinnovabili.

Taranto si conferma capitale italiana della transizione energetica e hub strategico per lo sviluppo dell’eolico offshore. Sarà infatti la città ionica ad ospitare, dal 7 al 9 ottobre, la terza edizione di Offshore Wind Revolution (OWR), l’importante appuntamento organizzato da Magellan Circle in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto e la Regione Puglia.

La manifestazione – patrocinata dal Comune di Taranto – vedrà una prima fase, dal 7 e per tutta la mattina dell’8 ottobre, riservata a sponsor e addetti ai lavori, tra cui 13 aziende selezionate tramite un bando della Regione Puglia. Momenti di networking e confronto tecnico pensati per fare incontrare il tessuto imprenditoriale locale con i grandi player internazionali del settore.

I numeri del comparto raccontano un potenziale enorme: in Italia sono oltre 95 i progetti di eolico offshore che hanno presentato richieste di connessione a Terna, per una capacità complessiva di circa 64 GW, di cui ben 31 concentrati in Puglia per oltre 23 GW. A fronte di investimenti capaci di generare un forte moltiplicatore economico – ogni euro investito nell’eolico galleggiante ne produce quasi tre nel resto dell’economia nazionale, secondo gli studi di settore – l’obiettivo è trasformare questa spinta in una vera politica industriale.

«L’eolico offshore può diventare per la Puglia una vera leva di politica industriale, capace di trasformare la transizione energetica in crescita, innovazione e occupazione», ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio. L’assessore ha ribadito la centralità dei porti di Taranto e Brindisi quali infrastrutture chiave per la nuova filiera, ricordando anche il progetto BLUE-TECH (Interreg Grecia-Italia) incentrato sulla modernizzazione digitale e logistica della portualità.

Sulla stessa linea il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, che ha evidenziato come l’evento confermi il ruolo strategico dello scalo tarantino nel coniugare sviluppo economico, coesione sociale e sostenibilità.

L’edizione di quest’anno si arricchisce di una giornata in più per dare maggiore spazio al confronto. «L’Italia è ferma da troppo tempo e rischia di perdere questo treno», avverte Alexio Picco, presidente di Magellan Circle. «Ora serve una svolta per un settore che ha tutti i numeri per far crescere la quota di rinnovabili e creare sviluppo industriale soprattutto nel Mezzogiorno».

Tra i punti di forza del programma figurano le due importanti missioni internazionali provenienti da Francia (con la Région Occitanie, punto di riferimento per l’offshore nel Mediterraneo) e Olanda (grazie al supporto dell’Ambasciata), pronte a condividere le migliori pratiche del Nord Europa e a offrire una finestra privilegiata sulle prospettive future della tecnologia eolica galleggiante.