• 13 Luglio 2026 08:02

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Odissea nello Stretto di Hormuz, la Mein Schiff 4 si rifugia a Trieste

Il gigante della TUI Cruises è rimasto bloccato per due mesi in una delle aree più calde del pianeta. Ora è in porto alla Stazione Marittima e si prepara a imbarcare 1.600 passeggeri.

Trieste – Il porto di Trieste ha accolto questa mattina la Mein Schiff 4, nave della compagnia TUI Cruises, che ha finalmente ormeggiato alla Stazione Marittima al termine di un viaggio straordinario, segnato da settimane di altissima tensione.

L’imbarcazione è arrivata nello scalo giuliano con il solo equipaggio a bordo, reduce da un fermo forzato di quasi due mesi nello Stretto di Hormuz, uno dei corridoi marittimi più pericolosi e instabili del mondo. A sbloccare la situazione è stata una strettissima finestra temporale di poche ore, durante la quale il passaggio è stato dichiarato temporaneamente sicuro. Il comandante Panagiotis Varotsos ha colto l’attimo, conducendo con successo la nave oltre lo stretto e mettendola in salvo.

La vicenda riaccende i riflettori sulla fragilità delle rotte commerciali globali e sulla necessità geopolitica di garantire la sicurezza nei mari. A dare il benvenuto all’equipaggio è stato Marco Consalvo, presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Orientale e di Trieste Terminal Passeggeri, il quale ha sottolineato come i traffici marittimi abbiano un disperato bisogno di pace e stabilità per prosperare, definendo il mare un unificatore di popoli ed economie che può funzionare solo in un contesto di serenità internazionale.

Ad attendere la Mein Schiff 4 in banchina c’era uno striscione di benvenuto. Subito dopo l’attracco si è svolto un breve incontro istituzionale a bordo tra il comandante e le autorità locali, tra cui il sindaco di Trieste.

La normalità, per la nave della TUI Cruises, comincia adesso. Nelle prossime ore la Stazione Marittima sarà un viavai di valigie, con le operazioni di imbarco per circa 1.600 passeggeri pronti a iniziare la loro crociera. Giornata di intenso lavoro per lo scalo triestino, che oggi ospita anche la Seven Seas Grandeur, unità luxury della Regent Seven Seas Cruises impegnata nel cambio turno di circa 1.400 turisti tra sbarchi e nuovi imbarchi.