FS Logistix acquisisce il trenta per cento di CFI per potenziare i collegamenti tra porti e rete ferroviaria nel segno della sostenibilità ambientale.
Roma -Svolta strategica per la logistica ferroviaria italiana. FS Logistix ha siglato un accordo con F2i, il principale fondo infrastrutturale del Paese, e la sua controllata FHP Group per l’ingresso nel capitale di CFI – Compagnia Ferroviaria Italiana. L’operazione, formalizzata nella giornata di oggi, prevede l’acquisizione da parte della società del Gruppo FS di una quota del 30% in CFI, operatore di riferimento nel settore della trazione ferroviaria.
L’integrazione si inserisce in un progetto industriale di ampio respiro volto a potenziare il trasporto merci intermodale. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’efficienza operativa e favorire il riequilibrio modale, in piena coerenza con i target europei di riduzione delle emissioni di CO2 e transizione energetica. Grazie a questa sinergia, il Gruppo FS punta ad ampliare la propria capacità di copertura, sostenendo la competitività del ferro rispetto al trasporto su gomma.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici delle società coinvolte. Sabrina De Filippis, AD di FS Logistix, ha sottolineato come l’operazione apra nuove prospettive di sviluppo per rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, definendo l’ingresso in CFI un “tassello fondamentale” per la crescita della logistica intermodale. Sulla stessa linea Silvio Damagini, AD di Mercitalia Rail, che ha evidenziato i benefici industriali derivanti da una pianificazione dei servizi più efficace.
Dal fronte F2i, l’amministratore delegato Renato Ravanelli ha rimarcato il valore dell’alleanza per il tessuto industriale italiano, orientata a trasformare FHP in un player logistico di respiro paneuropeo. Paolo Cornetto, AD di FHP Group, ha inoltre ricordato il percorso di espansione del gruppo che, dopo le recenti acquisizioni di terminal portuali a Savona e Torre Annunziata, gestisce ora dieci hub lungo la penisola, rafforzando l’integrazione tra mare e ferrovia.
L’effettivo perfezionamento dell’operazione resta ora subordinato al via libera delle autorità regolatorie competenti.
