• 19 Maggio 2024 07:14

Seareporter.it

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Progetto europeo partito nel 2012 con la partecipazione del Cnr

 

Un progetto europeo per la prevenzione dei rischi marittimi e il rafforzamento della sicurezza in relazione all’inquinamento da idrocarburi nel Mediterraneo.

Si chiama Medess-4ms (Mediterranean Decision Support System per la Marine Safety) e offre un sistema operativo integrato di monitoraggio del mare in tempo reale per la gestione delle emergenze ambientali legate all’inquinamento marino da idrocarburi.

“Il sistema di monitoraggio che stiamo elaborando”, spiega Efstratios Georgoudis, coordinatore del progetto, “sarà fornito alle agenzie competenti, come il Centro di Risposta per le Emergenze da Inquinamento nel Mar Mediterraneo (Rempec) e l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (Emsa)”.

Medess-4ms, in particolare,  utilizzerà le informazioni in tempo reale sulla posizione della chiazza di petrolio, interfacciandole poi con i modelli di previsione del trasporto degli idrocarburi, per poter quindi fornire prodotti su misura per gli utenti che gestiranno questa tipologia di emergenze.  Sosterrà quindi le agenzie operative competenti nei piani di risposta alle emergenze, fornendo una mappatura dei possibili rischi.

“Il nostro obiettivo”, spiega Alberto Ribotti, ricercatore dell’Iamc-Cnr di Oristano, “è quello di rendere il sistema Medess-4ms un ponte tra i servizi offerti dal sistema europeo di monitoraggio dell’ambiente marino Mediterraneo Gmes-Mcs e gli utenti finali, beneficiando pienamente delle capacità dei sistemi marini nazionali di previsione già esistenti che derivano dall’Mcs. Inoltre si costruirà sulla base dei risultati ottenuti da progetti europei e nazionali conclusi o ancora in corso (come Mfstep, Mersea, Ecoop, MarCoast, SOS-Bonifacio, MyOcean) nell’ambito delle previsioni sugli sversamenti di idrocarburi. Medess-4ms non mira allo sviluppo di nuove catene di servizi partendo da zero, ma costruirà utilizzando ciò che già esiste; di conseguenza, uno sforzo particolare sarà fatto per ottenere un approccio integrato multi-modello, sia a livello tecnico che per gli utenti finali. Questo sforzo è dimostrato dalla presenza, nel progetto, di parte degli utenti a cui il progetto è indirizzato, come la Guardia Costiera italiana, le Autorità Portuali dei porti di Algeciras e di Heraklion, il Dipartimento della Marina Mercantile cipriota e altri”.

Iniziato nello scorso febbraio, il programma è finanziato dal FESR attraverso il Programma MED (accordo MED2S-MED11-01) per una durata di tre anni.

Il Dipartimento della Marina Mercantile del Ministero cipriota delle Comunicazioni e dei Lavori coordina i lavori dei 21 partner mediterranei; il Cnr partecipa con l’Istituto per lìAmbiente Marino Costiero (Iamc) di Oristano e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (Isac-Cnr) di Roma.