• 22 Maggio 2024 16:47

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ZES di Gioia Tauro, approvato il piano da presentare al governo

Definita la natura delle aziende e le agevolazioni per la zona economica speciale

 

Definito e approvato il progetto per la Zona Economica Speciale per il porto di Gioia Tauro. Il via libera al piano, che prevede l’individuazione di un’area portuale e retro portuale che include le aree in concessione alle società terminalistiche, la zona franca e le aree industriali, per una superficie totale di circa 740 ettari, è giunto al termine di una riunione coordinata dalla vicepresidente della Regione Calabria, Antonella Stasi.

Nel corso dell’incontro è stata definita la natura delle aziende da ammettere alla nuova ZES. Società che svolgono attività di natura logostico/distributiva o di natura industriale e aziende di servizi in genere, specializzate nelle operazioni di: importazione, deposito merce, confezionamento, trasformazione, assemblaggio, riesportazione merce.

Particolare attenzione inoltre sarà rivolta anche al regime fiscale. Tra le agevolazioni previste: l’esenzione delle imposte dirette sui redditi (IRER) per i primi periodi di imposta; l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e l’esenzione dall’IMU per gli immobili posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche; riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Nel corso dell’incontro è stato messo in evidenza, inoltre, che le nuove imprese dovranno mantenere la loro attività per almeno dieci anni, pena la revoca retroattiva dei benefici concessi e goduti. Almeno il 90% del personale sarà reclutato nell’ambito della regione, e almeno il 50% dalla piana di Gioia Tauro.

All’incontro hanno preso parte i Sindaci del comprensorio (Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando), un rappresentante dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, i rappresentanti dei Sindacati, l’Autorità Portuale, i rappresentanti di Camera di Commercio e Confindustria, la Capitaneria di Porto e i rappresentanti di MCT ai quali è stato illustrato il percorso avviato, dettagliando alcuni punti di forza su cui puntare per l’avvio della ZES di Gioia Tauro.