Una delle sigle sindacali diserta l’incontro bloccando il confronto. L’azienda esprime forte rammarico per le ricadute economiche sui dipendenti e loda la gravità del gesto alla vigilia del rinnovo del CCNL.
Genova – È un episodio definito inedito e di assoluta gravità quello registrato nel corso dell’ultimo incontro sindacale, convocato all’interno della procedura di raffreddamento prevista dal CCNL e promossa dall’azienda. Durante la riunione svoltasi in Confindustria, una delle tre componenti sindacali ha scelto di non presentarsi, declinando contestualmente ogni successiva proposta per la calendarizzazione di nuovi tavoli di confronto, come formalizzato dal verbale ufficiale della seduta.
Il forfait immotivato ha impedito di entrare nel merito delle problematiche al centro della vertenza, nonostante l’azienda avesse manifestato aperture concrete alla discussione. Una presa di posizione che non solo congela la risoluzione delle criticità aperte, ma che rischia di compromettere il clima sindacale proprio a ridosso dell’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria, le cui norme contrattuali sono state di fatto disattese.
A pesare sul bilancio della giornata vi è inoltre il profondo rammarico aziendale per le conseguenze dirette che tale stallo operativo comporta sul piano salariale dei lavoratori. Uno stop determinato da dinamiche estranee al merito dei temi economici e normativi, riconducibile a scelte giudicate oggettivamente incomprensibili e distanti dalle reali esigenze occupazionali.
