Oltre 500 imbarcazioni e 800 brand in esposizione. Lo studio PwC: valore economico di 70 miliardi di euro nel Mezzogiorno, ma produttività in calo del 35%. Afina: “Servono porti e un nuovo calendario per la fiera”
Napoli – Si è aperta alla Mostra d’Oltremare di Napoli la 52ª edizione del Nauticsud, la storica rassegna dedicata alla nautica da diporto, in programma fino a domenica 15 febbraio. Un’inaugurazione vivace e partecipata, con un convegno sull’economia del mare e sull’impatto della America’s Cup 2027, al quale hanno preso parte istituzioni, esperti e rappresentanti del settore.
Nei saloni dell’ente fieristico sono esposte oltre 500 imbarcazioni tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, con 121 aziende e più di 800 marchi presenti, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale. L’apertura è stata salutata dai messaggi di augurio del ministro del Turismo Daniela Santanchè e del neopresidente della Regione Campania Roberto Fico.
Durante il convegno, lo studio realizzato da PwC Italia e illustrato da Egidio Filetto, partner della società, ha evidenziato come la nautica da diporto generi un effetto moltiplicatore di 1,8, con un valore complessivo di quasi 70 miliardi di euro nel Sud e nelle isole, il più alto del Paese. Tuttavia, la crescita è frenata da un calo del 25% del fatturato e del 35% della produttività negli ultimi due anni, dovuto alla cronica carenza di ormeggi.
In Campania, infatti, le 70 strutture portuali disponibili possono ospitare appena 17mila imbarcazioni a fronte di oltre 61mila unità registrate, con un deficit di circa 43mila posti barca. «Il dato ormeggi è cruciale per la filiera produttiva e commerciale – ha spiegato Gennaro Amato, presidente di Afina –. Stiamo lavorando all’ampliamento del porto di Mergellina, un progetto da 50 milioni di euro sostenuto da BCC Napoli, ma serve anche un adeguamento dei tempi di mercato: il Nauticsud dovrebbe svolgersi a ottobre, non più a febbraio».
L’assessore comunale Vincenzo Santagada, intervenuto in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, ha annunciato un prossimo incontro con Afina per affrontare i nodi infrastrutturali. «Il potenziamento delle strutture è parte integrante del progetto di crescita e rilancio della città», ha sottolineato.
Spazio anche all’analisi sull’impatto economico della 38ª America’s Cup, che secondo PwC produrrà un effetto moltiplicatore di 1,1, con 370 milioni di euro di spesa turistica diretta e un indotto annuo stimato tra 200 e 400 milioni di euro nel biennio 2028-2030. L’evento genererà inoltre tra 10mila e 12mila posti di lavoro temporanei e fino a 2mila occupazioni stabili, confermando il ruolo strategico della competizione per l’economia campana e nazionale.
Il Nauticsud 2026 si conferma così non solo una vetrina di eccellenze, ma anche un osservatorio privilegiato sulle sfide e le opportunità della nautica italiana, chiamata a rafforzare infrastrutture e competitività per navigare verso una crescita sostenibile.
