La transizione digitale, il codice doganale dell’Unione e la centralità degli operatori AEO al centro dell’appuntamento annuale a Roma
Roma ha ospitato il Convegno Doganale annuale di Fedespedi, intitolato quest’anno “La dogana europea che cambia: attuazione della riforma e ruolo degli operatori” e coincidente con il decennale del Corso per Responsabili delle Questioni Doganali. L’appuntamento, il primo organizzato dopo la pubblicazione del nuovo Codice Doganale dell’Unione, ha offerto un confronto approfondito sull’evoluzione strutturale delle dogane europee, dalla nascita dell’Autorità doganale dell’Unione Europea fino all’introduzione dell’EU Customs Data Hub e alle nuove responsabilità per gli operatori della filiera.
I lavori, moderati da Benedetto Santacroce dello Studio Santacroce & Partners, sono stati inaugurati dai contributi istituzionali del presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto, del presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, Domenico De Crescenzo, e di Laura Travaglini di Confindustria, affiancati dai videomessaggi del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, e del presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato.
Nel corso della sessione di approfondimento europeo, Anna Polimeni della Commissione Europea e Dimitri Serafimoff, presidente di CLECAT, hanno esaminato la filosofia della nuova governance e l’impatto del codice sulle attività di import-export, evidenziando come la consulenza sulla compliance diventerà centrale per le PMI. Per il quadro nazionale, Claudio Oliviero e Loredana Sasso dell’ADM hanno illustrato i tempi e le modalità della transizione digitale e del nuovo status Trust & Check, mentre le conclusioni sono state curate da Andrea Mazzella del MAECI-ADM.

Nel corso dell’evento, Alessandro Pitto ha ribadito la necessità di puntare sulla fiducia e sul valore degli operatori AEO, ricordando che l’Italia occupa il terzo posto in Europa con oltre 2.120 imprese certificate, di cui 421 associate a Fedespedi. Sulla stessa linea Domenico De Crescenzo, che ha sottolineato la funzione strategica dello spedizioniere doganale nel sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e la semplificazione dei processi. La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti del corso di alta formazione.
