• 3 Marzo 2024 20:51

Concordia, ritardo per la fase di messa in sicurezza

Riunione del Comitato Consultivo

 

Dovrebbe terminare entro la fine di ottobre la fase di messa in sicurezza della Costa Concordia. Con un ritardo di circa due mesi sulle previsioni, dunque, causato, oltre che dal maltempo, dalla presenza “di forti irregolarità degli strati superficiali del granito del fondo marino e di fessurazioni nella roccia sottostante, la quantità imprevista di roccia da livellare per poter posizionare i basamenti”.

È quanto emerge dall’ultima riunione del Comitato Consultivo per l’emergenza al naufragio della Costa Concordia, allargata anche alla società armatrice e al consorzio Micoperi-Titan.

Il progetto di stabilizzazione, pensato per evitare eventuali scivolamenti del relitto nel corso della stagione invernale, prevede l’installazione di un sistema di ritenuta costituito da quattro basamenti ancorati al fondale lato terra (due dei quali dovrebbero essere completati già nei prossimi giorni); a questi vengono agganciati complessivamente 16 fasci di cavi di acciaio, collegati a punti di forza saldati sulla parte emersa del relitto, pensionati tramite dei martinetti idraulici.
Procedono intanto le attività per il completamento del sistema di tensionamento che permetterà il riassetto verticale della Concordia, quelle per la costruzione del falso fondale e delle sei piattaforme sottomarine sulle quali poggerà il relitto, oltre alla produzione dei cassoni dai quali dipenderà il galleggiamento.