Presentato in Senato il progetto Sea Trace per la tracciabilità dei rifiuti marini grazie alla collaborazione tra istituzioni e mondo della pesca
La legge “SalvaMare” si appresta a un importante cambio di passo grazie all’integrazione di nuove soluzioni tecnologiche. Nel corso di una conferenza stampa promossa dal senatore Costanzo Della Porta e svoltasi nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, Michele Marone, consigliere giuridico del Ministro dei Trasporti e assessore della Regione Molise, ha annunciato che il MIT sta lavorando in sinergia con il MASE per emendare la normativa. L’obiettivo è superare i nodi legati alla gestione economica e operativa dei Rifiuti Accidentalmente Pescati, valorizzando strumenti digitali innovativi come il progetto Sea Trace.
Presentato a Roma, il sistema nasce per dare piena attuazione operativa alla legge 60 del 2022, che permette ai pescatori di riportare a terra i rifiuti recuperati durante le attività in mare. Sviluppato da Innovation Sea — società con sede operativa nel porto di Termoli — con il contributo di Guidotti Ships S.p.A. e il supporto tecnologico di The Nest Company, il progetto introduce un’apposita applicazione per tracciare ogni conferimento. Tramite il sistema, i pescatori registrano materiale, quantità e coordinate GPS del recupero, mentre i dati vengono notarizzati su blockchain per creare un registro immutabile a disposizione di autorità portuali, gestori di rifiuti e aziende impegnate nella rendicontazione di sostenibilità.
Il modello è già operativo in via sperimentale nel porto di Termoli nell’ambito di una collaborazione che vede coinvolte la Regione Molise, il Comune e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, guidata dal presidente Francesco Mastro, registrando oltre 4.500 kg di rifiuti tracciati dal dicembre 2025. Un successo che spinge ora verso una possibile estensione nazionale.
Durante l’incontro, moderato da Antonello Barone e aperto dall’intervento dell’europarlamentare Aldo Patriciello, diversi rappresentanti istituzionali e industriali hanno sottolineato la validità dell’iniziativa. Pietro Cucumile, direttore generale economia circolare e bonifiche del MASE, ha evidenziato l’efficacia della blockchain per certificare le politiche ambientali. Sulla stessa linea il senatore Costanzo Della Porta, che ha indicato nel progetto un modello replicabile in tutta Italia.
L’interesse istituzionale si estende anche ad altre regioni, come confermato da Francesco Paolicelli, assessore della Regione Puglia, che ha espresso la volontà di avviare una sperimentazione sul proprio territorio per unire tradizione marinara e innovazione. Dal canto suo, Francesco Mastro ha rimarcato come l’esperienza di Termoli trasformi i rifiuti da problema a risorsa preziosa per l’economia circolare.
Ampio risalto è stato dato anche alla visione degli operatori tecnologici e industriali. Domenico Guidotti, amministratore di Innovation Sea e Guidotti Ships S.p.A., ha sottolineato il ruolo centrale dei pescatori nella tutela dell’ecosistema, mentre Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company, ha ricordato il recente inserimento della piattaforma nel catalogo delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
La presentazione ha visto inoltre i contributi di Francesca Biondo, direttrice nazionale di Federpesca; Raffaella Giugni, segretario generale di Marevivo; Paolo Valente, direttore generale di ANIR-Confindustria; Vincenzo Rana, docente del Politecnico di Milano, ed Ettore Saluci, asset manager di Energean Italia, a conferma di una convergenza d’intenti tra istituzioni, associazioni e imprese per la salvaguardia del mare.

