• 24 Febbraio 2024 04:59

Tirrenia. Altri tre mesi per convincere Bruxelles

DiAntonio Scotto Pagliara

Mar 22, 2012

Passera concede la proroga: “Impegno del governo”

 

Altri tre mesi per risolvere la “grana” Tirrenia. Il ministero della Sviluppo Economico ha dichiarato di aver “autorizzato la richiesta del Commissario straordinario di Tirrenia di prorogare per 90 giorni il contratto con la compagnia di navigazione Cin (Compagnia italiana navigazione)”.

“Tale decisione – spiega una nota del ministero – giunge in seguito alla disponibilità formalizzata da Cin di assumere misure strutturali per superare definitivamente le criticità in materia di concorrenza emerse a Bruxelles”.

Criticità che riguardano due punti in particolare: gli aiuti di stato (300 – 400 milioni) versati dai governi italiani negli anni del monopolio della compagnia; la “concentrazione” delle linee derivante da una sostanziale sovrapposizione tra le rotte servite da Tirrenia e quelle delle tre società che costituiscono Cin (Moby, Grimaldi, Marinvest).

Sul primo punto, il dicastero di Passera sta lavorando alacremente a Bruxelles per evitare il maxi-risarcimento. Con una conseguenza, qualora fosse definita la “continuità” societaria tra Cin e Tirrenia e l’Ue insistesse per la restituzione degli aiuti, paradossale: i privati si ritroverebbero nella condizione di dover ripianare i finanziamenti utilizzati nel corso degli anni per mantenere in vita un servizio pubblico in concorrenza con la loro stessa attività.

Riguardo la “concentrazione” delle linee sembra prendere corpo l’ipotesi di un’uscita soft della Marinvest di Aponte (Snav e Gnv) dalla compagine di Cin: venendo meno qualsiasi ostacolo dall’Antitrust, la compagnia amministrata da Ettore Morace potrebbe così essere libera nella ricerca di un altro socio.  

Quale che siano gli sviluppi Corrado Passera ha espresso il suo impegno. “Qualora le iniziative messe in atto da Cin non fossero valutate positivamente dalle autorità nazionali ed europee – sottolinea il ministero – il governo avrà comunque il tempo necessario per attivare percorsi alternativi che garantiscano la salvaguardia del servizio e la continuità territoriale”.

Preoccupata per la difesa della clausola sociale prevista dall’accordo sindacale dello scorso novembre (con cui Cin si assumeva l’impegno di assumere tutti i lavoratori Tirrenia) Filt Cgil. “Il precedente governo – ha ricordato Franco Nasso, nel corso di un’audizione alla Commissione Lavoro Pubblici del Senato – ci aveva continuamente rassicurato, sostenendo che non c’erano problemi per la cessione a Cin, che era stato tutto verificato con l’Unione Europea, ma da quanto sta emergendo sembra che non sia così”.